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Escursionismo e Alpinismo nell'Appennino Ligure e nelle Alpi Occidentali

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Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 39 messaggi ] 
Autore Messaggio
MessaggioInviato: gio mag 14, 2009 13:43 
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Quotazerino
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Iscritto il: gio lug 19, 2007 10:27
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Giro 12 fontane in Val Borbera

cercavo informazioni sul giro delle 12 fontane ( partenza da Piuzzo )
Essendo il tracciato originale (8h!) un po' troppo lungo mi domandavo se era possibile accorciarlo e se esisteva un collegamento tra la “Funtana de Pàskuo” e la “Funtana de Burdèile”, vicino la malga di “Costa Rivazza” in modo da avere una percorrenza più.. umana... !
Sulla carta non sembra infatti molto distante e pare probabile un collegamento... (in questo modo circa 4 ore più la deviazione tra i due sentieri, quindi un tempo accettabile visto anche che per arrivarci in auto non è propriamente dietro l’angolo…)
Info e cartina: http://www.cainoviligure.it/221.html
Inoltre, mi domandavo se così aveva senso farlo o si snaturava troppo (in ogni caso si toccano ben 9 fontane!), considerando pure che comunque il Chiappo e l'Ebbro l'ho abbiamo gia fatto...

grazie in anticipo
saluti a tutti
M. LO CONTI


Ultima modifica di locontim il mer giu 03, 2009 6:52, modificato 2 volte in totale.

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MessaggioInviato: ven mag 15, 2009 10:22 
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Quotazerino doc
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Iscritto il: ven mar 21, 2008 9:56
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Ecco una carta di tutta la zona con indicati i sentieri ed i percorsi che puoi fare.


Immagine


E' una carta (inedita) che ho preperato qualche anno fa in base ai sopralluoghi di allora, ma direi che sia ancora attuale.

Purtroppo l'immagine rende poco, ma le possibilità sono molteplici, anche senza fare l'anello completo delle fontane.

Dalla fontana del Pascolo a quella delle Burdelle dovrebbe esserci un sentiero nel bosco che le collega (vedi linea nera tratto punto sulla carta).

Oppure, dalla fontana del pascolo dovresti superare il rio e risalire di circa 20-30m di quota ed incontrare una sterrata che scende alla malga ed alla fonte delle Burdelle

Spero di esserti stato di aiuto.

La carta più definita te la mando via mail.

Giorgio

_________________
Giorgio Mazzarello
GEOMAZ
http://www.mappeliguria.com
http://www.webalice.it/giorgio.mazzarello/


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MessaggioInviato: ven mag 15, 2009 10:38 
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Quotazerino
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Grazie!
mi sarà utile e poi sapro' dire
perchè vorrei proprio andarci...


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MessaggioInviato: lun mag 18, 2009 11:32 
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Quotazerino
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Ipotesi suddivisione “giro 12 fontane”

Allora, dopo aver esaminato il depliant del Cai di Novi e in base alle altre info nel frattempo raccolte (un grazie a Giorgio Mazzarello e al curatore del sito http://www.anfablopir.com/ ) ho pensato che sarebbe possibile suddividere in due e circa a metà il lunghissimo percorso delle 12 fontane, che se percorso integralmente richiederebbe 8 ore (!) più le soste. In questo modo sarebbe fruibile ad un numero di persone notevolmente superiore rispetto ad ora...
Quindi si potrebbe fare una volta “l’anello basso delle fontane della val Borbera” e un’altra volta “l’anello alto delle fontane della val Borbera”, entrambi con un percorrenza di poco superiore alle 4 ore è un dislivello sui 600 metri circa.
Nel primo caso si partirebbe da Piuzzo e seguendo il 221 si arriverebbe alla fontana del Pascolo, da dove bisogna scendere (con attenzione perché non segnato e non proprio evidentissimo e quindi con una buona dose di spirito… :D )alla fontana del Burdèile vicino la malga di Costa Rivazza e da lì rientrare a Piuzzo sul 220 (raggiunte 9 fontane).
Nel secondo caso bisognerebbe lasciare l’auto a Pobbio seguire il 220 verso la fontana del Burdèile vicino la malga di Costa Rivazza dove, con l’esperienza maturata la volta precedente, risalire alla fontana del Pascolo e poi da li seguire il 221 fino alla Bocca di Creno, dove si prende il 200 per l’Ebbro che poi si supera fino a trovare il 221 che riconduce a Pobbio (per un totale di 5 fontane, due gia viste nel giro precedente e 3 nuove, oltre la visita della cima dell’Ebbro)

Alcune altre Info su
http://www.anfablopir.com/gita.asp?mypage=ebro
http://www.cainoviligure.it/221.html

Appena riesco proverò l’anello basso così come definito e aggiornerò sulla possibilità effettiva di compiere le gite come su descritto brevemente.
Saluti a tutti
Maurizio


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MessaggioInviato: mar mag 26, 2009 6:51 
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Quotazerino
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Missione compiuta… è possibile suddividere, in maniera non troppo complicata il giro delle 12 fontane in due anelli ridotti, che non tralasciano nulla ma hanno percorrenze più… umane (circa 4h x volta…)

Allora siamo andati in vallata e abbiamo provato a fare l’anello basso come sotto (e sopra) descritto.
Devo dire che il tracciato, pur essendo complessivamente segnato in maniera sufficiente, è abbastanza contorto, con tanti bivi (alcuni non proprio evidenti con segnavia poco presenti) e bisogna prestare la massima attenzione (la via più ovvia spesso non è quella giusta) e noi comunque un paio di volte siamo dovuti tornare indietro… Una parziale delusione è stato constatare che molte delle sorgenti risultano in secca… una piacevole sorpresa è invece stato trovare all’interno delle vasche dei piccoli tritoni…
Freschissima e abbondante la quarta fontana che è quella della Gure (Funtana da Gure) 1165 m… un vero sollievo visto il caldo opprimente, nonostante la quota…
Una volta raggiunta la Costa delle Braglie il bosco si trasforma in una bellissima e fresca faggetta. Dopo un ultima risalita, si corre sul crinale fino a raggiungere la Madonnina del Pascolo (1419 m). Qui, essendo il punto più alto del nostro giro ridotto, abbiamo fatto la pausa pranzo di fronte a un declinante prato fiorito di molti colori… Terminata la sosta, per prati, tenendo la destra in discesa e seguendo attentamente i segnali siamo arrivati al bivio che a destra porta verso la Bocca di Creno mentre a sinistra verso la fontana del Pascolo. Qui dal bivio si intravede una traccia che scende nel bosco (ancora più a sinistra) e forse porta alla Malga di Costa Rivazza… proseguiamo, invece, per la fonte e si nota un faggio di notevoli dimensioni… poco prima della fontana un albero è abbattuto sulla via, ma lo si supera senza difficoltà…
Proprio dalla fontana si nota un evidente percorso che scende (a sinistra rispetto alla provenienza), ma noi proseguiamo oltre la sorgente su una traccia larga che poi tende subito a restringersi… a sinistra si nota il rio che ha scavato, nel tempo, il terreno in maniera molto netta, ma noi tendenzialmente ci teniamo leggermente verso destra e in meno di 5 minuti si sbuca su uno sterrato in piano. Si va a sinistra, superando due torrentelli in leggera ascesa poi si attraversa un prato (costruito ometto) e si rientra nel bosco, alcuni minuti e si è a un nuovo bivio (costruito ometto).
Si è trovata la sterrata che sale sul crinale e si piega a sinistra in discesa… ad un nuovo bivio si tiene la sinistra in discesa (costruito ometto) si passa nei pressi dell’opera di presa dell’acquedotto di Piuzzo e si sbuca su un ampio prato limitrofo alla malga di costa Rivazza e alla fontana de Burdèile 1287 m, dove troviamo il n. 220 che deve riportarci a Piuzzo (chi arriva da Pobbio vedrà, una volta sul prato, alla sua sinistra due distinte vie: la prima in piano ed è quella da noi percorsa e da prendere per la fontana del Pascolo e un'altra in salita… ). Qui si prende la sterrata che poi si abbandona a destra in ripida discesa… si sfiora la Funtana du Lavagé 1113 m e ci si immette in un'altra sterrata… ma anch’essa poi si abbandona per vedere l’ultima fontana (Funtana du Trunko) … anche se noi alla fine ci siamo persi il bivio e tornando indietro abbiamo subito piegato nel bosco in salita, senza vedere l’ultima sorgente, su una pista appena accennata che poi piano piano si allarga e riporta, finalmente, a Piuzzo.

