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Escursionismo e Alpinismo nell'Appennino Ligure e nelle Alpi Occidentali

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: lun dic 22, 2008 12:32 
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Quotazerino
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Da Sant'Ilario a Bogliasco (via Serra di Musanega - Sessarego – Poggio – San Bernardo).

Sviluppo percorso: Sant’ilario – Sessarego (60 minuti) / Sessarego – Poggio (50 minuti) / Poggio – S.Bernardo (30 minuti) / S.Bernardo – Bogliasco (30 minuti)

Il dislivello totale con i vari saliscendi è veramente minimo, per una percorrenza di circa 3h

Foto al link
http://www.cralgalliera.altervista.org/altre08.htm

Link diretto
http://www.cralgalliera.altervista.org/santilario08.pdf

È possibile ingrandire fino al 200% senza perdere qualità foto…

Breve descrizione:
La gita inizia dal Capolinea della linea urbana Amt 516; si percorre orizzontalmente e verso levante il piazzale della chiesa fino a imboccare via della Scuola dell'Agricoltura; Quando la stessa termina, dall’ingresso dell’istituto scolastico, si prende a sinsitra la creusa in salita (via Lastrego) e subito dopo sulla destra via L.Cremona. Arrivati presso un vecchio lavatoio, si sceglie via Poggetto di Sopra che sale, in mezzo agli oliveti, fino alla serra di Musanega (m.270). Qui si ha un ampia visuale sul golfo Paradiso e ci si dirige in via Serra di Musanego direzione est. Si prosegue in costa su un tracciato panoramico ma in parte disturbato dalla vicina autostrada raggiuggendo Sessarego. Da lì, si attraversa l’abitato fino alla trattoria Paradiso in prossimità di un incrocio. Si ignora la via a destra in discesa e la scalinata a sinistra (che ricalca una variante alta a quanto pare di più difficile percorrenza). Si opta, invece, per il viottolo che in piano costeggia sulla sinistra l’edificio con il ristorante e si continua tra fasce. Si notano frecce azzurre alternate con frecce rosse che aiutano in questa parte di sentiero poco frequentato. Si oltrepassa un torrentello e una casa diroccata sulla sinistra, mentre il viadotto autostradale è sempre più vicino. Prima di arrivare al Poggio si supera un bel torrente, che forma bei laghetti e vista la molta acqua, presenta qualche minima difficoltà di attraversamento… Dopo si prosegue su asfalto in salita fino al piazzale dove c’è il “Tipico”. Qui si incrocia il segnale FIE un punto e una linea rossa. Il ramo sinistro va verso S.Croce mentre quello destro scende velocemente a Bogliasco. Per oggi si sceglie la via più semplice e si degrada verso il mare…

Bel giretto.

Buone Natale e Buone Feste a tutti

Maurizio Lo Conti


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MessaggioInviato: mar dic 23, 2008 11:24 
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Bel giretto :D

Ho guardato il pdf con le foto... :wink:


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MessaggioInviato: mar dic 23, 2008 12:07 
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Quotazerino
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si
tutto sommato tranquillo (e anche troppo caldo... praticamente tutto il tempo abbiamo camminato in maniche corte!). Da Sessarego, stavamo finendo sulla variante alta (foto con i fichi d'india) e deve essere quella dove purtroppo settimane fa c'è stato quell'incidente...
Poi tornati indietro, dal ristorante Paradiso abbiamo percorso il tratto poco frequentato (forse per la vicinanza con il viadotto autostradale) Sessarego-Poggio , ma comunque merita per via del torrente. Nelle foto non rende molto, ma c'era veramente tanta acqua...
La mia idea è di farlo poi nel 2009 con il gruppo con cui vado, partendo un po' prima (come orario) e salendo fino a Santa Croce per la pausa pranzo; per il rientro si scende direttamente a Bogliasco dove si arriva velocemente a Capolungo, evitando i problemi dei biglietti del treno...
ciao
maurizio


