Quotazero.com

Escursionismo e Alpinismo nell'Appennino Ligure e nelle Alpi Occidentali

Home Page Sito    La Rivista    Gallery    Vecchia Gallery


-> ISCRIVITI AL FORUM <-


Quotazero su FaceBook

Oggi è sab gen 23, 2021 2:18

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1 messaggio ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Pizzo Maggiore
MessaggioInviato: gio dic 03, 2020 14:27 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6588
Località: genova - marassi
Sul mio sito la traccia GPS: http://luoghidasogno.altervista.org/Montagna/AlpiApuane/PizzoMaggiore.htm

Domenica 8-11-2020: Cava Campaccio (1035) – Buca dell’Aria Ghiaccia (1110) – Abisso Mani Pulite (1455) – Buca del Rio Rondegno (1555) – Pizzo Maggiore (1790) – Passo Focolaccia (1650) – Cava Campaccio (1035).

Partecipanti: Em e soundofsilence.

Lunghezza: 11,2 Km. il percorso effettuato da noi, al quale consiglio di fare alcune modifiche, che non dovrebbero però mutare di molto la lunghezza.

Dislivello: 1000 metri circa.

Difficoltà: E fino a quando si lascia la strada di cava, EE il sentiero Meno 1000, che, seppur facile, risulta difficile da seguire in quanto poco tracciato e con i segnavia più agevoli da scorgere nel senso contrario e presenta comunque una pendenza abbastanza elevata in alcuni punti. Discorso a parte merita un errore di percorso poco prima della Buca del Rio Rondegno che ci ha costretto a scomodi passaggi in un ripido bosco, probabilmente bisogna tenersi sopra e sarebbe stato decisamente più facile. EE poi il tratto del sentiero verso il Pisanino, mentre la salita al Pizzo Maggiore è da valutarsi complessivamente PD, mi limito comunque a valutare e descrivere la via del ritorno, in quanto quella dell’andata, la sconsiglio assolutamente. Nel dettaglio il percorso, assolutamente tutto senza qualsivoglia traccia, segnavia od ometto, presenta una prima parte di salita su erba non molto ripida, si traversa poi lungamente su cengia per la maggior parte erbosa ed a tratti rocciosa, quasi sempre facile, ma stretta e un po’ esposta all’inizio, poi via via più ripida, per raggiungere quindi la massima ripidità negli ultimi 30 metri quasi verticali in cui si risale direttamente ad un colletto erboso , dal colletto poi si procede su cresta esposta con un passaggio di I grado ed infine una paretina con un passaggio di II assai esposto ed uno di III leggermente meno. Si consiglia una corda da 20 metri da usare come corrimano in doppia per la discesa di questa paretina, anche se trovare il punto dove piazzarla è difficile, data anche la roccia assai friabile, analogamente servono 60 metri di corda per scendere dal colletto erboso, dove comunque è presente uno spunzone che permette di usarla più facilmente. E poi il tratto di percorso fino alla Focolaccia e quindi anche al bivio tra il sentiero 177 ed il meno 1000, mentre la discesa sul sentiero Meno 1000 è EE, sia per la difficoltà notevole nel seguirlo ed individuarlo per l’assenza di traccia ed i segnavia piazzati male, sia per il terreno sconnesso, scivoloso e con alcuni salti di roccia. Infine consiglierei anche l’uso di un GPS scaricando la mia traccia per rendere meno problematico seguire il sentiero meno 1000, nonché la salita al Pizzo Maggiore.

Percorso in macchina: Da Genova in autostrada prima sulla A12 e quindi sulla A15 (La Spezia – Parma) fino ad Aulla. Si prende quindi la strada per il Cerreto (ss63) in direzione Fivizzano fino al bivio con la sr445 (strada regionale della garfagnana) in località Gassano. Si segue la sr445 in direzione di Piazza al Serchio e Castelnuovo Garfagnana fino a Casola in lunigiana, dove si svolta a destra passando a fianco di una caratteristica torre sulla sede stradale imboccando così la SP59 per Minucciano; giunti a Minucciano continuiamo fino a Gorfigliano e, da qui, verso Vagli, ma, dopo alcuni tornanti, imbocchiamo una strada asfaltata sulla destra (che parte in corrispondenza di due cartelli stradali sormontati da una foto e indicanti Vagli e Campocatino proseguendo invece dritti, nonché di un cartello in legno che indica invece l’inizio del sentiero che dobbiamo seguire più avanti) e la seguiamo per circa un Km. fino ad una breve galleria che attraversiamo per parcheggiare immediatamente dopo.

