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Escursionismo e Alpinismo nell'Appennino Ligure e nelle Alpi Occidentali

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Oggi è gio ago 22, 2019 23:29

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MessaggioInviato: ven set 07, 2012 17:32 
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Quotazerino doc
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Dopo esserci stati lunghi giorni piovosi e freddi, finalmente ieri ha ripreso a far bello :D

Mi munisco così di relazione e parto alla volta della val Maira per fare questa bellissima gita. Non ho fatto una levataccia e così arrivo a Saretto alle 9:30 circa...metto gli scarponi e imbocco la sterrata in direzione del Colle del Sautron. La giornata è bella soleggiata, visti i giorni precedenti, credo di essermi vestita troppo....quindi dopo alcuni minuti di cammino devo fare una sosta tecnica....poso lo zaino, appoggio i bastoncini a una roccia...tolgo la maglia, la metto nello zaino, rimetto lo zaino a spalle e riparto.........cammino per tre quarti d'ora.......i bastoncini!! : WallBash : : WallBash : Li ho lasciati lì...tornare indietro voleva dire terminare la gita, avevo camminato troppo prima di accorgemene...pazienza.... non li usavo volentieri ma stavo cominciando a notare la loro utilità.. :pensoso:

Comunque proseguo..arrivata alla fonte Pausa, proseguo sulla facile pietraia arrivando di nuovo sul sentiero poco più in alto e tagliando così alcuni tornanti. Proseguo sempre in direzione del Colle Sautron fino ad arrivare al nuovo bivacco Danilo Sartore. E' mezzogiorno in punto, mi fermo a mangiare e a godermi la tranquillità di quel luogo. A parte due ragazzi che scendevano, fino a quel momento non ho incontrato nessun altro. Riprendo la marcia verso il colle Sautron che raggiungo dopo aver superato l'ex ricovero di Croce Paesana, la stele bilingue dei nostri migranti che andavano a cercare lavoro in Francia e alcuni tornanti sulla base pietrosa in direzione del colle.
Arrivata al colle mi soffermo a guardare il panorama, si intravede la sagoma del laghetto di Viraysse ma è ormai ridotto ad una piccolissima pozza d'acqua. Mi diriggo quindi a sinistra sulla china pietrosa e raggiungo la cima del m.te Viraysse. Nel frattempo il cielo si è annuvolato un pò, ma la vista è ancora ampia, riconosco l'Oronaye e si vede il bivacco Danilo Sartore dovo mi ero fermata poco prima. Qualche foto e comincio la discesa dalla parte opposta, seguo un tratto del percorso Roberto Cavallero lungo la cresta divisoria tra la val Maira e la val Ubayette.

Raggiungo il bellissimo Lac de la Reculaye... le uniche a farmi compagnia sono le marmotte che talvolta spuntano per diriggersi velocemente nelle loro tane quando io mi avvicino, il posto è molto bello e la tranquillità assoluta.
Costeggio la sponda alta del Reculaye e raggiungo il colle Aguya, prolungando sull'ampia cresta in breve tempo raggiungo il colle delle Munie. Il sentiero ridiscende poi in val Maira tra i laghetti Superiore e Mediano delle Munie e poi anche quello Inferiore. Mi porto poi alla vista del lago d'Apzoi raggiungendo il vicino bivacco Bonelli a poche decine di metri dal suo argine.

Dal bivacco riprendo il sentiero che in poco mi porta a una lunga discesa. Durante la discesa in basso si vede il lago Visaia, Saretto e in lontananza la Rocca Provenzale.

