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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: mer mar 16, 2022 9:43 
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Utente di Quotazero
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Iscritto il: dom feb 21, 2016 8:07
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Località: Genova - Torino
Ciao a tutti,

qualcuno di voi parteciperà al TOR 2022?

Io sono stato sorteggiato e in questi giorni sto pensando se finalizzare l'iscrizione (c'è tempo fino al 31 Marzo).

La mia grossa paura è quella dell'infortunio che potrebbe arrivare durante il percorso costringendoti al ritiro. Oppure, riesci a finire la gara però poi ti porti dietro un infortunio per mesi....

Voi cosa ne pensate?

Al momento penso che mi iscriverò al 90%. Da quando ho iniziato a fare trail, circa 8 anni fa, ho sempre sognato di poter partecipare una volta al TOR.

Ciao,
Dario


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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: mer mar 16, 2022 17:56 
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Quotazerino doc

Iscritto il: mer feb 12, 2020 9:38
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Il TOR sicuramente intimidisce (a me intimidisce ogni distanza sopra i 40km...)
Ma se è un tuo sogno ed hai l'opportunità di provarci non vedo perchè rinunciare : Thumbup :


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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: mer mar 16, 2022 22:35 
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Iscritto il: ven mag 04, 2012 21:57
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Località: Genova
Ricordo che quando avevo iniziato a fare lunghe distanze avevo anche provato ad iscrivermi, fortunatamente è andata male :risataGrassa:
Se non ricordo male tu sei un ottimo camminatore, che probabilmente è il modo migliore per affrontarlo.
A quello che dicono è un'esperienza che comunque lascia un segno profondo, anche in caso di ritiro. Non starei a fare pensieri sugli infortuni, se sei nelle condizioni di poterlo provare a questo punto vai!


In bocca al lupo!

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Ogni vita dovrebbe avere almeno sette gatti!

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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: gio mar 17, 2022 20:09 
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Utente di Quotazero
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Iscritto il: dom feb 21, 2016 8:07
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Località: Genova - Torino
Ciao!

si a camminare me la cavo bene e infatti se parteciperò la voglio camminare tutta in modo da evitare il più possibile traumi e sopratutto cercare di risparmiare ogni minima energia. Tanto in discesa sono scarso quindi per me correre non avrebbe proprio senso su una gara simile, considerato anche che le discese sono quasi tutte abbastanza tecniche

Grazie per i vostri commenti positivi, ho ancora 2 settimane per decidere..

Ciao,
Dario


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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: gio mar 24, 2022 20:35 
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Utente Molto Attivo

Iscritto il: lun mag 31, 2010 16:51
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Ciao Dario, iscriviti!
Un buon camminatore finisce il Tor molto più facilmente di un trailer.
io l'avevo impostato completamente all'opposto, muovermi più velocemente per riposare di più... non credo ci sia una ricetta giusta se non quella di vivere il momento, la tua testa ti dirà cosa fare.
Arrivare in fondo è un dettaglio, non trascurabile vero ma, qui più che mai quello che vale non è la meta ma il viaggio e ti assicuro che è un gran bel viaggio.
Non so come linkartelo ma se ti va vai a rileggerti il mio raccontino post Tor 2017.
Buon viaggio


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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: dom mar 27, 2022 12:31 
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Utente di Quotazero
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Iscritto il: dom feb 21, 2016 8:07
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Ciao bale77,

sicuramente andrò a leggermi il tuo resoconto del 2017! Ho già letto diversi racconti e visto alcuni video su youtube e spesso si impara qualcosa di utile anche se uno ha già una buona esperienza.

Comunque ho fatto anche tante gare di trail e alcune 100km però il TOR vorrei impostarlo come un trekking "veloce".
Secondo me un amatoriale non è detto che su una gara come il TOR arrivi prima se corre alcuni tratti. Correre alcuni tratti potrebbe stancarti andando quindi a perdere tempo in altri momenti.

Sfiga vuole che mi sia infortunato alla schiena Martedì mentre stavo tranquillamente pedalando in pianura in bici. Non ho preso ne buche o dossi ma semplicemente, mentre stavo pedalando, ho sentito un fastidio alla schiena che poi ovviamente a freddo è andato peggiorando.
Penso sia difficile che mi sia infortunato in modo "serio" considerato come è successo....Ho iniziato a migliorare da ieri però non posso ancora correre, camminare sui sentieri o andare in bici...potrei giusto fare una passeggiata leggera...vediamo come va nei prossimi giorni, ho ancora tempo ad iscrivermi fino a Giovedì compreso.