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MessaggioInviato: mar dic 23, 2008 19:05 
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Titano di Quotazero
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Eh si son belle zone che permettono tranquille escursioni con panorami stupendi soprattuto nel cuore dell'inverno.
Il sentiero che tu acennavi fa un ampio giro nel vallone del Rio Poggio. E' molto suggestivo, presenta peraltro alcuni punti esposti. C'una piccola variante prima che porta poco sopra il lgo Deinette, ma anc'esso ha tratti impervi e soprattutto scivolosi. Inoltre è facile trovare tratti infrascati ( felci e talvolta rovi) poichè il sentiero non è soggetto a manutenzione programmata, purtroppo.
Molto carina è pure la traversata Sori S. Apollinare, Ageno, Megli e Recco, bisogna però saper prendere i bivi giusti perchè non è segnalata. In pratica quando arrivi ad Ageno superi un breve tratto asfaltato e riprendi poi una creuza pressochè orizzontale. Poco dopo trascuri una vreuza a sn in basso e imbocchi la successiva a dx., grossomodo presso un costone scendi sino ad una asfaltata ( loc Sonego) vai leggermente a dx e imbocchi la ripida scalinata che porta a Megli

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Se l'è fassile m'angusciu, se l'è diffisile tribullu!
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MessaggioInviato: mer dic 24, 2008 8:28 
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quando mi capita di fare Sori - Recco, seguo sempre le indicazioni del Verdeazzurro (pubblicazione vecchia di oltre venti anni, ma ancora molto affidabile). Se non ricordo male, a differenza di quanto suggerisci tu non passa da Ageno, ma si tiene più bassa.
ciao
maurizio


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MessaggioInviato: mer dic 24, 2008 16:35 
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Titano di Quotazero
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locontim ha scritto:
quando mi capita di fare Sori - Recco, seguo sempre le indicazioni del Verdeazzurro (pubblicazione vecchia di oltre venti anni, ma ancora molto affidabile). Se non ricordo male, a differenza di quanto suggerisci tu non passa da Ageno, ma si tiene più bassa.
ciao
maurizio

Infatti, ma il percorso che ti suggerisco è più bello

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MessaggioInviato: mer dic 24, 2008 18:01 
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Bel giro Locontim, e bel servizio fotografico, complimenti.

Maniche corte e caldo anche in pieno inverno. La costa da Nervi, fino a Sori ha un microclima particolarmente mite che permette piacevoli passeggiate quasi estive anche quando altrove si gela.

Giorgio

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MessaggioInviato: gio dic 25, 2008 15:30 
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grazie
buone feste a tutti!


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MessaggioInviato: sab dic 27, 2008 20:42 
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Grazie locontim e Conte Ugolino, bei suggerimenti suggestivi.
Andro' a curiosare.

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Chi li danneggia ci aggredisce.
Difendiamoci.
ciao
giamma
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MessaggioInviato: lun dic 14, 2009 7:50 
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ieri, finalmente, dopo diversi tentativi siamo riusciti a fare la gita in parola con parte del nostro gruppo arrivando infine in cima a Santa Croce
se volete alcune foto al link

http://www.cralgalliera.altervista.org/santacroce09.pdf

buona giornata

maurizio


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MessaggioInviato: lun dic 14, 2009 22:22 
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Quotazerino doc
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Niente male Maurizio, bel giro!!


Giorgio

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MessaggioInviato: mar dic 15, 2009 7:31 
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Grazie!
ciao
maurizio


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MessaggioInviato: mar set 14, 2010 21:30 
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Iscritto il: ven set 10, 2010 13:53
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Impressioni di settembre
Sabato scorso (11 settembre) ho provato a rifare il giro.
La prima parte da Sant'ilario a Sessarego è semplicemente meravigliosa
impossibile sbagliarsi nella guida (solo il lavatoio è stato rifatto ed è quasi invisibile perchè coperto ed è stato rimosso un cartello di via poggetto di Sopra , all'inizio della Crosa)
La strada è panoramica e si snoda tra ulivi , more , fichi , prugne.... Insomma ho fatto indigestione di frutta! :risata:

Da sessarego in poi,il primo pezzo è facile e bello.
A un certo punto trovo il sentiero sbarrato da una rete da letto. Non contento la sposto e continuo.
Vado avanti altri 10/15 minuti con difficoltà crescenti ma non insormontabili.
Arrivo a un bivio:il sentiero sembra andare dritto (verso un cipresso) ma si perde tra l'erba , invece c'è una scalinata ripidissima che scende tra gli ulivi. Provo ad andare giù ma finisco tra gli orti.
Allora vado dritto.il sentiero sembra perdersi più e più volte,rovi,rami in faccia erba alta. Insomma ogni tipo di ostacolo
con rischio di vipere piuttosto forte visto il caldo che vorrebbe farmi tornare indietro.
Ma guai!vado avanti , passo il torrentello e di nuovo rovi a non finire,canne,filo spinato insomma c'è di tutto.
Si arriva in pratica alla casetta diroccata.Da lì piano piano il sentiero migliora fino a Poggio.Ma tenete conto che
per arrivare a Seassarego da sant'ilario ci ho messo 55 minuti. Da sessarego a poggio ci ho messo 2 ore abbondanti.
Io dico che ne vale la pena. Ma la seconda parte è davvero per palati forti.
Ho dovuto tornare a prendere mia figlia se no avrei continuato fino alla fine perchè davvero merita per il panorama la vegetazione...tutto.
Forse se fatto in pieno inverno è meglio , ma se non lo si pulisce un poco , questo meraviglioso sentiero il prossimo anno mi sa che non ci sarà più. Purtroppo non avevo ne roncola ne machete :pensoso:

Ciao a tutti , a presto. Renato


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MessaggioInviato: mar set 14, 2010 22:57 
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Titano di Quotazero
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Iscritto il: mer gen 11, 2006 22:00
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renbosio ha scritto:
Impressioni di settembre
Sabato scorso (11 settembre) ho provato a rifare il giro.
La prima parte da Sant'ilario a Sessarego è semplicemente meravigliosa
impossibile sbagliarsi nella guida (solo il lavatoio è stato rifatto ed è quasi invisibile perchè coperto ed è stato rimosso un cartello di via poggetto di Sopra , all'inizio della Crosa)
La strada è panoramica e si snoda tra ulivi , more , fichi , prugne.... Insomma ho fatto indigestione di frutta! :risata:

Da sessarego in poi,il primo pezzo è facile e bello.
A un certo punto trovo il sentiero sbarrato da una rete da letto. Non contento la sposto e continuo.
Vado avanti altri 10/15 minuti con difficoltà crescenti ma non insormontabili.
Arrivo a un bivio:il sentiero sembra andare dritto (verso un cipresso) ma si perde tra l'erba , invece c'è una scalinata ripidissima che scende tra gli ulivi. Provo ad andare giù ma finisco tra gli orti.
Allora vado dritto.il sentiero sembra perdersi più e più volte,rovi,rami in faccia erba alta. Insomma ogni tipo di ostacolo
con rischio di vipere piuttosto forte visto il caldo che vorrebbe farmi tornare indietro.
Ma guai!vado avanti , passo il torrentello e di nuovo rovi a non finire,canne,filo spinato insomma c'è di tutto.
Si arriva in pratica alla casetta diroccata.Da lì piano piano il sentiero migliora fino a Poggio.Ma tenete conto che
per arrivare a Seassarego da sant'ilario ci ho messo 55 minuti. Da sessarego a poggio ci ho messo 2 ore abbondanti.
Io dico che ne vale la pena. Ma la seconda parte è davvero per palati forti.
Ho dovuto tornare a prendere mia figlia se no avrei continuato fino alla fine perchè davvero merita per il panorama la vegetazione...tutto.
Forse se fatto in pieno inverno è meglio , ma se non lo si pulisce un poco , questo meraviglioso sentiero il prossimo anno mi sa che non ci sarà più. Purtroppo non avevo ne roncola ne machete :pensoso:

Ciao a tutti , a presto. Renato


Ciao Renato
Qualcosa mi dice che da Sessarego al Poggio forse il sentiero che hai preso non era quello giusto.
Perlomeno dalla descrizione perchè di canne fili spinati e altro non ce ne sono e da Sessarego al Poggio a meno di fare giri strambi è impossibile impiegare due ore.
Anche facendo il giro del vallone passando sopra il Rio poggio non impieghi due ore! Certo uno o due tratti infrascati ci sono. Ah, a proposito sarebbe il sentiero IV novembre.
Credo proprio che tu abbia sbagliato percorso perchè a meno non abbiano messo fili spinati ed altro, cosa che non mi risulta, i tempi sono decisamente diversi.
fra l'altro a me risulta che in zona quei sentieri siano stai puliti in inizio estate da vari locals, per quello ho qualche dubbio.