Interpretando male ciò che c'era scritto sulla relazione, ad un certo punto, quando arrivo ad un bivio dove un labile sentiero scende in direzione del lago, lo seguo abbanndonando così quello che avevo percorso fino a quel momento...Arrivo in effetti sulle rive del lago Visaia, ma non mi ritrovo più con la relazione...costeggio il lago sul lato sinistro cercando di immaginare una traccia... faccio qualche foto perchè comunque è un bellissimo specchio d'acqua...proseguo in direzione del canale pietroso...che, a vederlo poco prima d'alto, doveva svalicare sul versante opposto, verso Saretto.. In riva al lago c'è un pescatore...un'anima che si rivelerà il mio :smt051 provvidenziale :D. Mi lascio quindi il lago alle spalle e risalgo un pezzo il canale...non mi convince...riguardo la cartina e conferma che sono fuori rotta...non dovevo abbandonare il sentiero.. ridiscendo e chiedo al pescatore la direzione giusta per arrivare a Saretto. Mi indica un grosso masso sulla ripida china erbosa a destra del canale...dice che li passa un sentiero che seguendolo mi porta sull'altro versante. Bene!! :D
Lo raggiungo e questo mi porta sul colletto...ma non si vede più alcuna traccia...devo scendere dall'altra parte ma...mi sembra un pò troppo ripido, non mi convince..ci sarà, spero, un passaggio meno ostico.... gironzolo un pò e vado a guardare più a sinistra in corrispondenza del canale di prima...è poco agevole di sicuro, però a vista mi sembra di gran lunga più appoggiato...scendo da quì :pensoso: Ravano un pochino, senza grossi problemi, solo l'incertezza di dove sto andando...ad un certo punto sulla sinistra mi si apre la visuale, si vede la sterrata :D !! La raggiungo e mi ritrovo davanti agli occhi le tacche bianche e rosse del sentiero che avevo abbandonato prima di raggiungere il lago.. Ora sono tranquilla, proseguo sul sentiero che terminerà su una sterrata; questa a sua volta, passando a fianco ad un area di campeggio, alla strada asfaltata che arriva in breve a Saretto.

Che dire, la gita è stata bellissima perchè i panorami hanno offerto davvero tanto. Sicuramente sarebbe consigliabile farla i primi periodi di luglio perchè le distese erbose potrebbero essere arricchite dalla fioritura.

Allego alcune foto :feliceModerato:


Allegati:
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P9060045 (FILEminimizer).JPG [ 130.92 KiB | Osservato 1060 volte ]
Commento file: Lac de la Reculaye
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P9060049 (FILEminimizer).JPG [ 131.1 KiB | Osservato 1060 volte ]
Commento file: Non sono proprio sola...
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P9060050 (FILEminimizer).JPG [ 234.2 KiB | Osservato 1060 volte ]
Commento file: Lago Superiore
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Commento file: Lago Mediano
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Commento file: Lago Inferiore
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Commento file: Bivacco Bonelli e lago d'Apzoi
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Commento file: Vista sul lago Visaia, Saretto e la Rocca Provenzale
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Commento file: Lago Visaia
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Ultima modifica di arietina il ven set 07, 2012 17:54, modificato 1 volta in totale.
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MessaggioInviato: ven set 07, 2012 17:42 
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Quotazerino doc
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Località: Costigliole Saluzzo (Cn)
Per vederle in sequenza bisogna partire da qui...ho invertito : Sorry! :


Allegati:
Commento file: Lago di Saretto
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Commento file: fonte Pausa
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Commento file: Bivacco Danilo Sartore
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P9060023 (FILEminimizer).JPG [ 180.04 KiB | Osservato 1059 volte ]
Commento file: Ex ricovero di Croce Paesana
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P9060028 (FILEminimizer).JPG [ 166.59 KiB | Osservato 1059 volte ]
Commento file: In vetta a M. Viraysse
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P9060032 (FILEminimizer).JPG [ 167.73 KiB | Osservato 1059 volte ]
Commento file: Dal Viraysse
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MessaggioInviato: ven set 07, 2012 21:17 
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Brava =D> =D>

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Sono un viandante, un valicatore di monti.
Non amo le pianure e sembra che non possa stare a lungo in un luogo.
Qualunque cosa mi riservi il fato o l'esperienza,sempre dovrò camminare ed ascendere monti.
Non si può vivere che da come si è.
F. NIETZSCHE


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MessaggioInviato: dom set 09, 2012 14:40 
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Fotomodello delle vette
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Località: genova marassi
arietina ha scritto:
Sicuramente sarebbe consigliabile farla i primi periodi di luglio perchè le distese erbose potrebbero essere arricchite dalla fioritura.

