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 Oggetto del messaggio: Cima della Maledia (lato francese)
MessaggioInviato: ven mar 24, 2006 12:09 
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Vediamo di raccogliere più informazioni possibile e di pianificare qui la salita che si potrebbe fare... :wink:


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MessaggioInviato: ven mar 24, 2006 14:37 
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Intanto ci metto il Link verso il sito

http://www.alpimarittime.marsilio.org/maledia.htm


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MessaggioInviato: ven mar 24, 2006 19:50 
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Sulla Maledia ci sono salito(causa brutto tempo) dal Rif. Pagarì nel giugno 2004.


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MessaggioInviato: ven mar 24, 2006 19:52 
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...in giugno servono ramponi e picozza, eh?
Io non ci sono mai andato anche per via della notte in rifugio che mi pare sia d'obbligo....vero?


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MessaggioInviato: ven mar 24, 2006 19:59 
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bade ha scritto:
...in giugno servono ramponi e picozza, eh?
Io non ci sono mai andato anche per via della notte in rifugio che mi pare sia d'obbligo....vero?

Si, abbiamo dormito nel rifugio.
Piccozza e ramponi servono. Siamo saliti solo sulla Maledia causa brutto tempo: volevamo fare la traversata degli italiani del Gelas(fatta poi a settembre 2004)!

Canale di salita!
Immagine


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MessaggioInviato: ven mar 24, 2006 20:07 
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Belin che ambientino... :lol: :lol: ..un tempo niente male!


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MessaggioInviato: ven mar 24, 2006 20:08 
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bade ha scritto:
Belin che ambientino... :lol: :lol: ..un tempo niente male!

Infatti, siamo salita sulla Maledia e poi scesi alla macchina!
Di questa gita avrei un filmatino...ma pesa 150Mb(circa)...


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MessaggioInviato: ven mar 24, 2006 20:10 
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...un pò troppi effettivamente..

comunque alle volte, se non si rischia, è anche bello fare una punta in quelle condizioni...anche se non si vede nulla attorno.


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MessaggioInviato: ven mar 24, 2006 20:46 
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Questa è la versione estiva del canalino della Maledia:
Immagine

Mentre qui si può vedere la Maledia dall'arrivoi dell'omonimo calino:
Immagine


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MessaggioInviato: ven mar 24, 2006 20:48 
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ma la salita normale sale per il canalino?
che pendenza ha? :?: :?:


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MessaggioInviato: ven mar 24, 2006 21:48 
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bade ha scritto:
ma la salita normale sale per il canalino?
che pendenza ha? :?: :?:

Il canalino dovrebbe essere sui 45°(credo).

Qui vedi il canalino + la Maledia(brutalmente tagliata) dal rifugio:
Immagine


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MessaggioInviato: ven mar 24, 2006 22:20 
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bè, non è neppure brevissimo, no?
Ma quanto ci vuole ad arrivare sulla maledia in totale? è possibile farla senza tappe notturne?

Comunque grande colsub per le foto... :wink:


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MessaggioInviato: ven mar 24, 2006 22:32 
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bade ha scritto:
bè, non è neppure brevissimo, no?
Ma quanto ci vuole ad arrivare sulla maledia in totale? è possibile farla senza tappe notturne?

Comunque grande colsub per le foto... :wink:

Da S.Giacomo al Rifugio ci sono circa 5 ore con 1200mt di dislivello!
Dalle foto ho dedotto che a giugno(con il brutto tempo)abbiamo impegato 1 ora per risalire il canale. Per arrivare in cima alla Maledia credo un'altra oretta...
Guarda http://www.cailiguregenova.it/vecchiosi ... /index.htm per inforazioni ulteriori.
Grazie per il complimento per le foto!


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MessaggioInviato: ven mar 24, 2006 22:57 
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...grazie a te delle dritte! :wink:


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MessaggioInviato: sab mar 25, 2006 13:16 
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Credo pero' che dalla valle della Gordolasque-francia sia piu' breve. La guida mi da' 8 ore per fare il giro completo (salita e discesa).


