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Escursionismo e Alpinismo nell'Appennino Ligure e nelle Alpi Occidentali

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Bivacchi e rifugi
MessaggioInviato: mar gen 11, 2011 8:41 
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Sherpani di Quotazero
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..ragazzi, ormai i rifugi non sono + solo per alpinisti, con il fatto che le funivie le faranno arrivare fino in vetta al Rosa (se continuano così) i rifugi saranno sempre +frequentati da persone che non gliene frega nulla della salita.....anzi saremo noi "montagnini" a dare fastidio...saremo noi quelli che romperanno le scatole perchè vogliamo andare a dormire presto e se possiblile anche cenare presto.....anche i "turisti" portano soldi, anzi, hanno una carta in + di noi: non si alzano presto....cavoli, noi partiamo presto, la colazione va servita .....che ne pensate?

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Namaste subhabhihana
"Non esiste una via per la pace, la Pace è la Via"
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"...ognuno di noi, da qualche parte ha il suo Everest da scalare, qualunque nome esso porti (Wanda Rutkiewicz)


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 Oggetto del messaggio: Re: Bivacchi e rifugi
MessaggioInviato: mar gen 11, 2011 11:34 
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Quotazerino
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Iscritto il: mar mag 25, 2010 20:00
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Penso che purtroppo hai ragione.
I rifugi più facilmente accessibili sono ormai diventati alberghi; non mi da certo fastidio la possibilità di fare una doccia calda o di scegliere il menù, però in quanto escursionista o alpinista non rappresento più il cliente tipo.
Pensa che vorrei addirittura fare colazione prima delle 8 (!!!), chissà dove devo andare, dopo tutto sono già arrivato al rifugio!
Tra funivie, piste da sci, ferrate e alberghi d'alta quota le nostre montagne stanno trasformandosi in un grande luna-park, però ci sono delle zone dove questa forma di civiltà non è ancora arrivata, è una questione di soldi, speriamo che non sia abbastanza redditizio farcela arrivare...


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 Oggetto del messaggio: Re: Bivacchi e rifugi
MessaggioInviato: mar gen 11, 2011 11:55 
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Sherpani di Quotazero
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Località: Valle del Kumbu
ghibli ha scritto:
Penso che purtroppo hai ragione.
I rifugi più facilmente accessibili sono ormai diventati alberghi; non mi da certo fastidio la possibilità di fare una doccia calda o di scegliere il menù, però in quanto escursionista o alpinista non rappresento più il cliente tipo.
Pensa che vorrei addirittura fare colazione prima delle 8 (!!!), chissà dove devo andare, dopo tutto sono già arrivato al rifugio!
Tra funivie, piste da sci, ferrate e alberghi d'alta quota le nostre montagne stanno trasformandosi in un grande luna-park, però ci sono delle zone dove questa forma di civiltà non è ancora arrivata, è una questione di soldi, speriamo che non sia abbastanza redditizio farcela arrivare...

...i soldi comprano tutto............e trasformano tutto.............

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 Oggetto del messaggio: Re: Bivacchi e rifugi
MessaggioInviato: mar gen 11, 2011 16:41 
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Cintura nera di Quotazero
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Iscritto il: mar gen 29, 2008 16:32
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In effetti, il titolo dell'argomento andrebbe rivisto.
Oppure, per dire meglio, andrebbe fatto un argomento per i bivacchi e uno per i rifugi.
Quanto ai bivacchi, il regolamento di accesso CAI prevede che abbiano la precedenza per il pernottamento gli alpinisti impegnati in una ascensione il giorno seguente.
Dopo - e solo dopo - i posti rimasti possono essere occupati da tutte le altre tipologie di frequentatori.
Come sempre, il buon senso dovrebbe sovrintendere e regnare sovrano.
Dovrebbe.

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 Oggetto del messaggio: Re: Bivacchi e rifugi
MessaggioInviato: gio gen 13, 2011 8:20 
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Sherpani di Quotazero
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Iscritto il: mar giu 08, 2010 20:40
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mazzysan ha scritto:
In effetti, il titolo dell'argomento andrebbe rivisto.
Oppure, per dire meglio, andrebbe fatto un argomento per i bivacchi e uno per i rifugi.
Quanto ai bivacchi, il regolamento di accesso CAI prevede che abbiano la precedenza per il pernottamento gli alpinisti impegnati in una ascensione il giorno seguente.
Dopo - e solo dopo - i posti rimasti possono essere occupati da tutte le altre tipologie di frequentatori.
Come sempre, il buon senso dovrebbe sovrintendere e regnare sovrano.
Dovrebbe.