Brava gran bella gita ,indubbiamente a metà Giugno/primi Luglio con le fioriture e i prati belli verdi e' ancora meglio ma i posti son talmente belli che anche nelle condizioni che hai trovato tu non e' niente male :strizzaOcchio::

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MessaggioInviato: lun set 10, 2012 8:36 
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Bellissimo giro!
Comunque secondo me la cima e la zona di Reculaye e Munie e` ancora piu` bella in inverno e inizio primavera con la neve.

Il bivacco Danilo Sartore era aperto? Se si hai dato un'occhiata a come e` attrezzato?


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MessaggioInviato: lun set 10, 2012 9:46 
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em ha scritto:
Bellissimo giro!
Comunque secondo me la cima e la zona di Reculaye e Munie e` ancora piu` bella in inverno e inizio primavera con la neve.

Il bivacco Danilo Sartore era aperto? Se si hai dato un'occhiata a come e` attrezzato?


Era anche una mia curiosità, ma era chiuso con dei lucchetti...ma in questo caso, se qualcuno vorrebbe usufruire del bivacco, a chi bisogna rivolgersi?


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MessaggioInviato: lun set 10, 2012 9:51 
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Veramente sul sito c'è scritto che è sempre aperto, sia d'estate che d'inverno...io ho visto due lucchetti...ci saranno anche le chiavi da qualche parte...forse.


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Bello il bivacco :)

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Io credetti e credo la lotta con l'Alpe utile come il lavoro, nobile come un'arte, bella come una fede.

Meglio un fesso felice che un granitico scontento.


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MessaggioInviato: lun set 10, 2012 10:44 
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Bellissimo ma, specie in inverno, preferisco la baracca del pastore lasciata aperta sul versante francese.


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em ha scritto:
Bellissimo giro!
Comunque secondo me la cima e la zona di Reculaye e Munie e` ancora piu` bella in inverno e inizio primavera con la neve.

Il bivacco Danilo Sartore era aperto? Se si hai dato un'occhiata a come e` attrezzato?

..quoto

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"Non esiste una via per la pace, la Pace è la Via"
Tenzin Gyatso (Dalai Lama)

Tibet libero!!!
"...ognuno di noi, da qualche parte ha il suo Everest da scalare, qualunque nome esso porti (Wanda Rutkiewicz)


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MessaggioInviato: mar set 11, 2012 12:53 
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Messaggi: 12111
Località: Genova
Bravissima Irene : Thumbup : , il giro è stupendo (peccato per i bastoncini :triste: , anche a me a volte succede di ripartire e mollarli per terra, poi mi ricordo in tempo... :risata: ).
E' molto bella anche questa stagione, certo primavera estate, coi prati verdi è fioriti, offre paesaggi suggestivi, ma questo periodo per me la montagna è ancora più particolare per le sensazioni di solitudine e dolce malinconia che mi da...

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Messaggi: 479
Località: Dronero (CN)
Non vorrei sbagliarmi, ma il bivacco è sempre aperto.

Nonostante i due lucchetti esterni, la porta è volutamente aperta
(almeno questa è la situazione che io ho trovato circa 20gg fa)

Nel bivacco non c'è nulla:
praticamente si deve dormire sul tavolato per terra.
Qualcuno ha lasciato un paio di materassini e qualche coperta.
C'è la luce dei pannelli fotovoltaici, niente gas.

Bellissimo da fuori, l'ho trovato per nulla pratico all'interno
(a meno che non abbia capito l'uso delle ribaltine...)