Giro carino (soprattutto la parte più alta, dalla fontana Gure alla malga di Costa Rivazza) ma faticoso e contorto… difficile percorrerlo integralmente (8h) se non si è con qualcuno che conosca molto bene la strada e con una ottima dose di allenamento, perché inevitabilmente ci si impiega di più…
Meglio dividerlo un due parti e con le indicazioni fornite nel testo sopra riportato…
Secondo me lo si apprezza meglio…
Ciao a tutti
Maurizio LO CONTI


Foto al link http://www.cralgalliera.altervista.org/altre09.htm

Link diretto http://www.cralgalliera.altervista.org/12fontane.pdf

In alcune foto ho evidenziato in rosso la via da prendere…

Ritaglio cartina punto non segnalato nei pressi della Fontana del Pascolo http://www.cralgalliera.altervista.org/ ... ascolo.pdf


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MessaggioInviato: mer giu 03, 2009 6:58 
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Inserita scheda riassuntiva sull’originale idea di suddividere in due anelli il lungo giro delle 12 Fontane,
al link

http://www.cralgalliera.altervista.org/ ... oconto.pdf

ciao a tutti
Maurizio


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MessaggioInviato: mer giu 03, 2009 16:37 
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Ciao.

Innanzitutto complimenti per l'iniziativa. Le foto sono stupende! Davvero belle, non solo perchè sono carine ma anche e soprattutto perchè con un breve ventaglio ti lasciano immaginare le bellezze, caratteristiche e peculiarità del giro.

Quanto appunto all'idea di suddividere in due tappe il giro integrale è sicuramente un "progetto" che ne migliora la fruizione. Effettivamente per moltissimi escursionisti il tour integrale potrebbe risultare molto faticoso. Detto questo e complimentandomi per la tua iniziativa, penso anche che comunque ad un escursionista medio le 8 ore per un anello dovrebbero essere si faticose ma comunque arrivabili, benché impegnative, (in quanto non è che ne hanno altre 6 per il ritorno... ma all'8° sono di nuovo allo start)... In pratica secondo me hai avuto un'ottima idea, ma penso che comunque sforzandosi molti tra gli escursionisti che magari non lo affrontano, potrebbero tranquillamente arrivare a fare l'anello integrale. Ti ripeto ovviamente detto questo comunque la tua è stata un'iniziativa da apprezzare! :wink:

p.s. okkio che il link diretto non funziona.

_________________
Alexander - "Non ditemi che non lo posso fare" (Lost).


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MessaggioInviato: gio giu 04, 2009 12:21 
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Caro Alexander,
grazie per l’apprezzamento, ma non sono convintissimo di quanto tu dici in riferimento alla percorrenza… 8-)
Forse, essendo lodevolmente tante altre cose oltre che un escursionista (penso alla pratica dello sky runner…) ciò influisce…
Personalmente, non amo assolutamente correre (non mi piace in piano, figuriamoci in salita!) e la gita deve quindi essere, almeno secondo me, apprezzata in pieno, in perfetto stile “slow walk”, parafrasando un altro ben noto modus operandi… Considera, poi, che quando vado in gita faccio non meno di 100 foto e ciò richiede tempo, e, tendenzialmente, preferisco arrivare in fondo, non stremato, ma con ancora delle energie che mi fanno venir voglia di camminare la prima volta possibile…
Ho pure una esperienza come capo gita, limitata forse nella tipologia del partecipante (che normalmente mi richiede gite interessanti, ma mediamente semplici - ma questo ci ha comunque permesso di fare e raggiungere posti bellissimi), ma quasi decennale e la cosa che ho notato in tutti questi anni, anche in riferimento alle persone che si incontrano sui sentieri e che il loro numero e’ sempre più limitato… (ad esempio, durante il giro in questione, NON ABBIAMO incontrato nessuno e, oltre alla nostra macchina a Piuzzo, non c’erano altre auto di escursionisti…)
Ciò premesso, almeno io, considero un giro di 8 ore adatto e consigliabile solo ad escursionisti medi molto, ma molto, ben allenati fisicamente (tu sei ancora giovane, ma personalmente stare fermo tutta la settimana in ufficio e veramente deleterio quando poi devi mettere in funzione... il motore umano…) e che conoscano pure ottimamente la zona. Ti assicuro che il tracciato è molto contorto, la via più ovvia spesso non è quella da prendere, i bivi sono a volte marcati male ed io ho smarrito due volte il segnale perdendo in tutto quasi, o forse più, di un ora… e alla fine le teoriche 4h30m si sono dilatate tantissimo, tra soste, ricerche dei simboli, il caldo (non dimentichiamo che il 23 maggio era torrido come a ferragosto…), mangiare, fare qualche ometto… e, con una partenza dal posteggio alle 10.15 del mattino siamo rientrati alla macchina quasi alle 18… oltretutto decisamente stanchi! Figurati se avessimo mai dovuto farlo integralmente… detta tutta, senza la possibilità da me intuita e poi attuata di suddivisione in due, francamente e probabilmente, avrei optato per un altro giro…
Anche la suddivisione suggerita non va però assolutamente sottovalutata, infatti e bene ricordare che il raccordo tra i due sentieri, non è segnato (ho solo fatto qualche ometto utile per il giro basso ma forse non completo per chi volesse fare prima il giro "alto"…) e mi riprometto, quando farò il giro "alto" di mettere ulteriori ometti ed altro nei punti chiavi…) si svolge in un fitto bosco e richiede almeno un minimo di spirito di iniziativa, senso dell’orientamento e, soprattutto, aver studiato attentamente a tavolino la carta, prima della gita, in tutti i suoi aspetti…
Ma secondo il tuo ragionamento viene il dubbio che se uno non se la sente di fare 8 ore allora non è un buon\ esperto escursionista? Ma non lo so…
Per terminare, ritengo che quando una gita abbia una percorrenza teorica di 4 o 5 ore vada gia benissimo… perché se no, oltre a non essere sicurissimo di averne voglia io (e a me piace l’idea dell’escursionismo, tu lo sai bene…), di sicuro moglie e figlio mi si ammutino e la prossima volta non vogliono più camminare…8-)
…e ti posso portare anche alcuni esempi, concreti, di persone che per esagerare nei tragitti, ora non riescono più a coinvolgere i familiari… (e la moglie da ragazza camminava come una lippa… anzi, di più…!)
8-)

