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Escursionismo e Alpinismo nell'Appennino Ligure e nelle Alpi Occidentali

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Parco INTERREGIONALE dell' Antola?
MessaggioInviato: lun nov 06, 2017 11:46 
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Quotazerino
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Iscritto il: lun feb 02, 2015 22:05
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Località: Valbrevenna
Come da titolo, nel numero 51 dello scorso Ottobre del trimestrale del Parco Antola " Le voci dell'Antola" la presidentessa Segale nel suo consueto editoriale ha dato l'annunciato di una importante novità sulla quale, assieme ad altre autorità ( in primis il sindaco di Carrega Ligure, Marco Guerrini) stanno lavorando, ossia il possibile ampliamento dei confini del Parco anche al di la del crinale di confine ligure-piemontese.
A detta della Segale, se tutto andrà in porto (immagino nonostante le lungaggini burocratiche) il parco dell' Antola da Regionale si trasformerà in Interregionale, inglobando all'interno del suo attuale perimetro il nascente Parco Naturale dell'Alta Val Borbera.

Secondo me si tratta di una buona e bella idea, perchè andrebbe ad omogeneizzare, anche dal punto di visto amministrativo della tutela naturale, un territorio da sempre legato da un medesimo filo conduttore: l'Antola e i suoi crinali.

Staremo a vedere gli eventuali e futuri sviluppi : Thumbup :

Allegato:
Voci dell'Antola.PNG
Voci dell'Antola.PNG [ 159.31 KiB | Osservato 990 volte ]


Che ne pensate?

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"Dagli gli alberi ho capito il significato della pazienza. Dall'erba ho imparato ad apprezzare la persistenza."
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MessaggioInviato: lun nov 06, 2017 14:37 
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Quotazerino doc
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Iscritto il: sab giu 08, 2013 17:44
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Località: Genova / Imperia
I parchi secondo me sono sempre una buona idea :idea1: , l'importante però è che poi siano ben amministrati ... :pensoso: e che i loro inevitabili vincoli non siano un abbraccio letale per quei pochi che vivono ancora al loro interno ... :neutral:
:smt006

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Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato.I ricchi comprano rumore. L’animo umano si diletta nel silenzio della natura,che si rivela solo a chi lo cerca.[Charlie Chaplin]


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MessaggioInviato: lun nov 06, 2017 16:20 
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Utente di Quotazero

Iscritto il: lun nov 14, 2016 11:46
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Località: Genova
Il sogno è un bel sogno.
Quando però i sogni vengono calati nella realtà occorre, come in questo caso, che la loro realizzazione venga sostenuta da progetti e finanziamenti.

Tutelare non è difficile, ma rilanciare paesi come Carrega Ligure o richiamare escursionisti lungo i sentieri dell'Agnellasca richiede un duro confronto con una realtà fatta di anni di isolamento.

Personalmente ho bei ricordi che vanno da una Cabella-Carrega corsa in notturna con tante persone lungo la salita e all'arrivo (siamo alla preistoria del podismo) alla scoperta dell'itinerario che risale la valletta dell'Agnellasca, passa per la frazione Vegni ed esce alla Colla Tre Croci, riportato poi su una delle mie guide.

Staremo e vedere.
zac


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MessaggioInviato: mer nov 08, 2017 17:49 
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Quotazerino
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Iscritto il: lun gen 21, 2008 19:10
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Località: Pieve Ligure
Uhmmm :-k di per sè un parco con l'obiettivo principe di conservazione e tutela della fauna e della flora è un buon modo anche per mantenere certe zone al loro stato di "integralità" naturale, sopratutto in vista di monitoraggi di certe specie (in primis il lupo per la zona dell'Antola) ma occorre anche, come dicono claudio zac e daniele64, la costruzione di un apparato di organizzaione efficiente e complesso, che da un lato può portare a nuovi sbocchi lavorativi (ma forse sono di parte avendo studiato biologia), dall'altro però è necessario un incremento di fondi (che a questo punto dovranno essere delle due regioni, se non addirittura tre...) che in un'Italia messa come è adesso vedo complesso, ma non si sa mai.
D'altronde, e qui mi confermarai Paolo, la zona interessata del crinale Antola-Carmo-Cavalmurone (grossomodo) ha dalla sua quello "zoccolo duro" che è la cultura di media-montagna della zona della 4 provincie, fatta di usi e costumi praticamente simili se non identiche, ove le catene montuose uniscono e non dividono (più un discorso valido forse nel caso delle vallate delle Alpi Marittime... dove lì in effetti c'è già un progetto a livello europeo...); la problematica è in effetti l'isolamenti di certi valloni, che se da un lato ha permesso di consegnarci fette enormi di ambienti intatti, dall'altro ha "impedito" uno sviluppo vero del cosidetto turismo verde...