Ciao,
Dario


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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: dom mar 27, 2022 13:28 
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Utente di Quotazero
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Iscritto il: dom feb 21, 2016 8:07
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Località: Genova - Torino
Bale ho appena letto il tuo racconto del 2017.

Intanto sono pienamento d'accordo con la tua frase iniziale:

"La prima cosa che mi viene in mente è che questa storia dei giganti mi ha rotto il pazzo... ma che giganti e giganti, siamo privilegiati che hanno avuto l'onore di essere serviti e riveriti mentre facevano quello che gli piace per una settimana su montagne bellissime"

non avrei saputo trovare parole migliori!

Mi spiace davvero tanto che tu ti sia ritirato a così poco dal traguardo! Ho letto che ti sei dovuto fermare per un problema fisico che sarebbe infatti la mia più grossa "paura" nel partecipare al TOR. Purtroppo balle non c'è ne sono, puoi essere allenato quanto vuoi, ma su 330km e 24000d+ l'infortunio è sempre dietro l'angolo e fa parte del gioco di un percorso simile.
Forse non hai voluto riprovare anche perchè avevi capito che se non fosse stato per quell'infortunio avresti conlcuso il percorso visto che ormai eri a così pochi km dall'arrivo?

Al momento la cosa che mi interessa di più è risolvere questo infortunio alla schiena che spero sia davvero solo una cosa passeggera e poi penserò se finalizzare l'iscrizione anche se ormai mancano solo 4 giorni...

Ciao,
Dario


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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: lun mar 28, 2022 14:31 
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Utente Molto Attivo

Iscritto il: lun mag 31, 2010 16:51
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Ma guarda l'infortunio capita, al Tor, alla Lut, alla mezza di Genova alla campestre del paese... credo che se arrivi al Tor conscio di quello che stai facendo sia difficile, salvo sfiga clamorosa, farsi male davvero durante la corsa... mi spiego, non vai mai al limite, sia in salita che in discesa, i ritmi te li detta il tuo corpo, io ad esempio ho rallentato sempre più in discesa per l'infiammazione dei tibiali mentre in salita andavo più forte ad ogni salita rispetto alla precedente...poi chiaro, la distorsione, il colpo di freddo, ci stanno però non le vedo così influenti in percentuale sulla difficoltà di andare in fondo.
io ho avuto improvvisamente grossissimi problemi di vesciche e di gonfiore ai piedi, probabilmente in infradito sarei arrivato a Courmayeur ma al momento non ho avuto la lucidità di pensarci.
Come ti ho già scritto è un viaggio anche dentro se stessi senza se e senza ma...
A me la voglia di tornare è tornata dopo due anni, quest'anno avevo anche provato il sorteggio ma per fortuna non mi han preso( l'iscrizione sarebbe stata difficilmente digerita nell'economia familiare : WallBash : : WallBash : : WallBash :

Convinto che cliccherai iscriviti, se hai bisogno di qualche consiglio nel mio molto piccolo sono a disposizione


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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: lun mar 28, 2022 15:17 
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Utente di Quotazero
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Intanto grazie per la disponibilità!

A me non preoccupano gli infortuni come la distrosione o il colpo di freddo (che possono sempre capitare ci mancherebbe), mi preoccupano di più gli infortuni da sforzo prolungato che poi magari ti porti dietro per mesi come ad esempio articolazioni, tendini, schiena, ecc ecc

Nel frattempo mi prendo questi ultimi giorni per pensarci ancora bene.

Ciao e grazie per le info!
Dario


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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: mer mar 30, 2022 10:27 
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Mah, io per portare a termine un Tor mi sobbarcherei anche qualche mese di antidolorifici (dopo). E' comunque un gran traguardo.

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E poi la neve bianca, gli alberi gli abeti, l'abbraccio del silenzio, colmarmi tutti i sensi
sentirsi solo e vivo, tra le montagne grandi, e i grandi spazi immensi. (R.Cocciante)


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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: ven apr 01, 2022 19:27 
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Utente di Quotazero
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Appena iscritto!

Grazie a tutti per i consigli e le vostre opinioni!

Ciao,
Dario


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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: sab apr 02, 2022 11:40 
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Bene, buona preparazione allora, ci si aggiornerà quando sarà il gran momento!! : Thumbup :

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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: sab apr 02, 2022 13:33 
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Utente di Quotazero
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Come preparazione, da inizio Giugno, penso che andrò a fare un lungo in Valle d'Aosta un weekend si e uno no.
Magari mi organizzo anche per andare a scoprire parti del percorso che non conosco.

Cercherò di fare uscite lunghe anche in MTB con dislivello.

A metà Luglio ho la 35km dell'Eiger alla quale mi ero già iscritto qualche mese fa.

