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MessaggioInviato: mar dic 06, 2016 18:42 
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Matricola

Iscritto il: mar dic 06, 2016 17:34
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L'inizio del sentiero è davanti al ristorante Ai Pesci Vivi di Recco.L’attacco è segnalato perfettamente da un disco rosso pieno barrato.Tutto il sentiero è stato ripulito e risegnato nel corso del 2016 dalla F.I.E con la collaborazione di privati.Dopo una scaletta si sale su una crosa ben pavimentata, che descrive alcuni zig-zag, elevandosi gradatamente tra case e giardini. Si attraversa una carrozzabile, continuando la salita su un’antica stradina(vedasi sempre il disco rosso pieno barrato)moderatamente ripida, serpeggiante e poco frequentata,incontrando un’edicola sacra(si nota il famoso ordigno inesploso che ha risparmiato Megli).Da qui si svolta a destra (freccia rossa e disco rosso pieno barrato) e si passa accanto al cimitero. Si attraversa ancora una carrozzabile in corrispondenza di una piazzetta(ristorantino delle focaccette al formaggio), davanti ad una doppia scalinata curva. Si risale la gradinata, arrivando sul sagrato della chiesa di Megli dedicata a Nostra Signora Mediatrice delle Grazie, quota 113 metri a 15 minuti di cammino da Recco.Sul sagrato della chiesa di Megli c'è una fontanella di acqua potabile.
Da Megli, quota 113 metri, si segue una salita a sinistra della chiesa, deviando poi a destra a un bivio regolarmente segnalato col disco rosso barrato. A sinistra, a pochi passi dalla chiesa, sale una ripida scalinata(variante Megli-Acquedotto-Redentore) che molto più in alto, sul crinale che porta al Monte Castelletto,confluirà sul sentiero segnato con il disco barrato. Si prosegue su una stradina in piano (Via alla Pineta),pavimentata regolarmente con grosse piastre di cemento. Dopo un tratto di stretta strada sterrata, si raggiunge la carrozzabile asfaltata. Qui, di fronte ad un rudere in fase di recupero , si piega a destra in discesa(vedasi sempre disco rosso barrato)camminando per alcune centinaia di metri sulla rotabile. A un bivio di strade asfaltate, si devia verso Verzemma(seguire sempre il disco rosso barrato), in leggera salita, per lasciare la carrozzabile dopo 200 metri e salire a sinistra su per una scaletta (freccia rossa e sempre disco rosso barrato),tra fasce e case isolate. La mulattiera ruota verso destra, diventando pianeggiante e a fondo cementato, sale poi leggermente nel bosco, superando un fosso su un ponticello(qui c'è una sorgente). Arrivati sul versante opposto, si devia bruscamente a sinistra, risalendo delle scalette accanto a case isolate. Si attraversa una strada asfaltata e si continua a salire tra coltivi e ville, tagliando ancora una volta la stradina asfaltata. S’imbocca una nuova scaletta, continuando in piano su una stradina a fondo cementatati, arrivando infine sulla spianata,dove sorge la romita chiesetta dell’Ascensione, quota 262 metri, a 45 minuti di marcia da Recco. Dalla chiesetta dell’Ascensione si sale nel bosco (grossa freccia rossa e sempre disco rosso barrato)si arriva ad un bivio a quota 310m dove ci sono cartelli indicatori,si tralascia il sentiero a sinistra che porta alla variante Megli-Acquedotto-Redentore e si continua a salire nel bosco sempre seguendo il disco rosso barrato fino a raggiungere quota 398m. Da cui si vede gia' il nostro obiettivo della statua del Redentore.Qui il sentiero si dirama:il nostro disco rosso barrato prosegue verso il crinale;voltando a sinistra si imbocca il sentiero prima nominato come variante Megli-Acquedotto-Redentore.Continuiamo a seguire il disco rosso barrato in salita che piega a sinistra per raggiungere il crinale in costa.Raggiunto il crinale incontriamo il sentiero F.I.E pure risegnato e ripulito di recente (due barre rosse) che da Sori va a Cornua.Siamo a quota 493 metri.Da qui in 5 minuti si arriva al Redentore(grande monumento dedicato al Redentore in località Sant’Uberto) 477 metri s.l.m.Volendo dal crinale quota 493 si puo' salire sul monte Castelletto 565 metri s.l.m(panorama dalla Toscana fino ad Imperia con il Monte di Portofino davanti).Nella cartina che ho allegato c'è questo sentiero e tutti i sentieri curati,segnalati e puliti del lato ovest di Recco.I tempi di percorrenza del sentiero argomentato RECCO-MEGLI-ASCENSIONE-REDENTORE variano a seconda dell'andatura :veloce 1,20 ore,piu' lenta circa 2 ore.Al ritorno come si puo' vedere nella cartina si possono fare molte varianti che portano a Sant'Apollinare,Sori,Recco,Ageno(Recco),Polanesi(Recco),San Bartolomeo(Sori).