Riguardo all’ultimo punto e al non corretto funzionamento del link in pdf… francamente non so da cosa possa dipendere… e non so come fare! eppure è giusto, infatti se lo ricopi, come scritto, con un copia incolla sulla barra degli strumenti poi funziona...

Bade o qualche altro amministratore di Quotazero mi sai rispondere?

Ciao
M


Ultima modifica di locontim il mar giu 09, 2009 12:25, modificato 2 volte in totale.

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MessaggioInviato: gio giu 04, 2009 12:39 
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...ciao...

Premettendo che continuo a pensare al tuo lavoro come un'ottimo risultato ed un'opera sicuramente utile e necessaria in riferimento al tour in questione, sicuramente si può asserire che nell'escursionismo la parte delle soste, del godersi l'ambiente, dello stare in un posto per stare bene. per guardarsi intorno...del viver la montagna, sia uno degli aspetti principali.

Per conseguenza il tuo apporto al giro è senz'altro qualche cosa di molto molto utile ed importante. Per questo l'ho apprezzato e lo apprezzo. non volevo sminuire le capacità di un escursionista medio o esser in qualche modo antipatico a riguardo. Nell'ultima mia guida che uscirà fra 3 settimane ho inserito percorsi per medi escursionisti che principalmente vanno da 1 a 5 ore A/R... quindi mi ritrovo in pieno nella tua analisi. (Cito la questione per dire che è già nero sul bianco con il mio lavoro il fatto che sulòe tempistiche sono d'accordo con te).

Con il mio commento intendevo aggiungere e solo dire che un escursionista medio, se allenato normalmente, non dovrebbe aver problemi a fare un giro di 8 ore SE è di suo interesse. In fondo un anello di 8 ore è come una camminata di 4h30'-5h con un ritorno di 3h30'-3h... Considerando che le gite CAI specialmente in Alpi ma non solo, se non erro, fanno escursioni standard di norma tra 800 e 1000 m con partenza intorno alle 7 e ritorno alle 19... non mi sembrava molto fuori scala una gita che più o meno presenti caratteristiche non dissimili. In pratica mi pareva si un giro difficoltoso... ma nulla di trascendentale. In sostanza... un giro sicuramente duro rispetto ad un escursionista medio ma niente che "egli" non si possa fare. Ma ripeto è una mia opinione e non voleva assolutamente andare contro una concezione media di escursionista... anzi... ho considerato i tuoi due giri come maggiormente fruibili... ma sia l'integrale sia i dimezzati come fattibili. Sicuramente mi sarò espresso male.

Resta il fatto che approvo in pieno il tuo operato che sicuramente permette un maggiore e migliore approccio di tutte le componenti dell'escursionismo locale.

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Alexander - "Non ditemi che non lo posso fare" (Lost).


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MessaggioInviato: gio giu 04, 2009 13:00 
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In breve…

“medio o esser in qualche modo antipatico a riguardo”
Mai pensato…!

“Considerando che le gite CAI”
Si, su questo hai ragione… e che personalmente ho una altra “taratura” e penso che sia con quella che si possano convincere un numero maggiore di persone ad apprezzare la natura … iniziando con giri corti e facili…

“Sicuramente mi sarò espresso male”
No, hai solo espresso correttamente una tua idea, altrettanto buona come la mia…

“approvo in pieno il tuo operato”
Grazie!

Ciao


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MessaggioInviato: gio giu 04, 2009 13:14 
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locontim ha scritto:
personalmente ho una altra “taratura” e penso che sia con quella che si possano convincere un numero maggiore di persone ad apprezzare la natura … iniziando con giri corti e facili…


...molto, molto, molto vero!

_________________
Alexander - "Non ditemi che non lo posso fare" (Lost).


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MessaggioInviato: lun giu 29, 2009 6:50 
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Anello alto delle fontane in Val Borbera (2a parte x completare le “12 fontane” giu.09)

Bene, abbiamo fatto anche la parte alta dell’anello delle 12 Fontane e ora aggiorno l’argomento…

Gli abitati di Pobbio (inferiore e superiore) si raggiungono da Cabella Ligure (prima di un ponte si sale, all’inizio molto stretto, x 8,5 km – i posti nella frazione superiore non sono tantissimi, ma, di norma, non c’è nessun problema). C’è un bel panorama che va dalle Alpi Liguri e Marittime fino a quelle Valdostane … Proprio al centro si nota l’inconfondibile struttura del Monviso…
Continuando sullo sterrato, quando finisce l’asfalto, si incontra dopo 10 minuti un importante bivio e si gira a destra verso la malga Costa Rivazza.
Si procede nel bosco (sempre la via principale) e dopo circa un’ora, molto tranquilla, si abbandona improvvisamente, dopo aver superato tre rigagnoli, per andare a sinistra in salita
In un paio di minuti, si raggiunge il prato della malga Costa Rivazza, dove si piega a sinistra, lasciando il segnale 220 In salita di trovano due incroci; ad entrambi si curva a destra (ometti e tacche rosse)
Si attraversa un prato e dopo si superano i letti asciutti di due rigagnoli, c’è un angolo di 90° a destra e in pochi metri, si tralascia lo sterrato per scendere a destra (ometto e molte tacche rosse) senza un vero e proprio sentiero; in un paio di… minuti si giunge alla fontana del Pascolo 1408 m… …una freschissima fonte… si continua a sn in salita fino a trovare il 221 che si segue sempre a sinistra in salita)
Si sale ripidamente in un bosco di faggi e poi si esce allo scoperto dove spiana; il sentiero piega a destra in orizzontale (poco visibile). Il segnale 221 è assai poco visibile, Il sentiero è praticamente chiuso da alcuni boschetti e solo con moltissima fatica (diff. EE) si procede seguendo il solco del tracciato tra fitti alberi e vegetazione!
poi… ci sono solo prati… e finalmente… la fontana Valtorta 1550 m (ma è in secca!).
La vetta dell’Ebbro, 1700 m,è tra bellissimi giochi di… innocue nuvole…
Dopo una pausa c’è una breve risalita al monte Cosfrone 1659 m…dal quale si gira a sinistra sul n. 220… Dal colle di Fonte Gura, dove arriva pure la sterrata in parte percorsa dal prato di Malga Costa Rivazza. Prima del Monte Roncasso si devia a destra
Non semplice trovare la Fonte da Gura, 1460 m, bisogna poi piegare a destra lasciando la strada che prosegue in piano. Se si arriva al punto in cui si sale allora vuol dire che si è superato il bivio e per vedere la fontana bisogna tornare indietro… (il bivio non è affatto ben marcato!!!! Il paletto nel terreno è stato tolto! Rimesso con un ometto! Ma il ripristino è precario, senza attrezzi…)
Dal colle Trappola 1289 m, si svolta a sinistra a gomito… e infine si giunge dalla Fontana da Lubbia 1204 m (fonte fresca!), in breve il bivio del mattino con il quale si rientra a Pobbio superiore dove attende l’auto per il rientro.
Un saluto a tutti
Maurizio