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MessaggioInviato: mer set 15, 2010 6:56 
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Quotazerino
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Iscritto il: gio lug 19, 2007 10:27
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E' un percorso prettamente invernale,
ora c'è troppo caldo e troppa vegetazione...
hai sicuramente sbagliato qualcosa... così di primo acchito non riesco a capire dove... forse dovevi scendere la scalinata, ma al momento non ricordo precisamente (in questo periodo ho diversi problemi che mi distraggono...) comunque a parte qualche albero abbattuto la traccia era sempre bene evidente... almeno a dicembre 2009... inoltre mi pare di ricordare che ogni tanto c'era pure qualche artigianale freccia o similare ad aiutare proprio in quel tratto... Ho controllato l'orario delle foto, noi con calma abbiamo impiegato 40/45 minuti per fare il tratto Sessarego Poggio (e dei cartelli vicino al torrente prima di Poggio danno infatti una percorrenza di 35 minuti...)
ciao

http://www.cralgalliera.altervista.org/IMG_2468b.JPG
Immagine

hai incontrato poi questo cartello prima del guado e di arrivare a Poggio?


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MessaggioInviato: lun set 20, 2010 16:10 
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Matricola

Iscritto il: ven set 10, 2010 13:53
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CIAO A TUTTI
Partiamo dalla trattoria primavera a Sessarego.
Arrivi da Nord ovest , davanti a te c'è una scalinata che scende
e passa davanti alla trattoria,subito prima una deviazione a sinistra.
Quella deviazione si biforca subito,una strada va in salita tramite una scalinata,
l'altra costeggia l'edificio della trattoria (cio passa proprio dietro,l'edificio è rosa dipinto di fresco) e si vedono le frecce rosse (poggio) e anche delle frecce blu.
Il sentiero prosegue in falso piano sempre con le frecce , in mezzo agli orti.
Poi ho trovato quella branda messa di traverso e mi è in effetti venuto un dubbio.
Però,in giù non si poteva andare perchè ci sono gli orti e in su la strada era chiusa.
quindi si doveva proseguire dritti per forza.Il sentiero ha subito qualche frana,ma sulle pietre le frecce rosse c'erano.I problemi sono venuti dopo circa 10 minuti dalla partenza da Sessarego.
Oltretutto la descrizione dell'itinerario fatta nel primo post quadra alla perfezione.
Passaggio vicino all'autostrada , il primo fiume , la casetta diroccata.
Insomma tutto quadra.
Ma non ho visto i cartelli che ci sono nella foto. quelli proprio me li son persi. Dove sono?

Ciao e grazie a tutti
Probabilmente ho sbagliato qualcosa davvero,ma onestamente cosa non saprei proprio....


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MessaggioInviato: mar set 21, 2010 6:52 
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Iscritto il: gio lug 19, 2007 10:27
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Il cartello è proprio in corrispondenza del torrente che forma dei laghetti e che d'inverno, con tanta acqua, va affrontato con un minimo di attenzione...
proprio 5 minuti prima del Poggio...
a dicembre 09, a circa metà strada del tratto meno battuto, c'era un grosso albero caduto che per un attimo rendeva difficoltoso il passaggio e non faceva vedere affatto bene il sentiero... magari nel frattempo la situazione è peggiorata...
invece, non ricordo assolutamente nulla circa la rete di cui parli...
mi ripropongo di ritornarci questo inverno per capire meglio oppure vediamo cosa dice il "conte"...
ciao a tutti


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MessaggioInviato: mar set 21, 2010 17:55 
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Titano di Quotazero
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Iscritto il: mer gen 11, 2006 22:00
Messaggi: 5466
locontim ha scritto:
Il cartello è proprio in corrispondenza del torrente che forma dei laghetti e che d'inverno, con tanta acqua, va affrontato con un minimo di attenzione...
proprio 5 minuti prima del Poggio...
a dicembre 09, a circa metà strada del tratto meno battuto, c'era un grosso albero caduto che per un attimo rendeva difficoltoso il passaggio e non faceva vedere affatto bene il sentiero... magari nel frattempo la situazione è peggiorata...
invece, non ricordo assolutamente nulla circa la rete di cui parli...
mi ripropongo di ritornarci questo inverno per capire meglio oppure vediamo cosa dice il "conte"...
ciao a tutti

