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Escursionismo e Alpinismo nell'Appennino Ligure e nelle Alpi Occidentali

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Balcone di Tramonti
MessaggioInviato: lun nov 24, 2008 12:27 
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Matricola

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Località: Genova
:D Salve a tutti ho pensato di aprire questo nuovo topic sul territorio di Tramonti (SP) in quanto un'altra cartella già esistente (Dintorni di Spezia) non trattava precisamente gli stessi posti.


Per chi non lo conoscesse, Tramonti è il tratto di costa a sud di Riomaggiore fino alla punta del Persico e il sovrastante versante sino al crinale che separa la costa occidentale dal Golfo di La Spezia. E' stato impiegato da tempi antichissimi per la coltivazione a terrazze della vite dagli abitanti dei paesi di Campiglia e Biassa, posti l'uno sul crinale e l'altro sul versante del Golfo (Tramonti deriva proprio da trans-montes, al di là dei monti). Sul versante di Tramonti , molto soleggiato, vi sono solo scarsi e spartani insediamenti utilizzati anche oggi come cantine ed abitazioni stagionali. L 'abbandono progressivo della viticoltura ha accentuato l'instabilità gologica della zona, con frane e smottamenti anche di cospicue dimensioni. Peccato, perchè questi posti sono di una bellezza stordente, con le falesie basali che più in alto lasciano posto ai vigneti e poi alla macchia e al bosco.

Dal punto di vista escursionistico abbiamo:

- Sentiero di crinale n.1 (AV5T) nel tratto Telegrafo- Campiglia;

- Sentiero n. 3 (e variante 3a) che collega Riomaggiore con Montenero ed il Telegrafo

- Sentiero n. 4b "Balcone di Tramonti" il più bello, che collega la strada litoranea delle Cinque Terre (allo sbocco di ponente della galleria Biassa) con Fossola per poi passare sopra a Monesteroli e Schiara, e raggiungere Campiglia.

-Vanno poi ricordate le cinque stupende scalinate, in parte percorribili (Campi, Fossola, Monesteroli, Schiara, Persico) che dal crinale raggiungevano il mare, percorse quotidaianamente dai vignaioli che si muovono tra i paesi e le cantine...fino a 2500 gradini di arenaria, un monumento alla fatica e al lavoro nelle vigne...

Ieri, vista la giornata stupenda, ho percorso interamente il 4b , finalmente ripristinato dopo anni di chiusura a causa di frane ed infrascamenti...era una giornata limpidissima con vista sull' Arcipelago Toscano e sulla Corsica...e nauturalmente, fortunello come sono, ho lasciato a casa la digitale... :evil:


Scusate la prolissità, spero che avremo ulteriore occasione di parlare di questi posti meravigliosi 8)

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Max


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MessaggioInviato: lun nov 24, 2008 12:51 
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Uomo di pietra
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Iscritto il: lun ott 02, 2006 21:41
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Località: Genova-San Teodoro
Ci sono stato un pò di anni fa.............proprio a Tramonti. Gran posto e fortunatamente poco conosciuto.
Peccato non aver fatto foto.
Ciao.

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Belin !


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MessaggioInviato: lun nov 24, 2008 13:20 
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Quotazerino
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Iscritto il: gio lug 19, 2007 10:27
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fatto anni fa con un circuito e partenza da Biassa
molto bello e quasi solitario (un po' come dovevano essere tanto tempo fa le Cinque Terre quando ancora non arrivava neanche il treno)
una descrizione del percorso era sul libretto del 1993 del Parodi uscito con il Secolo XIX


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MessaggioInviato: gio dic 04, 2008 13:46 
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Iscritto il: gio lug 19, 2007 10:27
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Un anello nella zona di Tramonti

questa domenica viste le buone previsioni volevamo fare un anello da Biassa con i seguenti segnavia:

4 da Biassa a S. Antonio
4c da S. Antonio a Fossola
4b da Fossola a Campiglia (passando sopra Monesteroli e Schiara)
4a da Campiglia a Biassa

