Baume des Caranques

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soundofsilence
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Baume des Caranques

Post by soundofsilence »

sul mio sito le foto con didascalia e la traccia GPS: https://www.luoghidasogno.altervista.or ... Greolieres

Baume des Caranques dalla Route des Greolieres

Sabato 30 Dicembre 2023:Route des Greolieres (570) – Baume des Caranques (750) – Route des Greolieres (570).*
Partecipanti: Stefs, Marco, Ratasuira e soundofsilence.
Lunghezza: 800 m. circa più il percorso in grotta.
Dislivello: 180 m. circa.
Difficoltà: sentiero ripido ma ben tracciato, comunque EE, per escursionisti esperti. La grotta presenta, fino a dove siamo arrivati noi, 3 punti stretti di collegamento tra le varie sale, più una discesa verticale e scivolosa, ma facilitata da una corda e staffe in ferro, anche se purtroppo danneggiate, ed infine una risalita facoltativa assai ripida e scivolosa in cui prestare decisamente attenzione o aggiungere una corda. Il primo punto stretto è subito dopo l’ingresso a sinistra, dove si scende una paretina verticale di un paio di metri, con poco spazio sopra, grazie all’ausilio di una corda. Il secondo punto, comunque breve, si può nella prima parte a carponi e poi presenta un passaggio più stretto in cui occorre sdraiarsi e da accesso alla zona concrezionata. Infine un terzo corridoio di qualche metro, in cui si passa a carponi consente di accedere all’ultima parte della grotta a cui siamo arrivati. Infine l’orientamento nella grotta non è difficile in quanto non vi sono grandi bivi, ma forse occorre segnare, magari lasciando un qualche cosa presso, il punto in cui si accede alle grandi sale concrezionate.
Percorso in macchina: da Genova in autostrada A10 fino a Ventimiglia, quindi in Francia, su autostrada A8 fino all’uscita nr. 48 di Cagnes sur Mer. Alla rotonda quindi imbocchiamo l’Avenue des Alpes/M336, quindi prendiamo Avenue du Cheiron/D436 in direzione St Paul de Vence/Le Rouret/La Colle sur Loup. Svoltiamo poi a destra in Rue Foch/Route de Cagnes/D6 (indicazioni per La Colle sur Loup/St Paul) e continuiamo sulla D6 fino a Pont-sur-Loup da dove continuiamo nelle Gorges du Loup fino al Saut du Loup, per poi, al primo bivio, imboccare a sinistra la Route des Greolieres, che seguiamo fino ad un incrocio, presso il quale si parcheggia.
Percorso a piedi: dal parcheggio si attraversa la strada e ci si tiene a destra del ponte sulla strada, individuando una traccia non subito sulla destra del torrente (ce n’è una che va in piano), ma una qualche metro più in là che inizia subito in netta salita. Si sale quindi ripidamente, fino a raggiungere una pietraia, che volendo si può evitare con una traccia a sinistra, o si può seguire la traccia che la percorre. Oltre la pietraia troviamo uno o due bivi a sinistra che dovrebbero condurre alla Grotta Revest, che si trova sulle pareti a sinistra, mentre noi continuiamo dritti, lasciando appunto le pareti a sinistra. Il sentiero si fa ancora più ripido e presenta un paio di facili saltini, quindi si arriva in vita della grotta che in breve si raggiunge. Dall’ingresso entriamo nella prima sala, piuttosto piccola, e sulla sinistra si trova la prosecuzione, costituita da un saltino di un paio di metri, agevolato da una corda. Superato il saltino seguiamo un corridoio con un’unica stalagmite ed in fondo alla saletta seguente troviamo il passaggio verso le grandi sale concrezionate. Si tratta di un passaggio piuttosto stretto in cui si può passare a carponi, bagnandosi anche un po’ essendoci perlomeno una pozzanghera da attraversare. Alla fine della pozzanghera vi è una strettoia che, strisciando si supera agevolmente, entrando quindi nelle grandi sale concrezionate. Sulla destra una risalita piuttosto ripida e scivolosa consente di avvicinarsi ad alcune belle concrezioni. Fatta la deviazione a destra invertiamo marcia e seguiamo la sala in leggera discesa, tra magnifiche concrezioni, protette anche da del nastro bianco e rosso che indica dove non passare. Si giunge quindi al punto in cui la sala fa un salto per scendere ad una successiva; qui una corda ed alcune staffe malridotte (una si è staccata) consentono di scendere alla sala successiva. Percorriamo quindi la sala e, sul fondo, troviamo uno stretto corridoio (si passa comunque a carponi), ornato di stalattiti e stalagmiti, con il quale arriviamo in un altro corridoio più ampio. Il nuovo corridoio più ampio, in cui si cammina agevolmente in piedi, porta a nuove strettoie, superabili, ma che abbiamo rinunciato a percorrere in quanto la parte più interessante l’avevamo vista. In teoria, proseguendo, superate le strettoie, si dovrebbe arrivare ad una risalita, si suppone già attrezzata con corda, dalla quale poi si accede al pozzo successivo, che però presenta difficoltà non adatte a principianti delle grotte come noi.
Conclusioni: grotta magnifica e facile e pure l’accesso non è particolarmente difficile, indubbiamente qualcosa di molto raro e meraviglioso.

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Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
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