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Il Castello della Pietra
Un antico maniero a guardia della Val Vobbia - a cura di delorenzi e Guidolux
(delorenzi, 25/10/2007)

Area Tematica: storia e cultura
Area Geografica: Appennino Ligure

Il Castello della Pietra
Un antico maniero a guardia della Val Vobbia

(Parte storica a cura di delorenzi, parte escursionistica a cura di Guidolux)


Brevi cenni storici

Passato in gestione dal febbraio 2007 al Parco dell’ Antola, questo antico maniero, risalente all’ anno 1000, domina la Val Vobbia, incastrato tra due torrioni di conglomerato, quello che i geologi chiamano i “conglomerati di Savignone”.

Questa formazione rocciosa è costituita da ciottoli arrotondati, cementati da una malta calcarea emersa nell'era terziaria, circa venticinque milioni di anni fa, che si estende dal paese di Savignone, dal quale prendono il nome, verso la valle del Vobbia, fino alla val Borbera, in prossimità di Rocchetta e Cantalupo Ligure.

Le prime notizie sul castello risalgono al 1252, anno in cui i marchesi di Gavi cedono la struttura ad Opizzone della Pietra, da cui l’ attuale toponimo. Successivamente il maniero passò agli Spinola e nel 1518 agli Adorno, che ne furono proprietari fino al 1797.

Per arrivare ai giorni nostri, nel 1910 il castello viene dichiarato monumento dal Ministero della Pubblica istruzione, ma solo agli inizi degli anni ’70 del secolo scorso, si iniziò a studiare una riqualificazione della struttura, che si concretizza con l’ acquisto, nel 1979 da parte del Comune di Vobbia del castello, che viene restaurato, grazie all’ intervento della Provincia di Genova.

Il complesso fortilizio, che aveva lo scopo di proteggere la strada di fondovalle che collega Vobbia con Isola del Cantone, è costituto da un avancorpo disposto su tre livelli collegati da una scala interna, da un corpo principale e da un camminamento di ronda nella parte verso nord.

Il primo piano dell’ avancorpo – fronte sud - attraverso il quale si accede oggi e si accedeva un tempo a mezzo di un piccolo ponte levatoio, era probabilmente destinato ad ospitare il corpo di guardia da dove veniva azionato il ponte levatoio. Era l’ unico accesso alla struttura di fatto inaccessibile per la sua collocazione dagli altri lati.

Il piano superiore, da accesso al salone principale del castello ed all’ ultimo piano dell’ avancorpo, la cui copertura è stata realizzata con scandole in legno di castagno.

Altra curiosità riguarda l’inusuale orditura delle travi della copertura che sono disposte in tre ordini successivi (puntoni, traversi, terzere) e sulla quali poggia un rustico tavolato sempre di castagno.

Il corpo principale, costituito dal salone centrale, era il centro vitale del maniero, con le finestre sul alto nord, il camino e le due cisterne per la raccolta delle acque meteoriche. La prima è posizionata sotto il pavimento del salone, mentre la seconda è stata scavata nella puddinga del torrione minore, quello che affaccia verso la Val Vobbia.

Il camminamento di ronda, si sviluppa lungo il lato nord del torrione minore, ed è caratterizzato da piccole feritoie utilizzate per scrutare la sottostante vallata. In questi locali erano forse posizionati i cannoni a difesa del maniero, che vennero fusi per realizzare le campane della chiesa di Crocefieschi.


Bibliografia:
- I castelli dell’ alta valle Scrivia di Antonella Pasquale – De Ferrari Editore
- Il Castello della Pietra in val Vobbia di Maria Ratto e Alessio Schiavi – edito da Genoa Service s.a.s.



Anello Vobbia - Castello della Pietra – Crocefieschi - Vobbia

Difficoltà: T nella prima parte da Vobbia al Castello della Pietra, E, EE il tratto dell'Acquapendente, tra Torrente Vobbia e Monte Reopasso
Sviluppo: circa 12,3 km
Segnavia F.I.E.: croce gialla da Vobbia al Castello - quadrato giallo vuoto dalla Biurca a Crocefieschi.

Accesso stradale: dall’ uscita autostradale di Busalla si prosegue per Crocefieschi, e da qui si discende verso l’ abitato di Vobbia, dove in corrispondenza della farmacia si lascia l’auto.

Sviluppo dell’ itinerario: il sentiero inizia proprio a lato della farmacia lungo una stretta strada asfaltata in salita tra le case della frazione Torre. Si transita quindi sotto l’arco di una casa e lungo una breve discesa, sempre asfaltata, si arriva ad un bivio che si imbocca sulla destra, ove si incontra il pannello didattico del Sentiero dei Castellani.

