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Oggi è dom ago 18, 2019 12:15

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MessaggioInviato: mer nov 01, 2017 20:51 
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Quotazerino
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Passo dell’Incisa-Tonno (ritorno per Casareggio - sella Monte Buio - Passo dell’Incisa)

Nella giornata di oggi, approfittando del tiepido sole di inizio Novembre, sono andato alla ricerca di un sentiero della quale avevo sentito raccontare, e di cui ne parlavamo con terralba pochi giorni fa.
Si tratta del veloce collegamento che univa la classica via di crinale per l’Antola a due degli abitati principali dell’alta val Brevenna, Casareggio e Tonno.

Parcheggiata l’auto nei pressi del posteggio sterrato poco oltre il Passo dell’Incisa (1070 m.), va preso il sentiero contrassegnato dal simbolo dell’uguale giallo, proveniente da Crocefieschi e diretto in Antola.
Il segnavia va seguito per i primi chilometri, fino ai piedi della ripida salita del Bùsco (1212 m.), dove inizia la pineta da rimboschimento.
Qui ci troviamo davanti ad un trivio: proseguendo dritti si volge verso l’Antola, a sinistra ci si incammina lungo una stretta via che va trasformandosi in un ampia sterrata, la quale conduce nei pressi della Cappella di San Fermo ( un utile collegamento che a breve mi riprometto di ripercorre e raccontare), mentre la direzione che in questo caso va presa è a destra.
In realtà anche a destra si staccano due sentieri: quello che scende porta a Pareto ( piuttosto mal messo); nel nostro caso si deve procedere lungo quello che corre in piano.
Il sentiero si inoltra così in un noccioleto, sempre piuttosto largo ed evidente. Dopo poche centinaia di metri si contorna un primo costigliolo, aprendosi in una zona abbastanza pianeggiante ( piàn dei Lavàggi).

Allegato:
Pian dei lavaggi.jpg
Pian dei lavaggi.jpg [ 2.85 MiB | Osservato 789 volte ]


La via corre quindi parallelamente alla linea disegnata della pineta da rimboschimento, da dove sono caduti alcuni pini che sbarrano la strada ma superabili facilmente.
Si arriva così nei pressi di un primo rio ( rio dei Lavàggi), si oltrepassa i resti di una antica postazione della teleferica usata per trasportare il fieno falciato fino a Pareto, per arrivare nei pressi di una Cappelletta, dedicata a Sant’Antonio (1221 m.).

Allegato:
Cappeletta di Sant'antonio.jpg
Cappeletta di Sant'antonio.jpg [ 2.19 MiB | Osservato 789 volte ]


Scendendo in direzione sud, lungo la cresta erbosa che separa il Carmo ( o Bùsco) dal monte Pareto si arriva ad incontrare il cerchio giallo barrato nei pressi del valico del monte Pareto; noi invece dobbiamo proseguire passando proprio davanti l’ingresso della cappellina, lungo il sentiero che continua in direzione di Levante.
Appena valicato, il cartello ci indica che siamo entrati ufficialmente nel territorio del Parco Antola.
Il sentiero qui si presenta piuttosto invaso dall’erba ed in lieve discesa, costellato di continui rami di alberi caduti, ma si procede sempre con passo sicuro.
Alla fine della discesa, purtroppo la mulattiera è stata travolta da un grossa frana: con la dovuta prudenza la si può superare agevolmente, passando pochi metri sopra di essa, seguendo una traccia scavata a seguito del passaggio di animali selvatici oppure dall’acqua.

Allegato:
La frana.jpg
La frana.jpg [ 2.34 MiB | Osservato 789 volte ]


Superata la frana, il sentiero rimane sotto di noi e scendendo pochi metri per bosco si riesce ad intercettarlo facilmente; seguendolo ci porta nei pressi di una sorgente recintata dalla quale sgorga ancora un filo d’acqua. Si tratta probabilmente di quella usata come approvvigionamento del paese di Pian dei Curli, quando ancora era abitato, tanto e vero che proprio dalla sorgente termina il percorso contraddistinto da un bollo rosso, che porta ( frana permettendo) a Pian dei Curli.
Da qui in poi la mulattiera diviene veramente larga, sorretta da mura di tutto rispetto.

Allegato:
Sentiero 3.jpg
Sentiero 3.jpg [ 2.78 MiB | Osservato 789 volte ]


Proseguendo, si perde quota con una prima serie di curvette ad “s”, si oltrepassa il rio della Schèna, fino ad arrivare, in piano, ad incrociare il sentiero che da Casareggio porta al monte Buio, nell’ incrocio della Piànella ( 1050 m. circa).
Il nostro percorso di avvicinamento a Tonno continua oltrepassando il collegamento Casareggio-Monte Buio, in luogo dell’evidente traccia che si stacca mantenendo la stessa direzione. Anche qui si devono affrontare una serie di curvette secche che permettono di perdere quota e laddove il bosco lo permette, abbiamo le prime visuali aperte sul borgo. Continuando a scendere lungo il tracciato principale, si arriva a guadare dapprima il rio Fontana e subito dopo il rio Nusaia.

