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Escursionismo e Alpinismo nell'Appennino Ligure e nelle Alpi Occidentali

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MessaggioInviato: ven ago 14, 2020 17:47 
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Titano di Quotazero
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Iscritto il: mer ago 02, 2006 12:48
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Ciao a tutti,
d'accordo con Terralba oggi abbiamo fatto una prima visita al sentiero in oggetto, armati per la pulizia.
Eravamo io, Sara, Lellacane e Michele (fratello di Sara).

Siamo partiti da Bromia seguendo il QZ6 e, appena superato il laghetto con cascata e la "scaletta", abbiamo abbandonato il sentiero segnato dirigendoci a est-nord est verso i resti del ponte delle corde, su traccia quasi sempre evidente ed ora ulteriormente ripulita.
Dopo il pilastro del ponte si scorge un rudere, noi lo abbiamo aggirato a destra ritrovando la traccia che porta rapidamente alla bella mulattiera che sale a Straxo (Salice sulle carte). Mulattiera abbastanza pulita e in ordine, tagliato qualche albero, ritocchi vari, ma nessun problema. Subito dopo Straxo comincia invece un pezzo dove in almeno tre punti abbiamo dovuto lavorare parecchio per riaprire il sentiero invaso dai rovi che cadono dalle fasce (opere monumentali, alte più di tre metri) soprastanti. Ora è pulito (santo Michele e il suo penacco) e si passa bene.
Dopo un altro breve tratto a mezza costa, poco dopo il bivio con una vecchia mulattiera che sale probabilmente dal fondo valle, il sentiero svolta a destra (ovest), si fa ripido e rovinato dalle piogge, ma rimane abbastanza evidente, qualche segnale lasciato da Terralba rassicura, io ho aggiunto qualche ometto. (Se poi avete una app tipo Orux Maps è impossibile perderlo).
A quota circa 800, di nuovo su bella traccia che sale dolcemente nel bosco, un ometto segnala la deviazione a destra per il monte Acuto. Si sale in diagonale in direzione nord ovest e in pochi minuti si è sulla dorsale. Si cammina sulla dorsale su piacevole traccia prima pianeggiante e poi leggermente in salita fino a quota 830 dove un muro di rovi costringe a lasciare la dorsale per andare verso nord est, attraversano il roveto (riaperto per l'occasione). Con qualche serpentina cercando gli spazi aperti si rientra nel bosco rado sul versante est del monte Acuto. Si sale bene fino a riguadagnare la dorsale, dove fra erba alta e simpatiche piante spinose (qua abbiamo tagliato giusto il minimo per passare, eravamo veramente cotti...) si raggiunge la vetta.

Questo all'incirca il percorso effettuato per la vetta.
Allegato:
Commento file: Il percorso della deviazione per la vetta del monte Acuto.
IMG-20200814-WA0005.jpg
IMG-20200814-WA0005.jpg [ 162.95 KiB | Osservato 1191 volte ]


Qua la visione d'insieme coi riferimenti di Salice e Campoveneroso.
Allegato:
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IMG-20200814-WA0006.jpg [ 215.5 KiB | Osservato 1191 volte ]


L'idea è quella di pulire bene l'accesso al monte Acuto e segnalare tutto il percorso, vedremo!

Immagino che cercando un po' sia anche possibile raccordare il QZ6 direttamente con la dorsale, per chi vuole salire all'Acuto dal lato ovest.
In discesa invece abbiamo percorso il QZ6 (ci siamo buttati giù dalla dorsale attraverso le vecchie fasce fino a incrociarlo) ed è perfettamente pulito.

Ciao
Skeno

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Un vero capo comincia col disobbedire (Tinlè, nel film: "Hymalaya")

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MessaggioInviato: dom ago 16, 2020 10:11 
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Quotazerino

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Complimenti per il lavoro, considerando anche il clima ferragostano!

Spero di riuscire a percorrere questi interessanti sentieri il prossimo autunno/inverno.

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«Fratell', il piano originale era in tre punti. Primo punto: rovinare le nuove generazioni, rincoglionirle con la televisione, facendoli puntare soltanto sui suord' e a fess' e il calcio finché non sono belli bolliti. Primo punto: acquisito!»


