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Escursionismo e Alpinismo nell'Appennino Ligure e nelle Alpi Occidentali

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MessaggioInviato: mar gen 19, 2016 21:12 
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Quotazerino
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LA CA'- MONTE PROVENTINO

QUOTA DI PARTENZA\ARRIVO:533 m (La Cà)\ 1036 m (Monte Proventino)

TEMPO DI PERCORRENZA: 1:30- 1:45 circa

DIFFICOLTA': EE a causa della maggior parte del sentiero senza segnavia

AVVERTENZA: per oltre la metà complessiva, il sentiero è privo di segnavia.

PERIODO CONSIGLIATO: INVERNO. EVITARE STAGIONE CALDA E I GIORNI IMMEDIATAMENTE SUCCESSIVI ALLE PIOGGE

DESCRIZIONE

Ho deciso di segnalare questo sentiero poiché è uno dei pochi di cui non ho trovato la descrizione su quotazero :risata:
anche se si tratta di un sentiero secondario.
Come punto di partenza possiamo fissare sia Molino Vecchio,vista la disponibilità di parcheggio, e da qui raggiungiamo a piedi il vicino abitato della Cà lungo la provinciale, oppure ( se trovate parcheggio!) direttamente alla Cà.
Tuttavia la soluzione migliore rimane comunque la corriera, nonostante gli orari in cui presta servizio.
Il sentiero inizia proprio nelle vicinanze dove fu rinvenuta la tomba di epoca preromana: come riferimento prendete l'evidente cartellone illustrato, e procedendo verso Molino Vecchio lasciatevi alle spalle il ponte in legno che sovrasta la strada provinciale: immediatamente a sinistra si trova un bellissimo rustico e un edificio (una ex stalla) dall'inconfondibile colore rosa scuro. il sentiero inizia proprio qui.
Allegato:
Commento file: Il rustico e la ex stalla.
WP_20160112_12_33_59_Pro.jpg
WP_20160112_12_33_59_Pro.jpg [ 2.16 MiB | Osservato 6952 volte ]

Superati questi due edifici, si cammina per pochi metri tra prati e orti, prima di entrare nel bosco.
Allegato:
Commento file: L'entrata nel bosco
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WP_20160112_12_35_51_Pro.jpg [ 2.98 MiB | Osservato 6952 volte ]

Proseguendo, incrociamo un bivio di difficile identificazione che ci fa svoltare bruscamente verso sinistra;niente di difficile, tuttavia mi sto adoperando per renderlo più visibile e comprensibile da chi non conosce il luogo.
A questo punto il sentiero sale ripido, fino ad arrivare in cima al filo del costone di monte.
Da qui la traccia sale graduatamene, sempre appena sottocosta o comunque proprio sul profilo di essa, fino ad incrociare una mulattiera vera e propria.
Si tratta della mulattiera "gemella" a quella segnata dal cerchio barrato giallo, che, correndo parallelamente al sentiero "Nenno -Cappelletta dei Colletti" collegava l'abitato di Cerreta a Clavarezza.
Giunti a questo incrocio, svoltiamo a sinistra, in direzione Cerreta.
Allegato:
Commento file: La mulattiera in direzione Cerreta
WP_20160112_13_16_15_Pro.jpg
WP_20160112_13_16_15_Pro.jpg [ 3.14 MiB | Osservato 6952 volte ]

Proseguiamo fino ad arrivare alle prime case del piccolo borgo; superato un primo gruppo di tre case, continuiamo il sentiero che attraversa il secondo gruppo, saliamo la scalinata che ci si presenta dinanzi, e proseguiamo sempre lungo l'unica stradina esistente, fino a giungere in una zona terrazzata, dove incontriamo un cancelletto di legno.
Allegato:
Commento file: panorama sulla Val Brevenna che si può godere dal cancelletto di legno alla Cerreta.
WP_20151209_16_31_32_Pro.jpg
WP_20151209_16_31_32_Pro.jpg [ 1.42 MiB | Osservato 6952 volte ]

lasciandoci alle spalle il cancello di legno, il sentiero sale ripido, fino a congiungersi con la mulattiera segnalata col segnavia giallo "cerchio barrato" (Nenno- Cappelletta dei Colletti), nei pressi dei cartelli segnalanti le direzioni per Caserza, Cerreta, Clavarezza e la cappelletta dei Bucci-Colletti.
Allegato:
Commento file: il sentiero poco prima dell'incrocio con la mulattiera Nenno-Cappelletta dei Colletti
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WP_20160112_13_39_07_Pro.jpg [ 3.13 MiB | Osservato 6952 volte ]

Noi proseguiamo a destra, in direzione Clavarezza. Dopo un breve pezzo in falso piano, la mulattiera raggira il costone per immettersi nella vallata del Rio della Scabbia: a questo punto abbandoniamo la mulattiera e saliamo lungo il profilo della costa, fino ad uscire dal bosco ed incontrare un'ampia zona prativa (ex pascoli).
Qui, continuiamo a seguire il profilo della costa del monte (costa della Scabbia) e davanti a noi possiamo osservare il monte Proventino.
Allegato:
Commento file: Veduta sulla Val Brevenna dalla Costa della Scabbia. In basso a destra si può notare il crinale erboso che bisogna attraversare, sempre sul profilo della costa
WP_20151207_15_46_50_Pro.jpg
WP_20151207_15_46_50_Pro.jpg [ 1.16 MiB | Osservato 6952 volte ]

