Quotazero.com

Escursionismo e Alpinismo nell'Appennino Ligure e nelle Alpi Occidentali

Home Page Sito    La Rivista    Gallery    Vecchia Gallery


-> ISCRIVITI AL FORUM <-


Quotazero su FaceBook

Oggi è mar apr 13, 2021 22:53

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 74 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: lun nov 09, 2009 20:37 
Non connesso
Moderatore di Sezione
Avatar utente

Iscritto il: dom ott 22, 2006 14:04
Messaggi: 5932
Località: Genova
soundofsilence ha scritto:
1,50 di Kevlar, non è un pò troppo? Pensavo di aver capito che più corto è il cordino con cui faccio il machard più diminuisce il fattore di caduta...


no, diminuisce il volo ma anche la lunghezza di corda interessata quindi il rapporto (che è il fattore di caduta) rimane invariato.

se devi scendere di 30 metri (da come ho capito) puoi lasciare la tua corda come fissa, senza doppiarla, scenderci e poi risalirci :wink:

_________________
Io credetti e credo la lotta con l'Alpe utile come il lavoro, nobile come un'arte, bella come una fede.

Meglio un fesso felice che un granitico scontento.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: lun nov 09, 2009 20:49 
Non connesso
Utente Attivo

Iscritto il: dom set 28, 2008 22:31
Messaggi: 113
alec ha scritto:
se devi scendere di 30 metri (da come ho capito) puoi lasciare la tua corda come fissa, senza doppiarla, scenderci e poi risalirci :wink:


mizzica !
mi hai preceduto di un attimo :D

se devi scendere e risalire dallo stesso posto , fai una corda fissa, cioè fissi con un bel nodo a 8 un capo della corda all'ancoraggio, ti cali lungo la corda con un ... mezzo barcaiolo/discensore/forza di braccia ... con eventuale bloccante di sicurezza, e lasci li la corda (sperando che qualche "passante" non se la frega)

per risalire , puoi usare un nodo bloccante o due se è più verticale, certo è che a quel punto ... meglio saper far bene bene le manovre ...

se la corda fissa è già sul posto ( è un cavo d'acciao o catena ) qui (san ISM ... :wink: ) ci sono alcuni nodi utili anche per altre situazioni , direttamente dall' "inventore"


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: lun nov 09, 2009 20:50 
Non connesso
Uomo di pietra
Avatar utente

Iscritto il: lun ott 02, 2006 21:41
Messaggi: 6235
Località: Genova-San Teodoro
Il nostro amico Sound ha bisogno di poche e semplici indicazioni. Senza peccar di presunzione penso di conoscerlo un pò, leggendo spesso i suoi interessanti topic. Sound non è alpinista,nè spelologo o torrentista ma girando per monti e valli si ficca dappertutto: grotte, torrenti, montagne, alla ricerca delle strutture più strane e belle che roccia, fuoco, acqua ed aria possono generare. Il suo è vero e proprio escursionismo esplorativo e per questo gli dico BRAVO !!!!!
:smt023 :smt023 :smt023
:-({|= :-({|= :-({|=
Caro Sound torniamo al discorso della ghiacciaia di Moncodeno. Ricordi ???? :wink:
Se vai in giro a cacciarti per fossi, bei, buchi e quant'altro devi avere un pò (bel pò) di bagaglio tecnico altrimenti non dico che rischi di farti male ma semplicemnte di non raggiungere gli obbiettivi........ :wink:
Alla fine della fiera, in questo caso, devi solo sapere come si monta una corda fissa (singola), come la si scende e come la si risale..........
Se vuoi lo puoi fare quasi a mani nude ma se decidi di continuare nelle tue esplorazioni devi investire qualche dollaro in attrezzatura.
Andiamo assieme una mezza giornata in palestra........
Ci sentiamo via MP.........

_________________
Belin !


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mar nov 10, 2009 12:28 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6615
Località: genova - marassi
alec ha scritto:
soundofsilence ha scritto:
1,50 di Kevlar, non è un pò troppo? Pensavo di aver capito che più corto è il cordino con cui faccio il machard più diminuisce il fattore di caduta...


no, diminuisce il volo ma anche la lunghezza di corda interessata quindi il rapporto (che è il fattore di caduta) rimane invariato.

Si mi sono un pò confuso :oops: ....

alec ha scritto:
se devi scendere di 30 metri (da come ho capito) puoi lasciare la tua corda come fissa, senza doppiarla, scenderci e poi risalirci :wink:

Mi viene quasi da ridere...
E' dall'inizio del topic che cerco di proporre questa cosa e mi sono beccato una serie di consigli, avvertimenti, ammonimenti, anche via messaggio privato, che non finivano più; tutti molto graditi, per carità, un mio topic non ha mai avuto così tanto successo :lol: , e utilissimi per imparare qualcosa, ma che, però, non mi chiarivano perchè quanto proponevo io non andava bene....

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mar nov 10, 2009 12:37 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6615
Località: genova - marassi
rocciacontinua ha scritto:
per risalire , puoi usare un nodo bloccante o due se è più verticale, certo è che a quel punto ... meglio saper far bene bene le manovre ...