Percorso a piedi: dal parcheggio continuiamo lungo la strada, che è in realtà una marmifera che arriva fino al Passo della Focolaccia, fino a superare un tornante, dopo il quale è indicata la deviazione a sinistra per visitare la Buca dell’Aria Ghiaccia, deviazione di circa 100 che permette di vedere l’entrata dell’Abisso. Visitata la Buca riprendiamo a salire lungo la marmifera e subito ignoriamo una deviazione a sinistra continuando sulla marmifera principale seguendo i segnavia biancorossi, spesso affiancati da un pippistrello nero, simbolo del sentiero dei Meno 1000. Poco dopo altre 2 marmifere si diramano, la prima a sinistra e la seconda a destra, ma noi continuiamo al centro seguendo i segnavia ed i cartelli. Proseguiamo quindi sulla marmifera per circa 650 metri dall’ultimo bivio e, in corrispondenza di una pronunciata (quasi un tornante) curva a sinistra, lasciamo la marmifera per prendere a destra una diramazione che subito si esaurisce. Qui occorre far attenzione per individuare i segnavia che indicano una labile traccia che sale nel bosco in direzione nord ovest, parallela al Rio Rondegno (asciutto), per poi, dopo oltre 400 metri, attraversarlo e piegare a sinistra (sud). Si passa quindi sulla destra dell’Abisso Mani Pulite (cartelli indicatori) e 100 metri dopo, curviamo a destra in direzione ovest che manterremo per quasi 400 metri fino ad incrociare il sentiero di raccordo per il Pisanino. In questo tratto occorre prestare particolare attenzione ai segnavia che noi in effetti abbiamo perso, dovendo quindi affrontare una malagevole risalita nel bosco che ci ha portato a ritrovare i segnavia in corrispondenza di una bella zona di campi solcati e altre manifestazioni di carsismo di superficie. Ormai quindi fuori dal bosco, resta più facile seguire ometti e segnavia e, in breve, raggiungiamo la Buca di Rondegno (come da targhetta metallica), neanche 50 metri dopo la quale troviamo il sentiero di raccordo per il Pisanino verso destra, mentre un cartello di legno indica il sentiero dei Meno 1000 a sinistra, sentiero che seguiremo al ritorno. Prendiamo quindi verso destra e in circa 150 metri raggiungiamo i segnavia azzurri che indicano la normale del Pisanino, che imbocchiamo verso destra. Seguiamo quindi il sentiero per il Pisanino per circa 260 metri e deviamo quindi sulla sinistra, senza traccia, in direzione del colletto subito a destra del Pizzo Altare, che è la prima vetta subito a destra della Foce di Cardeto. Saliamo quindi dritti in direzione ovest per circa 130 metri, fino a quota 1600 circa e, poco prima di una colata di grosse pietre, pieghiamo a destra puntando verso un albero isolato. Da qui continuiamo a traversare i ripidi pendii erbosi in direzione nord e della vetta del Pizzo Maggiore, cercando di individuare l’inizio di una cengia erbosa che permetta un più facile progressione. Se abbiamo imboccato la cengia giusta (e sarebbe importante farlo, per questo consiglio l’uso del GPS per questa salita) questa dovrebbe continuare allargandosi anche e quindi continuare fino a trasformarsi in rocciosa, poco prima del colletto che dobbiamo raggiungere. Usciti quindi dalla zona rocciosa e ormai sotto il colletto, pieghiamo a sinistra salendo direttamente verso lo stesso, su un pendio erboso molto ripido ed insidioso, per il quale consiglio l’uso di una corda in discesa. Saliamo comunque questi ultimi 30 metri aiutandoci anche con i ciuffi d’erba e giungiamo al colletto, dal quale proseguiamo in cresta verso destra, superando un primo passaggio di primo grado, per poi continuare più facilmente su cresta erbosa fino alla parete che sbarra l’accesso alla vetta, costituita da 3 salti sovrapposti ed assai esposti. Superata la parete, per la quale anche consiglio l’uso della corda in discesa, si risale l’ultimo pendio, ripido ed esposto, ma facile, fino alla vetta. Torniamo quindi sui nostri passi fino a riprendere il Sentiero dei Meno 1000 nel punto che l’avevamo lasciato, dove proseguiamo dritti, lasciando a sinistra il percorso dell’andata, fino ad immetterci sul sentiero segnato che collega Foce di Cardeto alla Focolaccia, che imbocchiamo verso sinistra. Proseguiamo quindi fino al passo della Focolaccia, caratterizzato, e purtroppo rovinato da una grande cava, ed imbocchiamo qui il sentiero sulla sinistra che sale verso la Tambura, per seguirlo per oltre 300 metri, fino ad un colletto, dove prendiamo a sinistra, in discesa, il sentiero 177. Seguiamo quindi il 177 per quasi 500 metri, fino ad un cartello che indica la deviazione per il sentiero dei Meno 1000, sulla sinistra in discesa. Da qui in poi seguire il sentiero diventa un’impresa in quanto si tratta di tracce non sempre individuabili ed i segnavia non sono sufficienti e inoltre in genere sono orientati per essere visti nella direzione opposta. Scendiamo quindi una prima parte abbastanza chiara fino a giungere ad un cartello esplicativo del sentiero che illustra le acque sotterranee. Qui occorre prendere a sinistra nel bosco, subito prima del predetto cartello. Dopodichè seguire la traccia ed i segnavia diventa sempre più complicato tanto che, giunti in vista della marmifera sulla sinistra, abbiamo lasciato il sentiero sulla destra (senza accorgercene neanche in realtà…) che andava a visitare ancora un paio di grotte, per dirigerci su pendio erboso alla strada e seguirla quindi fino alla macchina.