..quoto, bravo Mazzy... : Thumbup :

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 Oggetto del messaggio: Bivacchi e rifugi
MessaggioInviato: mar lug 10, 2012 12:07 
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Gheroppa ha scritto:
...per il 2025 sono certo che potrò salire al Gervasutti per occupare un posto che potrebbe servire a un alpinista che il giorno dopo volesse affrontare qualche arrampicata bera :evil1: : Oops :


appunto, non vorrei trovarmi di fronte un alpinista polacco che è lì per salire le Jorasses e non per fare il turista curioso... tra me e lui il posto del pavimento sarebbe sicuramente il mio... :risata: (sempre che non mi butti direttamente fuori :risataGrassa: )

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 Oggetto del messaggio: Re: nuovo bivacco Gervasutti
MessaggioInviato: mar lug 10, 2012 18:14 
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Iscritto il: gio set 22, 2011 12:23
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Sub.....qui si potrebbe aprire una lunga discussione filosofica senza quasi fine, non so se sia un bene o un male....ma i rifugi sono spesso usati comeluogodi recondita meditazione, per staccare dal mondo la sotto, non solo, come in teoria sarebbero nati, per ospitare escursionisti in difficolta, problemi meteo o come campo base per vette scalate etctc o ancora come punto di appoggio per giri di piu gg, domenica notte in un rifugio dato per 10 persone erano in 19 e due cani.....il 60% era li per poi il gg dopo fare un'altra vetta li vicino ma il resto solo per passare una notte li.....chi ha dormito sult avolo chi per terra, sopratutto andrebbe eliminata la parola dormito..nessuno ha chiuso occhio....voi anche il vento che strappava anche la rocce e i -4° esterni....percui la mattina dopo pochissimi sono andati a fare l'altra cima i piu in coma sul prato sotto i primi raggi del sole gli altri con facce sconvonte sono scesi se non rotolati a valle :( ma chi era in torto? se poi si può dire che ci fosse qualcuno in torto.....

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 Oggetto del messaggio: Re: nuovo bivacco Gervasutti
MessaggioInviato: mar lug 10, 2012 18:32 
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Iscritto il: sab apr 29, 2006 13:17
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Erano in torto chi è andato lì per passare la notte, un rifugio non è un albergo.
Se vuoi goderti un tramonto o un alba ti pianti la tenda da qualche parte che è ancora più bello...


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 Oggetto del messaggio: Re: nuovo bivacco Gervasutti
MessaggioInviato: mar lug 10, 2012 19:03 
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Iscritto il: dom mar 29, 2009 10:24
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Località: zena
Coren ha scritto:
Erano in torto chi è andato lì per passare la notte, un rifugio non è un albergo.


boh, io non sono così convinto di questo...

Il rifugio/bivacco è un luogo pubblico, tutti hanno lo stesso diritto di usufuirne e lo stesso dovere di lasciarlo in ordine. Qualunque sia la loro attività.
Perchè un'alpinista che và a fare una via difficile avrebbe più diritti del semplice escursionista per il quale "l'impresa" è stata quella di raggiungerlo? proprio non riesco a capire...

Ogniuno di noi vive la montagna come vuole (e come può), nell'ambito del rispetto per l'ambiente.

L'unico criterio accettabile, che peraltro è sempre stato adottato, è che la precedenza và a chi arriva prima, indipendentemente dal suo curriculum alpinistico o dai suoi obiettivi alpinistici (che comunque non gli ha ordinato il medico...)

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 Oggetto del messaggio: Re: nuovo bivacco Gervasutti
MessaggioInviato: mar lug 10, 2012 19:41 
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Iscritto il: sab apr 29, 2006 13:17
Messaggi: 407
same ha scritto:
Coren ha scritto:
Erano in torto chi è andato lì per passare la notte, un rifugio non è un albergo.


boh, io non sono così convinto di questo...

Il rifugio/bivacco è un luogo pubblico, tutti hanno lo stesso diritto di usufuirne e lo stesso dovere di lasciarlo in ordine. Qualunque sia la loro attività.
Perchè un'alpinista che và a fare una via difficile avrebbe più diritti del semplice escursionista per il quale "l'impresa" è stata quella di raggiungerlo? proprio non riesco a capire...

Ogniuno di noi vive la montagna come vuole (e come può), nell'ambito del rispetto per l'ambiente.

L'unico criterio accettabile, che peraltro è sempre stato adottato, è che la precedenza và a chi arriva prima, indipendentemente dal suo curriculum alpinistico o dai suoi obiettivi alpinistici (che comunque non gli ha ordinato il medico...)


A parte che c'è rifugio e rifugio, bivacco e bivacco...
Comunque è proprio il rispetto che ho per la montagna che direbbe a me (escursionista) di sacrificarmi a vantaggio di un alpinista che l'indomani deve affrontare una salita impegnativa.