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MessaggioInviato: sab mar 25, 2006 22:58 
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...meno male... :!:


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MessaggioInviato: dom mar 26, 2006 12:00 
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ma quale guida consulti?


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MessaggioInviato: lun mar 27, 2006 8:42 
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Io consulto una guida francese per camminatori (Jean Louis Daumas - dans le Mercantour et le Haut Verdon: 50 sommets sans corde).

Poi verifico le info con la guida dei monti d'Italia del CAI.

Anche per la Maledia le info coincidono. Anche se c'e' da dire che l'itinerario suggerito dal francese corrisponde a pezzi di tre diversi itinerari del libro del CAI (che e' normalmente imprecsio sugli itinerari che non partono dall'Italia, almeno nelle Marittime).


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MessaggioInviato: lun mar 27, 2006 8:51 
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...e la guida quanto dice che ci vuole a salire in vetta? (solo di salita)


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MessaggioInviato: lun mar 27, 2006 9:11 
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Partenza dal Ponte di Countet (1670m) fine della Gordolasque, parcheggio.
Prendere un sentiero ben tracciato in direzione del Refuge de Nice che attraversa la palestra di roccia e che costeggia il fiumiciattolo sulla riva destra (orografica). Il sentiero prosegue in leggera ma costante salita. Si arriva ad una biforcazione: si puo' prendere indifferentemente il sentiero a sinistra o quello a destra (mur des Italiens). Io in genere preferisco prendere il mur des Italiens che e' piu' veloce e che risale la riva sinistra (orografica) del torrente. Si passa una cascata (molto bella). Si arriva ad un ripiano dove c'e' il suddetto Muro. Sul ripiano i due sentieri si ricongiungono.Continuare verso sinistra in un valloncello poi scendere lievemente e risalire una balza sino a giungere su un altro ripiano umido (ove si trovano delle passerelle). Poco dopo tralasciare il sentiero che sale al Mont Colombe e proseguire a destra (sentiero GR52). Arrivare alla diga del lago de la Fous. La' si vede bene il Ref. de Nice. Poco dopo si abbandono il sentiero in direzione del Ref. de Nice e si deve prendere a sinistra (nord) un sentiero che si arrampica su degli sfasciumi/residui di frane sino ad arrivare ad un piccolo ripiano erboso. Seguire bene gli ometti, traccia talvolta poco visibile (ma questa e' una costante della zone). Risalire varie zone erbose e risalti rocciosi. Si arriva sulla riva destra (or) del Lac Long (2554m). Seguire un sentierino sulla riva destra del lago (orografico), scendere leggermente, traversare un valloncello e risalire una china rocciosa. Continuare negli sfasciumi a destra di una barra rocciosa ed attaccare a Nord Est il canalino che conduce al Passo della Maledia (2927m). Il Passo della Maledia e' quello che, con la normale italiana, viene raggiunto dal Rifugio Marchesini. Il canale e' abbastanza ripido e puo' essere innevato (per sicurezza e' meglio avere ramponi e picca) . Il Passo e' un pianoro con una cimetta nel mezzo e con un piccolo lago. Traversare a destra per raggiungerela base della china terminale. Risalire degli sfasciumi (talvolta instabili) e qualche facile roccetta sino alla cima. Memorizzare bene la via di salita per affrontare la discesa in sicurezza. La cima e' 3059m.
Tempo totale di andata/ritorno circa 8 ore (se si va veloci, ma e' fattibile).
Dislivello circa 1400 metri.
Difficolta' Fsup (ma l'autore della guida e' un ottimista).
La difficolta' grossa e' la possibilita' di perdere la traccia, quindi e' necessario procedere talvolta lentamente.
Testo tratto da Jean Louis Daumas - dans le Mercantour et le Haut Verdon 50 sommets sans corde- Editore Didier Richard ed integrato con altre info personali e tratte dal libro del CAI sui Monti d'Italia (Marittime 1).

