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 Oggetto del messaggio: Alta Valle Polcevera - Anello 1
MessaggioInviato: lun giu 07, 2010 21:44 
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Quotazerino doc
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Ciao a tutti,

L’ultimo percorso MTB che ho fatto sabato scorso…..

Breve trasferimento in auto fino a Piccarello (154m), dove lasciamo l’auto (posteggio lungo il Torrente Sardorella). Iniziamo a pedalare alle 07:30, il sole è già alto e la salita su asfalto è subito faticosa. Oltrepassiamo S.Olcese (329m), attraversiamo più volte i binari della ferrovia Ge-Casella e, dopo qualche km in piano, raggiungiamo il valico di Crocetta d’Orero (rotatoria - 468m). Da qui imbocchiamo la stretta stradina che attraversa il paesetto e sale verso Costa d’Orero. Tralasciamo l’Alta Via, che devia subito a DX e sale ripida, oltrepassiamo le case e procediamo in salita su asfalto fino all’altezza della Cappella di S.Rocco (537m) dove deviamo a DX su di una stretta asfaltata (cartello Nordic Walking). Poco dopo la Cappelletta lasciamo a DX una bella sterrata, una fontana (552m) ed un breve strappetto in forte salita ci porta al crocevia del Passo del Cornaro (564m). Procediamo sempre su asfalto in discesa, oltrepassiamo alcune case (528m), un altro breve tratto in forte salita, lasciamo a DX una sterrata in salita (558m) e dopo una corta discesa lasciamo l’asfalto, che raggiunge Case Lisca, per deviare a DX su sterrato (528m - sbarra). Procediamo su di un breve tratto cementato e raggiungiamo un poggio panoramico (549m). da qui la vista corre sulla sottostante Valleregia e, più in là, su tutta l’alta Val Polcevera. La sterrata continua in piano fino alla località Case Cascina (549m), dove inizia l’asfalto. Raggiungiamo un incrocio presso Case Castello (544m) dove deviamo a DX in forte salita per arrivare ad un altro poggio panoramico (580m - incrocio) dove l’asfalto termina. Prendiamo la sterrata con fondo smosso che scende a SX. Dopo una breve discesa procediamo nel bosco in piano. La sterrata si stringe e poco dopo da SX si immette il segnavia triangolo vuoto rosso che ci accompagna per poco. Pedaliamo agilmente in piano fino a raggiungere la una larga sterrata per Casa Costa che seguiamo verso SX (545m). Poco dopo lasciamo a DX il segnavia triangolo vuoto rosso (sale a DX su sentiero), la sterrata diventa asfaltata e si immette sulla provinciale n°47, che imbocchiamo a DX in salita. Ormai il caldo comincia a farsi sentire, ed i pur brevi strappi in salita hanno già intaccato le nostre poche risorse energetiche. Raggiungiamo a fatica il Santuario della Vittoria (589m – fontana – segnavia Alta Via), lo superiamo ignari di quanti ci aspetta. Circa 200m dopo il Santuario deviamo a SX su asfalto (segnavia Alta Via), e dopo altri 200m lasciamo l’Alta Via per deviare a DX su stradetta campestre (600m). Costeggiamo la recinzione di alcuni prati e campi, entriamo nel bosco e ci immettiamo su di una asfaltata che seguiamo a SX in salita (611m). Lasciamo a SX un grosso serbatoio dell’acquedotto e raggiungiamo le case della località Moglietta (641m) dove la strada diventa sterrata. Lasciamo a DX la strada che scende alle case, a SX una sterrata in forte salita e procediamo in modesta salita dritti. Qui inizia un tratto di sterrata in forte pendenza che nonostante la sua brevità ci fa sputare sangue. Raggiungiamo una sella con un quadrivio (sella ovest del Monte Cappellino - 691m). Una breve sosta per riprendere fiato e, tralasciando le deviazioni a DX ed a SX, prendiamo la sterrata in discesa. Inizia qui un bellissimo tratto di pista da boscaioli, inizialmente in discesa e poi in piano, sempre all’interno di un fresco castagneto, che ci permette di aggirare il Monte Cappellino e raggiungere la sella nord del Monte Cappellino (634m – incrocio). Questo tratto, in caso di piogge si potrebbe presentare molto