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Escursionismo e Alpinismo nell'Appennino Ligure e nelle Alpi Occidentali

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Prato - Capenardo - Monte Candelozzo
MessaggioInviato: ven set 20, 2013 20:36 
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Matricola

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Due giorni fa, verso mezzogiorno, sono partito da via Benedetto da Porto a Prato e, seguendo l'itinerario FIE quadrato rosso pieno, sono giunto prima a Capenardo e poi sul Monte Candelozzo. Quindi ho preso l'Alta via verso il valico sopra Canate, ho dunque proseguito l'AV per la gola di Sisa e poi la mulattiera, segnata dal simbolo FIE croce rossa fino a S. Martino di Struppa.

Bellissima la vista dal Candelozzo (1036), il monte più alto della Val Bisagno: la riviera di Ponente fino a Capo Mele e forse poco oltre, tutti i monti della zona compreso l'Antola, le Marittime il Monviso, persino le Alpi Apuane e si vedeva benissimo la lanterna!

Oltre alla morsicatura di un ragnetto proprio sul monte, un'altro punto dolente è stato che m'è dispiaciuto vedere l'itinerario Prato - Capenardo - Monte Candelozzo non ben segnalato. Il quadrato rosso è facile perderlo, e dove c'è è spesso scancellato. Soprattutto nella parte dove i sentieri si alternano alla strada carozzabile Cavassolo - Calvari - Capenardo, è difficile, a volte, capire dove andare, e purtroppo, per alcuni tratti, sono stato costretto a utilizzare la carozzabile.
Il simbolo è, invece, abbastanza frequente da Capenardo al Candelozzo, anche se non molto definito.

E' un peccato, anche pensando che, invece, l'itinerario Molassana - Creto (fatto due giorni prima), quadrato rosso vuoto, è ben segnato, visibile e frequente.


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MessaggioInviato: sab set 21, 2013 15:32 
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Quotazerino doc
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Purtroppo la situazione sentieri è quella che è..

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Non le vorresti e nemmeno le hai scelte. Ma arrivano.
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MessaggioInviato: sab set 21, 2013 21:30 
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Quotazerino doc
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Erre_Esse ha scritto:
Due giorni fa, verso mezzogiorno, sono partito da via Benedetto da Porto a Prato e, seguendo l'itinerario FIE quadrato rosso pieno, sono giunto prima a Capenardo e poi sul Monte Candelozzo. Quindi ho preso l'Alta via verso il valico sopra Canate, ho dunque proseguito l'AV per la gola di Sisa e poi la mulattiera, segnata dal simbolo FIE croce rossa fino a S. Martino di Struppa.

Bellissima la vista dal Candelozzo (1036), il monte più alto della Val Bisagno: la riviera di Ponente fino a Capo Mele e forse poco oltre, tutti i monti della zona compreso l'Antola, le Marittime il Monviso, persino le Alpi Apuane e si vedeva benissimo la lanterna!

Oltre alla morsicatura di un ragnetto proprio sul monte, un'altro punto dolente è stato che m'è dispiaciuto vedere l'itinerario Prato - Capenardo - Monte Candelozzo non ben segnalato. Il quadrato rosso è facile perderlo, e dove c'è è spesso scancellato. Soprattutto nella parte dove i sentieri si alternano alla strada carozzabile Cavassolo - Calvari - Capenardo, è difficile, a volte, capire dove andare, e purtroppo, per alcuni tratti, sono stato costretto a utilizzare la carozzabile.
Il simbolo è, invece, abbastanza frequente da Capenardo al Candelozzo, anche se non molto definito.

E' un peccato, anche pensando che, invece, l'itinerario Molassana - Creto (fatto due giorni prima), quadrato rosso vuoto, è ben segnato, visibile e frequente.


Ciao, ben trovato. Da Capenardo al Candelozzo ho cercato ultimamente di aumentarne il numero nei punti in cui è più difficile orientarsi. Tieni conto, però, che in quel tratto è affiancato anche dalla doppia linea rossa che sale da Paravagna, che l'anno scorso ho ravvivato nella sua totalità.

Nella parte bassa, invece, la situazione è bruttina. Alcuni tratti sono invasi dai rovi e occorrerà il decespugliatore. L'ultima volta, scendendo da Capenardo, ho ravvivato qualche segnavia ma più di tanto...

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MessaggioInviato: sab set 21, 2013 22:47 
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Matricola

Iscritto il: ven set 20, 2013 20:12
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Grazie per le risposte.
A questo proposito, vorrei dire che anche il sentiero col segnavia croce gialla da Gola di Sisa a Tre Fontane (perlomeno la parte iniziale, l'unica da me percorsa) non m'è parso ben segnato. A un certo punto mi sembra di perdermi nel bosco e non riesco più a rintracciare il segnavia. Più o meno all'altezza di dove vi sono dei vecchi muri di pietra tra gli alberi, sulla sinistra scendendo.


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MessaggioInviato: ven set 27, 2013 15:31 
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Matricola

Iscritto il: ven set 20, 2013 20:12
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Erre_Esse ha scritto:
Grazie per le risposte.
A questo proposito, vorrei dire che anche il sentiero col segnavia croce gialla da Gola di Sisa a Tre Fontane (perlomeno la parte iniziale, l'unica da me percorsa) non m'è parso ben segnato. A un certo punto mi sembra di perdermi nel bosco e non riesco più a rintracciare il segnavia. Più o meno all'altezza di dove vi sono dei vecchi muri di pietra tra gli alberi, sulla sinistra scendendo.