Qui ci siamo abbastanza è più o meno quello che avevo in mente...
Solo vorrei capire cosa intendi per 2 nodi bloccanti: attaccarsi con 2 cordini alla corda fissa?
Mi piacerebbe anche sapere a quali manovre ti riferisci, un'odea ce l'ho, ma sulla sicurezza è meglio non rischiare fraintendimenti...

rocciacontinua ha scritto:
se devi scendere e risalire dallo stesso posto , fai una corda fissa, cioè fissi con un bel nodo a 8 un capo della corda all'ancoraggio, ti cali lungo la corda con un ... mezzo barcaiolo/discensore/forza di braccia ... con eventuale bloccante di sicurezza

Qui capisco meno: innanzitutto non capisco quali sono le controindicazioni ad usare lo stesso metodo che in salita, poi non capisco il mezzo barcaiolo: perchè assicuri non ci vuole uno che tenga l'altro capo della corda?
Ultima cosa io la corda fissa volevo attaccarla all'ancoraggio con un nodo scorsoio c'è qualche controindicazione rispetto al nodo a 8 che dici tu?

rocciacontinua ha scritto:
se la corda fissa è già sul posto ( è un cavo d'acciao o catena ) qui (san ISM ... :wink: ) ci sono alcuni nodi utili anche per altre situazioni , direttamente dall' "inventore"

Grazie, prometto che vado a leggerlo, solo adesso non ho molto tempo e, dopotutto, non è il caso di cui sto parlando...

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mar nov 10, 2009 12:48 
Non connesso
Quotazerino doc
Avatar utente

Iscritto il: mar ott 07, 2008 12:24
Messaggi: 1064
Località: Bologna / Riviera apuana
alec ha scritto:
soundofsilence ha scritto:
1,50 di Kevlar, non è un pò troppo? Pensavo di aver capito che più corto è il cordino con cui faccio il machard più diminuisce il fattore di caduta...


no, diminuisce il volo ma anche la lunghezza di corda interessata quindi il rapporto (che è il fattore di caduta) rimane invariato.

se devi scendere di 30 metri (da come ho capito) puoi lasciare la tua corda come fissa, senza doppiarla, scenderci e poi risalirci :wink:


Non avevo letto bene l'elenco inziale del materiale a disposizione di sound...
Ovviamente confermo anch'io che si può usare la corda senza doppiarla, basta fissarne un'estremità all'ancoraggio in alto (consiglierei vivamente di lasciare sull'ancoraggio un moschettone a ghiera, al quale fissare la corda con nodo barcaiolo o con un nodo a otto).
E' possibile calarsi sulla corda non doppiata, esattamente con le stesse tecniche della calata su corda doppia, tenendo presente che il discensore frenerà di meno e che il nodo autobloccante scorrerrà molto di più: sarà quindi necessario eseguirlo con più spire affinché possa funzionare.

Quanto alla lunghezza dello spezzone di cordino in Kevlar, 1,5 m è la misura che personalmente trovo più comoda, e che utilizzo di solito. Conta che per formare l'anello chiuso devi farci un nodo doppio (o triplo) inglese, e quel nodo si porta via un bel pezzetto di cordino. Inoltre hai la possibilità, all'occorrenza, di aumentare senza problemi il numero di spire del Machard (è il tuo caso, se pensi di calarti su un ramo solo di corda come detto sopra).

Cita:
poi non capisco il mezzo barcaiolo: perchè assicuri non ci vuole uno che tenga l'altro capo della corda?

Il nodo mezzo barcaiolo, essendo di fatto un freno, può all'occorrenza sostituire il discensore. Non è il massimo della vita perché fa attorcigliare le corde, ma quando non si ha nient'altro è una possibilità: è pur sempre il freno che richiede meno attrezzatura (serve solamente un moschettone a ghiera!).
Ti consiglio comunque di usare come discensore o una piastrina G-G o un secchiello (più frenante della piastrina).


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mar nov 10, 2009 12:49 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6615
Località: genova - marassi
granpasso ha scritto:
Il nostro amico Sound ha bisogno di poche e semplici indicazioni. Senza peccar di presunzione penso di conoscerlo un pò, leggendo spesso i suoi interessanti topic. Sound non è alpinista,nè spelologo o torrentista ma girando per monti e valli si ficca dappertutto: grotte, torrenti, montagne, alla ricerca delle strutture più strane e belle che roccia, fuoco, acqua ed aria possono generare. Il suo è vero e proprio escursionismo esplorativo e per questo gli dico BRAVO !!!!!
:smt023 :smt023 :smt023
:-({|= :-({|= :-({|=
Caro Sound torniamo al discorso della ghiacciaia di Moncodeno. Ricordi ???? :wink:
Se vai in giro a cacciarti per fossi, bei, buchi e quant'altro devi avere un pò (bel pò) di bagaglio tecnico altrimenti non dico che rischi di farti male ma semplicemnte di non raggiungere gli obbiettivi........ :wink:
Alla fine della fiera, in questo caso, devi solo sapere come si monta una corda fissa (singola), come la si scende e come la si risale..........
Se vuoi lo puoi fare quasi a mani nude ma se decidi di continuare nelle tue esplorazioni devi investire qualche dollaro in attrezzatura.
Andiamo assieme una mezza giornata in palestra........
Ci sentiamo via MP.........


Grazie, mi fai diventare rosso :oops: .....
Per quanto riguarda la seconda parte del tuo post devo dire che condivido pienamente tutto quello che dici e sarei disposto anche a spendere qualche soldo per disporre del metodo più semplice e sicuro per fare certe cose, solo vorrei capire bene perchè usare una cosa e non un altra...
A proposito della ghiacciaia di Moncodeno, potevo usare anche quella come esempio è più meno la stessa situazione, mi sono riferito alla Tour Percee perchè era un topic più recente...
A proposito della palestra ti ringrazio molto della proposta, sei così gentile che mi sa che non riuscirò a trovare il coraggio pe rinventare una scusa per dirti di no... :lol:
Appena ho tempo ti rispondo anche al MP, stasera credo, purtroppo oggi ho una giornata un pò impegnativa...

