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Escursionismo e Alpinismo nell'Appennino Ligure e nelle Alpi Occidentali

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MessaggioInviato: gio ott 21, 2021 17:20 
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Sul mio sito la traccia GPS: http://luoghidasogno.altervista.org/Montagna/AlpiMarittime/Ghiacciai.htm

Domenica 19-9-2021: San Giacomo (1230) – Prà del Rasur (1400) – Lago Bianco del Gelas (2530) – Bivacco Moncalieri (2710) – Passaggio dei Ghiacciai del Gelas (2750) – Rifugio Soria Ellena (1840) – San Giacomo (1230).

Partecipanti: Ivonne e sooundofsilence.

Lunghezza: 20,9 Km. circa.

Dislivello: 1600 m. circa.

Difficoltà: E (per escursionisti medi) fino al Bivacco Moncalieri, EE (per escursionisti esperti) la salita al Passo dei Ghiacciai con qualche passo di I leggermente esposto in cui prestare un minimo di attenzione. EE anche la discesa sull’altro versante con qualche attraversamento di pietraia ed un passaggio in particolare decisamente stretto e un poco esposto e con difficoltà tra il I ed il II. Occorre inoltre tenere presente che è più che possibile trovare neve, quindi occorre portare i ramponi, noi non ne abbiamo trovata, ma credo capiti pochi giorni all’anno. Tutto il resto E.

Percorso in macchina: Da Genova fino a Savona sull’Autostrada dei Fiori, poi fino a Mondovì sulla Savona Torino. Da Mondovì si segue per Cuneo e, poi, per Borgo San Dalmazzo dove si prende per Entracque, Valdieri e la Valle Gesso. Al bivio con Entracque si prende a sinistra per Entracque e poco dopo ancora a sinistra per San Giacomo. Si raggiunge quindi la diga della piastra e, quindi, si prende ancora a sinistra per San Giacomo e lo si raggiunge. Qui, quindi, si parcheggia in un ampio spiazzo subito prima dell’inizio del divieto di circolazione.

Percorso a piedi: Da San Giacomo si prende la strada asfaltata sulla sinistra, che tale rimane per poco meno di 700 metri, fino a giungere alla Casa Alpina dei Salesiani di Cuneo, dove troviamo anche una fonte. Da qui in poi la strada continua sterrata e la seguiamo per circa 3 Km senza grande dislivello, attraversando i bei prati del Rasur, fino a trovare un bivio sulla sinistra segnalato per il Lago del Vej del Bouc, che ignoriamo, per continuare a seguire il sentiero principale che subito attraversa il torrente su un nuovo ponte sulla destra (il vecchio sentiero parallelo sulla riva opposta è franato). Poco dopo il ponte il sentiero riprende a salire più ripidamente e 1,2 Km dopo, troviamo il bivio a sinistra per il Lago Bianco, che imbocchiamo. Seguiamo quindi il sentiero segnato che prima sale più dolcemente, e poi più ripidamente fino al Lago Bianco del Gelas, che costeggiamo sulla sinistra (deviando ulteriormente a sinistra e seguendo brevemente il sentiero verso il Pagarì si può visitare anche l’adiacente Lago Blu), per poi iniziare a salire seguendo le indicazioni (cartelli) per il Bivacco Moncalieri ed il Passo dei Ghiacciai da qui indicati rispettivamente a 30 e a 45 minuti. Saliamo quindi senza difficoltà verso il bivacco già visibile in alto a destra, raggiunto il quale continuiamo a salire raggiungendo in breve una cresta rocciosa, che dobbiamo seguire verso sinistra. La cresta è esposta a sinistra, ma è abbastanza larga da non creare problemi, anche se presenta qualche facile passaggio di I. Giungiamo quindi in vista dell’intaglio del Passo dove il sentiero scende un paio di metri per evitare gli ultimi metri di cresta un poco affilata, ma che possono essere comunque percorsi senza grandi difficoltà, ma con attenzione perché esposti. Dal Passo si scendono pochi metri verso destra poi si inizia una lunga traversata con qualche saliscendi che ci mantengono più meno alla stessa quota. Dopo poco si attraversa un nevaio (noi abbiamo trovato neve sotto e sopra ma non sui pochi passi di sentiero che lo attraversano) e subito si trova un passaggio assai stretto dove occorre usare le mani e posizionare bene i piedi, superato il quale non troveremo più grandi difficoltà. Seguiamo quindi i segnavia che ci fanno risalire un poco guidandoci attraverso le pietraie fino a giungere all’estremità ovest delle stesse, dove occorre iniziare finalmente la discesa, piegando a destra su sentiero comunque ben tracciato in discesa dalle pietraie. Scendiamo quindi abbastanza agevolmente e velocemente fino a giungere al bivio a sinistra (segnalato da una scritta su una roccia) per Punta Roccati, che ignoriamo continuando a scendere sulla traccia principale. Poco dopo troviamo quindi il bivio a destra per il Lago della Maura, visibile a non troppa distanza (possibile andare a visitarlo e tornare indietro senza allungare troppo), ma ignoriamo anche questo bivio e continuiamo sulla traccia principale, che continua la discesa a tornanti verso il Rifugio Soria, visibile in lontananza. A quota 1940 circa, quando la traccia principale traversa verso sinistra per raggiungere il sottostante sentiero di fondovalle, noi abbiamo preso un sentierino quasi invisibile che continua invece la discesa verso destra, dirigendosi verso il torrente della Maura. La traccia scende i facili pendii erbosi traversando a sinistra fino a giungere nei pressi del torrente, che guadiamo, per poi risalire brevemente a destra alla chiara traccia, vista chiaramente dall’alto, che raggiunge senza risalite il Rifugio Soria. Giunti al Rifugio proseguiamo nella stessa direzione scendendo da un sentierino con gradini in legno, che scende fino al sottostante prato, per raggiungere poi in breve la strada sterrata, che imbocchiamo verso destra. Non resta quindi che seguire la strada sterrata, assai lunga a dire il vero (6 Km.) fino al parcheggio.

