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MessaggioInviato: lun giu 05, 2017 22:07 
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Iscritto il: lun ott 10, 2011 11:42
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Apro questo topic in appoggio all'itinerario descritto nell'apposita sezione e che riporto per comodità qui sotto.

MONTOGGIO – LIPRANDO – TORRIGLIA

TIPO DI ITINERARIO: Escursione

DISLIVELLO TOTALE: 1150 m circa

DIFFICOLTA': E

LOCALITA' DI PARTENZA: Montoggio (GE)

ESPOSIZIONE: varie

TEMPISTICA E LUNGHEZZA: 6.30/7.00 ore – 17.1 km

COME ARRIVARE: Trattandosi di una traversata conviene utilizzare i mezzi pubblici ATP. A Montoggio si arriva sia con le corriere via Sampierdarena-A7-Busalla, sia via Creto.

SVOLGIMENTO: Dalla piazza centrale di Montoggio (p.za Balilla) si segue la strada provinciale in direzione Laccio, si supera il ponte sullo scrivia e all’inizio di Via Insurrezione, sulla sinistra, inizia il segnavia “Linea e punto gialli” mirabilmente rimesso a nuovo e che conduce al monte Liprando. Si segue ancora per qualche po’ l’asfalto. Dopo la cappelletta di Costa Inferiore il segnavia prende una vecchia mulattiera a sinistra. Si raggiunge una casa isolata in un prato, dopodiché inizia la parte più ripida del percorso in un magnifico bosco di querce. Quando finalmente il sentiero spiana un po’ e si giunge ad una selletta più aperta, bisogna piegare a destra per aggirare a meridione il monte Gàrego. Si giunge così alla Brava dei Piani, dove il sentiero passa sul versante Val Brevenna: superato un cancello di rete metallica, si segue per pochi metri una sterrata, per poi deviare a destra su una traccia ben segnata ma poco evidente che permette di aggirare, questa volta a settentrione, il monte Badriga. Riguadagnato lo spartiacque, il sentiero conduce in vetta al monte Liprando (m. 1122) con un ultimo ripido strappo (con passo tranquillo, 2 ore e 55 dall’inizio, ovvero 2 ore e 45 minuti dall’inizio del segnavia). Il panorama è a 360 gradi, e guardando verso Est si vede perfettamente tutto il crinale che andremo a percorrere.
Per proseguire con la traversata verso Torriglia, si scende dal Liprando dal versante opposto, verso Oriente. La traccia nel bosco ha un segnavia “Tre pallini gialli a triangolo” sbiaditi, ma non c’è possibilità di sbagliarsi. Quando la traccia spiana, ci si imbatte nel sentiero “Due quadrati gialli”, proveniente da Avosso, che si segue in leggera salita a destra. Contornando il monte Penzo, che si può raggiungere con una brevissima deviazione su prato, si giunge al crocevia del Ballo della Gallina, dove si incontra il sentiero proveniente da Pentema (circa 40-50 minuti dalla vetta del Liprando). Si prosegue sempre sul “Due quadrati gialli” andando a percorrere tutta la Cresta della Gallina e attraversando un castagneto secolare di grande pregio. Si passa sopra a Pentema e si raggiunge la Cappella dei Bucci (circa 1 ora e 15 minuti dal Ballo della Gallina).
Oltrepassata la Cappella dei Bucci si segue il sentiero “Tre pallini gialli a triangolo” che in pochi minuti passa ci porta a Est del Monte Duso a incontrare la Via del Mare, ossia il classicissimo sentiero “Due bolli gialli” che da Torriglia sale verso l’Antola, la Casa del Romano, … Si prende il detto sentiero a destra verso Sud direzione Torriglia. Passando in una fitta faggeta si raggiunge il Passo dei Colletti, con magnifica vista sulla conca di Torriglia, da cui si intraprende la discesa per ampia e ripida mulattiera verso Donetta (1 ora dalla cappella dei Bucci). Passando tra le case di Donetta, si prosegue per Torriglia tra fasce abbandonate e case di villeggiatura, raggiungendo la meta in circa 30 minuti da Donetta.
Il tempo totale è di 6.30 circa per un escursionista con passo tranquillo. Si tratta comunque di una traversata di 17.1 km per 1150 metri circa di dislivello.

