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Autore Messaggio
MessaggioInviato: ven mar 04, 2016 9:55 
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Quotazerino
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Iscritto il: lun feb 02, 2015 22:05
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Località: Valbrevenna
TIPO DI ITINERARIO: Escursione

DISLIVELLO TOTALE: Molino Vecchio / Antola +1064 m; Antola / Pentema -758 m, Pentema/
Cappella della Madonna della Guardia + 190 m; Cappella della Madonna della Guardia / Molino Vecchio -496 m

DIFFICOLTÀ': E, nel tratto finale EE

LOCALITÀ' DI PARTENZA: Molino Vecchio (Valbrevenna)

ESPOSIZIONE: Per la maggior parte a Sud

TEMPISTICA E LUNGHEZZA: Tra le 6.30-7.30 ore, pause escluse – lunghezza: compresa tra i 20 e i 25 km

TOPIC DI RIFERIMENTO: [http://www.quotazero.com/forum/viewtopic.php?f=5&t=260&p=303988#p303988]

COME ARRIVARE: Dal casello Autostrada A7 di Busalla seguire le indicazioni per Casella e poi per Valbrevenna, fino arrivare alla località capoluogo del comune di Valbrevenna, Molino Vecchio.


SVOLGIMENTO:

Partenza direttamente da Molino Vecchio: per chi arriva in macchina o in corriera (nonostante gli orari ultra mattinieri in cui passa!) bisogna prendere come riferimento l'ufficio postale: all'angolo da esso inizia la mulattiera (in cemento) che porta alla parte alta della frazione e che va quindi risalita.
Si percorre la salita fino all'ultima casa dove la mulattiera abbandona il cemento per assumere la veste originale in risseau.
La mulattiera si arrampica tra le ex fasce abbandonate un tempo vigne spettacolari di nebbiolo.
Nel tratto finale è leggermente infrascata (niente di che si passa senza nessun problema in questo periodo invernale) anche se mi riprometto a tempo perso di passarci dandoci due pennaccate.
La mulattiera arriva a lambire un villino e superato questo, si ricongiunge alla strada asfaltata che porta a Clavarezza.
Si percorrono pochi centinaia di metri di asfalto in direzione Clavarezza (5-10 minuti di cammino), e in prossimità del primo tornante che incontriamo, abbandoniamo l'asfalto svoltando a sinistra inoltrandoci in un bel prato (località Prao). Tenendoci a destra, arriviamo in fondo al campo dove, in prossimità di una baracchetta, inizia un sentierino che in breve ci porta sulla sponda del rio Clavarezza.
In questo punto si scorge il rudere dell'antico mulino che serviva la frazione proprio di Clavarezza, eroicamente resistito alle piene del medesimo ruscello nel corso del tempo.
Si guada il ruscello e qui inizia una piccola ma evidente traccia che risale verso Clavarezza, attraversando orti abbandonati e, mano a mano che si sale avvicinandoci al borgo, orti e piccoli campi ancora coltivati.
Arrivati quasi alle prime case il sentiero si divide in molti percorsi diversi; non ha importanza seguirne uno piuttosto che un altro perché tutti portano al carruggio centrale di Clavarezza, esattamente quello in cui passa il sentiero "cerchio giallo barrato", che d'ora in poi si deve seguire in direzione Cappelletta del Colletto, ossia verso est.
Qui purtroppo ritorna l'asfalto. Si deve per tanto seguire in cerchio barrato fino alla frazione di Porcile.
Una volta giunti a Porcile, dobbiamo continuare seguendo le indicazione dei "tre pallini gialli" che salendo dal Santuario della Madonna dell'Acqua, attraversa il paesino, portandoci fino al passo dell'Incisa (1 ora-1,30 da Molino Vecchio) .
Una volta al passo dell'Incisa si deve seguire "l'uguale giallo" in direzione Monte Antola.
Su questo tratto non mi dilungo molto nella descrizione, poiché, essendo una delle vie classicissime per la salita in Antola, si trova già descritta nell’apposito topic di riferimento.
Giunto dal vecchio rifugio, svolto a sinistra, per visita obbliga alla cima, poiché si tratta di una di quelle giornate …spaziali!
Dopo la doverosa contemplazione, riprendo a ritroso il sentiero di ascesa alla vetta, per poi giungere al rifugio dove mi fermo per il pranzo.
Dopo pranzo, riprendo lungo il "doppio bollo giallo", aggiro il Monte Duso ad est per poi direzionarmi verso la Cappelletta dei Bucci
