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Escursionismo e Alpinismo nell'Appennino Ligure e nelle Alpi Occidentali

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MessaggioInviato: mer gen 25, 2012 13:19 
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Quotazerino doc
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Iscritto il: ven mar 21, 2008 9:56
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Località: GENOVA Molassana
Ciao a tutti.
Sabato mattina scorso qualche ora a piedi per associare la prosecuzione delle verifiche del Trail di Santa Croce 2012
ad un itinerario escursionistico ad anello.

NOTE GENERALI:
Su vecchie mulattiere, antichi sentieri e caratteristiche "mattonate" attraversando
paesini a mezzacosta e percorrendo panoramici crinali con il Golfo Paradiso sempre ai nostri piedi.

PARTENZA:
Si parte da San Bernardo, frazione di Bogliasco (GE). Dall’uscita del casello di Nervi
si prende in direzione levante. Si percorre l’ampio Corso Europa, si continua sulla Aurelia
e si raggiunge Bogliasco dove, oltrepassato il ponte, si devia a SX per San Bernardo che si
raggiunge in breve. Dall’uscita del casello di Recco si raggiunge il centro di Recco e si prende
l’Aurelia in direzione Genova. Si oltrepassa Sori e si raggiunge Bogliasco dove, poco prima
del ponte, si prende a DX per San Bernardo che si raggiunge in breve.
Si puo’ posteggiare lungo il rettilineo poco prima della piazza dove termina la strada,
in questo tratto i posteggi dovrebbero essere liberi (gli altri sulla piazza sono riservati ai residenti).

DIFFICOLTA’:
Pur essendo un percorso su comode mulattiere e sentieri sempre ben evidenti ed in parte
segnalati, per il dislivello e’ da considerare mediamente impegnativo quindi consigliato
a chi ha un certo allenamento a camminare. Secondo la scala CAI: E (Difficolta’ Escursionistica)

DESCRIZIONE:
Dal rettilineo dove si lascia l’auto (248m) si percorre in discesa l’asfalto fino al tornante
di Poggio Favaro (207m) dove si prende la cementata a DX appena prima della curva (indicazioni per Iso).
Dopo circa 30m si raggiunge un bivio dove si prende a SX in discesa.
Si affiancano alcune abitazioni e si procede su di una comoda cementata.

Si lascia a DX una cappelletta e si raggiunge un altro bivio (158m - Via Iso) dove si prende
sempre a DX in discesa. Si oltrepassano le poche case di Iso e, scendendo una serie di scalinate
affiancate da una ringhiera in legno, si raggiunge il guado sul Torrente Poggio (155m).
Questo torrente, quando in piena, rappresenta una palestra per gli amanti del Canyoning,
poco sotto al punto dove si guada si puo’ vedere una piccola "calata" ed una bella pozza.

Oltrepassato il letto del torrente si procede su sentiero nel versante opposto.
Alcuni rami ed alcuni brevi tratti franati rendono appena difficoltosa la risalita, ma dopo
poco il percorso torna facile e ben evidente. In questo tratto di sentiero si incontrano alcuni
segnavia costituiti da frecce blu, che indicano in direzione del torrente (opposta alla nostra).
Si lascia a DX un rudere talmente coperto da edera ed altra vegetazione che appare appena visibile,
e poi, affiancando la recinzione dell’autostrada si risale appena di quota.

Si oltrepassa il letto di un rio e ad un evidente bivio (220m) si prende a DX in salita.
In breve il sentiero diventa cementata e raggiunge Sessarego (247m) all’altezza della
SOMS (Soc.Operaia di Mutuo Soccorso). Qui, lasciando la mulattiera in forte salita immediatamente
a DX, si prende la seconda cementata a DX in piano, che attraversa le case e raggiunge un
bivio dove si devia ancora a DX su scaletta in cemento (Via Passi). Si attraversa il piccolo borgo
di Sessarego lasciando a SX un antico lavatoio, e giungendo ad un altro incrocio dove si prosegue dritti in piano.

