Penso che la frase
l’arrampicata non è tanto raggiungere la cima, ma piuttosto tutto quello che sta nel mezzo, sintetizzi da sempre il mio pensiero.
Certo, è importante il risultato di una gita, ma sul piatto della bilancia amo mettere altre cose, per me più determinanti…la compagnia, le emozioni provate, piccoli avvenimenti che però la segnano in maniera unica.
Ricordo ancora la gita fatta l’anno scorso sul Brocan…in un momento per me molto particolare…con Stefano e Fabrizio…uno l’amico di sempre, l’altro che lo è diventato, pur avendolo conosciuto solo da pochi anni…la condivisione di quella cima, di quel mare di nuvole ai nostri piedi, le nostre parole leggere, le risate, rimarranno indelebili ai miei occhi…poi qualcuno potrebbe chiedermi: ma il canale in che condizioni era, la cresta era facile, difficile, dettagli importanti certo, ma non fondamentali, mentre quest’immagine la porterò sempre ben impressa nella mente…

E lo stesso è stato sabato…
Sicuramente un itinerario suggestivo, un ambiente magnifico (come non potrebbe essere altrimenti), ma il trovarsi soli in un vallone grandissimo, condividere la salita con un amico, godersi una giornata nel silenzio più assoluto…ecco, queste sono le cose che rimangono dentro…
Come non bastasse poi, ecco la ciliegina sulla torta proprio sul finire della gita…
Stavamo scendendo lungo il sentiero che dal Remondino porta al pian della casa…due signori salgono verso di noi, di buon passo…
Penso tra me e me, qualcun altro ha deciso di godersi la pace da questo versante…infatti, lato ghigliè, brocan, ciriegia una moltitudine di skialp è dal mattino presto che solcano i pendii nevosi alla ricerca di una sciata gradevole, ma su di qua…nessuno…non una traccia a salire …non una traccia adesso che si scende…
Ci incontriamo…riconosco subito Franca, la gestrice del rifugio Remondino…insieme a lei un signore che subito saluta e simpaticamente ci fa notare come lui con i pantaloni corti stia meglio vista la temperatura ed i nostri pantaloni invernali…parla un ottimo italiano, ma si nota un leggero accento francese…
Gli occhiali da sole ne tradiscono un po’ l’aspetto…
Ci chiede cosa abbiamo fatto…<<Forse il canale della Forcella??>>
No, semplicemente il canale della Punta Remondino…
Si guardano per un istante, poi capiscono dove siamo andati…
<<Ahhh, bravi, bravi, bravi…>>…Gabarrou si allarga in un sorriso contagioso…
Cosa può essere per lui la nostra gita? Eppure si congratula con noi e lo fa in maniera spontanea…incredibile...
Capisco come dietro ad un grande alpinista, ci sia soprattutto un grande uomo…che ama la montagna a 360°…
…e sono contento, nel mio piccolo, di far parte di questo “mondo”…
I due canali al mattino, la scelta, viste le condizioni della neve è ricaduta sul più facile
Nella parte bassa, oltre il conoide, la pendeza è tutta sui 45°

Il canale è breve, ma la pendenza è costante

Fabry alla base del canale col Remondino alle spalle

Verso l'uscita la pendenza aumenta e si arriva ai 50°


Uscita al sole

Verso Punta Remondino, nessun tipo di difficoltà

La cresta verso punta Laurenti, qualche passaggio di misto. Noi ci siamo fermati a pochi metri dalla cima per evitare di rischiare, vista la neve molle. Torneremo per salire l'altro canale e completare il giro.

Ricordi piacevoli di un anno fa..

Cielo, nuvole, neve, roccia...che si vuole di più...

Condizione dei due canali:

Romanticamente chiuso...

Condizioni innevamento verso la Nasta