Superiamo la recinzione elettrificata, e proseguiamo sempre lungo il profilo del crinale, fino a giungere sotto la cima del Proventino.
Qui inizia una ripida salita e circa a metà ci si presentano sue soluzioni: abbandonare il crinale erboso in luogo di una evidente traccia che si stacca da sinistra, che attraversando il pendio sud occidentale del Proventino si immette nel sentiero che sale da Caserza e che in pochi minuti ci porta alla cima, oppure continuare la nostra ( faticosissima!) salita lungo il ripidissimo crinale che costituisce il prolungamento della costa della Scabbia. Comunque si decida l'obiettivo è il medesimo: guadagnare la croce del monte Proventino.
Allegato:
Commento file: La croce
IMG_0850.JPG
IMG_0850.JPG [ 2.08 MiB | Osservato 6952 volte ]

Una volta in vetta, dopo aver goduto dello splendido panorama, ci si presentano diverse soluzione per il ritorno: tornare indietro per la medesima strada ( se auto muniti) oppure scendere a Crocefieschi seguendo il sentiero appositamente segnalato, oppure percorrere i crinali panoramici fino al passo dell'Incisa e proseguire verso l'Antola.
Inoltre sempre dal passo dell'Incisa possiamo scendere a valle seguendo il sentiero che, passando da Porcile ci porta al Santuario della Madonna dell'Acqua (tre bolli gialli),e da qui far ritorno a Molino Vecchio o alla Cà seguendo la provinciale asfaltata, compiendo così un anello.

Una precisazione. su questo sentiero, quando il tempo che ho a disposizione me lo permette, sto lavorando per renderlo sempre più fruibile, principalmente con il taglio di alberi che in alcuni punti risultano fastidiosi e per rendere la traccia più visibile, soprattutto nel tratto di salita lungo il crinale della Costa della Scabbia
Sto anche pensando ad una possibile segnavia, ma di questo chiederò consiglio, ovviamente, a Terralba : Ok :

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"Dagli gli alberi ho capito il significato della pazienza. Dall'erba ho imparato ad apprezzare la persistenza."
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Ultima modifica di paolocerreta il mer gen 20, 2016 10:23, modificato 3 volte in totale.

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MessaggioInviato: mer gen 20, 2016 8:46 
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Titano di Quotazero
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Molto interessante . =D> =D>
Quando farà un po' meno freddo vediamo di farci un giro , magari l'anello che suggerivi tu , via Passo dell' Incisa . : Thumbup :
Approvo l'idea di metterci qualche segnavia visibile . : Ok :

:smt006

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Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato.I ricchi comprano rumore. L’animo umano si diletta nel silenzio della natura,che si rivela solo a chi lo cerca.[Charlie Chaplin]


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MessaggioInviato: mer gen 20, 2016 11:41 
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Quotazerino doc
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Bel lavoro, Paolo. Potrebbe diventare il sentiero Quotazero numero 3 (QZ3).

Secondo me dovremmo considerarlo una sorta di allacciamento tra fondo valle e sentiero = giallo Crocefieschi-Antola alla pari del Madonna dell'Acqua-Incisa e quindi da segnalare con i tre pallini a triangolo gialli.

Ci sentiamo (abbiamo in ballo anche la spedizione sopra Pareto).

Ciao

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pace e bene


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MessaggioInviato: mer gen 20, 2016 20:44 
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Certo Francesco, non me ne sono dimenticato :skifree:

A beneficio degli amanti della storia locale, posto qui sotto la cartolina commemorativa della posa della croce in legno sul monte Proventino, avvenuta nell'Agosto 1913.
Quella odierna in ferro, come racconta la lapide al suo piedistallo, fu voluta da Michele Marciano nel 2012, un abitante di Nenno ma originario della vicina Caserza, in occasione dell'avvicinarsi dei cento anni dalla posa, in ricordo di quella originaria e a protezione della Vallata.

Allegato:
1913.jpg
1913.jpg [ 304.72 KiB | Osservato 6891 volte ]


La vecchia croce in legno, secondo il racconto di una mia anziana parente, fu colpita e spezzata da un fulmine nell'immediato secondo dopo guerra e mai sostituita, almeno fino al Settembre del 2012.