Ho fatto l'itinerario da Tre Fontane a San Martino di Struppa e mi devo correggere.
L'itinerario croce gialla è ottimamente segnato e i vecchi muri di pietra di cui scrivevo - e che avevo visto da lontano - sono proprio la spalliera della via. Avevo preso una direzione completamente sballata.
Il problema è che a un certo punto è facile sbagliare direzione, alla Gola di Sisa, nonostante il segnavia con la freccia, perché è molto più visibile il sentiero sbagliato di quello giusto.
Questo succede alla Gola di Sisa all'altezza della deviazione verso nordest verso l'Alta Via, o poco dopo, nella direzione dello spartiacque padano.


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MessaggioInviato: mar nov 12, 2013 10:05 
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terralba ha scritto:
[quote=....Da Capenardo al Candelozzo ho cercato ultimamente di aumentarne il numero nei punti in cui è più difficile orientarsi. Tieni conto, però, che in quel tratto è affiancato anche dalla doppia linea rossa che sale da Paravagna, che l'anno scorso ho ravvivato nella sua totalità....

Ho fatto ieri questo tratto ed in effetti il segnale quadrato si vede insieme alla doppia linea rossa ma in diversi casi sono ormai abbastanza sbiaditi (anche perchè la zona è di pascolo con mucche che ci passano magari sopra...), anche se la salita al Candelozzo è comunque abbastanza intuibile.
La parte successiva, verso Noci, non ha più segnalazioni, o almeno non ne ho viste a parte un piccolo cippo quadrato in cemento con un piccolo tubo tipo portabandiera (..?) per cui ho preferito scendere fino ad incontrare l'AV e salire alla Sella del Candelozzo.
Non c'è un modo di portarsi dietro dei pennarelli o qualcosa di non troppo ingombrante e da non sporcarsi (tipo il barattolo di pittura con pennello...) per cui si possa ravvivare un segnavia se capita di passare vicino a quelli "ufficiali" delle carte... (c'è magari già un topic aperto..)?

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MessaggioInviato: mar nov 12, 2013 12:21 
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Ciao Enrico, quel tratto è particolarmente esposto per cui i segnavia tendono a sbiadire rapidamente se non si usa una vernice resistente (per farti un esempio per il colore giallo l'optimum è quella che viene usata per tracciare le linee di posteggio stradali e che costa sui 10 euro al chilo; è quella che ho applicato recentemente sul sentiero Tre Fontane-Bano). Proprio perchè, spesso, quella zona è soggetta a nebbia o nuvole basse, segnali visibili anche a distanza sarebbero particolarmente importanti.

In questo forum già molti hanno espresso l'idea che qualunque operazione sui segnavia sia buona e giusta quando si va per sentieri, ovviamente intendo ridare colore ai vecchi o tracciarne di nuovi se è necessario in prossimità dei bivi(seguendo però i criteri base); a livello di comodità si possono usare le vernici spray con bombolette che non danno problemi sia nello zaino che magari in tasca e sono praticissime. La durata del colore, però, non è lunga; comunque, sempre meglio di niente.

Dalla cima del Candelozzo per Noci non ci sono segnavia; il mitico quadrato giallo dismesso a fine anni 70 rispunta e resiste (davvero ottima la vernice usata a suo tempo dai segnalatori Fie per essere evidente oltre trent'anni dopo) dalla Costa Carmaiola fino in vetta al Bano. Come sai l'obiettivo mio e di lmmt sarebbe quello di riportarlo alla luce, ovviamente non come sentiero Fie (dalla cui rete è stato tolto) ma, diciamo, come secondo "sentiero QZ" dopo il Cavassolo-Monte Lago (con i suoi segnavia "minimalisti"). Sostanzialmente si dovrebbe segnare ex novo giù dal Candelozzo fino all'incrocio con l'AV (il sentiero è quello evidente) e poi in pratica seguire la sterrata per Noci fin quasi al paese. A un certo punto, su cui ho messo una piccola traccia rossa su un pietrone a destra per individuarlo), parte un sentiero in salita che dopo poco fa ritrovare i vecchi quadrati gialli, da ripassare, ma che, ti ripeto, ti conducono ancora oggi senza errori fin verso il Bano (bisognerà decespugliare un po' all'altezza delle Case Brugosecco oppure deviare su una traccia attigua utilizzata dai cacciatori).