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 Oggetto del messaggio: Re: nuovo bivacco Gervasutti
MessaggioInviato: mar lug 10, 2012 23:17 
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Il posto è pubblico, aperto a tutti e chi prima arriva meglio alloggia. E' sempre stato così ragazzi, ed è sempre stata una cosa chiara a chiunque... :wink:
Certo, trovare una persona come Coren che scegliesse di sacrificare il suo posto a chi è giunto fin lì per affrontare una via difficile ed ha poche ore per riposare è un gesto di puro altruismo, sicuramente da lodare... ma non si può pretendere che tutti si comportino come farebbe Coren. Chi va in montagna credo ne sia (o almeno dovrebbe esserlo) consapevole e, se ci tiene al posto, si metterà in marcia il prima possibile. :)
Se il bivacco ha pochi posti c'è sempre la possibilità, come fanno in tanti, di portarsi tendina e stuoino.. oppure ci si stringe come si può... la montagna è condivisione e, normalmente, ci si dovrebbe rispettare ed aiutare l'un l'altro..almeno secondo me... poi.. ogni opinione è rispettabile purchè non offensiva nei confronti dell'una o dell'altra categoria.

P.S. Simpatica la discussione sull'avvicinamento al Gervasutti :risata:

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 Oggetto del messaggio: Re: nuovo bivacco Gervasutti
MessaggioInviato: mer lug 11, 2012 9:04 
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same ha scritto:
Coren ha scritto:
Erano in torto chi è andato lì per passare la notte, un rifugio non è un albergo.


boh, io non sono così convinto di questo...

Il rifugio/bivacco è un luogo pubblico, tutti hanno lo stesso diritto di usufuirne e lo stesso dovere di lasciarlo in ordine. Qualunque sia la loro attività.
Perchè un'alpinista che và a fare una via difficile avrebbe più diritti del semplice escursionista per il quale "l'impresa" è stata quella di raggiungerlo? proprio non riesco a capire...

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L'unico criterio accettabile, che peraltro è sempre stato adottato, è che la precedenza và a chi arriva prima, indipendentemente dal suo curriculum alpinistico o dai suoi obiettivi alpinistici (che comunque non gli ha ordinato il medico...)


Non è così, il regolamento CAI stabilisce chiaramente che ha la precedenza chi il giorno dopo deve effettuare una salita.

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Io credetti e credo la lotta con l'Alpe utile come il lavoro, nobile come un'arte, bella come una fede.

Meglio un fesso felice che un granitico scontento.


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 Oggetto del messaggio: Re: nuovo bivacco Gervasutti
MessaggioInviato: mer lug 11, 2012 9:19 
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Sherpani di Quotazero
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Iscritto il: mar giu 08, 2010 20:40
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Alec ha scritto:
same ha scritto:
Coren ha scritto:
Erano in torto chi è andato lì per passare la notte, un rifugio non è un albergo.


boh, io non sono così convinto di questo...

Il rifugio/bivacco è un luogo pubblico, tutti hanno lo stesso diritto di usufuirne e lo stesso dovere di lasciarlo in ordine. Qualunque sia la loro attività.
Perchè un'alpinista che và a fare una via difficile avrebbe più diritti del semplice escursionista per il quale "l'impresa" è stata quella di raggiungerlo? proprio non riesco a capire...

Ogniuno di noi vive la montagna come vuole (e come può), nell'ambito del rispetto per l'ambiente.

L'unico criterio accettabile, che peraltro è sempre stato adottato, è che la precedenza và a chi arriva prima, indipendentemente dal suo curriculum alpinistico o dai suoi obiettivi alpinistici (che comunque non gli ha ordinato il medico...)


Non è così, il regolamento CAI stabilisce chiaramente che ha la precedenza chi il giorno dopo deve effettuare una salita.


..esatto, cosa che dovrebbero fare anche nei rifugi ormai....perchè oggi tanti rifugi sono anche luoghi di piacere, non fraintendetemi, per me la montagna è per TUTTI, però tutte le persone che frequentano bivacchi e/o rifugi dovebbero avere ben presente che questi alloggi sono per uno scopo ben preciso...in più desidererei in montagna (bivacco e/o rifugio ) più educazione, ad esempio: dopo le ore 22 SILENZIO!

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 Oggetto del messaggio: Re: nuovo bivacco Gervasutti
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amadablam ha scritto:
Alec ha scritto:
same ha scritto:
Coren ha scritto:
Erano in torto chi è andato lì per passare la notte, un rifugio non è un albergo.


boh, io non sono così convinto di questo...

Il rifugio/bivacco è un luogo pubblico, tutti hanno lo stesso diritto di usufuirne e lo stesso dovere di lasciarlo in ordine. Qualunque sia la loro attività.
Perchè un'alpinista che và a fare una via difficile avrebbe più diritti del semplice escursionista per il quale "l'impresa" è stata quella di raggiungerlo? proprio non riesco a capire...

Ogniuno di noi vive la montagna come vuole (e come può), nell'ambito del rispetto per l'ambiente.

L'unico criterio accettabile, che peraltro è sempre stato adottato, è che la precedenza và a chi arriva prima, indipendentemente dal suo curriculum alpinistico o dai suoi obiettivi alpinistici (che comunque non gli ha ordinato il medico...)


Non è così, il regolamento CAI stabilisce chiaramente che ha la precedenza chi il giorno dopo deve effettuare una salita.


