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Escursionismo e Alpinismo nell'Appennino Ligure e nelle Alpi Occidentali

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19-4-08 Bargone – Treggin – Lago di Bargone – Roccagrande

Partecipanti: Andrea Erika Federica Laura e Davide


Partenza più tardi che mai alle 11 da Genova e arrivo a Bargone intorno alle 12, la Federica cammina per un centinaio di metri di dislivello e poi si ferma e non ne vuol sapere né di andare avanti ne di farsi mettere nello zainetto, ci vuole un’ora per convincerla. Sempre più tardi, arriviamo in vetta al Treggin poco prima delle 15, qui la Erika con i bambini si ferma per cercare cristalli di quarzo io proseguo alla volta del Lago di Bargone che dovrebbe essere in piena, visto le piogge dei giorni scorsi e in effetti durante la salita c’è acqua dappertutto, anche sul sentiero scorrono rigagnoli, mentre il torrente a fianco forma copiose cascate.
Dalla vetta del Treggin il sentiero segnato x rossa prosegue, secondo indicazioni dovrebbe portare in vetta al Roccagrande, ma arrivati su una strada sterrata, che ad est porta al Passo del Bocco e quindi scende a Bargone mentre non so dove porti dall’altra parte, non vi è più traccia del segnavia. Occorre comunque seguire la strada sterrata e, ad un bivio, proseguire a destra e ben presto si scorge il lago, che mentre di solito è poco più di una palude, si mostra oggi in dimensioni più ragguardevoli, tanto da superare in alcuni punti il recinto recentemente costruito (2 anni fa non c’era). Dopo 20 minuti raggiungo il lago e fatte le foto torno indietro fin dove la strada curva in corrispondenza del crinale del Roccagrande. Qui dove ci sono anche alcuni cartelli seguo una traccia che risale il crinale. La traccia in questione tende a perdersi e a confondersi con altre, ma si prosegue facilmente a vista, essendo il crinale ricoperto da una vegetazione molto bassa che permette sia la visuale che di mettere i piedi dove si vuole. Le tracce presenti sembrano ad un certo punto dirigersi sul versante sud, io le seguo, anche perché salendo direttamente si devono affrontare alcuni salti rocciosi che anche se non sembrano insuperabili, dalla posizione in cui mi trovo non si possono giudicare esattamente e quindi suppongo il sentiero voglio evitarli, purtroppo però mi trovo così facendo dopo un pò, da una parte di fronte al precipizio e dall’altra sovrastato dalla parete sud, non superabile con mezzi escursionistici. Cerco quindi una via per tornare sul crinale e superando alcune roccette non difficili ci riesco, anche se bisogna scegliere accuratamente la via, e raggiunta la cresta in breve sono sulla vetta. Qui controllo se vedo traccia di x rosse, ma non ne trovo. Fatte fotografie anche da qua decido di scendere senza passare dal versante sud. La discesa si rivela più semplice del previsto e non ho alcuna difficoltà a superare i salti rocciosi, dopo però non trovo più la traccia principale e proseguo a vista verso la strada per tornare al Treggin. Scendendo verso la strada incrocio un grosso ometto di pietra, ultima traccia, probabilmente, del sentiero che fu, ma anche qui non ci sono x rosse…
Arrivo quindi al Treggin avendo impiegato per il giro in questione poco più di un’ora. Da qui scendiamo a valle, con qualche sasso in più nello zaino (i famosi cristalli di quarzo) e da metà del percorso anche la Federica cammina, l’unico problema sarà invece un muretto franato nel frattempo sul sentiero qualche centinaia di metri prima di Bargone.
Tutto sommato una bella gita, anche rifatta per l’ennesima volta, seppur con la variante del Roccagrande dove non ero mai stato, con il caratteristico Lago Di Bargone che è pur sempre una rarità per la liguria, le sempre belle rocce rosse del Treggin e tutt’attorno una corona di cime ciascuna con una sua individualità: Il Ramaceto, il Zatta, il Porcile, Il Monte Bianco, Il Bocco, la Pietra di Vasca…

Link ad alcune foto (quelle della gita descritta sono le ultime)

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Bel giro, complimenti.

Anche le foto sono davvero notevoli, il lago è veramente stracolmo.

Anche io sulla carta che ho la X rossa sale sul Roccagrande apparentemente senza difficoltà.