Conclusioni: Belli i laghi del Gelas e anche quello della Maura ma il resto non mi ha entusiasmato, anche se il Passaggio dei Ghiacciai è sicuramente posto in un ambiente severo e suggestivo, forse sarebbe stato interessante aggiungere la salita alla Punta Roccati, ma date le difficoltà alpinistiche avrebbe allungato troppo i tempi di un’escursione già abbastanza lunga.

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Prà del Rasur alle prime luci dell'alba

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Cima Cossato Clapier Peirabroc e Maledia da Prà del Rasur

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Sterrata a Prà del Rasur con sullo sfondo Cime Agnello Cossato Peirabroc e Maledia

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Cime dell'Agnello Cossato e Clapier da Prà del Rasur

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Cascatelle salendo al Lago Bianco

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Cascatella salendo al Lago Bianco

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Cascata salendo al Lago Bianco

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Dependance e Lago Bianco Gelas

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Lago Bianco del Gelas

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Cima Borello Chafrion e Balcone del Gelas dal Lago Bianco

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Dependance Lago Bianco Gelas

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Lago Bianco del Gelas e Cima della Siula

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Dependance e Lago Bianco del Gelas sotto Balcone Gelas Cima Chafrion e Punta Siula

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Lago Blu del Gelas più da vicino

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Lago Bianco e Punta Siula da sopra

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Lago Bianco e Punta Siula da sopra vista panoramica

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Lago Bianco del Gelas dall'alto e Punta Siula più da vicino

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Lago Bianco del Gelas dall'alto e Punta Siula più da vicino

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Lago Bianco del Gelas dall'alto

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Bivacco Moncalieri salendovi

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Laghi Bianco e Blu del Gelas dal Bivacco Moncalieri più da vicino

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Cima Chafrion e Bivacco Moncalieri

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Cima Chafrion e Passo Ghiacciai dal Bivacco Moncalieri

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Cima Borello e Chafrion salendo al Passo Ghiacciai

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Bivacco Moncalieri da sopra

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Argentera andando al Passo dei Ghiacciai

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Cresta per Passo Ghiacciai e Cima Chafrion

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Bivacco Moncalieri e Laghi Bianco e Blu da cresta per Passo Ghiacciai

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Cresta per Passo Ghiacciai e Cima Chafrion più da vicino

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Ghiacciai e Gelas da cresta per Passo Ghiacciai

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Passo dei Ghiacciai dalla cresta

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Laghi Bianco e Blu dal Passo Ghiacciai

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Ivonne voltata al Passo dei Ghiacciai

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Cima Chafrion scendendo dal Passo dei Ghiacciai più da lontano

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Argentera e Oriol dal Passo dei Ghiacciai più da lontano

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Punta Roccati scendendo dal Passo dei Ghiacciai

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Punta Ciamberline sopra il Lago della Maura

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Lago della Maura

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Argentera spunta tra Cima Agnello e Punta Gelas Fenestrelle

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Vallone da scendere con Rifugio Soria in fondo

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Arcobaleno dal Lago della Piastra più da vicino

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Arcobaleno completo dal Lago della Piastra

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Arcobaleno completo dal Lago della Piastra

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Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
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