Ciao

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MessaggioInviato: mar nov 12, 2013 13:57 
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Ciao Terralba
Eh... capisco la mia era solo una segnalazione/constatazione - non certo una critica avete fatto un lavoro encomiabile in giro per questi monti - perchè ieri su alcuni dei tratti un po' dubbi (niente di serio comunque al massimo qualche giretto in più..) gia' che ero lì, oltre a ripulire dalle foglie ho pensato .. all'idea di un pennarello... (pensavo a certi marker con la punta da 0,5 o da 1 cm... per cui si farebbe anche presto... ma non so se siano waterproof... indagherò...)
In effetti il tratto è esposto e il vento di ieri usava le foglie tipo cartavetro, per cui si può ben capire come i segnavia sbiadiscano in fretta.
L'idea della bomboletta spray è buona ma non è che se ti vede la forestale ti dà la multa per inquinamento ambientale visto i gas che contiene...?
Si potrebbero poi prendere una serie di cartoncini e ritagliarli tipo sesta in funzione del simbolo del sentiero che uno va a fare... :strizzaOcchio::

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MessaggioInviato: mar nov 12, 2013 16:52 
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Non ho certo inteso la tua come una critica, e comunque non mi offenderei se lo fosse anche perchè siamo tutti dei dilettanti appassionati di monti, darci una mano a vicenda sicuramente è un atteggiamento che ci accomuna e anche la "correzione fraterna" è uno strumento valido. Comunque i piccoli interventi sul Candelozzo sono nati lì per lì e non programmati tipo Bano. Quindi proprio in questo spirito collaborativo chiunque intervenga (naturalmente senza creare danni) credo che sia d'aiuto a qualunque altro viandante.

Quanto alle bombolette spray non so dirti se possano contravvenire qualche norma ambientale e circa i pennarelli suppongo che qualcosa di resistente esista. Girare essendone muniti non è certo una cattiva idea.

Domattina torno in Val Brevenna per fare una verifica sul cerchio giallo barrato tra Pareto e Pian dei Curli dopo le segnalazioni di Antolino (a proposito, su quel sentiero ho sperimentato, nei punti più difficili per l'orientamento, la sistemazione di tabelline segnaletiche plastificate antiacqua); quando potrò (prima che anche sul Candelozzo arrivi la neve, che venerdì e sabato cadrà sicuramente su gran parte della Liguria interna già dai 700 metri in su) faccio anch'io un salto da quelle parti.

Ciao

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MessaggioInviato: mar nov 12, 2013 19:39 
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Se ti riferisci ai segnavia che ho definito "minimalisti" direi che funzionano, se non mi sbaglio ne ho visto uno anche alla sella est del monte Lago... e se sono antiacqua non dovrebbero opacizzarsi molto nel tempo...
Farò un po' di ricerca su spray e marker... se trovo qualcosa di interessante come durata e non troppo ingombrante... e comunque solo per evidenziare eventuali segnavia sbiaditi ...
ciao : Thumbup :

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MessaggioInviato: mar nov 12, 2013 19:47 
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enrico pelos ha scritto:
Se ti riferisci ai segnavia che ho definito "minimalisti" direi che funzionano, se non mi sbaglio ne ho visto uno anche alla sella est del monte Lago... e se sono antiacqua non dovrebbero opacizzarsi molto nel tempo...


Quelli dovrebbero durare ben bene, ma costano una ventina di euro l'uno... Sul sentiero della Val Brevenna abbiamo provato qualcosa di più semplice, che hanno resistito allo scorso inverno. Vedremo col prossimo. Ti lascio la sorpresa... fai un tour da quelle parti.

Ciao

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MessaggioInviato: mar nov 12, 2013 20:27 
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Ok : Thumbup :

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MessaggioInviato: mer dic 24, 2014 15:34 
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Prima che la neve si impossessi della zona rinfrescati i segnavia da Capenardo al Candelozzo. In particolare risistemati il quadrato rosso e il doppia linea verticale rossa. Riguardo a quest'ultimo appena possibile lavoreremo sul tratto basso che porta a Paravagna.

Importante: a metà salita, nel punto che affianca un tornante della sterrata per Noci è stato sistemato uno steccato con fili alimentati da corrente elettrica. Sbarra il sentiero, superarlo significa prendere una bella scossa. Per evitarlo occorre scendere di qualche metro verso valle e aprire il varco con due ganci a molla per poi risalire sul costone. Provveduto ad aggiornare i segnavia indicando la breve deviazione.


Allegati:
20141224_130804.jpg
20141224_130804.jpg [ 3.34 MiB | Osservato 5099 volte ]

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MessaggioInviato: mar gen 06, 2015 16:31 
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Quotazero ha completato il rifacimento dei segnavia quadrato rosso pieno e due linee verticali rosse tra Capenardo e il Monte Candelozzo, ora perfettamente visibili e molto preziosi considerata che per l'esposizione la zona è sovente interessata da nubi basse. In particolare curati i segnavia in quota, zona particolarmente interessata dalle acque meteoriche, specie nel tratto da percorrere con stretti zig zag prima di raggiungere il crinale che porta al cippo di vetta.
Eccovi alcune immagini:


Allegati:
Monti Duso e Prelà sullo sfondo, Dragona e Spina in primo piano.JPG
Monti Duso e Prelà sullo sfondo, Dragona e Spina in primo piano.JPG [ 7.51 MiB | Osservato 5028 volte ]
Monte Candelozzo con cippo di vetta.JPG
Monte Candelozzo con cippo di vetta.JPG [ 6.98 MiB | Osservato 5052 volte ]
Si bruca.JPG
Si bruca.JPG [ 7.64 MiB | Osservato 5052 volte ]
Pascolo verso il Candelozzo.JPG
Pascolo verso il Candelozzo.JPG [ 7.67 MiB | Osservato 5052 volte ]
Al pascolo sulle pendici del Candelozzo.JPG
Al pascolo sulle pendici del Candelozzo.JPG [ 7.67 MiB | Osservato 5052 volte ]
L'Arvigo e, sotto, Molinasso visti dal Monte Bastia.JPG
L'Arvigo e, sotto, Molinasso visti dal Monte Bastia.JPG [ 7.27 MiB | Osservato 5052 volte ]
Monte Piani di Capenardo e Fasce sullo sfondo.JPG
Monte Piani di Capenardo e Fasce sullo sfondo.JPG [ 7.24 MiB | Osservato 5052 volte ]
Monte Bastia, monte Prati di Capenardo e, sullo sfondo, la dorsale del Fasce visti dal versante Sud Est del Candelozzo.JPG
Monte Bastia, monte Prati di Capenardo e, sullo sfondo, la dorsale del Fasce visti dal versante Sud Est del Candelozzo.JPG [ 6.44 MiB | Osservato 5052 volte ]
Vista su Genova.JPG
Vista su Genova.JPG [ 7.54 MiB | Osservato 5053 volte ]
Capenardo e Candelozzo sullo sfondo.JPG
Capenardo e Candelozzo sullo sfondo.JPG [ 7.58 MiB | Osservato 5053 volte ]

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MessaggioInviato: ven gen 30, 2015 17:13 
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Abbiamo completato il rifacimento del segnavia e la ripulitura del sentiero tra Paravagna e Capenardo (per i particolari e le foto vi rimando al topic apposito nella sezione Rifacimento e manutenzione sentieri).

Prossima tappa: rifacimento del segnavia quadrato rosso da Prato a Candelozzo. L'ho ripercorso e di problemi non ce n'è molti: direi che si tratta principalmente di indicare bene i bivi e i tratti in cui il sentiero taglia la strada asfaltata. Nell'ultimo pezzetto, appena sotto Capenardo, un abitante del luogo ha da poco provveduto a decespugliare, per cui si transita bene.

A presto per gli aggiornamenti.


Allegati:
Segnavia verso il Candelozzo.JPG
Segnavia verso il Candelozzo.JPG [ 6.36 MiB | Osservato 4986 volte ]

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MessaggioInviato: gio feb 12, 2015 12:38 
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Ciao a tutti. QZ ha iniziato la ritracciatura del segnavia quadrato rosso tra Capenardo e Prato, in parte sulla mulattiera e in parte inevitabilmente su asfalto giacchè, nella parte medio-alta del percorso, è impossibile tagliare lungo il costone in quanto tutta l'area è stata recintata senza varchi praticabili (e comunque già l'ultima rinfrescata operata dalla Fie aveva tenuto conto di questa nuova situazione). Si passa ovunque senza grossi problemi tranne che in un paio di brevi tratti (niente rovi ma arbustelli invadenti tra i quali transitare con "effetto tunnel") dove opereremo col decespugliatore anche in previsione del risveglio primaverile.

A conclusione del lavoro il tracciato da valle a monte risulterà completamente recuperato, si aggiungerà al tratto sistemato lato Paravagna e sarà propedeutico all'obiettivo finale, ovvero la "rinascita" dell'itinerario Candelozzo-Bano, che poi permetterà di effettuare un'interessantissima serie di percorsi ad anello intorno alla Val Noci.

Vi terremo aggiornati. A presto.

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MessaggioInviato: gio feb 12, 2015 16:59 
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Sei un grande. Ti ringrazio.

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MessaggioInviato: mer feb 25, 2015 14:52 
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Ciao a tutti. Aggiornamento: completato stamattina il rifacimento del segnavia quadrato rosso pieno. Ora l'itinerario è perfettamente segnalato dal Ponte di Cavassolo (inizio sentiero cerchio rosso vuoto per Canate e Monte Lago) alla cima del Candelozzo. Sistemati tutti i bivi, i vari incroci strada-mulattiera che davano problemi di orientamento e alcuni passaggi nei luoghi abitati.

Appena possibile completeremo il lavoro col decespugliatore per migliorare un paio di tratti appena a valle di Maggiolo e di Capenardo togliendo un po' di arbusti invasivi e allargando il passaggio,

Alla prossima.

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Ciao a tutti. Quotazero ha completato il ripristino di questo itinerario. Dopo aver risistemato tutti i segnavia, con particolare attenzione ai bivi e ai tanti incroci mulattiera-strada, una decisa passata di decespugliatore ha eliminato gli ostacoli (arbustelli e rovi) e allargato il tracciato in tre punti critici (tratto di mulattiera sottostante Maggiolo e imbocco e fine dell'ultimo pezzo prima di Capenardo).

Ora la salita al Candelozzo è ottimale sia dalla bassa Val Bisagno che dall'alta (quest'ultimo intervento ha seguito quello operato sul doppia linea rossa da Paravagna, come spiegato nel topic dedicato).

Il prossimo obiettivo è finalmente quello di ricreare l'itinerario che dal Candelozzo porta al Bano (quadrato giallo dismesso dalla Fie alla fine degli anni 70) passando da Campoveneroso, Casa Teitin e Case Brugosecco, "chiudendo" così un itinerario circolare totalmente segnato intorno alla Val Noci, a sua volta intersecato da numerosi sentieri di collegamento.

Purtroppo l'alluvione dello scorso ottobre ha bloccato la fornitura di materiale assicurata dal Comune di Montoggio per cui i tempi di realizzazione si sono allungati. Speriamo, comunque, di poter recuperare sulla tabella di marcia.