Verso fine Luglio, massimo metà Agosto vorrei fare due giorni in Valle d'Aosta per sentieri in modo da fare un centinaio di km e 5000-6000d+. Al momento vorrei fare un giro ad anello:
Gressoney St Jean-Colle Pinter-Champoluc-Colle di Nana-Cheneil-Gran balconata del Cervino-Cervinia-Rifugio Oriondè-Plan Maison-Colle superiore delle Cime Bianche-Champoluc-Colle Palasina-Rifugio Arp-Estoul-Colle Ranzola-Gressoney St Jean, circa 95km e 5700d+.

In settimana continuerò a fare i miei soliti allenamenti ovvero:
1-2 allenamenti di potenziamente muscolare per tutto il corpo (1h per ogni allenamento)
2 uscite in bici (1.15h ogni allenamento)
1 uscita di corsa in pianura (1h-1.5h)
1 uscita di trail (circa 2h e 1100d+ su sentiero ripido)

Cercherò inoltre di curare bene l'alimentazione cercando di sgarrare una volta a settimana in modo da arrivare al TOR sui 70kg, ora sono 74-75kg.

Ciao,
Dario


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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: mar set 27, 2022 16:37 
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ma poi come è andata??????

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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: sab ott 01, 2022 10:46 
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Ciao argento,

ecco il mio TOR!

Pettorale 1514, partito con la seconda ondata.

TAPPA 1 : COURMAYEUR OUT 12:00 DOM -VALGRISENCHE IN 00:04 LUN
E finalmente si parte, dopo mesi di attesa resi comunque piacevoli dai molti allenamenti fatti sia a piedi che in MTB.
Per i miei standard mi sento in piena forma e ben allenato e soprattutto mi presento alla partenza senza alcun dolore o minimo fastidio (cosa non banale considerati i mesi di allenamento che servono per preparare un TOR).
Per fortuna la giornata è bella, secca e direi temperatura ottima.
La prima salita al Col d'Arp passa abbastanza veloce anche se il primo terzo lo si fa in coda nel bosco ma va bene così, ci sarà tempo di usare le energie che stiamo conservando.
Dopo circa 20 minuti c'è un signore che torna indietro per ritirarsi, se ho capito bene aveva male ad un piede già prima della partenza, che sfiga penso!
Arrivati alla fine del bosco, quando eravamo ancora tutti in coda, vedo una coppia sui 50-55 anni ferma a bordo sentiero. Lei ha già il fiatone e lui le dice che di quel passo non arriveranno mai....
Superato il Col d'Arp mi aspettavo di vedere altri partecipanti scendere a fuoco giù per la discesa e invece vedo alcuni corricchiare ma tanti come me camminano.
Io correrò gli unici 2km di tutta la mia gara a metà discesa in un tratto di asfalto.
Arrivo a La Thuile e c'è pieno di gente per strada a fare il tifo che ti incita addirittura per nome leggendolo sul pettorale!
Il ristoro a La Thuile è davvero ben fornito (io ho trovato quasi tutti i ristori ben forniti e con molta varietà di cibo e liquidi).
Lasciato il ristoro, prima di iniziare la salita per il Deffeyes, vedo un concorrente seduto che sta mangiando comodamente fuori dal camper dei genitori...
Anche la salita al Deffeyes scorre veloce ma purtroppo vedo già 2 concorrenti in difficoltà, uno per mal di stomaco ed uno per essere partito troppo forte da Courmayeur.
Proseguo verso il Passo Alto dal quale c'è, a mio parere, uno dei più bei panorami di tutto il TOR.
A questo punto inizia la prima parte di discesa su pietraia non proprio facile (io in discesa sono scarso e patisco le discese tecniche), successivamente migliora e si arriva al ristoro di Promoud dove inizia a fare freddino anche a causa di un pò di vento e decido di mettere quindi il guscio.
Dopo alcuni minuti che salgo verso il Crosatie raggiungo Francesco con il quale faremo squadra fino a Cogne.
Giunti al Crosatie ormai è buio. Anche in questo caso i primi 400 metri di dislivello di discesa sono parecchio impegnativi, successivamente invece migliora fino ad arrivare al ristoro di Planaval. Da Planaval a Valgrisenche è davvero una passeggiata in leggera salita dove si riesce a tenere un buon ritmo. Arrivo alla prima base vita a mezzanotte. Metto in carica i vari aggeggi elettronici, mangio qualcosa, riorganizzo lo zaino e all'una e quindici riparto per la seconda tappa.