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MessaggioInviato: mer gen 20, 2016 21:35 
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Utente Molto Attivo
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Grazie aver condiviso questi ricordi e questa immagine. Io amo questi frammenti di storia dei nostri paesi .
=D> =D> =D>

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L'esperienza della marcia decentra da sé e ripristina il mondo,
inscrivendo l'uomo nei limiti che lo richiamano alla sua fragilità e alla sua forza. (DLB)


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MessaggioInviato: mer gen 20, 2016 21:56 
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Località: Valbrevenna
fabio.rapallo ha scritto:
Grazie aver condiviso questi ricordi e questa immagine. Io amo questi frammenti di storia dei nostri paesi .
=D> =D> =D>


Prego, figurati : Thumbup :
Sono convinto che attraverso la condivisone di queste immagini ( per chi ha la fortuna di possederle ancora!) possiamo fare rivivere,almeno nella memoria, i ricordi dei nostri borghi, di tutto l'appennino ligure e delle quattro province!

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MessaggioInviato: gio gen 21, 2016 14:33 
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mus musculus januensis mont.
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Località: qui
=D>


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MessaggioInviato: mar gen 26, 2016 19:26 
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In attesa di un intervento nei pressi del bivio insidioso subito all'inizio del sentiero (sto pensando a qualche freccia segnalatrice in legno e all'abbattimento di alcuni alberi) ho provveduto a mettere alcuni nastrini bianchi e rossi per meglio segnalarlo a chi decidesse di avventurarcisi lo stesso:
Allegato:
Commento file: Artù presidia il punto in cui bisogna svoltare a sinistra
WP_2016_29_Pro.jpg
WP_2016_29_Pro.jpg [ 3.19 MiB | Osservato 6807 volte ]


qui ben si nota la traccia da seguire nel bosco
Allegato:
WP_2016_48_Pro.jpg
WP_2016_48_Pro.jpg [ 3.08 MiB | Osservato 6807 volte ]


infine in questo punto ho dovuto deviare il passaggio per pochi metri a causa dell'impraticabilità del tracciato originario.
Allegato:
WP_2016_10_Pro.jpg
WP_2016_10_Pro.jpg [ 3.07 MiB | Osservato 6807 volte ]


Vi terrò aggiornati.

A presto!

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MessaggioInviato: gio feb 04, 2016 13:18 
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Grazie l'incredibile coincidenza mattinata libera-giornata stupenda (solitamente quando si è liberi piove :risata:) questa mattina, armato di motosega e penacca, ho percorso a ritroso la parte alta del sentiero, direzione Proventino, per tagliare gli albererelli che erano d'intralcio al passaggio.
Direi che tutto sommato (manca solo qualche piccolo ritocco, più che altro per pignoleria), a nome di Quotazero, questo sentiero possa oramai considerarsi recuperato.
Manca solo l'apposizione del segnavia, di cui ci occuperemo con Terralba più avanti.
A presto!

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Ultima modifica di paolocerreta il gio feb 04, 2016 13:35, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: gio feb 04, 2016 13:30 
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paolocerreta ha scritto:
Grazie al'incredibile coincidenza mattinata libera-giornata stupenda (solitamente quando si è liberi piove :risata:) questa mattina, armato di motosega e penacca, ho percorso a ritroso la parte alta del sentiero, direzione Proventino, per tagliare gli albererelli che erano d'intralcio al passaggio.
Direi che tutto sommato (manca solo qualche piccolo ritocco, più che altro per pignoleria), a nome di Quotazero, questo sentiero possa oramai considerarsi recuperato.
Manca solo l'apposizione del segnavia, di cui ci occuperemo con Terralba più avanti.
A presto!

Ottimo: confermo sentiero QZ3. E le foto successive sono spettacolari e danno davvero l'idea della panoramicità di questi crinali.

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pace e bene


Ultima modifica di terralba il gio feb 04, 2016 13:59, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: gio feb 04, 2016 13:32 
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Quotazerino
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Ecco qualche foto.
Allegato:
Commento file: La cima del Proventino(1036 m) vista dalla cima sottostante della Scabbia (890 m circa)
WPPro 1.jpg
WPPro 1.jpg [ 1.93 MiB | Osservato 6745 volte ]

Allegato:
Commento file: La cima erbosa del Proventino vista dalla traccia che taglia il versante occidentale per ricongiungersi a quello che sale in vetta proveniente da Caserza
WPro 2.jpg
WPro 2.jpg [ 2.01 MiB | Osservato 6745 volte ]

Allegato:
Commento file: Panorama sul'alta Valbrevenna e il gruppo dell'Antola
WP 3.jpg
WP 3.jpg [ 1.16 MiB | Osservato 6745 volte ]

Allegato:
Commento file: In primo piano Frassinello, sullo sfondo i monti Bano e Alpesisa
WP 4.jpg
WP 4.jpg [ 1.07 MiB | Osservato 6745 volte ]

Allegato:
Commento file: Panorama lato occidentale, con il monte Maggio, la Guardia e sullo sfondo le Alpi marittime
WP_2016 5.jpg
WP_2016 5.jpg [ 1.43 MiB | Osservato 6745 volte ]

Allegato:
Commento file: Sullo sfondo la catena alpina
WP_6.jpg
WP_6.jpg [ 1.58 MiB | Osservato 6745 volte ]