Sentiero dei Castellani - Si passa una passerella in legno e si risale per un breve tratto un piccolo rio, per svoltare quindi a sinistra, e proseguire in leggera salita lungo l’evidente sentiero con bella vista sull’abitato di Torre e Vobbia.
Il percorso segue le curve di livello dapprima tra un bosco di roverelle e poi in un castagneto, fino ad incontrare il rio Ronchetti che si supera su di una passerella in legno. Oltre un costone il percorso gira decisamente, e si ha una bella panoramica sul Castello della Pietra, edificato tra due torrioni di conglomerati.
Si prosegue ora in discesa fino ad attraversare il rio Campo, che si risale per alcuni metri e si attraversa su di alcune passerelle in legno. Si prende ora in leggera salita passando sopra un costone inclinato protetto con una ringhiera per arrivare poi ad una area attrezzata con panche e tavoli in legno vicino ai ruderi di un seccatoio, ed in breve si arriva quindi al castello. L’ultimo tratto del sentiero è stato protetto con una ringhiera in ferro.

Visita del Castello - Giunti al castello (consigliatissima la visita guidata alla costruzione alla domenica con finale ed emozionante ascensione per scalette protette alla aerea vetta del torrione) si scende alla provinciale SP8 Isola del Cantone - Vobbia per un ottimo sentiero con gradini e ringhiere. Si va sulla strada verso Vobbia per circa 500 m sino a giungere di fronte all'imbocco della valletta del Rio delle Scabbie (quota 442).

Sentiero dell’Acquapendente - Un cartello di legno grigio indica, con una freccia e "Acquapendente", la direzione sulla scarpata di detriti che scende verso il torrente. Scendere la ripa pochi metri e seguire verso sinistra una traccia che, con alcuni gradini di legname, conduce al greto del torrente.
Il sentiero si snoda, a partire dalla foce del Rio delle Scabbie risalendone la valletta prima sul versante orografico destro e, in seguito passando sul versante sinistro che si risale tortuosamente fino alla quota 557 dove è un belvedere verso il Castello Della Pietra. Da qui seguendo una traccia non sempre molto evidente che si snoda quasi orizzontalmente, si giunge in prossimità della cascata dell'Acquapendente (per osservare bene la cascata si può, poco prima di giungervi, deviare su una spalla rocciosa dove è stata costruita una sorta di panchina).
Dal bordo superiore (quota 559) di questa singolare cascata che salta giù per un muro naturale di una quarantina di metri di altezza, si sale una cresta boscosa verso Est (ATTENZIONE: il primo tratto lungo circa 70 m corre senza alcuna traccia sul bordo del precipizio da cui è necessario tenersi prudentemente distanti).
Le labili tracce, segnate però sempre con vernice bianca sugli alberi, raggiungono infine la spalla a quota 771 nei cui pressi è un curioso masso sostenuto da un pilastro. Si sale per tracce più definite sulla cresta che sale verso destra (sud) fino al sentiero-cengia (panchina a quota 810) che si percorre attraversando buona parte del versante orientale al di sotto delle rocce della Carrega do Diau e della Biurca per sfociare al colletto a quota 820 alla base dello spigolo SSE di quest'ultima.

Sentiero F.I.E. - Volgere a sinistra e, per comodo sentiero FIE (quadrato giallo vuoto), giungere a Crocefieschi.

Via del Sale - Dalla piazzetta volgere a sinistra per Via Mazzini e proseguire in direzione Vobbia sulla provinciale SP9 fino alla località Vallemara. Tagliare un primo tornante e, 170 metri dopo il secondo tornante, volgere a destra per un evidente strada sterrata (indicazione "Via del Sale") che, seguendo la cresta del monte, scende in modo quasi rettilineo alle case Fabio e a Vobbia.

Nota: l’ accesso al Castello della Pietra avviene normalmente dal piazzale sottostante posto lungo la strada di fondovalle che collega Isola del Cantone a Vobbia. Si tratta di un sentiero protetto da ringhiere che in circa 30 minuti conduce all’ingresso.
Quello proposto è un giro molto più lungo ed articolato ma di maggiore soddisfazione, che permette di ammirare oltre che il Castello della Pietra, anche la zona del Reopasso.


Informazione per la visita

Orario di visita: apertura ordinaria da aprile a ottobre. Tutti i sabati pomeriggio (escluso il mese di ottobre) con prima visita alle ore 14:30 e tutte le domeniche e festivi per l’ intera giornata con prima visita alle ore 10:30.

Per ulteriori informazioni contattare l’ Ente Parco Antola, sede di Torriglia al n° 010/944175, oppure all’ indirizzo di posta elettronica: info@parcoantola .it

Galleria fotografica:

http://www.quotazero.com/gallery/categories.php?cat_id=109&page=4


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