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Escursionismo e Alpinismo nell'Appennino Ligure e nelle Alpi Occidentali

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Oggi è mar set 28, 2021 13:53

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MessaggioInviato: lun set 02, 2013 14:36 
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Iron woman
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Iscritto il: gio gen 12, 2006 21:21
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Giovedì 22 agosto abbiamo fatto quella che secondo me è stata una delle gite più belle in Val di Susa.
Siamo partiti dal Rifugio Levi Molinari (mt 1850): si può parcheggiare l’auto a pochi minuti dal Rifugio.
Dal Rifugio, si seguono le indicazioni per il Bivacco Sigot.
Il sentiero inizialmente sale molto ripidamente con stretti tornanti.
Si trascura la deviazione per il Monte Chabriere, per sbucare sui ripiani superiori in prossimità di una croce in legno; si continua a salire fino a raggiungere la conca che ospitava i laghi delle monache (ormai asciutti).
Siamo a quota 2600 metri circa.
Si scende brevemente per attraversare il torrente, poi si riprende a salire per portarsi ai piedi delle formazioni rocciose denominate Gros Beuri e Piccolo Beuri.
Si traversa in piano e poi un’ultima ripida salita conduce al bivacco Bruno Sigot (mt 3000 circa).
Dal bivacco, un sentiero che corre tra le pietraie (e che è sempre segnalato con tacche di vernice) permette di raggiungere prima il Lago di Galambra e poi Passo Meridionale dei Fourneaux, dove è sito un piccolo ricovero militare (mt 3094).
Dal passo, in pochi minuti si raggiungono i 3123 metri della Punta Galambra.
Seguendo l’ampia cresta, si scende al Passo di Galambra (mt 3050).
Dal Passo di Galambra, noi abbiamo seguito il sentiero Balcone che conduce alla vetta della Cima del Vallonetto (mt 3222).
Le varie relazioni che abbiamo letto mi avevano procurato qualche ansia di troppo : WallBash : in quanto parlavano di un passaggio di tre metri molto esposto (Vittorio infatti non voleva proprio salirci sulla Cima del Vallonetto, voleva andare sul Truc Peyron ....ce l’ho portato con un subdolo inganno :risataGrassa: e ho biecamente approfittato della sua mente resa poco lucida dalla stanchezza)
In realtà....o noi abbiamo evitato il passaggio esposto, o non l’abbiamo trovato esposto, o si tratta di un passaggio di un metro circa dove un pò di esposizione c’è ma dove, in condizioni ottimali della montagna, è onestamente piuttosto difficile pensare di cadere (chiaramente se c’è neve o se c’è ghiaccio o se piove può essere diverso).
Scesi dalla Cima del Vallonetto, ci siamo diretti verso il Colle che separa tale vetta da quella del Truc Peyron e io ho raggiunto anche la panoramica cima del Truc Peyron (mt 3189).
Dal colle abbiamo raggiunto il Passo Galambra “a vista”. Fortunatamente la giornata era veramente bellissima e questo ci ha permesso di muoverci agevolmente fuori sentiero.
In realtà, in queste vaste pietraie non sarebbe proprio facile muoversi fuori sentiero se ci fosse nebbia o nuvole basse :pensoso:
Ci siamo fermati al passo a mangiare e poi siamo scesi lungo lo stesso percorso dell’andata.

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Sono un viandante, un valicatore di monti.
Non amo le pianure e sembra che non possa stare a lungo in un luogo.
Qualunque cosa mi riservi il fato o l'esperienza,sempre dovrò camminare ed ascendere monti.
Non si può vivere che da come si è.
F. NIETZSCHE


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MessaggioInviato: mar set 03, 2013 13:36 
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Iron woman
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Punta Galambra

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Lago Galambra

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Bivacco Sigot

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Vista dal Passo Galambra

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Cima del Vallonetto

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Truc Peyron

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MessaggioInviato: dom set 29, 2013 20:39 
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Iscritto il: lun apr 30, 2007 20:42
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serena ha scritto:
(Vittorio infatti non voleva proprio salirci sulla Cima del Vallonetto, voleva andare sul Truc Peyron ....ce l’ho portato con un subdolo inganno :risataGrassa: e ho biecamente approfittato della sua mente resa poco lucida dalla stanchezza)

:ahah:

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MessaggioInviato: lun set 30, 2013 20:31 
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scinty ha scritto:
serena ha scritto:
(Vittorio infatti non voleva proprio salirci sulla Cima del Vallonetto, voleva andare sul Truc Peyron ....ce l’ho portato con un subdolo inganno :risataGrassa: e ho biecamente approfittato della sua mente resa poco lucida dalla stanchezza)

:ahah:

donna diabolica!!!! :ahah:

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Il silenzio non si trova sulla cima delle montagne e il rumore non sta nei mercati delle città: ambedue sono nel cuore dell'uomo.
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MessaggioInviato: lun set 30, 2013 20:56 
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Iron woman
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gecko ha scritto:
scinty ha scritto:
serena ha scritto:
(Vittorio infatti non voleva proprio salirci sulla Cima del Vallonetto, voleva andare sul Truc Peyron ....ce l’ho portato con un subdolo inganno :risataGrassa: e ho biecamente approfittato della sua mente resa poco lucida dalla stanchezza)

:ahah:

donna diabolica!!!! :ahah:



ormai riesco raramente :imbarazzo:
si è fatto furbo ....non si fida più....