..esatto, cosa che dovrebbero fare anche nei rifugi ormai....perchè oggi tanti rifugi sono anche luoghi di piacere, non fraintendetemi, per me la montagna è per TUTTI, però tutte le persone che frequentano bivacchi e/o rifugi dovebbero avere ben presente che questi alloggi sono per uno scopo ben preciso...in più desidererei in montagna (bivacco e/o rifugio ) più educazione, ad esempio: dopo le ore 22 SILENZIO!


Superquoto!

E ricordo che i rifugi ed i bivacchi non sono affatto luogo pubblico ma proprietà del CAI, e quindi in teoria i soci dovrebbero avere la precedenza.

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Sherpani di Quotazero
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Erano in torto chi è andato lì per passare la notte, un rifugio non è un albergo.


boh, io non sono così convinto di questo...

Il rifugio/bivacco è un luogo pubblico, tutti hanno lo stesso diritto di usufuirne e lo stesso dovere di lasciarlo in ordine. Qualunque sia la loro attività.
Perchè un'alpinista che và a fare una via difficile avrebbe più diritti del semplice escursionista per il quale "l'impresa" è stata quella di raggiungerlo? proprio non riesco a capire...

Ogniuno di noi vive la montagna come vuole (e come può), nell'ambito del rispetto per l'ambiente.

L'unico criterio accettabile, che peraltro è sempre stato adottato, è che la precedenza và a chi arriva prima, indipendentemente dal suo curriculum alpinistico o dai suoi obiettivi alpinistici (che comunque non gli ha ordinato il medico...)


Non è così, il regolamento CAI stabilisce chiaramente che ha la precedenza chi il giorno dopo deve effettuare una salita.


..esatto, cosa che dovrebbero fare anche nei rifugi ormai....perchè oggi tanti rifugi sono anche luoghi di piacere, non fraintendetemi, per me la montagna è per TUTTI, però tutte le persone che frequentano bivacchi e/o rifugi dovebbero avere ben presente che questi alloggi sono per uno scopo ben preciso...in più desidererei in montagna (bivacco e/o rifugio ) più educazione, ad esempio: dopo le ore 22 SILENZIO!


Superquoto!

E ricordo che i rifugi ed i bivacchi non sono affatto luogo pubblico ma proprietà del CAI, e quindi in teoria i soci dovrebbero avere la precedenza.


Già , Alec, ora mi becco una botta di vegia :risataGrassa: . ....ora purtroppo quasi tutti i rifugi (a parte la Cap. Carrel . l'Aosta, bivacco Florio per citarli come esempio) sono diventati de veri e propri alberghi!!!! E negli ultimi tempi è peggiorata la situazione. Il Dio denaro è arrivato in montagna..i gestori sono dei commercianti e se fottono se hanno a che fare con turisti o montagnini, anzi, ti dirò di più = noi montagnini diamo fastidio= andiamo a letto presto e chiediamo la colazione presto!!! NON prendiamo extra ...durante il giorno siamo in montagna, ma il "turista" porta + soldi e rompe meno le palle!! E , forse, prende + bibite , torte etc..cartoline....scusate, ma in questi casi sono dura

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vi straquoto entrambi! : Thumbup :

Però devo spezzare una lancia in favore dei rifugisti. L'aumento dei prezzi è causa soprattutto della legislazione che paragona i rifugi a strutture alberghiere con annessi oneri di gestione (oneri mica da ridere, per un permesso qualsiasi saltano migliaia di euro). Sono finiti i tempi in cui bastava tirare su quattro muri... :triste:

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Che dire....carina questa discussione filosoficamontanara,decisamente OT ma son frivolezze, poi torniamo sul Gervasutti!

IMHO avete ragione tutti....l'unica cosa certa è il regolamento CAI, ma nei rifugi CAI.... il Bonelli non è CAI, anzi è privato, per la precisione il gestore del benzinaio di acceglio, mi pare, aperto per tutti solo in inverno fino a fine giugno, chi lo sa va e trova aperto :) altrimenti paghi daidocumenti prendi le chiavi...al Bonfante io rinuncio ad andare perchè è un Hotel per membri CAI e parenti amici annessi, si trovano la per unapastasciutta di gruppo :) il barengi lo trovi pieno da giungo a settembre quasi sembre gruppi di francesi a cui provate voi a spiegare le regole CAI:) da una parola in su ti trovi nel lago sul serio, ammesso che facciano finta di capire l'italiano....e cosi via poremmo andare avanti fno a natale, anche il Boerio sotto al Mongioia...se no0n erro non è CAI ma del soccorso alpino? Cmq sia, io posso anche dire che la mattina dopo voglio fare la tal vetta (Il Salza restando al Boerio) ma se la mattina dopo poi non mi sento?
Inoltre se arriva gente alla sera all'imbrunire chi se la sente di mandare fuori qualcuno? 2:30h di discesa per tornare a valle al buio? Pur calcolando che il fortunato arrivato tardi abbia la frontale, vuol dire omicidio preterintenzionale :)