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Commento file: sentieri lato ovest recco e sentiero disco rosso barrato e varie quote
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Commento file: sentieri lato ovest recco e sentiero disco rosso barrato
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MessaggioInviato: mar dic 06, 2016 18:42 
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Matricola

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L'inizio del sentiero è davanti al ristorante Ai Pesci Vivi di Recco.L’attacco è segnalato perfettamente da un disco rosso pieno barrato.Tutto il sentiero è stato ripulito e risegnato nel corso del 2016 dalla F.I.E con la collaborazione di privati.Dopo una scaletta si sale su una crosa ben pavimentata, che descrive alcuni zig-zag, elevandosi gradatamente tra case e giardini. Si attraversa una carrozzabile, continuando la salita su un’antica stradina(vedasi sempre il disco rosso pieno barrato)moderatamente ripida, serpeggiante e poco frequentata,incontrando un’edicola sacra(si nota il famoso ordigno inesploso che ha risparmiato Megli).Da qui si svolta a destra (freccia rossa e disco rosso pieno barrato) e si passa accanto al cimitero. Si attraversa ancora una carrozzabile in corrispondenza di una piazzetta(ristorantino delle focaccette al formaggio), davanti ad una doppia scalinata curva. Si risale la gradinata, arrivando sul sagrato della chiesa di Megli dedicata a Nostra Signora Mediatrice delle Grazie, quota 113 metri a 15 minuti di cammino da Recco.Sul sagrato della chiesa di Megli c'è una fontanella di acqua potabile.
Da Megli, quota 113 metri, si segue una salita a sinistra della chiesa, deviando poi a destra a un bivio regolarmente segnalato col disco rosso barrato. A sinistra, a pochi passi dalla chiesa, sale una ripida scalinata(variante Megli-Acquedotto-Redentore) che molto più in alto, sul crinale che porta al Monte Castelletto,confluirà sul sentiero segnato con il disco barrato. Si prosegue su una stradina in piano (Via alla Pineta),pavimentata regolarmente con grosse piastre di cemento. Dopo un tratto di stretta strada sterrata, si raggiunge la carrozzabile asfaltata. Qui, di fronte ad un rudere in fase di recupero , si piega a destra in discesa(vedasi sempre disco rosso barrato)camminando per alcune centinaia di metri sulla rotabile. A un bivio di strade asfaltate, si devia verso Verzemma(seguire sempre il disco rosso barrato), in leggera salita, per lasciare la carrozzabile dopo 200 metri e salire a sinistra su per una scaletta (freccia rossa e sempre disco rosso barrato),tra fasce e case isolate. La mulattiera ruota verso destra, diventando pianeggiante e a fondo cementato, sale poi leggermente nel bosco, superando un fosso su un ponticello(qui c'è una sorgente). Arrivati sul versante opposto, si devia bruscamente a sinistra, risalendo delle scalette accanto a case isolate. Si attraversa una strada asfaltata e si continua a salire tra coltivi e ville, tagliando ancora una volta la stradina asfaltata. S’imbocca una nuova scaletta, continuando in piano su una stradina a fondo cementatati, arrivando infine sulla spianata,dove sorge la romita chiesetta dell’Ascensione, quota 262 metri, a 45 minuti di marcia da Recco. Dalla chiesetta dell’Ascensione si sale nel bosco (grossa freccia rossa e sempre disco rosso barrato)si arriva ad un bivio a quota 310m dove ci sono cartelli indicatori,si tralascia il sentiero a sinistra che porta alla variante Megli-Acquedotto-Redentore e si continua a salire nel bosco sempre seguendo il disco rosso barrato fino a raggiungere quota 398m. Da cui si vede gia' il nostro obiettivo della statua del Redentore.Qui il sentiero si dirama:il nostro disco rosso barrato prosegue verso il crinale;voltando a sinistra si imbocca il sentiero prima nominato come variante Megli-Acquedotto-Redentore.Continuiamo a seguire il disco rosso barrato in salita che piega a sinistra per raggiungere il crinale in costa.Raggiunto il crinale incontriamo il sentiero F.I.E pure risegnato e ripulito di recente (due barre rosse) che da Sori va a Cornua.Siamo a quota 493 metri.Da qui in 5 minuti si arriva al Redentore(grande monumento dedicato al Redentore in località Sant’Uberto) 477 metri s.l.m.Volendo dal crinale quota 493 si puo' salire sul monte Castelletto 565 metri s.l.m(panorama dalla Toscana fino ad Imperia con il Monte di Portofino davanti).Nella cartina che ho allegato c'è questo sentiero e tutti i sentieri curati,segnalati e puliti del lato ovest di Recco.I tempi di percorrenza del sentiero argomentato RECCO-MEGLI-ASCENSIONE-REDENTORE variano a seconda dell'andatura :veloce 1,20 ore,piu' lenta circa 2 ore.Al ritorno come si puo' vedere nella cartina si possono fare molte varianti che portano a Sant'Apollinare,Sori,Recco,Ageno(Recco),Polanesi(Recco),San Bartolomeo(Sori).