Esistono altre possibilita' ma questa mi sembra la piu' facile/sicura/veloce.


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MessaggioInviato: lun mar 27, 2006 9:14 
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Ecchite la descrizione......
A salire direi circa 4 ore / 4 ore e mezza dal parcheggio. In genere il tempo di salita e' circa uguale a quello di discesa.....

La guida del CAI mi dice che il tempo di salita e' (sommando i vari tempi parziali) di circa 4 ore e 40 minuti.


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MessaggioInviato: lun mar 27, 2006 9:35 
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..bene, direi che con la descrizione siamo a posto...

ora resta da focalizzarsi su un periodo in particolare...suppongo che per la neve sia il caso di pensare a maggio in poi...giusto?

Comunque l'idea che nella parte alta ci sia neve mi prende molto bene, speriamo ci sia da usare un pò i ramponi e la picca... 8)


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MessaggioInviato: lun mar 27, 2006 9:51 
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Vediamo lo stato della neve e decidiamo....se dovessi dirlo adesso, vista la neve che c'e' direi verso il 20 giugno a occhio.

Il punto e' che farsi il canalino con la picca e' bello, ma farsi la salita a piedi nella neve marcia e' una palla terrificante ........

Quando ho fatto il Gelas (fine maggio) ho fatto quasi tutto il dislivello camminando nella neve marcia fino alle ginocchia.....una straccata...

In generale direi che le condizioni buone sono verso meta' giugno (10 giorni prima o dopo dipendono da stato della neve e da eventuali impegni personali).


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MessaggioInviato: lun mar 27, 2006 9:53 
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...ok, temevo anche io che si sarebbe dovuto aspettare fino a quel periodo...

Del resto la salita nella neve marcia non è neppure molto divertente.. :roll:


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MessaggioInviato: lun mag 15, 2006 13:59 
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Visto lo stato della neve, confermo: non prima della seconda meta' di Giugno.......se no si fa una faticaccia a salire nella neve marcia :evil: :evil: :evil:


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MessaggioInviato: lun mag 15, 2006 16:25 
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ok.. :smt023


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MessaggioInviato: mer mag 24, 2006 8:44 
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Ma dal rifugio Madone de Fenestre non si può andare sulla Maledia in un tempo ragionevole? Gomo, da dove faresti partire tu la salita per la maledia si è lontani da questo rifugio?


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MessaggioInviato: gio mag 25, 2006 11:21 
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Dalla Madone de Fenestre (1903 m) devi salire al Pas de Mont Colomb (2548 m) e poi ridiscendere al Lac Fous (2170 m) da dove parte il sentiero per salire alla Maledia.
Due anni fa ho fatto il percorso inverso durante un Trekking e ci ho messo piu` di 3 ore dal Rifuge de Nice alla Madone de Fenestre (ma eravamo piuttosto carichi).


Ultima modifica di em il gio mag 25, 2006 12:55, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: gio mag 25, 2006 12:01 
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ah, ok... quindi quanto stimi ci voglia da madone de Fenestre alla Maledia?


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MessaggioInviato: lun mag 29, 2006 8:30 
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e' piu' lungo, direi a spanne 90/120 minuti in piu' Si puo' fare certo. Ma ti fai anche piu' macchina per arrivare al parcheggio (la Gordolasque e' prima della valle della Madone de la Fenetre).

E poi considera che devi tornare alla macchina che hai lasciato alla Madone de la Fenetre, quindi ti allunghi anche il ritorno


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MessaggioInviato: lun mag 29, 2006 18:38 
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...bè, il ritorno non lo allungo perchè questa cosa la chiedevo in vista di un super anello di cui ho parlato in altro topic... :wink:


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MessaggioInviato: mar lug 11, 2006 7:57 
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Alla fine gomo ci sei andato o no? :?:

Secondo voi questo giro dal lato francese pone ancora il discorso neve o ormai si può andar tranquilli fino in cima?


