Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

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Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

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Ancora una volta, con grande piacere, vi proponiamo un nuovo itinerario a "marchio Quotazero": ideale proseguimento del QZ7 (il "sentiero delle tre valli") costituisce un percorso alternativo per "andare in Antola", congiungendo la Val Laccio al Monte Spigo, dove si inserisce sull'Anello di Torriglia (che da una parte porta a Donetta e al classico sentiero per l'Antola che sale da Torriglia e dall'altro a Marzano e Laccio). E' stato un lavoro che si è sviluppato lungo un paio d'anni, interrotto prima dalla pandemia e poi dai divieti legati all'epidemia di "peste suina", che ha avuto bisogno di un gran numero di sopralluoghi per individuare le tracce giuste. Sì, tracce, perché abbiamo recuperato sentieri ormai non calcati da piede umano (se non di qualche cacciatore) da almeno 50 anni, soggetti a molti smottamenti, tanto è vero che il tratto di 1600 metri che divide Luvega da Castiglione Inferiore è da noi consigliato solo agli escursionisti esperti proprio per la ristrettezza della traccia e alcuni brevi saliscendi da affrontare con estrema prudenza (e, comunque, mai in giornate di pioggia o in quelle immediatamente successive a precipitazioni).

Il Qz9 consente di scoprire un territorio in gran parte "vergine" dal punto di vista escursionistico, visto che oggi le mappe indicano solo gli ultimi 2700 metri sullo sviluppo complessivo che è di 9770. Naturalmente i migliori cartografi, a iniziare da Giorgio Mazzarello con le sue "Mappeliguria", provvederanno all'aggiornamento. Non solo: il tracciato permette di riscoprire il paese abbandonato di Luvega, tocca il nascosto ma bellissimo Castiglione, sale a Fallarosa (stupenda località baciata dal sole dall'alba al tramonto) e la dirimpettaia Scabbiabella attraverso il recupero della antica strada comunale (una mulattiera, beninteso) che attraversa la silenziosa valle del Rio Fallarosa (immissario di sinistra del Pentemina) guadando il corso d'acqua.

Per tutti gli aspetti storici e ambientali abbiamo pensato di intitolare il sentiero al più grande dei "cantori" delle zone comprese tra l'alta Valle Scrivia e quelle che circondano il Monte Antola: Giovanni Meriana, scomparso l'anno scorso. Abbiamo chiesto e ottenuto il permesso dalla sua famiglia, che ci ha ringraziato per l'iniziativa. Naturalmente siano noi di Quotazero a farlo, per l'onore che ci ha concesso.

A proposito di ringraziamenti... anticipiamoli. Grazie al Comune di Montoggio per l'appoggio operativo, e dunque citiamo il sindaco Mauro Fantoni, l'attuale vicesindaco Matteo Canova (minuzioso conoscitore di boschi e valli, a cui dobbiamo anche utilissime indicazioni di percorso su sentieri da lui percorsi come cacciatore), il responsabile dell'area amministrativa Sandro Morando e Bruno Aportis, consigliere nel precedente Consiglio comunale che si è speso con grande passione sul fronte della sentieristica. Grazie a Emanuele Roccatagliata, già vicepresidente ligure e oggi consigliere della Federazione Italiana Escursionismo, con cui prosegue il rapporto di collaborazione (in autunno partirà la realizzazione di un altro progetto), e anche a un'altra colonna della Fie, Giovanni Lanzone, al quale si deve l'accensione, anni fa, della prima fiammella ("Perché non provare a ripristinare l'antico itinerario fra Bromia e la Cappella di Panteca?").

E grazie ai quotazerini che mi hanno aiutato in tante fasi del lavoro: a Lmmt, con il quale abbiamo effettuato i primi sopralluoghi, talvolta ravanando fino a trovare la traccia giusta; a Oldyoung, compagno di innumerevoli operazioni di pulizia e tracciamento (in una di queste si è pure fatto male, più che mai un "caduto sul lavoro"); a Delorenzi, che ha reperito le antiche mappe catastali (datate 1930) su cui si basa gran parte dell'opera di individuazione degli itinerari; a Giorgio Mazzarello, per le sue precisissime carte territoriali. Cammin facendo si è aggiunto un nuovo entrato nella famiglia di Quotazero, il giovane Joey, testardo e spietato eliminatore di tronchi e ramaglie varie. E ancora grazie all'amico Lorenzo Mangini, che non fa parte del forum, ma ci ha accompagnato durante molti sopralluoghi.

E ora, passo passo, sveliamo le caratteristiche del Sentiero 9 Quotazero. Eccone subito lo sviluppo, da cui si notano le molteplici variazioni di orientamento, che lo rendono molto interessante geograficamente, e il dislivello, abbastanza impegnativo, visto che si parte da quota 490, si sale agli 870 metri s.l.m. di Fallarosa, si scende ai 680 del guado e poi si procede sino alla quota 1126 del Monte Spigo:
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Il via, dunque, da Morasco, esattamente dallo stesso punto in cui inizia il QZ7, che conduce al Monte Lago traversando la Val Noci. Il cartello di partenza è sistemato sul palo della fermata Amt vicina all'ex Molino Mangini (località Ponte), sotto a quello preesistente, con bene evidenziata la difficoltà di una parte del primo tratto.
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Eccolo, da vicino, con la descrizione sintetica del percorso.
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Come vedete, poiché Quotazero applica la storica segnaletica geometrica della Fie, il pittogramma scelto, ovviamente finora non presente nella zona, è rappresentato da due linee verticali (gialle, perché sul versante padano dell'Appennino). Morasco si trova lungo la strada provinciale 226 che risale la Valle Scrivia, a 2.6 km dal parcheggio di Bromia (dove inizia il sentiero QZ6 per Campoveneroso con diramazione sul QZ8 per il Monte Acuto). In auto si può però tranquillamente raggiungere il punto di partenza: proprio di fronte c'è un piazzaletto capace di due posti, affiancati accanto ai contenitori della raccolta rifiuti, ma ci si può fermare anche poco prima, sul rettilineo della sp226, rasente il lato valle della carreggiata. Praticissimo arrivare con il bus: le corse della linea Genova-Bromia sono in coincidenza (dal lunedì al venerdì feriali) con quelle della Bromia-Laccio-Torriglia (che non viene effettuata nei fine settimana).
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Di fronte al palo della fermata Amt, lato monte, ci sono i primi segnavia, che invitano a procedere e a voltare l'angolo della casa corrispondente al civico numero 8
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superato il quale inizia una breve strada cementata, che procede in direzione Nord Ovest, diventando sterrata dopo una cinquantina di metri.
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Vi diciamo subito che si tratta di una situazione provvisoria, poiché presto dovrebbero partire i lavori di allargamento e sbancamento per rendere carrabili i circa 150 metri che portano alle case interne di Morasco (piccolo punto vendita di uova)
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superate le quali si entra nel bosco. Seguendo con attenzione i segnavia sugli alberi si arriva all'inizio della mulattiera per Luvega, che sale costantemente per superare in circa 650 metri un dislivello di 200. Si contano, così potete avere cognizione delle distanze, 27 tornanti prima di arrivare ai piedi del paese abbandonato alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso.
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La mulattiera è quasi tutta molto ben conservata, fino a poco sotto le case, dove i gradoni, per una quarantina di metri, non ci sono quasi più e si procede su una traccia un minimo difficoltosa (e scivolosa in caso di pioggia), da dove è pressoché indispensabile aiutarsi con i bastoncini. Proprio da qui parte il tratto (fino alle porte di Castiglione inferiore) indicato percorribile solo a Escursionisti Esperti. Per rafforzare il concetto abbiamo battezzato una nuova segnalazione che invita alla prudenza (uomo avvertito...).
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Intendiamoci: niente di improbo e nessun baratro, solo una traccia talvolta molto stretta da percorrere con gli occhi bene aperti e i piedi ben poggiati sul terreno. Luvega ci accoglie con la sua prima casa che appare, da sotto, totalmente avvolta dalla vegetazione
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Ma, tranquilli, si passa: i pittogrammi indicano con precisione il percorso, che si inoltra fra le case e fa percorrere alcuni gradini fino all'edificio più panoramico
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Andando a sinistra si arriva alle altre case abbandonate, mentre il Qz9 esce subito dal paese, che così appare per chi arriva dall'altra direzione
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Questo è il punto panoramico: da una sorta di poggiolino si apprezza la posizione di Luvega, che, a onta del suo toponimo, è esposta a Sud Est e soleggiatissima.
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Si vede a destra il Monte Acuto (con i tetti di Salice), sotto le case di Morasco, di fronte il Canale di Feto lungo il quale si dipana il Qz7 con sullo sfondo la cresta della Costa Carmaiola, a sinistra il Monte Chiappa con la località omonima e, affacciandosi di più, il panorama porta verso l'alta valle del Laccio.

