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2° Raduno Quotazero.com
Monte Rama 15 aprile 2007
(delorenzi, 18/04/2007)

Area Tematica: altro
Area Geografica: Appennino Ligure

15 aprile 2007 – Raduno Quotazero al Monte Rama (Genova)

Si è svolto domenica 15 aprile 2007, in un clima goliardico ed in una bella giornata di sole, il 2° raduno ufficiale di “Quotazero.com”.

Dopo innumerevoli sondaggi, messaggi, topic, e chi più ne ha più ne metta, ci si riesce ad accordare in maniera “quasi” democratica sulla meta del raduno, che viene scelta per le qualità “baricentriche” del sito, soprattutto per i foresti che vengono da fuori Genova.

In vetta al Monte Rama, insieme ad almeno altre………… 200 persone !, arrivano in ordine sparso:

1. Bade
2. Dedy
3. Alexander
4. Erne
5. Titti
6. Delorenzi
7. Fabio
8. Alec
9. Colsub
10. Roncolongo
11. Conte Ugolino
12. Sara
13. Carlotta
14. Caterina
15. Paolo 59
16. Aldo
17. Luca
18. Conrad
19. Riccardo
20. Irma
21. Davide
22. Pollon
23. Nanà
24. Valeria
25. Tage
26. Leo
27. Trigi & family
28. Nicky & family
29. Winni
30. Walter1
31. Dags & family
32. Albaboy
33. Mirko
34. Topo
35. Elena

Si sono aggregati al gruppo salito da Lerca anche:

36. Skeno
37. Sara
38. Frankie

Ho detto in ordine sparso, perché tanto per complicare un po’ le cose, erano stati fissati vari percorsi per arrivare alla meta, ovvero nell’ ordine:

1) la via diretta
2) la via del Nonno
3) la via centrale del Vecchio
4) la via Zumino
5) la variante della via Zunino
6) la via dell’ acqua
7) il sentiero da Prà Riondo
8 ) una a piacere……..

Il gruppo più folto parte per buon ultimo da Lerca – serbatoio acquedotto – con un bel ritardo sulla tabella di marcia (poi ampiamente recuperato durante la via del Nonno), apprestandosi a fare la via diretta e la via del Nonno.

Sono presenti:

1) Dedy
2) Tage
3) Leo
4) Delorenzi
5) Roncolongo
6) Paolo 59
7) Aldo
8 ) Skeno
9) Sara
10) Frankie
11) Topo
12) Elena
13) Conrad
14) Riccardo
15) Irma

Si parte quindi alla volta della via diretta, accompagnati fedelmente da Frankie, che continua ad andare avanti e indietro, stranamente incurante delle molte pietre sparse lungo il percorso, forse perché già preventivamente affaticato da Skeno e Sara……………dimenticavo Frankie è un cane.

Il tempo è molto bello, e fortunatamente il sole è mitigato da un bel venticello che allevia la fatica ma non le ustioni….

In breve il gruppo si sgrana, ma al colletto del Camulà si ricompatta, immediatamente dopo avere incontrato Erne e Titti, che provenienti da Sciarborasca (via più corta e con meno dislivello), si uniscono al gruppo.

Arrivati all’ attacco della via del Nonno…….. si fa una pausa di riflessione.

Il topic parlava di via diretta (bollo rosso) e concatenazione con la via del Nonno, ma non conoscendo i compagni di avventura, molti dei quali non erano mai saliti sul Rama, ho qualche perplessità sulla via del Nonno, che non è nulla di che, ma inizia ad essere uno di quei percorsi che necessitano di fare alcuni passaggi su roccia utilizzando le mani.

Dopo ampia discussione, decidiamo di provare con la via del Nonno, Skeno, Sara e Frankie, ritornano indietro per precedenti impegni, e noi attacchiamo i primi risalti rocciosi.

L’ inizio è abbastanza discontinuo e leggermente infrascato e non crea problemi; subito dopo iniziano i primi risalti rocciosi un po’ più belli, e comincia a serpeggiare una lieve preoccupazione, del tipo….. ma dobbiamo salire da quella parte ????.
La risposta è secca ed al tempo stesso precisa: bisogna seguire le frecce rosse !!.

Si continua con il gruppo sempre più sfilacciato, fino ad arrivare ad uno dei risalti più impegnativi della via, aggirabile come tutti, dove incontriamo Alexander, Pollon, Nanà, Valeria e Walter, che dotati di attrezzatura alpinistica stanno “scalando” con tutti i crismi del caso.

Dopo i saluti di rito, superiamo il gruppo di Alexander, e continuiamo lungo la via del Nonno senza altri particolari difficoltà fino alla vetta del Rama.

In cima sembra di essere al capolinea dell’ autobus all’ ora di punta: mai vista così tanta gente. Prima di noi erano saliti infatti due gruppi di escursionisti, di cui uno del CAI di Varese. Lo sbracamento è totale.

Incontriamo gli altri forumisti già arrivati in vetta, tra cui il Bade che con sorpresa di tutti consegna una spilla commemorativa dell’ evento……. la commozione è forte e le lacrime sono asciugate dal forte vento e dal sole!.

Debbo dire che il nostro gruppo spacca il secondo: si era detto alle ore 13 in vetta ed alle ore 13 in punto, non un secondo di più non un secondo di meno eravamo in cima.

Dopo pochi minuti arriva anche il gruppo capitanato da Alexander e dall’ altra parte il Conte Ugolino con Contessa e Contessine al seguito, tutti dotate delle famose toppe di “quotazero.com” per la quali il povero Bade deve ancora pagare alcune rate del mutuo che ha dovuto fare per anticipare il relativo costo.

A questo punto, vista anche l’ ora si inizia a mangiare qualcosina…….. A parte il Bade che salta pasto, dagli zaini salta fuori di tutto: fusilli al pesto, salami e salumi, panini di ogni genere, torta di carciofi, pomodori, e…… vino.

Il più fornito in assoluto è come al solito il Conte Ugolino……. noblesse oblige: dal suo zaino esce fuori ogni ben di Dio, che condivide democraticamente con il popolino presente, ed in trepidante attesa.

Ad un certo punto il gruppo di Varese, bello cotto dal sole, lascia la vetta e nel frattempo arriva uno strano tipo con una canna da pesca legata allo zaino. Le battute si sprecano, ma si viene a sapere, grazie ad Erne, che quella è si una canna da pesca ma opportunamente modificata per i famosi pesci del monte Rama……. o no?!. No. È un antenna da radioamatore.
Nel frattempo raggiunge il gruppo anche Dags con la famiglia ed il braccio al collo.

Giunge l’ ora del ritorno. Topo ed Elena non paghi della salita al Rama decidono di ritornare seguendo l’ Alta Via dei Monti Liguri fino a Voltri, mentre gli altri si apprestano a ridiscendere lungo la via diretta, belli cotti dal sole.

La discesa è lunga e monotona. Dopo il Camulà salutiamo Erne e Titti che ritornano a Sciarborasca, mentre il gruppo, sempre più cotto dal sole, arriva finalmente, stanco ma felice al luogo di partenza.


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