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Oggi è mar ott 15, 2019 23:38

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MessaggioInviato: lun gen 09, 2012 15:58 
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Quotazerino doc
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Ciao a tutti.
Vi riporto il mio primo giro in MTB del 2012

NOTE GENERALI:
Percorso molto interessante sia dal punto di vista naturalistico, sia dal punto di vista panoramico. Si raggiunge e si percorre una piccola area carsica (Area Carsica di Stella Corona), dove e’ possibile ammirare alcune formazioni rocciose molto particolari, poi si raggiunge il crinale dell’Alta Via dove si pedala nel nuovo “Parco Eolico” del Monte San Giorgio.

PARTENZA:
Si parte da Luceto (frazione di Albisola Superiore). Si esce al casello di Albisola della A10 e si imbocca a SX in direzione Sassello. All’altezza di una rotatoria (Piazza Martiri della Liberta’) si devia a SX in direzione Ellera. Si costeggia il Torrente Sansobbia ed all’altezza dei campi sportivi a SX si lascia l’auto nei pressi di una grossa area parcheggio.

DIFFICOLTA’:
TECNICHE: nessuna difficolta’ tecnica. Si percorrono asfaltate e larghe e compatte sterrate sempre ciclabili.
IMPEGNO FISICO: Impegno fisico medio. Le salite non sono mai proibitive e comunque si alternano a tratti anche pianeggianti dove e’ possibile un adeguato recupero. Dislivello e distanza sono comunque entro i limiti di una media preparazione atletica.

DESCRIZIONE:
Sono le 8 esatte quando iniziamo a pedalare. Il sole non ha ancora illuminato il fondovalle, ma in alto i monti
sono gia' soleggiati.
Dal parcheggio dei campi di calcio di Luceto (14m) prendiamo a SX in direzione di Ellera.
Percorriamo la provinciale n°2 prima in piano poi in modesta salita. Costeggiamo i caratteristici meandri del
Sansobbia dominati dalla piccola chiesetta della Santa Maddalena e raggiungiamo Ellera (70m)
dove ammiriamo a SX, oltre il torrente, un bel mulino con la ruota ancora funzionante.

Procediamo sull'asfalto in direzione di Stella ed all'altezza di una grossa area produttiva
con capannoni, ben evidente oltre il torrente alla nostra DX, poco prima di attraversare il
torrente su di un ponte, deviamo a SX su di una asfaltata stretta in salita (120m - Via Ritani).
Dopo un breve tratto in salita la stradetta spiana e procediamo prima in piano e poi in leggera salita.
Attraversiamo il piccolo borgo di Ritani (167m - a DX in basso una piccola chiesetta), e poco dopo la
strada diventa sterrata. Oltrepassiamo il ponte sul Rio Crivezza (213m) ed iniziamo un tratto
in salita su fondo compatto. Superiamo un'altro ponticello in cemento (264m - Rio Ravezza) e poco dopo,
superato un breve tratto in forte pendenza, la strada diventa nuovamente asfaltata e raggiunge
le prime case di Stella Corona e quindi il piazzale della chiesa (367m). Di fronte alla chiesa
imbocchiamo la asfaltata in salita (segnavia 2 triangoli rossi pieni e 3 bolli rossi a triangolo).

Procediamo con tratti in forte salita, sempre piu' o meno dritti seguendo la strada principale.
Poco dopo una curva secca a SX (477m) lasciamo la asfaltata per prendere a DX una ampia sterrata (segnavia e cartello MTB).
Procediamo su ottimo fondo compatto, oltrepassiamo un tornante, una grossa villa a DX con giardino recintato (560m),
e raggiungiamo l'ampia area prativa pianeggiante delle Case Bazia (580m).

Affianchiamo quello che rimane della grossa costruzione ed entrando in un fitto bosco di faggi,
raggiungiamo un grosso bivio (664m). Qui lasciamo a DX l'ampia sterrata per Pontinvrea (segnavia 3 bolli rossi a triangolo)
e procediamo a SX. Poco dopo raggiungiamo una curva secca a DX nei pressi di un slargo panoramico (668m).
Da qui, dopo una breve sosta per godere dell'ampio panorama su tutta la valle del Sansobbia, sul gruppo del
Beigua e piu' in la sulla costa, facciamo la breve deviazione per raggiungere le formazioni roccose
dell'Area Carsica di Stella Corona. Dallo spiazzo, prendiamo a SX una sterrata minore in lieve discesa.