Allegato:
Commento file: La cima con la croce vista dall'uguale giallo proveniente da Crocefischi
WP 7.jpg
WP 7.jpg [ 1.28 MiB | Osservato 6745 volte ]

Allegato:
Commento file: Sempre la cima dall' uguale giallo, direzione passo dell'Incisa
WP_8.jpg
WP_8.jpg [ 1.5 MiB | Osservato 6745 volte ]

Allegato:
Commento file: Seguendo la mulattiera che scende subito a destra della cappelletta, si arriva a Clavarezza, e da qui, imbocando il cerchio barrato giallo, in direzione Nenno, si ha la possibilità di creare un piccolo anello.
WP 9.jpg
WP 9.jpg [ 1.27 MiB | Osservato 6745 volte ]

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MessaggioInviato: gio mar 24, 2016 10:30 
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Matricola
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Iscritto il: mer apr 30, 2014 16:09
Messaggi: 7
Località: Isola del Cantone (GE)
Molto bello

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"Viaggio le montagne senza scalarle ma girandoci intorno, sugli antichi sentieri e le strade moderne. Viaggio le montagne abitate dall’uomo fino al limite degli eremi, mai oltre." (Giovanni Lindo Ferretti, Reduce)


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MessaggioInviato: gio mar 24, 2016 13:30 
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Quotazerino
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Iscritto il: lun feb 02, 2015 22:05
Messaggi: 688
Località: Valbrevenna
Ciao Paolo! L' altro giorno ti ho conosciuto in carne ed ossa e oggi ti trovo con piacere qua : Welcome :
Venendo a questo sentiero,quando avrò finito il lavoro se lo riterrai opportuno si potrebbe tenerlo da conto come itinerario di collegamento all'interno del progetto dell'anello della Valle.
A presto : Thumbup :

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MessaggioInviato: gio mar 24, 2016 13:46 
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Iscritto il: lun dic 29, 2014 20:03
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Località: Valleregia di Serra Riccò (GE)
salve
che lavoro e foto fantastiche...ti faccio una proposta con il beneficio di molti se (purtroppo): sono in pensione, però durante il periodo scolastico funziono come scuolabus di figlio grande e nipoti, la mattina, mentre il pomeriggio tra il rugby del grande e la piscina della seconda ho ben poca "libertà" (in più tutta l'ordinaria amministrazione casalinga).
Però, l'estate, finita la scuola e gli allenamenti, qualche pomeriggio libero dovrei averlo...vuoi una mano a pulire i sentieri ? ripeto, proposta con molti se e ma...
saluti
Piero e famiglia

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Viva tutti i soldati sconfitti e tutti gli Eroi schiacciati dal nemico nella battaglia perduta. Perché la sconfitta non può togliere la gloria.
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L'italiano è l'unico popolo che accorre in soccorso del vincitore...
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MessaggioInviato: gio mar 24, 2016 20:23 
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Iscritto il: lun feb 02, 2015 22:05
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Località: Valbrevenna
PieroValleregia ha scritto:
salve
che lavoro e foto fantastiche...ti faccio una proposta con il beneficio di molti se (purtroppo): sono in pensione, però durante il periodo scolastico funziono come scuolabus di figlio grande e nipoti, la mattina, mentre il pomeriggio tra il rugby del grande e la piscina della seconda ho ben poca "libertà" (in più tutta l'ordinaria amministrazione casalinga).
Però, l'estate, finita la scuola e gli allenamenti, qualche pomeriggio libero dovrei averlo...vuoi una mano a pulire i sentieri ? ripeto, proposta con molti se e ma...
saluti
Piero e famiglia

CIao Piero!
Innanzitutto ti ringrazio della tua gentile proposta : Thanks :
Purtroppo ( e lo dico davvero perchè per me non è mai un lavoro ma una passione che mi rilassa moltissimo!) mi dedico alla pulizia dei sentieri quando ne ho l'occasione, giusto in qualche fine settimana e sopratutto nel periodo invernale, per via del taglio aperto che mi permette di usare la motosega, laddove serva, in tutta tranquillità.
Raramente lo faccio d'estate ma se se ne presenterà l'occasione, ti contatterò con piacere per tempo : Thumbup :

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MessaggioInviato: dom mar 27, 2016 11:51 
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Località: Valbrevenna
lavori in corso :risata:
Allegato:
WP_20160326_16_38_05_Pro.jpg
WP_20160326_16_38_05_Pro.jpg [ 3.13 MiB | Osservato 6576 volte ]
Allegato:
WP_20160326_15_55_21_Pro.jpg
WP_20160326_15_55_21_Pro.jpg [ 2.14 MiB | Osservato 6576 volte ]

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Bravissimi: prima il fondo bianco, poi il segnavia. Il sentiero Quotazero 3 è in facimento seguendo le norme più aggiornate!