Diversi link sull’argomento http://www.cralgalliera.altervista.org/altre09.htm

Link diretti

foto
http://www.cralgalliera.altervista.org/12fontanebis.pdf

Aggiornata scheda riassuntiva sull’originale idea di suddividere in due anelli il lungo giro delle 12 Fontane (riscritta totalmente la seconda parte),
http://www.cralgalliera.altervista.org/ ... oconto.pdf

ritaglio cartina
http://www.cralgalliera.altervista.org/ ... ascolo.pdf

foto 1a parte
http://www.cralgalliera.altervista.org/12fontane.pdf

Nel caso il collegamento diretto non funzioni ricopiare il link con un copia incolla, direttamente sulla barra degli strumenti e premere inivo…

Un esempio di foto sotto riportato o al link
La vetta dell’Ebbro, tra bellissimi giochi di… innocue nuvole…
http://www.cralgalliera.altervista.org/IMG_6172b.JPG

Immagine


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Molto interessante!
Vorrei sapere se è possibile proseguire con la macchina oltre Pobbio superiore verso il crinale e se sì a che quota si può arrivare.


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se leggi la scheda (sei riuscita ad aprirla?) vedi che oltre l'ultima frazione c'è solo lo sterrato...
Ti consiglio di lasciare l'auto a Pobbio Superiore dove termina l'asfalto
si trova a circa 1130 metri di quota quindi si è già abbastanza in alto...
se hai qualche dubbio interpretativo sulla scheda che ho scritto sappimelo dire...
ciao
maurizio


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Il fatto è che, considerata la distanza da casa mia, preferirei venire in zona per un giro d'ampio respiro tipo Ebro - Chiappo - Lesima e ritorno.
Vorrei capire se con la macchina (ho una 4x4) è possibile guadagnare ancora un po' quota avvicinandosi al panoramico crinale o se invece sussistono dei divieti al traffico privato, sbarre, catene, etc. sulla sterrata in questione.


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Quasi quasi per farsi una sgambata un pochino più al fresco e ovviamente giro completo, potrebbe essere interessante, maniman...
Concordo sul fatto che per l'escursionista medio di un certo tipo l'escursione potrebe essere lunga, al che meglio dividerlo
Sul fatto che le segnalazioni siano sporadiche non ne dubitavo affatto, caso strano :twisted:

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http://trailsantacroce.com

Se l'è fassile m'angusciu, se l'è diffisile tribullu!
"Ogni civetta ha la sua casa l'albero, ma il barbagianni invece no" Punkreas Paranoia e potere


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"... Ebro - Chiappo - Lesima ..."
Non so se ci siano dei divieti, ma penso di si, almeno così mi avevano accennato a Piuzzo
se ti interessa il giro Chiappo Ebbro ect. ti consiglio di partire da Capanne di Cosola (c'è anche un argomento recente in Quotazero)
Il giro che propongo e' comunque di ampio respiro gia' nella sua versione dimezzata e non necessita a mio parere di ulteriori allungamenti... se proprio uno è superallenato allora si fa il giro completo...

"...un pochino più al fresco ..."

Per il giro alto sicuramente non si patirà il caldo, ma discorso totalmente diverso è per tutta la parte bassa svolgendosi sul versante sud... Da non sottovalutare la situazione del boschetto che ha cancellato il sentiero...
ciao a tutti


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ieri con il nostro gruppo abbiamo fatto il giro alto delle 12 Fontane
di seguito alcune foto... le altre poi con calma...



http://www.cralgalliera.altervista.org/IMG_7527.JPG

dal colle Trappola

Immagine


http://www.cralgalliera.altervista.org/IMG_7534b.JPG

la ferita con il cerotto sul fianco della montagna ... (?)

Immagine



http://www.cralgalliera.altervista.org/IMG_7537.JPG

la vetta dell'Ebbro

Immagine


http://www.cralgalliera.altervista.org/IMG_7572.JPG

la madonnina del Pascolo

Immagine

sono sempre più convinto della necessità di percorrerlo in due volte... farlo in una volta solo è troppo lungo...
noi per la metà abbiamo impiegato circa 6h...


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Molto bello Maurizio, direi che il panorama lo rende un giro decisamente più accattivante rispetto a quello basso.

Giorgio

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Giorgio Mazzarello
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MessaggioInviato: gio giu 03, 2010 20:36 
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grazie!
quello alto è molto più panoramico, ma se uno non lo ha mai fatto anche il basso merita di essere percorso...
ho scelto di fare quello alto rispetto al basso solo perchè essendo ormai giugno temevo ci potesse essere troppo caldo e/o troppa erba alta... Vorra dire che per quel tratto se ne parla per la prossima primavera (almeno nel programma del nostro gruppo...)
In realtà lungo la salita per l'Ebbro c'era un vento tutt'altro che estivo e ci siamo coperti...

ciao

foto cartina parte alta

http://www.cralgalliera.altervista.org/ ... tealta.JPG

Immagine



il tratto non CAI, tra la fontana del Pascolo e la malga C. Rivazza è dotato di ometti di pietra e qualce tacca rossa...

Sai per caso qualcosa su quella specie di "cerotto"?


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MessaggioInviato: ven giu 04, 2010 14:32 
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Quotazerino
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Se volete ecco le foto della gita di mercoledì
Questa volta abbiamo provato a fare il giro in senso orario, ma mi sa che così ci si impiega di più….
alla fine era meglio nel verso del precedente sopralluogo (come nella descrizione aggiornata sotto riportata)

http://www.cralgalliera.altervista.org/ ... neAlto.pdf

ciao a tutti
Maurizio

alcuni passaggi chiave in foto…


dal prato Malga Costa Rivazza (il senso di marcia è quello della descrizione sotto riportata)

http://www.cralgalliera.altervista.org/IMG_6094c.JPG

Immagine


prima della Fontana del Pascolo (il senso di marcia è quello della descrizione sotto riportata)

http://www.cralgalliera.altervista.org/IMG_6150b.JPG

Immagine

dopo l’Ebbro la deviazione per la Fontana da Gura (il senso dei gitanti è inverso a quello della descrizione)

http://www.cralgalliera.altervista.org/IMG_7531c.JPG

Immagine

Giro alto delle 12 fontane (in senso antiorario)