Tra l'altro il sito UCAM
(http://xoomer.virgilio.it/ucamgenova/)
ed il sito "camminoalevante"
http://volo.ntc.it/sestri_gal/percorsi_ ... SI&ID_CM=6

per questo sentiero riportate le seguenti note (che concordano con quanto hai verificato):

percorso: BARGONE - MONTE TREGGIN - MONTE ROCCAGRANDE
ultima segnatura: MAG 90
ultimo monitoraggio: APR 2005
stato del sentiero: BUONO - SCARSO DA C. INCISA A M. TREGGIN E SCONS. DA COLLE AIETTA A M. ROCCAGRANDE DOVE SI PUò SEGUIRE LA STERRATA


Considerando che i segnavia di vernice colorata durano al massimo 10-15 anni (quando va bene), e tenendo presente che
il Roccagrande è un tratto di percorso molto soggetto al degrado della vernice (più esposto alle intemperie e probabilmente meno frequentato)
anche i tempi fanno pensare che non esistono praticamente più.

Mi piacerebbe capire meglio il percorso che hai fatto per il Roccagrande.
Io personalmente il percorso esatto che hai fatto tu non l'ho mai fatto. Il lago l'ho sempre raggiunto dalla comoda sterrata dal passo del Bocco
(sempre in MTB) ma per me le Tue informazioni sono comuque preziose per mantenere aggiornati i miei dati sui sentieri (per le mie carte).

Ti chiedo, se puoi, di segnare il percorso sulla carta che puoi trovare a questo indirizzo:

http://www.webalice.it/giorgio.mazzarel ... grande.jpg

Il tragitto che sale sul Roccagrande l'ho indicato tratteggiato seguendo quanto indicato sulla carta che ho in possesso.

Al momento non ho intenzione di pubblicare una carta di questa zona, ma se lo dovessi fare ogni informazione è importante.

Ti ringrazio

Giorgio

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Bello, notevoli le foto dei cristalli... ma quelli bianchi sullo sfondo rosso del diaspro nella terza foto...? Come li hai visti... trovati... ?

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Belle foto sound :wink:


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Bel report..grazie!! :D

Una curiosità....

Le foto del lago del link sono recenti?????

Non riesco a vedere la recinzione ma probabilmente è troppo lontana x vederla....

Cloude :D

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Vuoi sapere chi sono e cosa faccio???
Se sei curioso vai sul link..

www.claudiopia.it


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giorgio.mazzarello ha scritto:
Mi piacerebbe capire meglio il percorso che hai fatto per il Roccagrande.
Io personalmente il percorso esatto che hai fatto tu non l'ho mai fatto. Il lago l'ho sempre raggiunto dalla comoda sterrata dal passo del Bocco
(sempre in MTB) ma per me le Tue informazioni sono comuque preziose per mantenere aggiornati i miei dati sui sentieri (per le mie carte).

Ti chiedo, se puoi, di segnare il percorso sulla carta che puoi trovare a questo indirizzo:

http://www.webalice.it/giorgio.mazzarel ... grande.jpg

Il tragitto che sale sul Roccagrande l'ho indicato tratteggiato seguendo quanto indicato sulla carta che ho in possesso.

Al momento non ho intenzione di pubblicare una carta di questa zona, ma se lo dovessi fare ogni informazione è importante.

Ti ringrazio

Giorgio


In teoria avrei la traccia GPS: ho comprato da una settimana un etrex vista hcx e sabato è stata praticamente la prima volta che l'ho usato e ho registrato la traccia della gita (a parte un tratto dal colle lencisa al Treggin, dove mia figlia l'ha spento...).
In pratica però il GPS in questione si è guastato ieri (non si accende più...) e stamattina l'ho portato in assistenza, se ti interessa, quando me lo restituiscono (pare ci voglia un mese), a patto che non mi cancellino o sostituiscano la memoria interna, vedo di farti avere il file.
Quando avrò tempo comunque darò un'occhiata anche alla tua cartina e vedo cosa posso fare, non so comunque quanto potrò essere preciso...
In poche parole ho comunque seguito la sterrata da quando il sentiero la incrocia fino alla evidente curva a destra che porta in breve al Lago, da qui, sulla sinistra c'è un'evidente traccia (in corrispondenza di almeno un cartello) che rimonta il crinale del Roccagrande, la traccia però rimane evidente per poco e poi si confonde con una miriade di altre, che tendono a puntare a sinistra verso il versante sud, è meglio invece proseguire dritti verso le roccette terminali e individuare il passaggio migliore che, trovato non presenta difficoltà.
Se vuoi, poi ho anche una foto del crinale del Roccagrande dal punto in cui sono tornato sulla sterrata al ritorno, che non è lo stesso di dove l'ho abbandonata all'andata, ma è un centinaio di metri più verso sud, però in questo punto si arriva senza traccia, procedendo a vista, anche se si può avere la fortuna di incrociare un grosso ometto di pietra poco prima di giungere sulla strada.