Giunto alla Cappelletta decido di non proseguire sul "doppio quadrato giallo" in direzione Avosso ma di sconfinare facendo una deviazione in Val Pentemina e scendere verso i Buoni di Pentema.
Arrivo alla deliziosa frazioncina dei Buoni e proseguo sui bellissimi risseau in direzione di Pentema, seguendo, se non ricordo male i "tre pallini gialli".
Visita veloce alla stupenda Pentema e risalita verso la chiesetta della Madonna della Guardia, riguadagnando così lo spartiacque che divide la vallata del Pentemina da quella del Brevenna, ricollegandomi al sentiero "doppio quadrato Giallo".
Da qui solita discesa verso Avosso, passando gli abitati dei Crosi, Piani ( attraversando il bellissimo castagneto della Pertegassa che qualche anima pia mantiene ancora perfettamente pulito), fino a giungere sopra Frassineto.
Qui abbandono il sentiero segnalato in favore di una traccia priva di segnavia che, superando la Cappelletta del Grixu, arriva fino allo spiazzo dinanzi la chiesa di Frassineto.
Poco prima della Chiesa si stacca, a destra, una evidente mulattiera che porta al cimitero del piccolo borgo. Si prosegue la discesa, si passa un altro castagneto mantenuto nel suo antico splendore
e si arriva ad un punto in cui il sentiero risulta un po’ infrascato ma acconciandosi un poco si riesce a passare senza molti problemi.
La mulattiera arriva ad incrociare la strada asfaltata comunale che porta ai Piani, nel punto in cui si stacca la discesa che collega alla chiesa di Frassinello.
Si deve per tanto scendere verso la chiesa e attraversare il piazzale che offre una vista sull'alta Val Brevenna senza eguali
Si discende lungo la stradina che conduce al paese, e procedendo sempre in discesa, si esce dallo stesso.
Qui la mulattiera incrocia due volte la strada asfaltata, ma si deve procedere sempre in discesa. ATTENZIONE. Da questo momento in poi il sentiero peggiore sensibilmente (EE) : roba da chi ama il puro ravanamento, anche se lo sconsiglio fortemente a coloro che non conoscano la zona della valle ( nel caso è meglio seguire la strada comunale fino al ricongiungimento alla provinciale e tornare così a Molino Vecchio)
Tornando al sentiero, dopo aver incrociato per la seconda volta la strada asfaltata, si rientra nel bosco e si passa sopra ad un rudimentale pontetto in legno, fino ad incontrare un ruscello.
Va quindi superata una frana e seguita una traccia scavata probabilmente dal dilavamento delle acque.
Per potersi orientare meglio si può anche seguire i nastrini bianchi e rossi posti dai cacciatori che deviando dalla frana, e seguendo parzialmente la traccia di cui dicevo, ci riconducono all'antico tracciato della mulattiera, piuttosto infrascato.
Giunti in prossimità del Brevenna dobbiamo guadare un primo rio ( ATTENZIONE! l'ultima alluvione ha scavato profondamente il letto del rio, perciò bisogna scendere con molta cautela) e proseguire lungo il letto del Brevenna, poiché la furia del torrente ha spazzato via l'antico tracciato.
Si prosegue per pochi metri lungo il letto del torrente fino ad incontrare un piccolo rio affluente del Brevenna stesso, sempre sulla nostra destra: in corrispondenza del punto in cui il ruscello si immette nel Brevenna entriamo nel bosco, dove si scorge una evidente traccia che porta ad un bel rustico abbandonato.
Il sentiero sale, raggira i vari costoni, alzandosi molto rispetto al letto del fiume.
Dopo circa 10 minuti di cammino senza alcun problema, in corrispondenza di un vecchio seccatoio, proprio davanti all'abitato di Molino Vecchio, ci troviamo ad un trivio: se proseguiamo il sentiero, questo ci porta direttamente al santuario della Madonna dell'acqua; se saliamo a destra, seguendo i segni gialli fatti dalla ditta che manutiene l'elettrodotto, si arriva, attraverso una stretta traccia, ad incrociare la strada comunale sterrata che porta ai Crosi ( il doppio quadrato giallo). In questa caso, invece, vanno seguiti i segni gialli a ritroso, svoltando alla nostra sinistra, che in breve ci portano ad attraversare il Brevenna e a risalire all'abitato di Molino Vecchio nei pressi della piazzetta comunale, completando così questo anello.