Per saperne di più eccovi il link al sito di Paolo De Lorenzi:
http://www.paesiabbandonati.it/search?q=luvega" onclick="window.open(this.href);return false;

Per salire dal punto di partenza a Luvega occorrono 30 minuti, arrivando a quota 690, un'altezza sulla quale mediamente ci si mantiene percorrendo il sentiero che porta a Castiglione inferiore, a mezza costa della valletta del Rio Luega (o Rio Fontanelle, a seconda delle carte), procedendo inizialmente verso Est per poi piegare quasi subito, dopo un costone, in direzione N/NE sino al primo ramo del rio.

Le tre foto seguenti danno l'idea del tipo di traccia. Ovviamente sono immagini recenti, e quindi con vegetazione rigogliosa. Da settembre ad aprile, il periodo che tutti sanno essere il migliore per seguire i sentieri liguri, l'erba è bassa e il tracciato molto più "leggibile". In ogni caso, ribadiamo, osservate con estrema attenzione tutti i segnavia e le numerose indicazioni sussidiarie di direzione, la cui dislocazione è frutto di ripetute verifiche fatte sul terreno in entrambe le direzioni di marcia.
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Nei prossimi blocchi proseguiremo l'illustrazione del sentiero QZ9. Vi preghiamo perciò, per il momento, di NON inserire commenti o considerazioni. Attendete, per favore, la conclusione. Grazie
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

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Il Rio Luega (o Fontanelle) ha tre rami immissari, tutti con un filo d'acqua al massimo, e quindi senza alcun problema per superarli, se non un pietrame un po' fastidioso ma inevitabile. Eccoli in successione:
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Superatili, si passa sulla sponda sinistra idrografica del Rio Luega e la direzione di marcia diventa verso SE/S. C'è subito una brevissima discesa del sentiero (occhio sempre ai segnavia)
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dopo la quale si inizia a salire, senza alcun strappo, anzi con qualche saliscendi (traccia sempre strettina, prudenza) per superare lievi smottamenti, verso Castiglione, annunciato da un cartello all'inizio della discesa che inizia immediatamente dopo il costone.
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e porta in breve al cuore della frazione inferiore del paese "dei gatti" (come lo ha soprannominato il nostro Oldyoung vista la cospicua colonia felina presente).
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Siamo a quota 675 slm, da Luvega (vista la difficoltà della traccia) avremo impiegato poco più di un'ora (in senso inverso una decina di minuti in più), un'ora e 35 minuti dalla partenza da Morasco.
Giriamo immediatamente a sinistra, procedendo lungo la mulattiera che attraversa Castiglione inferiore, trovando anche un rubinetto per l'acqua ("non potabile" avverte però un cartello, anche se un anziano abitante ci ha detto che "l'abbiamo sempre bevuta e siamo qui...).
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fino a immetterci sulla strada asfaltata che arriva dalla Sp226
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

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E' importante una precisazione. Avendo indicato il tratto Luvega-Castiglione inferiore come adatto a soli EE è ovvio che debba esserci un'alternativa per una fruizione generalizzata del sentiero QZ9, che è quella di raggiungerlo (o staccarsene) direttamente da questo paese.
Come farlo? Semplice. In automobile, dopo Morasco, si va avanti sulla provinciale per 1,1 km e si raggiunge il bivio per Castiglione. La strada asfaltata sale per 1200 metri fino a raggiungere le case della frazione inferiore
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dove si può posteggiare. Chi, specie nel fine settimana, sale alle sue abitazioni, chiede, però, gentilmente di evitare di occupare quello spazio, moltro prezioso per lui, e preferire fermarsi con l'auto subito dopo, sulla destra, indicazione che senza problemi spesso abbiamo seguito anche noi
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Utilizzando la linea Amt da/per Bromia (o Torriglia/Laccio) la fermata è proprio presso il bivio di fondovalle e, da lì, si sale per 1200 metri sino alle prime case di Castiglione, dove una freccia indica il vicino imbocco del sentiero Qz9
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Neanche 300 metri e quattro minuti di percorrenza separano la frazione inferiore da quella superiore di Castiglione, dove vive stabilmente una persona e altre vi stanno con una maggior frequenza rispetto alla zona bassa.
Siamo sulla sponda destra idrografica del Fosso di Castiglione e procediamo verso Nord Est/Est, scorgendo sulla cresta fronteggiante alcuni tetti di Fallarosa e la sagoma della chiesetta.
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Finito l'asfalto si passa con qualche svolta tra le case fino a uscire dall'abitato, entrare nel bosco e raggiungere la presa del piccolo acquedotto locale
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subito dopo la quale si sale a sinistra iniziando a percorrere alcuni tornantini che fanno prendere quota lungo il versante meridionale del Monte di Luega
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L'antica mulattiera procedeva un tempo diretta fino alle prime case di Fallarosa, ma nel corso dei decenni un paio di frane consistenti l'hanno inghiottita e il bosco è diventato padrone. Cacciatori e qualche altro raro viandante hanno così creato una traccetta che si distacca bruscamente a sinistra; abbiamo indicato la deviazione chiaramente con una freccia su albero
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Si sale decisamente con alcuni tornantini
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fino a superare i 170 metri di dislivello che separano (in una mezz'oretta) Castiglione superiore dal sentiero di mezzacosta (per/da Montemoro), raggiunto a quota 855.
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

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Il QZ9 a questo punto si inserisce sul sentiero che congiunge Montemoro a Fallarosa e sul percorso di un antico itinerario Fie, il Bromia-Monte Prelà. Nella foto ecco il bivio visto con le spalle a Fallarosa:
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A destra il sentiero di mezza costa, a sinistra quello che scende (proviene) a (da) Castiglione superiore. Il primo, dopo poco, in direzione Sud Est, si biforca, con due rami che corrono lungo i fianchi del Monte di Luega: quello di destra, tutto all'ombra, procede lato Val Pentemina e conduce senza ostacoli fino a Montemoro; anche l'altro avrebbe una meta analoga ed è panoramicissimo, esposto com'è sul versante della Val Laccio, però, poco prima di Montemoro, due smottamenti importanti lo stanno interrompendo e consigliamo a tutti di non avventurarsi, perché a valle c'è un baratro ben poco invitante. Era su questo tracciato che procedeva l'antico itinerario Fie, contrassegnato da una X gialla, segnavia che talora compare ancora su qualche roccetta, nonostante il percorso sia stato dismesso negli anni Settanta del secolo scorso. Sappiate che, dopo Fallarosa, procedeva per cresta lungo quella che ora è la carrozzabile per Marzano per raggiungere la Cappella di Panteca e risalire verso il Passo dei Colletti e il Prelà (oggi il pittogramma X gialla contraddistingue il sentiero Panteca-Torriglia).

Ma torniamo a Qz9. Dal bivio di cui abbiamo detto si va a destra, prima in piano e poi in leggera salita. Di fronte Fallarosa e, sulla destra, i 945 metri del Monte del Cardinale
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Si procede verso Nord prima sul lato della Valle del Fosso di Castiglione e poi su quello della Val Pentemina, sempre nel bosco, aggirando il modesto e anonimo rilievo del Poggio (quota 871)
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dopo il quale lo sguardo si apre sull'alta Val Pentemina e la catena dei Monte Antola (nella immagine si notano Pentema in basso a sinistra, i monti Duso e Prelà, Scabbiabella in basso a destra
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In dieci minuti di cammino si raggiunge la "periferia" di Fallarosa, dove abbiamo sistemato una targa con la tempistica in entrambe le direzioni
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Nuovo cambio di orientamento: andiamo verso Sud Est e, guardando a Sud Ovest dal cammino di cresta, ecco un interessantissimo panorama
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con sullo sfondo lo spartiacque tra Val Laccio e Val Bisagno, le cime di Dragonat, Carmo e Candelozzo fino al Bano e, più ravvicinati, il Monte Chiappa e il Monte Acuto; sulla destra in basso le case di Castiglione.