Tipologia Percorso: Circolare
Difficoltà: E (Escursionisti)
Segnavia: 220, ometti di pietra e tracce rosse (nuove e vecchie), 221, 200, 220
Periodo Consigliato: da aprile a inizio novembre (escluse le giornate più calde o più fredde a inizio/fine periodo)
Tempo Complessivo: 5h00' minimo
Quota di partenza: 1132 m
Quota di Arrivo: 1700 m
Dislivello: 600 m
Quota Massima: 1700 m
Pericolo Oggettivo: nessuno in particolare; le leggere difficoltà presso la loc. Ciapeta, dove il sentiero era chiuso dalla vegetazione (giugno 2009), ora sono state rimosse, infatti c’è stato un deciso taglio di piante.
Tratti Esposti: no
Acqua: presso alcune fontane

Accesso : autostrada A7, fino all’uscita Arquata Scrivia / Vignole Borbera, per risalire a destra la val Borbera per 23 km. Gli abitati di Pobbio (inferiore e superiore) si raggiungono da Cabella Ligure (prima di un ponte si sale, all’inizio molto stretto, x 8,5 km – i posti nella frazione superiore non sono tantissimi, ma, di norma, non c’è nessun problema). C’è un bel panorama che va dalle Alpi Liguri e Marittime fino a quelle Valdostane … Proprio al centro si nota l’inconfondibile struttura del Monviso…

Introduzione
Di seguito alcune note sul tracciato realizzato dalla sezione del CAI di Novi Ligure. Nei presenti cenni si è proceduto a suddividere il lunghissimo giro denominato delle “12 fontane” (8h!) in due distinti anelli, con una percorrenza più umana di circa 4h30m (teoriche) l’uno (alla fine sono circa 5h, ma bisogna camminare…); ciò rende usufruibile il tracciato ad un numero sicuramente superiore di escursionisti senza riservarlo solo ai più allenati… Il tracciato, pur essendo complessivamente segnato in maniera sufficiente, è abbastanza contorto, con tanti bivi (alcuni non proprio evidenti con segnavia poco presenti) e bisogna prestare la massima attenzione (la via più ovvia spesso non è quella giusta) e noi comunque un paio di volte siamo dovuti tornare indietro… Alcune delle sorgenti risultano in secca… una piacevole sorpresa è invece stato trovare all’interno delle vasche dei piccoli tritoni… Nel presente tracciato si vedranno 5 delle 12 fontane ed un panorama spettacolare che con il buon tempo arriva anche alle alpi valdostane e non solo…

Descrizione
Continuando sullo sterrato (1132 m), finito l’asfalto, si incontra dopo 10 minuti un importante bivio e si gira a destra verso la malga Costa Rivazza (si oltrepassa un cancello per il bestiame). Si procede nel bosco (sempre la via principale) e in poco meno di un’ora, molto tranquilla e quasi orizzontale, si abbandona improvvisamente la strada, dopo aver superato in rapida successione tre rigagnoli, per andare a sinistra in salita su un piccolo viottolo. In un paio di minuti, si raggiunge il prato della malga Costa Rivazza, 1287 m, dove si piega a sinistra in piano, lasciando il segnale 220 (a destra, a pochi metri la prima fonte). La via molto larga ora sale tra gli alberi e si supera la presa dell’acquedotto di Piuzzo. Si trovano degli incroci e si curva sempre a destra (ometti e tacche rosse – alcune vecchie altre nuove). Si attraversa poi una radura in piano e dopo nel bosco si superano i letti asciutti di due rigagnoli. C’è un angolo di 90° a destra e in pochi metri, si tralascia lo sterrato per scendere a destra (ometto e molte tacche rosse) senza un vero e proprio sentiero; in un paio di minuti, si giunge alla fontana del Pascolo 1408 m… …una freschissima fonte (la seconda; distante circa mezz’ora dalla prima)… si continua a sinistra in salita (superando un albero abbattuto sulla via) fino a trovare il 221 che si segue sempre a sinistra in salita (mentre a destra sempre marcato con la bandierina c’è un prato declinante che nella parte sommitale – distante un paio di minuti – nasconde la cappelletta della Madonnina del Pascolo e una piccola scultura incastonata tra due tronchi d’albero – possibile deviazione per la visita). Ci si inerpica ora ripidamente in un bosco di faggi e poi si esce allo scoperto dove spiana (loc. Ciapeta 1550 m circa); il sentiero piega a destra in orizzontale (poco individuabile, ma hanno messo una palina con freccia). Il tracciato è ora visibile, nel pezzo successivo. Nel 2009, il sentiero era praticamente chiuso da alcuni boschetti e solo con molta fatica si continuava seguendo il solco del tracciato tra fitti alberi e vegetazione! Ora, giugno 2010, con un notevole intervento si è proceduto alla potatura di molte piante e riaperto in maniera significativa l’itinerario… poi… ci sono solo prati… e finalmente… la fontana Valtorta 1550 m (la terza, ma è in secca!). Si arriva alla bocca di Crenna 1553m, dove si svolta decisamente a sinistra (con un angolo di quasi 360 gradi!) per la vetta dell’Ebbro (tratti ripidi). La cima dell’Ebbro, 1700 m, è tra bellissimi giochi di… innocue nuvole…(3h30m dalla partenza) Dopo una pausa, c’è una breve risalita al monte Cosfrone 1659 m… dal quale si gira a sinistra sul n. 220… Dal colle di Fonte Gura arriva pure la sterrata in parte percorsa dal prato di Malga Costa Rivazza e prima del Monte Roncasso. Si ignora e si devia a destra. Non semplice trovare la Fonte da Gura, 1460 m, bisogna poi piegare a destra lasciando la strada che prosegue in piano. Se si arriva al punto in cui si sale allora vuol dire che si è superato il bivio e per vedere la fontana (la quarta) bisogna tornare indietro… il bivio non è evidentissimo!!!! Il paletto nel terreno è stato arricchito da una striscia rossa! Dopo si risale e poi si scende verso il colle Trappola 1289 m, si svolta a sinistra a gomito… e, infine, si giunge dalla Fontana da Lubbia 1204 m (la quinta, fonte fresca!). In breve, (da un cancello per il bestiame, continuare sulla strada e tralasciare il segnale delle ‘Fontane’), c’è il bivio del mattino con il quale si rientra (a destra) a Pobbio superiore, 1132 m, dove attende l’auto per il rientro (1h30m dalla vetta Ebbro).

NB: in caso di gita, verificare, sempre, con l’ente parco, FIE, Cai, ecc. che non ci siano state variazioni che abbiano aumentato le difficoltà!


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MessaggioInviato: lun mag 30, 2011 17:57 
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Quotazerino
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nuovo giro con il mio gruppo nella zona delle 12 Fontane
: Thumbup :

Foto al link
http://www.cralgalliera.altervista.org/anno2011.htm

aggiornata pure la scheda per dividere in due la gita...
http://www.cralgalliera.altervista.org/ ... oconto.pdf

ciao a tutti
:D

Maurizio


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MessaggioInviato: ven dic 02, 2011 18:25 
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Quotazerino
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dedicato un piccolo speciale, sul nostro foglio informativo di UN'IDEA PER IL FINE SETTIMANA, num. 24 25, dicembre 2011, in cui ci si sofferma, nella seconda parte, sulle 12 Fontane...

per scaricare il brano...
http://www.cralgalliera.altervista.org/ ... ina_24.htm

Alla prossima...