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MessaggioInviato: dom apr 03, 2016 9:34 
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Località: Valbrevenna
Ciao a tutti,
dopo aver iniziato sabato scorso a disegnare lo sfondo bianco per il segnavia, come consigliatoci da terralba, ieri pomeriggio abbiamo proseguito i lavori collocando il segnavia "tre pallini gialli".
Manca soltanto da segnalare la parte finale del sentiero, quella che sale seguendo il crinale, dove ho in mente di collocarci un paio di paletti segnalatori, come quelli che abbiamo messo con Francesco lungo il tratto finale della salita per il Monte Bano.
Per il resto, devo capire ancora come realizzare il tabellone di fine sentiero, poiché con l'innesto con = proveniente da Crocefieschi non vi è ne una pietra ne altro su cui disegnare i "tre pallini gialli" su sfondo verde.
Posto qui sotto alcune foto delle operazioni di ieri.
A presto!
Allegato:
WP_.jpg
WP_.jpg [ 2.81 MiB | Osservato 6473 volte ]

Allegato:
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WP.jpg [ 2.24 MiB | Osservato 6473 volte ]

Allegato:
WP_ (2).jpg
WP_ (2).jpg [ 2.25 MiB | Osservato 6473 volte ]

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Ciao Paolo, ottimo lavoro. L'unica soluzione è quella di mettere un paletto con una tabella che riporti su sfondo verde i tre punti gialli come fine sentiero e su fondo bianco il segnavia = giallo.
Se vuoi posso pensarci io.

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Ciao Terralba!
Molto volentieri...grazie dell'aiuto! : Thanks :

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Con il rischio di finire off topic...volevo aggiungere qualche elemento di storia riguardante questo sentiero.
Ciò perchè ho sempre trovato affascinante il legame intercorrente tra la storia di queste antiche vie a quella della vita degli uomini e delle donne che nei secoli le hanno solcate, e, a loro modo, modellandole.
Partendo dall'inizio, si trattava e si tratta di una piccola traccia: ciò perchè il fondovalle della Val Brevenna, fino al trasferimento della casa comunale dalla sede originaria di Carsi a Molino Vecchio, avvenuto tra il 1938 e il 1940, non rivestiva l'importanza che invece ha poi maturato, funzionando tuttora come unico centro di fruizione dei pochi e ultimi servizi essenziali rimasti (scuola,uffici comunali, ufficio postale, farmacia e negozio di alimentari).
Questo piccolo sentiero perciò assunse una relativa importanza solamente per gli abitanti di Cerreta a partire dagli anni anni '40 del secolo scorso, fino alla metà degli anni '60 circa, periodo in cui venne tracciata la strada asfaltata che collega tuttora il piccolo borgo al fondovalle nei pressi di Carsassina, condannando il sentierino all'abbandono o all'uso sporadico di qualche cacciatore.
Diversa importanza ebbero invece i due sentieri paralleli che collegano Cerreta a Clavarezza, e che entrambi si percorrono in parte: il primo che si incontra, svoltando a sinistra una volta abbandonata la prima traccia di cui parlavamo prima, rappresentava il collegamento più veloce tra Cerreta e il borgo di Clavarezza.
Iniziando direttamente dal paesino di Cerreta, questo permette di guadagnare la stessa Clavarezza ( purtroppo franato e infrascato nelle immediate vicinanze proprio di Clavarezza) anticipando almeno di quindici-venti minuti rispetto al secondo, contrassegnato con il cerchio barrato giallo, che proviene invece da Nenno-Caserza e che si direziona verso Clavarezza, non attraversando Cerreta, ma sovrastandola, collegata con quest'ultima da una deviazione di poche centinaia di metri.
Entrambe possiamo definirle mulattiere, poiché ancora in pochi tratti si può intravedere l'antico risseau affiorare dal sottobosco.
Si trattavano di mulattiere percorse da contadini del luogo per raggiungere i terreni terrazzati circostanti , il grande castagneto della Scabbia o il rio della Scabbia per l'approvvigionamento di acqua; o per andare a sfalciare il fieno che cresceva abbondante nelle comunaglie della Costa della Scabbia e del monte Proventino o semplicemente per condurvi il bestiame al pascolo nella stagione estiva (i prati ancora oggi esistenti li si attraversa nell'ultimo tratto di crinale del nostro sentiero).
Tutte scene quotidiane, fatte di estenuanti fatiche, di un andirivieni avanti e indietro di contadini carichi con fasci e gabbioni colmi di fieno sulle spalle o di foglie per i giacigli degli animali nelle stalle, o di lese ( le caratteristiche slitte anch'esse cariche di fieno o sacchi di castagne o carbone) trainate da muli.
Scene comunissime a tutto il comprensorio dell'appennino delle quattro province, e di riflesso, per tutti i sentieri esistenti.
Accanto a ciò, mio nonno ( che era di Cerreta) così come una signora che ancora oggi vive nel medesimo borgo, mi hanno raccontato di ben ricordarsi il transito e l'arrivo in paese dai vari paesi del comprensorio, non solo della Val Brevenna ma anche da Mongiardino, Campassi, Berga, Pentema, Noci, Brugosecco ect di persone per l'acquisto del vino che trasportavano a dorso di mulo dentro le otri ricavate dalle pelli di capre.
Proprio il vino, ricchezza per i piccoli e tra loro vicini borghi di Casottino, Cerreta e Carsassina, che in virtù della bellissima esposizione al solatio, potevano vantare una produzione di ottima qualità di vino nebbiolo, assai ricercato nell'ambito dell'economia chiusa che caratterizzava le valli attorno all' Antola.
Ancora al giorno d'oggi, malinconicamente, si possono scorgere tra la vitalba e le spine, le antiche piante di uva, ormai inselvatichite, resistere alla soffocante vegetazione dovuta all'abbandono, a testimonianza di un passato da ex fonte di ricchezza per questi borghi.