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mar nov 10, 2009 14:14 
Non connesso
Quotazerino doc
Avatar utente

Iscritto il: gio set 25, 2008 18:28
Messaggi: 1838
Località: GE - Pianderlino
Belandi Sound, più che di una corda mi sa che hai bisogno di un'aspirina :wink: visti i tali e tanti commenti.
Non me ne voglia nessuno, avete tutti espresso concetti tecnicamente ineccepibili, bisognerebbe però calarsi nel contesto descritto da Suondofsilence. Una ripida salita (non una parete verticale) e un qualcosa che gli dia sicurezza nel salire e scendere; non voglio sminuire i numerosi interventi nè consigliare manovre pericolose, ma forse con una corda da 30m fissata anche con uno scorsoio (ma fare un nodo a 8 è facilissimo) con un bel nodo piano in fondo (in caso ci fosse la corda leggermente più corta te ne accorgeresti) e un cordino da 1,5m con un Prusik o un Machard, oltre ovviamente all'imbrago e il gioco è fatto.
Avete parlato di Kevlar, ma con una salita ripida non credo proprio che in caso di scivolata il cordino raggiunga, causa attrito, una temperatura pericolosa, ti consiglierei piuttosto un paio di guanti (e qui non ne ha parlato nessuno) per maneggiare il cordino.
My 2 cents

Lusciandro


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mar nov 10, 2009 14:45 
Non connesso
Quotazerino doc
Avatar utente

Iscritto il: mar ott 16, 2007 15:04
Messaggi: 1651
Località: Bergeggi (SV)
il fatto è che nel momento in cui tiri fuori dallo zaino una corda e la usi, passi da un'attività escursionistica ad una alpinistica. Non importa se non ci si trovi su una parete di roccia o su un pendio erboso, e neanche se vengano implicate manovre complesse o semplici. Dall'ultimo convegno LPV Scuole di Alpinismo a Bard del 3 Ottobre scorso, è stato evidenziato quanto sia elevato il numero di incidenti spesso mortali proprio in condizioni simili da quelle descritte da sound.. in gran parte dovuti al non uso della corda o accortezze tecniche di assicurazione passiva come per le ferrate, ma anche e molto spesso dovuti all'uso scorretto della stessa e di manovre annesse errate, sia in ambiente roccioso che nevoso o su ghiacciai. Anche, tanto per fare un esempio, usare una corda fissa con un nodo ad una sosta e utilizzarla per salire o scendere in sicurezza, pone spesso più insidie che non fare un tiro di corda di V grado, tanto più se simili manovre vengono adottate su "facili" terreni e da persone con poca o scarsa esperienza alpinistica (uso della corda). Credo invece, come già accenato da granpasso, che il consiglio migliore sia quello di addestrarsi con qualcuno con esperienza o ad un corso o con una guida (un corso base di alpinismo, ad esempio, è assai utile anche per simili attività, e difficilmente potrete dimostrarmi il contrario). Quindi ben vengano le idee proposte da molti, se non altro per stimolare un percorso volto all'approfondimento e alla conoscenza dei temi in questione. Poi, naturalmente, come già espresso da me in altri topic sulla tecnica, ciascuno è padrone delle proprie convinzioni ed agire di consenguenza come meglio crede.

_________________
Why, why can we never be sure till we die


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mar nov 10, 2009 14:55 
Non connesso
Sub-Titano Valdostano
Avatar utente

Iscritto il: dom mar 09, 2008 0:05
Messaggi: 5346
Località: Alta Valle Scrivia / bassa val di Vara
soundofsilence ha scritto:
rocciacontinua ha scritto:
per risalire , puoi usare un nodo bloccante o due se è più verticale, certo è che a quel punto ... meglio saper far bene bene le manovre ...

Qui ci siamo abbastanza è più o meno quello che avevo in mente...
Solo vorrei capire cosa intendi per 2 nodi bloccanti: attaccarsi con 2 cordini alla corda fissa?
Mi piacerebbe anche sapere a quali manovre ti riferisci, un'odea ce l'ho, ma sulla sicurezza è meglio non rischiare fraintendimenti...


Puoi risalire la corda usando due nodi autobloccanti. Mentre sei in tiro su un nodo, con una mano fai scorrere verso l'alto l'altro marchard, dopo sposti il peso sul secondo e farai salire in alto il primo. In questo modo sei sempre bloccato in tutta sicurezza sulla corda e sei sempre in posizione statica, non puoi cadere perchè sei sempre appeso.

Per scendere da una corda fissa puoi calarti usando l'8 che hai fissandolo al tuo imbrago.

_________________
"narratemi la regione dalla quale il figlio della montagna è sempre attratto, dove la forza dell'uomo convive con la mente aperta, dove riposano le ceneri dei padri liberi fedelmente vegliate dai figli liberi" Homines Dicti Walser


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mar nov 10, 2009 16:34 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6615
Località: genova - marassi
davec77 ha scritto:
Ovviamente confermo anch'io che si può usare la corda senza doppiarla, basta fissarne un'estremità all'ancoraggio in alto (consiglierei vivamente di lasciare sull'ancoraggio un moschettone a ghiera, al quale fissare la corda con nodo barcaiolo o con un nodo a otto).