Per chi pratica l'escursionismo in queste zone la posizione geografica invidiabile di Fallarosa non è certo una scoperta: la luce del sole la illumina totalmente dall'alba al tramonto, con la dirimpettaia Scabbiabella che è poco da meno perché non è esposta soltanto di prima mattina. Il Qz9 procede lungo la strada centrale di Fallarosa, tra giardini e aie carinissime fino ad arrivare alla chiesa (aperta unicamente il 15 agosto per la festa della Assunzione di Maria)
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superata la quale inizia la carrozzabile che giunge da Marzano (piccolo posteggio). Se qualcuno volesse interrompere qua il cammino sappia che ci sono 4,7 km di asfalto per arrivare a Marzano e un altro km per scendere sulla strada dove transita la linea Amt. Da Marzano chi vuole può seguire il sentiero T gialla (Anello di Torriglia) fino al Molino di Zane e Laccio (anche qui fermata dei bus di linea) e in tal caso sappia che la distanza è di 2800 metri.

Il sentiero QZ9, giunto alla chiesa, piega a sinistra, come segnalato dall'indicatore sussidiario di direzione, per scendere progressivamente al guado del Rio Fallarosa.
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Importantissima informazione di servizio: da qui e fin sopra Scabbiabella non c'è campo telefonico (un ripetitore sta per essere montato a Fallarosa ma non sappiamo che copertura assicurerà), che invece è presente su tutto il resto dell'itinerario (ad eccezione di qualche tratto fra Luvega e Castiglione), ma questo depone a favore della selvaggia bellezza di questa valletta sconosciuta ai più.
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

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A questo punto ci pare interessante proporvi una mappa catastale generale datata 1930, da cui potete notare quante fossero, un secolo fa, le strade che venivano percorse da chi abitava località ora abbandonate, dai contadini, dai commercianti. Davvero un altro mondo...
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L'itinerario del Qz9 da Fallarosa corrisponde, in parte, alla allora strada vicinale per Scabbiabella, quella che vedete scendere verso Piano dei Cugni e Cugni di vie, guadare il rio in località Barche e risalire l'altra sponda verso Piano, Scabbione e Costigliolo. Gran parte di essa (beninteso, non era una strada come la intendiamo noi oggi, ma una mulattiera/sentiero) è stata "mangiata" dal bosco e dagli smottamenti ed è stato davvero molto impegnativo e avventuroso, attraverso ripetuti sopralluoghi e cartine più particolareggiate (quelle indicate dai numeri) alla mano, individuare e segnare con sicurezza il tracciato definitivo del "Giovanni Meriana".

Occorrono 35 minuti tra gli 860 metri di Fallarosa chiesa e i 680 del guado, camminando verso Sud Est/Est. Dopo pochi minuti, all'altezza del non a caso denominato Rio della Fontana (pressoché sempre in secca), si incontra il grande truogolo del paese con un rubinetto di acqua fresca (anche in questo caso la potabilità non è ufficiale ma i fallarosini se ne sono sempre serviti senza danni e assicurano una pulizia annuale dell'impianto), superato il quale si procede dritti, tenendo la destra.
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Il sentiero avanza in campo largo, tra alberi e praticelli, fino a raggiungere un altro rivo, anonimo ma con un filo d'acqua che si supera senza problemi, immediatamente prima di un brevissimo tratto in cui risulta particolarmente cedevole. Per questo abbiamo sistemato un cartello (anche dalla direzione opposta)
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che invita alla prudenza: piedi ben messi sul terreno, bastoncini, tenersi a qualche solida radice, come potete vedere dalla immagine successiva
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Subito dopo altro bivio: si deve andare a sinistra (e non sulla più invitante traccia sulla destra)
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iniziando un tratto di discesa molto più accentuata, con il dislivello che si supera grazie a 15 piccoli tornanti quasi consecutivi (massima attenzione a segnavia e agli indicatori di direzione posti su alberi e terreno perché si incontrano molte piste di animali che possono trarre in inganno)
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Terminato lo zig zag (si passa anche da una piccola radura dove sorgeva una carbonaia) si raggiunge un altro rivo, sempre modesto, il Fosso Riva del Gallo. Da segnalare solo un altro tratto, questo di un centinaio di metri, in cui la traccia torna a essere assai stretta. Nessun rischio particolare, ma abbiamo comunque ripetuto l'invito alla prudenza con un apposito cartello
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C'è ancora un piccolo affluente di sinistra del Rio Fallarosa da superare
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prima di arrivare in vista del guado
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e al termine della discesa (o l'inizio della salita, percorribile, verso Fallarosa, in 45 minuti), in un'atmosfera incantata, con il solo gorgoglio dell'acqua e qualche richiamo di uccellini a rompere un silenzio affascinante
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

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C'è sempre acqua nel Rio Fallarosa ma il livello è basso e il guado semplicissimo. Ovviamente fanno eccezione le giornate di pioggia o quelle immediatamente successive ma anche in queste circostanze non abbiamo riscontrato soverchi problemi (non a caso la strada che decenni fa vedeva transitare molte persone ogni giorno traversava il rio in questo punto). Alcuni segnavia indicano i punti migliori per guadare e andare dall'altra parte, salendo subito sul costone di destra.
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Per un centinaio di metri si procede, in direzione Nord, lungo la sponda sinistra idrografica di un affluente in secca quasi perenne per poi attraversarne il letto pietroso
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L'ascesa si accentua leggermente: ora si sale rivolti a Ovest lungo il versante destro della Val Fallarosa su tracce di sentiero in alcuni punti dilavato fino a raggiungere un tratto di falsopiano, oggi con molti arbusti ma un tempo ricco di colture terrazzate curate dai contadini di Campi e Fricciaro. Siamo in una zona simile al Pian di Lago del QZ7 in Val Noci, per cui è necessario seguire con attenzione i segnavia e gli indicatori sussidiari di direzione
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Poi la salita, dolce, riprende verso Nord/Nord Est lungo lo Scabbione fino a trovare finalmente ciò che resta dell'antica mulattiera acciotolata, che porta al truogolo di Scabbiabella, purtroppo totalmente abbandonato e in pessime condizioni, che si supera tenendo la destra
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Purtroppo anche i successivi cinquanta metri di percorso non sono il massimo, anche per colpa di chi ha in passato ritenuto un piccolo canalone essere l'ideale discarica di rifiuti vari. Rapidamente, comunque, si esce allo scoperto e una caratteristica passerella in legno
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(con alcune successive piccole costruzioni) annuncia che si sta per entrare in...
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

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E' di 35 minuti, in condizioni ideali, il tempo necessario per arrivare dal guado del Rio Fallarosa a Scabbiabella, dirimpettaia perfetta di Fallarosa con la quale condivide la quota di 860 m s.l.m. La mulattiera si innesta sul piazzaletto della strada asfaltata proveniente da Marzano dove si può posteggiare. Ecco il punto, visto da entrambe le direzioni di marcia
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Sono stati percorsi km 7,070 dalla partenza di Morasco (o km 4,470 se fosse stato scelto il via da Castiglione inferiore) in 3 ore e 35 minuti (oppure 2 ore nette nella seconda ipotesi).

