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Escursionismo e Alpinismo nell'Appennino Ligure e nelle Alpi Occidentali

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Buongiorno a tutti. Con estrema soddisfazione, visto che cadiamo nel 15mo anno di vita di Quotazero.com e del suo forum, possiamo annunciare ufficialmente la creazione del settimo itinerario "targato" Qz, iniziato l'anno scorso ma poi bloccato e rallentato dalla pandemia che ha allungato tutte le operazioni sul campo: tracciatura e pulizia sono complete al 95%, restano alcun rifiniture ma già oggi si può percorrerlo senza problemi, con attenzione in alcuni tratti dove la traccia è un po' stretta e con la raccomandazione di evitare giornate di pioggia o comunque molto umide per la classica scivolosità di qualche versante erboso, di un paio di impluvi e del fondo di quanto resta delle antiche mulattiere. C'è da guadare due volte il Rio Noci, ma non lo abbiamo mai trovato troppo ricco di acqua da rendere necessario togliersi gli scarponi. Assolutamente consigliato portare con sé i bastoncini telescopici. Complessivamente un itinerario classificabile E con qualche tratto indubbiamente EE.

Prima di tutto i ringraziamenti: al Comune di Montoggio (al sindaco Mauro Fantoni e al responsabile della Polizia locale Sandro Morando), che ha appoggiato il nuovo intervento sul territorio coprendo il costo delle vernici e delle targhe; a Franco Azzarone, che due anni fa, in occasione della Festa dei sentieri, mi disse di aver ritrovato tracce di un antico itinerario che sarebbe stato bello recuperare e con il quale ho effettuato i primi sopralluoghi per individuare il percorso; a Lorenzo Torre (il nostro Lmmt), che ha operato con tenacia e fatica il taglio di molti arbusti e piante infestanti, prolungando con generosità le sue ore di normale lavoro professionale nei pascoli del Candelozzo; a Paolo De Lorenzi, che mi ha fornito le preziosissime mappe catastali della prima metà del secolo scorso, fondamentali per ritrovare mulattiere e sentieri in gran parte ormai inghiottiti dalla vegetazione; a Claudio Carbone, memoria storica, avendo vissuto a lungo nella sua infanzia tra Morasco e Feto, che mi ha spesso accompagnato nell'opera di tracciatura; a Joey, fedele tenace compagna di escursioni e di incontri con la fauna dei boschi.

Mi permetto di ricordare anche un nostro grande amico, Flavio Mazzacurati, indimenticato "Antolino" del forum, che qualche tempo prima che ci lasciasse favoleggiava di rendere sempre più accessibile una zona bellissima e poco conosciuta come l'alta vallata del Rio Noci: dopo il Qz4 Montoggio-Casa Teitin, il Qz5 Sella di Noci-Sella del Carmo, il Qz6 Bromia-Campoveneroso, ecco dunque il Qz7, denominato "sentiero delle tre valli", collegamento trasversale che interseca anche il Qz2 Monte Candelozzo-Monte Bano, il primo itinerario in zona recuperato e curato da Quotazero. Lo trovate, come gli altri, puntualmente indicato nelle bellissime cartine aggiornate da Giorgio Mazzarello nel suo sito http://www.mappeliguria.com.

Notizie e immagini di Feto, Noci nonché di altri paesi abbandonati potete trovarli nel libro di Paolo De Lorenzi e Christian Roccati "Villaggi fantasma" (Edizioni del Capricorno) nonché nel mitico e irreperibile "Monte Bano, molte storie" di Fezzardi e nel sito di De Lorenzi http://www.paesiabbandonati.it.

Volendo rispettare la cultura escursionistica ligure di cui la Fie resta un baluardo abbiamo scelto un classico suo simbolo come segnavia, la X gialla, peraltro non presente in zona. Vi diciamo subito che la lunghezza del Qz7 è di 9 km e 300 metri, percorribili (al netto delle soste) in 5 ore in direzione Monte Lago e in 4 ore e 30 minuti in senso opposto: verso la vetta il dislivello di salita è di 759 metri, 290 metri quello di discesa. Alla fine della presentazione come sempre riassumeremo lunghezza e tempistica dei tratti parziali.

Via con le immagini, ovviamente in vari blocchi per spiegare compiutamente tutte le caratteristiche del percorso. Il punto di partenza è a Morasco, 473 metri s.l.m., sulla strada provinciale che da Montoggio porta a Laccio, un po' più di un km oltre Bromia, presso la fermata degli autobus dell'ormai ex Atp, che ci ha permesso di installare sulla palina la targa di inizio itinerario:
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Ecco il punto esatto:
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Proprio di fronte c'è uno slargo antistante una casa dove si può posteggiare, cosa possibile anche lungo la strada principale, in un rettilineo, un centinaio di metri prima, lato Bromia. In ogni caso l'imbocco del Qz7 è raggiungibile, dal lunedì al venerdì, con il servizio pubblico della linea M2 dell'Amt provinciale (Bromia-Laccio). le cui corse sono in coincidenza con quelle in arrivo/partenza da/per Genova, via Creto.