Io quando avevo calato mia moglie col mezzo barcaiolo dalla scogliera di Punta Crena mi ero fissato all'ancoraggio con una fettuccia con nodo a bocca di lupo, ci avevo applicato un moschettone e in questo avevo fatto il mezzo barcaiolo.
L'altro capo della corda l'avevo collegato ai due moschettoni (a ghiera non ad apertura rapida, prima che qualcuno mi salti addosso.... :lol: ) del kit da ferrata dell'imbragatura indossata da mia moglie con un nodo scorsoio invece che alla fettuccia che chiudeva l'imbragatura nell'idea di avere più lunghezza di corda a disposizione.
Prima anche che qualcuno lo interpreti come un tentativo di rimanere vedovo :lol: , specifico che, comunque era già presente in loco una corda fissa già sufficiente di per se alla discesa...
Tanta premessa per dire che pensavo di fare lo stesso: fettuccia + moschettone + scorsoio, anche nel caso di cui stiamo discutendo...

davec77 ha scritto:
E' possibile calarsi sulla corda non doppiata, esattamente con le stesse tecniche della calata su corda doppia, tenendo presente che il discensore frenerà di meno e che il nodo autobloccante scorrerrà molto di più: sarà quindi necessario eseguirlo con più spire affinché possa funzionare.

Nessun problema a fare più spire, solo qualche problema a capire perchè tutti ritenete indispensabile il discensore per la discesa, mentre per la risalita basterebbe il solo autobloccante, dopotutto la progressione sarebbe identica, un passo, meditato, alla volta, non è che in discesa verrei giù di corsa e in salita piano piano...

davec77 ha scritto:
Quanto alla lunghezza dello spezzone di cordino in Kevlar, 1,5 m è la misura che personalmente trovo più comoda, e che utilizzo di solito. Conta che per formare l'anello chiuso devi farci un nodo doppio (o triplo) inglese, e quel nodo si porta via un bel pezzetto di cordino. Inoltre hai la possibilità, all'occorrenza, di aumentare senza problemi il numero di spire del Machard (è il tuo caso, se pensi di calarti su un ramo solo di corda come detto sopra).

Diciamo che l'obiezione aveva più che altro lo scopo di capire che lunghezza sarebbe opportuno avesse il cordino una volta annodato a contrasto e una volta eseguito il Machard, in poche parole capire a che distanza è bene rimanere dalla corda...

In ogni caso grazie ancora per la pazienza....

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mar nov 10, 2009 16:44 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6615
Località: genova - marassi
Lusciandro ha scritto:
Belandi Sound, più che di una corda mi sa che hai bisogno di un'aspirina :wink: visti i tali e tanti commenti.

Hai ragione, ma ne hanno bisogno anche quelli che leggono le mie strampalate domande...

Lusciandro ha scritto:
Non me ne voglia nessuno, avete tutti espresso concetti tecnicamente ineccepibili, bisognerebbe però calarsi nel contesto descritto da Suondofsilence. Una ripida salita (non una parete verticale) e un qualcosa che gli dia sicurezza nel salire e scendere; non voglio sminuire i numerosi interventi nè consigliare manovre pericolose, ma forse con una corda da 30m fissata anche con uno scorsoio (ma fare un nodo a 8 è facilissimo) con un bel nodo piano in fondo (in caso ci fosse la corda leggermente più corta te ne accorgeresti) e un cordino da 1,5m con un Prusik o un Machard, oltre ovviamente all'imbrago e il gioco è fatto..

E' quello che sto dicendo da un pò, però, dato che per darmi sicurezza psicologica può bastare anche la sola corda tenuta a mano, vorrei invece che l'assicurazione avesse una qualche efficacia un pò più che psicologica in caso di scivolata...
Posso sicuramente seguire alla lettera una delle tante varianti consigliate, ma vorrei prima capire bene le motivazioni che sconsigliano di fare semplicemente come dice anche Lusciandro...

Lusciandro ha scritto:
Avete parlato di Kevlar, ma con una salita ripida non credo proprio che in caso di scivolata il cordino raggiunga, causa attrito, una temperatura pericolosa, ti consiglierei piuttosto un paio di guanti (e qui non ne ha parlato nessuno) per maneggiare il cordino.

I guanti da ferrata li ho sempre nell zaino...
Riguardo al Kevlar, penso che, comunque, sopportando molto maggiori carichi a parità di diametro, e non costando molto un cordino da 1,5m sia una buona idea..

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mar nov 10, 2009 16:51 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6615
Località: genova - marassi
Sub-Comandante ha scritto:
Puoi risalire la corda usando due nodi autobloccanti. Mentre sei in tiro su un nodo, con una mano fai scorrere verso l'alto l'altro marchard, dopo sposti il peso sul secondo e farai salire in alto il primo. In questo modo sei sempre bloccato in tutta sicurezza sulla corda e sei sempre in posizione statica, non puoi cadere perchè sei sempre appeso.

Capito, mi sembra un'ottima idea.

Sub-Comandante ha scritto:
Per scendere da una corda fissa puoi calarti usando l'8 che hai fissandolo al tuo imbrago.

Continuo a non capire perchè non si possa usare la stessa tecnica che in salita, ci sono problemi di scorrimento dei nodi nell'altro senso?