fangoso. All’incrocio tralasciamo la sterrata di DX che scende verso Busalla, e prendiamo a SX in discesa. In breve, su sterrata con fondo appena smosso che gradualmente esce dal bosco, raggiungiamo la provinciale (540m) che imbocchiamo a DX in discesa. Qui incontriamo i segnavia dell’Alta Via che in questo tratto seguono l’asfalto fino al Passo dei Giovi. Noi facciamo lo stesso, ed arrivati al Passo dei Giovi (467m) percorriamo a SX 50m di statale fino a deviare a DX (segnali dell’Alta Via che seguiamo fedelmente fino quasi al Passo della Bocchetta). Pedaliamo nuovamente in salita sulla stradetta asfaltata tra antiche ville della nobiltà genovese e nuove casette colorate e, tralasciando alcune deviazioni minori, dopo circa 1km, appena dopo una vasca antincendio sulla SX, la strada diventa asfaltata (510m – sbarra – bivio per C.de Geo). Il fondo davvero ottimo e la salita mai impegnativa, ci permettono di procedere agilmente nel versante tirrenico parlando del più e del meno. Raggiungiamo il tratto pianeggiante della sella ovest del Bric Montaldo (593m) dove lasciamo a DX il sentiero che scende a Busalla (segnavia due X gialle – cartello). La sterrata procede ora nel versante padano, piacevole con comodi tratti pianeggianti ed ombrosi. Lasciamo a DX la sterrata che scende nella zona del Lago della Busalletta (609m) e, superata una sella nel bosco (628m) raggiungiamo un’altra sella panoramica pianeggiante (616m – bella visuale sulla Val Polcevera). Da qui inizia una salita con alcuni tratti anche impegnativi, ma con fondo sempre ottimo. Procediamo in salita tra castagni, lasciamo a DX una grossa vasca dell’acquedotto (665m), passiamo sotto ad una linea ENEL, superiamo alcuni rii e raggiungiamo un tornante (731m - incrocio). Tralasciamo la deviazione a DX e ci manteniamo sulla strada principale. Il bosco si dirada lasciando trasparire ampi panorami, ed in breve raggiungiamo la bella sella prativa a sud del Monte Poggio (789m – cartello – oleodotto - crocevia) dove ci ragaliamo una meritata sosta. Riprese le poche energie che ci rimangono, percorriamo ancora le poche centinaia di metri che ci separano dal punto più alto del nostro itinerario. Lasciamo a SX un bel boschetto di pini, l’ultimo tratto di modesta salita e raggiungiamo la località Cumiasso (803m – cartello – prato a SX) dove ci regaliamo ancora 10 minuti di sosta. Qui incontriamo un biker che si sta preparando per la discesa indossando le adeguate protezioni. Lo salutiamo e dopo qualche parola inforca la sua bici “super spaziale” e si butta giù per il sentiero. Anche noi, abbandoniamo la sterrata ed i segnali dell’Alta Via, che in 300m di discesa porterebbe al Passo della Bocchetta, e deviamo a SX per imboccare il sentierino che scende nel bosco (segnavia T rossa). Inizia qui un percorso attrezzato per Free-Ride con forte pendenza e passaggi difficoltosi. Evitiamo accuratamente tutti i passaggi attrezzati con trampolini e nei tratti in forte pendenza o su rocce procediamo a piedi. Seguendo sempre il segnavia T rossa, oltrepassiamo a spinta qualche brevissimo tratto di salita e, dopo una discesa non difficile raggiungiamo, dopo l’ultimo trampolino attrezzato, un tratto dove il sentiero diventa sterrata con buon fondo ma in fortissima pendenza. Riusciamo a procedere in sella con molta cautela per mantenere sempre il controllo. I freni sono alla frusta, la ruota anteriore vorrebbe daviare a suo piacimento per imboccare i pericolosi solchi dell’acqua, ma riusciamo a scendere senza perdere il controllo. Una frazione di secondo per vedere davanti a noi le belle casette di Pietralavezzara, allineate con la chiesa al centro, e poi nuovamente concentrati sulla discesa. Dopo un paio di tornanti la strada riduce la pendenze e raggiungiamo una casetta, dove a SX ci immettiamo sulla bella sterrata Paveto-Pietralavezzara (496m) che imbocchiamo a DX. Laciamo a DX una cava dismessa e raggiungiamo Pietralavezzara (506m).

