Punta Rossa e Laghi Acque Rosse da Lillaz

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soundofsilence
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Punta Rossa e Laghi Acque Rosse da Lillaz

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Sul mio sito le foto con didascalia e la traccia GPS: http://www.luoghidasogno.altervista.org ... +da+Lillaz

Punta Rossa e Laghi Acque Rosse da Lillaz

Sabato 7 Ottobre 2023:Lillaz (1611) – Goilles Inferiore (1830) – Casotto Teppe Lunghe (2125) – Punta Rossa (2695) – Laghi Acque Rosse (2630) - Casotto Teppe Lunghe (2125) - Goilles Inferiore (1830) - Lillaz (1611).

Partecipanti: Ornella, Maury76, Em, Leonardo, Laura e soundofsilence.

Lunghezza: 24 Km. Circa.

Dislivello: 1300 m. circa.

Difficoltà: E, per escursionisti medi tutti i tratti su sentiero. EE, per escursionisti esperti, quelli fuori sentiero, sia per la necessità di sapersi orientare e scegliere il percorso migliore, sia per qualche passaggio un poco più difficile che si può incontrare, ma dipende anche dove si sceglie di passare, che il terreno permette ampia scelta, a patto magari di affrontare qualche tratto non esposto di I grado.

Percorso in macchina: Da Genova a Voltri sull’autostrada dei Fiori, quindi si prende l’A26 Alessandria-Torino e la si segue fino a poco dopo Casale Monferrato, dove si prende l’A4 per Santhià. A Santhià si prende l’A5 per la Valdaosta che si segue fino all’uscita di Aosta Est. Si potrebbe proseguire in effetti fino all’uscita di Aosta ovest, ma la differenza di pedaggio è esorbitante, più di 10 euro mi pare solo per l’andata…
Dall’uscita si prende quindi a sinistra in Corso Ivrea e quindi Via Roma e si continua in direzione ovest. Poco dopo aver passato Aosta si prende quindi a sinistra per Aymavilles attraversando la Dora Baltea. Da Aymavilles si continua quindi verso Cogne, dove proseguiamo dritti fino alla località Lillaz, dove parcheggiamo nel penultimo grande parcheggio, in quanto il successivo è a pagamento.