Andando in piano a sinistra si attraversa Scabbiabella, attualmente abitata stabilmente solo da una coppia di anziani, fino a una sorta di belvedere sulla Val Pentemina, passando accanto a un abbeveratoio. Qui il rifornimento d'acqua è sicuro: utilizzare, però, solo quella che esce dal rubinetto con cannuccia bianca.
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Ci si può anche riposare presso un minuscolo capanno che si trova di fronte, un po' il posto di ritrovo ludico del luogo, prima di riprendere il cammino sul Qz9, salendo a destra, verso Ovest, dalla fine del piazzaletto asfaltato
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Una ventina di metri di scalinata per poi voltare tutto a destra, direzione Est, in cima alla rampetta (andando dritti si prende un antico sentiero che scende verso il Rio delle Bande e il Molino omonimo, di cui però non si hanno notizie recenti circa la praticabilità)
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con bella vista sui tetti di Scabbiabella e, dall'altra parte della vallata su Fallarosa, compresa tra il Monte del Cardinale a sinistra, il Poggio e il Monte di Luega a destra, mentre sullo sfondo appare il bifido Monte Bano
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Dolce salita fino a un primo bivio, da dove il QZ9 svalica sulla Valle del Rio delle Bande, sul cui versante destro, nel corso del cammino e quando la vegetazione è ridotta spuntano i resti delle tre Riola (di Fondo, di Cima e di Mezzo)
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Procedendo dritti si va lungo le tracce della cresta. Per un "cacciatore di vette" come il nostro Daniele64 può trattarsi di un percorso alternativo toccando tre cime senza nome alle quote 972, 1010 e 1021).

Seguendo, invece, il tracciato segnato II, direzione Sud Est, nella parte alta del crinale, si percorre un sentiero/mulattiera largo e pulito, spesso percorso da biker e comunque frequentato da tagliatori di legna. Si incontrano alcuni bivi ma le due linee verticali gialle indicano di mantenere sempre la destra
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per una distanza di 1750 metri, un dislivello di 130 metri e 40 minuti di percorrenza
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fino ad arrivare, piegando a Est nell'ultimo tratto, alla sella (annunciata da un pittogramma su un caratteristico faggio torto) a quota 990 s.l.m.
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che guarda sulla zona denominata Fontana di Teia, in pratica sulla parte alta del versante destro idrografico della Val Laccio
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

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Ci si presenta in primo piano il Monte Moro di Torriglia con, a destra in basso, Marzano; si nota, sullo sfondo, a sinistra, l'Aiona mentre a destra si vedono la cresta che porta al Monte Lavagnola e lontani i tetti di Cavorsi
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Siamo usciti dal bosco e il QZ9 piega a Nord, riprendendo a salire, senza impennate, su un sentiero che alterna tratti aperti a boschetti
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con vista panoramica verso la Scoffera e i monti tra Val Bisagno e Genova
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fino a giungere a un bivio importante
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Una minuscola targhetta bianca (inconfondibile "firma" di un altro amico dei boschi appenninici, Franco Azzarone) spiega che andando a destra si arriva alla Cappella di Panteca, in dieci minuti. Questa è la via che può seguire chi non voglia salire sul Monte Spigo e preferisca percorrere un tracciato più breve verso Torriglia o Marzano/Laccio (dalla chiesetta rispettivamente sentieri X e T). Il sentiero QZ9 "Giovanni Meriana" si inerpica invece sulla sinistra, nuovamente sul lato del Rio delle Bande, in particolare sopra quello che Giorgio Mazzarello sulle sue Mappeliguria denomina Fosso di Scabbia per poi ripassare in Val Laccio con una prima visione del Monte Spigo e della sua croce di vetta
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La vegetazione si fa più rada, il sentiero si stringe passando in mezzo a un'area prativa
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con un paletto segnaletico fuori terra che precede la Sella dell'Astazzone (altro nome con cui è conosciuto il Monte Spigo, ormai ben stagliato di fronte al viandante), dopo la quale inizia la salita finale
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che porta in vetta
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by terralba »

Quattro ore e trenta di cammino e quasi 10 km di sentiero dalla partenza da Morasco. Voltandosi indietro si vede l'ultimo tratto (nonché inizio del QZ9 in senso opposto, con primo pittogramma su un albero a destra)
cimare.jpg
Panorama spettacolare (di fronte il Monte Lago, l'Alpesisa e il Bano; sulla destra il Monte del Cardinale con Fallarosa; sullo sfondo il santuario della Guardia e, più lontano, il Monte Tobbio) che si ammira da sotto la croce di vetta dove è stato sistemato il cartello di fine sentiero QZ9 che indica anche il suo inserimento sull'Anello di Torriglia.
17.jpg
18.jpg
Una serie di immagini a 360°...
1.jpg
Da sinistra sullo sfondo i monti Antola, Cremado e Duso; in primo piano al centro il Chiappa, che si supera per arrivare col sentiero T al Colletto di Pentema
2.jpg
A sinistra le propaggini del Monte Prelà con Donetta e la conca di Torriglia sovrastata dal Monte Scietto. Sullo sfondo la catena che divide la Val Trebbia dalla Val d'Aveto
3.jpg
Ancora la conca di Torriglia e, all'orizzonte, il Monte Aiona
4.jpg
In primo piano il Monte Moro di Torriglia; sullo sfondo la cresta di Montaldo, Lavagnola e Bragaglino con le case di Cavorsi e, più a destra, il Promontorio di Portofino col Golfo Paradiso
5.jpg
All'orizzonte il Golfo Paradiso, i monti Becco e Bado e il Fasce; al centro il Monte Candelozzo e, più ravvicinati, i monti Spina e Dragonat; si vedono gli abitati di Laccio, Scoffera e Tercesi; in basso a destra Olcesi
6.jpg
Sullo sfondo da sinistra i monti Candelozzo, Lago, Alpesisa e Bano; più centrale la cresta che divide la Val Laccio dalla Valle del Rio Fallarosa con il Monte del Cardinale e il Monte di Luega
7.jpg
Sguardo a Ovest con le varie vallette perpendicolari alla costa; quando non c'è foschia si arriva a vedere benissimo il massiccio del Beigua, il Costa Lavezzara e il Tobbio e, sullo sfondo, le Alpi Liguri
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by terralba »

Chiudiamo con alcune note tecniche riassuntive.
Iniziamo riproponendovi il profilo cartografico del sentiero QZ9
profilo qz9.jpg
Ed eccone lo sviluppo con Google Earth
mappa.jpg
E ancora la traccia con la app Strava
stra1.jpg
stra2.jpg
stra3.jpg
stra4.jpg
Qui la tabella di marcia al passo di un escursionista medio con località, altezza, distanze parziali e progressione chilometrica totale, tempi di percorrenza parziali e totali (al netto delle soste per foto e riposo).

Direzione MORASCO-MONTE SPIGO

MORASCO partenza h 490 s.l.m.

Luvega h 690 - km 0,800 - ore 0.30'

Castiglione inferiore h 675 - km parziali 1,800 - km totali 2,600 - tempo parziale ore 1.05' - tempo totale ore 1.35'

Castiglione superiore h 685 - km 0,290 - km 2,890 - ore 0.04' - ore 1.39'

Bivio sentiero Montemoro-Fallarosa h 855 - km 0,840 - km 3,730 - ore 0.26' - ore 2.05'

Fallarosa inizio paese h 870 - km 0,530 - km 4,260 - ore 0.10' - ore 2.15'

Fallarosa chiesa h 860 - km 0,270 - km 4,530 - ore 0.05' - ore 2.20'

Guado Rio Fallarosa h 680 - km 1,370 - km 5,900 - ore 0.35' - ore 2.55'

Scabbiabella h 860 - km 1,170 - km 7,070 - ore 0.35' - ore 3.30'

Sella Valle Rio delle Bande/Val Laccio h 990 - km 1,750 - km 8,820 - ore 0.40' - ore 4.10'

MONTE SPIGO arrivo h 1126 m s.l.m. - km 0.950 - Totale km 9.770 - ore 0.20' - Tempo totale ore 4.30'

---------

Direzione MONTE SPIGO-MORASCO

MONTE SPIGO partenza h 1126 s.l.m.