Il 4b è stato per lungo tempo inagibile, ora mi pare di capire, da un messaggio precdente, che sia stato ripristinato e quindi percorribile; ma sul sito del Parco nazionale delle Cinque Terre sembrerebbe ancora non recuperato... Ora quindi sorge il dubbio se sia solo un cattivo stato di aggiornamento o ci sia dell'altro?
che sia solo un ripristino parziale? Nel senso che si puo' ragionevolemnte pecorrere, ma risulta ancora ufficialmente chiuso?
Boh...
grazie
ciao a tutti
maurizio


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MessaggioInviato: gio dic 04, 2008 15:41 
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Iscritto il: gio lug 19, 2007 10:27
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Località: Genova
Allora, mi accorgo di aver letto di fretta e quindi di aver capito male il precedente messaggio
inoltre il parco mi confermato per mail il pieno ripristino...........
Come non detto...........


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MessaggioInviato: ven dic 05, 2008 19:55 
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Iscritto il: dom dic 16, 2007 10:04
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locontim ha scritto:
Allora, mi accorgo di aver letto di fretta e quindi di aver capito male il precedente messaggio
inoltre il parco mi confermato per mail il pieno ripristino...........
Come non detto...........


Io l'ho percorso qualche mese fa ed era agibile.


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MessaggioInviato: mar dic 09, 2008 12:23 
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7.12.08
Oltre le Cinque Terre: anello Biassa, Fossola, Monesteroli, Schiara, Campiglia e Biassa

Sviluppo percorso: Biassa – Valico S. Antonio (n. 4 – 40 minuti) / Valico S. Antonio – Fossola (n. 4c – 30 minuti) / Fossola – bivio Monesteroli (n. 4 b – 45 minuti) / bivio Monesteroli – bivio per Schiara (n. 4b – 30 minuti) / bivio per Schiara – Campiglia (n. 4b – 30 minuti) / Campiglia – Biassa (n. 4c o Avg – 75 minuti).

Dislivello totale con i vari saliscendi di circa 450 metri, per una percorrenza di circa 4h – 4h30m.

Eventuale diramazioni a Schiara o Monesteroli significano, per ognuna, altri 300 metri di dislivello circa e quasi 2h di percorrenza in più per singole deviazioni.

Foto al link
http://www.cralgalliera.altervista.org/altre08.htm

Link diretto
http://www.cralgalliera.altervista.org/biassa08.pdf

È possibile ingrandire fino al 200% senza perdere qualità foto…


Breve descrizione:
Biassa è nell’entroterra di La Spezia a 315 m facilmente accessibile in auto (uscita a La Spezia dell’A12 e poi direzione Cinque Terre; attraversata la città si risale la rotabile e prima di una galleria si tiene la destra per il paese –abbastanza semplice trovare posteggio)
Si parte da via delle Polle con il segnavia n. 4, che si inoltra nel castagneto
Sviluppandosi sul versante Nord risulta, data la stagione, molto umido e freddo…
Il lastricato a scalini è conservato benissimo e accompagna per tutta la salita…
Si raggiunge il valico di S. Antonio a 509 m dove si abbandona il 4 (al bivio piegare a destra verso Riomaggiore per poche decine di metri, dopo a sinistra in discesa) e si reperisce il 4c che scende con gradini
Durante la discesa si nota come gli scalpellini abbiano inciso le date… si legge un … 1915…
Si raggiunge la Chiesa degli Angeli Custodi a Fossola (236 m), peccato sia chiusa!
Da Fossola si prende il 4b E’ un sentiero che per alcuni anni è stato inagibile, ora è in parte recuperato, ma la frana è ancora presente, quindi saranno necessari altri interventi altrimenti la via ritornerà non percorribile. La staccionata è infatti gia danneggiata e un cartello dell’Ente Parco vieta, giustamente, il passaggio in presenza di condizione meteo avverse…
Si passa sopra Monesteroli! Centinaia e centinia di scalini x il mare!
La vista è bellissima sulla costa di Fossola (martoriata dalle frane) fino a Punta Mesco e Portofino e si intravede la neve sulle Alpi Liguri; dall’altra parte si vedono l’Isola del Tino e la costa di Portovenere
Si piega sul 4, dall’asfalto, x scendere a Schiara (deviazione bella ma faticosa)
C’è la Chiesetta di S. Antonio da Padova a Schiara, anche questa chiusa, ma, da una grata, si riesce a fare una foto
la discesa è ripida e la caletta è in fondo ai gradini… non raggiungibile, in sicurezza, visto l’ennesimo smottamento …
Si osserva pure lo scoglio Ferale, intitolato ad un ufficiale perito durante un rilevamento nel 1911.
Campiglia (400 m) si raggiunge, poi, riprendendo il 4b, da vedere la Chiesa S. Caterina.
Poi si rientra nuovamente sul versante nord a Biassa (4a e AVG), superando due selle (dalla seconda ‘Gerisola’ 496 m, si perde quota con gradoni di pietra un po’ scivolosi) incontrando perfino della brina ghiacciata…