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scinty ha scritto:
Bello, notevoli le foto dei cristalli... ma quelli bianchi sullo sfondo rosso del diaspro nella terza foto...? Come li hai visti... trovati... ?


Beh quelli li abbiamo trovati due anni fa così come li vedi, indubbiamente sul Treggin cristalli se ne trovano molti, anche belli, specie sulla cresta Terminale fuori sentiero, grandi come quelli però è difficile, almeno per me che non sono un esperto in materia. Diciamo che è stato un colpo di fortuna, pareggiato però dalla sfortuna che il più grande mi si è rotto in due nel pagare una pizza (mi ero dimenticato di averlo nel borsellino)... L'ho incollato ma non è proprio come prima...
E' proprio perchè mia moglie voleva cercare cristalli uno dei motivi per cui ci siamo tornati sabato, ma, stavolta, pur avendo trovato qualche bella pietra siamo stati meno fortunati...

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Cloude ha scritto:
Bel report..grazie!! :D

Una curiosità....

Le foto del lago del link sono recenti?????

Non riesco a vedere la recinzione ma probabilmente è troppo lontana x vederla....

Cloude :D


Solo le ultime foto in basso sono quelle di sabato e lì la recinzione si vede...

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Ho segnato il percorso (all'incirca...) sulla cartina, come te la faccio avere? Va bene l'indirizzo di posta elettronica presente sul tuo sito?

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soundofsilence ha scritto
[spoil]Ho segnato il percorso (all'incirca...) sulla cartina, come te la faccio avere? Va bene l'indirizzo di posta elettronica presente sul tuo sito?[/spoil]

Si grazie va bene all'indirizzo del sito (giorgio.mazzarello@alice.it).
Sei molto gentile

Giorgio

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giorgio.mazzarello ha scritto:
Si grazie va bene all'indirizzo del sito


Fammi poi sapere se ti interessa anche la traccia GPS.

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Escursione molto bella, devo dire che il Treggin e il Roccagrande hanno un'aspetto personalissimo, che donano un paesaggio da "Far West" a tutta la zona :D

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Si, la traccia GPS mi potrebbe interessare, ma se non riesci a recuperarla non fa niente, in effetti è un tratto piuttosto breve.
Grazie

Giorgio

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giorgio.mazzarello ha scritto:
Si, la traccia GPS mi potrebbe interessare, ma se non riesci a recuperarla non fa niente, in effetti è un tratto piuttosto breve.
Grazie

Giorgio


Spero comunque di recuperarla, nel caso, mi ricorderò di inviartela.

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Mi inserisco in questo topic, come indicato da Pazzaura, in risposta a Craniolucido.
Sono fresco di salita in zona, anche se con una tempistica più larga di quella che ti serve.
Mercoledì scorso sono infatti partito da S. Margherita di Fossa Lupara, poco lontano dal casello autostradale di Sestri Levante seguendo il quadrato rosso vuoto che passa da Tassani, sono salito sul Treggin e ho raggiunto il Passo del Bocco di Bargone, evitando la cima del Roccagrande. Poi ho proseguito verso la cima dell'Alpe di Maissana (tre puntini rossi a triangolo), da lì sono sceso alla località Prato (rombo rosso) e poi ai Casali (S. Pietro di Frascati) col sentiero doppio triangolo rosso. Di là col bus sono tornato a Sestri Levante dove avevo lasciato l'auto.
Seguendo questo itinerario, però, ti servono 6-7 ore; se sali da Bargone con la X rossa, e arrivi all'Incisa dove ritrovi il quadrato rosso vuoto, penso che starai dentro le 4-5 come desideri.
Posso confermare che, dall'innesto dell'X rossa sulla sterrata che porta al Passo del Bocco il segnale scompare; ti basta però seguirla fino al primo dei due tornanti che precedono lo stagno di Roccagrande. Lì trovi un cartello posizionato dal Comune di Casarza che ti indica il punto in cui puoi risalire il crinale fino al Monte Roccagrande. Sicuramente il segnale non è stato rinfrescato, ma con buone condizioni di visibilità credo non sia difficile arrivare in cima.
Se ti può interessare, dal Passo al Monte Alpe di Maissana i tre puntini rossi a triangolo sono ben visibili. Dalla vetta dell'Alpe molta attenzione a seguire lo sbiadito rombo rosso, per sicurezza tieni come riferimento in basso una panchina che vedi ai piedi del costone che devi seguire. A quel punto, comunque, puoi arrivare senza salire sull'Alpe ma aggirandola seguendo l'Alta Via delle 5 Terre, segnalata dalla bandierina biancorossa del Cai. Dalla panchina di cui ho detto si prosegue su carrareccia fino all'azienda agricola Prato e lì trovi i due triangoli rossi, rinfrescati di recente.
Attento: non pensare di trovare quella segnalazione in vetta all'Alpe, come erroneamente indicano sia la guida che la cartina Fie.
Buona escursione, ciao.