COMMENTO:

Giro che, oltre ad essere molto panoramico, permette di svalicare tra le Valli Brevenna e Pentemina, attraversando otto borghi: Molino Vecchio, Clavarezza, Porcile, Buoni di Pentema, Pentema, Crosi, Piani, Frassinello e lambire Frassineto.
Peccato per le condizioni pessime del tratto del sentiero Frassinello-Molino Vecchio, tratto che ripeto, sconsiglio a chi non è pratico della zona.
Come tempistiche ho impiegato circa sei ore e mezza, pause escluse.

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MessaggioInviato: ven mar 04, 2016 19:41 
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paolocerreta ha scritto:

Giro che, oltre ad essere molto panoramico, permette di svalicare tra le Valli Brevenna e Pentemina, attraversando otto borghi: Molino Vecchio, Clavarezza, Porcile, Buoni di Pentema, Pentema, Crosi, Piani, Frassinello e lambire Frassineto.
Peccato per le condizioni pessime del tratto del sentiero Frassinello-Molino Vecchio, tratto che ripeto, sconsiglio a chi non è pratico della zona.
Come tempistiche ho impiegato circa sei ore e mezza, pause escluse.

Complimenti per il percorso fatto. Che condizioni meteorologiche c'erano durante il tuo percorso?


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MessaggioInviato: ven mar 04, 2016 20:23 
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gianfrank1 ha scritto:
paolocerreta ha scritto:

Giro che, oltre ad essere molto panoramico, permette di svalicare tra le Valli Brevenna e Pentemina, attraversando otto borghi: Molino Vecchio, Clavarezza, Porcile, Buoni di Pentema, Pentema, Crosi, Piani, Frassinello e lambire Frassineto.
Peccato per le condizioni pessime del tratto del sentiero Frassinello-Molino Vecchio, tratto che ripeto, sconsiglio a chi non è pratico della zona.
Come tempistiche ho impiegato circa sei ore e mezza, pause escluse.

Complimenti per il percorso fatto. Che condizioni meteorologiche c'erano durante il tuo percorso?


Ciao! Beh era una di quelle giornate meravigliose...Ti rimando allo specifico topic viewtopic.php?f=5&t=260&start=560 dove troverai anche qualche foto!

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MessaggioInviato: lun mar 07, 2016 14:44 
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salve
lo metto in agenda per l'estate; da fare con la moglie e forse il pargolo grande, con la "piccola" ho poche speranze...
bellissima descrizione
saluti
Piero e famiglia

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MessaggioInviato: gio mar 10, 2016 22:59 
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Località: Valbrevenna
Piccolo aggiornamento: stasera, appena tornato a casa e approfittando delle giornate che finalmente iniziano ad allungarsi, in compagnia di un mio amico, Marco, con il quale già tre anni fa avevamo recuperato la mulattiera che collega Molino Vecchio alla strada comunale che sale a Clavarezza, siamo nuovamente intervenuti per ripulire il tratto che rischiava di infrascarsi nuovamente, come ho descritto nella scheda dell'itinerario.
Vi confermo quindi la possibilità di passaggio, quantomeno nel periodo invernale!

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MessaggioInviato: lun mar 21, 2016 8:27 
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Località: Genova
: Ok : : Thanks : me l'ero perso questo! Da fare.. se ci fosse poi ancora la pizzeria aperta a Molino si potrebbe concludere degnamente il giro! :feliceModerato: purtroppo sui locali la Valle non ci può scommettere molto..

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MessaggioInviato: lun mar 21, 2016 13:17 
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Quotazerino
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Località: Valbrevenna
Oramai è un piu di un anno che è chiusa, e nulla si vede all'orizzonte :(

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MessaggioInviato: gio mar 24, 2016 9:14 
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Messaggi: 7
Località: Isola del Cantone (GE)
Otttimo! mi sono sempre chiesto se c'è un modo per collegare la "capitale" Molino vecchio, con i percorsi di mezzacosta.
Risposta più dettagliata non potevo trovare : Thanks :

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"Viaggio le montagne senza scalarle ma girandoci intorno, sugli antichi sentieri e le strade moderne. Viaggio le montagne abitate dall’uomo fino al limite degli eremi, mai oltre." (Giovanni Lindo Ferretti, Reduce)


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