Che dire… uno splendido anello…
Saluti
Maurizio Lo Conti


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MessaggioInviato: mer dic 10, 2008 21:30 
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locontim ha scritto:
C’è la Chiesetta di S. Antonio da Padova a Schiara, anche questa chiusa, ma, da una grata, si riesce a fare una foto
la discesa è ripida e la caletta è in fondo ai gradini… non raggiungibile, in sicurezza, visto l’ennesimo smottamento …


Il 9 Novembre sono sceso fino allo scalo di Schiara e la scalinata ancorchè ripida era in buone condizioni. Si è verificata qualche frana nell'ultimo mese?


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MessaggioInviato: gio dic 11, 2008 7:59 
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direi proprio di si
sei hai guardato il link pag 4 terz'ultima foto
ho provato a mettere la foto anche qui...
:oops:
ma non ci riesco...credo...


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MessaggioInviato: gio dic 11, 2008 8:19 
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ci riprovo...

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locontim ha scritto:
direi proprio di si
sei hai guardato il link pag 4 terz'ultima foto
ho provato a mettere la foto anche qui...
:oops:
ma non ci riesco...credo...


Ho visto la foto nel pdf... che rabbia :evil: :evil: :evil:


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MessaggioInviato: ven dic 12, 2008 7:49 
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http://www.cralgalliera.altervista.org/IMG_5271.JPG

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chissà perchè non si vede più
boh
Non so proprio cosa sbaglio...
ora in antaprima si vede...


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MessaggioInviato: mar dic 16, 2008 10:58 
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locontim ha scritto:
http://www.cralgalliera.altervista.org/IMG_5271.JPG

Immagine

chissà perchè non si vede più
boh
Non so proprio cosa sbaglio...
ora in antaprima si vede...


A giudicare dalla foto non mi sembra così impercorribile, ma magari è più ripido di quello che sembra...

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boh
per me è ripido (la foto secondo me da già l'idea anche perchè non è chiarissima la direzione da prendere ma solo intuibile vista la vegetazione che copre la visuale) ma sopratutto poco saggio mettere i piedi su una frana che si è appena verificata e ancora non assestata...
io peraltro preferisco sempre avere dei margini di sicurezza che siano i più ampi possibili

ho sempre con me mio figlio (ora a 10 anni) e voglio che impari che a volte è meglio rinunciare...

parere peraltro personale, dopotutto io faccio sempre gite di tipo T ed E, e solo qualche volta EE
forse i miei giudizi vengono condizionati da questo fatto... ma comunque foto e esperienza personale mi fanno dire che è sconsigliabile proseguire...


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Magari hanno ceduto alcuni muretti a secco e sotto la frana la scalinata si è preservata... è solo una speranza :(


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forse dietro il cespuglio (evidenziato dal rettangolo rosso la scalinata riprende, ma purtroppo non si vede...)
in sicurezza comunque non ci si arriva...

http://www.cralgalliera.altervista.org/IMG_5271b.JPG

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"Magari hanno ceduto alcuni muretti a secco e sotto la frana la scalinata si è preservata... è solo una speranza"

Purtroppo, tendo ad escluderlo; gli scalini, e dalla foto si intravede, spariscono, c'è uno traballante e poi del terriccio a un livello più basso... Ho comunque segnalato la cosa anche all'associazione di Campiglia. Chissà che non riescano a fare qualcosa. Dal loro sito si legge che di tanto in tanto qualche recupero riescono ad approntarlo...