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Peccato che i segnavia sono scomparsi, ma il terreno è pulito oppure c'è il rischio di "ravanaggio" nei rovi?

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Tranquillo, Treggin e Roccagrande non sono terreno da rovi. Li trovi, invece, scendendo dall'Alpe di Maissana se esci dal sentiero.
A questo proposito aggiungo che l'Alpe si può aggirare anche dal versante meridionale percorrendo la sterrata che parte dal Passo del Bocco e passa alle pendici del Monte Pu.

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terralba ha scritto:
Tranquillo, Treggin e Roccagrande non sono terreno da rovi. Li trovi, invece, scendendo dall'Alpe di Maissana se esci dal sentiero.
A questo proposito aggiungo che l'Alpe si può aggirare anche dal versante meridionale percorrendo la sterrata che parte dal Passo del Bocco e passa alle pendici del Monte Pu.


Ciao, il sentiero di Tassani è quello che passa in parte sulla vecchia miniera vero?
Poi segue la traccia dell'acquedotto, quella più stretta verso l'alto, non la strada che punta verso il basso?

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brookite ha scritto:
terralba ha scritto:
Tranquillo, Treggin e Roccagrande non sono terreno da rovi. Li trovi, invece, scendendo dall'Alpe di Maissana se esci dal sentiero.
A questo proposito aggiungo che l'Alpe si può aggirare anche dal versante meridionale percorrendo la sterrata che parte dal Passo del Bocco e passa alle pendici del Monte Pu.


Ciao, il sentiero di Tassani è quello che passa in parte sulla vecchia miniera vero?
Poi segue la traccia dell'acquedotto, quella più stretta verso l'alto, non la strada che punta verso il basso?


Penso di sì, ma non ti posso rispondere con certezza, perchè questi riferimenti mi mancavano in partenza. Io di vecchia miniera ho visto solo quella alla base del Monte Bianco, che appunto cominci a scorgere dopo aver passato Tassani, risalendo sul sentiero che parte a destra al bivio dopo le case del paese e che probabilmente è quello che tu indichi come traccia dell'acquedotto. In ogni caso la salita verso l'Incisa e poi al Treggin avviene tutta sul versante occidentale.

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terralba ha scritto:
brookite ha scritto:
terralba ha scritto:
Tranquillo, Treggin e Roccagrande non sono terreno da rovi. Li trovi, invece, scendendo dall'Alpe di Maissana se esci dal sentiero.
A questo proposito aggiungo che l'Alpe si può aggirare anche dal versante meridionale percorrendo la sterrata che parte dal Passo del Bocco e passa alle pendici del Monte Pu.


Ciao, il sentiero di Tassani è quello che passa in parte sulla vecchia miniera vero?
Poi segue la traccia dell'acquedotto, quella più stretta verso l'alto, non la strada che punta verso il basso?


Penso di sì, ma non ti posso rispondere con certezza, perchè questi riferimenti mi mancavano in partenza. Io di vecchia miniera ho visto solo quella alla base del Monte Bianco, che appunto cominci a scorgere dopo aver passato Tassani, risalendo sul sentiero che parte a destra al bivio dopo le case del paese e che probabilmente è quello che tu indichi come traccia dell'acquedotto. In ogni caso la salita verso l'Incisa e poi al Treggin avviene tutta sul versante occidentale.


Direi di no, quella che dico io è una traccia che passa nella valle del Buggine (dove nasce il torrente Gromolo) passa circa cento metri sopra un tentativo di agriturismo (sempre visto chiuso) e poi balza verso il Treggin dal lato ovest.
La miniera è un paesaggio marziano si svariate ettari, praticamente ci cammini sopra!

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Tranquillo, Treggin e Roccagrande non sono terreno da rovi. Li trovi, invece, scendendo dall'Alpe di Maissana se esci dal sentiero.
A questo proposito aggiungo che l'Alpe si può aggirare anche dal versante meridionale percorrendo la sterrata che parte dal Passo del Bocco e passa alle pendici del Monte Pu.


Ciao, il sentiero di Tassani è quello che passa in parte sulla vecchia miniera vero?
Poi segue la traccia dell'acquedotto, quella più stretta verso l'alto, non la strada che punta verso il basso?