Sella Val Laccio/Valle Rio delle Bande h 990 - km 0,950 - ore 0.16'

Scabbiabella h 860 - km parziali 1,750 - km totali 2,700 - tempo parziale 0.35' - tempo totale 0.51'

Guado Rio Fallarosa h 680 - km 1,170 - km 3,870 - h 0.27' - h 1.18'

Fallarosa chiesa h 860 - km 1.370 - km 5,240 - h 0.45' - h 2.03'

Fallarosa fine paese h 870 - km 0,270 - km 5,510 - h 0.05' - h 2.08'

Bivio sentiero Fallarosa-Montemoro h 855 - km 0,530 - km 6,040 - h 0.08' - h 2.16'

Castiglione superiore h 685 - km 0,840 - km 6,880 - h 0.22' - h 2.38'

Castiglione inferiore h 675 - km 0,290 - km 7,170 - h 0.04' - h 2.42'

Luvega h 690 - km 1,800 - km 8,970 - h 1.18' - h. 4.00'

MORASCO arrivo h 490 m s.l.m. - km 0,800 - Totale km 9,770 - h. 0.30' - Tempo totale h 4.30'

Campi telefonici e internet - Copertura ovunque tranne che nel tratto compreso tra Fallarosa chiesa e Scabbiabella alta e, parzialmente, fra Luvega e Castiglione inferiore.

Fonti - L'unica certamente potabile è a Scabbiabella. Altri due rubinetti sono a Castiglione inferiore e a Fallarosa, ufficialmente con "acqua non potabile" sebbene storicamente gli abitanti del posto se ne siano sempre serviti. Consiglio, dunque: approvvigionarsi prima della partenza.
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by terralba »

A favore di chi volesse saggiare questo itinerario (cosa sconsigliata sino a fine agosto viste le condizioni climatiche) riportiamo gli orari delle corse utili della linea Amt 728 Genova Brignole-Creto-Bromia validi fino al 10 settembre 2023.

Feriale. Da Genova Brignole per Bromia: 7.05, 8.45. Da Bromia per Genova Brignole: 15.20, 17.05, 18.50.

Festivo. Da Genova Brignole: 8.30. Da Bromia: 14.05, 17.05, 18.55.

Nei soli giorni feriali tra il lunedì e il venerdì si possono utilizzare le corse della linea 910 Bromia-Laccio-Torriglia con fermata a Morasco Ponte (o al successivo bivio per Castiglione, nel caso si scegliesse il percorso "breve"). Anche questi orari valgono fino al 10 settembre 2023.

Partenze da Bromia (in coincidenza con arrivo linea 728): 9.50.
Partenze da Morasco ponte (in coincidenza con partenze linea 728): 15.12, 17.02, 18.47.

Chi volesse percorrere il QZ9 partendo dal Monte Spigo può utilizzare le corse della linea 725 Genova-Torriglia salendo allo Spigo col sentiero X fino alla Cappella di Panteca e poi seguendo il sentiero T, oppure cambiare alla Scoffera con la linea 829 (sempre in coincidenza con le corse della 725) e salire da Laccio con il sentiero T (che peraltro si può prendere anche un po' dopo, sulla strada per Marzano (scendendo/salendo dalla linea 829 in località Cugne).

In direzione opposta, arrivati sul Monte Spigo, si può scendere a Torriglia o a Laccio con gli stessi itinerari, usufruendo poi dei servizi Amt, oppure naturalmente percorrere il sentiero T gialla fino a Donetta e da lì scendere al capolinea bus di Torriglia col sentiero 2 cerchi gialli pieni.

Non ci resta che dirvi... gambe in spalla!
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by delorenzi »

Grazie a tutti per l'immenso lavoro.

Per completare una parte dell'itinerario metto il link al mio sito dove grazie al contributo della Sig.ra Patrizia Profumo trovate alcune foto di com'era il piccolo borgo di Luvega o Luega.

http://www.paesiabbandonati.it/2022/12/ ... oggio.html
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by Lord Mhoram »

Lavoro davvero ciclopico!

Un sentito ringraziamento : Thanks : : Thanks : : Thanks :
«Fratell', il piano originale era in tre punti. Primo punto: rovinare le nuove generazioni, rincoglionirle con la televisione, facendoli puntare soltanto sui suord' e a fess' e il calcio finché non sono belli bolliti. Primo punto: acquisito!»
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by daniele64 »

Un metaforico applauso scrosciante a tutti quelli che hanno collaborato a questo meritorio lavoro di recupero . =D> =D> =D> =D> In autunno cercherò di farci un giro .
P.S. : strano che Toti e Bucci non abbiano organizzato una grande conferenza stampa televisiva per l' inaugurazione del sentiero ..... :risataGrassa: :risataGrassa:
:smt006
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by enrico pelos »

Complimenti e ringraziamenti a tutti per il lavoro svolto e per averlo dedicato a Meriana che conoscevo bene e che aveva fatto una bella introduzione al mio “Passeggiate a Levante”.
Anche per questo mi sentirò in “dovere” di andare a “scoprire" questo itinerario per una parte che non conosco.
Complimenti anche per la segnaletica che è sempre più bella graficamente ed esplicativa (a questo punto ci manca solo il QR Code... :strizzaOcchio:: ).
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by topo »

enrico pelos wrote:(a questo punto ci manca solo il QR Code.[/i].. :strizzaOcchio:: ).
se ne parlava ieri con Colsub, vero il QRcode messo sui cartelli di inzio sentiero non è per nulla un'idea peregrina

Colsub proponeva un code alla Home page del forum così da essere verosimilmente tranquilli che il link alla pagina non cambi nel tempo
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by terralba »

Sì, ottima idea. Cercheremo di metterla in pratica. Grazie
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by topo »

Percorso Morasco-Fallarosa effettuato in compagnia in occasione del 19° raduno di ieri 01/10/2023

Per chiunque voglia seguire fedelmente il QZ9 nel tratto Morasco-Luvega-Castiglione consiglio di soppesare attentamente le indicazioni di Terralba e guardare con occhio indagatore le ottime foto del presente topic.

Per lasciarvi un mio commento si tratta di andar per funghi ma con una evidente e chiarissima segnaletica di riferimento. :lol:

Il tratto verticale tra partenza e Luvega è abbastanza presente sul terreno, tracce evidenti di quello che doveva essere la mulattiera di collegamento che risulteranno ben presto, già ieri lo erano, coperte dalla vegetazione, che per sue caratteristiche (rovi e liane) neppure la stagione invernale potrà scalfire, ma solo la roncola.
In realtà non si tratterebbe di necessaria pulizia, ma in gran parte di opere edili da approntare per ripristinare muretti e ridare nome di mulattiera a quello che ora è in rovina.
L'ascensione è ripagata dalla visita a Luvega, uno dei numerosissimi abbandonati gruppi di case del nostro appennino.

Il tratto Luvega sino alla costa sopra Castiglione è invece un traverso nel ripido bosco, che costringe alla classica andatura da fungaioli, quindi più che EE lo darei FE (fungaioli esperti).
Si tratta di un taglio nella vegetazione dove questa e le vicende del versante hanno fatto dimenticare qualsiasi passato di percorso, che se è ancora presente su mappe catastali è solo lì che se ne può trovare traccia.
Tutto il gruppetto di gitanti non se la sentirebbe proprio di chiamarlo "sentiero".
Da contro però si può ben dire che, forse proprio per sopperire all'inesistente, lo sforzo di segnalare e finanche indicare direzioni da tenere con sinuose linee disegnate affianco ai bolli è massimo.

Questo tratto ahimè quindi non è neppure da preoccuparsi venga inglobato dalla vegetazione o da porsi nella difficile prospettiva di un recupero (come nell'ascesa a Luvega), qui si tratterebbe di creare da zero.

Da Castiglione in poi trattasi di sentiero, che con questa sola parola si descrive.

Quanto scritto per solo spirito di condivisione, tutte cose dette direttamente a Terralba per intenderci :wink: , che nulla tolgono all'immenso grazie per chi dedica ingenti energie per far vivere il nostro territorio!!