Io per esempio voglio salire al Montaldo....pur conscio che andrei su dormirei li e tornerei il giorno dopo, ho gia messo nel sacco che se arrivo su e i posti sono occupati me ne torno mestamente giu magari a dormire allo Chambeyron, ma se io vado su è sera e mi arriva un gruppo di 8 alpinisti che la mattina dopo vogliono andare alll'Aguille perla cresta? Che famo? Prendo un aprapendio con gli xenon e scendo a valle?
Sul discroso tenda lascio stare, va bene se parliamo di tende con gli attributi, materassino isolante con attribiti e sacco con doppi attributi, altrimenti, per dirne una, proprio al Boerio domenica notte fischiavano -4° con picchi di -6° veso le 4 di notte, un vento che faceva saltellare i tiranti del rifugio ancorati sulle rocce e piegava i legni di rivestimento infilando l'aria dentro comecunei di ferro.....in tenda li fuori? :)

Cmq al Gervasutti c'è tanto posto e cmq io non dormirei starei in silenzio meditativo davanti al finestrone tutta la notte facendo foto conlo scatto silenzioso :)

Per le regole invece concordo appieno, le 22 mi pare perfino tardino!! Io alle 21 sono gia in brand e buona notte e la mattina alle 5:30 canta il gallo...

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MessaggioInviato: mer lug 11, 2012 13:04 
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Sub-Comandante ha scritto:
vi straquoto entrambi! : Thumbup :

Però devo spezzare una lancia in favore dei rifugisti. L'aumento dei prezzi è causa soprattutto della legislazione che paragona i rifugi a strutture alberghiere con annessi oneri di gestione (oneri mica da ridere, per un permesso qualsiasi saltano migliaia di euro). Sono finiti i tempi in cui bastava tirare su quattro muri... :triste:


....nella mia sez mi ero occupata di gestione rifugi...(che palle!!! Mazzy se sa anche lui qualche cosa!)
E' vero, però i soci CAI hanno uno sconto che fa ridere, quindi in termini di profitto perdono poco, .....i rifugi in quota hanno dovuto adeguarsi alle ditettive CEE (cucina in alluminio e scala antincendio..ad esempio) però però però oggi hanno costruito delle funivie (vedi ROsa che ti porta al Rif. Mantova..quindi anche il "turista " sprovveduto arriva al rif in quota e consuma.....quindi è il benvenuto).
I rif. si suddividono in varie categorie e la categoria + alta è sicuramente quella (ad esempio) vicino a piste da sci e giù soldi.
Comunque, purtroppo devo constatare che TUTTO l'ambiente della montangna ha perso il suo valore più alto: il solo piacere di camminare salire e gustare le montagne ed in + naturale. Oggi è tutto commercio, tutto la di moda.....il rif. oggi deve avere la doccia calda :shock: (belin te la fai a casa..non sprecare acqua), troppe palle, troppo commercio, Rimpiango (ecco la botta di vegia :risataGrassa: ) il Remondino, il Pagarì ed altri quando NON erano gestiti.....scusate :offTopic: , ritorniamo al ns Gervasutti : On Topic Please :

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amadablam ha scritto:

Comunque, purtroppo devo constatare che TUTTO l'ambiente della montangna ha perso il suo valore più alto: il solo piacere di camminare salire e gustare le montagne ed in + naturale. Oggi è tutto commercio, tutto la di moda.....il rif. oggi deve avere la doccia calda :shock: (belin te la fai a casa..non sprecare acqua), troppe palle, troppo commercio, Rimpiango (ecco la botta di vegia :risataGrassa: ) il Remondino, il Pagarì ed altri quando NON erano gestiti.....scusate :offTopic: , ritorniamo al ns Gervasutti : On Topic Please :



Straquoto questa parte in particolare, per questo io voglio salire al Montaldo, lassu inmezzo al nulla io la mia compagna e le rocce il silenzio e nulla di piu....anzi se il Montaldo fosse come il Gervasutti perderebbe dei punti nella mia scala di ideali :) invece è piccolo basso di ferraccio coi tavoloni come letto, mi si dice puzzi anche un po hihihi poco isolato :) perfetto! Fra l'altro ha una storia sulle spalle non indifferente...diciamo che gli va portato il dovuto rispetto!!
Anche qui cme regolarsi? Il rifugio è di proprietà della giovena montagna di GE, posto in territorio francese però....di certo non si può tornare a valle dopo il tramonto visto che manco c'è un vero sentiero/traccia per arrivarci....boh io mi sono studiato di andarci in settimana sperando cosi di ridurre al minimo la possibilità di trovarci qualche gruppo di alpinisti che dorma li per poi proseguire in cresta.....