Dopo pochi metri, procedendo verso Levante, si scende a destra, passando il ponte sul torrente Laccio, in direzione di una casa bianca, l'ex Molino Mangini,
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superata la quale (salendo subito a sinistra si va verso Busè e Chiappa) si prende a costeggiare, con un iniziale saliscendi, la sponda destra idrografica del Torrente Feto
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Dopo poco meno di mezzo chilometro si incontra un ponticello, privo di ringhiere, che un tempo era l'imbocco di una delle strade che conducevano a Campoveneroso, risalendo la valletta del Rio Branca in sponda sinistra (la traccia comincia a inerpicarsi per poi perdersi, come ho constatato insieme a Lmmt in una lunga giornata di ravanamenti)
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Lo si ignora e si procede dritti, seguendo i segnavia, con l'itinerario che è in pratica un sentiero pensile a fianco dell'alveo del Torrente Feto (c'è anche un piccolo salto che si può evitare scendendo sul greto)
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Dopo quasi 700 metri dal via si incontra un altro ponticello, questo sì da imboccare
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e che porta a quello che scavalca la confluenza tra Feto e Branca (massima attenzione, le ringhiere sono pericolanti). Siamo a 1 km e 420 metri dalla partenza e qui inizia la salita verso Feto e oltre...
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Si procede nel bosco su una larga mulattiera che conserva per molti tratti il selciato originale e che con alcuni tornanti fa prendere rapidamente quota
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fino ad arrivare, dopo un'ora dalla partenza, alle case diroccate di Feto di sotto
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in quanto il paese era formato da due piccoli nuclei, il primo dei quali, incontrato salendo, è pressoché distrutto, tanto che occorre passare sui resti dell'ultima costruzione in pietra venuta giù (un po' come accade a Pian dei Curli, seguendo il sentiero Nenno-Cappelletta del Colletto). Quando Feto era ancora frequentato da qualcuno (primissimi anni 60 del secolo scorso, come ricorda Claudio Carbone che vi andava in estate a casa dei nonni) il collegamento tra le due parti era immediato, di poche decine di metri.

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Ultima modifica di terralba il ven feb 19, 2021 10:43, modificato 8 volte in totale.

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MessaggioInviato: gio feb 18, 2021 18:56 
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Il passaggio in perpendicolare non è più possibile per cui, laddove un tempo esisteva il bivio invece che a destra in salita si prosegue dritti inizialmente in piano
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sul sentiero che un tempo portava al truogolo principale (oggi inaccessibile) e che conduce, in circa 200 metri, a Feto di sopra, dove le case sono meglio conservate, fino alla "piazzetta" che accoglieva i viandanti diretti a valle, con la abitazione caratterizzata dalla targhetta col numero civico 100 (purtroppo senza motivo asportata da ennesima mano vandalica)
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. Siamo a quota 786 slm: dopo poche decine di metri si svalica passando dalla sponda sinistra della valle del Rio Feto a quella destra della valle del Rio Branca con i resti di Campoveneroso che almeno nella stagione invernale ancora appaiono sul lato opposto.
Il sentiero procede in (per dirla alla Andrea Parodi) dolce salita nel bosco
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fino a giungere alla bellissima sella della Costa del Fo', quota 890, un'ora e 50' circa dalla partenza da Morasco, da cui si apre la vasta panoramica sulla Val Noci, sul paese omonimo e, proprio di fronte, sul Monte Lago meta dell'itinerario

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Siamo a un importante incrocio di sentieri, visto che il Qz7 qui incontra il Qz2 (quadrato giallo pieno) e il Qz5 (tre pallini gialli a triangolo). Andando a destra si va verso il Monte Caricato e la Sella di Noci (Qz5) oppure a Campoveneroso da cui eventualmente scendere a Bromia (Qz6) o ancora proseguire sul Qz2 per Sella di Noci - Casa Teitin (bivio per Montoggio col sentiero numero 4 "della Resistenza") - Monte Bano
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mentre procedendo a sinistra il Qz5 ci porterà, seguendo la panoramica cresta della Costa Carmaiola, alla Sella del Carmo, e il Qz2, lungo la carrozzabile, al valico sotto al Candelozzo e alla cima del monte stesso
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Il sentiero Qz7 procede verso Sud-Sud Est in parallelo col Qz2 per un'ottantina di metri, fino al bivio segnalato dove occorre scendere a destra
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Si taglia il costone boscoso per quasi 200 metri
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fino ad inserirci sulla carrozzabile sterrata Capenardo-Noci (passaggio un po' acrobatico ma nulla di più)
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La descrizione del Qz7 prosegue nei blocchi successivi.

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MessaggioInviato: ven feb 19, 2021 18:24 
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Bhe che dire ottimo lavoro come sempre grazie : Thumbup :

Speriamo che si possa presto percorrere questo nuovo itinerario.