NOTE: E’ una bella traversata, facilitata dal fatto che entrambi i punti di partenza e di arrivo sono ben serviti dai mezzi ATP. Con il caldo si patisce un po’ l’assenza di rifornimenti di acqua. Openstreetmap segnala una fonte al Ballo della Gallina, ma non l’ho trovata (magari colpa mia che non l’ho vista). Prima acqua utile in un trogolo a 200 metri da Torriglia.

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MessaggioInviato: lun giu 05, 2017 22:25 
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Quotazerino doc
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: Thanks :

fabio.rapallo ha scritto:
crocevia del Ballo della Gallina


.........voglio troppo sapere perchè si chiama così ! :lol: :-k

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MessaggioInviato: mar giu 06, 2017 5:19 
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psiconauta ha scritto:
: Thanks :

fabio.rapallo ha scritto:
crocevia del Ballo della Gallina


.........voglio troppo sapere perchè si chiama così ! :lol: :-k

Sul nome "galina" non saprei proprio esserti d'aiuto, si tratta dell' insolito nome di quel gruppetto di vette ( la più alta e' la Frassina), ma sul "ballo" qualcosa so dirti.
Essendo un crocevia assai importante, poiché vi si incrociano le strade che arrivano da Pentema,Cerviasca, Carsi e quella che arriva da Avosso e sale in Antola, in passato vi si svolgeva una festa durante l'estate, appunto un ballo a cui partecipavano solitamente le persone dei paesi indicati : Thumbup :
Ancora oggi, nel giorno della festa della Madonna della Guardia, gli abitanti di Carsi e Pentema si incontrano proprio presso la bella chiesetta nel bosco.
Bel giro Fabio, tra l'altro in sentieri piuttosto ben tenuti :idea:

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MessaggioInviato: mar giu 06, 2017 15:51 
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Quotazerino doc
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Sìssì , sembra proprio un'interessante traversata ! =D> =D>
Magari me la segno per l'autunno ... : Thumbup :
: Thanks :

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MessaggioInviato: gio giu 08, 2017 21:31 
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Quotazerino doc
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paolocerreta ha scritto:
psiconauta ha scritto:
: Thanks :

fabio.rapallo ha scritto:
crocevia del Ballo della Gallina


.........voglio troppo sapere perchè si chiama così ! :lol: :-k

Sul nome "galina" non saprei proprio esserti d'aiuto, si tratta dell' insolito nome di quel gruppetto di vette ( la più alta e' la Frassina), ma sul "ballo" qualcosa so dirti.
Essendo un crocevia assai importante, poiché vi si incrociano le strade che arrivano da Pentema,Cerviasca, Carsi e quella che arriva da Avosso e sale in Antola, in passato vi si svolgeva una festa durante l'estate, appunto un ballo a cui partecipavano solitamente le persone dei paesi indicati : Thumbup :
Ancora oggi, nel giorno della festa della Madonna della Guardia, gli abitanti di Carsi e Pentema si incontrano proprio presso la bella chiesetta nel bosco.


: Thanks : ti ringrazio per le notizie.........chissà perchè la zona si chiama "della gallina".... :smt117

....mi vengono pensieri strani....

dico un'eresia se penso che sia un peccato questo ballo non esista più ? :(

comunque, tanto bastava per convincermi a fare, se non la Rigantoca, almeno il cosiddetto "Anello di Pentema" ! : Thumbup :

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MessaggioInviato: gio giu 15, 2017 16:49 
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Quotazerino doc
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fabio.rapallo ha scritto:
NOTE: E’ una bella traversata, facilitata dal fatto che entrambi i punti di partenza e di arrivo sono ben serviti dai mezzi ATP. Con il caldo si patisce un po’ l’assenza di rifornimenti di acqua. Openstreetmap segnala una fonte al Ballo della Gallina, ma non l’ho trovata (magari colpa mia che non l’ho vista). Prima acqua utile in un trogolo a 200 metri da Torriglia.


