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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Ho sentito le sirene cantare...
MessaggioInviato: ven mag 09, 2014 8:50 
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Matricola

Iscritto il: sab mag 03, 2014 11:02
Messaggi: 21
Sulla guida della Sicilia non metteranno mai una via del genere, troppo avventurosa forse??? Chissà!!!
Comunque ho pensato che forse a qualcuno qui poteva interessare conoscerla, e magari tentarla, un giorno...

Io e la mia amica Livia ne facemmo la terza ripetizione, e dopo 9 ore in parete uscimo ben contenti e anche un pò provati.
Non è certamente una via da consigliare per la roccia o altro, ma sicuramente merita, perchè è un grande viaggio, e perchè è un pezzo importante dell'alpinismo in Sicilia.

Monte Gallo (Palermo)

Pizzo della Sella 562 m, Pilastro Ovest

Via “Ho sentito le sirene cantare”

Esposizione ad Ovest, dislivello e sviluppo 450 metri (14 tiri)
Diff. obbl. V-
Diff. max. VI

Materiale utile per una ripetizione : mezze corde da 60 metri, 10 rinvii, una serie completa di friend BD fino al 4, nut media misura, kevlar per eventuali clessidre, chiodi vari e ovviamente il casco.

La via è stata aperta in solitaria da Roby Manfrè Scuderi l’11-05-1991 dopo un precedente tentativo fatto nel 1984 insieme a Maurizio Lo Dico.

Avvicinamento : Da Palermo raggiungere Sferracavallo, famosa località di mare Palermitana.
Dopo aver trovato un buon parcheggio per la macchina (fanno multe un po’ ovunque) percorrere interamente a piedi tutta la via Barcarello, che in pratica sarebbe il lungomare, raggiungere così la punta di Barcarello che segna la fine del lungomare stesso e l’inizio della riserva di Capo Gallo.
A questo punto proseguire ancora a piedi per la sterrata che si inoltra nella riserva di Capo Gallo, quindi dopo aver varcato il cancello d’ingresso e percorsi circa 100 m, svoltare a destra e risalire il “Sentiero del Gabbiano” che con vari tornanti attraversa un bel bosco, una volta fuori ci si trova su una stradina che a mezza costa costeggia le pareti.
Seguirla e portarsi sotto la verticale dell’evidente pilastro Ovest del pizzo della Sella, e attaccare nei pressi di una placca grigia. Freccia alla base. (20 minuti dall’auto)

Commenti : Grande via di stampo prettamente alpinistico.
La salita non è certamente da consigliare per la qualità della roccia e la bellezza dei tiri, ma alcune notevoli lunghezze di corda, nonché l’impegno che ne risulta nel complesso, fa si che questo itinerario si collochi tra quelle grandi ascensioni da non perdere per tutti gli amanti di salite di grande respiro.
Roccia a tratti buona, ma in numerosi tratti poco solida e sporca di vegetazione. Avventura assicurata dall’inizio alla fine.