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MessaggioInviato: ven feb 19, 2021 23:55 
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Ecco il punto in cui il sentiero Qz7 entra sulla strada carrozzabile per Noci
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che si segue verso valle per 700 metri, avendo di fronte (da sinistra a destra) il Monte Lago Est, il Monte Lago e il Monte Alpesisa
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fino ad arrivare alla lapide partigiana analoga a quella che a Campoveneroso ricorda Gildo Pensiero e la Brigata Severino. Siamo a 780 metri slm, sono stati percorsi km 5,070 dalla partenza da Morasco in 2 ore.
Da questo punto, salendo a destra (itinerario percorso dal percorso bike Governa, con segnavia biancorosso), in un quarto d'ora si arriva alla Sella di Noci, dove inizia il Qz5 per la Sella del Carmo e si incrocia ancora il Qz2 per Casa Teitin e il Monte Bano.
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Il sentiero Qz7 compie un tornante a sinistra ed entra in Noci
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procedendo in diagonale, scendendo a destra, verso il cuore del paese e la sua chiesa
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che si lascia a sinistra, piegando invece ancora a destra, sempre seguendo il segnavia X gialla tra case e balze
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fino ad arrivare alla cisterna che ancora raccoglie l'acqua di una fonte poco più in alto. Non possiamo certo garantire la potabilità, ma in zona non ci sono più da tempo zone di pascolo e concrete forme di inquinamento. Da tenere conto che questo è l'unico rubinetto disponibile lungo tutto l'itinerario, per cui è consigliato muoversi con adeguata scorta di acqua
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Si esce da Noci e si percorre una serie di fasce prive di arbusti
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con l'ultima visuale di Noci alle spalle
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fino ad arrivare al limite del bosco, entro il quale ci si muoverà per i successivi 3 chilometri e mezzo
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MessaggioInviato: sab feb 20, 2021 17:04 
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Da questo punto in avanti il sentiero Qz7 segue quella che, nelle mappe catastali della prima metà del secolo scorso, era chiamata "strada comunale Noci-Colle". Il "Colle" era il nome della attuale Gola di Sisa. In sostanza era l'itinerario che gli abitanti di Noci che lavoravano a Genova (soprattutto portuali) seguivano per arrivare a San Martino di Struppa e da lì scendere a Prato e prendere l'omnibus per il centro città. Negli ultimi decenni, a parte i cacciatori, ben poche persone lo hanno percorso, non indicato nelle mappe e totalmente escluso dalle rotte escursionistiche della zona. Il suo recupero consente di moltiplicare i percorsi, con itinerari anche ad anello. Quando si parla di "strada" deve essere chiaro che così venivano indicati semplici sentieri e mulattiere, compresi tratti con qualche traccia stretta, come talvolta si incontrano sul Qz7.

La discesa nel bosco sotto Noci è lunga circa 800 metri, percorribili in 35-40 minuti, e si chiude con un paio di tornanti che portano a quota 600, la più bassa del "sentiero delle tre valli", esattamente laddove nel Rio San Brusau (che scende dalla Costa Carmaiola e ha appena colto l'acqua del Rio d'Orio, proveniente dal versante Nord del Monte Candelozzo) confluisce il più piccolo (ma sempre alimentato) Rio Prou, dal versante compreso tra i monti Caricato e Tacche. Da questa confluenza nasce il Torrente Noci propriamente detto, che, un tempo, superato il Prou, si seguiva a piedi lungo la riva destra; un piccolo fronte franoso ormai consolidato rende difficile il passaggio per cui si guada il Rio San Brusau (che però possiamo già denominare Noci); come già scritto l'acqua è sempre bassa (a parte ovviamente il caso di piogge violente) e il farlo è semplice. Anche qui i pittogrammi X gialla e i segnali correnti indicano il percorso da seguire:
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In questa immagine il punto dell'attraversamento visto dall'altra sponda (a sinistra lo sbocco del Rio Prou):
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Si cammina per una cinquantina di metri sull'ansa in sponda sinistra e si riguada per tornare brevemente su quella destra
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fino a giungere al ponte ben conservato che supera il Torrente Noci e porta, definitivamente, alla sponda sinistra idrografica della valle
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Dalla partenza da Morasco sono stati percorsi km 6,210 in quasi 3 ore e si torna a salire, quasi costantemente fino alla meta del Monte Lago. Ascesa leggera per circa 300 metri (con anche un tratto in discesa tra i faggi) fino a quando viene superata l'ansa del Rio Giungitoro (guado semplicissimo, quasi sempre è in secca), dopo la quale (la si individua per il cavo metallico che sorprendentemente si incontra a lato del sentiero) inizia una rampetta più decisa
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che conduce al Pian di Lago, da dove l'itinerario prosegue verso Sud
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Come suggerisce il toponimo ci troviamo in una sorta di falsopiano, ai piedi del Monte Lago stesso, e le curve di livello si allargano notevolmente: si procede, per circa 400 metri, tra gli alberi in lieve ascesa, seguendo con attenzione le X gialle che segnano il percorso più diretto
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fino a superare un primo costone, dopo il quale, sulla sinistra, si scorge il Monte Alpesisa e, sulla destra, il Lago Val Noci
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Da qui in avanti il sentiero si addolcisce e si restringe avanzando a mezza costa, con qualche tratto un po' cedevole e superando i due impluvi sassosi del Rio Pendenze e del Rio Pallausa: poco più di un chilometro che portano il Qz7 a innestarsi sull'Alta Via dei Monti Liguri
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dove, in senso opposto, abbiamo sistemato una chiara freccia indicatrice
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Ci troviamo a quota 815. Andando a destra la antica "strada comunale Noci-Colle" porta alla Gola di Sisa, distante 1200 metri. Per chiarezza il bivio si trova 700 metri dopo (o prima, dipende dal senso di marcia) quello da cui si prende la "diretta" per il Monte Alpesisa.
Per seguire il sentiero 7 Quotazero si va a sinistra, procedendo in parallelo con l'Avml per circa 200 metri
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fino a trovarsi sotto la Sella Est dell'Alpesisa per raggiungere la quale si deve svoltare seccamente a destra
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e rimontare tra gli alberi un dislivello di una quarantina di metri seguendo i segnavia avendo comunque davanti con evidenza la selletta
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giunti sulla quale, usciti dal bosco, ci si trova a quota 855 slm, sulla cresta che divide la Val Noci dalla valletta del Fosso Ronchi, tributario del Rio Canate, e quindi nel bacino della Val Bisagno (la terza dell'itinerario). A Ovest c'è il Monte Alpesisa (su cui si sale lungo il ripido crinale), che si può anche aggirare sul fianco di Levante seguendo un sentiero piuttosto stretto
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Andando a sinistra si inizia la aerea salita verso la cima del Monte Lago,
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lunga poco meno di 700 metri, con una bella visuale, piuttosto verticale, verso le case di Canate
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e i monti del Genovesato di Levante, con non infrequenti incontri con la tipica fauna di questa zona
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Ultima modifica di terralba il dom feb 21, 2021 13:26, modificato 3 volte in totale.