Forse per fonte ci si riferiva a un rubinetto collegato a un tubo idrico, che ancora oggi corre lungo il sentiero doppio quadrato giallo. Quel rubinetto da qualche anno è sparito. Quindi, in effetti, l'unica fonte certa è il truogolo in località Colomba, sopra Torriglia. In caso di estrema necessità, però, dalla Brava di Piani si può scendere a Piani e al suo magnifico abbeveratoio (quello a fine paese, non il primo dove la scritta "acqua non potabile" è da prendere alla lettera). Sono 15 minuti un minimo "avventurosi". Abbiamo già previsto di indicare la strada da seguire con un paio di frecce. Oppure, dall'incrocio tra il tre pallini e il doppio quadrato scendere a Gherfo o a Carsi dove sicuramente ci si può approviggionare (Paolocerreta mi smentisca, nel caso). Certo, tra andata e ritorno c'è un perditempo di una mezzoretta almeno. Ciao

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MessaggioInviato: gio giu 15, 2017 17:22 
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Al Gherfo fino a non molto tempo fa esisteva un rubinetto, ma ultimamente non usciva più acqua. Per il resto confermo che a carsi ci si può rifornire in un locale proprio sotto l'ex casa Littoria, scendendo un rampa di scale. Eventualmente da carsi si può riagganciare il doppio quadrato giallo con un sentiero che parte proprio dalla piazza del paese ( sporadici pallio giallo) : Thumbup :

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MessaggioInviato: gio giu 15, 2017 17:47 
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paolocerreta e terralba,
grazie per i vostri interventi che confermano quello che avevo notato io. C'è effettivamente un tubo ad uso abbeveratoi che corre lungo il "Due quadrati gialli", ma questo tubo si innesta in alcune vecchie vasche da bagno per abbeverare il bestiame, quindi la ritengo assolutamente acqua non potabile.
Farò una modifica su Openstreetmap in modo da rimuovere la fonte non più esistente, così andiamo pian piano a migliorare anche la cartografia dettagliata delle nostre escursioni. Approfitto per invitare tutti coloro che aggiungono informazioni a Openstreetmap di essere particolarmente prudenti nel segnalare le possibilità di approvvigionamento idrico, con l'idea di indicarle solo se si tratta di acqua effettivamente potabile e di fonte ragionevolmente durevole nel tempo.
Comunque piano piano mappiamo tutti questi dettagli per bene! Grazie,
F.

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MessaggioInviato: gio giu 15, 2017 18:46 
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Quotazerino doc
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Ciao Fabio. Oltre al rubinetto c'era un cartellino su cui si raccomandava di usarlo e non di smontare le connessioni del tubo, il che mi fa presumere che si potesse bere. Da almeno un paio danni, comunque, l'interrogativo non ce lo dobbiamo più porre. Concordo su come sia prezioso dettagliare la presenza dell'acqua potabile. Ciao

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MessaggioInviato: mer ago 16, 2017 21:49 
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: Thanks : : Thanks : : Thanks :

...comincio così, con ringraziamento a Terralba, paolocerreta e a tutti coloro che hanno dato una mano.

Oggi siamo saliti in vetta al Liprando e tornati a Montoggio per la stessa strada dell'andata. Quasi tutto il percorso è all'ombra, ma sul versante est-sud c'era lo stesso un caldo africano.
Sentiero ottimamente segnato, la vetta è ultrapanoramica e merita la panchina di fianco alla croce!

Sul libro di vetta ci sono già un po' di pagine piene, segno che il posto è frequentato anche in questa estate torrida.

Grazie ancora a tutti.

Ciao
Skeno


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