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MessaggioInviato: mar apr 05, 2016 0:28 
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Chiudi gli occhi e ti tuffi nel passato. Grazie. Altro che :offTopic:

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MessaggioInviato: mar apr 05, 2016 21:02 
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terralba ha scritto:
Chiudi gli occhi e ti tuffi nel passato. Grazie. Altro che :offTopic:

Grazie Francesco!

Concludo con questo post il breve ex cursus storico riguardante l’itinerario iniziato ieri sera.
Risalendo il tratto di sentiero che collega Cerreta al “cerchio giallo barrato”, sulla destra, si stacca una brevissimo passaggio, che porta ad un ampia zona pianeggiante, quasi inaspettata vista l’asperità del territorio circostante.
Una piana che, manco a dirlo, si trova invasa dal bosco che lentamente sta inghiottendo quelli che per tempi furono splendidi campi di grano.
Qui si intravedono gli ultimi resti di due-tre edifici, dove solamente in quello centrale è rimasta in piedi uno dei pilastri angolari dell’antica costruzione, visibile tra l’altro dal sentiero stesso.
Allegato:
Commento file: il pilastro che si intravede salendo dal sentiero
1.jpg
1.jpg [ 2.85 MiB | Osservato 6399 volte ]


Allegato:
Commento file: i resti di uno dei due edifici
2.jpg
2.jpg [ 2.85 MiB | Osservato 6399 volte ]

Di questo luogo poco o nulla è rimasto nella memoria, se non l’antico nome: Casun di Riggiardi o Casun dell’Uscellin .
Parlando con qualche anziano delle vicinanze, nessuno o quasi ricorda di averlo visto in piedi, ma sempre nelle condizioni più o meno attuali; quello su cui concordano è che pe tempi ( in modo generico, senza sapere o specificare quali tempi) i ghe steivan ( ci abitavano).
Anche su chi abitava quel luogo, nebbia totale.
Incuriosito da quanto sentitomi raccontare, avvalendomi della mia attività di collaborazione con la Società di Studi Storici per l’Alta Valle Scrivia, decisi di provare a capire la storia di quel luogo così poco conosciuta.
Dalle ricerche che ho effettuato consultando i documenti contenuti nell’ Archivio parrocchiale di Frassinello (chiesa in cui ricade la competenza per quanto riguarda le cure della anime) nei censimenti della seconda metà del ‘700 si può osservare la presenza fissa dei diversi ceppi della famiglia Brassesco a Cerreta e di quelli della famiglia Fontana nell’ odierno borgo di Villa Fontana, ma di Rigiardi nemmeno l’ombra.
Solo a partire dal 1810, troviamo due persone di cognome Rigiardi o Reggiardo comparire come stabili e registrate nei censimenti della parrocchia proprio nella sezione del registro rispettivamente dedicata alla Cerreta e Villa Fontana.
Inizialmente si doveva trattare di una presenza sporadica, poiché li troviamo segnati nel 1811 e nel 1812, mentre assenti nel 1813.
Tuttavia quello che salta agli occhi è che a partire dal 1821 si passa da due individui a cognome Reggiardo a sei, suddivisi in due distinti nuclei famigliari, stabilitisi definitivamente in questa porzione di parrocchia di Frassinello.
L’effettivo stanziamento sembra essere confermato da due elementi: da un lato troviamo nel corso del tempo alcuni dei figli nati in queste due famiglie battezzati regolarmente nella Chiesa di Frassinello, con tanto di relativo atto di battesimo; dall’altro a partire dal 1823, il parroco nel redigere il censimento di parrocchia, divise queste famiglie Reggiardo dai ceppi dei Brassesco della Cerreta e dei Fontana di Villa Fontana, sotto un nome che è tutto un programma: Villa Riggiardi.
Perciò, considerando l’antico nome dei ruderi della costruzione di cui all’inizio parlavo ( Casun di Riggiardi), è ragionevole pensare con un assodato grado di certezza che il Casone in questione sia stato il luogo che il parroco di Frassinello identificava col termine Villa Riggiardi.
Allegato:
Commento file: quello che rimane dell'edificio più grande
WP_20160405_19_06_41_Pro.jpg
WP_20160405_19_06_41_Pro.jpg [ 2.49 MiB | Osservato 6399 volte ]