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Occorrono 20-25 minuti per percorrere la cresta del Monte Lago, superando un paio di gobbette
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per poi arrivare all'ultima rampetta
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che porta ai 942 metri della vetta
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dove è cambiato il cartello, che ora indica sia la fine del Qz7 sia quella del Sentiero 1 Quotazero, l'itinerario dei mitici "1000 scalini" (1217 per la precisione...), che sale da Cavassolo, via Canate e Sella Est del Monte Lago (che è lontana circa 900 metri, mentre la distanza da Capenardo è di km 3,600).
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La vetta del Monte Lago offre un panorama amplissimo. Cominciamo da Nord Est, direzione dove si scorgono Noci e la Costa del Fo' da cui si è arrivati provenendo da Morasco e, all'orizzonte, il Monte Prelà e il Monte Duso
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Guardando a Nord, ecco in primo piano il Monte Caricato con, a sinistra, il valico di Casa Teitin e, in basso, i tetti di Axia, mentre sullo sfondo dominano il Monte Buio e il Monte Antola
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In direzione Nord Ovest si impone il Monte Bano con i ruderi delle case omonime (a sinistra a mezza costa) e di Brugosecco (a destra)
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A Ovest la vista spazia dal Lago Val Noci al crinale del Monte Sella, e più in là il Leco e il Croce delle Figne fino ad arrivare alle Alpi
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Proseguendo a 360 gradi ecco la cresta che sale dalla Sella Est dell'Alpesisa
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mentre a Sud Est, dopo Marsiglia, Capenardo e Monte Prati di Capenardo in primo piano, lo sguardo si allunga verso la Val Lentro e i monti Croce dei Fo', Bado e Becco.
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Eccezionale lavoro , Francesco ! Grazie di cuore a te e a tutti quelli che ti hanno aiutato nella difficile impresa . =D> =D> =D> Pochi giorni fa sono stato sul Lago ( e sull' Alpesisa ) salendo dai 1217 gradini e ho visto il nuovo bel cartello di vetta . Spero prossimamente di poter percorrere questa tua ultima ri-scoperta . : Thumbup : Anche se sembra un itinerario molto impegnativo e non ci sono cime da raggiungere ... :risataGrassa:
:smt006

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Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato.I ricchi comprano rumore. L’animo umano si diletta nel silenzio della natura,che si rivela solo a chi lo cerca.[Charlie Chaplin]


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Su questa mappa di Giorgio Mazzarello modificata un po' rozzamente potete vedere lo sviluppo del Qz7 e come sia importante in quanto collegamento trasversale della Val Noci utilissimo per accedere ai tanti altri itinerari della zona, gravitanti sia sulla Valle Scrivia che sulla Val Bisagno
Allegato:
QZ7 (Copia di NXPowerLite) (2).jpg
QZ7 (Copia di NXPowerLite) (2).jpg [ 6.56 MiB | Osservato 2315 volte ]


Vi invitiamo, naturalmente, ad entrare nel sito http://www.mappeliguria.com, dove potete richiedere le ricche e sempre aggiornate cartine realizzate da Giorgio (le tavole interessate sono la GE28, la GE33 e la GE34).

Ecco, infine, le progressive chilometriche e la tempistica del percorso in entrambe le direzioni.