Vi rimando al topic apposito nella sezione "Ripristino e manutenzione sentieri" per ulteriori particolari sul rinnovato Prato-Monte Candelozzo e alcune immagini. Qui sotto trovate una foto del tratto di sentiero immediatamente successivo all'abitato di Calvari con un palo indicatore degli ormai ventennali "Sentieri della Lunanuova" (il Prato-Capenardo era indicato con la lettera A rossa in campo bianco, segnavia ancora talvolta rilevabile) posto al bivio per il Monte Calvari (sentiero C, una traccia che porta appunto alla cima, da cui, a vista, si può raggiungere il ben evidente Monte Piani di Capenardo e, scendendo lungo i pascoli, ritrovare presso la cappella del paesino sia il nostro itinerario, che il doppia linea rossa sempre per il Candelozzo e il cerchio rosso barrato che porta alla sella di Monte Lago, Canate e S. Martino di Struppa).
Allegato:
Commento file: Joey tra Calvari e il bivio per il monte omonimo
013.JPG
013.JPG [ 7.03 MiB | Osservato 4841 volte ]


Alla sella di Monte Lago si incrocia anche il sentiero cerchio rosso vuoto che, proveniente dalla cima del Monte Lago, scende a Canate e, via "mille scalini", nel fondo valle del rio omonimo e quindi, lungo la briglia del Concasca, arriva al ponte di Cavassolo dove si innesta sul quadrato rosso. Ecco, ben praticabile, un interessante itinerario circolare Prato - Cavassolo - Capenardo - Monte Bastia Sud (Candelozzo) - Sella Monte Lago - Canate - Cavassolo - Prato.

Gambe in spalla!

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Una curiosità....ma il tratto che dal Candelozzo porta al Bano in che condizioni e'? Percorribile o inesistente?Tempo fa ,raggiunto il Candelozzo ,avevo una mezza intenzione di proseguire verso il Bano ,toccando così altre due cime ,delle quali non mi ricordo il nome.Ora mi stava ribalenando l'idea ma se c'e' da infrascarsi lascio perdere e aspetto il ripristino :neutral:

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Ciao. Il sentiero è, almeno dalla mia ultima escursione in zona, assolutamente percorribile. In pratica dalla cima del Candelozzo vai avanti sul crinale e quindi scendi sul sentierino che porta alla strada per Noci (erroneamente quel punto viene definito Passo del Fuoco, che invece è l'intaglio che trovi un po' dopo, lungo l'Alta via verso la Scoffera). Da lì devi seguire tutta la sterrata fin quasi a Noci lungo la Costa Carmaiola; un paio di tornanti prima del paese si sale a destra (trovi uno sbuffo di vernice rossa su un pietrone a indicare il punto di deviazione) e arrivi alla sella del Monte Caricato (la prima delle due cime a cui ti riferisci) dove si comincia a ritrovare il vecchio segnavia quadrato giallo.

Se ingrandisci questa foto
Allegato:
252.JPG
252.JPG [ 6.26 MiB | Osservato 4813 volte ]


che ho fatto dall'Alpesisa e prendi come punto di riferimento le case di Noci (a destra) devi appunto pensare al sentiero che sale in diagonale fino al crinale denominato Costa dei Fo'. Da lì si prosegue a mezza costa sul versante della Valle Scrivia arrivando sopra Campoveneroso; prosegui e tagli sul versante Nord anche il Monte Tacche (la "cima" più modesta che trovi scorrendo la foto verso sinistra) ritrovando il crinale presso Casa Teitin (quella bianca che vedi al centro). Da lì il sentiero fa un paio di tornanti in salita e poi avanza a mezza costa fino alle Case Brugosecco (da cui se prosegui arrivi prima all'incrocio col sentiero che porta a Veixe e se invece vai ancora avanti arrivi prima alle Case Montebano, che vedi a sinistra, e poi al valico del Bano; a destra scendi a Montoggio lungo la valle del Rio Carpi, col sentiero triangolo giallo, ma non ho notizie fresche circa la sua percorribilità nella zona della frana che ha causato l'alluvione di ottobre; a sinistra a Case Fontana, che scorgi nella foto in basso a sinistra, e poi Caiasca col rombo giallo; dritto, senza segnavia, aggiri la cina che vedi e ti ritrovi a Case Fontana).

Ora prendi come riferimento le Case Brugosecco. Il sentiero originario quadrato giallo per il Bano si stacca esattamente all'altezza della prima casa a destra ma ora lì c'è una barriera di rovi abbastanza dura da vincere; all'altezza dell'evidente costone che precede quei ruderi parte invece una chiara traccia utilizzata dai cacciatori, che, dopo un centinaio di metri massimo, ritrova il quadrato giallo che sale dritto e deciso fin quasi al crinale sopra le Case Brugosecco e poi prosegue più o meno in diagonale verso il Bano (estrema sinistra della foto). Ed è proprio su quel pezzetto che vorremmo piazzare i pali da 1,50 (1,30 fuori terra) per segnalare bene questa breve rettifica all'itinerario originale dove alberi o pietre per sistemare i segnavia non sono molti e favorire anche una chiara indicazione della via anche con la neve.

In questo tratto puoi trovare un po' di rovi, ma facilmente aggirabili; il Bano lo vedi bene davanti a te e non ci sono problemi ad arrivarci.