Da dove provenisse questa famiglia nulla ci è dato per capirlo.
Tantomeno di cosa si occupavano , sempre per mancanza di fonti.
Tuttavia, proprio sotto la cima del Proventino, lungo il sentiero che scende a Caserza, si intravedono tra i pruni selvatici i resti di altri ruderi, molto più piccoli del Casone, che loro volta portano il nome di Casuin di Riggiradi.
Alla luce di quanto detto è quindi ipotizzabile che all’epoca fossero due famiglie dedite alla pastorizia lungo gli erbosi crinali del Proventino, soggiornando, magari stagionalmente nel periodo dei pascoli proprio in questi ultime piccole costruzioni.
Allegato:
Commento file: I ruderi sotto al Monte Proventino
IMG_0856.JPG
IMG_0856.JPG [ 4.43 MiB | Osservato 6399 volte ]


Detto ciò, queste famiglie continuarono ad abitare nel Casone sopra la Cerreta per oltre vent’anni, raggiungendo il numero di dieci persone, sempre suddivise in due nuclei famigliari distinti.
Ma quello che desta un certo scalpore ce lo rivelano i registri dell’Archivio parrocchiale: già nel 1842 da due famiglie si passa ad una effettivamente stabile, mentre l’unica rimasta scompare dall’ elencazione del censimento nel 1848.
Non conosciamo il motivo di questa sparizione: magari trovarono condizioni migliori di vita altrove, anche perché proprio in quel periodo stava iniziando la prima grande ondata migratoria verso il Nuovo Mondo.
In mancanza di altri elementi, è possibile perciò ipotizzare che l’abbandono di quel casone avvenne proprio attorno alla metà dell’ottocento, spiegando in parte sia lo stato di macerie in cui si trovano i resti degli edifici al giorno d'oggi, sia il completo oblio anche della memoria dei più anziani del Casone di Riggiardi e della Villa di Riggiardi.

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MessaggioInviato: mar apr 05, 2016 23:23 
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Storia affascinante. Complimenti per la tua ricerca

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Ciao a tutti!
Nel fine settimana appena trascorso, io e Marco (lo stesso con cui abbiamo ripristinato il collegamento Molino Vecchio- strada comunale di Clavarezza) siamo saliti sul crinale della costa della Scabbia per collocare due paletti segnalatori...per la conclusione del lavoro sul futuro sentiero Qz3 manca ancora da segnalare l' ultima parte che porta alla cima del Proventino,nonché un ultimo paletto-segnavia...vi terrò come sempre aggiornati!
Allegato:
WP_20160410_16_16_54_Pro.jpg
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paolocerreta ha scritto:
Ciao a tutti!
Nel fine settimana appena trascorso, io e Marco (lo stesso con cui abbiamo ripristinato il collegamento Molino Vecchio- strada comunale di Clavarezza) siamo saliti sul crinale della costa della Scabbia per collocare due paletti segnalatori...per la conclusione del lavoro sul futuro sentiero Qz3 manca ancora da segnalare l' ultima parte che porta alla cima del Proventino,nonché un ultimo paletto-segnavia...vi terrò come sempre aggiornati!


: Ok : : Thanks : : Thanks : : Thanks :

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Come promesso, torno a scrivere per aggiornarvi sulla situazione del sentiero QZ3.
Nonostante abbia passato buona parte dello scorso fine settimana nei preparativi dei seggi in vista del referendum, finiti poi nell'osservare lungamente un'urna praticamente vuota, sono riuscito a ritagliare un oretta di tempo per completare la segnalazione del sentiero, relativamente alle ultime centinaia di metri mancanti, fino alla cima del Proventino e all'allacciamento con l' = giallo.
Allo stato attuale perciò, devo collocare un terzo paletto-segnalatore, nonché indicare l'inizio del percorso alla Cà con la scritta "M.te Proventino" e relativo tempo di percorrenza.
Nel frattempo sto preparando alcune frecce in legno, da collocare ai vari bivi.
Per quanto riguarda il tabellone di fine sentiero, da collocare con l'innesto del sopracitato = giallo, come avete potuto leggere, se ne occupa (molto gentilmente, ancora grazie Francesco!) Terralba.
Per ora altro non ho da aggiungere...Passo e chiudo!
A Presto!
:smt006

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MessaggioInviato: lun apr 25, 2016 21:59 
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Ciao a tutti!
Oggi pomeriggio con Sara siamo saliti sul Proventino per piantare gli ultimi due paletti-segnavia.
Giunti sulla vetta, abbiamo trovato un nutrito gruppetto di persone stese al sole, molto incuriosite dalla nostra attività di pittura dei segnavia...ne ho approfittato per spiegare il lavoro sul sentiero QZ3 e ovviamente per fare un po di pubblicità al forum di Quotazero :risataGrassa:
Tornando ai lavori, abbiamo collocato i due paletti, uno immediatamente sotto la cima e il secondo presso un bivio:
Allegato:
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1.jpg [ 2.04 MiB | Osservato 6129 volte ]

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2.jpg [ 2.43 MiB | Osservato 6129 volte ]

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3.jpg [ 3.34 MiB | Osservato 6129 volte ]

Ottenuto il permesso da coloro misero la croce sul monte, abbiamo tracciato un segnavia anche sulla base in pietra del piedistallo della stessa:
Allegato:
WP_20160425_15_58_52_Pro.jpg
WP_20160425_15_58_52_Pro.jpg [ 2.5 MiB | Osservato 6129 volte ]

Vi lascio con una foto scattata poco sotto la cima del Proventino, lungo il sentiero non segnato che conduce verso Caserza, che rende giustizia alla giornata spaziale di oggi!
Allegato:
5.jpg
5.jpg [ 1.36 MiB | Osservato 6129 volte ]

Per considerare il lavoro finito direi che non manca molto, ancora qualche piccolo intervento e ci siamo.
Vi terrò aggiornati come sempre, alla prossima!

