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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: mer gen 11, 2012 10:02 
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Matricola

Iscritto il: mer gen 11, 2012 9:55
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Vorrei allenarmi qualche volta da solo su una parete naturale di 15 max 20 metri.
In cima ci sono diversi anelli ed io dispongo di una corda da 60 metri. Da questi anelli scendo con un discensore ad 8 in doppia corda.
Come faccio per farmi sicurezza da solo durante la risalita???


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: mer gen 11, 2012 15:34 
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Quotazerino doc
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Iscritto il: lun nov 20, 2006 15:04
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Località: Cogoleto
dades ha scritto:
Vorrei allenarmi qualche volta da solo su una parete naturale di 15 max 20 metri.
In cima ci sono diversi anelli ed io dispongo di una corda da 60 metri. Da questi anelli scendo con un discensore ad 8 in doppia corda.
Come faccio per farmi sicurezza da solo durante la risalita???


Se sai scendere in corda doppia, sai fare anche il nodo bloccante, pertanto sai come assicurarti (in maniera scomodissimo) alla corda anche risalendo.

io non sono pratico ma ragionando penso che se l'anello sopra permette di fare moulinette potresti legarti alla corda, farla passare nell'anello e poi farla passare nel grigri che hai attaccato all'imbrago. Salendo recuperi la corda dal grigri.

Però sono consigli un po' del pirla... meglio se vai a scalare con qualcuno che è un attimo a fare una belinata..


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: mer gen 11, 2012 16:17 
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Quotazerino doc
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Località: zena
vuoi un consiglio?
lascia perdere. Ci vuole pratica ed esperienza per l'autoassicurazione, non puoi cavartela con due dritte lette su un forum. Si rischia la pelle... :wink:

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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: mer gen 11, 2012 16:27 
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Ma così non è salita in auto assicurazione !! Se riesci a calarti dall'alto passando la corda nell'anello, puoi risalirla usando un bloccante meccanico tipo quelli da speleo.
Io l'ho fatto un casino di volte al paretone di Moneglia, è assolutamente tranquillo.
Diverso invece è se devi necessariamente partire dal basso e darti corda via via che sali con un prusik a mo di sicurezza. Li si che rischi grosso !!

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E poi la neve bianca, gli alberi gli abeti, l'abbraccio del silenzio, colmarmi tutti i sensi
sentirsi solo e vivo, tra le montagne grandi, e i grandi spazi immensi. (R.Cocciante)


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: mer gen 11, 2012 16:32 
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Iscritto il: ven nov 27, 2009 21:25
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Se puoi fissare la corda in sosta dall'alto basta che usi un bloccante tipo lo shunt, che è l'equivalente di un nodo prusick ma forse un pò più comodo e sicuro, però è comunque una menata perchè ogni metro devi tirare su lo shunt, quindi lo userei solo su tiri facili sotto il tuo limite


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: mer gen 11, 2012 16:33 
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Sherpani di Quotazero
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Iscritto il: mar giu 08, 2010 20:40
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Località: Valle del Kumbu
apzu ha scritto:
Se puoi fissare la corda in sosta dall'alto basta che usi un bloccante tipo lo shunt, che è l'equivalente di un nodo prusick ma forse un pò più comodo e sicuro, però è comunque una menata perchè ogni metro devi tirare su lo shunt, quindi lo userei solo su tiri facili sotto il tuo limite

..un pò meglio ..tipo Jumar

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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: mer gen 11, 2012 16:39 
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Iscritto il: lun ott 16, 2006 8:55
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Località: Leivi
amadablam ha scritto:
apzu ha scritto:
Se puoi fissare la corda in sosta dall'alto basta che usi un bloccante tipo lo shunt, che è l'equivalente di un nodo prusick ma forse un pò più comodo e sicuro, però è comunque una menata perchè ogni metro devi tirare su lo shunt, quindi lo userei solo su tiri facili sotto il tuo limite

..un pò meglio ..tipo Jumar


esatto, senza maniglia, triangolari da stare attaccati al petto. Kong o Repetto Red block tanto per intenderci!

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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: mer gen 11, 2012 16:40 
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Iscritto il: ven nov 27, 2009 21:25
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amadablam ha scritto:
apzu ha scritto:
Se puoi fissare la corda in sosta dall'alto basta che usi un bloccante tipo lo shunt, che è l'equivalente di un nodo prusick ma forse un pò più comodo e sicuro, però è comunque una menata perchè ogni metro devi tirare su lo shunt, quindi lo userei solo su tiri facili sotto il tuo limite

..un pò meglio ..tipo Jumar


Si però la maniglia Jumar da sola non la consiglierei, andrebbe sempre accompagnata da un bloccante meccanico, tipo il croll della speleologia. lo shunt invece penso che si possa usare abbastanza tranquillamente anche da solo per autossicurarsi, sempre che la corda sia stata fissata in sosta. in caso di caduta comunque questi attrezzi sicuramente tanto bene alla corda non gli fanno...