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locontim ha scritto:
boh
per me è ripido (la foto secondo me da già l'idea anche perchè non è chiarissima la direzione da prendere ma solo intuibile vista la vegetazione che copre la visuale) ma sopratutto poco saggio mettere i piedi su una frana che si è appena verificata e ancora non assestata...
io peraltro preferisco sempre avere dei margini di sicurezza che siano i più ampi possibili

ho sempre con me mio figlio (ora a 10 anni) e voglio che impari che a volte è meglio rinunciare...

parere peraltro personale, dopotutto io faccio sempre gite di tipo T ed E, e solo qualche volta EE
forse i miei giudizi vengono condizionati da questo fatto... ma comunque foto e esperienza personale mi fanno dire che è sconsigliabile proseguire...


Perfettamente d'accordo con quanto dici e anch'io più volte sono tornato indietro quando avevo dei dubbi, è certo però che per mia inclinazione mi sono sempre sentito più sicuro su una pietraia, anche instabile, che su una parete solida ad arrampicare...
In ogni caso da una foto non è possibile giudicare ed è più la voglia che ho di poter passare che una sicurezza effettiva che mi ha fatto scrivere il post precedente.
Ho comunque una foto molto simile alla tua di quando ci sono stato io nel 2006 e il sentiero non si vede comunque e nella zona che sembra coperta da una frana fresca nella tua foto, non c'è comunque il sentiero neanche nella vecchia, ma solo una frana più vecchia...
Appena posso semmai la posto.
In ogni caso resta la possibilità, per raggiungere lo Scalo, di passare dalla scogliera venendo dal Navone, che, per ora, è perfettamente agibile, almeno fino a sabato scorso; io non l'ho mai fatto, ma mi ha detto gente del posto che se il mare è calmo si passa, anche se, a giudicare sempre dalle foto che ho, sembra che almeno in un punto bisogna mettere un poco i piedi in acqua, ma forse non era un giorno di mare perfettamente calmo...

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MessaggioInviato: mar dic 16, 2008 18:44 
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Ecco la foto del 2006:

Scalo Schiara

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ho visto la foto
è presa più vicina delle mie...
boh...
in un altro messaggio precedente (di Lord Mhoram) mi era parso di capire che la scalinata fosse in ordine ad inizio novembre fino allo scalo...
sia come sia purtroppo tutta quella costa è martoriata dalle frane e la pioggia di questi giorni chissa quali altri "regali" ha portato...


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locontim ha scritto:
in un altro messaggio precedente (di Lord Mhoram) mi era parso di capire che la scalinata fosse in ordine ad inizio novembre fino allo scalo...
sia come sia purtroppo tutta quella costa è martoriata dalle frane e la pioggia di questi giorni chissa quali altri "regali" ha portato...


Confermo! Ad inizio Novembre sono arrivato fino allo scalo con scalinata esente da frane.
Comunque, anche con mare calmo almeno i piedi in acqua occorre metterli per passare al Navone.


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Lord Mhoram ha scritto:
Comunque, anche con mare calmo almeno i piedi in acqua occorre metterli per passare al Navone.


Sì a guardare le foto che ho sembra anche a me che almeno in un punto sia inevitabile, nei punti successivi sembra si possa passare, magari usando un pò le mani, ma ci sono 2 punti che non si vede bene se c'è un salto in mezzo no... Per giudicare meglio la situazione ci vorrebbe una foto fatta dalla Scalo e non solo quelle fatte avvicinandosi dal Navone, però quella foto non l'ho fatta e non mi ricordo assolutamente cosa si vedeva dallo scalo verso est, in quell'occasione ho percorso solo la scogliera verso ovest, non ricordo se perchè mi sembrava impossibile andare verso est o se perchè la scogliera ad est l'avevo appena percorsa in una gita precedente...
Resta il fatto che di quanto mi aveva detto un abitante del Persico (quello dell'ultima casa prima della spiaggia): non mi aveva infatti parlato di mettere i piedi in acqua, ma può darsi fosse sottinteso... mi aveva anche accennato di un escursionista che, in quei giorni, a dir suo, era passato dal Persico alla Schiara visto che non era tornato indietro dopo aver manifestato questa intenzione, ma potrebbe anche essere salito dal Navone....
C'è poi il sentiero che ho visto sabato scorso e che probabilmente va verso la Schiara, ma, probabilmente si connette con quello segnato e, se lo fa, lo fa sicuramente molto più in alto della frana.
Infine la foto del 2006, mi piacerebbe proprio capire dove passa il sentiero tra il punto dov'è presa la foto e i tubi e i mancorrenti che si intravedono poco prima delle case e di cui resta qualcosa anche nella foto recente.
Un'idea più chiara magari me la potrò fare soltanto quando mi riuscirà di andare al Cantun, in quell'occasione darò sicuramente un'occhiata anche alla situazione della Schiara e vediamo se almeno ad una delle 2 riesco a scendere, credo comunque che qualcosa, entro l'anno nuovo dovrei riuscire a combinare in zona...