Peraltro, tornando dal bel raduno, volendo evitare di ripercorrere i nostri passi, ci siamo trovati a transitare su un consolidato e ben evidente sentiero che senza scendere a Castiglione prosegue logicamente la costa e giunge senza incertezze (o quasi) alla frazione di Montemoro. Questo itinerio, peraltro proposto dallo stesso terralba come alternativa per raggiungere Fallarosa nel topic del raduno e non oggetto del presente topic, pur presentando caratteristiche di logicità di percorso del territorio, solidità dei terreni attraversati, evidente uso da parte di locali avventori... non è minimamente :shock: segnalato.
Mi domando, senza alcuna vis polemica, ma segnalare e mantenere questo non avrebbe un'efficacia decisamente maggiore ?

buone montagne a tutti e Viva l'Antola!
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by daniele64 »

Devo dire che non hai tutti i torti .... :pensoso: Tra l' altro io avrei voluto in futuro percorrere tutto il nuovo QZ9 da Morasco a Torriglia ma , dopo aver parlato con chi l'ha percorso ieri come te , e con lo stesso Terralba , le mie perplessità sono aumentate parecchio .... Forse in pieno inverno , quando la vegetazione sarà ai minimi termini ... Mah , vedremo .... :imbarazzo:
Comunque , grazie delle info . : Thumbup :
:smt006
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by Walter1 »

In occasione del raduno QZ 2023 parto da Castiglione, tratto del sentiero QZ9, per Fallarosa
Traccia.jpg
Fallarosa 2023-10-01 10-22.gpx
Fallarosa 2023-10-01 10-22.gpx (41.95 KiB) Viewed 3132 times
ecco alcune foto del percorso perfettamente segnato, non resta che ripercorrerlo per mantenerlo pulito.
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Al "posteggio" di Castiglione Inferiore
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Tra le case di Castiglione Superiore
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Bel lavatoio appena fuori Castiglione Superiore
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Lungo il sentiero poco prima di arrivare a Castiglione
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L'innesto con il sentiero di crinale proveniente da Bromia/Montemoro
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Le prime case di Fallarosa
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by terralba »

topo wrote:
Mon Oct 02, 2023 11:01
Percorso Morasco-Fallarosa effettuato in compagnia in occasione del 19° raduno di ieri 01/10/2023

Per chiunque voglia seguire fedelmente il QZ9 nel tratto Morasco-Luvega-Castiglione consiglio di soppesare attentamente le indicazioni di Terralba e guardare con occhio indagatore le ottime foto del presente topic.

Per lasciarvi un mio commento si tratta di andar per funghi ma con una evidente e chiarissima segnaletica di riferimento. :lol:

Il tratto verticale tra partenza e Luvega è abbastanza presente sul terreno, tracce evidenti di quello che doveva essere la mulattiera di collegamento che risulteranno ben presto, già ieri lo erano, coperte dalla vegetazione, che per sue caratteristiche (rovi e liane) neppure la stagione invernale potrà scalfire, ma solo la roncola.
In realtà non si tratterebbe di necessaria pulizia, ma in gran parte di opere edili da approntare per ripristinare muretti e ridare nome di mulattiera a quello che ora è in rovina.
L'ascensione è ripagata dalla visita a Luvega, uno dei numerosissimi abbandonati gruppi di case del nostro appennino.

Il tratto Luvega sino alla costa sopra Castiglione è invece un traverso nel ripido bosco, che costringe alla classica andatura da fungaioli, quindi più che EE lo darei FE (fungaioli esperti).
Si tratta di un taglio nella vegetazione dove questa e le vicende del versante hanno fatto dimenticare qualsiasi passato di percorso, che se è ancora presente su mappe catastali è solo lì che se ne può trovare traccia.
Tutto il gruppetto di gitanti non se la sentirebbe proprio di chiamarlo "sentiero".
Da contro però si può ben dire che, forse proprio per sopperire all'inesistente, lo sforzo di segnalare e finanche indicare direzioni da tenere con sinuose linee disegnate affianco ai bolli è massimo.

Questo tratto ahimè quindi non è neppure da preoccuparsi venga inglobato dalla vegetazione o da porsi nella difficile prospettiva di un recupero (come nell'ascesa a Luvega), qui si tratterebbe di creare da zero.

Da Castiglione in poi trattasi di sentiero, che con questa sola parola si descrive.

Quanto scritto per solo spirito di condivisione, tutte cose dette direttamente a Terralba per intenderci :wink: , che nulla tolgono all'immenso grazie per chi dedica ingenti energie per far vivere il nostro territorio!!

Peraltro, tornando dal bel raduno, volendo evitare di ripercorrere i nostri passi, ci siamo trovati a transitare su un consolidato e ben evidente sentiero che senza scendere a Castiglione prosegue logicamente la costa e giunge senza incertezze (o quasi) alla frazione di Montemoro. Questo itinerio, peraltro proposto dallo stesso terralba come alternativa per raggiungere Fallarosa nel topic del raduno e non oggetto del presente topic, pur presentando caratteristiche di logicità di percorso del territorio, solidità dei terreni attraversati, evidente uso da parte di locali avventori... non è minimamente :shock: segnalato.
Mi domando, senza alcuna vis polemica, ma segnalare e mantenere questo non avrebbe un'efficacia decisamente maggiore ?

buone montagne a tutti e Viva l'Antola!
Ricordo a tutti che il nostro impegno sul fronte della sentieristica non è fatto di slanci passionali o di lavori improvvisati ma frutto di una pianificazione molto approfondita, in cui la realizzazione pratica dell'itinerario è la coda di una serie di operazioni. Il Qz9 è dunque stato studiato come naturale proseguimento del Qz7, ovvero come un tracciato che costituisse, unito all'iniziale Qz1, una via alternativa per "andare in Antola" su sentieri segnalati. Ora c'è: potenzialmente si parte da Prato e si arriva a quota 1597 toccando gli alti e bassi profili di ben dieci valli: Canate, Noci, Laccio, Fallarosa, Riola, Trebbia, Pentemina, Brevenna, Brugneto e Borbera. E sulle carte escursionistiche quel vuoto che caratterizzava la Val Noci, la Val Feto e la Val Fallarosa è stato riempito. Di più: i nostri sentieri ora permettono di raggiungere, seguendo itinerari segnalati, località finora fuori dalle mappe: Noci, Feto, Morasco, Luvega, Castiglione, Fallarosa e Scabbiabella. Ancora: Morasco diventa partenza/incrocio di più percorsi, sabato prossimo comincerò a realizzare il Qz10 che inizierà nello stesso punto di Qz7 e Qz9 e permetterà di realizzare anelli inediti, abbinato (anche qui realizzeremo una operazione culturale) a un personaggio dell'arte pittorica. Da Morasco a Castiglione il tracciato era l'unico possibile, scelto dopo una serie di sopralluoghi su tutte le alternative presenti sulla carta ma ormai vietate dalla trasformazione del terreno dopo l'abbandono dei paesi intorno agli anni Sessanta del secolo scorso. Che si tratti per quasi due chilometri di una traccia è innegabile, ma lo abbiamo ampiamente detto e scritto e tutte le indicazioni sistemate sono esplicite, come il fatto che, comunque, la parte ostica sia superabile partendo da Castiglione inferiore. Peraltro ci sono degli escursionisti che si sono sorpresi della classificazione EE, ritenendo che il tratto Luvega-Castiglione sia sì difficile ma comunque non pericoloso (nel senso che non ci sono baratri in cui si rischi di finire); addirittura alcuni cacciatori a cui si deve il mantenimento negli anni della traccia superstite non nascondono di averla percorsa con i figli piccoli senza particolari remore. Diciamo, alla fin fine... questione di gusti. Certo, è innegabile che il sentiero, nella sua prima parte, sia esposto alle conseguenze, sulla vegetazione, del ciclo delle stagioni e che questa estate prolungata abbia rinvigorito erba e arbusti che entro giugno avevamo eliminato nella massima parte. In inverno è tutta un'altra cosa. Io l'ho percorso speditamente con pioggia, neve e freddo pungente, cosa a cui ero obbligato in fase di realizzazione ma che ovviamente un EE in quanto tale si presume non faccia. Nel quadro della manutenzione di tutti i nostri tracciati cercheremo di effettuarla con più frequenza (e, come sempre si dice a chi va per monti... collabora anche tu, e se togli un ramo, tagli un po' di erba, sposti un pietrone farai un favore a chi - un giorno, due, dieci - si troverà a seguire le tue orme).