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: mer gen 11, 2012 16:45 
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Iscritto il: lun ott 16, 2006 8:55
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apzu ha scritto:
amadablam ha scritto:
apzu ha scritto:
Se puoi fissare la corda in sosta dall'alto basta che usi un bloccante tipo lo shunt, che è l'equivalente di un nodo prusick ma forse un pò più comodo e sicuro, però è comunque una menata perchè ogni metro devi tirare su lo shunt, quindi lo userei solo su tiri facili sotto il tuo limite

..un pò meglio ..tipo Jumar


Si però la maniglia Jumar da sola non la consiglierei, andrebbe sempre accompagnata da un bloccante meccanico, tipo il croll della speleologia. lo shunt invece penso che si possa usare abbastanza tranquillamente anche da solo per autossicurarsi, sempre che la corda sia stata fissata in sosta. in caso di caduta comunque questi attrezzi sicuramente tanto bene alla corda non gli fanno...


più che di caduta parlerei di rimanere semplicemente appesi. Oltretutto con neanche 20mt di corda l'effetto elastico che genera una caduta è minimo.

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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: mer gen 11, 2012 16:50 
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Iscritto il: mer giu 04, 2008 12:44
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same ha scritto:
vuoi un consiglio?
lascia perdere. Ci vuole pratica ed esperienza per l'autoassicurazione, non puoi cavartela con due dritte lette su un forum. Si rischia la pelle... :wink:


condivido!


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: mer gen 11, 2012 16:52 
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Iscritto il: ven nov 27, 2009 21:25
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brookite ha scritto:
apzu ha scritto:
amadablam ha scritto:
apzu ha scritto:
Se puoi fissare la corda in sosta dall'alto basta che usi un bloccante tipo lo shunt, che è l'equivalente di un nodo prusick ma forse un pò più comodo e sicuro, però è comunque una menata perchè ogni metro devi tirare su lo shunt, quindi lo userei solo su tiri facili sotto il tuo limite

..un pò meglio ..tipo Jumar


Si però la maniglia Jumar da sola non la consiglierei, andrebbe sempre accompagnata da un bloccante meccanico, tipo il croll della speleologia. lo shunt invece penso che si possa usare abbastanza tranquillamente anche da solo per autossicurarsi, sempre che la corda sia stata fissata in sosta. in caso di caduta comunque questi attrezzi sicuramente tanto bene alla corda non gli fanno...


più che di caduta parlerei di rimanere semplicemente appesi. Oltretutto con neanche 20mt di corda l'effetto elastico che genera una caduta è minimo.


Si per quello si, però alla lunga i sistemi tipo shunt rovinano la calza della corda, a livello di sicurezza non penso ci siano problemi. ben diverso è arrampicare in autosicura dal basso!


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: mer gen 11, 2012 17:23 
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: WallBash :
Se giri in rete ci sono molti topic su questo argomento e ognuno ha la sua idea su quale "aggeggio" sia meglio o peggio usare per l'autoassicurazione; ma alla fine si concorda tutti su un punto: é meglio lasciar perdere! : Thumbup :


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: mer gen 11, 2012 17:57 
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Iscritto il: lun ott 16, 2006 8:55
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grigualosca ha scritto:
: WallBash :
Se giri in rete ci sono molti topic su questo argomento e ognuno ha la sua idea su quale "aggeggio" sia meglio o peggio usare per l'autoassicurazione; ma alla fine si concorda tutti su un punto: é meglio lasciar perdere! : Thumbup :


aggeggi a parte, non capisco il perchè. Non stiamo parlando di salita in autoassicurazione classica (delicata e pericolosa) ma di sistemarsi una corda fissa dall'alto e risalirla. Rischio zero.
Per l'usura della corda mi fanno più paura certi anelli o quando recupere durante le doppie che la corda struscia dappertutto.
Voglio limitare il molleggio ? Fraziono ogni 10 mt con un rinvio durante la calata. Ma è sempre tutto a rischio zero.

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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: mer gen 11, 2012 18:41 
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Iscritto il: mer mag 26, 2010 19:59
Messaggi: 557
io ho cominciato propio cosi'... da solo con l'autobloccante in vita a cercare vie raggiungibili dall'alto... la cosa è durata tre quattroi mesi, finchè un tizio che ringraziero' a vita impietosito da tale scena patetica mi ha introdotto nel giro di arrampicatori che frequento ancora adesso...

detto ciò lo sconsiglio vivamente


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: mer gen 11, 2012 20:25 
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Iscritto il: mer giu 04, 2008 12:44
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Località: Ovada
brookite ha scritto:
aggeggi a parte, non capisco il perchè. Non stiamo parlando di salita in autoassicurazione classica (delicata e pericolosa) ma di sistemarsi una corda fissa dall'alto e risalirla. Rischio zero.
Per l'usura della corda mi fanno più paura certi anelli o quando recupere durante le doppie che la corda struscia dappertutto.
Voglio limitare il molleggio ? Fraziono ogni 10 mt con un rinvio durante la calata. Ma è sempre tutto a rischio zero.