Percorso a piedi: dal parcheggio continuiamo dritti su asfalto per circa 300 metri, per trovare quindi a sinistra l’inizio dei sentieri, segnalato da cartelli, iniziando quindi a salire su scalinata. In breve giungiamo ad un bivo, dove a destra si va alle Cascate, mentre noi continuiamo a sinistra, seguendo le indicazioni per il Rifugio Peradza ed il sentiero 2. Subito dopo il predetto bivio incontriamo un quadrivio, dove continuiamo dritti sul sentiero 2, seguendone i segni gialli. Giungiamo poi a notare sulla destra il ciglio di una rupe, da dove, seguendo pochi metri di traccetta, ci si può sporgere (con prudenza), per vedere una delle cascate di Lillaz dall’alto. Ammirata la cascata continuiamo sul sentiero 2, superando subito un’edicola votiva, per trovare quindi, a quota 1800 circa, un bivio non segnalato, dove possiamo scorciare il sentiero segnato proseguendo dritti su una strada campestre. Riunitici col sentiero segnato, giungiamo quindi alle case di Goilles Inferiore, dove troviamo anche una fonte, per poi attraversare verso destra il Torrente Urtier su un ponte, in corrispondenza di una chiusa. Iniziamo quindi a salire nel bosco, per sbucare poi su un pianoro erboso, dove troviamo un bivio segnalato da cartelli, qui prendiamo a sinistra il sentiero 2, sempre per il Rifugio Peradza e il Col Fenetre, lasciando a destra per Bardoney. Dopo il bivio il sentiero scende quindi al torrente Bardoney, che attraversiamo su un ponte, per poi guadare anche il Torrente Acque Rosse, superato il quale, il sentiero riprende a salire. In breve giungiamo al Casotto delle Teppe Lunghe, dove troviamo un’altra fonte. Superato il Casotto riprendiamo la salita, alternando tratti boschivi a radure, per poi uscire definitivamente allo scoperto, con vista purtroppo sui tralicci che salgono verso il Col Pontonet. Qui (Quota 2350 circa) conviene imboccare una scorciatoia sulla destra (traccia appena visibile) che permette di saltare un lungo tornante. Ritornati quindi sul sentiero segnato, lo imbocchiamo verso destra, salendo in breve ad un colletto, dove svalichiamo nella valle del Torrente Acque Rosse. Dal colletto continuiamo quindi a salire verso sinistra, passando subito sopra un laghetto paludoso e, circa 400 metri, dopo il laghetto, a quota 2510 circa, dobbiamo lasciare il sentiero per guadare a destra il Torrente Acque Rosse, imboccando una traccia non molto evidente, segnalata comunque da qualche ometto. Da qui in poi, più che seguire la traccia, abbiamo proseguito a vista, per prima cosa ci siamo quindi diretti a destra, superando un ripida ripa erbosa nel punto più opportuno, per sbucare quindi sopra ad un primo lago. Si scende quindi al lago, individuando il punto in cui è possibile, quindi si continua dritti in direzione sud, fino ad un secondo lago. Giunti al secondo lago abbiamo preso verso destra e siamo scesi nel sottostante canale, che abbiamo attraversato, per poi tenerci verso destra, fino dove il pendio permetteva di superare la barra rocciosa soprastante. Siamo saliti quindi per una facile pietraia mista ad erba, per poi continuara a vista verso il punto più alto, segnato da un ometto, raggiungendo così la Punta Rossa, che strapiomba sull’altro versante. Scendiamo quindi sulla destra della punta (guardando verso valle), cercando il punto migliore per passare, giungendo così ad una conca erbosa sottostante, dalla quale risaliamo il pendio verso destra, fino a giungere ad un lago. Dal Lago puntiamo verso sinistra, dirigendoci verso il sottostante evidente sentiero per il Colle di Acque Rosse, cercando di raggiungerlo senza perdere granchè quota. Lo raggiungiamo in effetti a quota 2680 circa, più o meno la stessa del Lago, in corrispondenza di un tornante verso sinistra (salendo). Seguiamo quindi il sentiero per pochi metri fino al successivo tornante, continuando quindi dritti verso la ripa rocciosa sovrastante, che ci separa dai Laghi di Acque Rosse. Giunti quindi a svalicare la ripa, pieghiamo a destra salendo alla meglio le balze granitiche sovrastanti (se non si scelgono i passaggi più facili possiamo qui trovare punti di arrampicata di I grado, in cui necessita attenzione). Giungiamo quindi sulla sommità delle balze, dalle quali si gode una bellissima vista sui laghi, per poi continuare verso sinistra seguendo le balze e, quindi, scendere alla meglio fino al primo lago. Raggiunto il lago lo costeggiamo sinistra e quindi costeggiamo i successivi due. Subito dopo i laghi, occorrerebbe salire verso destra, per raggiungere il sentiero qui presente, ma noi abbiamo preferito scendere più direttamente, più o meno a fianco del torrente emissario, dove comunque occorre scegliere il passaggio più adatto per scendere, per giungere quindi ad un laghetto in pietraia (nelle condizioni attuali diviso in più laghetti). Superati quindi i laghetti sulla sponda sinistra, abbiamo sceso la successiva ripa rocciosa, ancora con attenzione nel trovare i passaggi possibili, per giungere quindi ad un prato pianeggiante. Qui abbiamo risalito una breve rampa erbosa sulla destra, per poi continuare a traversare verso destra, fino a raggiungere un laghetto e, a destra di questo, il sentiero segnato con segni gialli. Seguiamoquindi i segnavia verso destra, fino a giungere in vista di una palude che forma un laghetto con un isolotto, dove abbiamo deviato a sinistra, fuori traccia, per raggiungerlo, raggiunto il laghetto (facendo attenzione al terreno paludoso) abbiamo continuato a seguire il corso del torrente in discesa (tenendoci a sinistra dello stesso), piuttosto facilmente anche se con un paio di saltini, comunque bassi e facili, fino ad arrivare nei pressi del guado dell’andata, dove abbiamo riguadato il torrente Acque Bianche, per imboccare quindi il sentiero segnato dell’andata, che abbiamo seguito a ritroso fino al parcheggio.*

Conclusioni: giro in zona selvaggia e poco frequentata, dove la vetta indubbiamente non è molto ardita, né presenta un panorama indimenticabile, ma i laghi sono veramente belli, soprattutto i 3 di Acque Rosse, il tutto al prezzo di un percorso decisamente lungo, ma comunque facile.

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Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
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