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MessaggioInviato: mar ott 01, 2013 8:25 
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Quotazerino doc
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Iscritto il: ven mag 19, 2006 9:56
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serena ha scritto:
...
Dal Passo di Galambra, noi abbiamo seguito il sentiero Balcone che conduce alla vetta della Cima del Vallonetto (mt 3222).
Le varie relazioni che abbiamo letto mi avevano procurato qualche ansia di troppo : WallBash : in quanto parlavano di un passaggio di tre metri molto esposto (Vittorio infatti non voleva proprio salirci sulla Cima del Vallonetto, voleva andare sul Truc Peyron ....ce l’ho portato con un subdolo inganno :risataGrassa: e ho biecamente approfittato della sua mente resa poco lucida dalla stanchezza)
In realtà....o noi abbiamo evitato il passaggio esposto, o non l’abbiamo trovato esposto, o si tratta di un passaggio di un metro circa dove un pò di esposizione c’è ma dove, in condizioni ottimali della montagna, è onestamente piuttosto difficile pensare di cadere (chiaramente se c’è neve o se c’è ghiaccio o se piove può essere diverso).
...

Io c'ero stato ad Agosto di 3 anni fa facendo + o - lo stesso giro (ero anche arrivato in vetta alla Sommellier) ma con molta piu` neve (il ricovero sulla Cima del Vallonetto era qusi completamente sepolto) e il passaggio esposto sulla cresta c'era.


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MessaggioInviato: lun set 13, 2021 17:07 
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Riesploratore
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Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6669
Località: genova - marassi
Sul mio sito la traccia GPS:http://luoghidasogno.altervista.org/Montagna/AlpiCozie/Peyron.htm

Martedì 17-8-2021: Grange della Valle (1835) – Rifugio Levi Molinari (1850) – Cima delle Monache (2567) – Bivacco Sigot (2940) – Lago Galambra (2935) – Truc Peyron (3189) – Passo Galambra (3066) – Punta Galambra (3122) – Passo Meridionale Fourneaux (3075) – Laghetti glaciali (2960) - Bivacco Sigot (2940) – Rifugio Levi Molinari (1850) – Grange della Valle (1835).

Partecipanti: Em, Ornella, Ivonne e soundofsilence.

Lunghezza: 17 km. circa.

Dislivello: 1500 m. circa.

Difficoltà: E (per escursionisti medi) fino al bivacco Sigot. La discesa al Lago Galambra è invece EE (per escursionisti esperti), avvenendo su ghiaione abbastanza ripido ed instabile, nonché senza traccia. E invece la salita al Truc Peyron, senza alcuna difficoltà, così come la discesa sulla cresta sud-ovest fino al Passo Galambra. Tenere presente però che si tratta di alta montagna e queste difficoltà possono aumentare molto se le condizioni non sono ottimali. E anche la salita alla Punta Galambra, tranne gli ultimi passi un poco esposti: EE. E ancora la discesa verso il bivacco Sigot e anche la visita ai due laghetti glaciali, che però avviene senza traccia, quindi al limite dell’EE.

Percorso in macchina: da Genova si prende la A21 fino ad Alessandria, dove si prende la A26 per Torino. A Torino si segue la tangenziale per prendere poi la A32 per Bardonecchia, quindi usciamo a Oulx est e prendiamo subito a destra per Exilles ed al successivo incrocio continuiamo dritti per Salbertrand, lasciando a sinistra le indicazioni per Bardonecchia. Giungiamo quindi dopo 2 Km. a Salbertrand, dove proseguiamo ancora e, passati due tornanti, prendiamo la strada a destra con indicazioni per Eclause e Pramand, giungendo quindi al bivio tra le due predette località, dove prendiamo a destra per Eclause e Grange della Valle. Continuiamo quindi su strada asfaltata fino ad un primo parcheggio in località Grange della Valle, oltre il quale la strada diventa sterrata, ma possiamo comunque continuare per oltre 500 metri, se abbiamo una macchina alta, fino ad un secondo parcheggio, dove in effetti noi abbiamo parcheggiato.