DA MORASCO A MONTE LAGO:

Primo ponte sul Rio Feto km 0,890 - 16'
Secondo ponte sul Feto km 1,230 - 22'
Terzo ponte-inizio salita km 1,410 - 25'
Feto di sotto km 2,620 - 1h05'
Feto di sopra km 2,890 - 1h15'
Costa del Fo' km 4,100 - 1h50'
Bivio carrozzabile km 4,280 - 1h59'
Noci lapide partigiana km 5,070 - 2h08'
Noci uscita paese km 5,160 - 2h15'
Primo guado Rio Noci km 6,070 - 2h55'
Ponte sul Rio Noci km 6,200 - 3h
Guado Rio Pungitoro km 6,490 - 3h10'
Pian di Lago km 7,160 - 3h30'
Innesto su Alta Via M.L. km 8,330 - 4h15'
Bivio Sella Est Alpesisa km 8,510 - 4h21'
Sella Est Monte Alpesisa km 8,630 - 4h31'
Monte Lago km 9,300 - 5h

DA MONTE LAGO A MORASCO

Sella Est Monte Alpesisa km 0,670 - 15'
Innesto su Alta Via M.L. km 0,790 - 20'
Bivio per Morasco km 0,970 - 24'
Pian di Lago km 2,140 - 50'
Guado Rio Pungitoro km 2,810 - 1h10'
Ponte sul Rio Noci km 3,100 - 1h19'
Secondo guado Rio Noci km 3,230 - 1h25'
Noci ingresso paese km 4,140 - 2h05'
Noci lapide partigiana km 4,230 - 2h10'
Deviazione da strada carrozzabile km 5,020 - 2h30'
Costa del Fo' km 5,200 - 2h45'
Feto di sopra km 6,410 - 3h10'
Feto di sotto km 6,680 - 3h20'
Secondo ponte Rio Feto km 7,890 - 4h
Terzo ponte Rio Feto km 8,410 - 4h10'
Morasco km 9,300 - 4h30'

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MessaggioInviato: dom feb 21, 2021 18:43 
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Grandissimo lavoro, tanto di cappello : Thanks : : Thanks : : Thanks :

Non vedo l'ora di tornare in giallo per poterlo percorrere!

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Ciclopico Francesco!

Una sola precisazione al tuo post: altro che arbusti e piante infestanti! Ho tagliato delle piante, dei castagni caduti sulla mulattiera, che sicuramente avevano visto morire Napoleone!!

: Thanks :


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MessaggioInviato: lun feb 22, 2021 10:33 
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terralba ha scritto:
Su questa mappa di Giorgio Mazzarello modificata un po' rozzamente potete vedere lo sviluppo del Qz7 e come sia importante in quanto collegamento trasversale della Val Noci utilissimo per accedere ai tanti altri itinerari della zona, gravitanti sia sulla Valle Scrivia che sulla Val Bisagno


Sarebbe estremamente interessante, ammesso esista la fattibilità, un collegamento tra il sentiero anello Lago Val Noci e questo Qz7, in quanto si realizzerebbero un paio di anellini (verso Bano e verso Alpesisa) a mio parere "simpatici" e non esageratamente lunghi, partendo dal Lago Valnoci


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MessaggioInviato: mer feb 24, 2021 10:22 
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rocciacontinua ha scritto:
terralba ha scritto:
Su questa mappa di Giorgio Mazzarello modificata un po' rozzamente potete vedere lo sviluppo del Qz7 e come sia importante in quanto collegamento trasversale della Val Noci utilissimo per accedere ai tanti altri itinerari della zona, gravitanti sia sulla Valle Scrivia che sulla Val Bisagno


Sarebbe estremamente interessante, ammesso esista la fattibilità, un collegamento tra il sentiero anello Lago Val Noci e questo Qz7, in quanto si realizzerebbero un paio di anellini (verso Bano e verso Alpesisa) a mio parere "simpatici" e non esageratamente lunghi, partendo dal Lago Valnoci


Ciao, anche guardando le antiche mappe della prima metà del secolo scorso non ci sono collegamenti dal basso, tanto è vero che dei miei amici appassionati pescatori risalgono il torrente Noci partendo dall'apice del lago seguendo il greto. Esisteva, e credo ancora in condizioni discrete, un sentiero che parte vicino all'incrocio tra la mulattiera di mezzacosta sotto il Bano e il sentiero per Veixe e taglia il costone, passando sotto Axia e arrivando a Noci. L'ho messo nel mirino come allacciamento tra il valico del Bano e il Qz7 a Noci. Quanto prima andrò a fare un sopralluogo.

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MessaggioInviato: lun mar 01, 2021 15:34 
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Quasi commosso!

complimenti a tutti e immensa gratitudine

fa pure un po' effetto vedere un così gran lavoro targato Q0, quando è ai singoli che andrebbe ascritto il grande impegno profuso, ma va pur bene così :lol:


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MessaggioInviato: ven apr 09, 2021 16:33 
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Ciao a tutti. Lorenzo (Lmmt) e il sottoscritto hanno diciamo messo la ciliegina sulla torta con un'ultima rifinitura al sentiero, armati di decespugliatore, sega elettrica e mazza lavorando ben bene (ci siamo incontrati a Capenardo alle 5 del mattino e siamo rientrati alle 18...).

