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Via Ferrata “Carlo Giorda” alla Sacra di San Michele
Escursione in Val di Susa
(delorenzi, 18/07/2007)

Area Tematica: sport e montagna
Area Geografica: Alpi Cozie

Domenica 15 luglio 2007, un piccolo gruppo di forumisti di quotazero (pochi……..ma buoni), ha valicato l’ appennino per effettuare un escursione alla Ferrata intitolata a Carlo Giorda, che conduce alla Sacra di San Michele, abbazia dei frati Rosminiani edificata sul monte Pirchiriano.

Erano presenti:

Paolo59
Fed7
Aldo51
Delorenzi
Arietina
Rita
Scinty


I Genovesi (Paolo59, Aldo51, Delorenzi, Rita e Scinty), partono con una puntualità che gli svizzeri si sognano, da via Dino Col alle 5:40, per raggiungere sul posto Fed7 e Arietina.

Dopo una colazione in un autogrill veramente improbabile e due ore circa di viaggio si arriva con notevole anticipo sulla tabella di marcia di Scinty, al luogo di ritrovo prefissato. Dopo alcuni minuti arriva anche Fed7, con pinguino d’ ordinanza stampato sulla maglietta, mentre di Arietina, non vi sono traccie.

Dopo alcuni messaggi e contatti telefonici, ci portiamo all’ attacco della ferrata aspettando l’ ultimo componente della spedizione, che arriva dopo pochi minuti, attesa da Fed7, mentre gli altri avevano iniziato i primi metri della ferrata.

Ricompattato il gruppo si affronta la ferrata. Scinty sfoggia un paio di scarponi nuovi che collauda in previsione delle prossime escursioni alpine. La via alterna tratti pressoché pianeggianti ad altri più decisamente verticali, ma privi di particolari difficoltà.

Dopo circa tre ore arriviamo in vetta, dove Paolo59 è immediatamente attratto……. da una stazione metereologica….

Aggiriamo il complesso e ci portiamo verso l’ ingresso dell’ Abbazia, che troviamo chiusa. Allora in attesa della riapertura, ci rifocilliamo all’ ostelleria dell’ abbazia. La visita guidata inizia alle 14/40 e la consiglio a tutti perché molto interessante.


Descrizione:

Difficoltà AD - dislivello 600 mt. circa - tempo di salita circa 3-4 ore

La via Ferrata in questione è stata attrezzata lungo il versante nord del Monte Pirchiriano, la cui vetta è dominata dall’ Abbazia della Sacra di San Michele, che vigila silenziosa sulla sottostante Val di Susa.


Itinerario:

Dall’ abitato del paese di Sant’Ambrogio, che si attraversa per intero, si arriva alle ultime case, in corrispondenza di un piccolo spiazzo dove ha inizio una pista ciclabile asfaltata che costeggia una cava abbandonata, dove è possibile lasciare l’ auto.
Percorsa la pista ciclabile (attenzione: non è possibile transitare in auto ne parcheggiare lungo la medesima), di arriva all’ attacco della ferrata subito a ridosso della strada (pannello indicatore).

La ferrata, attrezzata con cavo metallico rivestito in gomma, non presenta particolari difficoltà, ma risulta abbastanza lunga ed esposta al sole.

Due le possibilità di abbandonare la ferrata: la prima dopo circa 300 metri in località “Pian Cestlet”, da dove inizia un sentiero che riporta al paese di San’ Ambrogio. La seconda, dopo circa 500 metri in località “U Saut du Cin”.

La via termina sotto i ruderi dell’ antico convento in corrispondenza della stazione metereologica. Bisogna aggirare il complesso lungo uno sporco e disagevole sentiero per arrivare sulla strada asfaltata a pochi metri dalla ingresso della Sacra di San Michele.


Discesa:

Dal viale di accesso alla Sacra di San Michele, scendere lungo la strada asfaltata per circa 150 metri ed imboccare sulla sinistra scendendo l’antica mulattiera (righe per terra), che conduce transitando attraverso il borgo di San Pietro, al centro dell’ abitato di Sant’ Ambrogio – tempo circa 1.30 h.


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