Secondo me non e' a rischio zero.
Mettiamo che risali con un nodo autobloccante una corda doppia.
In caso di volo, dato che la corda e' doppia ed il nodo si blocca in maniera quasi istantanea, non hai molto "molleggio" e quindi tutta l'energia della caduta viene trasferita in maniera brusca dal corpo di chi cade al nodo e quindi alla sosta.

Anche un volo di soli due metri, in queste condizioni, non e' uno scherzo.

Forse converrebbe utilizzare un sistema con "dissipatore" tipo quello usato per le ferrate per frenare la caduta ma rimarrebbe il problema di come interrromperla.


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: mer gen 11, 2012 20:29 
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Iscritto il: mar mag 25, 2010 20:00
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Località: Rapallo
adrian ha scritto:
lo sconsiglio vivamente

ed io mi associo nello sconsigliarlo.
Se ci dici di dove sei (a proposito: perchè non vai nell'apposita sezione del forum a presentarti? :wink: )
magari incontri qui sul forum uno della stessa zona e con i tuoi orari con il quale puoi arrampicare normalmente e assicurato.


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: mer gen 11, 2012 21:34 
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Sherpani di Quotazero
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Iscritto il: mar giu 08, 2010 20:40
Messaggi: 7611
Località: Valle del Kumbu
ghibli ha scritto:
adrian ha scritto:
lo sconsiglio vivamente

ed io mi associo nello sconsigliarlo.
Se ci dici di dove sei (a proposito: perchè non vai nell'apposita sezione del forum a presentarti? :wink: )
magari incontri qui sul forum uno della stessa zona e con i tuoi orari con il quale puoi arrampicare normalmente e assicurato.

che è la cosa migliore : Thumbup :

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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: gio gen 12, 2012 9:19 
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Iscritto il: lun ott 16, 2006 8:55
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pria ha scritto:
brookite ha scritto:
aggeggi a parte, non capisco il perchè. Non stiamo parlando di salita in autoassicurazione classica (delicata e pericolosa) ma di sistemarsi una corda fissa dall'alto e risalirla. Rischio zero.
Per l'usura della corda mi fanno più paura certi anelli o quando recupere durante le doppie che la corda struscia dappertutto.
Voglio limitare il molleggio ? Fraziono ogni 10 mt con un rinvio durante la calata. Ma è sempre tutto a rischio zero.


Secondo me non e' a rischio zero.
Mettiamo che risali con un nodo autobloccante una corda doppia.
In caso di volo, dato che la corda e' doppia ed il nodo si blocca in maniera quasi istantanea, non hai molto "molleggio" e quindi tutta l'energia della caduta viene trasferita in maniera brusca dal corpo di chi cade al nodo e quindi alla sosta.

Anche un volo di soli due metri, in queste condizioni, non e' uno scherzo.

Forse converrebbe utilizzare un sistema con "dissipatore" tipo quello usato per le ferrate per frenare la caduta ma rimarrebbe il problema di come interrromperla.


francamente non capisco: se temiamo che una sosta non regga un volo di due metri, come facciamo ad arrampicare da primi con rischio di volo di quattro metri e passa su un solo rinvio? Io sono sempre andato, arrivavo sulla sosta , moschettone a ghiera in catena , corda doppiata e bloccata col barcaiolo sul moschettone. Calata, applicare il bloccante su un ramo e risalire. L'altro ramo mi serviva in caso facesse delle vie troppo difficile per levarmi di impaccio con una jumar. Il bloccante deve essere assicurato direttamente all'imbrago con un moschettone di quelli fatti in modo da ruotare il bloccante stesso di 90° e farlo aderire al corpo. Per le spalle usavo una pettorina da speleo. Poi ho cominciato ad ulilizzare una fettucca elastica un pò spessa per poter meglio gestire i movimenti. In caso necessario il bloccante si può discostare leggermente dal corpo, per poi tornare a posto.
Ma qui si parla di risalita di una corda in arrampicata, non di arrampicata in autoassicurazione da primo.

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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: gio gen 12, 2012 9:34 
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Iscritto il: lun nov 20, 2006 15:04
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Località: Cogoleto
Anche io non condivido l'idea che sia rischioso.

Intanto il discorso dei pria secondo me dipende solo dal tipo di corda. La mia è elastica e ogni volta che faccio le doppie e mi appendo sul prusik, l'allungamento è quasi fastidioso.
Inoltre se la corda è fissata alla sosta e io sono sotto la sosta, il volo è necessariamente di fattore inferiore a 2 , anzi... se sei , diciamo , 6-7 metri sotto la sosta e voli, supponendo di recuperare il prusic ogno metro, al massimo hai 2 m di volo su un tratto di corda di 8 metri quindi il fattore di caduta è basso. Su una dinamica (anche se doppia) non prendi tutto sto colpo.
Volendo uno si costruisce la sosta con fettucce (al posto di usare stare diretti sulla sosta metallica( e aumenta di poco l'elasticità).

Ora.
Salgo come fossi in moulinette ma il grillo al posto di andare all'assicuratore.. va al mio imbrago (grigri o qualunque altro autobloccante) non vedo come la cosa possa essere più pericolosa rispetto ad andare in moulinette.
L'unico pericolo che vedo è l'essere soli, ovvero.. uno cadendo può sempre sbattere la testa o farsi male in qualche modo.. e se sei solo sei del gatto.
Ma questo non è un problema "tecnico".