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MessaggioInviato: mer lug 24, 2013 19:44 
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Iscritto il: sab mar 26, 2011 12:52
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Ciao!
Domenica ho fatto anche io il giro "basso" delle 12 fondante.
Partenza da Piuzzo alle 10:30, per il sentiero n. 220. Arrivati alla Malga di Costa Rivazza, abbiamo tralasciato il sentiero sulla sinistra che porta al monte Cosfrone, e abbiamo tagliato per il sentiero sulla destra che si addentra nel bosco, per poi prendere il raccordo più avanti, che ci ha portati sul crinale tra Cosfrone ed Ebro. Arrivati alle 13:20 in vetta all'Ebro, abbiamo mangiato (peccato che il tempo, soleggiato fino a quel momento, è peggiorato e si è fatto più velato)...
Se proprio vogliamo trovare un punto a sfavore del monte Ebro, devo dire che è asfissiantemente popolato da mosche e tafani che ci hanno tormentato sia nella salita sia durante il rifocillamento :angry1: :cupo: :evil1:
Alle 13:50 riprendiamo il cammino, riscendendo per parte del sentiero da cui siamo venuti fino alla fondana de Paskuo, dove, all'altezza della cappelletta, abbiamo imboccato il sentiero n. 221.
Per tagliare un po' di strada, arrivati alla Fontana Gurè abbiamo tagliato per un sentiero nel bosco, che è segnalato su openstreetmap, e quindi abbiamo potuto avventurarci tranquillamente anche senza segnavia, ed è anche segnato sulla cartina a nostre mani. Siamo così riusciti a tornare al punto di partenza alle ore 15:30..
In sintesi: bel giro, 700 m di dislivello (né pochi né troppi per un escursionista medio), percorso poco trafficato, ideale anche in giornate estive come quella appena trascorsa, dato che la maggior parte del percorso si snoda nel bosco, ad eccezione della parte finale che si apre sul crinale Cosfrone-Ebro, dove ampi prati e larghe vedute la fanno da padrone.
Alla prossima!


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MessaggioInviato: mer lug 24, 2013 19:51 
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Iscritto il: mar set 27, 2011 19:00
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cannella ha scritto:
Ciao!
Domenica ho fatto anche io il giro "basso" delle 12 fondante.
Partenza da Piuzzo alle 10:30, per il sentiero n. 220. Arrivati alla Malga di Costa Rivazza, abbiamo tralasciato il sentiero sulla sinistra che porta al monte Cosfrone, e abbiamo tagliato per il sentiero sulla destra che si addentra nel bosco, per poi prendere il raccordo più avanti, che ci ha portati sul crinale tra Cosfrone ed Ebro. Arrivati alle 13:20 in vetta all'Ebro, abbiamo mangiato (peccato che il tempo, soleggiato fino a quel momento, è peggiorato e si è fatto più velato)...
Se proprio vogliamo trovare un punto a sfavore del monte Ebro, devo dire che è asfissiantemente popolato da mosche e tafani che ci hanno tormentato sia nella salita sia durante il rifocillamento :angry1: :cupo: :evil1:
Alle 13:50 riprendiamo il cammino, riscendendo per parte del sentiero da cui siamo venuti fino alla fondana de Paskuo, dove, all'altezza della cappelletta, abbiamo imboccato il sentiero n. 221.
Per tagliare un po' di strada, arrivati alla Fontana Gurè abbiamo tagliato per un sentiero nel bosco, che è segnalato su openstreetmap, e quindi abbiamo potuto avventurarci tranquillamente anche senza segnavia, ed è anche segnato sulla cartina a nostre mani. Siamo così riusciti a tornare al punto di partenza alle ore 15:30..
In sintesi: bel giro, 700 m di dislivello (né pochi né troppi per un escursionista medio), percorso poco trafficato, ideale anche in giornate estive come quella appena trascorsa, dato che la maggior parte del percorso si snoda nel bosco, ad eccezione della parte finale che si apre sul crinale Cosfrone-Ebro, dove ampi prati e larghe vedute la fanno da padrone.
Alla prossima!


Mi incuriosisce assai questo giro delle 12 fontane... lo terrò presente! : Thumbup :

_________________
L'Alpe si scala. L'Appennino si viaggia, dall'Alpe si vede l'universo, e forse anche Dio, ma dall'Appennino si vedono gli uomini, e si vede il mare. (Maurizio Maggiani)
Le mie foto su Panoramio


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MessaggioInviato: gio lug 25, 2013 7:01 
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Scusa se mi permetto, ma in pratica tu NON hai fatto il giro basso delle 12 Fontane ma semplicemente percorso una delle possibili vie più brevi, da Piuzzo, x arrivare in cima all'Ebbro...


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MessaggioInviato: gio lug 25, 2013 17:33 
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Aggiornata la scheda riassuntiva in pdf "12fontaneresoconto"
sui due possibili anelli del lungo giro delle 12 Fontane,
al link

http://www.cralgalliera.altervista.org/ ... oconto.pdf

Inserito nel testo (nel campo note a pie pagina) il link
del numero 25 di "Un'Idea per il Fine Settimana",
che riporta le foto di tutte e 12 le fonti presenti
sul percorso (oltre ad altre immagini e link vari)

link diretto del notiziario n.25:
http://www.cralgalliera.altervista.org/25.pdf


ciao a tutti
Maurizio


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MessaggioInviato: ven ago 02, 2013 21:07 
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Iscritto il: sab mar 26, 2011 12:52
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locontim ha scritto:
Scusa se mi permetto, ma in pratica tu NON hai fatto il giro basso delle 12 Fontane ma semplicemente percorso una delle possibili vie più brevi, da Piuzzo, x arrivare in cima all'Ebbro...


Mmmh.. sì se vogliamo essere precisi hai ragione :risataGrassa:
Chiedo umilmente scusa : Oops :


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MessaggioInviato: dom ago 04, 2013 9:25 
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ok
ok

8-)


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MessaggioInviato: lun giu 08, 2015 19:53 
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Aggiornata la scheda riassuntiva in pdf "12fontaneresoconto"
sui due possibili anelli del lungo giro delle 12 Fontane,
al link

http://www.cralgalliera.altervista.org/ ... oconto.pdf

Inserito nel testo (nel campo note a pie pagina) il link
relativo ad alcune foto, 3 singole più una quindicina in un unico documento in pdf,
alla corrispondente riga del link
http://cralgalliera.altervista.org/anno2015.htm

della gita dello scorso 7 giugno tra Pobbio Superiore a Madonna del Pascolo

http://cralgalliera.altervista.org/1506B1PobbioSup.jpg
http://cralgalliera.altervista.org/1506 ... ascolo.jpg
http://cralgalliera.altervista.org/1506 ... etella.jpg

http://cralgalliera.altervista.org/Pobbio015.pdf

Buona visione


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MessaggioInviato: ven giu 12, 2015 12:28 
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=D> =D> =D>
Hai fatto un eccellente lavorone ! : Thumbup :
Sono zone che non conosco ancora ma che mi possono interessare , anche se non sono comodissime....
Indicativamente , mi sai dire di quanti chilometri sono i 2 giri ?
Come sai i tempi sono molto personali mentre il chilometraggio e le pendenze sono per me più indicativi. Mi piacerebbe poter fare l'anello intero , ma temo che sia un po' troppo impegnativo... mi tenta... :risata:
Vedremo...

