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Il nuovo Rifugio Monte Antola
Dopo più di un secolo il nuovo rifugio
(delorenzi, 22/07/2007)

Area Tematica: storia e cultura
Area Geografica: Appennino Ligure

E’ passato ormai più di un secolo dall’ edificazione della locanda Musante inaugurata il 29 giugno 1895, che ha costituito un importante posto tappa per i viandanti lungo i viaggi da e per la pianura padana e successivamente, luogo di aggregazione per le formazioni partigiane durante l’ ultimo conflitto mondiale.

Successivamente nel 1927, grazie all’ opera della Sezione Ligure del C.A.I., venne realizzato in adiacenza alla locanda dei Musante un rifugio intitolato a Felice Bensa, che diventa ben presto meta di appassionati e gitanti in arrivo dai paesi di Crocefieschi e Torriglia, all’ ora gli unici collegati a Genova mediante corriere pubbliche.

Durante la seconda guerra mondiale la zona è oggetto di ripetuti rastrellamenti da parte dell' esercito tedesco accompagnati da gravi danneggiamenti al rifugio Musante ed all’ adiacente chiesetta risalente al 1900, che crolla nel totale abbandono negli anni '50. Finita la guerra il rifugio Bensa viene ceduto dal C.A.I. ai fratelli Musante che lo mantengono in funzione anche come alberghetto fino al 1979.

Domenica 1 luglio 2007, è stato invece inaugurato il nuovo rifugio del Monte Antola, dotato di 34 posti letto e con una sala da pranzo con 50 coperti.

A poco meno di un mese dalla sua inaugurazione partendo dall’ Alta Valbrevenna, ovvero dal paese di Piancassina, sono ritornato sul Monte Antola per vedere il nuovo rifugio che avevo visto solo durante le fasi della sua costruzione.

Appena si arriva all’ incrocio tra i sentieri che provenienti da Bavastrelli e Torriglia, si può arrivare in pochissimi minuti la nuovo rifugio realizzato sul versante verso il Lago del Brugneto; mi accoglie un ampio e luminoso ingresso ci accoglie, insieme al suo gestore.

La gestione è stata affidata infatti a Marco Garbarino giovane Rapallese appassionato di montagna, con il quale ho avuto modo di scambiare alcune parole sulla sua nuova avventura di gestore del rifugio.

Marco si dice soddisfatto fino ad ora della risposta della gente che ha già visitato il nuovo rifugio; le presenze sono costanti e la nuova struttura ha incontrato l’ apprezzamento dei visitatori.

Sulla sinistra entrando si arriva alla zona bar/pranzo, dotata di camino ed ampie vetrate sulla sottostante vallata, mentre a destra si accede alla zona dove sono state realizzate le camere.

Sulla parte verso valle è stata realizzata una ampia terrazza a gradoni rifinita con listoni in legno che nelle giornate di bel tempo permette di godersi il sole ammirando il sottostante lago del Brugneto.

Dal rifugio proseguendo lungo il crinale in precedenza abbandonato, si arriva in circa 15/20 minuti alla vetta del Monte Antola.

Il Parco Antola che ha promosso la sua costruzione, ha creato intorno al rifugio medesimo, il “sentiero del rifugio” costituito da un giro ad anello con cinque tappe per complessivo 5,6 chilometri di percorrenza.



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