Procediamo in discesa per circa 400m, fino ad una evidente roccia a SX (665m) dove ci fermiamo.
Dalla roccia, dove si possono ammirare altri pinnacoli e guglie di roccia piu' in basso, lasciando la bici,
raggiungiamo il "Martello di S.Antonio", curiosa formazione rocciosa situata appena sotto. Prendiamo una
flebile traccia a SX della roccia in forte pendenza. Dopo pochi metri incontriamo un cavo che facilita
la discesa. Aiutandoci con la fune scendiamo ancora un poco, fino a quando a DX vediamo bene il "Martello"
pochi metri davanti a noi.
Torniamo sulla sterrata minore e quindi alla sterrata principale, dove riprendiamo il nostro percorso.

Procediamo in una fitta faggeta attraversando il Piano Nefosse, ampia conca pianeggiante, dove a DX e'
presente una piccola valletta cieca. La strada e' veramente piacevole, la pendenza e' minima ed il sole
attraversando i rami spogli, illumina il letto di foglie, colorando il bosco di caldi colori. Dopo poco
lasciamo a DX il sentiero con il segnavia 2 triangoli rossi pieno (755m), che raggiungerebbe l'Alta Via
in prossimita' del Monte Greppino e, oltrepassata una linea elettrica, ci avviciniamo ai grossi generatori
eolici ben evidenti a DX sopra di noi.

Pedaliamo in piano, sempre su ottimo fondo, fino a raggiungere un grosso incrocio (776m) dove incontriamo
l'Alta Via (grosso generatore eolico appena a DX). Questa e' la zona del Parco Eolico del Monte S.Giorgio.
Qui bisogna prestare attenzione perche' la "viabilita'" che era presente un tempo e' ora abbastanza stravolta
dalle grosse ed ampie sterrata realizzate per allestire e posizionare i mastodontici generatori eolici.

Comunque seguendo i segnavia e le segnalazioni che sono sempre presenti, imbocchiamo l'Alta Via a SX (direzione sud-est).
Dopo una breve salitella, lasciamo a DX la sterrata piu' ampia, per deviare a SX su di una sterrata erbosa
minore (segnavia AV). Procediamo in piano e poi, dopo un breve strappetto in salita (a DX area dove e' in realizzazione
un altro generatore), raggiungiamo il Passo di S.Giorgio (807m - punto di massima quota del giro), dove attualmente
e' in avanzato allestimento l'ultimo generatore eolico. Da ora iniziamo la lunga discesa di ritorno.

Laciando l'Alta Via, che snederebbe piu' a DX, scendiamo seguendo la nuova larga sterrata di cantiere
fino a raggiungere la provinciale n°12 che imbocchiamo a SX. Procediamo sull'asfalto pianeggiante lasciando
a DX in basso il bel nucleo di Ca' di Ferre', che appare purtroppo in evidente stato di abbandono,
fino a raggiungere le case Naso di Gatto (714m) dove, appena dopo le case, lasciamo la provinciale per
prendere a SX una stretta asfaltata inizialmente in salita. Dopo pochi metri lasciamo a SX una
sterrata in salita (segnavia quadrato pieno rosso) e procediamo in discesa.

Raggiungiamo una sella (677m - sella nord Monte Negino) e continuiamo, sempre sulla strada principale,
con una breve salita fino a lasciare a SX il Monte Negino e procedere poi in discesa sulla strada che fino
a poco tempo fa era sterrata. Affrontiamo un paio di tornanti in forte pendenza, raggiungiamo
un'altra sella (561m - monumento - sella sud-est Monte Negino) e, mantenendoci sempre sulla asfaltata,
raggiungiamo delle case a DX (recinzione e siepi). Da qui la strada diventa sterrata, e
procediamo prima con pendenza minore poi, spianando costeggiando il versante sud del Monte Castellazzo
fino raggiungere la Sella ovest del Monte Castellazzo (410m).