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: gio gen 12, 2012 12:25 
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Iscritto il: gio gen 12, 2006 21:21
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Località: Genova Rivarolo
mikesangui ha scritto:
Anche io non condivido l'idea che sia rischioso.

Intanto il discorso dei pria secondo me dipende solo dal tipo di corda. La mia è elastica e ogni volta che faccio le doppie e mi appendo sul prusik, l'allungamento è quasi fastidioso.
Inoltre se la corda è fissata alla sosta e io sono sotto la sosta, il volo è necessariamente di fattore inferiore a 2 , anzi... se sei , diciamo , 6-7 metri sotto la sosta e voli, supponendo di recuperare il prusic ogno metro, al massimo hai 2 m di volo su un tratto di corda di 8 metri quindi il fattore di caduta è basso. Su una dinamica (anche se doppia) non prendi tutto sto colpo.
Volendo uno si costruisce la sosta con fettucce (al posto di usare stare diretti sulla sosta metallica( e aumenta di poco l'elasticità).

Ora.
Salgo come fossi in moulinette ma il grillo al posto di andare all'assicuratore.. va al mio imbrago (grigri o qualunque altro autobloccante) non vedo come la cosa possa essere più pericolosa rispetto ad andare in moulinette.
L'unico pericolo che vedo è l'essere soli, ovvero.. uno cadendo può sempre sbattere la testa o farsi male in qualche modo.. e se sei solo sei del gatto.
Ma questo non è un problema "tecnico".



Direi che l'importante è avere ben chiaro quello che si deve fare ...... Se si fanno le cose giuste si può arrampicare in sicurezza anche da soli, se non le si fanno si rischia di spezzarsi l'osso del collo.

Secondo me avere letto su un forum la descrizione di ciò che si deve fare....non è sufficiente.....

Io mi farei mostrare le manovre da qualcuno che sa farle, mi accerterei di avere capito bene e ...solo dopo proverei da sola.....

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Sono un viandante, un valicatore di monti.
Non amo le pianure e sembra che non possa stare a lungo in un luogo.
Qualunque cosa mi riservi il fato o l'esperienza,sempre dovrò camminare ed ascendere monti.
Non si può vivere che da come si è.
F. NIETZSCHE


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: gio gen 12, 2012 13:38 
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Secondo me le persone hanno una testa che ragiona anche in maniera indipendente... certo.. se uno ti insegna qualcosa è un gran bene, ma con la dovuta cautela e attenzione, uno puo anche provare a mettere in pratica le propie intuizioni senza per forza dover avere un maestro.
Altrimenti altro che alpinismo avremmo adesso...
L'alpinismo è il luogo per eccellenza dove si sono sperimentate intuizioni personali più che sola scuola.

Cmq ... non sono uno che incita a rischiare... per carità!

Solo credo che ognuno è responsabile di cio che fa.. sia che glielo abbiano insegnato , sia che voglia provare qualcosa che si è ideato, per me , in egual misura.
Basta avere accortezza e un po' di intelligenza per poter fare le cose bene senza maestri.
Poi.. i maestri ben vengano.. ma non siano un limite.


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: gio gen 12, 2012 14:17 
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Forse mi preoccupo troppo, forse le mie sono solo pippe mentali.

Nel suo libro, Ron Fawcett racconta che un giorno aveva un apputamento con un suo amico per scalare.
Il suo amico e' arrivato alla falesia prima di lui ed ha iniziato a fare qualche tiro in autoassicurazione.
Non ho sottomano il libro, non so se risalisse un fissa o si autoassicurava dal basso, ma la morale della favola e' che durante un volo il nodo autobloccante non ha bloccato subito e per l'attrito con la corda il cordino si e' tagliato, forse addirittura fuso.
Il tizio ci ha lasciato le penne.
Questo aneddoto risale ai primi anni '80, sicuramente ora ci sono materiali e mezzi piu' avanzati.
I due tizi in questione ci piantavano dei voli mica da ridere, probabilmente noi siamo meno irruenti.

Magari Mahler, Luciano o Berni possono riportare una loro esperienza vissuta , ma credo che volare in certe condizioni con la corda bloccata e nessuna dissipazione tranne l'effetto elastico della corda, ti dia una bella frustata...(fossi meno pigro farei i calcoli)

Nel dubbio, proporrei a mikesangui di andare al sett centrale di rian cornei, o alle placche di case valle, a fare qualche prova di volo su sosta! :mrgreen:


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MessaggioInviato: gio gen 12, 2012 15:16 
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probabilmente non c'è nessun pericolo ad autoassicurarsi con una corda d'all'alto. Però...

punto 1: anzitutto dades mi pare principiante TOTALE, uno alle primissime esperienze con il più elementare l'uso della corda.
In queste condizioni chiedere dritte (ma soprattutto darle :evil: ) su manovre di autoassicurazione, tra l'altro in un forum, mi pare un assoluto nonsense

punto 2: la corda non va in sosta da sola, bisogna mettercela. Nel 90% dei casi le soste non sono così facilmente raggiungibili. Nel cercare di raggiungerle non è così improbabile fare il grande volo soprattutto se sei alle primissime armi.