Percorso a piedi: dal parcheggio imbocchiamo il sentiero sulla sinistra per il Rifugio Levi Molinari, al successivo e vicino bivio prendiamo quindi a destra (ma anche prendere a sinistra è indifferente) sempre per il Rifugio, come da cartelli. Giungiamo quindi in prossimità di un ponte, prima del quale vi è un bivio per il Colle d’Ambin sulla destra, mentre noi attraversiamo il ponticello sulla sinistra. Subito dopo il ponte ci troviamo in faccia al Rifugio Levi Molinari, che volendo possiamo visitare, ma noi dobbiamo invece prendere il sentiero sulla destra. Il sentiero inizia quindi a salire nel bosco, quindi oltrepassiamo un guado, poi passiamo sulla destra di una cascatella dalle rocce a fianco al sentiero, quindi iniziamo a salire a tornanti verso la Cima e il Lago delle Monache. Troviamo quindi a sinistra il bivio per Monte Chabriere (cartelli), mentre noi continuiamo dritti. Riprendiamo quindi a salire giungendo in vista dei ruderi della caserma posta sulla Cima delle Monache, che raggiungiamo con una breve deviazione. Sotto di noi anche il Lago delle Monache, purtroppo quasi asciutto, riprendiamo quindi il sentiero segnato riprendendo a salire verso il bivacco Sigot. A quota 2720 circa troviamo a destra un nuovo bivio per il Colle d’Ambin, mentre noi pieghiamo a sinistra, sempre verso il bivacco Sigot. Si prende quindi a salire più ripidamente, incontrando anche alcuni vecchi pali della luce che illuminavano una volta la mulattiera militare, fino a giungere al vasto ripiano dove si trova il piccolo Bivacco Sigot. Dal Bivacco seguiamo l’unico sentiero segnato diretto verso il Passo Meridionale dei Fourneaux ma, giunti sopra al Lago Galambra, vi scendiamo per visitarlo alla meglio. Ci portiamo quindi sulla sponda nord-ovest del lago e quindi fiancheggiamo il ghiacciaio che precipita nel lago, per poi piegare a sinistra aggirandolo quindi sulla destra. Saliamo quindi puntando verso la cresta del Truc, a vista o guidati da ometti, ma comunque senza difficoltà fino alla cima. Dalla Cima scendiamo per un breve tratto sul percorso dell’andata, poi continuiamo sul crinale della sud ovest, in direzione della Cima del Vallonetto, quindi, percorso un tratto di cresta, pieghiamo verso destra puntando verso il Passo ed il Monte Galambra, riconoscibili anche per la caserma sulla destra. Così facendo intercettiamo comunque quasi subito il sentiero segnato proveniente dalla Cima del Vallonetto, che seguiamo verso destra fino a giungere al Passo Galambra. Dal Passo saliamo facilmente fin sotto la vetta, costituita da un dente di roccia esposto che saliamo aggirandolo con prudenza su esile traccia. Riscendiamo quindi dalla vetta e prendiamo a sinistra verso la vicina Caserma, dalla quale continuiamo su sentiero segnato, raggiungendo subito il vicino Passo Meridionale dei Fourneaux. Dal Passo prendiamo il sentiero a destra (a sinistra si va verso il Sommeiller) che torna al Bivacco Sigot. Giungiamo quindi in vista dei ruderi di alcune caserme, subito prima delle quali lasciamo il sentiero segnato per prendere a destra per un vicino laghetto, allineato col più lontano Lago Galambra. Continuiamo quindi seguendo un crinale di pietraia sulla sinistra del predetto laghetto, passando poi un centinaio di metri sulla destra del Lago Galambra, per poi giungere ad un primo laghetto e, quindi, ad un secondo più azzurro, sotto i versanti del Truc Peyron. Dal secondo laghetto pieghiamo a sinistra in direzione nord-est, tornando in breve al Bivacco Sigot, dal quale torniamo alla macchina sul sentiero dell’andata.

Conclusioni: Gli altipiani sommitali di alta quota sono molto suggestivi, bello anche il Lago Galambra con i suoi iceberg, nonché i due laghetti glaciali visitati fuori sentiero al ritorno, un po’ monotona la salita fino al Pian delle Monache, tanto più che si deve percorrere anche al ritorno.