Un saluto.

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Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato.I ricchi comprano rumore. L’animo umano si diletta nel silenzio della natura,che si rivela solo a chi lo cerca.[Charlie Chaplin]


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MessaggioInviato: ven giu 12, 2015 17:42 
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Località: Genova
: Thanks :
grazie
Direi che la difficoltà maggiore è stata ovviamente all'inizio...
quando, guardando la cartina, mi si è insinuata l'idea che si potesse dividerlo in due
per una percorrenza "più umana". In realtà, cercando a vari livelli, pare non ci avevasse
pensato nessuno... solo qualche indicazione ma nulla più
Quindi con moglie e figlio siamo partiti a vedere senza essere sicuri di riuscire a
chiudere il cerchio... e invece ci simo riusciti... il resto... solo logica conseguenza

rispetto a quello che chiedi, come vedi dalla scheda, entrambi sono circa 600 mt di disl.
io consiglio sempre di farlo in due
da questa altra scheda vedi le foto di tutte le fontane, in modo da essere sicuro
di non perderne nemmeno una...
http://www.cralgalliera.altervista.org/25.pdf

NON so quanti km sia, ma credo, che proprio in un caso come questo sia fuorviante
e poco importante...
ci sono tanti bivi, non sempre si deve seguire la strada più evidente oppure dopo
una salita ad un altro incrocio, invece che continuare a prendere metri bisogna improvvisamente
scendere...

Il sentiero, per quello che ho potuto vedere anche domenica scorsa, nel breve tratto percorso,
è sempre segnato in maniera insufficiente e non tutti i bivi sono presidiati
Il raccordo, invece, è ben marcato, con tacche e linea rossa ben ravvivate...

io non sono velocissimo, per tanti motivi, ma anche quando ho percorso i due anelli con il mio
gruppetto di soci, abbiamo finito per camminare oltre 6 ore x singolo anello, mentre la prima volta
che lo abbiamo fatto, ci abbiamo impiegato anche di più perdendo qualche fonte o tornando indietro
per aver sbagliato via... una volta abbiamo dovuto supere un tratto che era completamente chiuso dal
bosco...
un ultima cosa... ora fa molto caldo sull'anello basso o parti prestissimo o patisci molto il caldo...
questo è il mio pensiero che più o meno ho gia espresso in tutti i messaggi sopra riportati...
valuta tu...
ciao
Maurizio

PS:
da ultimo ti segnalo che a Pobbio Sup. c'è una signora che vende le formaggette di capra che producono in loco... buonissime...!


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MessaggioInviato: lun giu 15, 2015 7:03 
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Iscritto il: sab giu 08, 2013 17:44
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: Thanks :
Sei stato esaustivo.... : Thumbup :
Ciao.

Daniele

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MessaggioInviato: lun lug 20, 2015 19:33 
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Iscritto il: gio lug 19, 2007 10:27
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Località: Genova
mi hanno chiesto per mp info sulle formaggette,
ho risposto, ma forse ho sbagliato qualcosa...

mi rimane in posta in uscita (?)

In ogni caso, a Pobbio sup. un paio di cartelli evidenziano e indirizzano verso la casa dove
si possono comprare le buone formagette...
noi, passando nel WE, qualcuno l'abbiamo sempre visto in queste sperdute frazioni...


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MessaggioInviato: mar nov 07, 2017 20:27 
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Iscritto il: mar mar 31, 2015 19:27
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Ora mentre scrivo piove, ma Domenica 29 Ottobre ancora no, e siccome, secondo Legambiente, quella 2017 è stata la seconda estate più calda dal 1800 a livello nazionale (dopo il caso estremo del 2003), con un eccesso termico medio di 2,5 °C, e la quarta più asciutta, con precipitazioni in difetto del 40%

Immagine

m'è parsa una buona idea (oddio, diciamo 1 idea, va! :roll: ) andare a fare questo giro ad anello delle 12 fontane, per constatare la salute delle medesime.
Perciò, deciso come al solito all’ultimissimo minuto, preparati 2 panetti alla veloce, mi ritrovo per strada in Val Borbera la mattina : a Teo un cartello mi accoglie con la scritta "paese natale della nonna materna di Papa Francesco", che, d’istinto, mi porta immediatamente alla mente il Grande Capo,

Immagine

salvo muovermi subito dopo riflessioni su quanta gente è partita da questi luoghi per emigrare, diventare “emigrato” per noi, "immigrato" per qualcun altro, e magari emigrare di nuovo, o tornare a casa (“….ma casa dov’è?!” diceva qualcuno…).
E difatti l'unico essere umano che scorgo a Piuzzo mentre parcheggio è un giovane nero africano, che si aggira con cuffiette d’ordinanza alle orecchie. Immagine :lol:

Questa serie di pensieri mi rasserena, e parto, con un bel sole tiepido che mi scalda, supero le prime 2 fontane, quella Puèttu e quella di Kùpai, entrambe un po’ in ansia ma che spillano ancora, salendo poi verso la località denominata Sòusò, che ospita alcune rovine che si dice essere resti di un monastero benedettino : in effetti i resti di mura sono abbastanza estesi e coprono una certa area; in un angolo, dietro un cumulo di rovine, si vede anche l'assaggio di uno scavo, non so quanto ufficiale.
Interessante. Immagine

Immagine

Il sentiero prosegue poi inoltrandosi sul versante di Cosola (dove sento richiami nei boschi),

Immagine

per poi giungere alla Fontana ‘d l’Orbio, secca. :cry:

A qs. punto il sentiero torna indietro sul versante di Piuzzo;

Immagine

a metà strada vedo sul sentiero, accucciato, un cacciatore, che non mi scorge....cerco di fare un po' di rumore, sia con le bacchette che coi piedi, ma lo vedo che guarda nel bosco e, probabilmente non capendo da dove viene il rumore, solleva lentamente il fucile guardando da tutt'altra parte....allora aumento il fracasso e saluto con la mano alzata : "...belin, che strade che fate!", dice, scorgendomi finalmente.
Penso al sentiero 221 della Provincia di Alessandria e per un attimo non capisco se mi sta dando del "voi" o proprio mi ha già inserito in una sua categoria mentale, nel qual caso forse ce l'ha anche con Voi.
Faccio due chiacchere e gli chiedo conferma sulla vicinanza della prossima fontana, quella da Gure, dove poco dopo mi fermo a mangiare un panetto.
Questa fontana ha un'ottima gettata di acqua fresca e buonissima, e in effetti tra quelle che ho visto (eh, già....), è l'unica con su disegnato un bel bicchiere giallo.
Tenetela da conto, se passate di qua, magari per qualche traversata o simili. : Thumbup :

Si torna a salire lungo il crinale che separa le 2 vallette,

Immagine

deviando dalla strada principale per raggiungere la Fontana di Osé, gocciolante........qui la segnaletica l'ho trovata un po' confusa.....dopo la fontana difatti un cartello inviterebbe a proseguire, e una traccia c'è, anche se poco dopo pare abbandonata e invasa da alberi caduti, ma presto si trasforma in un ravanamento con gps per ritrovare il sentiero più in alto…….forse converrebbe ritornare sui propri passi, dopo la fontana, ma tant'è...