Mi auguro che si possa ragionare su un bel progetto di parco Interregionale, secondo me può diventare un'ottima occasione (sotto sotto mi piacerebbe pure che ci fosse un sistema unico di un parco "tra Alpi e Apppennino" che riunisca Aveto, Antola, Capanne di Marcarolo :o ma non vorrei fosse troppo)

Comunque servirebbe anche "tastare" :smt064 le idee e opinioni di chi ci vive...

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"De gustibus non disputandum est"
La montagna non uccide... è l'uomo che sottovaluta i pericoli...


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MessaggioInviato: mar nov 14, 2017 22:11 
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Utente di Quotazero

Iscritto il: mar lug 25, 2017 20:27
Messaggi: 79
teo-85 ha scritto:
Uhmmm :-k di per sè un parco con l'obiettivo principe di conservazione e tutela della fauna e della flora è un buon modo anche per mantenere certe zone al loro stato di "integralità" naturale, sopratutto in vista di monitoraggi di certe specie (in primis il lupo per la zona dell'Antola) ma occorre anche, come dicono claudio zac e daniele64, la costruzione di un apparato di organizzaione efficiente e complesso, che da un lato può portare a nuovi sbocchi lavorativi (ma forse sono di parte avendo studiato biologia), dall'altro però è necessario un incremento di fondi (che a questo punto dovranno essere delle due regioni, se non addirittura tre...) che in un'Italia messa come è adesso vedo complesso, ma non si sa mai.
D'altronde, e qui mi confermarai Paolo, la zona interessata del crinale Antola-Carmo-Cavalmurone (grossomodo) ha dalla sua quello "zoccolo duro" che è la cultura di media-montagna della zona della 4 provincie, fatta di usi e costumi praticamente simili se non identiche, ove le catene montuose uniscono e non dividono (più un discorso valido forse nel caso delle vallate delle Alpi Marittime... dove lì in effetti c'è già un progetto a livello europeo...); la problematica è in effetti l'isolamenti di certi valloni, che se da un lato ha permesso di consegnarci fette enormi di ambienti intatti, dall'altro ha "impedito" uno sviluppo vero del cosidetto turismo verde...

Mi auguro che si possa ragionare su un bel progetto di parco Interregionale, secondo me può diventare un'ottima occasione (sotto sotto mi piacerebbe pure che ci fosse un sistema unico di un parco "tra Alpi e Apppennino" che riunisca Aveto, Antola, Capanne di Marcarolo :o ma non vorrei fosse troppo)

Comunque servirebbe anche "tastare" :smt064 le idee e opinioni di chi ci vive...

Personalmente non condivido molto il termine integralità, che purtoppo mi suona anche male....

Il termine di lettura della biodiversità è quello degli ecotoni, che normalmente sono aree di contatto di habitat diversi, esistenti, volenti o nolenti per la maggior parte dei casi a causa di interventi umani, pascolo vs. bosco etc...
Per quanto riguarda l'allargamento ad altra provincia io lo vedo semplicemente come una necessità di sopravvivenza dell'ente stesso che da regionale non ce la fà...... Ma sinceramente non mi sembra ne male ne la peggior notizia. La buona notizia sarebbe vedere occupate persone che lavorano nel parco che appunto, si occupano di agricoltura, forestazione e simili, senno :triste: .
Quanto al parco "integrale"
Il parco nazionale delle 5 terre è un parco il cui scopo è appunto preservare L'antropizzazione in un territorio di persè soggetto a frane ed altro. La mia idea di parco, si avvicina molto a a questo : Thumbup :


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MessaggioInviato: mer nov 15, 2017 23:23 
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Quotazerino
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Iscritto il: lun gen 21, 2008 19:10
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Località: Pieve Ligure
Conte Ugolino 1 ha scritto:
teo-85 ha scritto:
Uhmmm :-k di per sè un parco con l'obiettivo principe di conservazione e tutela della fauna e della flora è un buon modo anche per mantenere certe zone al loro stato di "integralità" naturale, sopratutto in vista di monitoraggi di certe specie (in primis il lupo per la zona dell'Antola) ma occorre anche, come dicono claudio zac e daniele64, la costruzione di un apparato di organizzaione efficiente e complesso, che da un lato può portare a nuovi sbocchi lavorativi (ma forse sono di parte avendo studiato biologia), dall'altro però è necessario un incremento di fondi (che a questo punto dovranno essere delle due regioni, se non addirittura tre...) che in un'Italia messa come è adesso vedo complesso, ma non si sa mai.
D'altronde, e qui mi confermarai Paolo, la zona interessata del crinale Antola-Carmo-Cavalmurone (grossomodo) ha dalla sua quello "zoccolo duro" che è la cultura di media-montagna della zona della 4 provincie, fatta di usi e costumi praticamente simili se non identiche, ove le catene montuose uniscono e non dividono (più un discorso valido forse nel caso delle vallate delle Alpi Marittime... dove lì in effetti c'è già un progetto a livello europeo...); la problematica è in effetti l'isolamenti di certi valloni, che se da un lato ha permesso di consegnarci fette enormi di ambienti intatti, dall'altro ha "impedito" uno sviluppo vero del cosidetto turismo verde...