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mar nov 10, 2009 17:39 
Non connesso
Quotazerino doc
Avatar utente

Iscritto il: gio set 25, 2008 18:28
Messaggi: 1838
Località: GE - Pianderlino
mahler ha scritto:
...che il consiglio migliore sia quello di addestrarsi con qualcuno con esperienza o ad un corso o con una guida (un corso base di alpinismo, ad esempio, è assai utile anche per simili attività, e difficilmente potrete dimostrarmi il contrario).

Questo è fuor di dubbio :) , avevo qualche riserva su tutto l'armamentario consigliato.
Un minimo di conoscenza bisogna averla, anche se si usa un solo nodo o un qualsiasi autobloccante bisogna sapere bene quello che si sta facendo.

Lusciandro


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mar nov 10, 2009 17:58 
Non connesso
Sub-Titano Valdostano
Avatar utente

Iscritto il: dom mar 09, 2008 0:05
Messaggi: 5346
Località: Alta Valle Scrivia / bassa val di Vara
soundofsilence ha scritto:
Sub-Comandante ha scritto:
Per scendere da una corda fissa puoi calarti usando l'8 che hai fissandolo al tuo imbrago.

Continuo a non capire perchè non si possa usare la stessa tecnica che in salita, ci sono problemi di scorrimento dei nodi nell'altro senso?


Sono nodi autobloccanti unidirezionali, utili perchè strozzano la corda se trazionati verso il basso ma si spostano facilmente verso l'alto, quindi comodi in risalita perchè vogliamo progredire proprio verso la direzione secondo la quale il nodo sisposta. In discesa al contrario la nostra direzione è quella per cui il cordino si bloccherebbe in modo naturale, per evitarlo bisogna tenerlo più lasco rischiando che in caso di reale scivolone non si blocchi subito. Se provi a risalire una corda vedrai che anche se il marchard è ben stretto appena rimuovi il carico si sposta facilmente verso l'alto, ma se lo carichi nuovamente non si sposta di un millimetro. Tenere il marchard lasco per farlo scorrere nel senso in cui dovrebbe bloccarsi non so quanto sia "salutare", tenendo anche conto che scendendo su una sola corda la differenza tra il diametro cordino e diametro corda diminuisce rendendo in linea generale più difficoltoso il funzionamento del nodo se lasco.

_________________
"narratemi la regione dalla quale il figlio della montagna è sempre attratto, dove la forza dell'uomo convive con la mente aperta, dove riposano le ceneri dei padri liberi fedelmente vegliate dai figli liberi" Homines Dicti Walser


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mar nov 10, 2009 19:09 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6615
Località: genova - marassi
Sub-Comandante ha scritto:
soundofsilence ha scritto:
Sub-Comandante ha scritto:
Per scendere da una corda fissa puoi calarti usando l'8 che hai fissandolo al tuo imbrago.

Continuo a non capire perchè non si possa usare la stessa tecnica che in salita, ci sono problemi di scorrimento dei nodi nell'altro senso?


Sono nodi autobloccanti unidirezionali, utili perchè strozzano la corda se trazionati verso il basso ma si spostano facilmente verso l'alto, quindi comodi in risalita perchè vogliamo progredire proprio verso la direzione secondo la quale il nodo sisposta. In discesa al contrario la nostra direzione è quella per cui il cordino si bloccherebbe in modo naturale, per evitarlo bisogna tenerlo più lasco rischiando che in caso di reale scivolone non si blocchi subito. Se provi a risalire una corda vedrai che anche se il marchard è ben stretto appena rimuovi il carico si sposta facilmente verso l'alto, ma se lo carichi nuovamente non si sposta di un millimetro. Tenere il marchard lasco per farlo scorrere nel senso in cui dovrebbe bloccarsi non so quanto sia "salutare", tenendo anche conto che scendendo su una sola corda la differenza tra il diametro cordino e diametro corda diminuisce rendendo in linea generale più difficoltoso il funzionamento del nodo se lasco.


Ok, è chiaro, ma usando la tecnica che suggerivi tu di 2 autobloccanti non se ne potrebbe alternare uno lasco e uno bloccato in modo da essere sempre in sicurezza anche in discesa?

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mar nov 10, 2009 19:53 
Non connesso
Uomo di pietra
Avatar utente

Iscritto il: lun ott 02, 2006 21:41
Messaggi: 6235
Località: Genova-San Teodoro
Ragazzi scusate ma lungo le corde si scende con i freni discensori e NON con i NAB. Solo in caso di corda in tensione ma è una manovra per esperti e non è questo il caso...............
Cerchiamo di non incaponirci. Lungo un pendio ripido si scende con l'otto (o altro freno a piacere) anche se si è su singola ed è una manovra semplicissima. Basta con un paio di astuzie x aumentare l'attrito ripassando la corda nei connettori a seconda del freno che usiamo.
Ciao.

_________________
Belin !


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mar nov 10, 2009 20:21 
Non connesso
Sub-Titano Valdostano
Avatar utente

Iscritto il: dom mar 09, 2008 0:05
Messaggi: 5346
Località: Alta Valle Scrivia / bassa val di Vara
granpasso ha scritto:
Ragazzi scusate ma lungo le corde si scende con i freni discensori e NON con i NAB. Solo in caso di corda in tensione ma è una manovra per esperti e non è questo il caso...............
Cerchiamo di non incaponirci. Lungo un pendio ripido si scende con l'otto (o altro freno a piacere) anche se si è su singola ed è una manovra semplicissima. Basta con un paio di astuzie x aumentare l'attrito ripassando la corda nei connettori a seconda del freno che usiamo.
Ciao.