TAPPA 2 : VALGRISENCHE OUT 01:12 LUN - COGNE IN 20:08 LUN
La temperatura in uscita dalla base vita è ottima, pantaloncini corti, maglietta e guscio e sto davvero bene. Addirittura nella prima parte di salita al Col Fenetre sarebbe quasi da levarsi il guscio ma non voglio prendere freddo. Verso i 1900 metri di altitudine la temperatura inizia a scendere velocemente ed arrivati al Rifugio Chalet l'Epee devo mettere anche la felpa sotto al guscio, guanti leggeri e berretto caldo. Successivamente verso i 2300-2400 la temperatura ritorna più mite e anche in cima al colle a 2840m non fa freddo. I primi 400-500 metri di discesa dal Col Fenetre sono uno dei punti che ho odiato di più, molto molto ripidi e in certi tratti anche sentiero esposto.
Giunto a Rhemes ho lo stomaco un pò chiuso ma mi sforzo di mangiare qualcosa e tempo pochi minuti sto di nuovo bene per fortuna. Mi sono sforzato di mangiare qualcosa anche perchè da Rhemes partono 1400d+ in 5km fino al Col Entrelor...
La salita all'Entrelor è molto bella anche se l'ultima parte molto ripida e faticosa. In cima al colle mi levo il guscio ed in maniche corte col sole si sta benissimo a 3000 metri verso le 8 del mattino. La discesa verso Eaux Rousses è facile anche se molto lunga.
Giunto a Eaux Rousses alle 11.30 mi fermo circa 20 minuti per riposarmi un pò e mangiare con calma visto che poi ci sarà l'infinita salita del Lauson.
La salità è davvero lunga ma per fortuna fino a circa 2900 metri sale abbastanza dolcemente.
Gli ultimi 400 metri di dislivello sono invece abbastanza ripidi e anche l'altitudine non aiuta...Per fortuna la temperatura è ottima e scollino in maniche corte.
I primi 5 minuti di discesa sono un pò ostici ma poi diventa facile facile fino a Cogne. Devo dire che mi è molto piaciuto il Rifugio Sella dove non ero mai stato, ottima ospitalità e buon ristoro.
Sempre in compagnia di Francesco arriviamo a Cogne poco dopo le 20 dove inizia a fare abbastanza freddo.
A Cogne metto come al solito a caricare subito gli apparecchi elettronici e mi faccio la prima doccia. Peccato solo per l'acqua tiepida delle docce. Finita la doccia vado a mangiare, riso in bianco, prosciutto crudo, fontina, crostatina...Dopo cena vado a fare il primo riposo dalla partenza. Le brande sono piene e appena se ne libera una mi capita proprio quella attaccata ai massaggiatori. Riesco comunque a riposarmi 3 orette, dormendone forse una. Poco dopo mezzanotte mi alzo, mi preparo e riparto per la terza tappa. Purtroppo l'amico Francesco dovrà ritirarsi per febbre e mal di stomaco.

TAPPA 3 : COGNE OUT 00:42 MAR - DONNAS IN 11:44 MAR
In uscita da Cogne fa freddino ma dopo 20 minuti di cammino mi scaldo e si sta bene.
La salita alla Finestra di Champorcher è davvero lunga ma quasi sempre dolce e quindi non troppo faticosa. Soltanto l'ultimo tratto è un pò più ripido ma comunque il sentiero è battuto molto bene e si sale senza difficoltà. Peccato solo per il Rifugio Sogno chiuso, una pausa prima dell'ultima parte di salita sarebbe stata ottima.
Poco prima di scollinare verso le 4:30 vedo le frontali degli altri concorrenti che hanno da poco valicato il Loson. La prima parte di discesa è un pò bruttina ma dopo pochi minuti migliora e in poco ci si ritrova al Rifugio Dondena dove mangio una decina di biscotti inzuppati nel tè.
Dal Dondena in poi la discesa è sempre facile ma ovviamente molto lunga fino a Donnas.
Arrivato a Donnas svolgo le solite manovre di rito: metti a caricare apparecchi elettronici, doccia (per fortuna calda), pranzo e poi riposo di 1 ora. A Donnas la zona riposo è all'ultimo piano e con il sole faceva molto caldo infatti mi sono riposato un'ora scarsa senza però riuscire a dormire.