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MessaggioInviato: ven set 07, 2018 18:52 
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Riesumo questo topic...Per chi non e' su facebook
http://finoincima.altervista.org/cima-d ... a-mt-3061/
gita meravigliosa del 19/08 con Gheroppa, Stefania e soundofsilence

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MessaggioInviato: ven set 07, 2018 19:57 
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=D> tutto molto bello, specialmente il Lac Long :shock:

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...........non seguitemi, mi sono perso anch'io !


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MessaggioInviato: ven set 07, 2018 23:15 
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Fotomodello delle vette
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Località: genova marassi
psiconauta ha scritto:
=D> tutto molto bello, specialmente il Lac Long :shock:

Grazie : Thanks : , si il Lac Long e' molto bello :strizzaOcchio::

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MessaggioInviato: lun nov 05, 2018 11:00 
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Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
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Località: genova - marassi
Qui la traccia GPS: http://luoghidasogno.altervista.org/Montagna/AlpiMarittime/Maledia.htm

Domenica 19 agosto 2018: Pont Countet (1695) – Lac de la Fous (2185) – Lac Long (2550) – Passo della Maledia (2930) – Cima della Maledia (3055) - Passo della Maledia (2930) - Lac Long (2550) - Lac de la Fous (2185) - Pont Countet (1695).

Partecipanti: Stefy, Gheroppa, Maury76 (http://finoincima.altervista.org/) e Soundofsilence.

Lunghezza: 17 Km. circa.

Dislivello: 1450 circa.

Difficoltà: E fino ad aver superato il Lac Long, EE la successiva pietraia fino al canalino sotto il Passo della Maledia, non ripidissima, ma non sempre con percorso facilmente individuabile e che può essere reso più complicato da residui di neve come abbiamo trovato noi e che possono obbligare a deviazioni più complesse (all’andata noi abbiamo salito alcune placche valutabili F+, ma, in effetti non era necessario), F il canalino che presenta due passaggi di arrampicata tra il I e il II grado in uno stretto canalino, ma che possono essere evitati, specie in discesa, passando più a destra (riferito al senso di salita). Leggermente più difficile poi il canalino che conduce in vetta, direi F+, dove incontriamo come punto chiave una paretina di 4-5 metri tra il II e il III grado, anche qui però aggirabile sulla destra con difficoltà minori. Per i due canalini è assolutamento necessario dotarsi di casco, dato il grande pericolo di caduta pietre.

Percorso in macchina: da Genova fino a Ventimiglia su autostrada A10, per continuare poi sulle autostrade francesi fino a Nizza, dove usciamo all’uscita 55 Nice est. Da Nizza prendiamo verso nord la D19 che seguiamo fino a Saint-Jean-de-la-Riviere, dove ci immettiamo sulla D2565 che seguiamo fino al bivio per Belvedere, poco dopo Gordolon, imboccando quindi a destra la D71. Saliamo quindi a Belvedere e, attraversate le prime case, compiamo un brusco tornante a destra (cartelli in legno sulla destra segnalanti, tra l’altro, Parc du Mercantour), lasciando così la D71 che attraversa il centro per imboccare così facendo la D171, che seguiamo fino al suo termine al parcheggio di Pont Countet.