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 Oggetto del messaggio: Re: nuovo bivacco Gervasutti
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Intervengo velocemente, sempre OT, riguardo alla questione.
Mi pare che siano stati Alec a distinguere tra rifugi e bivacchi e Amadablam a porre l'accento sui "bei tempi andati".
La distinzione tra rifugi e bivacchi è fondamentale. Al bivacco vado perchè voglio (vorrei) scalare una montagna il giorno dopo. Ci sono esempi di bivacchi con la B maiuscola (Pol, Soardi, etc. etc.); lì hanno la precedenza gli alpinisti - come da regolamento. Poi magari si trova una convivenza civile anche con quelli che salgono per vedere l'alba e tornano subito dopo a valle. Se mancano posti, gli alpinisti hanno la precedenza sugli escursionisti, indipendentemente dall'ordine di arrivo al bivacco. Questi ultimi, se ripeto non si trova il modo di convivere civilmente, se ne tornano a valle, frontale o no. Questo perchè sanno (devono sapere) che i bivacchi sono in prima battuta per gli alpinisti.
Non voglio sembrare talebano; al contrario, riuscire a godere tutti di una bel tramonto fuori dal bivacco è un patrimonio di emozioni che non dovrebbe mancare mai nell'esperienza di chi va in montagna.
Quanto ai "bei tempi andati", ci sono rifugi d'alta quota che sono certamente più alberghi che rifugi. Lo stesso Teodulo, tanto per dirne uno, è gestito in maniera commerciale e senza tener conto delle esigenze degli alpinisti. Tornare indietro però, fermare tutto al nostro ricordo e non accettare che le cose cambiano, può essere pericoloso. Il rimedio? Cercare rifugi e bivacchi dove trovare ancora un certo spirito della montagna. O gli spiriti dell'aria, per dirla con Kurt Diemberger...

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 Oggetto del messaggio: Re: nuovo bivacco Gervasutti
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Mazzy, scusami, ma se conosci il Montaldo per dirne uno che di spirito della montagna ne ha da vender ee di commerciale non si sa manco cosa sia ....
Tu arrivi alle 19:00 dopo che magari ti sei fatto altre vette poi salito dalla via diciamo alpinistica (EEA molto esposto con passetti di II°) sul Buc Nubiera e per cresta fino al Montaldo, apri la porta e ci trovi altre 8 persone (Capienza massima dichiarata ma io mi domando gia come si possa starci visto che è 2x2mt alto forse non piu di 1,80 al centro....cmq, apri di questi 8 6 si dichiarano alpinisti che vogliono fare la XY vetta il giorno dopo, gli altri 2 sono una coppia che è salita solo per cercare la pace della montagna, che fai? Gli intimi di prendere zaino baracca burattini e scendere a valle sul non sentiero non traccia che non esiste dal versante francese (piu facile)? al buio? cosi per capire ...... : Thumbup :

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 Oggetto del messaggio: Re: Bivacchi e rifugi
MessaggioInviato: mer lug 11, 2012 23:13 
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Scusatemi se non mi sono espresso bene... I bivacchi non li costruisce lo Stato (non intendevo questo quando scrissi che è un luogo pubblico) ringrazio cmq Alec e Mazzy per le precisazioni.

Parlo da alpinista. Pur essendo di proprietà di chi si occupa della loro gestione (sia il CAI, la GM, il soccorso alpino, le guide alpine locali ecc...) il bivacco, da struttura logistica per salite alpinistiche, mi pare rivesta anche la funzione di punto d'appoggio per chiunque si trovi in difficoltà in montagna. Correggetemi se sbaglio. Ovviamente credo sia necessario fare un distinguo: se arrivo al bivacco con l'obiettivo di una salita impegnativa e lo trovo completamente occupato da una schiera di turisti della domenica saliti fin lì per mera curiosità e con la pacifica intenzione di tornarsene a valle alle nove del mattino seguente...mentre io so che alle 3 di notte mi devo svegliare per la salita... beh.. a qualcuno dei merenderos (nel caso facessero orecchie da mercante alla mia cortese richiesta) converrà fare testa o croce e riposare all'esterno fino alle 3 di notte (ora in cui lascerò loro i giacigli per proseguire il riposo). Tuttavia, nel caso fuori le condizioni fossero proibitive, all'interno del bivacco ci si stringe. Per quanto mi riguarda, in montagna vivo e frequento con spirito di condivisione (anche verso chi non è legato alla mia corda), pertanto regole o non regole, CAI o non CAI, nei confronti di chi si trova in difficoltà non riuscirei a voltare le spalle. Piuttosto che mettere a repentaglio la vita di una persona, dormirei in piedi. E se dovessi trovarmi di fronte alla scelta di cacciar via una persona in malo modo e rinunciare alla scalata, il giorno dopo mi vedreste scendere a valle col sorriso scattando foto a fiori e farfalle.. non potrei mai affrontare la salita con spirito sereno il giorno dopo sapendo di essermi comportato male nei confronti di altre persone la sera prima.