TAPPA 4 : DONNAS OUT 15:00 MAR - GRESSONEY IN 13:38 MER
Da quello che mi hanno detto e da quello che si capisce dall'altimetria e considerando anche i 150km già percorsi dovrebbe essere la tappa più dura ed in effetti sarà così.
Inizio a salire verso Perloz tranquillo, sto bene e so che la salita fino al Rifugio Coda è ancora lunga. Arrivato a Perloz trovo una grande festa di tifosi ed un ottimo ristoro dove faccio fuori diversi torcetti suppongo preparati dagli abitanti del luogo.
Alle 19 arrivo al ristoro di Sassa dove riposo 15 minuti e cerco di mangiare bene prima degli ultimi 800d+ fino al Coda. Arrivo al Coda alle 21 e sto ancora bene e mi dico "dai la salita più dura l'hai fatta, probabilmente ti sei già tolto la parte più faticosa di questa tappa", ma purtroppo sbagliavo, eccome se sbagliavo!
Dal Rifugio Coda inizia una discesa davvero impegnativa di 400d- e poi fino al Rifugio Barma c'è un continuo saliscendi sempre abbastanza tecnico che ti fa perdere un sacco di tempo, basti pensare che per fare 9 km ho impiegato circa 3 ore e 15 minuti...
Raggiungo il Barma poco dopo mezzanotte e per la prima volta dalla partenza sono davvero stanco morto e ho bisogno di dormire. Per fortuna dopo un'oretta si liberano dei posti e mi danno la possibilità di dormire 1 ora nel letto che mi consente di riacquistare una buona dose di energie . Riparto dal Barma verso le 2 di notte e purtroppo il tratto successivo risulterà essere ancora molto impegnativo fino al Colle della Vecchia dove arrivo alle 7 di Mercoledì. La discesa verso Niel è parecchio lunga ed in alcuni tratti noiosa e faticosa a causa dei continui saliscendi.
Niel è sicuramente uno dei ristori migliori di tutto il TOR dove ho mangiato una polenta concia da 10 e lode. Riparto per il Colle Lasoney dove salgo molto bene e veloce. Arrivato in cima al colle inizia la discesa verso Gressoney molto facile tranne gli ultimi 300-400d- che risultano essere abbastanza impegnativi.
Gressoney è forse la migliore base vita, spazi ampi, docce calde, spogliatoi grandi.
Qua usufruisco per la prima volta del team di fisioterapisti/infermieri/massaggiatori per farmi sistemare un infortunio un po’ particolare…Praticamente mi era rimasta un pò di sabbia sulla pelle dei tendini d'Achille che si è poi appiccicata sui calzini creando dei piccoli graffi abbastanza fastidiosi durante il cammino. Inoltre, inizio ad avere anche dei tagli sulle mani dove la pelle si appoggia sul laccio del bastone.
Mi applicano quindi delle bendature su entrambe le caviglie e le mani che risulteranno poi molto efficaci.

TAPPA 5 : GRESSONEY OUT 17:38 MER - VALTOURNENCHE IN 07:08 GIO
Inizia l'unica tappa di tutto il TOR che conosco. La salita al colle Pinter mi passa abbastanza velocemente e arrivo in cima che ha da poco fatto buio. La discesa verso Champoluc è abbastanza facile tranne un piccolo tratto che dura pochi minuti. Purtroppo un'oretta prima di arrivare a Champoluc inizio ad aver un fastidio che dalla caviglia va verso la tibia...d'altronde dopo circa 230km non c'è da stupirsi che vengano fuori dolori...A Champoluc mangio 2 piatti di pasta al sugo e riparto direzione Rifugio Tournalin dove ho programmato di fermarmi a dormire 2 orette. A metà salita inizia il secondo momento di stanchezza davvero brutale sotto una leggera pioggia. Per fortuna arrivato al rifugio si libera un letto dopo 10 minuti e posso dormire circa 2 orette. Riparto verso il colle di Nana e mi sento davvero bene e dopo circa 20 minuti sono in cima. Conosco bene la discesa verso Valtournenche che per fortuna è facile e mi consente di muovermi abbastanza velocemente senza mai correre.
A Valtournenche faccio valutare il fastidio alla caviglia/tibia e dicono sia un inizio di infiammazione del tibiale e mi applicano quindi alcuni taper.