Percorso a piedi: dal parcheggio proseguiamo su carrareccia, trovando subito un bivio a destra per la Valle delle Meraviglie che attraversa un ponticello sul Torrente Gordolasque, mentre noi continuiamo dritti. Si prosegue quindi in falsopiano sulla sinistra del torrente fino a raggiungere un bivio dopo poco più di un km.; qui possiamo anche fare una breve deviazione a destra verso il torrente per vedere una bella cascata. Al bivio quindi prendiamo il sentiero a sinistra che sale a tornanti, lasciando a destra il bivio per il Lac Autier. Dopo 1,5 Km di salita si ricongiunge sulla destra una variante che percorre l’altra sponda del torrente, attraversato con un ponte attualmente distrutto (si riesce comunque a guadare). Si raggiunge quindi una zona di rocce montonate, dove, attraverso una strettoia ci immettiamo su una piana acquitrinosa, che attraversiamo al centro. Alla fine della piana ignoriamo un bivio a sinistra per il Pas du Mont Colomb, mentre una moderata salita ci porta invece in vista del Lac della Fous, dove prendiamo subito un sentierino a sinistra, segnato solo con ometti, lasciando a destra il sentiero che costeggia il Lago e si dirige al Refuge de Nice. Il nuovo sentiero sale attraversando pietraie fino a giungere in circa 1,4 Km alle rocce sovrastanti il Lac Long. Scendiamo quindi alla sponda sinistra del Lac Long e seguiamo il sentiero e gli ometti di pietra che lo costeggiano dall’alto. Superata la metà del lago, incontriamo un bivio sulla sinistra con un sentiero diretto al Colle Finestra, mentre noi continuiamo il lungo lago. Da qui è gia visibile il Passo della Maledia a cui puntiamo, subito a sinistra della Cima, e può essere bene tenerlo presente come guida alla direzione da tenere, dato che da qui in avanti la traccia non è chiarissima. Dunque, superato il lago, cerchiamo di seguire gli ometti diretti al predetto passo, ignorando in seguito quelli che puntano verso destra al Passo Pagarì. Noi all’andata, ostacolati dalla neve, abbiamo dovuto superare un paio di placche lisce di II-III grado per raggiungere più in alto gli ometti, mentre sarebbe stato sufficiente deviare a destra un poco prima. Superato questo ostacolo giungiamo in breve alla chiazza di neve posta sotto il canalino che adduce al Passo della Maledia. Attraversiamo quindi la neve, con prudenza, nel punto più stretto, e quindi risaliamo il canalino fino al Passo. Dal Passo puntiamo a destra (est) fino ad un colletto tra la cupola sommitale della Maledia a destra e il canalino in discesa verso la conca del Rifugio Pagarì. Giunti quindi alla base della parete della Maledia e sull’orlo della discesa verso il Pagarì, imbochiamo il vicino canalino in parete con un breve traverso a destra, e, superato in arrampicata il punto chiave, giungiamo alle pietraie sospese terminali, dalle quali arriviamo in breve e con attenzione in vetta. Il ritorno avviene per la stessa via.

Conclusioni: la Maledia mi ha sempre attirato per il bellissimo laghetto di fusione a pochi metri dalla cima e, indubbiamente, il fatto che ormai non ci fosse più mi ha deluso parecchio e tolto molto alla mia soddisfazione per la gita, un poco risollevata invece dai bei icebergs ammirati al Lac Long. Difficile però tenere conto degli icebergs nella valutazione della gita, visto che probabilmente sono ancora più effimeri che il Laghetto della Maledia… Devo dire quindi che questa gita non è certo una delle mie preferite, in definitiva solo tante pietraie e due laghi artificiali, anche se il secondo è comunque bello, anche senza gli icebergs. Per il resto un discreto panorama di vetta, ma anche qui non uno dei miei preferiti nella zona, e una bella piana acquitrinosa contornata di rocce montonate attraversata prima di giungere al Lac de la Fous.

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Pointe de l'Estrech Cime Nirè e Tete du Lac Autier salendo da Pont Countet

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Costruzione nella roccia salendo da Pont Countet

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Cascata nel Torrente Gordolasque

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Primo piano cascata nel Torrente Gordolasque

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Cascata in laghetto nel Torrente Gordolasque

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Cascatella salendo da Pont Countet

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Mont Rond salendo verso il Lac de la Fous

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Strettoia tra rocce montonate

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Torrente Gordolasque in piana alluvionale sottostante il Lac de la Fous

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Torrente Gordolasque in piana alluvionale sottostante il Lac de la Fous

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Sentiero in piana alluvionale e Mont Rond