In precedenza, come ti dicevo all'inizio, non dovrebbero esserci problemi. Uso il condizionale perchè, poco dopo il via della discesa verso Campoveneroso, il sentiero presentava un piccolo fronte di frana. Non so se le forti piogge autunnali hanno aumentato decisamente lo smottamento. Se la situazione è invariata rispetto a prima la franetta si supera senza problemi. Se invece ci fosse, dico io, un baratro c'è una soluzione B: invece che aggirare il Monte Caricato, si prende dalla selletta il sentiero di crinale, che ti riporta a intercettare il quadrato giallo al "trivio" da cui, scendendo a sinistra, parte la mulattiera diretta a Noci (quella che sbuca prima del paese all'altezza della lapide partigiana).

Se apri questa cartina di Giorgio Mazzarello
http://www.mappeliguria.com/mmoa_tav.php?tav=ge28
trovi visivamente tutto quello che ti ho sintetizzato finora (del sentiero quadrato giallo sul Bano Giorgio ha indicato solo la parte terminale con la linea tratteggiata).

Io direi che per un escursionista esperto come te l'itinerario è davvero una passeggiata. Appena possibile tornerò in zona per una nuova verifica della situazione; se tu vai prima non mancare di raccontarci il tuo giro.

A presto!

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MessaggioInviato: sab mar 14, 2015 23:11 
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Grazie per le tue preziose informazioni, appena riesco ci faccio un salto :strizzaOcchio::

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Quotazerino doc
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Ciao Maury, se non fossi ancora andato dal Bano verso il Candelozzo stamattina ti ho preceduto e posso darti notizie fresche e rassicuranti: tutto l'itinerario è percorribile. Sul sentiero che tra la Costa dei Fo' e Casa Teitin passa sul versante della Valle Scrivia i fronti di smottamento sono tre, ma assolutamente privi di problemi per superarli. Il tracciato rimane evidente e vai avanti tranquillo. Anche in prospettiva credo si possa essere ottimisti: magari lo smottamento avanzerà un po' ma non ci troviamo né sotto pareti rocciose né sopra baratri.

Chiuderei qui l'argomento; siamo :offTopic: e quindi ti rimando alla sezione "ripristino sentieri" e al topic Monte Candelozzo-Monte Bano dove inizio a dare informazioni e immagini nella prospettiva della risegnatura completa dell'itinerario come Sentiero QZ 2 (il numero 1 è il Cavassolo-Monte Lago). Ti dico solo che il percorso tra le due cime è di quasi sette chilometri da coprire in circa tre ore.

Ciao

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MessaggioInviato: gio mar 19, 2015 0:00 
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MessaggioInviato: ven mar 20, 2015 15:15 
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Sherpani di Quotazero
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terralba ha scritto:
Ciao a tutti. Aggiornamento: completato stamattina il rifacimento del segnavia quadrato rosso pieno. Ora l'itinerario è perfettamente segnalato dal Ponte di Cavassolo (inizio sentiero cerchio rosso vuoto per Canate e Monte Lago) alla cima del Candelozzo. Sistemati tutti i bivi, i vari incroci strada-mulattiera che davano problemi di orientamento e alcuni passaggi nei luoghi abitati.

Appena possibile completeremo il lavoro col decespugliatore per migliorare un paio di tratti appena a valle di Maggiolo e di Capenardo togliendo un po' di arbusti invasivi e allargando il passaggio,

Alla prossima.

grazie per il lavoro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :!: :!: :!: :!: :!: :!: :!:

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MessaggioInviato: mer mar 25, 2015 15:14 
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Bel lavoro, complimenti all’impegno e alla tenacia. : Thanks :
@Maury Fatto tempo fa ed è proprio un bel giro, soprattutto se in una bella giornata di sole ed il percorso è come racconta Terralba con solo qualche frana e/o rovo aggirabile.
Buona idea quella di mettere le paline in quel punto della salita al Bano perché è l’unico dove si può perdere facilmente il percorso ma niente di serio.

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MessaggioInviato: lun mag 11, 2015 22:58 
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Ieri pomeriggio,rientrando dal Giro del Lago del Brugneto,ho fatto una veloce capatina su questo monte , "il più alto della Val Bisagno" :!: :risataGrassa: , partendo però direttamente da Capenardo. :imbarazzo: Per il breve tratto percorso ho quindi usufruito dei nuovissimi segnavia recentemente restaurati da Terralba : Thumbup : ( ottimo lavoro,davvero!). =D> =D> =D> Percorso di crinale semplice e breve,incontrando mucche e cavalli al pascolo e superando un paio di recinti elettrificati. :cupo: Caldo davvero notevole nella mezz'ora di salita ma ripagato dai bei panorami verso est. : Thumbup :
ed ora qualche foto...
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Monte Candelozzo

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Mucche e cavalli al pascolo

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Pendio fiorito

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Bassa Val Bisagno

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In vetta al Candelozzo

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Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato.I ricchi comprano rumore. L’animo umano si diletta nel silenzio della natura,che si rivela solo a chi lo cerca.[Charlie Chaplin]


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MessaggioInviato: mar mag 12, 2015 14:24 
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Quotazerino doc
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Località: Genova / Imperia
Aggiungo ancora un po' di foto dei panorami dalla vetta....