TAPPA 6 : VALTOURNENCHE OUT 10:40 GIO - OYACE IN 23:50 GIO (ritirato)
Riparto abbastanza in forma, la giornata è bella e la temperatura ottima.
La salita fino al Rifugio Barmasse è abbastanza tranquilla e piacevole. Arrivato al rifugio chiedo informazioni ad uno dei gestori su come sarà la successiva parte di percorso. Questo mi dice convintissimo che dal bivacco Vareton non si sale alla Finestra di Tzan ma si va direttamente al Rifugio Magià. Questa cosa sinceramente mi lascia un pò perplesso in quanto sul file excel presente sul sito del TOR la Finestra di Tzan è presente. Ovviamente arrivati al bivacco Vareton ci confermano che la finestra di Tzan è da percorrere.
Per fortuna abbiamo percorso il tratto della finestra di Tzan che secondo me rimane uno dei punti più belli e selvaggi.
Raggiungo quindi la finestra di Tzan ed inizio la discesa ripida ma ben battuta ed in circa un’ora raggiungo il rifugio Magià dove avevo progettato di fermarmi a dormire almeno un’ora. Al rifugio mi sento ancora bene, mangio due piatti di minestrina con pezzi di fontina e crackers e dopo 25 minuti riparto per il rifugio Cuney. Come al solito in salita vado bene e raggiungo il Cuney alle 18.34. Anche qui sono indeciso se fermarmi a dormire o procedere fino ad Oyace. Uno dei volontari mi suggerisce di levarmi il pezzo fino al Col Vessona col giorno. Decido di seguire il suo consiglio e raggiungo il colle a 2800m con le ultime luci del giorno. Mi sento ancora bene e sono praticamente sicuro di arrivare a Courmayeur anche perché il fastidio alla tibia sembra scomparso. Inizio la lunga discesa verso Oyace, inizialmente davvero ripida. Dopo circa un’ora di discesa ritorna il male alla tibia concentrato sulla parte alta della caviglia.
Quando arrivo ad Oyace sono in condizioni davvero pessime, ho la caviglia e la tibia molto gonfie e ho davvero male. So bene che in queste condizioni sarebbe giù un suicidio provare ad arrivare ad Ollomont. Decido di dormire 2 ore e vedere come va al risveglio ma ho già capito che il mio TOR è finito qui. Dopo circa 2 orette mi sveglio e ovviamente la gamba non è migliorata. Decido quindi di ritirarmi. Rimango ad Oyace fino alle 7 del mattino quando arrivano i miei genitori con la mia compagna a prendermi. Passiamo da Ollomont a ritirare il mio borsone e poi dritti a Courmayeur dove avevo lasciato la mia macchina.

Dopo questa sbrodolata di 3 ore chiudo e scriverò un altro post con alcune mie considerazioni.
Ciao,
Dario


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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: sab ott 01, 2022 10:57 
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Iscritto il: dom feb 21, 2016 8:07
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Ciao,
concludo con alcune mie considerazioni.
1)Anche se non ho concluso il TOR non lo rifarei. L’infortunio in una gara così lunga è sempre dietro l’angolo e non mi piace dipendere da fattori che non posso gestire. In effetti il mio TOR è andato proprio così, avevo un buon allenamento per concludere il percorso anche in un tempo di tutto rispetto (direi fra le 130 e le 135h) però poi è saltato fuori l’infortunio che mi ha costretto al ritiro.
Spero solo di poter riprendere gli allenamenti a breve, vediamo stasera il risultato della risonanza che ho fatto ieri.
Inoltre, non penso parteciperò più al TOR anche perché sono soddisfatto del mio risultato. Intendo che se non avessi avuto l’infortunio il mio allenamento sarebbe stato adeguato per concludere la gara e quindi non ho rimorsi.

2)Una cosa che mi ha davvero stupito è che con poco riposo (2-3h) si riusciva a recuperare gran parte delle energie. Ad esempio a Cogne, dopo 3 orette di riposo, sono ripartito e mi sentivo quasi al 100% come condizione fisica. Oppure al rifugio Tournalin, dopo quasi 240km, sono arrivato distrutto ma con 2 ore di riposo mi sono ripreso davvero bene.

3)Al TOR serve poco cibo da portarsi dietro. In effetti quasi tutti i ristori erano ben forniti e se si riusciva a mangiare bene serviva davvero ben poco altro lungo il percorso.
Io fino ad Oyace avrò mangiato 7-8 barrette che avevo nello zaino.

4)Io fino ad Oyace ho corso solo 2 km a metà discesa dal col d’Arp in un tratto asfaltato facilissimo. Per il resto ho sempre camminato arrivando ad Oyace in 108 ore. Penso che comunque ognuno debba seguire la propria strategia a seconda anche delle sue caratteristiche e qualità. Io ad esempio nelle discese medio/difficili sono scarso e quindi correre per me comporterebbe solo molta fatica per recuperare pochi minuti.
Al contrario cammino veloce sia in pianura che in salita dove sono riuscito a recuperare molto tempo rispetto ad altri concorrenti.
Ho evitato di correre anche nei tratti di discesa e pianura facili per risparmiare energie e soprattutto per evitare più traumi possibili ma tant’è non è bastato.

5) Ho davvero odiato il tratto dal Rifugio Coda al Rifugio Barma e anche la parte fino al colle della Vecchia non scherzava, fosse per me li eliminerei subito.
Ho trovato alcuni tratti molto tecnici e in parte anche pericolosi soprattutto avendo già quasi 200km nelle gambe.