Quanto al fatto che il sentiero da Montemoro a Fallarosa non sia segnato c'è da dire che da anni il Comune di Montoggio ha l'idea di realizzare un anello seguendo i due tracciati che girano intorno al Monte della Luega. Quello che guarda sulla Val Laccio, e che un tempo era seguito dal sentiero Fie Bromia-Monte Prelà, è però interrotto da anni da un paio di voragini, e sotto, qui per davvero, ci sono dei burroni... Per sistemare serviranno palificazioni orizzontali e verticali e un esborso finanziario notevole, ma nonostante questo l'idea continua ad essere accarezzata.
Condivido il fatto che un sentiero Bromia-Montemoro-Fallarosa avrebbe avuto una notevole efficacia, ma non rispettava quella idea di continuità illustrata all'inizio. Attenzione, però: quando parlavo di studio del territorio mi riferivo al fatto che avevamo pensato - proprio in chiave di continuità - a un itinerario Morasco--Luvega-Montemoro-Fallarosa e siamo andati, carte catastali alla mano, a cercare le cosiddette strade comunali o vicinali di un secolo fa. Non esistono più, letteralmente mangiate da frane e rimboschimento che, nell'ultimo decennio, hanno cancellato l'accesso a Luvega partendo da Montemoro indicato da Delorenzi sul sito e sul libro dei paesi abbandonati. E stessa sorte ha avuto il sentiero "basso" Morasco-Montemoro, come constatato in sopralluoghi rivelatisi avventurosi ravanamenti su balze friabili e tra rovi feroci. Insomma, non abbiamo lasciato alcunché al caso...
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by topo »

terralba wrote:
Fri Oct 13, 2023 1:37
topo wrote:
Mon Oct 02, 2023 11:01
[...]

Quanto scritto per solo spirito di condivisione, tutte cose dette direttamente a Terralba per intenderci :wink: , che nulla tolgono all'immenso grazie per chi dedica ingenti energie per far vivere il nostro territorio!!
Ricordo a tutti che il nostro impegno sul fronte della sentieristica non è fatto di slanci passionali o di lavori improvvisati ma frutto di una pianificazione molto approfondita, in cui la realizzazione pratica dell'itinerario è la coda di una serie di operazioni.
[...]
Gambe in spalla!
Ci tengo subito a chiarire che apprezzo, riconosco e ho spesso lodato la vostra dedizione nel portare avanti quest'opera e non ho mai pensato, mi scuso se dal mio messaggio si fosse potuto intendere diversamente, che ci sia dell'improvvisazione in quello che fate.

Deve essere chiaro in questo forum che una realizzazione di questo tipo, che ha portato all'estensione dei vari sentieri Quotazero, non è l'iniziativa del primo che per sola buona volontà si mette a lasciare tratti di vernice in giro (cose peraltro viste), e che tali itinerari abbiano il "nostro" marchio è una cosa che ci deve riempire d'orgoglio per un'onore quasi "immeritato", se si capisce bene quel che voglio dire.

Il mio intervento sul topic del sentiero QZ9 è stato motivato dall'idea che per il tratto tra Morasco a Castiglione fossero necessarie alcune informazioni in più a chi si apprestasse a seguirlo e che il messaggio di attenzione messo sul cartello, ripetuto ottimamente a inizio e fine tracciato Luvega - Castiglione, da solo non potesse inevitabilmente descrivere le caratteristiche del percorso segnalato e che quindi la testimonianza di chi lo ha percorso da libero escursionista non coinvolto nelle scelte di realizzazione, potessero essere utili e in pieno spirito del forum.

Mi trovo peraltro d'accordo anch'io sull'ambiguità dell'indicazione EE. Il nostro percorso è stato fatto anche con scivoloni ma di nessuna pericolosità aggiuntiva; La nostra comitiva contava due ragazzi di 9 e 12 anni, che oramai non posso più definire piccoli, ma senza nessuna remora o preoccupazione da parte dei genitori. Per di più che se con EE spesso si indicano tracce con difficoltà di orientamento, non è questo il caso vista l'abbondanza di segnaletica.

C'è però un ma che mi spingo a inserire nella questione, che poi lascerò per non "inquinare" il topic specifico del sentiero con ragionamenti più generali.
terralba wrote:
Fri Oct 13, 2023 1:37
Da Morasco a Castiglione il tracciato era l'unico possibile
Spieghi bene come, non lasciando nulla al caso e effettuando con grande dispendio di energie tutti i sopralluoghi necessari, per rispettare l'impianto ideale di un percorso in continuità con i precedenti segnati, il tratto da Morasco a Castiglione era l'unico possibile.
Questo ben chiarisce a me perchè lo abbia trovato, senza offesa passami il termine, "una scelta forzata".
Se il tratto Morasco Luvega è una mulattiera dismessa da ripristinare, se si hanno le energie per farlo, il tratto percorso tra Luvega e Castiglione è risultato un "andar per boschi" e nulla più, nonostante i segnavia da cercare.

A me piace andar per boschi e ravanare!
MA, se lo si chiama Sentiero e sentiero non è le cose si possono far complicate. Soprattutto se è oggetto di segnaletica e diffusione.
Chiamare sentiero cose molto diverse tra loro è piuttosto fuorviante per un generico avventore.
Se si usa la parola Sentiero uno si aspetta il tratto Castiglione - Fallarosa e non c'è d'aggiungere altro per descriverlo, non è una "questione di gusti".

Quindi ... a mio avviso, se dovessi consigliare un mio amico gli direi «per congiungere i sentieri Qz7 e Qz9 devi risalire via asfalto a Castiglione, con l'eventualità che, volendo tentare la via del bosco, puoi a tuo rischio e pericolo percorre la risalita a Luvega e vedere lungo l'andare se è stata una buona scelta, sapendo di rischiare per tante ragioni diverse di andarti a divertire tra rovi e ravanage vari. :wink: » e il mio amico, ravanatore provetto, farebbe certamente la seconda scelta :mrgreen:
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terralba
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by terralba »

topo wrote:
Fri Oct 13, 2023 15:04
terralba wrote:
Fri Oct 13, 2023 1:37
topo wrote:
Mon Oct 02, 2023 11:01
[...]

Quanto scritto per solo spirito di condivisione, tutte cose dette direttamente a Terralba per intenderci :wink: , che nulla tolgono all'immenso grazie per chi dedica ingenti energie per far vivere il nostro territorio!!
Ricordo a tutti che il nostro impegno sul fronte della sentieristica non è fatto di slanci passionali o di lavori improvvisati ma frutto di una pianificazione molto approfondita, in cui la realizzazione pratica dell'itinerario è la coda di una serie di operazioni.
[...]
Gambe in spalla!
Ci tengo subito a chiarire che apprezzo, riconosco e ho spesso lodato la vostra dedizione nel portare avanti quest'opera e non ho mai pensato, mi scuso se dal mio messaggio si fosse potuto intendere diversamente, che ci sia dell'improvvisazione in quello che fate.

Deve essere chiaro in questo forum che una realizzazione di questo tipo, che ha portato all'estensione dei vari sentieri Quotazero, non è l'iniziativa del primo che per sola buona volontà si mette a lasciare tratti di vernice in giro (cose peraltro viste), e che tali itinerari abbiano il "nostro" marchio è una cosa che ci deve riempire d'orgoglio per un'onore quasi "immeritato", se si capisce bene quel che voglio dire.

Il mio intervento sul topic del sentiero QZ9 è stato motivato dall'idea che per il tratto tra Morasco a Castiglione fossero necessarie alcune informazioni in più a chi si apprestasse a seguirlo e che il messaggio di attenzione messo sul cartello, ripetuto ottimamente a inizio e fine tracciato Luvega - Castiglione, da solo non potesse inevitabilmente descrivere le caratteristiche del percorso segnalato e che quindi la testimonianza di chi lo ha percorso da libero escursionista non coinvolto nelle scelte di realizzazione, potessero essere utili e in pieno spirito del forum.