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 Oggetto del messaggio: Re: nuovo bivacco Gervasutti
MessaggioInviato: gio lug 12, 2012 7:19 
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Sherpani di Quotazero
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mazzysan ha scritto:
Intervengo velocemente, sempre OT, riguardo alla questione.
Mi pare che siano stati Alec a distinguere tra rifugi e bivacchi e Amadablam a porre l'accento sui "bei tempi andati".
La distinzione tra rifugi e bivacchi è fondamentale. Al bivacco vado perchè voglio (vorrei) scalare una montagna il giorno dopo. Ci sono esempi di bivacchi con la B maiuscola (Pol, Soardi, etc. etc.); lì hanno la precedenza gli alpinisti - come da regolamento. Poi magari si trova una convivenza civile anche con quelli che salgono per vedere l'alba e tornano subito dopo a valle. Se mancano posti, gli alpinisti hanno la precedenza sugli escursionisti, indipendentemente dall'ordine di arrivo al bivacco. Questi ultimi, se ripeto non si trova il modo di convivere civilmente, se ne tornano a valle, frontale o no. Questo perchè sanno (devono sapere) che i bivacchi sono in prima battuta per gli alpinisti.
Non voglio sembrare talebano; al contrario, riuscire a godere tutti di una bel tramonto fuori dal bivacco è un patrimonio di emozioni che non dovrebbe mancare mai nell'esperienza di chi va in montagna.
Quanto ai "bei tempi andati", ci sono rifugi d'alta quota che sono certamente più alberghi che rifugi. Lo stesso Teodulo, tanto per dirne uno, è gestito in maniera commerciale e senza tener conto delle esigenze degli alpinisti. Tornare indietro però, fermare tutto al nostro ricordo e non accettare che le cose cambiano, può essere pericoloso. Il rimedio? Cercare rifugi e bivacchi dove trovare ancora un certo spirito della montagna. O gli spiriti dell'aria, per dirla con Kurt Diemberger...

: Thumbup : ....la mia era una sorta di sfogo...mi accorgo che c'è in giro molta maleducazione.....e poco amore per la natura

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 Oggetto del messaggio: Re: Bivacchi e rifugi
MessaggioInviato: gio lug 12, 2012 7:25 
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Ramingo ha scritto:
Scusatemi se non mi sono espresso bene... I bivacchi non li costruisce lo Stato (non intendevo questo quando scrissi che è un luogo pubblico) ringrazio cmq Alec e Mazzy per le precisazioni.

Parlo da alpinista. Pur essendo di proprietà di chi si occupa della loro gestione (sia il CAI, la GM, il soccorso alpino, le guide alpine locali ecc...) il bivacco, da struttura logistica per salite alpinistiche, mi pare rivesta anche la funzione di punto d'appoggio per chiunque si trovi in difficoltà in montagna. Correggetemi se sbaglio. Ovviamente credo sia necessario fare un distinguo: se arrivo al bivacco con l'obiettivo di una salita impegnativa e lo trovo completamente occupato da una schiera di turisti della domenica saliti fin lì per mera curiosità e con la pacifica intenzione di tornarsene a valle alle nove del mattino seguente...mentre io so che alle 3 di notte mi devo svegliare per la salita... beh.. a qualcuno dei merenderos (nel caso facessero orecchie da mercante alla mia cortese richiesta) converrà fare testa o croce e riposare all'esterno fino alle 3 di notte (ora in cui lascerò loro i giacigli per proseguire il riposo). Tuttavia, nel caso fuori le condizioni fossero proibitive, all'interno del bivacco ci si stringe. Per quanto mi riguarda, in montagna vivo e frequento con spirito di condivisione (anche verso chi non è legato alla mia corda), pertanto regole o non regole, CAI o non CAI, nei confronti di chi si trova in difficoltà non riuscirei a voltare le spalle. Piuttosto che mettere a repentaglio la vita di una persona, dormirei in piedi. E se dovessi trovarmi di fronte alla scelta di cacciar via una persona in malo modo e rinunciare alla scalata, il giorno dopo mi vedreste scendere a valle col sorriso scattando foto a fiori e farfalle.. non potrei mai affrontare la salita con spirito sereno il giorno dopo sapendo di essermi comportato male nei confronti di altre persone la sera prima.

Bravo!!! Ben scritto!

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 Oggetto del messaggio: Re: Bivacchi e rifugi
MessaggioInviato: gio lug 12, 2012 8:44 
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Io non sono una assidua frequentatrice di rifugi e bivacchi (anzi.....potrà sorprendere ma non ho mai passato una notte in bivacco....)
Mi sento comunque di condividere pienamente l'equilibrato intervento di Ramingo =D> =D> =D>

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 Oggetto del messaggio: Re: Bivacchi e rifugi
MessaggioInviato: gio lug 12, 2012 9:28 
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Sherpani di Quotazero
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serena ha scritto:
Io non sono una assidua frequentatrice di rifugi e bivacchi (anzi.....potrà sorprendere ma non ho mai passato una notte in bivacco....)
Mi sento comunque di condividere pienamente l'equilibrato intervento di Ramingo =D> =D> =D>

..anch'io.... :D

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 Oggetto del messaggio: Re: Bivacchi e rifugi
MessaggioInviato: gio lug 12, 2012 10:03 
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In merito segnalo una specie di monografia su bivacchi e rifugi edita da Meridiani Montagne : Thumbup :

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 Oggetto del messaggio: Re: nuovo bivacco Gervasutti
MessaggioInviato: gio lug 12, 2012 13:02 
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Alec ha scritto:
same ha scritto:
Coren ha scritto:
Erano in torto chi è andato lì per passare la notte, un rifugio non è un albergo.


boh, io non sono così convinto di questo...