Se riesco faccio un salto dom pomeriggio

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MessaggioInviato: dom ott 03, 2010 17:34 
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Titano di Quotazero
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Iscritto il: mer gen 11, 2006 22:00
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Sono andato oggi pomeriggio facendo un anello.
Son partito dal Poggio loc Iso da dove son sceso al rio Poggio. Sin li nessun problema e sentiero facilmente individuabile. Ho attraversato il rio senza nessun problema, ci son anche delle pseudo scalette. Di li il sentiero procede con alcuni tratti infrascati, normale vista la stagione e che il sentiero in ogggetto non è sottoposto a manutenzione ordinaria. Si procede con alcuni saliscendi, si superano due brevi tornanti sino a procedere alternando tratti infrascati a tratti puliti per raggiunbgere alcune fasce.
Si raggiunge il tratto cementato dove poco dopo si trova una rete da letto amovibile, posizionata evidentemente per impedire l'accesso ai cinghiali. Da li in pochissimi minutialla società di Sessarego.
In sintesi: il sentiero non presenta ne interruzioni ne bivi particolari. Certo ha tratti infrascati che disturbano, ma niente di più. Si trovano quà e la vecchie freccie blu.
Per il ritorno son sceso lungo la creuza comunale sino a superare il tornante della strada. Di li ancora in discesa sino al bivio poco sotto i campi sportivi, da dove a sn. in salita sino ad arrivare ai campi sportivi lungo una sterrata dove si trovano le piante de "i giardini di Maggi". Il cancello era chiuso e allora abbiamo scavalcato la ringhiera a monte. Un centinaio di metri in salita lungo la strada per S. Bernardo e poi bellissima creuza che attraversando la strada presso ou gazzeu, riporta ad Iso poco a monte del tornante.

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MessaggioInviato: mar ott 19, 2010 15:32 
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Matricola

Iscritto il: ven set 10, 2010 13:53
Messaggi: 6
Rieccomi...
Leggendo l'ultimo post mi sono sentito un pò un 'frillo' , ma mi sembra
che ci sia un tratto che non abbiamo percorso in comune.
In pratica si parla di tornanti che io non ho percorso, o meglio ne ho fatto uno solo
dopo l'attraversamento del primo ruscelletto.
Confermo comunque che il sentiero è quello che ho fatto io , le frecce blu , la
rete da letto , i segnali. Però facendolo da Poggio verso San Bernardo
credo sia più facile , soprattutto per chi lo aveva già fatto.
Avevo con me una signora che non era molto attrezzata (no scarponi.....)
e vi assicuro che arrivati a poggio ci sembrava di essere stati assaliti dai gatti da tanto eravamo graffiati dalle spine. La signora della prima volletta dopo il rio ci ha anche invitato a
ripulirci e disinfettarci. Mi sa che ci siamo infrattati in qualche posto sbagliato,anche se
partenza e arrivo coincidono. Beh brindiamo alla fortuna : non ci è successo nulla e ci siamo divertiti (almeno io...la signora non so!)
Renato


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MessaggioInviato: ven gen 06, 2012 22:24 
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Titano di Quotazero
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Iscritto il: mer gen 11, 2006 22:00
Messaggi: 5466
L'argomento non sarebbe propriamente "escursionistico", anzi.
E' da un pò di tempo che sto girando i vari crosini a confine tra Bogliasco e S. Ilario e oggi ho avuto purtroppo ulteriore conferma di un aspetto negativo. ( limitato ad alcune zone)
Le crose di Rio Fontanino e quelle sottostanti , proprio al confine sono attraversati da rii con inconfondibile, purtroppo :neutral:, olezzo di fogna, che proviene, dalla parte alta, ovvero comune di Genova-S.Ilario.
Non so se siano perdite, di fatto il "profumo" è su circa tre rivi. Se si trattasse di scarico diretto sarebbe ancora peggio.