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Se non sono stato ancora abbastanza noioso potrei ancora chiedere a Lord Mhoram se pensa che invece dal Cantun si possa arrivare allo Scalo, io, non sapendo esattamente dove sia il Cantun, non mi posso pronunciare, ma mi pare di ricordare di aver fatto un bel pò di scogliera verso ovest quando sono andato alla Schiara, quindi potrei già essere passato al Cantun senza saperlo, proprio come avevo fatto giungendo al Navone e oltre dal Persico...

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soundofsilence ha scritto:
Se non sono stato ancora abbastanza noioso potrei ancora chiedere a Lord Mhoram se pensa che invece dal Cantun si possa arrivare allo Scalo, io, non sapendo esattamente dove sia il Cantun, non mi posso pronunciare, ma mi pare di ricordare di aver fatto un bel pò di scogliera verso ovest quando sono andato alla Schiara, quindi potrei già essere passato al Cantun senza saperlo, proprio come avevo fatto giungendo al Navone e oltre dal Persico...


Guarda, verso ovest ho guardato bene e la scogliera diviene subito a picco (non escludo comunque che un alpinista possa in qualche modo avanzare); dal mio punto di vista appare intransitabile. Verso est ho percorso per breve tratto una piccola cengetta a 3-4 metri sopra il mare che poi è interrotta da un crepaccio; qualcuno con piede più saldo del mio potrebbe anche superarlo, oltre non saprei. Verso ovest mi pare proprio intransitabile....

Il litorale del Cantun verso est (quindi verso Schiara) l'ho percorso fino a quando non è diventato un pendio troppo ripido di sfasciumi. Verso ovest invece diviene roccioso e a picco. Io comunque tendo a eccedere in prudenza su questi terreni splendidi ma labili.


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Lord Mhoram ha scritto:
Guarda, verso ovest ho guardato bene e la scogliera diviene subito a picco (non escludo comunque che un alpinista possa in qualche modo avanzare); dal mio punto di vista appare intransitabile. Verso est ho percorso per breve tratto una piccola cengetta a 3-4 metri sopra il mare che poi è interrotta da un crepaccio; qualcuno con piede più saldo del mio potrebbe anche superarlo, oltre non saprei. Verso ovest mi pare proprio intransitabile....

Il litorale del Cantun verso est (quindi verso Schiara) l'ho percorso fino a quando non è diventato un pendio troppo ripido di sfasciumi. Verso ovest invece diviene roccioso e a picco. Io comunque tendo a eccedere in prudenza su questi terreni splendidi ma labili.


Non capisco bene se ripeti due volte la stessa cosa riguardo al Cantun o se nel primo paragrafo ti riferisci invece ad un'altro approdo...
Propendo comunque per la prima ipotesi, visto che se si trattasse, nel primo paragrafo, della Schiara dovrei intendere i punti cardinali invertiti...
In ogni caso, per togliere ogni dubbio dai un'occhiata qui: http://luoghidasogno.altervista.org/Mar ... chiara.htm

Nella foto 25 si vede chiaramente la scogliera ad ovest dello Scalo della Schiara e nelle successive 47 48 e 49 si vede lo spigolo verdastro fin dove siamo arrivati, sia io che mia moglie, senza grosse difficoltà, a quanto ricordo io....

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Nel 1° paragrafo mi riferivo a Schiara. Ho un po' esagerato ma quello che si vede nella tua foto 25 io l'ho definito "a picco" nel senso che non credo si possa avanzare molto oltre quello spigolo verdastro di cui parli tu, che ad occhio dista dallo scalo solo qualche decina di metri.