Detto questo fate voi...

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MessaggioInviato: gio gen 12, 2012 15:49 
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Località: Cogoleto
pria ha scritto:
Forse mi preoccupo troppo, forse le mie sono solo pippe mentali.

Nel suo libro, Ron Fawcett racconta che un giorno aveva un apputamento con un suo amico per scalare.
Il suo amico e' arrivato alla falesia prima di lui ed ha iniziato a fare qualche tiro in autoassicurazione.
Non ho sottomano il libro, non so se risalisse un fissa o si autoassicurava dal basso, ma la morale della favola e' che durante un volo il nodo autobloccante non ha bloccato subito e per l'attrito con la corda il cordino si e' tagliato, forse addirittura fuso.
Il tizio ci ha lasciato le penne.
Questo aneddoto risale ai primi anni '80, sicuramente ora ci sono materiali e mezzi piu' avanzati.
I due tizi in questione ci piantavano dei voli mica da ridere, probabilmente noi siamo meno irruenti.

Magari Mahler, Luciano o Berni possono riportare una loro esperienza vissuta , ma credo che volare in certe condizioni con la corda bloccata e nessuna dissipazione tranne l'effetto elastico della corda, ti dia una bella frustata...(fossi meno pigro farei i calcoli)

Nel dubbio, proporrei a mikesangui di andare al sett centrale di rian cornei, o alle placche di case valle, a fare qualche prova di volo su sosta! :mrgreen:


Beh... allle soste delle placche case valle ci si arriva dal sentiero :risataGrassa: :risataGrassa:

No.. scherzo!! non è vero.. non ci si arriva!!!

se no poi qui si dice che istigo al suicidio!

Ribadisco che quando uno fa una cosa, sopratutto nell'arrampicata, ha la sua sicurezza nelle proprie mani e deve sapere quello che fa.
Pertanto non vedo nulla di male nel dare informazioni, l'importante è che chi le riceve ragioni e le usi in maniera propria.
Trovo che sia molto peggiore e pericolosa la cultura del "non fare nulla se non te lo ha detto il maestro" , che crea persone che non sanno ragionare.

Per cui, ognuno è libero di chiedere e di dare informazioni (anche sbagliate) , l'importante è che chi le vuole riusare le analizzi e valuti secondo la propria intelligenza.

L'esempio del prusik è calzante, perchè dipende da quanto alto ci voli, quindi dall'applicazione sensata di una tecnica.
E' ovvio che se te lo tiri su ogni passo, la caduta è equivalente a una caduta su calata in doppia.
Se sali 2 metri prima di recuperarlo rischi grosso.
Ma lì ci vuole (come in ogni cosa) la testa e la conoscenza della materia.

Ovviamente la corda non va in sosta da sola.
Ma se arrivo in sosta senza corda.. cosa la metto a fare? si da per scontato che il terreno sia di quelli in cui alla sosta arrivi a piedi senza pericoli no?


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: gio gen 12, 2012 15:52 
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Certo che se il nostro amico monomessaggiatore ci informasse un pò di più su di lui non sarebbe male.

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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: gio gen 12, 2012 16:33 
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mikesangui ha scritto:
E' ovvio che se te lo tiri su ogni passo, la caduta è equivalente a una caduta su calata in doppia.
Se sali 2 metri prima di recuperarlo rischi grosso.


Per salire in solitaria con la corda dal basso hai bisogno di due mani per recuperare la corda.

All'Orera, Caforio, che saliva con un singola bloccata al primo resinato, con una mano sbloccava il nodo tirandolo verso il basso, con l'altra si teneva e con i denti recuperava la corda.
Dato che questa operazione non era molto confortevole, non e' che la ripetesse molte volte...ne recuperava un bel po' e poi partiva.
Tenere presente che in questo modo si tirava dietro il peso di tutta la corda.

Ma anche risalendo una corda calata dall'alto hai sempre bisogno di due mani e quindi la situazione cambia poco: chiappe strette e pedalare!


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: gio gen 12, 2012 16:42 
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pria ha scritto:
Ma anche risalendo una corda calata dall'alto hai sempre bisogno di due mani e quindi la situazione cambia poco: chiappe strette e pedalare!


no, è proprio questo il bello. Se hai la corda fissata in alto e usi un bloccante automatico, eccetto i primi due tre metri dove magari il bloccante stesso fa un pò di resistenza, quando sali, la corda scorre dentro automaticamente.
Basta anche alzarsi di pochi centimetri. Ma non devi usare un prusik, marchand o altre tipologie di bloccanti con cordino.
Se poi non vuoi avere problemi neanche nei primi metri, io agganciavo alla corda lo zaino lasciandola leggermente in tensione, e in caso di calate lunghe tipo Moneglia o Settore centrale del Muzzerone, frazionavo con un rinvio ogni 15 metri (durante la discesa ovviamente) in modo da evitare "bungee jumping" !!