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MessaggioInviato: mar mar 12, 2013 20:56 
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Quotazerino

Iscritto il: dom dic 16, 2007 10:04
Messaggi: 629
Località: La Spezia
Domenica abbiamo percorso il sentiero IV Novembre (all'interno di un percorso più lungo che da Nervi ci ha portato a Bogliasco).
Davvero stupendo, sentiero pulito, certo un po' scivoloso ma è andata di lusso considerando che sembra di essere in una stagione delle piogge da paese tropicale.
Panorami stupendi, davvero consigliabile in inverno come già scritto da altri.
Tornati a casa abbiamo scoperto che lì era piovuto quasi tutto il giorno con nuova frana sull'Aurelia!

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«Fratell', il piano originale era in tre punti. Primo punto: rovinare le nuove generazioni, rincoglionirle con la televisione, facendoli puntare soltanto sui suord' e a fess' e il calcio finché non sono belli bolliti. Primo punto: acquisito!»


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MessaggioInviato: mer feb 12, 2014 19:42 
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Quotazerino
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Iscritto il: gio lug 19, 2007 10:27
Messaggi: 585
Località: Genova
Dopo la visita del 2011
http://cralgalliera.altervista.org/santacroce011.pdf

domenica scorsa siamo tornati a ripercorrere i sentieri di Santa Croce
Se volete, alcune foto sono al link
http://cralgalliera.altervista.org/SantaCroce014.pdf

Una piccola parentesi di bel tempo, in un mare di pioggia. . .


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MessaggioInviato: mer dic 10, 2014 11:30 
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Iscritto il: mer dic 10, 2014 11:16
Messaggi: 1
Grazie per avermi accettato nel forum.avendo percorso l'anello pieve alta monte S.Croce S.bernardo pieve alta,molto bello. ora desidererei percorrere un anello da pieve alta-sessarego-e da lì salire e poi a mezza costa andare verso il M.S.Croce e scendere a pieve alta. perciò la mia domanda è se esiste un sentiero,che senza salire sul m. cordona attraversi a mezza costa verso il crinale del Santa Croce Grazie enzo 10/12/2014


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MessaggioInviato: sab mar 02, 2019 20:02 
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A seguito del link relativo alle “manutenzioni” di Quotazero:
viewtopic.php?f=15&t=14230

si è ripercorso il tracciato in parola...

La via risulta ben pulita, con un buon lavoro di pulizia e ripristino per il tratto Sessarego – Poggio.
Un ringraziamento a coloro che sono intervenuti (Amici Golfo Paradiso).
I punti un po’ insidiosi sono due:
il secondo è sistemato con un cordino mentre il primo (forse nuovo) è ancora da mettere in sicurezza anche se al momento è una problematica che è minima, ma potrebbe peggiorare nel breve termine… per questi due aspetti vedere le foto di metà pagina 3 del pdf

http://www.cralgalliera.altervista.org/ ... sco019.pdf
che contiene pure un po’ di altre notizie

volendo, c’è pure qualche scatto singolo:
http://cralgalliera.altervista.org/1902 ... Ilario.jpg
http://cralgalliera.altervista.org/1902 ... rnardo.jpg
http://cralgalliera.altervista.org/1902 ... ordona.jpg
http://cralgalliera.altervista.org/1902 ... laisco.jpg
http://cralgalliera.altervista.org/1902 ... laisco.jpg

http://www.cralgalliera.altervista.org/anno2019.htm
http://www.cralgalliera.altervista.org/altre2019.htm

Precedenti giri simili:
http://www.cralgalliera.altervista.org/santilario08.pdf
http://cralgalliera.altervista.org/santacroce09.pdf
http://cralgalliera.altervista.org/santacroce011.pdf


NB: in caso di gita, verificare, sempre, con FIE, Cai, eventuale Ente parco o altre Istituzioni, pro loco, ecc., che non ci siano state variazioni che abbiano aumentato le difficoltà! Si declina ogni responsabilità. Il presente testo ha solo carattere puramente indicativo e non esaustivo.

Info Sezione Escursionismo Cral Galliera: http://www.cralgalliera.altervista.org/esc.htm
gite 2019 al link: http://www.cralgalliera.altervista.org/gite2019.pdf


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