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MessaggioInviato: gio apr 28, 2016 23:09 
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Grazie.
Devo assolutamente venire a fare un collaudo :risata: dei sentieri.
Ciao
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Grazie Paolo, sia per l'impegno concreto che per gli aggiornamenti qui sul forum ;)

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skeno ha scritto:
Grazie.
Devo assolutamente venire a fare un collaudo :risata: dei sentieri.
Ciao
Skeno

Ancora qualche piccolo intervento e ci siamo...apetteremo il tuo giudizio quando lo collauderai : Thumbup :

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bade ha scritto:
Grazie Paolo, sia per l'impegno concreto che per gli aggiornamenti qui sul forum ;)

: Thanks : a te!
Quando il tempo che ho a disposizione me lo permette sono attività a cui mi ci dedico molto volentieri :risata: Certo ogni hanno che passa il tempo cala sempre di più...ma vedrò di trovarlo lo stesso in qualche maniera : Thumbup :

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Grazie!!!!! : Thanks : : Thanks : : Thanks : : Thumbup : : Thumbup : : Thumbup :

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Ghe semmu!
Dopo qualche mese di lavoro,finalmente, possiamo dire di essere ai titoli di coda.
Il Sentiero Quotazero 3 ha un suo tabellone di inizio sentiero ( dipinto su pietra) e uno, come la regola vuole, di colore verde di fine sentiero, splendidamente realizzato in legno da terralba ( dopo quello sul Bano si è ripetuto con un altro gioiellino, complimenti davvero Francesco : Thanks : : Thanks : ).
A dire la verità, devo aggiungere ancora due paletti segnalatori, per pignoleria, perché comunque la traccia risulta evidente.
Per chi volesse intraprenderlo, raccomando sempre di evitare i mesi estivi nelle giornate di estremo calore, e anche, in generale, le giornate di pioggia o subito dopo la pioggia, per il lungo tratto di crinale in salita (o in discesa, se fatto a ritroso), che potrebbe diventare scivoloso.
Veniamo ai doverosi e sentiti ringraziamenti: un grazie per tutti coloro che hanno seguito via via nel tempo i lavori qui sul forum, a sbr per l'aiuto concreto sul campo, a terralba per aver realizzato la ciliegina sulla torta, ossia il tabellone di fine sentiero, a mio fratello per averlo piantato : Thanks :
Nel frattempo sto preparando alcune fecce indicatrici ( un pò come quelle che ho fatto per il sentiero Nenno-Capelletta del Colletto) che a breve posizionerò.

Allegato:
Inizio sentiero.jpg
Inizio sentiero.jpg [ 2.03 MiB | Osservato 5907 volte ]

Allegato:
cartello.jpg
cartello.jpg [ 1.86 MiB | Osservato 5907 volte ]

Il cartello di fine sentiero lo abbiamo posizionato non sulla cima del Proventino ma poco più in la, nei pressi dell'incrocio con l'uguale giallo proveniente da Crocefieschi, come suggerito da Terralba; l'abbiamo piantato un pò più defilato rispetto al sentiero, per paura che bikers,motocrossisti oppure fuori strada lo possano danneggiare.
Inoltre è stato piantato qualche metro sottocosta, poichè sul profilo della stessa spesso soffia un vento veramente forte, che potrebbe nel tempo abbatterlo.
Detto questo non mi resta che salutarvi!
A presto per gli ultimi aggiornamenti : Thumbup :

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:smt041 :smt041 :smt041 :smt038 :smt054 :smt059 : Ok : : Ok : : Ok : : Thanks : : Thanks : : Thanks : andremo a provarlo! Grazieeeeeeeee!!!!

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Spettacolo :lol:
Grazie ...

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Ottimo lavoro grazie : Thumbup : : Thumbup :

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Ok Paolo. Oggi risalivo la valle sull'altro versante e guardavo la splendida posizione dwl Proventino. Giornata epica alla Rigantoca: dopo la doccia ve la racconto nel topic. Ciao.

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.....ma che bravi ! =D> =D> =D>

mi son letto tutto il topic, bellissime anche le note storiche (io ci sballo con queste cose!) e pure la foto d'epoca ! =D>

conosco molto poco queste zone, devo farci un giro......

Aloha : Indian:

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...........non seguitemi, mi sono perso anch'io !


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