Il primo intervento è consistito nel togliere gli ultimi rovi e arbustelli intorno a Feto, dopo che Lorenzo aveva già usato le maniere forti per eliminare i tronchi più insidiosi, soprattutto nel tratto che precede il paese, salendo da Morasco
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Procedendo verso la Costa del Fo' (eccola col suo splendido panorama...)
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si vedono (ancora per poco perché la vegetazione sta per ricrescere rigogliosa) le case di Campoveneroso (evento rarissimo, ormai...)
Allegato:
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campo.jpg [ 512.9 KiB | Osservato 940 volte ]


Sotto Noci, nel tratto che porta all'inizio del bosco e dove non ci sono alberi o rocce, sebbene sia impossibile perdersi, abbiamo comunque piantato quattro pali fuori terra, sicuramente utili in caso il terreno sia innevato
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4 (1).jpg [ 615.21 KiB | Osservato 940 volte ]


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Fatto anche questo abbiamo chiuso la pratica Qz7. Non resta che percorrerlo (già in molti, e ne siamo contenti, lo hanno fatto)...

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MessaggioInviato: ven apr 09, 2021 20:51 
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Ma bravissimi, siete dei perfezionisti, un esempio ed un riferimento per tutti i restauratori o apritori di sentieri. =D>

Purtroppo ogni tanto capita di vedere cose fatte male, e a quel punto esclamo: " questo Terralba non lo avrebbe fatto!" oppure " eh, si vede che non l'ha tracciato Terralba!" E non sto scherzando, dico la verità, che quando mi deciderò a scrivere un post su mie recenti avventure in Val Lentro capirete a cosa mi riferisco.

Quindi "Respect" per i nostri, che arrivati a Q(z)uota7 possono a pieno titolo fregiarsi del titolo di "Master of the Track". : Thumbup :

E speriamo di poter presto andare a toccar con piede questa vostra ultima fatica , e raccontarla ancora su queste righe.

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MessaggioInviato: ven apr 09, 2021 20:55 
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Ma ... avete ridipinto di bianco la Joey? :shock:

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MessaggioInviato: sab apr 10, 2021 10:56 
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Littletino ha scritto:
Ma ... avete ridipinto di bianco la Joey? :shock:


Sì, c'era rimasta un po' di vernice bianca usata per i fondali e non volevamo disperderla nell'ambiente...

In realtà si tratta di Pimpa, il cane di Lorenzo. Joey stavolta è rimasta a casa: quando usi decespugliatore e altri attrezzi pericolosi sempre meglio non rischiare incidenti

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MessaggioInviato: dom ott 10, 2021 8:35 
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Ciao a tutti,

ieri finalmente sono riuscito a percorrere metà del QZ7 all'interno di un bell'anello con partenza da Capenardo: Capenardo - Monte Lago - Noci - QZ5 fino a rientrare sull'Alta Via - Capenardo.

Sia il QZ7 sia il QZ5 sono ottimamente segnati e percorribili, rinnovo quindi i miei ringraziamenti a Terralba e a tutti quelli che hanno lavorato su questi sentieri che si snodano in vallette appartate e magiche come il QZ7 o lungo crinali estremamente panoramici come il QZ5.

Segnalo però che il segnavia collocato sul primo albero in basso, laddove il QZ7 abbandona la cresta Lago-Alpesisa, è stato malamente cancellato scortecciando l'albero. Non riesco a capirne il motivo...

A Capenardo ci sono anche due cartelli tipo CAI che indicano da un lato il percorso Capenardo - Rosso - Meco (la traccia è presente su openstreetmap e mi è stato riferito che è ben transitabile), dall'altro Davagna - Scoffera. Da tenere presenti per escursioni in zona.

Buone camminate a tutti.

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MessaggioInviato: dom ott 10, 2021 9:46 
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Lord Mhoram ha scritto:
Ciao a tutti,

ieri finalmente sono riuscito a percorrere metà del QZ7 all'interno di un bell'anello con partenza da Capenardo: Capenardo - Monte Lago - Noci - QZ5 fino a rientrare sull'Alta Via - Capenardo.

Sia il QZ7 sia il QZ5 sono ottimamente segnati e percorribili, rinnovo quindi i miei ringraziamenti a Terralba e a tutti quelli che hanno lavorato su questi sentieri che si snodano in vallette appartate e magiche come il QZ7 o lungo crinali estremamente panoramici come il QZ5.

Segnalo però che il segnavia collocato sul primo albero in basso, laddove il QZ7 abbandona la cresta Lago-Alpesisa, è stato malamente cancellato scortecciando l'albero. Non riesco a capirne il motivo...

A Capenardo ci sono anche due cartelli tipo CAI che indicano da un lato il percorso Capenardo - Rosso - Meco (la traccia è presente su openstreetmap e mi è stato riferito che è ben transitabile), dall'altro Davagna - Scoffera. Da tenere presenti per escursioni in zona.

Buone camminate a tutti.


