Ciao, ieri sono ritornato a Perti...
abbiamo deciso sabato sera all'ultimo momento, indecisi se arrampicare su roccia o andare in montagna in Apuane: alla fine le troppe incertezze sulle condizioni della neve ci hanno fatto propendere per una gita a Finale, già programmata un mesetto fa e poi rimandata.
Con il socio ci incontriamo a S. Stefano Magra prima delle 8, e con un rapidissimo viaggio in autostrada in meno di 2 ore siamo a Finale, anzi già al parcheggio di Montesordo dove siamo appena la terza macchina
E' freddino, 8°, comunque si parte con calma e saliamo fino allo spigolo di Perti, per poi scendere di là e reperire all'attacco della Via del Vecchio, accanto alla grotta dell'Arma di Perti e comodamente segnalato con una scritta (in realtà come segnalava mahler non è l'attacco originale ma quello più facile della via Nicora).
Ci prepariamo lentamente e attacchiamo la via, il primo tiro non difficile è all'ombra, la roccia è freddina ma si sale ugualmente abbastanza bene.
Seguiamo poi tutto il percorso originale della via, senza varianti, compreso il famoso terzo tiro con il traverso esposto. In realtà non è così terribile, certo un po' delicatuccio, soprattutto alla fine sul liscio, dove però i due resinati ravvicinati permettono di barare.

(Nel primo tratto dove si scende leggermente forse il secondo di cordata è un po' sprotetto; io sono passato da primo un po' in fretta; non ho visto se c'era maniera di integrare, forse è possibile e sono stato disattento io?).
Il tiro successivo non è meno banale, anzi forse è anche più duro, con passi tecnici su una placchetta dove è necessario spostarsi prima a sinistra e poi a destra. Il quinto tiro tocca di nuovo a me, è un po' meno difficile ma con chiodatura più parca, soprattutto nel tratto finale prima della sosta. Infine, si passeggia sull'ultimo breve e tiro e siamo fuori! Andiamo in vetta e poi scendiamo a piedi fino all'attacco a riprendere lo zaino lasciato lì e riposarci un po'.
Visto che è ancora abbastanza presto e al sole si sta bene, decidiamo di arrampicare ancora un po' e, seppur privi di relazione, ci dirigiamo verso l'attacco di Gioco Gioco, nei pressi dello spigolo nord.
Il primo tiro non è difficile (solo un passetto più atletico di 5a) e l'avevo già fatto a ottobre. Il secondo è invece nuovo per me, con uno strapiombetto piuttosto faticoso sul 5c e poi una bella placca a gocce che porta alla scomoda sosta, in piena parete. Sopra di noi c'è un breve muretto difficile, con un resinato, e più in alto un'altra sosta (di che via é? E da lì come si prosegue, se si prosegue?). A sinistra un resinato protegge un passo esposto, che, supponiamo, permette di raggiungere il sempre vicino spigolo Nord.
Si è fatto un po' tardi e ci chiediamo cosa fare: calarci in doppia fino alla cengia sottostante e tornare giù a piedi per lo spigolo? O provare a traversare a sinistra e raggiungere lo spigolo? Propendiamo per la seconda ipotesi: con un passo esposto e delicato, ma protetto, ci si porta sotto un breve caminetto, dal quale si esce con un altro passo esposto a sinistra, raggiungendo subito il filo dello spigolo dove si trova una sosta, dopo un altro tiro breve (10 m o poco più) ma non banale.
Da lì l'idea era di calarci lungo lo spigolo, però la sosta ha solo i due resinati ed è abbastanza scomoda per calarsi verso nord: sicché alla fine decidiamo di proseguire lungo lo spigolo con altri due tiri super veloci di II e III, per poi rifare la corda, raggiungere la vetta per la seconda volta in un giorno, e correre giù per il sentiero a riprendere di nuovo gli zaini!
Anche oggi arriviamo alla macchina alle 18 con le ultime luci...
p.s. ho anche delle foto, appena le scarico ne metto qualcuna.