Un breve tratto in salita precede la ripida discesa con un tornante, pre raggiunge il
Passo del Crovaro (371m - edicola votiva appena prima del Passo). Dal Passo, trascurando le deviazioni
minori, procediamo sempre seguendo la principale che procede in falsopiano nel versante sud-ovest del
Bric Schiva' e poi raggiunge la sua sella ovest (369m).

Qui lasciamo la principale che scende a DX, per continuare a SX in salita.
Ci manteniamo nel versante nord del crinale e costeggiamo il Monte Tine', il Monte Cucco,
ed in seguito raggiungiamo il Passo Piano di Grano (315m) dove la strada diventa asfaltata.
Passiamo sotto ad una serie di linee elettriche e giungiamo ad un bivio (259m) dove, girando di circa 180°,
prendiamo a SX. Procediamo sulla stretta asfaltata che rapidamente perde quota e si porta in direzione della
piana di Albissola. Lasciamo a DX una strana torretta moderna di colore azzurro e scendiamo ad una sella (102m),
affrontiamo una breve salita e poi la strada, allargandosi raggiunge un
incrocio (61m - di fronte a noi la torretta di Villa Faraggiana),
dove prendiamo a SX.

Scendiamo all'ingresso del cimitero di Albissola marina e dopo circa 500m dal cimitero, ad un evidente incrocio (5m),
deviamo a SX su Via delle Industrie. Costeggiamo alcuni palazzoni moderni ed al grosso bivio seguente prendiamo
a DX Via Grana, che percorriamo fino ad attraversare il Torrente Sansobbia sul nuovo ponte Sandro Pertini,
dopo il quale si raggiunge la provinciale di Ellera che si prende a SX e che in breve ci riporta a Luceto
ed al posteggio dove abbiamo lasciato l'auto.

DATI SINTETICI DEL PERCORSO:
Distanza: 35
Dislivello: 1100 m
Tempo: 3:30-4:00 h



CARTA DEL PERCORSO:
Immagine


CARTE DI DETTAGLIO DEL PERCORSO ED ALTRE INFO AL SEGUENTE LINK:

http://www.mappeliguria.com/MTB-SV-008-Nefosse.php

QUALCHE FOTO:

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Presso Ellera, sotto alla casa di fronte la ruota del mulino ancora funzionante


Immagine
Il bivio lungo la provinciale dove si devia a SX su Via Ritani


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Il Ponte sul Rio del Crivezza


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Panorama verso l'alta valle del Crivezza


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Il parco eolico del Monte Burdone sotto al Beigua


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La chiesa di Stella Corona


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Poco dopo Stella Corona, lungo la parte iniziale dello sterrato


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Nei pressi delle Case Bazia


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Il bivio per Pontinvrea


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Sosta presso il punto panoramico prima di raggiungere l'Area Carsica di Stella Corona


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Il maestoso "Martello di Sant'Antonio"


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Sosta presso la roccia sopra al "Martello di Sant'Antonio"


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Nella faggeta presso il Piano Nefosse


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Verso il Parco eolico del Monte San Giorgio


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Pedalando all'ombra delle "pale"


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Lungo l'Alta Via


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Dove sorgera' uno dei numerosi generatori eolici


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Presso il Passo di San Giorgio


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L'enorme pala dell'elica (e' lunga piu' di 40 metri!!)


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Panorama sul Monviso


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Il bel complesso di Ca' di Ferre'


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Presso Naso di Gatto


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Panorama sull'Area Carsica di Stella Corona


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Nei pressi del Passo del Crovaro


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La curiosa torretta azzurra poco prima di raggiungere Albissola Marina


Immagine
La bella torretta di Villa Faraggiana


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Presso Ellera, sotto alla casa di fronte la ruota del mulino ancora funzionante


Giorgio

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giorgio.mazzarello ha scritto:
Sosta presso la roccia sopra al "Martello di Sant'Antonio"
:feliceModerato: Bene! Mi fa piacere che l'avete apprezzato...

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soundofsilence ha scritto:
giorgio.mazzarello ha scritto:
Sosta presso la roccia sopra al "Martello di Sant'Antonio"
:feliceModerato: Bene! Mi fa piacere che l'avete apprezzato...


In realta' volevo anche raggiungere le grotte (tipo quella del picco), ma le scarpe da MTB con le placchette in ferro sotto non erano adatte a scendere piu' sotto, cosi' ho desistito, la prossima volta mi portero' anche un paio di scarponcini.