:smt023

_________________
"narratemi la regione dalla quale il figlio della montagna è sempre attratto, dove la forza dell'uomo convive con la mente aperta, dove riposano le ceneri dei padri liberi fedelmente vegliate dai figli liberi" Homines Dicti Walser


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mar nov 17, 2009 22:42 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6615
Località: genova - marassi
Dopo l'istruttiva e piacevole uscita in palestra con Granpasso che colgo l'occasione per ringraziare anche pubblicamente, sono andato oggi da Repetto per procurarmi il materiale mancante: ho comprato quindi un maillon rapide per chiudere l'imbragatura, 4 moschettoni a ghiera, una longe e 2 cordini di kevlar (da 5,5) da 1,5 metri ciascuno.
Tornato a casa ho fatto qualche prova e ho avuto qualche problema col Kevlar...
Innanzitutto non si riescono a sigillare (non so se questo è il termine esatto...) i capi tagliati: ho provato a farlo fare in negozio, ma ho dovuto riprovare a casa, ottenendo, però, gli stessi scarsi risultati...
Forse il punto di fusione è troppo alto...
Altro problema anche più grave col Kevlar è che è parecchio rigido e il Machard non viene per niente bene: ho dovuto sfruttare tutto il cordino (8 spire nel Machard) per riuscire, con difficoltà, a farlo funzionare sulla corda da 0,9 e la stessa cosa capita anche con la corda più grossa da 1,2, è molto difficile fare un Machard che si blocchi e non scorra invece allegramente...
Stufo di provare, sono passato al Prusik è le cose sono migliorate notevolmente: con sole 4 spire, anche se bisogna armeggiare un pò per stringere il nodo, l'autobloccante funziona benissimo anche sulla corda da 0,9.
A questo punto sarei fortemente tentato di usare quest'ultimo nodo, anche se mi si dice che non si usa più e che non funziona su corde bagnate (ma quanto bagnate? non intende certo fare queste manovre quando piove o in un torrente, ma che, per esempio, l'erba sia un pò umida per la rugiada potrebbe anche capitare...) e se appoggia sulla roccia, cosa che credo, potrebbe accadere solo in passaggi strapiombanti, altra eventualità che non dovrebbe riguardarmi...
Escludendo invece il Prusik ho paura che non mi resterebbe che cercare cordini più sottili in Kevlar (Repetto non li ha) o di dimensioni simili ma in nylon, che, sempre nella prova con Granpasso, avevano funzionato benissimo...

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mar nov 17, 2009 23:09 
Non connesso
Uomo di pietra
Avatar utente

Iscritto il: lun ott 02, 2006 21:41
Messaggi: 6235
Località: Genova-San Teodoro
Ummm........i capi li puoi chiudere con un pò di giri stretti di nastro isolante..........
Sul bloccaggio non saprei...........quello che abbiamo usato noi era di calibro decisamente piccolo.
Il problema potrebbe dipendere dalla lunghezza dell'asola che costringe a troppi giri e a una chiusura un pò "lasca" con il moschettone. Alla fine 70cm. potrebbero essere troppi. Un'asola più corta permette di stringere di più il nodo.
Gli altri che dicono ???????

_________________
Belin !


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mer nov 18, 2009 8:13 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6615
Località: genova - marassi
granpasso ha scritto:
Ummm........i capi li puoi chiudere con un pò di giri stretti di nastro isolante..........
Ok

granpasso ha scritto:
Sul bloccaggio non saprei...........quello che abbiamo usato noi era di calibro decisamente piccolo.
In effetti sia con quello piccolo di Kevlar che con quello più spesso di nylon (credo fosse più o meno equivalente a quello di kevlar che ho comprato) non ho avuto nessun problema

granpasso ha scritto:
l problema potrebbe dipendere dalla lunghezza dell'asola che costringe a troppi giri e a una chiusura un pò "lasca" con il moschettone. Alla fine 70cm. potrebbero essere troppi. Un'asola più corta permette di stringere di più il nodo.
Non capisco bene da dove saltino fuori i 70 cm, io ho preso 2 cordini da 1 metro e mezzo, come mi era stato suggerito, li ho chiusi con nodo a doppio contrasto e col Machard devo usare l'asola fino all'ultimo cm. (e non è comodo per la rigidità del kevlar) per fare 8 spire e avere un autobloccante che quasi funziona...

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mer nov 18, 2009 10:31 
Non connesso
Sub-Titano Valdostano
Avatar utente

Iscritto il: dom mar 09, 2008 0:05
Messaggi: 5346
Località: Alta Valle Scrivia / bassa val di Vara
credo che per quello che vuoi fare tu il kevlar non è indispensabile e un bel cordino di nylon potremme funzionare meglio.
Sconsiglio il prusik perchè tu vuoi un nodo che si blocchi e sblocchi rapidamente cosa che il prusik non consente, prova a caricarci il tuo peso, vedrai che per scioglierlo devi fare della fatica...

_________________
"narratemi la regione dalla quale il figlio della montagna è sempre attratto, dove la forza dell'uomo convive con la mente aperta, dove riposano le ceneri dei padri liberi fedelmente vegliate dai figli liberi" Homines Dicti Walser


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mer nov 18, 2009 10:46 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6615
Località: genova - marassi
Sub-Comandante ha scritto:
credo che per quello che vuoi fare tu il kevlar non è indispensabile e un bel cordino di nylon potrebbe funzionare meglio.
E' quello che temo...