Penso di sì, ma non ti posso rispondere con certezza, perchè questi riferimenti mi mancavano in partenza. Io di vecchia miniera ho visto solo quella alla base del Monte Bianco, che appunto cominci a scorgere dopo aver passato Tassani, risalendo sul sentiero che parte a destra al bivio dopo le case del paese e che probabilmente è quello che tu indichi come traccia dell'acquedotto. In ogni caso la salita verso l'Incisa e poi al Treggin avviene tutta sul versante occidentale.


Direi di no, quella che dico io è una traccia che passa nella valle del Buggine (dove nasce il torrente Gromolo) passa circa cento metri sopra un tentativo di agriturismo (sempre visto chiuso) e poi balza verso il Treggin dal lato ovest.
La miniera è un paesaggio marziano si svariate ettari, praticamente ci cammini sopra!


Ti confermo: quello di cui parli non è sicuramente il sentiero Fie che ho percorso io ma è interessante. Puoi darci altre indicazioni? Dove inizia, se ha qualche segnavia, ecc... Grazie

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Tranquillo, Treggin e Roccagrande non sono terreno da rovi. Li trovi, invece, scendendo dall'Alpe di Maissana se esci dal sentiero.
A questo proposito aggiungo che l'Alpe si può aggirare anche dal versante meridionale percorrendo la sterrata che parte dal Passo del Bocco e passa alle pendici del Monte Pu.


Ciao, il sentiero di Tassani è quello che passa in parte sulla vecchia miniera vero?
Poi segue la traccia dell'acquedotto, quella più stretta verso l'alto, non la strada che punta verso il basso?


Penso di sì, ma non ti posso rispondere con certezza, perchè questi riferimenti mi mancavano in partenza. Io di vecchia miniera ho visto solo quella alla base del Monte Bianco, che appunto cominci a scorgere dopo aver passato Tassani, risalendo sul sentiero che parte a destra al bivio dopo le case del paese e che probabilmente è quello che tu indichi come traccia dell'acquedotto. In ogni caso la salita verso l'Incisa e poi al Treggin avviene tutta sul versante occidentale.


Direi di no, quella che dico io è una traccia che passa nella valle del Buggine (dove nasce il torrente Gromolo) passa circa cento metri sopra un tentativo di agriturismo (sempre visto chiuso) e poi balza verso il Treggin dal lato ovest.
La miniera è un paesaggio marziano si svariate ettari, praticamente ci cammini sopra!


Ti confermo: quello di cui parli non è sicuramente il sentiero Fie che ho percorso io ma è interessante. Puoi darci altre indicazioni? Dove inizia, se ha qualche segnavia, ecc... Grazie


Se avessi una cartina potrei segnare una traccia, comunque provo a dare qualche indicazione.
Circa un 200/300 metri prima dell'abitato di Tassani, la strada fa una curva a destra, mentre a sinistra inizia una privata che porta a complesso abitativo ricostruito ampliando qualla che era la direzione della Libiola Mining Company.
Si prosegue su questa carrabile superando un cartello che indica l'inizio di una proprietà privata, quella della miniera appunto. Avanti ancora per circa 500 mt si passa attraverso le antiche discariche della miniera in cui si intravedono ancora pozzi e gallerie. L'uscire dalla strada (anche se molti lo fanno) è ovviamente fonte di pericolo dato che tutto il monte è potenzialmente instabile specie nella parte superficiale.
Dopo aver lasciato alla nostra sinistra in alto un cocuzzolo con una specie di chiesetta, proseguiamo ancora, sempre sulla sterrata, fino ad arrivare nei pressi di una vasca dell'acquedotto. Da lì si segue un sentiero (credo segnato con quadrato rosso) che è praticamente una delle linee di adduzione principali della vasca incontrata prima. Seguendola si superano via via diversi punti di captazione. Il sentiero è agevole, tranne forse solo un punto in cui bisogna aggirare un masso e c'è un pò di "aria" ma niente di chè se uno non soffre di vertigini. Ci troviamo quindi circa 100 mt sopra e paralleli all'alveo del Gromolo che è quasi sempre visibile nel camminare. Dopo circa 40 minuti si intravvede in basso il CàGromolo, agriturismo che si raggiunge tramite la sterrata che dal Bocco di Bargone punta a ovest e passa tra il Tregin e il Roccagrande.
Io mi ero fermato quì, cominciavo a intravvedere la muraglia del Tregin ma ero partito tardi dall'abitato di Libiola e l'obbiettivo era scrivere un pezzo sulla miniera (nel 92 è stata dichiarata sito archeologico di interesse nazionale) e non arrivare sul Tregin.
Tra l'altro il partire da Libiola significa entrare in zone in cui è vietato (ci passa il porco tra mtb e moto ...) ragion per cui, come disposto dagli amministratori, non fornisco ulteriori notizie.

