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Escursionismo e Alpinismo nell'Appennino Ligure e nelle Alpi Occidentali

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: mar feb 05, 2019 9:22 
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Iscritto il: mar feb 09, 2010 12:01
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Riporto qui di seguito l'invio ricevuto dal CAI sez. Ligure per un appuntamento di stasera:

Martedì 5 febbraio alle ore 21e15 presso il cinema Cappuccini presentiamo un film sulla più antica arteria viaria di Roma, percorsa in un lungo cammino da uno dei più apprezzati giornalisti italiani: Paolo Rumiz.
Una scusa per ribadire come camminare, il turismo lento tanto di moda oggi (e infatti il 2019 è l'anno nazionale del turismo lento), sia il modo migliore per approfondire la conoscenza di luoghi e persone, stimolando la curiosità e le relazioni con il territorio.

INGRESSO A PAGAMENTO con sconto per Soci CAI con tessera al seguito.

IL FILM
In principio fu l’idea, l’idea generò la Linea e la Linea si fece strada.
La via Appia, la Regina Viarum, la prima via di Roma, la madre dimenticata di tutte le strade europee, viene ripercorsa interamente a piedi da Roma a Brindisi.
Quattro matti a piede libero, tutti del nord: Riccardo Carnovalini, forse il massimo camminatore italiano. La linea giusta l’ha segnata lui, su un Gps, incrociando montagne di dati. Alessandro Scillitani, il gigante emiliano invisibile dietro la macchina da presa. La strada se l’è fatta anche lui, zaino in spalla e senza auto d’appoggio.
Irene Zambon, osservatrice silenziosa, che ha reso lieve alla pattuglia la logistica della trasferta.
E poi Paolo Rumiz, l’uomo dal block notes, un figlio della frontiera dell’Est che s’è messo a scrivere solo per viaggiare.
Non si tratta solo di ripercorrere l’Appia antica ma di ritrovarla e riconsegnarla al Paese dopo decenni di incuria e depredazione.
Non una moda, un’invenzione del marketing, ma una direttrice indiscutibile e solitaria, scolpita nella pietra, fatta di sangue e sudore, percorsa da legionari e camionisti, apostoli e puttane, pecorai e carri armati, mercanti e carrettieri.


Qui il trailer: https://youtu.be/A5reMc0KvJ4


Ho letto il libro un paio di anni fa e quasi quasi ci vado.


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MessaggioInviato: gio feb 07, 2019 10:45 
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Iscritto il: mar feb 09, 2010 12:01
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Località: Genova
Martedì sera sono andato a vedere il film di Rumiz e sono rimasto davvero stupito nel vedere la sala piena oltre il pensabile. C'era gente seduta persino sui gradini.
Considerando che non era una serata gratuita (anche se i prezzi dei Cappuccini sono comunque sempre contenuti) sono rimasto stupito che un tema del genere abbia riscosso così tanto successo.
La serata era effettivamente patrocinata dal CAI ma la platea non era fatta di alpinisti/escursionisti ma semplicemente di curiosi e interessati alla tematica.
Il 2019 è l'anno del turismo lento. Speriamo che si diffonda davvero massicciamente questa sensibilità diversa al cammino e all'ambiente che ci circonda. Speriamo in qualcosa che vada oltre Santiago e che sia davvero diffuso.
Peccato solo che l'eta media dei presenti fosse spaventosamente alta. Davvero troppo alta, peccato che non vi fosse qualche giovane in più (e per giovane intendo quarantenni o giù di lì, mica i ragazzini).


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MessaggioInviato: gio feb 07, 2019 13:21 
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Utente Molto Attivo
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Iscritto il: mer gen 04, 2017 21:35
Messaggi: 262
Località: Regno del Prete Gianni
Qualche anno fa ho percorso uno dei cammini, spesso di ispirazione religiosa, e ho constatato che riscuotono un notevole consenso. Si svolgono quasi sempre su sterrate, anche con tratti consistenti su strade asfaltate secondarie, e non presentano difficoltà escursionistiche apprezzabili (il CAI li classificherebbe di difficoltà T). È una buona cosa che siano frequentati, ma non credo che vedremo questa gente sui sentieri di montagna: sono pubblici diversi

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«[Le montagne] sembrano mancare dei contrassegni tipici dell'italianità» (M. Armiero, Le montagne della patria)

In terre vicine


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MessaggioInviato: gio feb 07, 2019 14:16 
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Quotazerino doc
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Iscritto il: mar mar 31, 2015 19:27
Messaggi: 1358
Località: Lemuria
io i vari "cammini" che van tanto di moda li aborro un po'.........preferisco scegliermi io (o almeno pensare di farlo) il percorso, ovunque porti.....ma è comunque cosa buona che il "camminare" stia un po' ritornando in auge.........penso anch'io che come dice awretus, si tratti di pubblici un po' diversi, ma credo che una certa "contaminazione" esista, come si può evincere anche qui da questo forum agonizzante....

cortomaltese ha scritto:
Speriamo che si diffonda davvero massicciamente questa sensibilità diversa al cammino e all'ambiente che ci circonda. Speriamo in qualcosa che vada oltre Santiago e che sia davvero diffuso.
Peccato solo che l'eta media dei presenti fosse spaventosamente alta. Davvero troppo alta, peccato che non vi fosse qualche giovane in più (e per giovane intendo quarantenni o giù di lì, mica i ragazzini).


il discorso sull'età dei presenti è in effetti un po' triste, perchè nel mio immaginario sarebbe bello si mischiassero diverse generazioni con sensibilità in comune.....................purtroppo credo che i giovanissimi siano totalmente fagocitati da social e tecnologie varie (io stesso, che giovane non sono più, me ne sento vittima, a volte) e c'è da dire che loro non hanno mai VISTO determinate cose nè, spesso, ricevuto diretta testimonianza orale di come fosse il mondo "prima", per non parlare ovviamente di esperienza "diretta".

Nonostante ciò io rimango convinto che un giorno tutto questo verrà loro a nausea, forse quando il silenzio diventerà la merce più rara insieme al tempo.

_________________
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...........non seguitemi, mi sono perso anch'io !


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MessaggioInviato: gio feb 07, 2019 16:30 
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Titano di Quotazero
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Iscritto il: sab giu 08, 2013 17:44
Messaggi: 4861
Località: Genova / Imperia
Anch'io ritengo che tra frequentatori dei "cammini" ed escursionisti montani ci sia una certa contaminazione . Io stesso conosco gente che fa entrambe le attività . E comunque non è strano che gli spettatori del documentario di Rumiz siano piuttosto attempati , ad una certa età non è facile fare percorsi con dislivelli impegnativi , meglio tracciati " più facili " come quelli dei "cammini " . Infatti io mi sto tenendo un po' di questi percorsi poco ripidi per il lontano momento della mia pensione .... :risata:
:smt006

_________________
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato.I ricchi comprano rumore. L’animo umano si diletta nel silenzio della natura,che si rivela solo a chi lo cerca.[Charlie Chaplin]


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