Conclusioni: Giro esplorativo date le pochissime notizie disponibili sulla salita al Pizzo Maggiore e praticamente tutte riguardanti la traversata di cresta e non la salita diretta, il che ha comportato qualche, in realtà uno, errore di percorso. Consiglio quindi vivamente per chi volesse salire il Pizzo Maggiore di seguire il nostro percorso di discesa anche in salita, che è comunque l’unico che proverò a descrivere qui. Consiglierei pure poi di seguire il Sentiero Meno 1000 nel senso giusto, non al contrario come abbiamo fatto noi per giungere prima in vetta, per rendere più facile seguire i segnavia e anche per la natura del terreno. A parte questo la soddisfazione principale di questa gita è stato per noi riuscire a realizzarla, non che i panorami dal Pizzo Maggiore e lungo la salita non siano belli, ma certo sono inferiori a quelli dei vicini Cavallo e Pisanino e, sempre per noi, pure straconosciuti. Il sentiero dei meno 1000 invece presenta alcuni begli esempi di carsismo di superficie, mentre le entrate delle grotte, che non abbiamo visto tutte cercando di abbreviare un po’ il ritorno, sono in genere poco interessanti trattandosi sempre di pozzi verticali.
In definitiva si tratta di un sentiero abbastanza interessante ed una buona alternativa alla partenza dalla Val Serenaia per raggiungere le vette principali.