ciao,

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MessaggioInviato: lun mar 22, 2010 19:40 
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Perfetto, ho capito. In effetti la vasca dell'acquedotto che tu citi l'ho notata anche se non ho fatto caso agli altri punti di captazione. Il sentiero che tu indichi più o meno in quel punto si innesta su quello che ho seguito io (la zona della miniera rimane leggermente più a Ovest) e che, come dici, è segnalato col quadrato rosso vuoto. Confermo che si sale senza particolari problemi e il punto che tu indichi a mio giudizio è semplicemente suggestivo e privo di pericoli. Successivamente c'è un breve tratto di costone franato, poco prima dell'Incisa, ma da tempo il sentiero è stato ritracciato a monte.

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MessaggioInviato: lun mar 22, 2010 20:23 
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terralba ha scritto:
Perfetto, ho capito. In effetti la vasca dell'acquedotto che tu citi l'ho notata anche se non ho fatto caso agli altri punti di captazione. Il sentiero che tu indichi più o meno in quel punto si innesta su quello che ho seguito io (la zona della miniera rimane leggermente più a Ovest) e che, come dici, è segnalato col quadrato rosso vuoto. Confermo che si sale senza particolari problemi e il punto che tu indichi a mio giudizio è semplicemente suggestivo e privo di pericoli. Successivamente c'è un breve tratto di costone franato, poco prima dell'Incisa, ma da tempo il sentiero è stato ritracciato a monte.

si confermo, suggestivo e privo di pericoli assolutamente. Hai un bel colpo d'occhio sulla valle.
da quel sentiero volevo fare un anello ridiscendendo dall'incisa e raggiungeno nuovamente la vasca dell'acquedotto.
coming soon..
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MessaggioInviato: mar mar 23, 2010 20:46 
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teo-85 ha scritto:
Peccato che i segnavia sono scomparsi, ma il terreno è pulito oppure c'è il rischio di "ravanaggio" nei rovi?

Mi sembra strano che il rombo rosso dalla vetta del monte alpe verso il santuario della madonna della guardia di velva sia sbiadito....lo abbiamo segnato totalmente dal nuovo nemmeno due anni fa....cmq controlleremo.... l'unica cosa per non perdere il rombo rosso cui si deve prestare attenzione è dopo circa 300m di discesa dalla vetta si abbandona il crinale est del monte alpe e si gira a destra (freccia su una roccia accanto ad un recinto) e si segue una traccia tra l'erba in cui i segnavia sono su rocce che spuntano qua e la. comunque rimane bene in vista la panchina nei pressi del bivio per il santuario di velva (e la località prato)
Il ravanaggio nei rovi per la parte gestita dall'associazione escursionistica alta val petronio(comune di castiglione chiavarese) lo escludo...( qualcosa ci può sfuggire ma nulla che possa pregiudicare la percorribilità dei nostri sentieri

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MessaggioInviato: gio mar 25, 2010 12:06 
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gabri ha scritto:
teo-85 ha scritto:
Peccato che i segnavia sono scomparsi, ma il terreno è pulito oppure c'è il rischio di "ravanaggio" nei rovi?

Mi sembra strano che il rombo rosso dalla vetta del monte alpe verso il santuario della madonna della guardia di velva sia sbiadito....lo abbiamo segnato totalmente dal nuovo nemmeno due anni fa....cmq controlleremo.... l'unica cosa per non perdere il rombo rosso cui si deve prestare attenzione è dopo circa 300m di discesa dalla vetta si abbandona il crinale est del monte alpe e si gira a destra (freccia su una roccia accanto ad un recinto) e si segue una traccia tra l'erba in cui i segnavia sono su rocce che spuntano qua e la. comunque rimane bene in vista la panchina nei pressi del bivio per il santuario di velva (e la località prato)
Il ravanaggio nei rovi per la parte gestita dall'associazione escursionistica alta val petronio(comune di castiglione chiavarese) lo escludo...( qualcosa ci può sfuggire ma nulla che possa pregiudicare la percorribilità dei nostri sentieri