Relazione : Salire lungo una placca grigia dapprima in verticale, e subito dopo in obliquo verso sinistra puntando direttamente all’evidente fessura camino, sotto la quale si sosta su friend; S1 40 m, IV- .
In verticale lungo la fessura, e una volta fuori, traversare decisamente a sinistra sostando sotto una fessura originata da un’evidente torrione staccato (vecchia fettuccia alla base); S2, 30 m, IV+.
Salire diritti sfruttando la fessura, e una volta in cima alla torre staccata, proseguire sempre diritti per un bellissimo muro lavorato che termina contro un diedro (chiodo vecchio lasciato), salire interamente il diedro e fare sosta all’interno di un piccolo antro rossastro (chiodo lasciato); S 3, 45 m, VI
Aggirare verso sinistra lo spigolo e risalire poi l’evidentissimo sistema di fessure (alcuni lastroni in bilico) che con bella arrampicata conduce direttamente presso una zona piena di grossi massi caratterizzata da una piccola grotta rossa posta in alto sulla destra; S 4, 35 m, V-.
Salire con cautela una sorta di pilastrino staccato, quindi in obliquo a sinistra e poi in verticale su una bella placca poco proteggibile, dopo un passaggio molto delicato raggiungere così una bella cresta, seguirla interamente e fare sosta al termine della stessa presso un buon alberello; S5, 50 m, V+.
Spostarsi leggermente a sinistra, quindi diritto superare una zona ricca di vegetazione, puntando così ad un pilastrino appoggiato alle placche sovrastanti. Salire in cima al pilastrino e andare verso sinistra sfruttando dapprima una fessura rovescia, poi un vago diedrino facendo così sosta su un grosso spuntone alla base di un muro rosso e strapiombante ; S6, 40 m, IV+.
Traversare (faccia alla parete) a sinistra e dopo pochi metri salire un corto diedro che immette in un canale pieno di vegetazione. Salirlo con difficoltà e una volta raggiunto il fondo, salire in obliquo verso sinistra su placche grigie, facendo sosta su uno stretto e scomodo gradino (chiodo lasciato); S 7, 35 m, V-.
Traversare ancora a sinistra e poi in verticale lungo un muro pieno di lame e piante secche, raggiungendo così una sorta di ballatoio presso il quale è possibile sostare ; S 8, 40 m, IV+.
Salire leggermente a destra e poi in verticale, quindi oltrepassata sempre sulla destra una zona di alberi, salire un diedrino che porta facilmente alla selletta posta subito sotto il il primo pizzo del pilastro. Continuare poi sulle facili placconate sovrastanti e ad un grosso albero posto sotto il muro terminale, fare sosta; S9, 55 m, V.
Dalla sosta andare dapprima verso destra, quindi in verticale sulla parete grigia che sostiene il muro terminale, e con arrampicata non difficilissima, ma resa complicata dalla qualità (a volte pessima) della roccia, raggiungere una sosta molto esposta su un aereo gradino con spuntone; S10, 45 m, IV+.
Ancora diritto e superato un facile risalto, per una cengia erbosa spostarsi sulla destra facendo così sosta presso un grosso albero; S11, 30 m, IV-.
Spostarsi sulla sinistra e risalire un facile diedro appoggiato, quindi per facili risalti di buona roccia, raggiungere una bella piazzola dove si sosta su friend; S12, 30 m, IV-.
Dalla sosta salire un evidentissimo diedrino di ottima roccia (VI) e una volta superato quest’ultimo, salire alla base di uno stretto camino (freccia scolpita in parete). Salirlo interamente con difficoltà di protezione (chiodo lasciato all’uscita) e una volta fuori proseguire per rocce oblique verso destra fino a portarsi sotto la rampa terminale, nei pressi di un grosso blocco saldato alla parete (chiodo lasciato) ; S13, 60 m, VI.
Leggermente a sinistra, poi diritto per pochi metri, e quindi in obliquo a destra lungo una caratteristica rampa che porta direttamente fuori dalla parete; S14, 35 m, IV-.

Discesa : Assolutamente sconsigliato lungo la via. Una volta fuori dalla parete dirigersi verso Est, oltrepassare la ben visibile Punta Baloo e una volta raggiunto il pianoro, immettersi nella pietraia che riporta nuovamente verso il mare. (1 ora e 45 minuti)


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 Oggetto del messaggio: Re: Ho sentito le sirene cantare...
MessaggioInviato: ven mag 09, 2014 9:53 
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Iscritto il: mar gen 29, 2008 16:32
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Qualche tempo fa ero passato sotto l'attacco. A vederla, gran bella via, con una linea logica ed elegante.

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Ji ta kyo ei
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 Oggetto del messaggio: Re: Ho sentito le sirene cantare...
MessaggioInviato: ven mag 09, 2014 10:29 
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Matricola

Iscritto il: sab mag 03, 2014 11:02
Messaggi: 21
mazzysan ha scritto:
Qualche tempo fa ero passato sotto l'attacco. A vederla, gran bella via, con una linea logica ed elegante.


Si si, è una gran salita, e personalmente mi ha impegnato allo stesso modo di alcune classiche fatte in Dolomiti. In definitiva credo sia una bella avventura salire questa via...il camino del 13° tiro poi, è la ciliegina sulla torta :-)

Ma dimmi, cosa hai fatto di bello in zona???


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 Oggetto del messaggio: Re: Ho sentito le sirene cantare...
MessaggioInviato: lun mag 12, 2014 12:15 
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Quotazerino doc
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Sembra bellissima!
E anche abbastanza impegnativa visto che è quasi tutta da proteggere. Complimenti a chi l'ha ripetuta...
Grazie della relazione!


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 Oggetto del messaggio: Re: Ho sentito le sirene cantare...
MessaggioInviato: lun mag 12, 2014 14:45 
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Matricola

Iscritto il: sab mag 03, 2014 11:02
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davec77 ha scritto:
Sembra bellissima!
E anche abbastanza impegnativa visto che è quasi tutta da proteggere. Complimenti a chi l'ha ripetuta...
Grazie della relazione!


Di nulla, anzi mi può fare solo piacere che qualcuno apprezzi :-)

Comunque si, è una gran salita...in Sicilia dal punto di vista alpinistico ci sono anche altre bellissime vie, ma questa ha qualcosa in più dal punto di vista dell'avventura.
Quando l'abbiamo ripetuta ci si stringeva lo stomaco all'idea che Roby Manfrè Scuderi fosse passato di li da solo :shock:


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