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giorgio.mazzarello ha scritto:
soundofsilence ha scritto:
giorgio.mazzarello ha scritto:
Sosta presso la roccia sopra al "Martello di Sant'Antonio"
:feliceModerato: Bene! Mi fa piacere che l'avete apprezzato...


In realta' volevo anche raggiungere le grotte (tipo quella del picco), ma le scarpe da MTB con le placchette in ferro sotto non erano adatte a scendere piu' sotto, cosi' ho desistito, la prossima volta mi portero' anche un paio di scarponcini.

Giorgio
Sì anch'io volevo scendere più in basso, non solo per le grotte, ma anche per una guglia che vedevo proprio in fondo, ma c'era mia moglie impaziente ad aspettare sopra....
Comunque mi pare che il pezzo più difficile l'aveste fatto, anche se magari, continuare a camminare con le scarpette non sarebbe stato tanto piacevole...

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Ecco dove vanno a finire le pale depositate vicino a casa mia!
Bel giro ad anello! : Thumbup :

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Il silenzio non si trova sulla cima delle montagne e il rumore non sta nei mercati delle città: ambedue sono nel cuore dell'uomo.
Lao Tse (VI sec a.C.)


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Bel giro , per me è un classico, anche se con qualche variante sul finale , tuttavia non conoscevo le formazioni rocciose , pensare che mi sono sempre chiesto dove scendeva quella stradina , rimedierò quanto prima .
Dal piazzale del parco eolico si può scendere direttamente (in questo caso la discesa è un po' più tecnica specie a causa del fondo ma nell' insieme nulla di che se avete i V-breake basta stare attenti a non scaldare troppo il cerchio e preaticamente una discesa unica sino in paese ) a Ellera seguendo la strada in discesa a mezza costa di fronte alla pala eolica si incotra un primo incocio in un tornante dove bisogna tenere la SX e poi più avanti superata una vecchia casa tenere la DX in discesa , una volta sull' asfalto nuovamente la DX , si arriva cosi in centro a Ellera dalla casa con il mulino che è poi un valido ristorante .
Sempre in zona ci sono altre varianti carine a volte anche poco ciclabili .


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Peccato che per l' installazione delle turbine eoliche sia servite delle autostrade nel bosco ricordo bene come erano questi ed altri posti prima , hanno decisamente perso qualcosa .


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MessaggioInviato: mar gen 10, 2012 13:20 
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Quotazerino doc
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Iscritto il: ven mar 21, 2008 9:56
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G.S. ha scritto:
Bel giro , per me è un classico, anche se .................... una volta sull' asfalto nuovamente la DX , si arriva cosi in centro a Ellera dalla casa con il mulino che è poi un valido ristorante .
Sempre in zona ci sono altre varianti carine a volte anche poco ciclabili .


Conosco la discesa diretta su Ellera lungo la valletta del Rio Montegrosso, ma l'intenzione era di allungare un poco il percorso scendendo su Albissola.

G.S. ha scritto:
Peccato che per l' installazione delle turbine eoliche sia servite delle autostrade nel bosco ricordo bene come erano questi ed altri posti prima , hanno decisamente perso qualcosa .


Per le pale io in linea di massima sono piuttosto favorevole alla loro realizzazione, anche se non nascondo che ci sarebbero parecchi lati negativi,.....pero'......comunque non vorrei andare :offTopic: .

Giorgio

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MessaggioInviato: mar gen 10, 2012 17:53 
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Utente di Quotazero

Iscritto il: gio lug 29, 2010 15:46
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Si infatti mi riferivo più al cantiere intorno che alle pale .
Ad ogni modo hai ragione , non andiamo fuori tema .


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MessaggioInviato: mar mar 13, 2012 13:44 
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Utente di Quotazero

Iscritto il: gio lug 29, 2010 15:46
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Giro ripetuto stamattina , anche se per questioni di orario al parco eolico ho tagliato direttamente su Ellera via Cerce .
Ad ogni modo la faggeta oggi era stupenda bosco ancora invernale con qualche chiazza di neve e prime fioriture nel sottobosco .
Vale davvero la pena farci un giro .


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