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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: gio gen 12, 2012 19:51 
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brookite ha scritto:
Certo che se il nostro amico monomessaggiatore ci informasse un pò di più su di lui non sarebbe male.


Che gli siano arrivati troppo tardi i nostri consigli? :smt059


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: gio gen 12, 2012 21:46 
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Accidenti...quante risposte!!! Non mi aspettavo tanta affluenza in così breve tempo!!! : Thumbup :
Per ora sto provando con dissipatore a fettuccina da 40 cm e maniglia. Ma è un pò laborioso... Mi sono ritrovato a tenere la corda tesa con i denti per far scorrere la maniglia.... :pensoso:
La prossima volta proverò con dei rinvii tramite nodi a 8 a cui agganciarsi in vari punti.
Un altra persona mi ha consiglia di agganciare prusik ogni tot metri...voi cosa ne pensate??


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: gio gen 12, 2012 22:23 
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Non ho capito bene il sistema che usi per poter chiarire i tuoi dubbi,ma l'idea della maniglia mi sembra ottima.

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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: ven gen 13, 2012 11:39 
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brookite ha scritto:
no, è proprio questo il bello. Se hai la corda fissata in alto e usi un bloccante automatico, eccetto i primi due tre metri dove magari il bloccante stesso fa un pò di resistenza, quando sali, la corda scorre dentro automaticamente.
Basta anche alzarsi di pochi centimetri. Ma non devi usare un prusik, marchand o altre tipologie di bloccanti con cordino.
Se poi non vuoi avere problemi neanche nei primi metri, io agganciavo alla corda lo zaino lasciandola leggermente in tensione, e in caso di calate lunghe tipo Moneglia o Settore centrale del Muzzerone, frazionavo con un rinvio ogni 15 metri (durante la discesa ovviamente) in modo da evitare "bungee jumping" !!


Concordo (quasi) con Brookite.
Utilizzando la corda fissata dall'alto croll o maniglia o altri bloccanti per corda singola sono equivalenti.
I bloccanti rovinano la corda solo quando li si carica col proprio peso, pertanto se uno vola poco o non vola mai, l'uso del bloccante non è troppo critico per l'usura della corda.
Lo shunt si può usare anche su corda doppia e logicamente usura meno le corde quando le si carica.

Va però detto che da manuale (ai corsi speleo e torrentismo) si insegna ad usare sempre due bloccanti contemporaneamente e ad evitare di rimanere su un solo bloccante.

In definitiva, personalmente lo farei solo su gradi in cui la probabilità di volo sia molto bassa.

Ciao
Skeno


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: ven gen 13, 2012 11:41 
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pria ha scritto:
Non ho capito bene il sistema che usi per poter chiarire i tuoi dubbi,ma l'idea della maniglia mi sembra ottima.

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:risataGrassa:

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MessaggioInviato: ven gen 13, 2012 11:46 
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mazzysan ha scritto:
pria ha scritto:
Non ho capito bene il sistema che usi per poter chiarire i tuoi dubbi,ma l'idea della maniglia mi sembra ottima.

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:risataGrassa:


Ho attrezzato un bagno con quella roba lì. Non avete idea di quanto costano !!! Altro che jumar !

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MessaggioInviato: ven gen 13, 2012 14:01 
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Iscritto il: mar ott 07, 2008 12:24
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Ciao a tutti, da un po' non scrivevo qui su QZ.
Comunque io ultimamente, per mancanza cronica di compagni, sono andato spesso in falesia in autoassicurazione (con la corda messa DALL'ALTO, come mi sembrava fosse nel caso in discussione... non dal basso che è tutta un'altra storia ed è sicuramente pericoloso).
Io utilizzo lo Shunt della Petzl e faccio così:
-raggiungo a piedi la sosta di calata;
-mi calo in doppia fino alla base del tiro, sistemando qualche rinvio (su entrambi i rami della corda) per far seguire alla corda il percorso voluto;
-giunto alla base zavorro leggermente la corda, per farla rimanere tesa (ci si può attaccare lo zaino, ma forse è troppo, con la corda da 70-80 m se il tiro non è troppo lungo basta far su la corda in eccedenza e "appenderla" per avere 1 Kg o 2 di peso);
-risalgo il tiro con lu shunt collegato all'anello di servizio dell'imbrago;
-riscendo nuovamente in doppia, senza neanche il bisogno di staccare lo shunt che è già in posizione per fare da bloccante per la calata, basta autoassicurarsi un attimo alla sosta e aggiungere il tuber o la piastrina.

Lo shunt lavora bene e non avendo i "dentini" come ad esempio il croll (che comunque è un bloccante a corda singola) non rovina troppo le corde.
Grazie al fatto che la corda è zavorrata lo shunt ti segue bene man mano che sali. Al limite ogni tanto lo si può aiutare con un veloce gesto (di una mano sola).
I voli in questione sono quasi nulli, direi non più di 40-50 cm.