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MessaggioInviato: dom ago 16, 2020 21:31 
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Titano di Quotazero
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=D> =D> =D>
In autunno cercherò di sfruttare il vostro encomiabile lavoro per un anello in zona ... : Thumbup :
: Thanks :
:smt006

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Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato.I ricchi comprano rumore. L’animo umano si diletta nel silenzio della natura,che si rivela solo a chi lo cerca.[Charlie Chaplin]


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MessaggioInviato: mar ago 18, 2020 14:35 
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Quotazerino doc
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Località: genova
skeno ha scritto:
Ciao a tutti,
d'accordo con Terralba oggi abbiamo fatto una prima visita al sentiero in oggetto, armati per la pulizia.
Eravamo io, Sara, Lellacane e Michele (fratello di Sara).

Siamo partiti da Bromia seguendo il QZ6 e, appena superato il laghetto con cascata e la "scaletta", abbiamo abbandonato il sentiero segnato dirigendoci a est-nord est verso i resti del ponte delle corde, su traccia quasi sempre evidente ed ora ulteriormente ripulita.
Dopo il pilastro del ponte si scorge un rudere, noi lo abbiamo aggirato a destra ritrovando la traccia che porta rapidamente alla bella mulattiera che sale a Straxo (Salice sulle carte). Mulattiera abbastanza pulita e in ordine, tagliato qualche albero, ritocchi vari, ma nessun problema. Subito dopo Straxo comincia invece un pezzo dove in almeno tre punti abbiamo dovuto lavorare parecchio per riaprire il sentiero invaso dai rovi che cadono dalle fasce (opere monumentali, alte più di tre metri) soprastanti. Ora è pulito (santo Michele e il suo penacco) e si passa bene.
Dopo un altro breve tratto a mezza costa, poco dopo il bivio con una vecchia mulattiera che sale probabilmente dal fondo valle, il sentiero svolta a destra (ovest), si fa ripido e rovinato dalle piogge, ma rimane abbastanza evidente, qualche segnale lasciato da Terralba rassicura, io ho aggiunto qualche ometto. (Se poi avete una app tipo Orux Maps è impossibile perderlo).
A quota circa 800, di nuovo su bella traccia che sale dolcemente nel bosco, un ometto segnala la deviazione a destra per il monte Acuto. Si sale in diagonale in direzione nord ovest e in pochi minuti si è sulla dorsale. Si cammina sulla dorsale su piacevole traccia prima pianeggiante e poi leggermente in salita fino a quota 830 dove un muro di rovi costringe a lasciare la dorsale per andare verso nord est, attraversano il roveto (riaperto per l'occasione). Con qualche serpentina cercando gli spazi aperti si rientra nel bosco rado sul versante est del monte Acuto. Si sale bene fino a riguadagnare la dorsale, dove fra erba alta e simpatiche piante spinose (qua abbiamo tagliato giusto il minimo per passare, eravamo veramente cotti...) si raggiunge la vetta.

Questo all'incirca il percorso effettuato per la vetta.
Allegato:
IMG-20200814-WA0005.jpg


Qua la visione d'insieme coi riferimenti di Salice e Campoveneroso.
Allegato:
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L'idea è quella di pulire bene l'accesso al monte Acuto e segnalare tutto il percorso, vedremo!

Immagino che cercando un po' sia anche possibile raccordare il QZ6 direttamente con la dorsale, per chi vuole salire all'Acuto dal lato ovest.
In discesa invece abbiamo percorso il QZ6 (ci siamo buttati giù dalla dorsale attraverso le vecchie fasce fino a incrociarlo) ed è perfettamente pulito.

Ciao
Skeno


Ciao a tutti. Nei programmi questo itinerario, d'accordo con il Comune di Montoggio, dovrebbe diventare il sentiero 8 Quotazero, facendolo partire dal guado del Rio Grande (raggiungibile ormai, venuto meno il Ponte delle corde e con il guado del Laccio alla sua altezza difficilmente praticabile, col sentiero 6 da Bromia) e inizieremo terminati gli interventi sul sentiero 7 (di cui finora non abbiamo aperto il topic, posticipati per via dei tre mesi di chiusura attività per il Covid e poi per l'estate), che riprenderemo a fine settembre.
Confermo che, all'altezza della selletta a quota 820 circa, invece che procedere verso il Monte Acuto, si può andare a sinistra su una traccia ben evidente che conduce al sentiero 6 che porta a Campoveneroso. Al momento, all'incrocio con quest'ultimo, c'è una fettuccia biancorossa sbiadita; in futuro metteremo una freccia di legno che indicherà appunto la direzione Acuto e la distanza dal sentiero 8.