Grazie. Eliminare segnali è uno sport di moda tra chi odia gli escursionisti che li "disturbano" sui presunti "loro" territori. Sta accadendo soprattutto a Levante ma anche i nostri percorsi non sono indenni da queste bravate. Che dire? Rimetterò il segnavia...
Quanto al Qz5 le tue parole mi inducono a rimandare il giro di ricognizione che volevo fare. Mi confermi anche che i paletti fuori terra sono al loro posto?
Ultima cosa: a Noci hai per caso incontrato il nuovo residente (con cani al seguito)?
Ciao

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terralba ha scritto:
Lord Mhoram ha scritto:
Ciao a tutti,

ieri finalmente sono riuscito a percorrere metà del QZ7 all'interno di un bell'anello con partenza da Capenardo: Capenardo - Monte Lago - Noci - QZ5 fino a rientrare sull'Alta Via - Capenardo.

Sia il QZ7 sia il QZ5 sono ottimamente segnati e percorribili, rinnovo quindi i miei ringraziamenti a Terralba e a tutti quelli che hanno lavorato su questi sentieri che si snodano in vallette appartate e magiche come il QZ7 o lungo crinali estremamente panoramici come il QZ5.

Segnalo però che il segnavia collocato sul primo albero in basso, laddove il QZ7 abbandona la cresta Lago-Alpesisa, è stato malamente cancellato scortecciando l'albero. Non riesco a capirne il motivo...

A Capenardo ci sono anche due cartelli tipo CAI che indicano da un lato il percorso Capenardo - Rosso - Meco (la traccia è presente su openstreetmap e mi è stato riferito che è ben transitabile), dall'altro Davagna - Scoffera. Da tenere presenti per escursioni in zona.

Buone camminate a tutti.


Grazie. Eliminare segnali è uno sport di moda tra chi odia gli escursionisti che li "disturbano" sui presunti "loro" territori. Sta accadendo soprattutto a Levante ma anche i nostri percorsi non sono indenni da queste bravate. Che dire? Rimetterò il segnavia...
Quanto al Qz5 le tue parole mi inducono a rimandare il giro di ricognizione che volevo fare. Mi confermi anche che i paletti fuori terra sono al loro posto?
Ultima cosa: a Noci hai per caso incontrato il nuovo residente (con cani al seguito)?
Ciao


Che idioti!

Comunque il resto della segnaletica è a posto.

Sul QZ5 mi ricordo di due paletti, sulle cime senza nome quotate 981 e 1020 sulla CTR.

A Noci c'erano due macchine e ho sentito delle voci ma non ho visto nessuno.

Ciao

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MessaggioInviato: dom ott 10, 2021 10:25 
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Lord Mhoram ha scritto:
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ieri finalmente sono riuscito a percorrere metà del QZ7 all'interno di un bell'anello con partenza da Capenardo: Capenardo - Monte Lago - Noci - QZ5 fino a rientrare sull'Alta Via - Capenardo.

Sia il QZ7 sia il QZ5 sono ottimamente segnati e percorribili, rinnovo quindi i miei ringraziamenti a Terralba e a tutti quelli che hanno lavorato su questi sentieri che si snodano in vallette appartate e magiche come il QZ7 o lungo crinali estremamente panoramici come il QZ5.

Segnalo però che il segnavia collocato sul primo albero in basso, laddove il QZ7 abbandona la cresta Lago-Alpesisa, è stato malamente cancellato scortecciando l'albero. Non riesco a capirne il motivo...

A Capenardo ci sono anche due cartelli tipo CAI che indicano da un lato il percorso Capenardo - Rosso - Meco (la traccia è presente su openstreetmap e mi è stato riferito che è ben transitabile), dall'altro Davagna - Scoffera. Da tenere presenti per escursioni in zona.

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Grazie. Eliminare segnali è uno sport di moda tra chi odia gli escursionisti che li "disturbano" sui presunti "loro" territori. Sta accadendo soprattutto a Levante ma anche i nostri percorsi non sono indenni da queste bravate. Che dire? Rimetterò il segnavia...
Quanto al Qz5 le tue parole mi inducono a rimandare il giro di ricognizione che volevo fare. Mi confermi anche che i paletti fuori terra sono al loro posto?
Ultima cosa: a Noci hai per caso incontrato il nuovo residente (con cani al seguito)?
Ciao


Che idioti!

Comunque il resto della segnaletica è a posto.

Sul QZ5 mi ricordo di due paletti, sulle cime senza nome quotate 981 e 1020 sulla CTR.

A Noci c'erano due macchine e ho sentito delle voci ma non ho visto nessuno.

Ciao

Sì, mi riferivo a quelli oltre che al palo di fine sentiero alla Sella del Carmo. A posto anche quelli che hai trovato fra la fine del bosco salendo e Noci sul Qz7? Ho in mente di metterne un altro paio in quel tratto per ulteriormente precisare il percorso.
Grazie se vorrai rispondermi, ne approfitto. Ciao

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Ciao a tutti,

ieri finalmente sono riuscito a percorrere metà del QZ7 all'interno di un bell'anello con partenza da Capenardo: Capenardo - Monte Lago - Noci - QZ5 fino a rientrare sull'Alta Via - Capenardo.

Sia il QZ7 sia il QZ5 sono ottimamente segnati e percorribili, rinnovo quindi i miei ringraziamenti a Terralba e a tutti quelli che hanno lavorato su questi sentieri che si snodano in vallette appartate e magiche come il QZ7 o lungo crinali estremamente panoramici come il QZ5.