La cementata raggiunge il ponticello sul Torrente Sessarego (240m) e poi risale leggermente fino alle case della Localita’
Campi dei Caenzi (265m). Si procede poi prima su sentiero e poi nuovamente su cementata tra fasce ad uliveto,
si oltrepassa un altro ponticello in cemento (245m - Torrente dei Giazi) ed in breve si raggiunge il
crocevia presso la localita’ Serre di Musanega (270m).
Qui, deviando di quasi di 180°, si prende la mattonata a DX in salita.

Si procede in salita sul bel selciato, si lasciano a DX ed a SX un paio di deviazioni, e procedendo sempre
in salita, la mattonata diventa sentiero che con tratti appena impegnativi, risale il versante est del
Monte Giugo fino a raggiungere il Passo La Crocetta (485m - rubinetto acqua di lato al tombino dell’acquedotto).
Qui il panorama, gia’ ampio sul Golfo Paradiso, spazia ora anche su tutta la costa di ponente ed iniziamo il
tratto piu’ panoramico del percorso. Dal Passo La Crocetta incontriamo il segnavia 2 triangoli rossi pieni,
la bandierina bianco-rossa dell’Itinerario Storico Colombiano ed il bollo blu del "Sentiero dell’Alleanza"
che seguiamo fino alle case Cordona. Procediamo ora a DX, appena ad ovest del crinale verso il Bric Gianesi.

Ci portiamo sul filo del crinale e, dopo avere lasciato a SX un rudere, il sentiero piegando a SX,
si porta nuovamente ad ovest dello spartiacque e poi raggiunge la sella nord del Bric Gianesi (610m - bivio).
Qui lasciamo a SX un evidente sentiero e procediamo a DX portandoci nel versante sud ovest del Monte Cordona.
Si procede in salita sull’antica mulattiera che ora presenta il selciato originale.

In breve si raggiunge la provinciale del Monte Fasce (742m) dove si lascia a SX il segnavia 2 triangoli
pieni rossi (che sale sul Monte Cordona). Noi procediamo a DX in piano per 150m appena a DX dell’asfalto
poi piegando appena a DX, iniziamo a salire su sentiero fino ad una vetta senza nome (772m).
Incontriamo qualche deteriorato segnavia 2 quadrati pieni rossi, del percorso che da Piave Ligure raggiunge il Monte Cordona.

Scendiamo fino a toccare nuovamente la provinciale per 2 volte, poi, lasciando a DX il segnavia
2 quadrati pieni rossi, affrontiamo la ripida salita erbosa per la vetta del Monte Riondo (789m).
Dalla vetta, dove il panorama spazia ora anche a nord, verso le cime dell’Appennino genovese,
pieghiamo appena a DX in direzione dell’evidente parcheggio del Possuolo che raggiungiamo dopo una
secca deviazione a SX che punta in direzione della piccola costruzione in pietra appena prima del parcheggio.

Qui incontriamo nuovamente il segnavia 2 quadrati pieni rossi che proviene da DX. Attraversiamo il
parcheggio (738m) oltrepassiamo la sbarra e, lasciamo il sentiero segnato con 2 quadrati
pieni rossi che scende a DX, ed imbocchiamo l’ampia sterrata erbosa che sale verso il Monte Possuolo.
Ad un pianoro lasciamo a SX una stazione del metanodotto e raggiungiamo la cima del Possuolo (774m - stazione meteo).

Dalla vetta deviamo a DX per scendere lungo il ripido crinale verso il Monte santa Croce (direzione sud ovest).
Sotto di noi, verso SX si apre la piccola valletta di Teriasca e davanti, lungo il crinale la ripida vetta del
Monte Castelletti. Procediamo sull’evidente traccia e raggiungiamo la sella prativa Cian da Colla (563m - a SX,
nel versante su Teriasca e’ presente un’antica teleferica). Dalla sella incontriamo nuovamente il sentiero con i
2 quadrati pieni rossi che si immette da DX e prosegue nel versante est del Monte Castelletti.
Lo imbocchiamo nel suo proseguimento e procediamo in piano lasciando a SX la cima del Monte Castelletti.