6) Dispiace aver trovato diversi concorrenti maleducati che spesso non salutavano. Addirittura uno stava urlando di tutto ai volontari quando sono arrivato a Donnas poco prima di mezzogiorno di Martedì.
Però la persona più meschina l’ho beccata poco prima del Coda. Sapete quando si spunta su quel colletto dove di colpo appare la pianura padana? Bene, pochi secondi prima ho sorpassato un francese che arrivati a questo colletto era subito dietro di me. Io sarò stato distratto, stanco, non conoscevo la zona e invece di andare a sinistra ho girato a destra confuso anche dalle luci di alcuni partecipanti del Glaciers che arrivavano in senso contrario. Dopo 3-4 minuti che procedevo in senso contrario ho incrociato dei partecipanti del Glaciers che mi hanno fatto notare che ero sulla strada sbagliata. Succo del discorso il francese dietro di me non mi ha avvisato del mio errore nello sbagliare strada mentre lui ha proseguito per quella giusta.

7) Per me rimane ancora un mistero il fatto che sul file excel con i dettagli del percorso presente sul sito del TOR siano indicati 31000 metri di dislivello quando invece c’è scritto ovunque 24000. Direi che tra 24000 e 31000 c’è una bella differenza. Io ho provato a rifarmi il percorso su Komoot seguendo maniacalmente il percorso di gara e mi sono venuti fuori 23900 che coinciderebbero con i 24000 che ho sempre letto.

8) Avrei preferito un borsone leggermente più capiente anche se poi eliminando alcune cose non mi sono trovato così male. Dentro il borsone come equipaggiamento extra avevo anche bastoncini di ricambio, scarpe di ricambio, ciabatte (che molti non usavano nelle docce, basi vita, ecc), piumino pesante d’alpinismo e guscio di ricambio.

9) E' stato abbastanza assurdo scoprire la mattina di Sabato al ritiro pettorali che non avremmo avuto il GPS. Su una gara del genere penso che il GPS sia fondamentale perchè permette di rintracciare un concorrente con grande precisione (mi immagino ad esempio uno che cade in una scarpata finendo magari qualche decina di metri sotto al sentiero).



Ciao,
Dario


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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: sab ott 01, 2022 10:58 
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Utente di Quotazero
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Iscritto il: dom feb 21, 2016 8:07
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Concludo la mia storia del TOR con l'esito della risonanza magnetica ritirata ieri sera: microfrattura del perone.
Ora capisco perchè 1-2 ore prima di arrivare ad Oyace ho sofferto così tanto...
Nella sfiga devo essere contento di non essermi rotto completamente il perone.
Comunque è proprio uno dei tipici infortuni "da TOR" di cui avevo paura dovuto ai tanti km percorsi.
Dopo questo esito per quel che mi riguarda ho davvero chiuso col TOR.
E vi dirò di più: anche se avessi finito il TOR e questo infortunio si fosse presentato poco prima di arrivare a Courmayuer avrei preferito non partecipare proprio visto che ora mi toccherà stare fermo almeno 1 mese...

Ciao,
Dario


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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: dom ott 02, 2022 20:18 
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Iscritto il: ven mag 04, 2012 21:57
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grazie Dario, beh comunque complimenti!!!!!
Apprezzo e invidio il tuo distacco rispetto all'essere finisher!
Certi aspetti legati ai traumi da stress sullo scheletro credo che in effetti non possano essere allenati.
Non so come facciate a ricordarvi tanti dettagli su un percorso così lungo :ahah:

se non vado errato, non hai mai avuto sensazione di nausea o problemi di stomaco che a volte escono a ritmi più elevati, giusto??

ma a parte il probema del perone, fisicamente hai qualche strascico (stanchezza, debolezza o altro)? hai perso peso??

Grazie ancora!!!!

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Ogni vita dovrebbe avere almeno sette gatti!

La vita è una trappola mortale, non ne usciremo vivi.


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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: lun ott 03, 2022 11:42 
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Utente di Quotazero
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Iscritto il: dom feb 21, 2016 8:07
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Per quello che riguarda essere finisher lasciami dire che sono a posto con la mia coscienza, nel senso che l’allenamento che ho fatto nei mesi precedenti era più che adeguato per concludere il percorso anche con diverse ore di anticipo. Quando sono arrivato ad Oyace, tralasciando l’infortunio alla gamba, ero ovviamente stanco ma il resto del corpo rispondeva ancora molto bene e non avrei avuto problemi ad arrivare a Courmayeur.