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MessaggioInviato: mer set 12, 2012 10:16 
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Quotazerino doc
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Iscritto il: ven set 14, 2007 14:29
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Località: IMPERIA
: Thumbup : =D> Complimenti, bella escursione e belle foto in posti splendidi.
Se non ho letto male sei andata da sola :esclamativo: . Personalmente non amo fare escursioni in solitaria. Devo però ammettere che, quelle poche volte, ho provato sensazioni molto particolari e più intense rispetto alle normali uscite di gruppo :roll:

_________________
"Perché con uno (occhio) tu guardi il mondo, con l'altro guardi in te stesso".

Amedeo Modigliani


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MessaggioInviato: mer set 12, 2012 16:09 
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Quotazerino doc
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Messaggi: 1079
Località: Costigliole Saluzzo (Cn)
Brun Rusan ha scritto:
Nonostante i due lucchetti esterni, la porta è volutamente aperta
(almeno questa è la situazione che io ho trovato circa 20gg fa)


Capito...io ho visto i lucchetti e non sono neanche andata a provare....mi sono seduta sullo scalino a mangiare un panino e poi sono andata via subito..

FRANKIE@ ha scritto:
: Thumbup : =D> Complimenti, bella escursione e belle foto in posti splendidi.
Se non ho letto male sei andata da sola :esclamativo: . Personalmente non amo fare escursioni in solitaria. Devo però ammettere che, quelle poche volte, ho provato sensazioni molto particolari e più intense rispetto alle normali uscite di gruppo :roll:


Ho sempre avuto un gran timore ad andare in gita da sola....ma combinare con altri è sempre un'impresa...faccio fatica a far coincidere i miei riposi lavorativi..e così mi sono armata di un pò di coraggio :feliceModerato: . Sono così riuscita a fare qualche gita in più quest'anno, mi scelgo però itinerari con sentieri ben segnati e soprattutto non parto senza relazione stampata..
La sensazione infatti è molto particolare...quando sono in compagnia di altre persone, mi faccio guidare ben volentieri e sono più tranquilla...da sola c'è quel pizzico di adrenalina in più, perchè tutto dipende da me... :wink:


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MessaggioInviato: lun dic 31, 2018 10:15 
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Riesploratore
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Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6416
Località: genova - marassi
Qui la traccia GPS: http://luoghidasogno.altervista.org/Mon ... raysse.htm

Sabato 13 settembre 2018: Le Pontet (1950) – Col Sautron (2675) – Mont Viraysse (2840) – Punta Reculaye (2780) – Lac Reculaye (2520) – Colle Aguya (2560) – Colle Munie (2550) – Le Pontet (1950).

Partecipanti: EM e Soundofsilence.

Lunghezza: 18,7 Km. circa.

Dislivello: 1250 circa.

Difficoltà: EE il fuori sentiero prima di giungere al bivio presso il guado del torrente Rouchouse in quanto su pietraia, comunque facile; EE anche la salita e discesa della Punta Reculaye su prati e pietraie molto ripide, da scendere ammucchiando le pietre, il che necessita di una certa esperienza. EE infine la breve, e non necessaria, risalita alla grotticella sopra il sentiero scendendo dal Colle delle Munie. Tutto il resto E.

Percorso in macchina: Da Genova fino a Savona sull’Autostrada dei Fiori, poi fino a Mondovì sulla Savona Torino. Da Mondovì si segue per Cuneo e, poi, per Borgo San Dalmazzo e il Colle della Maddalena. A Borgo San Dalmazzo si devia a destra per Demonte e il Colle della Maddalena, strada che si segue fino al valico in terra Francese. Dal colle si scende per circa 1 Km, dove si prende a destra una breve rampa sterrata e si parcheggia appena sopra la strada.