Sono passato da lì mercoledì dell'altra settimana e ti posso confermare che il segnale è più facilmente individuabile in salita piuttosto che in discesa e direi che sarebbe il caso di rinfrescarlo in cima all'Alpe magari ribadendolo là dove si deve svoltare per scendere il costone verso la panchina che tu indichi. D'altra parte non tutti possono sapere che quello è un preciso riferimento visivo e si rischia di proseguire sull'altopiano dell'Alpe e poi, scendendo per tracce, ritrovarsì, li sì, in mezzo ai rovi.
Piuttosto, come ho già scritto in un altri topic, occorrerebbe chiarire bene la situazione segnali:
Il doppio triangolo rosso, come erroneamente indicato sia sulla guida che sul sito che sulla cartografia Fie, non arriva in cima all'Alpe (dove giustamente si è indotti a cercarlo per scendere a S. Pietro) ma si ferma presso l'azienda agricola di Prato all'innesto col rombo rosso che proviene dal santuario di Velva.
Indicazione, quest'ultima, che viene riportata sul primo cartello sulla strada ai Casali (ma solo lì).
A questo proposito: da qualche parte trovo una cartografia aggiornata dei sentieri che voi avete ottimamente risistemato? Come ben sai nella zona delle "tre miniere", anche se forse voi non siete direttamente interessati, c'è un po' di confusione quanto a segnalazioni.
Ciao

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MessaggioInviato: gio mar 25, 2010 20:57 
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Si la confusione (nella zona di cui mi sono occupato direttamente)è dovuta principalmente che il doppio triangolo rosso arrivava anni orsono in vetta all'Alpe facendo un giro completamente diverso da quello che fa ora per arrivare a località prato. andava a passare sul versante NE di Monte Pù attraversando una zona interessata da crolli di roccia e per questo è stato abbandonato.Si è deciso poi di far fermare il nuovo tracciato a località prato per non creare ulteriore confusione con due sentieri che arrivavano sulla vetta seguendo due strade diverse con lo stesso segnavia.(ormai il vecchio due triancgoli rossi dalla vetta è introvabile ma poco tempo fa era ancora visibile in alcuni punti.)e così si è proseguito col rombo rosso anche perchè era la sua naturale prosecuzione per chi proviene da Velva.
Altro problema è legato al fatto che il sentiero che invece che passare per la vetta aggire il monte alpe passando a sud è segnato da noi come collegamento(secondo indicazione FIE) coi tre pallini rossi, mentre l'anno dopo il comune di Casarza l'Ha
risegnato chiamandolo C14 o qualcosa di simile.... quindi si ritrovano i due segnali affiancati.
Per quello che riguarda le cartine erano disponibili presso il comune di castiglione Chiavarese, ma purtroppo so che sono finite. Ne abbiamo qualcuna ancora in associazione, se ti capita di passare da queste parti magari posso fartela avere anche se forse ti conviene aspettare perchè è in fase di preparazione la versione aggiornata con nuovi sentieri e altre indicazioni riguardo punti sosta e rifugio che sulla vecchia cartina di due anni fa non c'erano poichè non ancora ripristinati.
Appena sarà disponibile lo farò sapere sul forum.
Comunque appena possibile faremo un salto sul monte alpe per vedere di sistemare meglio la segnaletica magari con qualche paletto verticale ben visibile.

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MessaggioInviato: gio mar 25, 2010 21:38 
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Grazie per la risposta. Io ho già mandato una mail alla Fie chiedendo che almeno venga aggiornato il sito internet indicando che il sentiero doppio triangolo rosso termina a Prato, sperando che una prossima edizione della guida venga aggiornata.
Quello che tu dici, peraltro, conferma che la sovrapposizione di interventi sullo stesso territorio (e questo non accade certo solo dalle tue parti ma purtroppo l'ho notato in molte altre zone) genera solo confusione, anche perché non esiste uno strumento (guida, carta) che metta insieme, ben indicati, tutti gli itinerari.
D'altra parte se pensi che neppure Fie e Cai sono mai riuscite a produrre una cartografia comune (e molti loro itinerari si sovrappongono) e che il progetto Rel è fermo c'è poco da stare allegri.
Peccato, perchè, col contributo di tutti, si potrebbe realizzare una rete spettacolare di itinerari sui nostri monti.

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MessaggioInviato: sab mar 27, 2010 18:34 
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: Ok : Bene. grazie ai vostri interventi, ne so qualcosa di più. In particolare terralba mi pare un buon conoscitore della zona. Così, se qualcuno ha voglia di farci un giro.... io mi aggrego volentieri ! :risata:
Nel caso, un messaggio in pvt............ ancora grazie !
Davide. : Thanks :

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MessaggioInviato: sab mar 27, 2010 18:41 
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Terralba concordo su tutto!!!
Segnalo in anticipo che il primo maggio ci sarà un escursione ad anello da località Prato si passerà prima sulla vetta dell'alpe, poi si pranzerà al passo del bocco di bargone (carne sulla ciappa) e al rientro si salirà sulla vetta di monte pu e si tornerà a prato.sperando nel bel tempo!!