:risataGrassa:

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Bargagli

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La Scoffera

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Verso Genova

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L'Alpesisa

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Verso l'Antola

Ciao ciao! :wink:

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MessaggioInviato: lun mag 18, 2015 13:46 
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Buongiorno a tutti mi chiamo Marco, ho 31anni, pratico escursionismo ligure da14 anni e sono un neo iscritto:-) complimenti davvero per il bellissimo sito e un plauso ai volontari che ripristinano pian piano i nostri amati sentieri! volevo un'informazione da voi...dovrei fare a breve capenardo-candelozzo-bano....dopo noci e'ben tracciato il sentiero?:)cari saluti a tutti!


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MessaggioInviato: mar mag 19, 2015 7:33 
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Ciao Gottero, benvenuto. Hai due strade da seguire: in serata ti darò la risposta ben articolata.

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MessaggioInviato: mar mag 19, 2015 12:31 
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Ciao Terralba! grazie mille l'idea è quella di partire da Capenardo andare in vetta al Candelozzo seguendo il quadrato rosso e poi scendere al passo del fuoco, raggiungere noci e salire per case teitin (l'avevo fatta nel 2007 ma all'epoca poi scesi al lago). Da li ti chiedo la strada migliore per la vetta del bano;) per il ritorno invece farei dal passo del fuoco la sterrata a mezza costa che riporta a capenardo. Grazie in anticipo per l'interessamento!!
Gottero


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MessaggioInviato: mar mag 19, 2015 13:57 
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Rieccomi, ti posso rispondere con un po' d'anticipo.

Dunque, se tu mi chiedi la strada "migliore", è quella che, da quanto capisco hai fatto nel 2007 per poi scendere al lago.
Arrivato alla curva prima di Noci dove c'è il cippo partigiano, sali a destra sulla mulattiera che ti porta sul crinale dove subito incontri il sentiero che segue il filo di cresta del Monte Caricato e, subito dopo, il sentiero "quadrato giallo" su cui QZ sta lavorando. Prosegui a sinistra e, in neanche 10 minuti, arrivi alla Casa Teitin, alla cui destra (ho rinfrescato provvisoriamente il segnavia) prendi il sentiero che prima sale con qualche tornante e poi scende progressivamente per poi procedere più o meno a mezzacosta. Passi da Case Brugosecco, superi il bivio da cui (a sinistra) scendi a Veixe, raggiungi Case Montebano e, subito dopo, arrivi al colletto dove convergono gli itinerari che salgono da Montoggio e da Caiasca-Case Fontana.

Da lì cominci la salita (segnavia trangolo giallo o rombo giallo ben evidenti) che ti porta in cima direi in circa 20-25 minuti con qualche strappetto e l'ultimo tratto a zig zag su sentierino.

Ti suggerisco una buona alternativa sino a Case Teitin lungo il tratto di quadrato giallo che puntiamo a ripristinare: poco prima di Noci, sulla destra, troverai un pietrone su cui qualche giorno fa ho messo un segnale direzionale giallo. Da lì parte il sentiero che sale in diagonale fino al crinale denominato Costa dei Fo'. Da lì pieghi a destra e vai a mezza costa sul versante del Monte Caricato che guarda sulla Valle Scrivia arrivando sopra Campoveneroso; prosegui e tagli sul versante Nord anche il Monte Tacche ritrovando il crinale nel punto in cui (da sinistra) arriva la mulattiera da Noci.

Il sentiero è quasi tutto nel bosco, ben tracciato; devi solo superare un paio di tratti un po' smottati ma niente di che. Poi vai avanti come ti ho detto.

Infine ti ricordo che, poco prima delle Case Brugosecco (anche qui segnavia giallo provvisorio) inizia la deviazione che porta direttamente in 20-25 minuti in cima al Bano evitandoti il giro largo. E' il tratto dove (puoi andare a leggerti i post precedenti di questo topic) correrà, con qualche rettifica, la parte terminale del sentiero quadrato giallo.

Durante i miei recenti sopralluoghi ho sistemato un po' di segnavia correnti per facilitare l'orientamento, ma, te lo dico obiettivamente, la traccia è stretta e in questo momento l'erba è ovviamente alta. Se i miei segnavia sono posti, come spero, bene puoi avventurarti (la cima del Bano la vedi comunque bene davanti a te per cui non ti perdi) ma devi aspettarti qualche fascetta da superare e, magari, anche qualche rovetto.

Semmai potresti seguire questa strada in discesa dalla cima del Bano: segui il filo di crinale, superi un boschetto, e poi tagli in discesa avendo come riferimento i tetti delle Case Brugosecco e, comunque, i segnavia provvisori.

Ultimo consiglio: non viaggiare dopo episodi piovosi perchè il sentiero che dal valico porta al Bano è molto scivoloso. In una bella giornata evita le ore più calde perchè l'ultimo tratto è molto esposto.

Se vuoi raccontaci come ti sarà andata. Ciao

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MessaggioInviato: mar mag 19, 2015 20:25 
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Grazie mille della dettagliata spiegazione, al colletto ci ero gia'arrivato da Montoggio devo allora individuare da li' il sentiero che sale al Bano al ritorno valutero';-) appena la faccio poi vi relaziono:) spero di trovare una bella giornata nel weekend!