Percorso a piedi: dal parcheggio si imbocca la sterrata sulla destra e la si percorre fino a quota 2060 circa, dove possiamo tagliare gli ampi tornanti salendo direttamente per prati; noi abbiamo seguito come guida un canalino erboso dove scorrono le acque in caso di pioggia, trovando più su anche alcune tracce di sentiero. Dopo la prima lunga scorciatoia ci ritroviamo sulla strada e scorciamo una seconda volta, decisamente più brevemente, per saltare il secondo tornante. Raggiunta per la seconda volta la strada, la imbocchiamo verso sinistra in salita. Seguiamo quindi in salita la sterrata e, a quota 2300 circa, passiamo sotto alcune case in pietra e, poco dopo incontriamo il bivio a destra per il Col Remy, mentre noi continuiamo dritti sulla sterrata seguendo le indicazioni per Larche.
Dopo ulteriori 600 metri troviamo un bivio a sinistra per Larche, mentre noi continuiamo ancora dritti per la sterrata, fino al suo termine, 1,2 Km dopo quest’ultimo bivio. Al termine della sterrata prendiamo un sentiero a sinistra in discesa che subito piega a destra (nord), per giungere quindi, dopo aver perso qualche decina di metri, ad una conca prativa, dove abbandoniamo il sentiero per piegare a destra verso un vasto affioramento calcareo, al quale passiamo immediatamente a destra. Superato l’affioramento calcareo ci dirigiamo a destra verso una pietraia. Traversiamo quindi la pietraia in orizzontale, mantenendo più o meno la stessa quota, e quindi raggiungiamo un chiaro sentiero che imbocchiamo verso destra in salita. L’attraversamento della pietraia così fatto ci permette di risparmiare almeno una cinquantina di metri di dislivello, ma, volendo, nulla vieta di continuare su sentiero segnato. Giungiamo quindi a dei cartelli in località Riou de Rouchouse, dove pieghiamo a sinistra guadando subito il torrente nel punto più favorevole. Guadato il torrente ci dirigiamo a sinistra verso un gruppo di costruzioni sotto una ripa in parte erbosa ed in parte pietrosa. Passati a destra delle costruzioni rimontiamo la ripa erbosa in un canale che l’attraversa e, quindi, a metà ripa, troviamo una chiara traccia che iniziamo a seguire. Continuiamo poi a traversare verso sinistra, anche quando alcune tracce sembrano proseguire dritte sulla massima pendenza; ci dirigiamo quindi verso distanti, ma visibili, cartelli gialli. Incrociamo quindi il sentiero segnato poco sopra detti cartelli, ed iniziamo a seguirlo verso destra in salita. Il nuovo sentiero passa poi vicino a due graziosi laghetti e, quindi, giungiamo ad un bivio, dove prendiamo a destra per il Colle Sautron, mentre a sinistra si va al Colle della Portiolette. Giunti al colle prendiamo a destra il crinale che ci porta in vetta al Mont Viraysse. Dalla cima continuiamo sul crinale, seguendo il sentiero Roberto Cavallero e i suoi segnavia rossoblu. Il sentiero poi passa sotto le evidenti guglie della Punta Reculaye e, subito prima di iniziare a scendere, pieghiamo sui ripidi prati e ghiaioni a sinistra dirigendoci verso la cresta della predetta Punta, più o meno sulla massima pendenza. Giunti sulla prima delle vette, continuiamo a destra verso le due successive (tutte e 3, misurate col GPS, sembrano avere la stessa identica altezza di 278 metri, ma, secondo le mappe, la vetta è la seconda). Seguiamo quindi il facile, ma esposto, crinale e giungiamo in rapida successione alle due seguenti vette. Poco sotto l’ultima vetta individuiamo una traccia in discesa che proviamo a seguire, ma, dopo pochi metri, la traccia scompare e continuiamo a scendere sulla massima pendenza, cercando i tratti di pietraia più agevoli, fino a raggiungere nuovamente il sentiero Cavallero, che imbocchiamo verso sinistra in discesa. Costeggiamo quindi sulla sinistra il Lago Reculaye e, quindi, giungiamo prima al Colle Aguya (da dove si può salire a sinistra, per crinale, il facile Monte Soubeyran), mentre noi continuiamo verso il Colle delle Munie, che in breve raggiungiamo; dal colle prendiamo a destra e, dopo, un tratto pressochè in piano, giungiamo al Col de la Gypiere de l’Oronaye (cartelli), dove prendiamo a sinistra, seguendo l’indicazione per il Col di Roburent. Dopo 800 metri circa di discesa notiamo una piccola grotta a sinistra poco sopra il sentiero e decido quindi di andare a vedere. Si tratta di un’unica piccola sala senza grande interesse e, quindi, si tratta di una deviazione, che, a discrezione, si può evitare senza rimpianti. Poco dopo la grotta giungiamo ad un bivio, dove prendiamo a destra, lasciando a sinistra il sentiero per il Colle e i Laghi di Roburent. Quasi 500 metri dopo, troviamo un nuovo bivio a sinistra, sempre per il Colle e i Laghi, mentre noi continuiamo ancora dritti e a destra, seguendo quindi il sentiero fino al parcheggio, da qui distante circa 2 Km.