Sub-Comandante ha scritto:
Sconsiglio il prusik perchè tu vuoi un nodo che si blocchi e sblocchi rapidamente cosa che il prusik non consente, prova a caricarci il tuo peso, vedrai che per scioglierlo devi fare della fatica...
Questo non lo sapevo (non che sia una cosa sorprendente)....

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mer nov 18, 2009 11:21 
Non connesso
Quotazerino doc
Avatar utente

Iscritto il: mar ott 16, 2007 15:04
Messaggi: 1651
Località: Bergeggi (SV)
allura: 1) per fare un Machard è meglio usare un kevlar da 5 mm, e poi un po di pratica; 2) per sigillarli devi: a) far fuoriuscire dalla calza di nylon da uno a due centimetri di anima di kevlar, b) tagli i cm di kevlar fuoriusciti, c) riporti la calza di nylon sull'anima e la sigilli col calore d) fai la stessa cosa sull'altro capo. Avvertenza: gli anelli di cordino in kevlar sempre chiusi con doppio inglese con capi in fuoriuscita dal nodo non inferiori ai 2.5 cm. 3) il prusik sulle corde bagnate non è vero che non blocca, anzi, blocca talmente tanto (anche con corde asciutte blocca troppo) che se ti succedesse non riusciresti più a smuoverlo (nel caso può capitare di effettuare il taglio del cordino col coltello), per cui meglio il machard (fallo bidirezionale così non sbagli mai).

_________________
Why, why can we never be sure till we die


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mer nov 18, 2009 11:23 
Non connesso
Sub-Titano Valdostano
Avatar utente

Iscritto il: dom mar 09, 2008 0:05
Messaggi: 5346
Località: Alta Valle Scrivia / bassa val di Vara
soundofsilence ha scritto:
Sub-Comandante ha scritto:
Sconsiglio il prusik perchè tu vuoi un nodo che si blocchi e sblocchi rapidamente cosa che il prusik non consente, prova a caricarci il tuo peso, vedrai che per scioglierlo devi fare della fatica...
Questo non lo sapevo (non che sia una cosa sorprendente)....

Proprio per il fatto di non sciogliersi rapidamente è caduto in disuso, infatti se calandoti in doppia il nodo si bloccava (anche per tua volontà, per esempio per eseguire qualche manovra) per scioglierlo erano dolori, bisognava cercare di scaricarlo e contemporaneamente scioglierlo ma molto spesso una mano non bastava...

_________________
"narratemi la regione dalla quale il figlio della montagna è sempre attratto, dove la forza dell'uomo convive con la mente aperta, dove riposano le ceneri dei padri liberi fedelmente vegliate dai figli liberi" Homines Dicti Walser


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mer nov 18, 2009 11:36 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6615
Località: genova - marassi
Post doppio e sostituito dal successivo.

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Ultima modifica di soundofsilence il mer nov 18, 2009 11:43, modificato 1 volta in totale.

Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mer nov 18, 2009 11:37 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6615
Località: genova - marassi
mahler ha scritto:
allura: 1) per fare un Machard è meglio usare un kevlar da 5 mm, e poi un po di pratica;
Vuoi dire che 5,5 non va bene e 5 sì (ammesso che sia così non so dove trovare il 5...) o che non sto facendo bene il nodo? (propendo per la seconda, ma, sinceramente, non capisco cosa posso sbagliare: prima di usare il kevlar da 5,5 l'ho fatto tante volte e con diversi spessori di cordini e non ho mai avuto problemi...)

mahler ha scritto:
2) per sigillarli devi: a) far fuoriuscire dalla calza di nylon da uno a due centimetri di anima di kevlar, b) tagli i cm di kevlar fuoriusciti, c) riporti la calza di nylon sull'anima e la sigilli col calore d) fai la stessa cosa sull'altro capo

Ok, ci provo, ma il Kevlar si taglia facilmente? Dovrò procurarmi un cutter immagino...

mahler ha scritto:
Avvertenza: gli anelli di cordino in kevlar sempre chiusi con doppio inglese con capi in fuoriuscita dal nodo non inferiori ai 2.5 cm.
Qui ci siamo già.

mahler ha scritto:
3) il prusik sulle corde bagnate non è vero che non blocca, anzi, blocca talmente tanto (anche con corde asciutte blocca troppo) che se ti succedesse non riusciresti più a smuoverlo (nel caso può capitare di effettuare il taglio del cordino col coltello), per cui meglio il machard (fallo bidirezionale così non sbagli mai).

Buono a sapersi; il Machard lo sto facendo bidirezionale, vorrei però invece provarlo mono per vedere se funziona meglio

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mer nov 18, 2009 11:41 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6615
Località: genova - marassi
Mi sa che ho sbagliato qualcosa anche con i post: invece della modifica ho reinserito lo stesso post... :oops:
Provo a cancellarlo.

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mer nov 18, 2009 12:00 
Non connesso
Quotazerino doc
Avatar utente

Iscritto il: mar ott 16, 2007 15:04
Messaggi: 1651
Località: Bergeggi (SV)
non prenderlo alla lettera, 5 o 5.5 va tutto bene, è che da 6 rimane sncora più rigido. Comunque le prime volte è più rigido poi dopo un po di uso la calza si ammorbidisce un po così da trovarti ad agire sul nodo con più facilità. Certo è che se usi l'autobloccannte ad esempio per una calata in doppia, questo va a lavorare con più facilità, mentre come siscurezza su corda fissa tenterà sempre a lascarsi un po. Ma stai tranquillo, vedrai che dopo che provi e riprovi, comincierà a funzionare tutto :wink: ah, per tagliare il kevlar si devi usare una lama super affilata sennò veramente dura. una volta tagliata la parte in eccesso, dopo il primo taglio vedrai che il kevlar si allargherà un poco creando due "baffi" all'estremità, ricordati allore di tagliare anche queste due punte prima di chiudere il tutto, in modo da rendere il taglio il più omogeneo possibile. Ps: per chi scala: nel chiudere la calza di nylon, fatevi ogni tanto una chiusura sul kevlar molto a punta e un poco più rigida, vi sarà utile, slegando il cordino, da infilare in strette clessidre (calcare, dolomia).