Immagine
Zucchi Pisanino e Monte Mirandola sopra cava

Immagine
Pisanino e Monte Mirandola sopra cava

Immagine
Buca dell'Aria Ghiaccia

Immagine
Monte Cavallo saledo verso Abisso Mani Pulite

Immagine
Enrico in bosco di faggi salendo verso Abisso Mani Pulite

Immagine
Abisso Mani Pulite

Immagine
Buche con campi solcati salendo a Buca Rio Rondegno

Immagine
Monte Cavallo salendo a Buca Rio Rondegno

Immagine
Pizzo Altare salendo a Buca Rio Rondegno

Immagine
Monte Cavallo salendo a Buca Rio Rondegno più da vicino

Immagine
Buca con campi solcati salendo a Buca Rio Rondegno

Immagine
Pizzo Maggiore e Pisanino salendo a Buca Rio Rondegno

Immagine
Campi solcati e Monte Cavallo

Immagine
Campi solcati e Monte Cavallo più da lontano

Immagine
Roccia arabescata salendo a Buca rio Rondegno

Immagine
Carsismo salendo a Buca Rio Rondegno

Immagine
izzo Altare salendo a Buca Rio Rondegno più da vicino

Immagine
Roccia arabescata salendo a Buca rio Rondegno più da lontano

Immagine
Buca Rio Rondegno

Immagine
Zucchi di Cardeto dalla Buca del Rio Rondegno

Immagine
Buca Svak9

Immagine
Grandi campi solcati andando verso sentiero Pisanino

Immagine
Roccandagia andando verso sentiero Pisanino

Immagine
Cresta della Mirandola da sentiero Pisanino

Immagine
Campi solcati e Cavallo da sentiero Pisanino

Immagine
Pizzo Altare e Cavallo salendo al Maggiore

Immagine
Cresta verso Pizzo di Mezzo da colletto sotto Pizzo Maggiore

Immagine
Cresta verso Pizzo Maggiore dal colletto

Immagine
Cresta Pizzo Maggiore e Pisanino salendola

Immagine
Cavallo Pizzo Altare e di Mezzo salendo al Maggiore

Immagine
Castello di vetta Pizzo Maggiore

Immagine
Pizzo d'Uccello salendo a Pizzo Maggiore

Immagine
Cavallo Pizzo Altare e di Mezzo salendo al Maggiore più da lontano

Immagine
Enrico arrampicando verso vetta Pizzo Maggiore

Immagine
Enrico in cresta sommitale Pizzo Maggiore

Immagine
Pizzo d'Uccello da Pizzo Maggiore

Immagine
Pisanino da Pizzo Maggiore

Immagine
Pizzo d'Uccello da Pizzo Maggiore più da lontano

Immagine
Cavallo Pizzo Altare Pizzo di Mezzo e Contrario dal Maggiore

Immagine
Contrario dal Pizzo Maggiore

Immagine
Cresta Mirandola e Lago Gramolazzo dal Pizzo Maggiore

Immagine
Roccandagia dal Pizzo Maggiore

Immagine
Tambura dal Pizzo Maggiore

Immagine
Primo piano Cavallo dal Pizzo Maggiore

Immagine
Roccandagia dal Pizzo Maggiore

Immagine
Cavallo Pizzo Altare Pizzo di Mezzo e Contrario dal Maggiore

Immagine
Erba e Tambura dal Pizzo Maggiore

Immagine
Grondilice dal Pizzo Maggiore

Immagine
Cresta di discesa dal Pizzo Maggiore

Immagine
Corda in discesa da colletto sotto Pizzo Maggiore

Immagine
Enrico scendendo dal Pizzo Maggiore

Immagine
Pizzo di Mezzo scendendo dal Pizzo Maggiore

Immagine
Primo piano Pizzo di Mezzo da sotto

Immagine
Torrione in cresta Pizzo di Mezzo ancora più da lontano

Immagine
Pizzo Altare tornando a sentiero Meno 1000

Immagine
Zucchi di Cardeto da Sentiero Meno 1000

Immagine
Enrico sul marmo della Focolaccia

Immagine
Punta Carina Bivacco Aronte e mare dalla Focolaccia più da vicino

Immagine
Guglia di marmo e Punta Carina alla Focolaccia

Immagine
Guglia di marmo e Punta Carina alla Focolaccia

Immagine
Punta Carina e mare salendo dalla Focolaccia

Immagine
Punta Carina e mare salendo dalla Focolaccia più da vicino

Immagine
Punta Carina mare e marmifera salendo dalla Focolaccia

Immagine
Punta Carina mare e marmifera salendo dalla Focolaccia più da vicino

Immagine
Punta Carina e Coda Cavallo salendo dalla Focolaccia

Immagine
Punta Carina mare e marmifera salendo dalla Focolaccia primo piano

Immagine
Cavallo salendo dalla Focolaccia

Immagine
Punta Carina mare e marmifera salendo dalla Focolaccia più da vicino

Immagine
Punta Carina e Coda Cavallo salendo dalla Focolaccia

Immagine
Mare salendo dalla Focolaccia

Immagine
Punta Carina con isole dietro salendo dalla Focolaccia

Immagine
Passo della Focolaccia scendendo sul sentiero 177

Immagine
Carsismo scendendo dal sentiero meno 1000

Immagine
Carsismo scendendo dal sentiero meno 1000 più da lontano

Immagine
Carsismo con crepaccio in sentiero meno 1000

Immagine
Faggeta scendendo da sentiero meno 1000

Immagine
Zucchi di Cardeto dalla marmifera

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1 messaggio ] 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBB.it