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: gio gen 19, 2012 13:27 
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Iscritto il: lun lug 02, 2007 13:25
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io ho arrampicato spesso in autosicura in palestra di roccia. ovviamente bisogna stare adeguatamente al di sotto dei propri limiti.

se si utilizza lo shunt della petzl per risalire la corda non vedo pericoli, a meno che non salti la sosta. se la calza è in buone condizioni e la pendenza abbastanza sostenuta la corda scorre da sola nell'attrezzo senza bisogno di tirarla. non sono mai caduto, però diverse volte ho simulato la caduta da 1 m da terra per verificare il funzionamento dell'accrocchio; in queste condizioni il volo non credo possa essere molto di più dell'allungamento elastico della corda.

autoassicurarsi col machard è molto più scomodo, anche se permette di farsi autosicura dal basso (la puoi fare anche con lo shunt, ma utilizzando uno spezzone di corda, comunque i problemi sono simili che col machard); in questo caso si rischia molto di più. io lo faccio solo su vie che conosco benissimo, ben al di sotto dei miei limiti (infatti non sono ai caduto). personalmente arrampicare in questo modo mi dà delle sensazioni diverse perchè comunque l'impegno psicologico è maggiore; in queste condizioni alleni più la testa che il corpo


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: sab feb 04, 2012 1:16 
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Utente di Quotazero

Iscritto il: ven giu 11, 2010 15:18
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Località: Finale ligure
cavolfiore, scusate, ciao a tutti,
qui siamo nel regno della cofusione totale, il problema è che oggi la conoscenza tecnica di un arrampicatore è pari a zero.. alcuni anni orsono al Pianà abbiamo recuperando un scalatore che volando era rimasto appeso nel vuoto, non aveva cordini... ora dico basta la conoscenza di 5 nodi per risolvere quasiasi inconveniente. come risalire una corda semplice o doppia che sia (che è il caso di questo argomento) poi se c'è necessità di una situazione più agevole si risolve con un qualsiasi(o quasi) bloccante meccanico. Ho arrampicato spesso da solo, spesso slegato, o in sicurezza sia dal basso che d'alto e le tecniche applicabili dipendono anche dalle situazioni l'argomento non è semplice, ma non lasciate perdere poichè è un dovere verso i nostri compagni di avventura avere le conoscenze per togliersi dai pasticci. Comunque se proprio volete qualcosa potrei farvi vedere o ancora meglio a Finale c'è una scuola di arrampicata ed alpinismo fate una richiesta di un master di autosoccorso, la mail la trovate sul sito del Club Alpino di Finale...
Ciaociao Luk

_________________
"se la corda non si spezza ed il chiodo non schizza via..."


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: sab apr 14, 2012 19:15 
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Iscritto il: ven feb 08, 2008 17:57
Messaggi: 112
Località: saluzzo
pria ha scritto:
Forse mi preoccupo troppo, forse le mie sono solo pippe mentali.

Nel suo libro, Ron Fawcett racconta che un giorno aveva un apputamento con un suo amico per scalare.
Il suo amico e' arrivato alla falesia prima di lui ed ha iniziato a fare qualche tiro in autoassicurazione.
Non ho sottomano il libro, non so se risalisse un fissa o si autoassicurava dal basso, ma la morale della favola e' che durante un volo il nodo autobloccante non ha bloccato subito e per l'attrito con la corda il cordino si e' tagliato, forse addirittura fuso.
Il tizio ci ha lasciato le penne.
Questo aneddoto risale ai primi anni '80, sicuramente ora ci sono materiali e mezzi piu' avanzati.
I due tizi in questione ci piantavano dei voli mica da ridere, probabilmente noi siamo meno irruenti.

Magari Mahler, Luciano o Berni possono riportare una loro esperienza vissuta , ma credo che volare in certe condizioni con la corda bloccata e nessuna dissipazione tranne l'effetto elastico della corda, ti dia una bella frustata...(fossi meno pigro farei i calcoli)

Nel dubbio, proporrei a mikesangui di andare al sett centrale di rian cornei, o alle placche di case valle, a fare qualche prova di volo su sosta! :mrgreen:



Mi spiace...non posso esser d'aiuto, nell'unica solitaria assicurato al 3° tiro mi son rotto i marroni di andare su e giù per le corde...di trascinarmi un nodo che non ne voleva sapere di seguirmi, ecc...
L'unica solitaria accettabile è...senza corda... :mrgreen:

_________________
“Vedo che l’uomo perfeziona tutto intorno a sé,
ma non vedo ch’egli perfezioni se stesso.”


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: mer giu 13, 2012 14:45 
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Iscritto il: mer giu 13, 2012 13:48
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Buona giornata,