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MessaggioInviato: lun apr 26, 2021 11:58 
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Anticipazione: Skeno e Sara hanno completato l'opera... Il percorso definitivo è Rio Grande-Salice-sella Monte Acuto-Monte Acuto, lungo 3 km. Segnavia =. A presto per aggiornamenti e immagini...

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MessaggioInviato: mar giu 08, 2021 10:21 
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Ed eccoci finalmente a illustrarvi nei particolari il sentiero Qz8. Per evitare sovrapposizioni di segnali inizia dal Rio Grande, intorno a quota 450 s.l.m., raggiungibile da Bromia seguendo il Qz6 per Campoveneroso. La targa di partenza è stata sistemata in maniera che sia visibile appena si svolta verso il greto, sistemata all'apice della rampetta di legno e metallo attrezzata con corda di sicurezza

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Una ventina di metri ed eccoci al bivio: a destra si va a Campoveneroso, a sinistra a Salice e Monte Acuto

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Skeno e Sara hanno marcato una traccia subito diretta, evitando di piegare verso l'ex Ponte delle corde e di aggirare il rudere come indicato anche nell'ultimo libro di Andrea Parodi. Quindi, seguendo il segnavia =, che abbiamo scelto perché assente nella zona 3 della Fie alla cui basilare tradizione segnaletica ci conformiamo, si individua subito la mulattiera che comincia a salire dolcemente lungo il versante Nord del Monte Acuto, traversando un primo rio

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poi un altro

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fino ad arrivare al primo di una serie di tornanti che consentono di prendere quota con decisione

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sempre dentro al bosco su sentiero alternativamente più sassoso

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o più morbido

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per arrivare al primo punto panoramico, verso Nord Est

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avendo di fronte le case di Chiappa, il monte omonimo e la mezzacosta destra idrografica della valle del Rio Feto.

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MessaggioInviato: mar giu 08, 2021 11:13 
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Sono stati percorsi 1400 metri in poco meno di un'ora superando un dislivello di 286 metri. Superato il costone ci sono alcuni saliscendi che ci portano all'ingresso di Salice (Straxo), 744 metri di quota e 1900 metri circa dalla partenza

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La bella posizione soleggiata è esaltata dalla panoramica che arriva a Fallarosa e, sullo sfondo, alla catena dell'Antola

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Da qui inizia il tratto più impegnativo: la vegetazione più invadente è stata eliminata ma dai muretti a secco arbustelli di rovi periodicamente possono dare fastidio, fino ad arrivare al punto in cui, dopo i terrazzamenti, si deve piegare subitaneamente a destra e risalire un impluvio abbastanza impegnativo che consente di guadagnare un'altra cinquantina di metri di quota

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per poi procedere verso Est più dolcemente e arrivare a un bivio a circa 800 metri di quota e 2500 metri di cammino dal Rio Grande. Il sentiero Qz8 piega a destra, mentre proseguendo dritti si segue l'itinerario privo di segnavia che porta a Campoveneroso, e che presenta qualche tratto con rovi fastidiosi. La direzione è intuitiva, ho comunque messo al bivio successivo una indicazione.

Questo il punto di biforcazione con due frecce indicatrici

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I segnavia = procedono a destra in salita e portano in breve alla selletta Sud Est del Monte Acuto

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A breve proseguiremo la illustrazione.

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MessaggioInviato: ven giu 11, 2021 10:54 
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Dopo una cinquantina di metri di leggera salita eccoci alla selletta tra la valle del Rio Branca, finora seguita in sponda sinistra idrografica, e quella del Rio Grande su cui ci si trova in sponda destra. Siamo a quota 850 s.l.m. e il pittogramma sull'albero indica di piegare a destra verso la vetta

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Da questo punto, però, è possibile raggiungere in breve il sentiero numero 6, ovvero il Bromia-Campoveneroso. Questa "bretella", indicata da una freccia e, nel suo sviluppo, da sbuffi di colore giallo sugli alberi, consente di effettuare l'anello intorno al Monte Acuto o di raggiungere Campoveneroso più semplicemente che seguendo il sentiero non segnalato che parte dal bivio precedente. Eccovi le indicazioni più ravvicinate

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Ed ecco, all'incrocio col Qz6, come appare la corrispondente freccia indicatrice

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Torniamo al sentiero Qz8. Siamo, dunque, alla selletta sotto il Monte Acuto, da cui, seguendo i segnavia sistemati da Sara e Skeno, si procede verso Nord Ovest prima in piano

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e poi, dopo aver incontrato un roccione, verso destra in progressiva salita.