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Monte Ambin e Niblè salendo al Rifugio Molinari

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Rio Galambra salendo al Rifugio Molinari

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Grande masso presso Rifugio Molinari

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Cascatella in Rio Galambra

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Vista verso Monte Niblè salendo al Pian delle Monache

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Torrioni salendo al Pian delle Monache

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Cima delle Monache

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Lago delle Monache

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Truc Peyron dal Pian delle Monache

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Vista da finestra rudere in Cima delle Monache

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Rudere senza tetto in Cima delle Monache da dentro

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Rudere senza tetto in Cima delle Monache

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Torrioni Monte Ambin salendo dal Pian delle Monache

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Torrioni Monte Ambin salendo dal Pian delle Monache primo piano

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Truc Peyron salendo al Bivacco Sigot

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Mont Niblè salendo al Bivacco Sigot più da vicino

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Monte Galambra salendo al Bivacco Sigot

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Bivacco Sigot e Truc Peyron

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Lago Galambra da sopra

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Lago Galambra scendendovi con Monte Galambra sullo sfondo

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Icebergs in Lago Galambra

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Lago e Monte Galambra con iceberg

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Seracchi in testata Lago Galambra

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Lago e Monte Galambra da crepaccio terminale

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Seracchi in testata Lago Galambra più da lontano

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Lago e Monte Galambra con icebergs

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Lago Galambra dalla sponda nord

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Lago Galambra e Truc Peyron

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Crepaccio terminale in Lago Galambra più da vicino

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Crepaccio terminale in Lago Galambra primo piano

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Ruderi caserma con Niblè sullo sfondo salendo al Peyron

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Pendio salendo al Truc Peyron

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Galambra salendo al Truc Peyron

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Caserma Galambra con Rognosa Etiache sullo sfondo salendo al Peyron più da vicino

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Punta Sommeiller salendo al Truc Peyron

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Lago Galambra salendo al Truc Peyron

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Lago Galambra e Mont Niblè salendo al Truc Peyron

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Pendio sommitale Truc Peyron

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Cima del Vallonetto salendo al Truc Peyron più da vicino

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Lago Galambra salendo al Vallonetto

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Pierre Menue e Rognosa Etiache salendo al Truc Peyron

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Vetta Truc Peyron

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Torrioni sottostanti salendo al Truc Peyron

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Lago Galambra e Punta Sommeiller dal Truc Peyron

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Pic de Rochebrune dal Truc Peyron

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Cresta Truc Peyron con Vallonetto e Ecrins sullo sfondo

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Pierre Menue e Rognosa Etiache dal Truc Peyron

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Vallonetto scendendo dal Truc Peyron

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Pierre Menue e Rognosa Etiache scendendo dal Truc Peyron

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Monviso scendendo dal Truc Peyron

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Canne d'Organo Seguret e Chaberton scendendo dal Truc Peyron

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Canne d'Organo e Seguret scendendo dal Truc Peyron

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Cima del Vallonetto e Ecrins scendendo dal Truc Peyron

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Canne d'Organo e Seguret scendendo dal Truc Peyron più da lontano

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Seguret e Chaberton scendendo dal Truc Peyron

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Pierre Menue e Rognosa Etiache scendendo dal Truc Peyron

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Lago di fusione con Pierre Menue sullo sfondo

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Lago di fusione con Pierre Menue sullo sfondo più da lontano

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Rognosa Etiache e Punta Sommeiller scendendo a Passo Galambra

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Pierre Menue e Rognosa Etiache scendendo dal Truc Peyron

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Guglie in cresta Vallonetto e Ecrins

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Vetta Galambra e torrione sottostante

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Cupola sommitale Punta Galambra

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Caserma e Mont Niblè salendo al Galambra

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Cupola sommitale Punta Galambra

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Cupola sommitale Punta Galambra più da vicino

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Strapiombo Punta Galambra e Rognosa Etiache

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Cresta sottostante da Punta Galambra e Pierre Menue

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Crest sottostante e Ecrins da Punta Galambra

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Cima del Vallonetto da Punta Galambra

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Rognosa Etiache e Punta Sommeiller da Punta Galambra

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Caserma Galambra e Mont Niblè scendendo dalla Punta

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Caserma Galambra arrivandovi

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Pendio sceso dalla Punta Galambra

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Punta Sommeiller scendendo da Punta Galambra

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Lago Galambra scendendo dalla Punta

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Lago Galambra e Truc Peyron scendendo dalla Punta

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Ruderi di caserme presso Bivacco Sigot

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Laghetto e Lago Galambra presso Bivacco Sigot

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Laghetto e Lago Galambra con Truc Peyron sullo sfondo

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Primo piano laghetto presso ruderi caserme

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Lago Galambra andando ai laghetti glaciali

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Truc Peyron sopra primo laghetto glaciale vista verticale

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Primo laghetto glaciale da sponda sud

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Primo laghetto glaciale e punta Sommeiller

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Secondo laghetto glaciale nei pressi Bivacco Sigot dalla riva

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Secondo laghetto glaciale e Truc Peyron vista verticale

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Secondo laghetto glaciale con Rognosa d'Etiache che spunta

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Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
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