Mi trovo peraltro d'accordo anch'io sull'ambiguità dell'indicazione EE. Il nostro percorso è stato fatto anche con scivoloni ma di nessuna pericolosità aggiuntiva; La nostra comitiva contava due ragazzi di 9 e 12 anni, che oramai non posso più definire piccoli, ma senza nessuna remora o preoccupazione da parte dei genitori. Per di più che se con EE spesso si indicano tracce con difficoltà di orientamento, non è questo il caso vista l'abbondanza di segnaletica.

C'è però un ma che mi spingo a inserire nella questione, che poi lascerò per non "inquinare" il topic specifico del sentiero con ragionamenti più generali.
terralba wrote:
Fri Oct 13, 2023 1:37
Da Morasco a Castiglione il tracciato era l'unico possibile
Spieghi bene come, non lasciando nulla al caso e effettuando con grande dispendio di energie tutti i sopralluoghi necessari, per rispettare l'impianto ideale di un percorso in continuità con i precedenti segnati, il tratto da Morasco a Castiglione era l'unico possibile.
Questo ben chiarisce a me perchè lo abbia trovato, senza offesa passami il termine, "una scelta forzata".
Se il tratto Morasco Luvega è una mulattiera dismessa da ripristinare, se si hanno le energie per farlo, il tratto percorso tra Luvega e Castiglione è risultato un "andar per boschi" e nulla più, nonostante i segnavia da cercare.

A me piace andar per boschi e ravanare!
MA, se lo si chiama Sentiero e sentiero non è le cose si possono far complicate. Soprattutto se è oggetto di segnaletica e diffusione.
Chiamare sentiero cose molto diverse tra loro è piuttosto fuorviante per un generico avventore.
Se si usa la parola Sentiero uno si aspetta il tratto Castiglione - Fallarosa e non c'è d'aggiungere altro per descriverlo, non è una "questione di gusti".

Quindi ... a mio avviso, se dovessi consigliare un mio amico gli direi «per congiungere i sentieri Qz7 e Qz9 devi risalire via asfalto a Castiglione, con l'eventualità che, volendo tentare la via del bosco, puoi a tuo rischio e pericolo percorre la risalita a Luvega e vedere lungo l'andare se è stata una buona scelta, sapendo di rischiare per tante ragioni diverse di andarti a divertire tra rovi e ravanage vari. :wink: » e il mio amico, ravanatore provetto, farebbe certamente la seconda scelta :mrgreen:
Ciao, conosco benissimo il tuo pensiero, visto che ne abbiamo parlato di persona a Fallarosa e il sottolineare che quanto facciamo non è superficiale o poco ponderato non è assolutamente legato alle tue parole. La tua conclusione è ottima: il primo itinerario che volevamo fare era proprio Morasco - Luvega - Montemoro - Fallarosa (che avrebbe ugualmente dato continuità al Qz7), constatata dopo ripetute verifiche l'impossibilità del recupero abbiamo ripiegato con l'attuale e le sue indubbie criticità. Certo la indicazione EE non è propriamente applicata, più semplicemente abbiamo voluto sottolineare che chi esperto non è e vuole solo farsi un giretto tranquillo per monti è meglio che li non vada (e quindi parta da Castiglione trovando comunque dei segnali). Tanto è vero che non chiederemo l'inserimento in Rel del Qz9, mentre lo faremo per il Qz10, che, ti posso garantire già ora, sarà alla portata di tutti (con anche un finale alternativo particolarmente divertente...). Ciao e grazie.
pace e bene
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by topo »

terralba wrote:
Fri Oct 13, 2023 15:42
La tua conclusione è ottima: il primo itinerario che volevamo fare era proprio Morasco - Luvega - Montemoro - Fallarosa (che avrebbe ugualmente dato continuità al Qz7), constatata dopo ripetute verifiche l'impossibilità del recupero abbiamo ripiegato con l'attuale e le sue indubbie criticità. Certo la indicazione EE non è propriamente applicata, più semplicemente abbiamo voluto sottolineare che chi esperto non è e vuole solo farsi un giretto tranquillo per monti è meglio che li non vada (e quindi parta da Castiglione trovando comunque dei segnali). Tanto è vero che non chiederemo l'inserimento in Rel del Qz9, mentre lo faremo per il Qz10, che, ti posso garantire già ora, sarà alla portata di tutti (con anche un finale alternativo particolarmente divertente...). Ciao e grazie.
grazie a te!
: Thumbup :
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by terralba »

Facendo seguito ai rilievi che sono stati fatti da chi ha percorso il sentiero abbiamo provveduto a:
- far spiccare meglio, in direzione mare, il punto in cui il sentiero si distacca dall'itinerario per Montemoro, scendendo verso Castiglione, sistemando due frecce direzionali che indicano le mete, aggiungendosi al pittogramma già esistente
bivio.jpg
- rafforzando la segnaletica nel tratto fra Fallarosa e la sella tra Valle di Riola e Val Laccio, in particolare presso un bivio "ingannevole"
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11.jpg
- effettuando una brevissima rettifica di tracciato nella prima parte dell'ascesa verso il Monte Spigo
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by Walter1 »

Ottimo ! =D>
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by Lord Mhoram »

Buongiorno e Buon 2024 a tutti!

Giovedì scorso ho percorso il tratto che ancora mi mancava, tra Morasco e Fallarosa.

Innanzitutto ancora doverosi ringraziamenti a Terralba per aver creato questo itinerario che percorre splendidi boschi e affascinanti borghi più o meno abbandonati.

Il sentiero è pulito e ben percorribile, eccettuando i brevi tratti subito prima e subito dopo Luvega in cui i rovi sono un po' invadenti. In questa stagione comunque qualche bastonata è sufficiente a ricondurli a ragione.
La segnaletica è chiara e abbondante.

Vale quanto già dettagliatamente esposto da Terralba, soprattutto sulla convenienza ad affrontare questo percorso tra Ottobre e Aprile e con terreno sufficientemente asciutto. Nel tratto Luvega - Castiglione non ci sono punti eccessivamente scabrosi ma occorre muoversi con attenzione.

Ho completato l'anello seguendo poi il sentiero da Fallarosa a Montemoro (a circa 20 minuti da Fallarosa c'è un grosso castagno crollato sul sentiero che si può aggirare a monte con un po' di attenzione) e poi il sentiero da Montemoro a Bromia che taglia la strada asfaltata, con ancora visibili le antiche X gialle. Quest'ultimo tratto è percorribile ma lievemente infrascato.

Buone camminate a tutti!
«Fratell', il piano originale era in tre punti. Primo punto: rovinare le nuove generazioni, rincoglionirle con la televisione, facendoli puntare soltanto sui suord' e a fess' e il calcio finché non sono belli bolliti. Primo punto: acquisito!»
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by terralba »

Accogliendo i preziosi suggerimenti di quotazerini in gamba abbiamo provveduto a mettere in sicurezza il breve tratto di sentiero, con traccia moltro stretta e terreno cedevole, che si incontra alcune centinaia di metri dopo il Rio Fontana (truogolo), scendendo verso il guado. L'amico Mauro Felicelli, esperto alpinista del Cai Bolzaneto, ha sistemato una solida corda che permette di superare il tratto in tutta tranquillità. Arrivati sul posto, da qualunque direzione si provenga, occorre tirare la corda verso di sé, rendendola tesa, e poi procedere.
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by terralba »

Buongiorno, sempre seguendo le "recensioni" degli escursionisti (buona ultima quella di Giovannino Giovine, 68 anni, piè veloce del nostro Appennino, che la settimana scorsa si è fatto Bromia-Torriglia via Campoveneroso-Feto-Morasco-Fallarosa-Scabbiabella-Spigo-Panteca in 7h30') abbiamo effettuato alcuni interventi sul primo tratto, sistemando alcune indicazioni, eliminando rovi e un paio di alberi caduti sul sentiero e, grazie all'esperienza di Mauro Felicelli del Cai, sistemando delle corde alpinistiche quali ausilio per superare un paio di saltini subito dopo Luvega e poco oltre il guado del Rio di Luega. Gambe in spalla!
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Re: Sentiero QZ9 "Giovanni Meriana": Morasco-Monte Spigo

Post by Walter1 »

Fatto ieri 3-2-2024 il tratto Monte Spigo - Scabbiabella
sentiero perfettamente segnato e in perfetto stato
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