Allegato:
veduta su tonno.jpg
veduta su tonno.jpg [ 2.2 MiB | Osservato 789 volte ]

Allegato:
Arrivo a Tonno.jpg
Arrivo a Tonno.jpg [ 1.81 MiB | Osservato 789 volte ]

Allegato:
Arrivo a Tonno 2.jpg
Arrivo a Tonno 2.jpg [ 2.66 MiB | Osservato 789 volte ]


Dopo l’ultimo guado, si arriva nei pressi del paese, dove si possono ancora osservare le splendide fasce oramai in stato di abbandono.
Dopo pochi metri si entra all’interno di Tonno (912 m.), dominato dalla Chiesa dedicata a Santa Margherita.

Allegato:
Tonno 3.jpg
Tonno 3.jpg [ 1.95 MiB | Osservato 789 volte ]


Giunto sul piazzale della Chiesa, guardando l’ora, sono rimasto incredibilmente colpito: per coprire la distanza Passo dell’Incisa- Tonno ho impiega circa un ora e ciò ben testimonia come questo sentiero ( che erba lunga e frana a parte si presenta in uno stato di conservazione buono-ottimo) possa rappresentare veramente un utile alternativa per interessanti giri all’interno dell’Alta Valle.
Addirittura ricade quasi interamente nell’ambito del territorio del Parco Antola…chissà, magari leggeranno questo contributo su QZ e penseranno ad un recupero! : Oops : :risataGrassa:

Per il ritorno mi sono volto in direzione Casareggio, che ho raggiunto camminando lungo la strada comunale asfaltata.
Una volta a Casareggio (860 m.), ho preso il sentiero che è mantenuto dal Parco stesso e che dal borgo conduce fino alla sella est del monte Buio ( sporadici tre pallini gialli).

Allegato:
Casareggio.jpg
Casareggio.jpg [ 1.83 MiB | Osservato 789 volte ]


La mulattiera si presenta sempre piuttosto larga, ma alterna brevi distanze in piano a ripide salite ( e il mio pensiero è volato a quel povero diavolo che si camalla il decespugliatore, benzina e spago lungo salite così dure!)

Salendo ho ritrovato il percorso dell’andata nei pressi dell’incrocio della Piànella ( che di piano ha ben poco ma è noto che il concetto di pianeggiate in Liguria è molto relativo…) e dopo gli ultimi zig zag nell’erbosa costa del Buio ( o Piàn del Cùrlo) sono arrivato nei pressi della piccola area attrezzata posta ai piedi dell’ultima salita per l’ascesa al monte Buio, dove si incontra l’uguale giallo (1320 m. circa).
Da qui quindi sono ridisceso lungo il classico sentiero per l’Antola, dove ho pure incontrato alcuni amici di ritorno da una gita sul Buio.
Con loro abbiamo quindi percorso l’ultimo tratto di questo itinerario, avvolti da una fitta nebbia che risaliva da sud.

Allegato:
Nebbia.jpg
Nebbia.jpg [ 1.11 MiB | Osservato 789 volte ]


Avendo lasciato a casa il gps, non posso quantificare i km percorsi. Tuttavia ha impiegato circa 3 ore e mezza per effettuare l'intero giro, di buon passo.

A conclusione, per quanto riguarda il tratto Passo dell’Incisa-Cappelletta di Pareto non segnalo problemi evidenti; per il secondo tratto, dalla Cappelletta fino a Tonno bisogna fare attenzione a non sottovalutare la difficoltà di superamento della frana.
Sconsiglio inoltre di intraprendere questa via per coloro che non conoscono abbastanza questa zona, poiché non troverete nessuna mappa (neppure osm) in cui è riportato questo itinerario.

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MessaggioInviato: gio nov 02, 2017 22:16 
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Bellissimo resoconto =D> =D> =D> =D>
Sentiero molto utile per organizzare qualche anello nella zona. Una domanda: se volessi prenderlo in salita, ossia partendo da Tonno, puoi darmi qualche indicazione sul punto di attacco?
F.

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MessaggioInviato: ven nov 03, 2017 11:58 
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fabio.rapallo ha scritto:
Bellissimo resoconto =D> =D> =D> =D>
Sentiero molto utile per organizzare qualche anello nella zona. Una domanda: se volessi prenderlo in salita, ossia partendo da Tonno, puoi darmi qualche indicazione sul punto di attacco?
F.