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Cento metri scarsi di dislivello, la consueta rampetta finale, ed eccoci alla nostra meta, sul cui apice abbiamo piazzato la regolare targa di fine sentiero (finanziata come le frecce dal Comune di Montoggio, che ringraziamo a partire dal sindaco Mauro Fantoni)

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La vetta è larga e panoramicissima, soltanto verso Nord Ovest, soprattutto in questa stagione, gli alberi riducono la visuale. Eccovi, comunque, quanto si vede ruotando di 360 gradi. Verso Ovest la valle dello Scrivia con Montoggio e Casella e, in fondo, il Monte Croce delle Figne e Costa Lavezzara

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A Sud Ovest l'anticima del Monte Bano

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Ultima modifica di terralba il ven giu 11, 2021 11:34, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: ven giu 11, 2021 11:31 
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Quotazerino doc
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In direzione Sud-Sud Est ecco, da sinistra a destra, i monti Candelozzo, Caricato, Fasce (in secondo piano), Tacche e Alpesisa

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Ancora, guardando la testata del Canale di Feto, da sinistra, il Monte Caucaso, il Dragonat e il Carmo

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Verso Est la vallata del torrente Laccio con, da sinistra, il Monte Spigo e il Lavagnola, e, lontano sullo sfondo, Aiona e Caucaso

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In direzione Nord Est si notano Fallarosa e (sembra unita ma è al di là della valle) Scabbiabella, oltre a Pentema e ai Buoni (a sinistra); quanto ai monti la dorsale dell'Antola con il Cremado, il Duso e il Prelà

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Infine, verso Nord Ovest, in uno spiraglio della vegetazione (ovviamente tra autunno e inverno la barriera verde non c'è), il Monte Liprando con dietro il Buio.

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In conclusione il Qz8 misura 3 km, a cui aggiungerne ancora uno, quello che separa il Rio Grande da Bromia. Dalla partenza a Salice se ne percorrono 2. Tempo di salita un'ora e 50, di discesa 1 e 20, considerando condizioni ottimali, perché in caso di pioggia, il tratto Salice-selletta Monte Acuto, diventa insidioso. In generale, comunque, come per tutti gli itinerari, cercare di evitare i giorni di precipitazione e quelli immediatamente seguenti. Come detto questo nuovo collegamento segnato consente anelli e congiungimenti vari. Buoni giri e gambe in spalla.

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Quotazerino

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Un'altra bella variante per esplorare l'alta Val Scrivia . Grazie a Skeno , Sara, Terralba e compagnia ... =D> =D> =D>

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Andrea Parodi mi ha appena informato che il suo coautore, Andrea Ferrando, ha compiuto una escursione sul Qz8 e ha provveduto ad aggiornare quanto indicato nell'itinerario 83 del loro libro "Appennino genovese" specificando le caratteristiche del nostro itinerario. Ottimo, grazie

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MessaggioInviato: dom giu 13, 2021 22:21 
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Complimenti per il grande lavoro di riapertura del percorso e segnatura =D> =D>
Veramente encomiabili ! Me lo segnerò come gli altri, magari più verso l'autunno con i boschi che si "colorano"...

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Buongiorno a tutti, passata l'estate Skeno con Sara ha effettuato un ulteriore intervento di pulizia sulla parte alta del sentiero e sulla "bretella" che collega la sella all'itinerario Campoveneroso-Bromia. Perfezionati nella loro visibilità anche alcuni segnavia nel tratto compreso fra Salice e la cima. Confermo la totale agibilità del percorso ma sottolineo ancora una volta che, per le sue caratteristiche di pendenza e fondo (comuni peraltro a tutto il territorio della zona montoggina), è consigliabile evitare le giornate piovose o quelle immediatamente seguenti.
Gambe in spalla!

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terralba ha scritto:
Buongiorno a tutti, passata l'estate Skeno con Sara ha effettuato un ulteriore intervento di pulizia sulla parte alta del sentiero e sulla "bretella" che collega la sella all'itinerario Campoveneroso-Bromia. Perfezionati nella loro visibilità anche alcuni segnavia nel tratto compreso fra Salice e la cima. Confermo la totale agibilità del percorso ma sottolineo ancora una volta che, per le sue caratteristiche di pendenza e fondo (comuni peraltro a tutto il territorio della zona montoggina), è consigliabile evitare le giornate piovose o quelle immediatamente seguenti.
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