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Guglia appuntita spunta salendo al Lac de la Fous

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Torrente Gordolasqua con sentiero a fianco slaendo al Lac de la Fous

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Torrente Gordolasqua con sentiero a fianco slaendo al Lac de la Fous più da lontano

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Lac de la Fous e Mont Rond

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Lac de la Fous con Mont Clapier nella nebbia

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Lac de la Fous sotto Tete du Lac Autier e Cime Nirè

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Pietraie salendo verso il Lac Long

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Mont Rond salendo al Lac Long

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Tete du Lac Autier e Mont Nirè salendo al Lac Long

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Cima della Maledia nella nebbia salendo al Lac Long

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Pozza d'acqua e Lac Long

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Laghetto presso Lac Long

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Grossi massi e icebergs in Lac Long primo piano

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Primo piano Icebergs in Lac Long

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Icebergs in Lac Long

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Pozza d'acqua e Lac Long

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Mont Rond sopra icebergs Lac Long

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Mont Rond sopra icebergs Lac Long

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Maledia sopra Lac Long più da vicino

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Lac Long sotto Clapier e Mont Rond

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Mont Rond sopra Lac Long più da vicino

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2 Stambecchi salendo al Passo della Maledia primo piano

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2 Stambecchi salendo al Passo della Maledia primo piano

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2 Stambecchi salendo al Passo della Maledia di spalle

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Stambecco con la coda alzata salendo al Passo della Maledia

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2 Stambecchi in fuga salendo al Passo della Maledia

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Mont Rond sopra Lac Long salendo al Passo della Maledia

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Primo piano Maledia salendo al Passo

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Primo piano Passo della Maledia

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Canalino per il Passo della Maledia

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Maury su placche in canalino per il Passo della Maledia

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Cupola sommitale Maledia

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Laghetto ghiacciato sopra Rifugio Pagarì più da vicino

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Laghetto ghiacciato sopra Rifugio Pagarì più da vicino

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Clapier salendo alla Maledia

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Lago Bianco Gelas salendo alla Maledia

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Gelas dalla Maledia con Argentera sullo sfondo

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Lago Bianco del Gelas dalla Maledia più da vicino

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Lac Long dalla Maledia

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Primo piano Laghetto ghiacciato sopra Rifugio Pagarì dalla Maledia

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Gelas dalla Maledia con Argentera sullo sfondo

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Vecchia croce di vetta Maledia con Clapier a destra

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Croce di vetta Maledia con Clapier a sinistra

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Croce di vetta Maledia con Clapier a sinistra più da vicino

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Stefy in vetta alla Maledia

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Laghetto ghiacciato sopra Rifugio Pagarì dalla Maledia più da vicino

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Croci di vetta Maledia e Clapier a sinistra

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Lac Long dalla Maledia

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Argentera e Oriol scendendo dalla Maledia

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Ghiaioni sommitali Maledia

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Gheroppa in discesa da canalino Maledia

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Resti laghetto Maledia

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Canalino Maledia da sotto

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Cupola sommitale Maledia da sotto

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Croce vetta sopra Passo Maledia e Gelas

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Cupola sommitale Maledia

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Stefy Maury e Gheroppa in discesa dal Passo Maledia con Lac Long sullo sfondo

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Mont Rond sopra Lac Long

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Mont Rond sopra Lac Long più da lontano

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Icebergs in Lac Long

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Sommet Rond sopra icebergs Lac Long

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Primo piano icebergs Lac Long e Mont Rond

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Primo piano icebergs Lac Long

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Primo piano icebergs Lac Long

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Primo piano icebergs Lac Long e Maledia

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Isola e faraglioni in Lac Long

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Icebergs Lac Long e Maledia

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Mamma stambecco con due cuccioli scendendo dal Lac Long più da vicino

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Mamma stambecco scendendo dal Lac Long più da vicino

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Primo piano Tete du Lac Autier e Cime Nirè scendendo dal Lac Long

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Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
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