Conclusioni: gita varia e piacevole sulle cime minori della zona, molto bello il panorama composto da Auto Vallonasso, Oronaye e Lago Reculaye che si gode dall’omonima Punta, come bella e particolare la cresta dal Mont Viraysse verso la predetta punta ed il bel torrione che sovrasta il Col Sautron; consigliabile soprattutto nelle mezze stagioni, quando le cime più alte sono difficilmente raggiungibili, ma apprezzabile comunque.

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Tete du Coin de l'Ours salendo verso la Tete Dure

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Tete Dure

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Cima delle Lose e Enchastraye salendo lungo la sterrata

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Cabanes sotto la Tete Dure

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Cabane sotto cresta Aiguillette

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Cabane sotto cresta Aiguillette più da lontano

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Cresta Aiguillette da sterrata

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Cresta Aiguillette da sterrata

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Tete du Coin de l'Ours da sterrata

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Tete de Breguets Tete de Viraysse e La Meyna

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Larche da sterrata

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Tete de Viraysse e la Meyna

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Tete de Viraysse La Meyna e Sautron salendo al Colle

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Sautron salendo al Colle

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Mont Viraysse salendo al Colle Sautron

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Tete de Vyraisse e La Meyna salendo al Colle Sautron

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Scorciatoia attraverso pietraie

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Sautron spunta salendo al Colle

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Enrico in marcia verso Colle Sautron sotto La Meyna

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Cabanes salendo al Col Sautron con Tete du Coin de l'Ours sullo sfondo

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Valle del Torrente Rouchouse con Oronaye nelle nuvole sullo sfondo salendo al Colle Sautron

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Tete Peymian salendo al Colle Sautron più da vicino

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La Meyna salendo al Colle Sautron

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Laghetto salendo al Colle Sautron

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Laghetto e Meyna salendo al Colle Sautron

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Tete de Peymian da laghetto salendo al Colle Sautron

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Secondo laghetto salendo al Colle Sautron

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Secondo laghetto salendo al Colle Sautron con La Meyna sullo sfondo

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Seconda laghetto salendo al Colle Sautron da sopra

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Guglia rocciosa sopra Colle Sautron

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Cresta Sautron con guglia rocciosa salendo al Colle

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Guglia rocciosa sopra Colle Sautron più da vicino

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Cresta Sautron con guglia rocciosa salendo al Colle

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Cippo con giglio al Colle Sautron

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Cresta Sautron con guglia rocciosa dal Colle

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Cresta Sautron con guglia rocciosa da sopra il Colle

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Cresta Sautron con guglia rocciosa da sopra il Colle più da lontano

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Sautron salendo al Mont Viraysse più da lontano