Ciao Fabio,
una volta a Tonno, raggiungi la bacheca del Parco Antola che si trova sotto al piazzale della Chiesa; da li, spalle alla Chiesa prosegui a destra in piano, lungo il carruggio centrale del paese. Superato il trogolo e arriverai alle ultime case, dove troverai un bivio: devia a destra, lungo la via che va in salita, dove passerai proprio a fianco di una minuscola casettina. Da li in poi ti troverai in mezzo alle ex fasce oramai abbandonate e supererai un pianoro dove il sentiero diventa una traccia tra l'erba alta.
Prosegui dritto fino ad incontrare un nuovo bivio: in questo caso tieni la sinistra, lungo la mulattiera che in dolce discesa si direziona verso due ruscelli. Sarai sulla strada giusta se una volta arrivato ai ruscelli, ti troverai a camminare sull'attraversamento in pietra ancora ben conservato.
Li le fasce oramai sono inghiottite nel bosco; ci sono alcune curvette secche e poco prima di sbucare sul sentiero Casareggio - Buio, ci sono alcuni alberi secchi caduti ma che si superano tranquillamente.
Spero di esserti stato d'aiuto : Thumbup :

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MessaggioInviato: ven nov 03, 2017 22:54 
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Grazie mille,
mi sembra un bell'itinerario per il tardo inverno/primavera per salire al Buio e poi tornare a Tonno dall'altro sentiero, quello segnato con tre pallini gialli che si stacca dal sentiero di crinale più o meno all'altezza dell'area di sosta attrezzata con tavolo, panche e tettoia.

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MessaggioInviato: sab nov 04, 2017 9:16 
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Hai ragione Fabio, si tratterebbe di un interessante e un po 'diverso giro ad anello : Thumbup :

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MessaggioInviato: dom nov 05, 2017 23:20 
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Grande Paolo : Thumbup : : Thumbup : Bellla scoperta questo sentiero/mulattiera; risulta in effetti un approccio diverso per la salita verso il crinale dell'Antola; per la frana che hai detto si è proprio cancellata la traccia :domanda: Nel senso che è ceduto proprio il basamento/terrapieno??

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MessaggioInviato: lun nov 06, 2017 11:27 
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Ciao teo, è vero, si tratta di un approccio decisamente diverso e come ho scritto ( lo so, pura utopia : Oops : ) sarebbe un itinerario interessante da recuperare.

Quanto alla frana, purtroppo non è ceduto solo il basamento-terrapieno, anzi questo è stato travolto dal materiale che si è staccato qualche metro ( circa una decina) sopra alla mulattiera, trascinando via tutto verso valle, interessando anche la mulattiera sottostante che scende verso Pian dei Curli.

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paolocerreta ha scritto:
Ciao teo, è vero, si tratta di un approccio decisamente diverso e come ho scritto ( lo so, pura utopia : Oops : ) sarebbe un itinerario interessante da recuperare.

Quanto alla frana, purtroppo non è ceduto solo il basamento-terrapieno, anzi questo è stato travolto dal materiale che si è staccato qualche metro ( circa una decina) sopra alla mulattiera, trascinando via tutto verso valle, interessando anche la mulattiera sottostante che scende verso Pian dei Curli.


Non sono esperto di ingegneria o edilizia, ma eventualmente una passerella sospesa :domanda: Sempre che esistano tronchi abbastanza lunghi... e robusti nei dintorni (dubito però :pensoso: )

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MessaggioInviato: gio nov 09, 2017 19:39 
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teo-85 ha scritto:
paolocerreta ha scritto:
Ciao teo, è vero, si tratta di un approccio decisamente diverso e come ho scritto ( lo so, pura utopia : Oops : ) sarebbe un itinerario interessante da recuperare.

Quanto alla frana, purtroppo non è ceduto solo il basamento-terrapieno, anzi questo è stato travolto dal materiale che si è staccato qualche metro ( circa una decina) sopra alla mulattiera, trascinando via tutto verso valle, interessando anche la mulattiera sottostante che scende verso Pian dei Curli.


Non sono esperto di ingegneria o edilizia, ma eventualmente una passerella sospesa :domanda: Sempre che esistano tronchi abbastanza lunghi... e robusti nei dintorni (dubito però :pensoso: )

Nemmeno io Teo mi intendo di tutto ciò,pero, se si accertasse che la fana non si muovesse piu, sarebbe sufficiente mettere in sicurezza la traccia da dove sono passato io: La frana si scavalca abbastanza agevolmente : Thumbup :

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MessaggioInviato: gio nov 09, 2017 19:41 
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lmmt ha scritto:
Stupendo reportage =D>

E detto da te, intenditore e cacciatore di mulattiere perdute, fa sempre piacere : Thanks :

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