Archivio Itinerari Archivio Articoli Forum Gallery Cerca nel Sito:      

Home Page
Appennino Ligure
Alpi Apuane
Alpi Liguri
Alpi Marittime
Alpi Cozie
Articoli

Forum
Gallery
Vecchia Gallery
Rivista
FAQ
Link
Vecchio Sito
Contatti
News

Area Riservata

User:

Password:











La Grotta della Giara: viaggio al centro della terra…… o quasi.
Il Battesimo di quotazero .... sottozero
(delorenzi, 30/01/2007)

Area Tematica: altro
Area Geografica: Alpi Liguri

Domenica 28 gennaio 2007, per alcuni dei forumisti di “quotazero”, è stato il battesimo del sotto “quotazero”, ovvero gita alla Grotta della Giara nel Comune di Toirano (SV).

Dopo numerosi messaggi sul forum, sotto il coordinamento del Conte Ugolino che ha elargito consigli ai neofiti della attività speleologica, ci si vede a Sampierdarena alle ore 8:00 dalla FIAT (un classico per i genovesi); l’altro classico, almeno per la mia generazione era quello di vedersi sotto l’ orologio della stazione di Brignole.

Quasi tutti puntuali si presentano all’ appuntamento nel seguente ordine:
- delorenzi
- brookite ed il figlio Corrado
- defender 06 con Valentina, Andrea ed Alessandro (GS Martel)
- il Conte Ugolino
- Alexander e Pollon

Dopo i saluti di rito, si pone il primo problema: dovè la grotta ????, ovvero: quale uscita dell’ autostrada bisogna prendere. I pareri, a tale riguardo, risultano discordanti.

Nell’ordine vengono elencate le uscite autostradali di:
Finale Ligure
Pietra Ligure
Borghetto Santo Spirito.

Qualcuno obbietta: ma……….a Borghetto Santo Spirito c’è l’ uscita dell’ Autostrada??………. andiamo bene !!

Dopo un breve consulto si opta per quella di Borghetto, sperando esista!

Si parte.

Io sono passeggero del Conte Ugolino, che come nelle premesse, va ad una andatura “tranquilla”: in alcuni punti i camion ci fanno i fari……………………. ma non è che ce ne importi molto, tanto la grotta è sempre lì e soprattutto si può fare anche in piena notte (uno dei vantaggi di fare speleo).

Prima tappa all’ area di servizio dopo Celle Ligure, dove avevamo appuntamento con Erne ed il figlio Tommy. L’ idea sarebbe quella di prendere un caffè, subito abortita in quanto all’ area di servizio si sono fermati, nel frattempo, una quindicina di pulman che hanno scaricato una “orda” di arzilli vecchietti.

Riprendiamo allora l’ autostrada fino a Borghetto, dove mettiamo il primo punto fermo della giornata: esiste l’ uscita autostradale.

Incontriamo Bruno e Betta dell’ Associazione Speleologica Genovese “San Giorgio”: veri speleologi.

Saluti e presentazioni di rito e poi ……………. di corsa verso la grotta…. o quasi….Prima bisogna fare colazione al primo bar lungo la strada.

A colazione eseguita si prende la strada verso Bardineto, dove in prossimità del Ponte del salto del Lupo posteggiamo le auto; ad attenderci Granpasso (adrenalico come al solito), con signora e figlio e Roberto (ex presidente del GS Martel).

Dopo i preparativi, caricare le lampade ad acetilene, cercare di non scordarsi nulla etc. etc., il Conte esclama: belin mi sono dimenticato lo zaino!. Un attimo di panico, ma dal bagagliaio del Conte, che ricorda molto da vicino le famose tasche di Eta Beta, tira fuori uno zainetto da speleologo, dove infila tutto il necessario e si parte.

In totale siamo in 18 ed imbocchiamo il sentiero per il giogo di Toirano (rombo rosso), fino ad arrivare ad un bivio in corrispondenza di una costruzione a servizio dell’ acquedotto e di un panello indicatore.

Il sentiero si snoda lungo la val Varatella, che ha degli scorci veramente suggestivi: ovunque ti giri ci sono pareti di roccia, gendarmi creste…………………. il Conte va in sollucchero.