La fontana dopo, quella de Pàskuo, non la trovo.......arrivati quasi in cima al crinale c'è una cappelletta….la fonte dovrebbe essere lì nei pressi, ma niente, non la vedo, pure tornando sui miei passi e gironzolando un po' intorno...

Immagine

Lascio perdere e vista l'ora, fatta pure mente locale che la stessa è cambiata proprio oggidì, anticipando il tramonto, evito di raggiungere le Bocche di Crenna per poi salire sull'Ebro (mi perdo così anche la fontana ‘d Val Torta).
Tiro invece su dritto verso il Monte Cosfrone, arrivando praticamente a portata di mano di un piccolo capriolo che riposa tra i cespugli e che fugge in 4 salti alla mia vista !
Dal Cosfrone, tra mucche sparse,

Immagine

mi dirigo verso il Monte Roncasso e il Colle Trappola, percorrendo il bel crinale (anche se il panorama è limitato da una foschia piuttosto densa), seguendo la traccia gps che mi farebbe aggirare il Roncasso sulla destra...........ma perchè aggirarlo, mi chiedo :-k , quando posso passare sul crinale e tagliare un poco la strada ? Per vedere la Fontana da Gura, naturalmente, che infatti non vedo :roll: e della cui esistenza mi rammento solo al Colle, mentre mangio un altro panetto guardando il panorama verso la Val Borbera.
Dal Colle Trappola (nomen omen) seguo le tracce finchè non m'imbatto in una fantastica recinzione in filo spinato, materiale che adoro :diavoletto: :angry1: Immagine, e che seguo sinchè non perdo la pazienza (oltre al sentiero), scavalcandola con bestemmie annesse per trovare poco dopo la Fontana da Lubbia, anche lei sfinita. :cry:
Qui avevo in mente di fare un giretto a Pobbio (mi s'era parlato di formaggette :roll: ), ma il tempo stringe, perciò lascio perdere e oltrepasso un'altra recinzione meno ostile che m'immette su una comoda sterrata che, con un luuuungo giro a mezza costa,

Immagine

rientra verso Piuzzo, passando dalla Fontana de Burdèile (anche qui indicazioni non chiarissime), che è viva e vegeta in un bel pratone che i borberini (e non solo) ben conoscono.... :)
Da qui, rientro sulla sterrata , dove una piantana indica "Fontana du Stabio", ma di fontane neanche l'ombra :paranoid: , e anche sulla mappa risulterebbe da un'altra parte, alla confluenza dei due rii che precedono quella delle Burdele........insomma, m'è parso un cartello proprio fuori posto.... :-k

Si abbandona poi il sentiero principale per scendere in direzione di Teo e incontrare la Fontana du Lavagé, gocciolante; proseguendo sul sentiero, poco chiaramente anche qui, secondo me, a un certo punto c'è una deviazione che dovrebbe portare alla Fontana du Trunko : provo a seguirla, ma dopo poco mi sembra che il sentiero si perda in mezzo ad un taglio di alberi in corso....sono già abbastanza stanco, perciò torno su al sentiero principale, che seguo per giungere a Piuzzo proprio in orario per un bel tramonto.

Immagine

Due chiacchere con una signora e poi scendo a valle incrociando numerosi caprioli con bei palchi, alcuni addirittura che gironzolano tra le case di Teo! :D

8 fontane su 12
19 km. di percorso
1392 m. di dislivello complessivo
in circa 7h e 30m, all inclusive. 8)

Tutto sommato un giro un po’ così, percorso non logicissimo e abbastanza pretestuoso che porta a fare molte deviazioni solo per raggiungere qualche fontana in più, segnaletica abbondante all’inizio poi, a mio parere, un po’ confusa (senza gps avrei sbagliato diverse volte, allungando oltremodo un percorso già abbastanza lungo di suo), credo che la cosa più logica sia in effetti dividere il percorso in due come ha fatto il buon Locontin, o semplificarlo in una salita all’Ebro più diretta con qualche deviazione.

In ogni caso, siamo fatti di acqua. Immagine

E su questo non ci piove. :wink:

Aloha : Indian:

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...........non seguitemi, mi sono perso anch'io !


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MessaggioInviato: mer nov 08, 2017 13:15 
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Quotazerino doc
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=D> =D> Però , 1400 metri di dislivello , niente male ... : Thumbup :
Io preferisco le vette :imbarazzo: , ma la tengo da parte per quando mi deciderò ad investire in un buon GPS ... :risataGrassa:
:smt006

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MessaggioInviato: mer nov 08, 2017 21:45 
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Quotazerino
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Si è un percorso con sviluppo un po' contorto, mi pareva anche di averlo scritto a suo tempo.

Le prime due volte che lo abbiamo fatto (prima il basso e poi l'alto) abbiamo avuto difficoltà non secondarie, nonostante vada per monti da anni, allungamento dei tempi non banali e qualche fontana saltata e vista, poi, solo con un secondo giro...

e' un po' così... ma a me era piaciuta l'idea di vedere se fosse possibile dividerlo, visto che a suo tempo lo avevo chiesto a più fonti, ma nessuno (nemmeno il Cai di Novi ligure che lo aveva predisposto...!) mi aveva dato certezze o altro...

Non amo gps o cose simili, sono ormai antiquato e mi piace trovare le cose con la mappa… sicuramente però sbaglio io...

Ricordo la scheda che avevo preparato a suo tempo, ora è un po' datata (ultime modifiche primavera 2015), ma credo possa essere ancora utile, con le cautele del caso...

http://www.cralgalliera.altervista.org/ ... oconto.pdf

Rammento, infine, che le foto di tutte e 12 le fontane sono invece disponibili qui:
http://www.cralgalliera.altervista.org/25.pdf

ciao


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MessaggioInviato: gio nov 09, 2017 9:03 
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Quotazerino doc
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locontim ha scritto:
Non amo gps o cose simili, sono ormai antiquato e mi piace trovare le cose con la mappa… sicuramente però sbaglio io...


A chi lo dici .. :risataGrassa: Infatti non ce l'ho ...
Comunque con le tue schede hai fatto un eccellente lavoro ! : Thumbup : =D>
:smt006

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MessaggioInviato: gio nov 09, 2017 9:08 
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Quotazerino
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