Segnalo però che il segnavia collocato sul primo albero in basso, laddove il QZ7 abbandona la cresta Lago-Alpesisa, è stato malamente cancellato scortecciando l'albero. Non riesco a capirne il motivo...

A Capenardo ci sono anche due cartelli tipo CAI che indicano da un lato il percorso Capenardo - Rosso - Meco (la traccia è presente su openstreetmap e mi è stato riferito che è ben transitabile), dall'altro Davagna - Scoffera. Da tenere presenti per escursioni in zona.

Buone camminate a tutti.


Grazie. Eliminare segnali è uno sport di moda tra chi odia gli escursionisti che li "disturbano" sui presunti "loro" territori. Sta accadendo soprattutto a Levante ma anche i nostri percorsi non sono indenni da queste bravate. Che dire? Rimetterò il segnavia...
Quanto al Qz5 le tue parole mi inducono a rimandare il giro di ricognizione che volevo fare. Mi confermi anche che i paletti fuori terra sono al loro posto?
Ultima cosa: a Noci hai per caso incontrato il nuovo residente (con cani al seguito)?
Ciao


Che idioti!

Comunque il resto della segnaletica è a posto.

Sul QZ5 mi ricordo di due paletti, sulle cime senza nome quotate 981 e 1020 sulla CTR.

A Noci c'erano due macchine e ho sentito delle voci ma non ho visto nessuno.

Ciao

Sì, mi riferivo a quelli oltre che al palo di fine sentiero alla Sella del Carmo. A posto anche quelli che hai trovato fra la fine del bosco salendo e Noci sul Qz7? Ho in mente di metterne un altro paio in quel tratto per ulteriormente precisare il percorso.
Grazie se vorrai rispondermi, ne approfitto. Ciao


Ciao, figurati, sì c'erano anche quelli e anche i cartelli presso i bivi principali.

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Lord Mhoram ha scritto:
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ieri finalmente sono riuscito a percorrere metà del QZ7 all'interno di un bell'anello con partenza da Capenardo: Capenardo - Monte Lago - Noci - QZ5 fino a rientrare sull'Alta Via - Capenardo.

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Segnalo però che il segnavia collocato sul primo albero in basso, laddove il QZ7 abbandona la cresta Lago-Alpesisa, è stato malamente cancellato scortecciando l'albero. Non riesco a capirne il motivo...

A Capenardo ci sono anche due cartelli tipo CAI che indicano da un lato il percorso Capenardo - Rosso - Meco (la traccia è presente su openstreetmap e mi è stato riferito che è ben transitabile), dall'altro Davagna - Scoffera. Da tenere presenti per escursioni in zona.

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Grazie. Eliminare segnali è uno sport di moda tra chi odia gli escursionisti che li "disturbano" sui presunti "loro" territori. Sta accadendo soprattutto a Levante ma anche i nostri percorsi non sono indenni da queste bravate. Che dire? Rimetterò il segnavia...
Quanto al Qz5 le tue parole mi inducono a rimandare il giro di ricognizione che volevo fare. Mi confermi anche che i paletti fuori terra sono al loro posto?
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Comunque il resto della segnaletica è a posto.

Sul QZ5 mi ricordo di due paletti, sulle cime senza nome quotate 981 e 1020 sulla CTR.

A Noci c'erano due macchine e ho sentito delle voci ma non ho visto nessuno.

Ciao

Sì, mi riferivo a quelli oltre che al palo di fine sentiero alla Sella del Carmo. A posto anche quelli che hai trovato fra la fine del bosco salendo e Noci sul Qz7? Ho in mente di metterne un altro paio in quel tratto per ulteriormente precisare il percorso.
Grazie se vorrai rispondermi, ne approfitto. Ciao


Ciao, figurati, sì c'erano anche quelli e anche i cartelli presso i bivi principali.

Ottimo, grazie. La prossima volta fatti l'altra metà del Qz7 scendendo a Morasco, da dove dovrebbe partire il Qz8, destinazione... (sorpresa). La settimana prossima inizierò
I sopralluoghi con Oldyoung e Lmmt

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terralba ha scritto:
Ultima cosa: a Noci hai per caso incontrato il nuovo residente (con cani al seguito)?


Li avevo "incontrati" io, l'umano non particolarmente socievole :pensoso:

Tutta un'altra cosa rispetto Alessandro o Francesco

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MessaggioInviato: lun ott 11, 2021 9:08 
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Immagino intendessi il QZ9, il QZ8 non è quello già inaugurato che va a Salice?

Comunque ho sicuramente nel mirino il tratto mancante del QZ7 e anche un anello salendo a Salice (QZ8) e scendendo con il QZ6.

C'è da sbizzarrirsi : Thumbup : : Thumbup : : Thumbup :

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Lord Mhoram ha scritto:
Immagino intendessi il QZ9, il QZ8 non è quello già inaugurato che va a Salice?

Comunque ho sicuramente nel mirino il tratto mancante del QZ7 e anche un anello salendo a Salice (QZ8) e scendendo con il QZ6.

C'è da sbizzarrirsi : Thumbup : : Thumbup : : Thumbup :


Si, certo. Il numero 9 :wink:

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