Risaliamo a fatica lungo le vaghe tracce che portano all’ entrata della grotta, senza seguire il GPS di Defender perché indica la grotta a…………… 300 km.!!!!!!, che raggiungiamo dopo circa un ora e venti di tranquillo cammino.

L’ ingresso è molto bello ed ampio, ed è esposto ad un sole molto caldo, considerando che siamo a fine gennaio. Ci si cambia e ci si prepara per scendere nelle viscere della terra.

Accendiamo le lampade ed iniziamo il primo tratto di grotta: molto largo ed alto, ma già abbastanza bagnato, fino ad arrivare al cunicolo in discesa attrezzato con uno spezzone di catena ed una corda.

Iniziano i primi problemi: ma bisogna infilarsi li dentro ???? Pare proprio di sì!!!.
Ma guarda un pò se con una giornata del genere mi devo andare ad infilare sotto terra.

Uno alla volta si oltrepassa il cunicolo, ma il bello deve ancora venire: alla fine del cunicolo c’è una “bella” pozza d’acqua: inevitabile passarci dentro. E’ il battesimo speleo per quelli che, come chi scrive, non sono avvezzi a tali pratiche.

Dopo avere strisciato un po’ nell’ acqua neanche tanto gelida, ma in quei momenti la rilevazione della temperatura passa in secondo piano, si arriva in una bella camera ricca di concrezioni.

Essendo tutti ormai belli bagnati, la vista inizia ad offuscarsi, ma non per la fatica, quella si farà sentire al ritorno, ma per l’umidità che sprigionano i nostri vestiti fradici d’acqua.

Proseguiamo lungo un tratto tutto sommato facile, lasciando Roberto, che ha già fatto diverse volte la grotta, nel cunicolo.

Si prosegue passando nell’ acqua, stavolta senza strisciare, fino ad arrivare al famoso laminatoio, di cui tanto si era parlato nel forum.

Sarà che ormai si era completamente bagnati, sarà che il battesimo c’era già stato in precedenza, ma tutto sommato non lo ho trovato particolarmente ostico; l’altezza è di circa 30/40 cm, di cui 20 cm. buoni d’ acqua. Si striscia per qualche metro fino ad arrivare ad un tratto decisamente più umano ed infine alla stanza finale, dove termina il viaggio di andata.

Foto, pacche sulle spalle e si ritorna indietro. Il ritorno, vista l’ormai “collaudata esperienza” si fa ad occhi chiusi o quasi…………… basta spegnere le lampade.

Si arriva in breve, o almeno così mi è sembrato al cunicolo iniziale, che molto più bagnato che all’andata visti i passaggi, mi crea qualche difficoltà. Ma con qualche frase non propriamente urbana (solo pensata) riesco ad uscire.

E finalmente…………………. si rivede la luce.

Erne se ne esce con questa frase “bè alla fine è stato bello”. Io obbietto che quando eravamo nel laminatoio aveva un parere leggerissamente diverso: ma tutto sempre nella massima cordialità.

All’ inizio della grotta ritroviamo Granpasso, Brookite and family, che hanno passato al sole (in leggera controtendenza rispetto a noi) la giornata. Granpasso si piazza al fornello (ormai lo portiamo apposta) a “cucinare” un ottimo vin brulè che preso a stomaco vuoto o quasi, mi fa annebbiare nuovamente la vista, ma stavolta non per l’ umidità.

Tutto sommato mi sono divertito. Vero Erne!!!


Partecipanti:

1. Conte Ugolino
2. Delorenzi
3. Granpasso + 2
4. Defender 06
5. Valentina
6. Andrea
7. Alessandro
8. Alexander
9. Pollon
10. Erne + Tommy
11. Bruno (Associazione Speleologica Genovese San Giorgio)
12. Betta (Associazione Speleologica Genovese San Giorgio)
13. Brookite + Corrado
14. Roberto

Ringraziamenti:

A tutti per la bella giornata, ma in particolare a Bruno De Bernardis dell’ Associazione Speleologica Genovese “San Giorgio” e a Roberto (ex presidente GS Martel), veri conoscitori della grotta e più in generale della pratica speleologica.









© QUOTAZERO.COM - E-mail: info@quotazero.com - Avvertenze - sito ottimizzato per risoluzione 1024x768 e superiori