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Commento file: panorama da megli
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Commento file: panorama dal redentore verso genova
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Commento file: panorama da quota 485
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Commento file: panorama redentore
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Commento file: redentore
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Commento file: panorama dal redentore
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Commento file: Panorama dalla cima del monte Castelletto
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Commento file: Corsica e Punta Chiappa dal sentiero variante Megli-Redentore
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MessaggioInviato: lun dic 19, 2016 13:31 
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SENTIERI LATO OVEST RECCO CON SEGNAVIE AGGIORNATI 2016


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Commento file: SENTIERI LATO OVEST RECCO CON SEGNAVIE AGGIORNATI 2016
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MessaggioInviato: ven dic 30, 2016 23:10 
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Cartina Golfo Paradiso (sentieri ok 2016)


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GOLFO PARADISO (RECCO-CAMOGLI-SORI-AVEGNO-USCIO).PNG
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MessaggioInviato: lun gen 02, 2017 18:08 
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Iscritto il: mar dic 06, 2016 17:34
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Nel PDF allegato tutti i sentieri(rosso) ,strade carrozzabili e scalinate(giallo) recco ovest.ci sono pure le altimetrie dei principali bivi dei sentieri.i sentieri rossi hanno il segnavie FIE oppure sono segnati con chiazze rosse o gialle o azzurre .
ad esempio:
variante MEGLI(salita castelletti)-ACQUEDOTTO fino bivio 398 chiazze rosse
variante ageno quota 293-poggio montone 429 chiazze rosse
verzemma-castelletto chiazze rosse gialle e azzurre
anche sul sentiero direttissimo polanesi-quota 373(presenza di alberi abbattuti) ci sono chiazze di vernice
I sentieri sono tutti facilmente praticabili nonostante siano stati ripuliti si possono incontrare rami(facilmente scavalcabili) a causa del tifone abbattutosi in autunno 2016
Presenza di fontanelle acqua potabile a megli,polanesi e sant'apollinare.Acqua assente dal redentore al cornua.
In tanti anni di escursioni nel lato ovest di recco ho incontrato questi mammiferi cinghiali,ricci,scoiattoli,puzzole,tassi,volpi,caprioli.Al redentore d'estate ramarri coloratissimi e molto grandi.Comunissimi sono i serpenti di tutti i tipi e colori e completamente innocui.PRATICAMENTE ASSENTE LA VIPERA come confermato dai pochi residenti.Almeno a ridosso della costa mai vista .Vipere assenti anche in tutto il parco di portofino. Numerose specie ornitologiche(numerose postazioni di cacciatori)


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Commento file: sentieri ,strade e scalinate recco ovest
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MessaggioInviato: ven feb 16, 2018 21:03 
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Iscritto il: lun ott 10, 2011 11:42
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Ho percorso questo sentiero l'altro giorno per una piacevolissima traversata Recco-Bogliasco via Ascensione-Redentore-Sori-Pieve-San Bernardo, particolarmente adatta al periodo invernale. Tracciato perfettamente segnalato e in ottime condizioni, con bei panorami su Recco e sul monte di Portofino. Allego un paio di foto, giusto a testimonianza della giornata.
Ciao,
F.