Il rifugio/bivacco è un luogo pubblico, tutti hanno lo stesso diritto di usufuirne e lo stesso dovere di lasciarlo in ordine. Qualunque sia la loro attività.
Perchè un'alpinista che và a fare una via difficile avrebbe più diritti del semplice escursionista per il quale "l'impresa" è stata quella di raggiungerlo? proprio non riesco a capire...

Ogniuno di noi vive la montagna come vuole (e come può), nell'ambito del rispetto per l'ambiente.

L'unico criterio accettabile, che peraltro è sempre stato adottato, è che la precedenza và a chi arriva prima, indipendentemente dal suo curriculum alpinistico o dai suoi obiettivi alpinistici (che comunque non gli ha ordinato il medico...)


Non è così, il regolamento CAI stabilisce chiaramente che ha la precedenza chi il giorno dopo deve effettuare una salita.


regolamenti... vabbè non fatemi esprimere sul CAI... :-# :-#

secondo questo ragionamento allora chi và a fare una ABO dovrebbe dormire con il baldacchino, chi sale un D- si deve accontentare di una stuoia di paglia... :risataGrassa: #-o #-o

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 Oggetto del messaggio: Re: Bivacchi e rifugi
MessaggioInviato: gio lug 12, 2012 13:14 
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Bon, alla fine siamo tutti d'accordo che basta un po' di buon senso...


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 Oggetto del messaggio: Re: Bivacchi e rifugi
MessaggioInviato: gio lug 12, 2012 16:19 
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Io direi che Ramingo potrebbe aver scritto la regola base di soppravivenza convivenza :)
Che poi come detto e ridetto è sempre e sempre sarà, quantomeno dovrebbe esserlo!, questione di buon senso di rispetto, sulle regole del dormire presto e sveglia presto poi posso solo dire che dovrebbe essere un obbligo, io quando dormo al rifugio per fare qualche altro pezzo di strada il gg dopo mi sveglio alle 4:30 5, dipende dalle condizioni meteo, ma non certo alle 9 LoL, sulla precedenza a chi deve poi eseguire della ascese non dico nulla perchè coccia col buon senso e con l alegge italiana codice penale sotto la voce omicidio preterintenzionale con l'aggravante della crudeltà in taluni casi :)
La soluzione in fondo sarebbe semplice secondo me, rifugi raggiunbili in poche ore a pagamento prenotazione chiavi documenti da lasciare etccttc, cosi i merenderos si sfogano, i bivacchi raggiunbili in modo piu ostico ore di camminata dura qualch epezzo di II° che gia segherebbe piu di metà dei merenderos e saremmo tutti felici e contenti!
Detto questo quando andrò al Montaldo lasciatemi 2posti e mezzo!!!! ;)

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 Oggetto del messaggio: Re: Bivacchi e rifugi
MessaggioInviato: gio lug 12, 2012 22:34 
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Gheroppa ha scritto:
La soluzione in fondo sarebbe semplice secondo me, rifugi raggiunbili in poche ore a pagamento prenotazione chiavi documenti da lasciare etccttc, cosi i merenderos si sfogano, i bivacchi raggiunbili in modo piu ostico ore di camminata dura qualch epezzo di II° che gia segherebbe piu di metà dei merenderos e saremmo tutti felici e contenti!
Detto questo quando andrò al Montaldo lasciatemi 2posti e mezzo!!!! ;)


Beh molti di questi lo sono già... quasi tutti i bivacchi che ho visitato mi sono costati ore e ore di faticoso cammino (alcuni anche tratti di arrampicata) e non li ho mai trovati particolarmente affollati :risata: .. eccetto il Pol (4 posti letto ed eravamo in 5) eppure la convivenza è stata ottima. In ogni caso ho sempre incontrato persone equipaggiate per salite alpinistiche e non ho mai fatto parole con loro che non fossero domande curiose sulle reciproche salite o sulle condizioni delle vie da salire il giorno dopo. :wink:

Si trattava comunque di montagne e vie di salita poco frequentate.. se parliamo di Monte Bianco e Rosa 99/100 il discorso cambia e su gruppi montuosi così frequentati incontri ogni tipo di persona (facile imbattersi in ignoranti e stron.. :mrgreen: ).
Fortuna che attorno a vette importanti non mancano i rifugi in cui, per dimensioni e gestione alberghiera, la convivenza è meno forzata.

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