Per noi, non tecnicamente bravi e non amanti della discesa pura questo tratto attrezzato Free-Ride non è stato il massimo. Complessivamente siamo riusciti a fare in sella solo alcuni brevi tratti di discesa, un poco per il timore e per le difficoltà tecniche (siamo dei conigli!!) ed un poco per le bici non propriamente adatte a questo tipo di percorso. Ovviamente scendendo dalla sella e procedendo a piedi non si rischia nulla, ma a mio giudizio è comunque un tratto che sconsiglierei. Per evitarlo è possibile scendere fino al Passo della Bocchetta, imboccare a SX la provinciale e scendere fino a Pietralavezzara.

Comunque da Pietralavezzara ci immettiamo a SX sulla provinciale, superiamo la chiesa e 200m circa dopo la chiesa deviamo a SX su una stradetta in salita (segnavia tre bolli rossi in linea che seguiamo fedelmente a lungo). Dopo pochi metri di salita deviamo a DX in discesa. Lasciamo a DX una strada che porta ad una casa, e procediamo su sentiero. Poco dopo lasciamo a SX un sentiero in forte discesa e procediamo più o meno in piano su stretto sentiero. Pedaliamo nel bosco più o meno in piano con qualche passaggio invaso dalla vegetazione. Superando alcuni tratti stretti su versante molto pendente con alcuni passaggi da fare a piedi e con numerosi rii fangosi, aggiriamo il Bric Bastia e ci immettiamo poi su di una strada erbosa. Ad un bivio dove c’è a DX una casa prendiamo a SX e subito dopo raggiungiamo un quadrivio (379m – edicola – strada asfaltata). A SX si vedono le case di Langasco, noi tralasciamo la strada a DX (scende a Langasco) ed a SX (diventa sterrata e raggiunge Paveto) e procediamo dritti su bella sterrata in piano (segnavia tre bolli rossi in linea). Raggiungiamo la zona dove corre l’oleodotto, lo seguiamo per poche decine di metri e, ad una sella prativa (sella nord ovest del Monte Castello - 364m) deviamo a DX su stretto sentierino in leggera discesa. Stando attenti ad una grossa tubazione dell’acquedotto, che affiora in più tratti, continuiamo su bel sentierino nel bosco. Lasciamo a SX un’edicola (343m) e raggiungiamo le Case Bustalli (337m), dove inizia l’asfalto. Qualche metro sulla rotabile e poi deviamo a DX per l’ultimo breve tratto su sentiero (segnavia tre bolli rossi in linea). Ci immettiamo sulla via di accesso ad una bella casetta ristrutturata che imbocchiamo in discesa e poi raggiungiamo l’asfalto appena prima della bella chiesetta della Madonna delle Vigne (325m). Dalla chiesetta l’itinerario è tutto su asfalto. Continuiamo in discesa di fronte alla chiesa, dopo alcuni tratti in discreta pendenza (bei panorami su Campomorone e sulla Guardia), raggiungiamo Cesino (214m) dove in breve scendiamo su Pontedecimo (92m). Nonostante la discesa più o meno lunga, nel restante tratto di asfalto in piano che ci porta a Morigallo (64m) sembra di pedalare in salita. Il caldo si fa nuovamente sentire, forse la discesa ed il bosco lo aveva mitigato, ma l’asfalto e la bassa quota ora sembra che concentrino ogni raggio su di noi. Oltrepassiamo i nuovi capannoni della zona produttiva della confluenza tra i Torrenti Polcevera e Secca, e risaliamo quest’ultimo fino al bivio per Pedemonte. Deviamo a DX, supariamo il ponte per Manesseno (63m) ed imbocchiamo la provinciale che in breve (si fa per dire, fino all’auto è tutto un calvario – ormai sono stanco ed ho fame, vedo piatti di trofie al pesto ad ogni curva) ci porta a Piccarello dove abbiamo lasciato l’auto.

DATI SINTETICI DEL PERCORSO:
Distanza: 45 km
Dislivello: 1250 m
Tempo: 3:30 4:30 h

Qui altre informazioni sul percorso:
http://www.webalice.it/giorgio.mazzarello/Escursioni-Liguria.htm


ALCUNE FOTO:

PANORAMA SU VALLEREGIA E CASE CASTELLO
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IL SANTUARIO DELLA VITTORIA
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PRESSO LA SELLA OVEST DEL BRIC MONTALDO
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Salendo verso il Passo della Bocchetta
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Alla sella sud del Monte Poggio
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Località Cumiasso - Inizio Percorso Free-Ride
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Scendendo su Pietralavezzara
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L’edicola dopo Pietralavezzara
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LA CARTINA DEL PERCORSO
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E QUI IL LINK ALLA CARTA IN ALTA DEFINIZIONE
http://www.quotazero.com/album/albums/u ... rta%29.jpg

Giorgio

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Giorgio Mazzarello
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 Oggetto del messaggio: Re: Alta Valle Polcevera - Anello 1
MessaggioInviato: lun giu 07, 2010 21:57 
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Complimenti come sempre per il girone!!! :shock: : Thumbup : :P

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 Oggetto del messaggio: Re: Alta Valle Polcevera - Anello 1
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Bravo Giorgio. 45 km son mica male. Avete fatto ben poche e brevi soste se avete impiegato 3.30 h. :)

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 Oggetto del messaggio: Re: Alta Valle Polcevera - Anello 1
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scinty ha scritto:
Complimenti come sempre per il girone!!! :shock: : Thumbup : :P



ramingo ha scritto:
Bravo Giorgio. 45 km son mica male. Avete fatto ben poche e brevi soste se avete impiegato 3.30 h. :)


Grazie :D :D .

In effetti noi abbiamo impiegato appena oltre le 4 ore ma senza soste sarebbe possibile concluderlo in 3:30 (considera che almeno metà è su asfalto)

Giorgio

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