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L'esperienza della marcia decentra da sé e ripristina il mondo,
inscrivendo l'uomo nei limiti che lo richiamano alla sua fragilità e alla sua forza. (DLB)


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MessaggioInviato: ven feb 23, 2018 9:12 
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Titano di Quotazero
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Iscritto il: mer ago 02, 2006 12:48
Messaggi: 2631
Località: Genova Quarto
Incredibilmente non eravamo mai andati su questo costone che divide la valle di Sori da quella di Recco.
Gran bel posto e sentiero veramente rilassante. Noi siamo partiti da Sant'Apollinare, saliti al Redentore, al Castelletto e poi fino al Monte Cornua.
Sono 500 m scarsi di dislivello, quasi tutti su pendenze dolci con qualche saliscendi e con ottimo sentiero sempre molto panoramico.

L'unico neo è che, immagino, in stagione di caccia (è pieno di capanni) non sia troppo fruibile.

Ciao
Skeno


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MessaggioInviato: sab feb 24, 2018 17:08 
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Utente di Quotazero

Iscritto il: mar lug 25, 2017 20:27
Messaggi: 80
La manutenzione di questo sentiero si deve agli amici sentieri golfo paradiso


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MessaggioInviato: dom feb 25, 2018 22:01 
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Titano di Quotazero
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Iscritto il: mer ago 02, 2006 12:48
Messaggi: 2631
Località: Genova Quarto
https://issuu.com/cailigure/docs/20_-_3-2017

:wink:

Ciao
Skeno


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MessaggioInviato: sab mar 17, 2018 17:13 
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Iscritto il: mer gen 04, 2017 21:35
Messaggi: 144
Località: Torino
In occasione del 𝜋 day ho preso un giorno di ferie e ci sono passato anch'io. Ho poi proseguito per Santa Croce, San Bernardo e Bogliasco. Da qui ho seguito il sentiero Liguria fino a Sant'Ilario, da cui sono sceso fino a Capolungo, grazie a OruxMaps. Ho infine raggiunto la stazione di Nervi per la passeggiata Anita Garibaldi, che non avevo mai percorso (ricordo di essere stato a Nervi una sola volta, da bambino, in una giornata piovosa). Avrei voluto salire fin sul Cordona, ma era immerso nelle nuvole e la prospettiva di prendere freddo e vento senza scopo mi ha scoraggiato.
Moderatatmente scivolosa la discesa dal Redentore fino a Sant'Apollinare, con il terreno umido. Molto gradevole Pieve Ligure Alta. A Santa Croce hanno installato delle telecamere dopo degli atti vandalici al rifugio. Magnifico il panorama da quel colle, quasi a picco sul mare. Sono poi sceso a Bogliasco seguendo la mulattiera storica con via crucis (il sentiero segnalato si discosta in parte da questo tracciato). Molto bello arrivare a Sant'Ilario per crose, completamente isolati dal traffico stradale.

Consiglio anch'io la lettura del libro di Diego Moreno “Dal documento al terreno”, già segnalato in altro thread dal conte ugolino, che descrive la cultura agricola e pastorale di questa zona e vi farà apprezzare dei dettagli che altrimenti difficilmente notereste.


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Commento file: Passeggiata Anita Garibaldi
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Commento file: Passeggiata Anita Garibaldi
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Commento file: Capolungo
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Commento file: Pieve Ligure
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Commento file: Pieve Ligure
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Commento file: Sori
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Commento file: Sant'Apollinare
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uberto-0003.jpg [ 419.22 KiB | Osservato 827 volte ]
Commento file: Sant'Uberto
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«[Le montagne] sembrano mancare dei contrassegni tipici dell'italianità» (M. Armiero, Le montagne della patria)

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