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MessaggioInviato: gio mag 28, 2015 8:09 
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buongiorno scusate ragazzi se volessi fare prato candelozzo con il sentiero col quadrato rosso appena rinfrescato in che punto dovrei partire precisamente? grazie mille!


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MessaggioInviato: gio mag 28, 2015 23:59 
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Ciao. L'itinerario parte da via Benedetto da Porto accanto al palazzo della palestra. Lo indica un classico cartello Fie insieme a quelli per Tre Fontane e Alpesisa. Sono circa 7 km. Buon giro

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MessaggioInviato: dom apr 03, 2016 12:02 
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Intanto ecco finalmente una foto del Monte Candelozzo visto dalla parte bassa di Fontanegli, ha il suo bel fascino, quasi una montagna alpina....quasi eh.... :risata:

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MessaggioInviato: dom apr 03, 2016 21:32 
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Non avevo mai visto il Candelozzo da questa angolazione..sembra proprio un'altro monte! Bella come foto : Thumbup :

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MessaggioInviato: dom feb 26, 2017 20:46 
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Località: Valbrevenna
Ciao a tutti!
Oggi durante un bell'anello attorno a Canate, abbiamo percorso in parte questo bel itinerario. In proposito segnalo che in prossimità di Cavassolo il cantiere Enel è ancora presente, così come lo sbarramento. In realtà la grata è chiusa da una cordicella e quindi la si può oltrepassare, ma proprio rischio e pericolo ovviamente. Conviene quindi proseguire per poche centinaia di metri lungo la strada statale, e rintersacare il quadrato rosso oltre il cantiere : Thumbup : .
A presto!

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MessaggioInviato: lun feb 27, 2017 11:22 
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Località: genova
Esatto Paolo. Monitoro sempre quel tratto per vedere quando questo cantiere infinito verrà chiuso e risistemare nel caso i segnavia e poi aggiornare la scheda in archivio itinerari dove è indicata la presenza del cantiere.

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Ieri, con la giornata "invitante", organizzo con i miei di fare un breve percorso (giusto 4 passi per smaltire il pranzo pasquale :risata: ) ad anello intorno al Candelozzo.
Partendo da Capenardo, optiamo per l'andata il quadrato rosso, che poi diventa giallo, e seguiamo quindi per un buon pezzo il restaurato sentiero, ora intitolato QZ-2; la salita è ripida in certi tratti, ma mai strappa-fiato, e con un buon passo arriviamo alla vetta prima del Bastia, poi del Candelozzo; vista che si apre sopratutto verso sud ed est, mentre a ovest gli alberi ostacolano un po' la visuale...
Discendiamo quindi dalla vetta seguendo il quadrato giallo, ottimamente pitturato, e arriviamo velocemente all'intaglio dove passa la sterrata per Noci, che erroneamente viene indicato come passo del Fuoco, e decidiamo di proseguire ancora un po', tanto il meteo non minaccia e abbiamo tempo 8) fattostà che proseguiamo per un bel pezzo, fino alla deviazione che lascia la suddetta sterrata e prendiamo il sentiero, sempre ottimamente segnato, verso il Bano... ma arriveremo solo a toccare il monte Caricato, osservando anche la svolta sul versante nord del quadrato giallo; vista l'ora (era l'una :risata: ) e dal momento che sì, era per smaltire l'eccesso di cibo di Pasqua, ma non era intenzione fare digiuno :risataGrassa: , decidiamo di tornare sui nostri passi e appropinquarci al tavolino osservato precedentemente alla sella della sterrata, trovandolo miracolosamente vuoto :!:
Fatta la "doverosa" pausa pranzo :risata: :risata: a base di un semplice e innocuo panino vari tipi di insalata e un erborinato di capra, con un finale dolce con gli ultimi avanzi di colomba (eh sì che la lasciavamo a casa :risataGrassa: ), riprendiamo il tragitto, seguendo però il taglio a mezzacosta dell'alta via, fino a ricongiungerci all'incrocio alle pendici ovest del Candelozzo con il cerchio barrato, incontrando pure quattro cavalli che pascolavano (cosa mai brucassero con quella poca erba :pensoso: , comunque non parevano intimiditi dalla ripidità del versante...) e da lì seguendo il versante sud, ritorniamo a Capenardo, godendo di ottimi scorci sull'Alpesisa e sul paese di Canate...

In definitiva ottimo giretto, e ancora i miei complimenti a tutta l'opera di restauro fatto per il quadrato giallo e rosso; solo faccio notare un punto dove ci sarebbe un tronco caduto (proprio vicino alla vetta) che però non presenta problemi, perchè si aggira o si scavalca, e un altro punto un po' scivoloso appena dopo aver abbandonato la sterrata, per andare verso il Caricato, comunque spuntano due piccole rocce che fungono a mo' di scalini...

Ora facciamo parlare le foto...
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vista da Capenardo su Genova

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il Candelozzo da sud

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Bargagli e la zona del Croce dei Fo'

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vetta Candelozzo

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tronco su sentiero

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paese di Noci

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Anemone

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Cavalli alle pendici ovest

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Sentiero pendici sud

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Canate e l'Alpesisa

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"Un uomo va al di là di ciò che può afferrare" (N. Tesla)
"De gustibus non disputandum est"
La montagna non uccide... è l'uomo che sottovaluta i pericoli...


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