In questo tratto i segnavia 2 quadrati pieni rossi (ben visibili ma malamente ripristinati con pennellate irregolari)
si sovrappongono al segnavia linea e punto rossi del percorso che da Bogliasco raggiunge il Monte Bado
(segnavia deteriorati e poco evidenti). Procediamo per poco piu’ di 500m (10 minuti di cammino) e poi lasciamo
il sentiero segnato con linea e punto rossi che procede in discesa per seguire i 2 quadrati pieni rossi che si
mantiene piu’ o meno in quota (425m). Raggiungiamo la sella sud del Monte Castelletti (456 - Localita’ Ciappedie)
e proseguiamo ora seguendo il filo del crinale in direzione dell’evidente chiesetta del Monte santa Croce.

Si scavalca una prima cima (472m), e si raggiunge la sella Cramoiexi (456m - baracca in cemento),
dove si incontrano le croci in ferro della Via Crucis che da S.Brnardo raggiunge il Monte Santa Croce.
Mantenendoci sempre sul crinale e lasciando a SX il segnavia, risaliamo il Poggio Favaro (493m),
per scendere ad un’altra sella (485m), dove ci immettiamo nuovamente sul sentiero segnato per raggiungere
il Monte Santa Croce davanti a noi (518m - area PicNic - piccolo rifugio). Da qui il panorama sulla costa e’
davvero notevole. Dopo una meritata sosta torniamo sui nostri passi fino alla sella Cramoiexi (456m - baracca in cemento),
dove deviamo marcate mente a SX in discesa, seguendo la Via Crucis. Ci manteniamo prima nel versante ovest
del Monte Santa Croce e poi, dopo avere incontrato il segnavia linea e punto rossi (che si immette da DX),
seguiamo il filo del crinale che scende su San Bernardo.

Il sentiero diventa cementata ed in breve scende ripido sulla piccola frazione raggiungendo prima la
chiesetta (268m) e poi l’ampio piazzale asfaltato (255m). Da qui seguiamo l’asfalto fino a dove abbiamo
lasciato l’auto (248m)

DATI SINTETICI DEL PERCORSO:
Distanza: 15
Dislivello: 1000 m
Tempo: 3:30-4:00 h



CARTA GENERALE DEL PERCORSO:
Immagine


CARTE DI DETTAGLIO DEL PERCORSO ED ALTRE INFO AL SEGUENTE LINK:
http://www.mappeliguria.com/TRK-GE-093- ... ssuolo.php


QUALCHE FOTO:

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La cappelletta poco prima di Iso

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La cementata che scende alle case di Iso

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Il guado sul Rio Poggio

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Panorama su Bogliasco

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La mulattiera poco prima di Sessarego

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Attraversando Sessarego

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Il ponticello in cemento sul Torrente Sessarego

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La mattonata che sale al Passo Le Crocetta (Via Gaigiana)

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Antiche fasce

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Panorama sul Monte Fasce

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Presso il Passo La Crocetta

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Panorama su Bogliasco

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Il crinale che dal Passo La Crocetta sale al Bric Gianesi

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Presso la sella nord del Bric Gianesi

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Panorama sul Monte Fasce

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Presso le Case Cordona

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Verso il Monte Riondo

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Panorama dal Monte Riondo sul percorso fatto

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Panorama dal Monte Riondo sul percorso da fare

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Panorama sul percorso fatto dal Monte Possuolo

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Panorama sul percorso fatto dal Monte Possuolo

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La valletta di Teriasca ed il crinale verso il Santa Croce

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Scendendo dal Monte Possuolo

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Panorama sulla costa

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Panorama sulla costa

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Presso il Monte Santa Croce

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Panorama su Bogliasco

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<p>Panorama su Teriasca

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Panorama sulla costa

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Presso la chiesetta di San Bernardo

Giorgio

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Giorgio Mazzarello
GEOMAZ
http://www.mappeliguria.com
http://www.webalice.it/giorgio.mazzarello/


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MessaggioInviato: mer gen 25, 2012 14:17 
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Belin Giorgio a prova di scemo :risataGrassa:

Complimenti !

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MessaggioInviato: mer gen 25, 2012 16:29 
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Penso che ce la potrei fare anch'io...
Bravo davvero!

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Ji ta kyo ei
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