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Uhmmmmm..............aperto a tutti ? Preparo la torta ?????????
Davide. : Oops :

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craniolucido ha scritto:
Uhmmmmm..............aperto a tutti ? Preparo la torta ?????????
Davide. : Oops :

é un escursione organizzata dal gruppo fie della val petronio: L'associazione escursionistica alta val petronio. è aperta a tutti...dietro pagamento di una quota per l'organizzazione e per il lauto pranzo.
a breve inserirò i dettagli nella sezione raduni incontri appuntamenti

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MessaggioInviato: lun mar 29, 2010 18:30 
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Se qualcuno è interessato ho appena inserito nella sezione Itinerari il percorso Sestri Levante- Monte Treggin - Passo Bocco di Bargone - Monte Alpe di Maissana - S. Pietro di Frascari.

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Ottimo, grazie !!!! : Thanks :
Davide.

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MessaggioInviato: lun mar 29, 2010 21:02 
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terralba ha scritto:
Se qualcuno è interessato ho appena inserito nella sezione Itinerari il percorso Sestri Levante- Monte Treggin - Passo Bocco di Bargone - Monte Alpe di Maissana - S. Pietro di Frascari.

Ottimo davvero; comunque il mio dubbio sulla segnaletica sorgeva dal fatto che la cartografia che uso (Edizioni Multigraphic scala 1:25000) risulta un pò ambigua, quindi si rischia di avere informazioni contradditorie

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A completamento della bella e dettagliata descrizione fatta da Terralba ecco la carta del percorso:

Immagine

e qui il link alla carta in alta definizione:

http://www.quotazero.com/album/albums/userpics/10815/SestriL-Tregin-Alpe-S_PietroFrascari%28carta50_000%29.jpg

Tutto quanto raccontato da Terralba direi che sia perfetto tranne dopo il Passo del Bocco di Bargone che dalle tracce GPS che ho mi sembra che l'AV5T non coincida con i tre bolli rossi a triangolo (che corrono lungo la sterrata più in basso) ma che passi più un alto quasi sul crinale, da dove poi si stacca il sentiero che sale al Monte Alpe.

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No, Giorgio, ti confermo, essendoci passato dieci giorni fa: Av5T e tre pallini rossi a triangolo coincidono (e sono anche ben evidenti) fra il Passo del Bocco di Bargone e la vecchia miniera di Monte Zenone, subito dopo la quale divergono.
Ciao.

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terralba ha scritto:
No, Giorgio, ti confermo, essendoci passato dieci giorni fa: Av5T e tre pallini rossi a triangolo coincidono (e sono anche ben evidenti) fra il Passo del Bocco di Bargone e la vecchia miniera di Monte Zenone, subito dopo la quale divergono.
Ciao.


Ma passano sulla sterrata o sul crinale?

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Giorgio, ho guardato bene la tua cartina. Anche la sterrata che aggira l'Alpe di Maissana viene indicata con i tre puntini a triangolo e arriva all'incrocio presso il Passo del Colello, ma il vero "allacciamento" Fie che porta in vetta all'Alpe (l'originale, come si direbbe in pubblicità) corre sul crinale insieme alla bandierina del Cai.
Riciao.

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MessaggioInviato: lun mar 29, 2010 22:20 
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terralba ha scritto:
Giorgio, ho guardato bene la tua cartina. Anche la sterrata che aggira l'Alpe di Maissana viene indicata con i tre puntini a triangolo e arriva all'incrocio presso il Passo del Colello, ma il vero "allacciamento" Fie che porta in vetta all'Alpe (l'originale, come si direbbe in pubblicità) corre sul crinale insieme alla bandierina del Cai.
Riciao.


In effetti la zona della miniera mi ricordo che è piuttosto confusa come segnali, i 3 bolli rossi salgono al crinale, ma poi lungo il sentiero che sale all'Alpe non ne avevo più visto così avevo esplorato la prosecuzione della sterrata bassa dalla miniera e avevo visto altri bolli a triangolo che proseguivano fino al passo.
L'originale (come dici tu) è anche descritto sulla guida FIE con meta l'Alpe.

Comunque sicuramente le tue notizie sono più recenti delle mie!!
Grazie per la precisazione, domani correggo la carta e la rimetto nel forum così potà servire a chi volesse ripercorrere quei posti.

Se trovassi altri errori ti prego di dirmelo

Grazie.

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