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Lord Mhoram ha scritto:
Nel 1° paragrafo mi riferivo a Schiara. Ho un po' esagerato ma quello che si vede nella tua foto 25 io l'ho definito "a picco" nel senso che non credo si possa avanzare molto oltre quello spigolo verdastro di cui parli tu, che ad occhio dista dallo scalo solo qualche decina di metri.


Beh io me lo ricordavo più lungo, ma posso sbagliare, in effetti, riguardando bene la foto 25 di cui parlavo in precedenza, mi sembra di intravedere lo spigolo verde proprio in fondo alla foto, ad occhio e croce mi sembra di poter parlare di qualcosa tra 100 e 200 metri di scogliera almeno...

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 Oggetto del messaggio: Re: Balcone di Tramonti
MessaggioInviato: mar feb 26, 2019 22:51 
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Iscritto il: lun gen 21, 2008 19:10
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Con un po' di ritardo, descrivo il giretto effettuato a metà gennaio per raggiungere la località di Monesteroli.
Questo itinerario si snoda in un angolo molto scenografico tra le 5 Terre e il promontorio di Portovenere, nella zona dei Tramonti di Biassa, ove l'elemento dominante è proprio la verticalità del paesaggio: piccole fasce terrazzate quasi sospese sul mare, strappate ad un territorio "ostile" e tendenzialmente franoso...
L'inizio dell'itinerario è collocato all'uscita della galleria di Biassa sulla S.R delle 5 Terre , provenendo da La Spezia, dove è possibile fermarsi con l'auto; da qui si prosegue lungo la piccola carrabile chiusa da una sbarra, per raggiungere velocemente le case di Casotti, e prendiamo la salita verso il crinale del monte della Madonna, ma prima di raggiungerlo si individua una traccia a destra (poco segnata), che si insinua tra antiche fasce... il sentiero si fa via via più stretto, fino ad arrivare ad un modesto impluvio, ove la traccia tende quasi a sbiadirsi, e ci si inoltra nella macchia mediterranea mista a qualche esemplare di roverella... dico già che io con i miei abbiamo un po' penato in certi punti proprio perchè la vecchia mulattiera tendeva a scomparire tra arbusti e qualche pietra crollata, e si perde un po' di tempo per arrivare infine a rintracciare una strada forestale che scende dal crinale principale.
Seguendo così questa sterrata si sbuca nei pressi di alcune case sparse, dove termina, ma subito si segue la vecchia mulattiera (qua invece recuperata abbastanza bene) per iniziare a scendere gradatamente fino ad un bivio: continuando verso sx si arriva a Schiara, mentre girando a dx si scende a Monesteroli; decidiamo di sederci lungo i muretti poco distanti per consumare il nostro frugale pranzo (un tortino di zucchini e ricotta... ), e proseguiamo oltre; la discesa all'inizio non pare eccessiva, ma solo dopo il successivo bivio con la mulattiera proveniente da Fossola si inizia a capire come tale via sia effettivamente costruita sfidando la verticalità del territorio; pochi scalini ancora ampi, dopodichè una serie di gradini senza soluzione di continuità ci portano a picco sulle case di Monesteroli, dando un effetto veramente impressionante! Sembra quasi di "gettarsi" sulle poche case aggrappate allo sperone! Scendiamo con un po' di prudenza alcuni scalini abbastanza stretti, e raggiungiamo le prime casette, e successivamente anche quelle poco sotto... Non ci spingiamo oltre la penultima, anche perchè si è già fatto un certo orario, e decidiamo di risalire verso l'ultimo bivio, per tornare verso Fossola; il tracciato di ritorno risulta ben segnalato, una mulattiera che in certi punti ha anche una certa esposizione, ma è ben gestibile; si arriva così dopo alcuni impluvi alle prime case di Fossola, e infine alla piazzetta dove si trova la piccola chiesetta. Da qui si risale attraverso una scalinata verso l'agglomerato di Casotti, dove ritroviamo il piazzale del termine della carrabile , per raggiungere brevemente il posteggio nei pressi della galleria...

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Monesteroli sullo sfondo...

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Scalinate verticali...

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prime case di Monesteroli....

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scoglio Ferale e isole spezzine...

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scalo a mare di Monesteroli

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