contribuisco volentieri con la mia esperienza di "solitaria", sperando sia utile per garantire una arrampicata agevole, divertente e sicura.
Io consiglio, vivamente il Lift della Camp, funziona con corde da 8 a 13 mm, blocca benissimo e non usura la corda, eppoi stiamo parlando di risalire una corda fissa, la "caduta" praticamente non esiste, comunque l'ho anche testato simulando un volo un pò più "impegnativo" e il bloccaggio è stato perfetto; non è vero ,come ho letto da qualche parte, forse anche sul sito Camp, che non serve un contrappeso alla base, che tenga in tiro la corda, io lego alla base le scarpe oppure un peso da 1 kg, oppure basta un altro tipo di peso, ma che sia il minimo indispensabile, cosicche in caso di deviazioni dalla linea verticale durante la risalita non ne sentiamo il disagio di trascinarcelo appresso.Ho risalito anche con lo Shunt, ma si sente l'ingombro della corda doppia, consiglio vivamente di adoperare il lift con corde il più possibili sottili nel rispetto delle norme di sicurezza, praticamente non si sente alcun ingombro,mai il lift ha bisogno di essere"aiutato", sembra quasi di arrampicare in solo.Naturalmente il lift per discendere non và bene, dopo le opportune manovre in sosta, si può scendere con il Gri Gri.
Poichè arrampico quasi esclusivamente in solitaria, spero che la mia esperienza sia utile.

Un salutone e buone arrampicate a tutti,
Mauri.


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: mer giu 13, 2012 20:09 
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Iscritto il: dom mar 09, 2008 0:05
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Mauri ha scritto:
Buona giornata,

contribuisco volentieri con la mia esperienza di "solitaria", sperando sia utile per garantire una arrampicata agevole, divertente e sicura.
Io consiglio, vivamente il Lift della Camp, funziona con corde da 8 a 13 mm, blocca benissimo e non usura la corda, eppoi stiamo parlando di risalire una corda fissa, la "caduta" praticamente non esiste, comunque l'ho anche testato simulando un volo un pò più "impegnativo" e il bloccaggio è stato perfetto; non è vero ,come ho letto da qualche parte, forse anche sul sito Camp, che non serve un contrappeso alla base, che tenga in tiro la corda, io lego alla base le scarpe oppure un peso da 1 kg, oppure basta un altro tipo di peso, ma che sia il minimo indispensabile, cosicche in caso di deviazioni dalla linea verticale durante la risalita non ne sentiamo il disagio di trascinarcelo appresso.Ho risalito anche con lo Shunt, ma si sente l'ingombro della corda doppia, consiglio vivamente di adoperare il lift con corde il più possibili sottili nel rispetto delle norme di sicurezza, praticamente non si sente alcun ingombro,mai il lift ha bisogno di essere"aiutato", sembra quasi di arrampicare in solo.Naturalmente il lift per discendere non và bene, dopo le opportune manovre in sosta, si può scendere con il Gri Gri.
Poichè arrampico quasi esclusivamente in solitaria, spero che la mia esperienza sia utile.

Un salutone e buone arrampicate a tutti,
Mauri.


e quando non puoi fissare la corda alla sosta senza prima arrampicare? usi sempre il lift o un autobloccante per arrampicare?

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"narratemi la regione dalla quale il figlio della montagna è sempre attratto, dove la forza dell'uomo convive con la mente aperta, dove riposano le ceneri dei padri liberi fedelmente vegliate dai figli liberi" Homines Dicti Walser


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 Oggetto del messaggio: Re: Arrampicata solitaria...
MessaggioInviato: gio giu 14, 2012 0:48 
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Iscritto il: mer giu 13, 2012 13:48
Messaggi: 2
...il Lift non è molto adatto per arrampicare in autosicura (...e tengo a precisare che non è nato per questo scopo, essendo un bloccante per risalite), ho provato, ma bisogna darsi corda tirandola coi denti e con una mano sbloccare la levetta troppo piccola e dura da manovrare con una sola mano dato che con l'altra ti devi "tenere"; comunque in caduta ha frenato e la leva sporgendo poco non poteva scontrare in sporgenze della parete che avrebbero potuto sbloccarla, comunque studiando il meccanismo di arresto del lift, in autosicura, in caso di caduta è facile trovarsi con il c**o per terra,...insomma , fantastico per risalire corde fisse , ma decisamente sconsigliato per autoassicurazione.
Io adopero lo shunt per salire in autosicura, c'è sempre la menata di darsi coda con denti, ma la leva di sbloccaggio è un pò più facile da manovrare; comunque se si fanno molte vie in autosicura consiglio il gri-gri modificato(...anche questo non ha da farsi, se si vuole arrampicare sicuri), io non l'ho provato, ma ho visto climber all'opera in parete, la corda scorre da sola, abbastanza bene e non devi agire su nessuna leva per rinviare.Ma comunque ci sono climber che adoperano un pò di tutto:...atc guide, cinch, reverso, etc., con tutta una serie di accorgimenti per agevolare lo scorrimento e "dissipare" l' eventuale caduta, e cosa molto, molto importante spesso mettono in rete le loro esperienze negative di arrampicata in autosicura, in modo da rendere coscienti e scoraggiare i principianti. Comunque tutti questi dispositivi non nascono per lo scopo di salire in autosicura e anche gli specifici tipo il Soloist presentano un minimo rischio di non bloccaggio in caso di caduta.

Oùa me ne vaggù a durmi sennù l'autosicura duman a faggù in ten lettù de ouspea!!!
Ti saluto e ti auguro belle arrampicate,
Mauri.


Ultima modifica di Mauri il ven giu 15, 2012 0:32, modificato 2 volte in totale.

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