Un infortunio simile da sovraccarico, dovuto ai tanti km percorsi, era proprio la mia paura e infatti ne avevamo parlato qua sul forum alcuni mesi fa.

Partecipare nei prossimi anni al momento non mi interessa proprio, troppo rischioso a livello di infortuni e quando dobbiamo stare fermi per settimane sappiamo che “soffriamo” parecchio.

Penso che in una gara del genere, dove il ritmo è lento, sia molto più facile ricordarsi i vari momenti.

Problemi di nausea e stomaco zero, sono sempre stato fortunato su questi aspetti. Giusto quando sono arrivato a Rhemes avevo un po’ lo stomaco chiuso ma mi sono sforzato di mangiare e tempo 5 minuti stavo bene. Non mangiare niente a Rhemes sarebbe stato un suicidio visto che poi avrei dovuto affrontare la salita all’Entrelor (5km 1400d+!!)

A parte il perone i giorni dopo stavo davvero bene! Ovvio, avevo da recuperare tanto sonno e magari se avessi provato ad allenarmi qualche giorno dopo mi sarei stancato velocemente.

Secondo me, dopo uno sforzo simile, un atleta amatoriale del nostro livello ha bisogno di 1 mesetto buono per ritornare al 100%.

Purtroppo non mi sono pesato nei giorni prima della partenza ma avrò perso circa 2-2.5kg (mi sono pesato arrivato a casa e conoscevo più o meno il mio peso alla partenza).

Comunque sicuramente una bellissima esperienza ma tornando indietro non penso che mi iscirverei di nuovo.

Ciao,
Dario


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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: gio ott 06, 2022 22:07 
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Iscritto il: lun giu 03, 2013 16:18
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Complimenti, Dario, per la gara, e grazie per il resoconto.
Notevole il fatto che hai fatto tutta la gara in autonomia, senza assistenze esterne ai ristori/basi vita. Io, sarà che sono un casinista, ma almeno di qualcuno che una o due volte max, mi svuoti il borsone della roba usata (molto più voluminosa di quella impacchettata alla partenza), ne ho avuto necessità.
Per il dislivello, boh, dipende da come viene calcolato; cioè se considerare solo le salite significative, o tutte le minime differenze di quota. Il risultato cambia parecchio. Usando il software GpsPrune, il dislivello del file gpx scaricabile del tor è di 36750m . Ritengo comunque che 31000m siano più veritieri di 24000m (anche perchè dovuti al copyright del tor, 330Km x 24000D+)

Buon recupero!
ciao
M.


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 Oggetto del messaggio: Re: TOR des Geants 2022
MessaggioInviato: sab ott 08, 2022 8:08 
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Utente di Quotazero
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Iscritto il: dom feb 21, 2016 8:07
Messaggi: 87
Località: Genova - Torino
Ciao maner,

grazie!

Per quello che riguarda il borsone in effetti, sia a Valgrisenche (dove non mi sono fatto neanche la doccia) che a Cogne, mi sentivo davvero in difficoltà nel senso che perdevo un sacco di tempo e mi sembrava di sistemare le cose davvero in modo disordinato.
Arrivato alla base vita di Donnas invece avevo ormai capito la successione delle cose da fare ed in effetti mi sono trovato bene così come a Gressoney e a Valtournenche.

Secondo me il dato giusto rimane 24000d+. Io ho provato a rifare manualmente il percorso su komoot seguendolo minuziosamente e mi sono venuti fuori 23900d+. Capisco quello che dici tu delle piccole differenze di quota ma da 24000 a 31000 è davvero tanta la differenza. Vorrebbe dire aggiungere 1000d+ ogni 50 km scarsi che sono davvero tanti.

Una cosa che mi ha colpito e che mi sono dimenticato di dire è che dopo qualche giorno non "patisci" più l'altitudine. Ricordo benissimo che quando ho percorso la salita del colle Pinter non mi sono accorto minimamente di essere arrivato a quasi 2800 metri!

Ultima conclusione: il TOR è davvero una bellissima esperienza però, bisogna davvero mettere in conto che ci sarà un elevato rischio di infortunio dovuto ad una simile distanza con tutto quel disivello. Se ricordo bene i finisher quest anno sono stati poco più della metà. Inoltre, alla partenza, almeno 100 persone non si sono presentate e suppongo quasi sicuramente per infortuni avuti in allenamento. D'altronde, per prepararsi al TOR, bisogna allenarsi davvero tanto e prensetarsi il giorno della partenza senza il minimo acciacco è già tanta roba anche se purtroppo, nel mio caso, non è stato comunque sufficiente.

Ciao,
Dario


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