Mi auguro che si possa ragionare su un bel progetto di parco Interregionale, secondo me può diventare un'ottima occasione (sotto sotto mi piacerebbe pure che ci fosse un sistema unico di un parco "tra Alpi e Apppennino" che riunisca Aveto, Antola, Capanne di Marcarolo :o ma non vorrei fosse troppo)

Comunque servirebbe anche "tastare" :smt064 le idee e opinioni di chi ci vive...

Personalmente non condivido molto il termine integralità, che purtoppo mi suona anche male....

Il termine di lettura della biodiversità è quello degli ecotoni, che normalmente sono aree di contatto di habitat diversi, esistenti, volenti o nolenti per la maggior parte dei casi a causa di interventi umani, pascolo vs. bosco etc...
Per quanto riguarda l'allargamento ad altra provincia io lo vedo semplicemente come una necessità di sopravvivenza dell'ente stesso che da regionale non ce la fà...... Ma sinceramente non mi sembra ne male ne la peggior notizia. La buona notizia sarebbe vedere occupate persone che lavorano nel parco che appunto, si occupano di agricoltura, forestazione e simili, senno :triste: .
Quanto al parco "integrale"
Il parco nazionale delle 5 terre è un parco il cui scopo è appunto preservare L'antropizzazione in un territorio di persè soggetto a frane ed altro. La mia idea di parco, si avvicina molto a a questo : Thumbup :


Ou belandi #-o ... forse non son riuscito a spiegarmi bene, mi scuso... intendevo che certe zone, areali, dovrebbero essere mantenuti se possibile "poco antropizzate" o toccate il meno possibile, ma altre invece (come le praterie di crinale, mi viene in mente i piani della Cavalla) che sono frutto invece di utilizzi da parte dell'uomo nel corso dei secoli, e che anzi hanno potuto ospitare specie esclusive che non sarebbero mai comparse... forse è meglio il termine di "integrazione" tra aree (quasi) vergini ed aree storicamente utilizzate per quell'economia di sussistenza che si è mantenuta per secoli... mi son fatto un po' sviare dall'idea dei parchi come quelli americani ove c'è un'estensione di aree completamente disabitate...
Ed è vero come dici che la biodiversità in effetti si ritrova negli ecotoni, nei margini, in quel poco "spessore" che divide un bosco da una radura, grazie per la correzione; però, non so, :| mi verrebbe da pensare: il ritorno, ad esempio, del lupo è a causa proprio della mancanza di attività antropica (e anche perchè è specie protetta); quanto si potrebbe "lasciare" al naturale evolversi di un ecosistema e fin dove è possibile intervenire :domanda:
Per il discorso dell'occupazione di personale in ambito forestale/agricolo, son d'accordo (anzi, è sicuramente ottimo) : Thumbup :

Non so se son risucito a spiegarmi bene o aver fatto una frittata o minestrone....

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MessaggioInviato: mar mag 15, 2018 20:49 
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Località: Valbrevenna
A quanto pare, in proposito del nascente Parco regionale dell'Alta Val Borbera parte del futuribile (?) Parco Interregionale dell'Antola, il dibattito si infiamma:

http://www.giornale7.it/il-parco-natura ... -protetta/

http://www.giornale7.it/val-borbera-par ... -problema/

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MessaggioInviato: mar mag 15, 2018 21:03 
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cioè, sono contrari perchè li hanno esclusi ? :risata:

ah no, non gli piace il nome.... :roll:

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...........non seguitemi, mi sono perso anch'io !


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MessaggioInviato: lun mar 18, 2019 21:57 
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Iscritto il: lun feb 02, 2015 22:05
Messaggi: 680
Località: Valbrevenna
Ripesco questo post.
Con la votazione dell'Assemblea regionale piemontese della scorsa settima, è stato istituito, a partire dal 1 Gennaio 2020, il Parco Naturale dell'Alta Val Barbera, primo passo del futuro (o futuribile?) parco Interregionale.
Metto qui sotto il link di un bell'articolo uscito su La Stampa che parla di questo : Thumbup :
https://www.lastampa.it/2019/03/16/ales ... agina.html

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MessaggioInviato: mer mar 20, 2019 10:13 
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Iscritto il: mar feb 09, 2010 12:01
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Grazie Paolo, finalmente una buona notizia!
Qui in Liguria invece ci stiamo catapultando indietro di 30 anni... Speriamo che la politica Ligure non mandi allo sfascio anche l'istituzione del Parco Interregionale dell'Antola.
Per evitare di andare OT ho aperto un altro argomento:
http://www.quotazero.com/forum/viewtopic.php?f=9&t=14346
In bocca al lupo a tutti quelli che si stanno occupando del nuovo parco!


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