_________________
Why, why can we never be sure till we die


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mer nov 18, 2009 12:18 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6615
Località: genova - marassi
mahler ha scritto:
non prenderlo alla lettera, 5 o 5.5 va tutto bene, è che da 6 rimane sncora più rigido. Comunque le prime volte è più rigido poi dopo un po di uso la calza si ammorbidisce un po così da trovarti ad agire sul nodo con più facilità. Certo è che se usi l'autobloccannte ad esempio per una calata in doppia, questo va a lavorare con più facilità, mentre come siscurezza su corda fissa tenterà sempre a lascarsi un po. Ma stai tranquillo, vedrai che dopo che provi e riprovi, comincierà a funzionare tutto :wink: ah, per tagliare il kevlar si devi usare una lama super affilata sennò veramente dura. una volta tagliata la parte in eccesso, dopo il primo taglio vedrai che il kevlar si allargherà un poco creando due "baffi" all'estremità, ricordati allore di tagliare anche queste due punte prima di chiudere il tutto, in modo da rendere il taglio il più omogeneo possibile. Ps: per chi scala: nel chiudere la calza di nylon, fatevi ogni tanto una chiusura sul kevlar molto a punta e un poco più rigida, vi sarà utile, slegando il cordino, da infilare in strette clessidre (calcare, dolomia).
Grazie dei consigli proverò ancora....

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: gio nov 19, 2009 19:32 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6615
Località: genova - marassi
Seconda prova a casa:
Innanzitutto ho sigillato i cordini di kevlar come suggeritomi da Mahler, ottimo risultato!
Grazie.... :D
Scarsi risultati invece con il Machard bidirezionale (cordino Kevlar 5,5cm x 1,5m) sulla corda da 0,9: perchè il nodo blocchi devo sempre fare 8 spire, il che non sarebbe grave di per sè, ma per farle mi tocca usare fino all'ultimo cm. di cordino, con le conseguenti difficoltà per la rigidità crescente man mano che si usa più cordino e per l'eccessivo ravvicinarsi della chiusura col doppio contrasto all'autobloccante... A casa riesco comunque a fare il nodo, ma in altre condizioni potrebbe essere un problema...
Ho provato quindi il Machard-mono: tutta un'altra cosa, bastano 4 spire per far bloccare correttamente il nodo...
C'è qualche controindicazione, quindi, per l'uso del monodirezionale?

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: gio nov 19, 2009 19:43 
Non connesso
Sub-Titano Valdostano
Avatar utente

Iscritto il: dom mar 09, 2008 0:05
Messaggi: 5346
Località: Alta Valle Scrivia / bassa val di Vara
soundofsilence ha scritto:
Seconda prova a casa:
Innanzitutto ho sigillato i cordini di kevlar come suggeritomi da Mahler, ottimo risultato!
Grazie.... :D
Scarsi risultati invece con il Machard bidirezionale (cordino Kevlar 5,5cm x 1,5m) sulla corda da 0,9: perchè il nodo blocchi devo sempre fare 8 spire, il che non sarebbe grave di per sè, ma per farle mi tocca usare fino all'ultimo cm. di cordino, con le conseguenti difficoltà per la rigidità crescente man mano che si usa più cordino e per l'eccessivo ravvicinarsi della chiusura col doppio contrasto all'autobloccante... A casa riesco comunque a fare il nodo, ma in altre condizioni potrebbe essere un problema...
Ho provato quindi il Machard-mono: tutta un'altra cosa, bastano 4 spire per far bloccare correttamente il nodo...
C'è qualche controindicazione, quindi, per l'uso del monodirezionale?

Per quello che serve a te il monodirezionale va benone, tanto la gravità spinge sempre dalla stessa parte! :wink:

_________________
"narratemi la regione dalla quale il figlio della montagna è sempre attratto, dove la forza dell'uomo convive con la mente aperta, dove riposano le ceneri dei padri liberi fedelmente vegliate dai figli liberi" Homines Dicti Walser


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: gio nov 19, 2009 20:51 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6615
Località: genova - marassi
Sub-Comandante ha scritto:
Per quello che serve a te il monodirezionale va benone, tanto la gravità spinge sempre dalla stessa parte! :wink:
Proprio quello che volevo sentire! :D
Non mi par vero che per una volta ho pensato una cosa giusta.... :lol:

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nodi autobloccanti.
MessaggioInviato: mer feb 24, 2021 10:16 
Non connesso
Matricola

Iscritto il: lun ott 05, 2009 9:46
Messaggi: 29
Ciao a tutti,
quando si parla di nodi, il modo migliore è vedersi un video per capire meglio.
youtube.com/watch?v=7xSL67x4UBE
Qua abbiamo il nodo Machard bidirezionale.
Saluti a tutti.

__________________
Realizzazione di pavimento effetto legno e resina > Visita EmilPav.it


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 74 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 4 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBB.it