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Cresta Mont Viraysse salendola

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Cresta verso Punta Reculaye e Oronaye sullo sfondo da Mont Viraysse

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Punta Reculaye Auto Vallonasso e Oronaye da Mont Viraysse

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Corrugamenti in versante nord verso Punta Reculaye

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Cresta verso Punta Reculaye e Oronaye sullo sfondo da Mont Viraysse più da vicino

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Corrugamenti in versante nord e Punta Reculaye da Mont Viraysse

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Crinale verso Punta Reculaye e Oronaye sullo sfondo scendendo dal Viraysse

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Enrico in posa scendendo da Mont Viraysse con Punta Reculaye e Oronaye sullo sfondo

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Lago luccicante a sud scendendo da Mont Viraysse

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Punta Reculaye scendendo dal Mont Viraysse

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Punta Reculaye scendendo dal Mont Viraysse più da vicino

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Lago a sud scendendo da Mont Viraysse e contrafforti Tete Peymian

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Lago a sud scendendo da Mont Viraysse e Tete Peymian più da lontano

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Vista parziale Lac Reculaye Auto Vallonasso e Oronaye salendo alla Punta

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Crinale verso Punta Reculaye

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Auto Vallonasso e Oronaye salendo a Punta Reculaye

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Vette successive Lac Reculaye e Oronaye da prima vetta Punta

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Mont Viraysse La Meyna e Sautron da prima vetta Punta Reculaye

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Prima vetta Punta Reculaye con Sautron sullo sfondo

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Terza vetta Lac Reculaye e Oronaye da prima vetta Punta

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Prima vetta Mont Viraysse La Meyna e Sautron da seconda vetta Punta Reculaye

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Lac Reculaye Auto Vallonasso e Oronaye salendo a terza vetta Punta

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Seconda vetta Punta Reculaye salenda alla terza più da vicino

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Lac Reculaye Auto Vallonasso e Oronaye da terza vetta Punta

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Lac Reculaye da terza vetta Punta

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Lac Reculaye Auto Vallonasso e Oronaye da terza vetta Punta

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Lac Reculaye Auto Vallonasso e Oronaye da terza vetta Punta

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Lac Reculaye Auto Vallonasso e Oronaye da terza vetta Punta più da lontano

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Lac Reculaye Auto Vallonasso e Oronaye scendendo da Punta più da vicino

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Enrico in discesa da ghiaioni Punta Reculaye

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Lac Reculaye Auto Vallonasso e Oronaye scendendo da Punta primo piano

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Aiguille du Barsin e Mont Soubeyran scendendo al Lac Reculaye

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Punta Reculaye andando al Lac

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Lac Reculaye e dependance andandovi

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Vista parziale Lac Reculaye con Punta sullo sfondo

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Lac Reculaye incompleto e Punta sullo sfondo

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Lac Reculaye e Punta sullo sfondo

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Lac Reculaye e Punta sullo sfondo più da vicino

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Auto Vallonasso dal Colle Aguya

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Auto Vallonasso e Oronaye dal Colle Aguya

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Lago delle Munie Auto Vallonasso e Oronaye

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Laghetto e Cresta Aiguillette andando al Colle Munie

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Lago delle Munie andando al Colle

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Cippo con croce al Colle Munie

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Gole torrente e Tete de Viraysse sullo sfondo andando al Col Gypiere

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Laghetto con nuvole riflesse e Meyna e Sautron sullo sfondo andando al Col Gypiere più da vicino

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Secondo laghetto con nuvole riflessa e Tete de Viraysse e Meyna sullo sfondo andando al Col Gypiere

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Oronaye dal Col Gypiere

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Rocce strane scendendo dal Col Gypiere

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Grotticella sopra sentiero in discesa dal Col Gypiere salendovi

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Rocce strane sotto grotta sotto Col Gypiere

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Cascatelle in torrente scendendo a Le Pontet

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Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
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