Quotazero.com

Escursionismo e Alpinismo nell'Appennino Ligure e nelle Alpi Occidentali

Home Page Sito    La Rivista    Gallery    Vecchia Gallery


-> ISCRIVITI AL FORUM <-


Quotazero su FaceBook

Oggi è gio set 19, 2019 10:01

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 26 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Giro della Palmaria
MessaggioInviato: ven gen 09, 2009 16:36 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6420
Località: genova - marassi
Giro della Palmaria
Sabato 3-1-2009

Partecipanti: Erika e Davide

Parcheggio sulla strada senza uscita segnalata sulla destra subito prima della rotonda da dove inizia la discesa e la zona residenti con parcheggi a pagamento. Sulla predetta strada vi sono numerosi e comodi parcheggi e la distanza da Portovenere non è eccessiva, all’incirca 1,5 Km. Scendiamo quindi di corsa sulla strada asfaltata per non perdere il traghetto delle 10 per la Palmaria, il successivo è alle 12 e sarebbe troppo tardi (il primo è invece alle 8 – costo 2 euro a persona sia per l’andata che per il ritorno), e arriviamo sul molo appena 2 minuti prima. In 5 minuti sbarchiamo quindi sulla Palmaria e ci accorgiamo che forse non riusciremo a metterci in maniche corte come speravamo, c’è in effetti un gran vento freddo che ci accompagnerà praticamente per tutta la gita, anche se nella parte meridionale dell’isola sarà molto più forte.
Partiamo quindi seguendo la strada verso est, ignorando i cartelli dei sentieri per l’interno (vetta dell’isola e sentiero dei condannati). Lungo il percorso che è segnalato con i classici segnavia biancorossi si incontrano varie deviazioni costiere che permettono quasi sempre di risalire senza dover tornare indietro. Non sempre però le deviazioni sono più belle del sentiero ufficiale e una soltanto, tra quelle fatte, si rivelerà una scelta azzeccata: si tratta di una deviazione imboccata nei pressi del forte Umberto che porta fino all’estremità di Punta Scuola, proprio davanti all’omonima torre in mezzo alle acque, non ricordo bene in che punto si prende, ma ricordo che nell’ultima parte ci sono cartelli che paiono vietare il transito per zona militare ma mi sono sembrati in disuso o così, almeno, mi fa comodo pensare…
Altre deviazioni che parevano portare ad alcune calette (una evidente sempre nei pressi del forte Umberto) non le abbiamo fatte e, dato l’anticipo con cui siamo arrivati, me ne sono anche pentito…
Il sentiero prosegue quindi sul alto meridionale dell’isola offrendo belle vedute sul Tino e scende quindi alla spiaggia del Pozzale, per poi risalire verso il semaforo posto nel punto più elevato dell’isola. Questo tratto offre qualche bel panorama sulle scogliere occidentali, ma non tanto come avrei sperato… Avrei sperato anche di vedere la Grotta dei Colombi che si apre sotto la cava sovrastante le falesie del lato occidentale dell’isola, ma, complice il fatto che non avevo ripassato la lezione prima di partire e che tirare fuori il libro che ne parla dallo zaino durante la gita è evidentemente troppo faticoso per me, riusciremo a passarci vicino senza accorgercene…
In breve siamo quindi al semaforo e da qui inizia probabilmente la parte più bella del percorso con la discesa verso il Terrizzo che offre vedute sempre più belle sulla Chiesa di San Pietro, le scogliere nere e Rosse fino al Mesco e oltre, il Muzzerone e Portovenere…
In breve ritorniamo quindi al Terrizzo, non potendo fare a meno di notare la sporcizia delle spiagge che attraversiamo, neanche le isole si salvano…
Dopo aver aspettato una buona mezz’ora al freddo (si può comunque approfittare di un gabbiotto ivi presente adibito a primo soccorso e a ricovero di fortuna appunto, accidenti non credevo fossimo in un posto così selvaggio…) prendiamo quindi il traghetto delle 15 (ci sono poi ancora quello delle 16,15 e uno intorno alle 6 di sera).
In conclusione una gita carina ma che andrebbe condita, probabilmente con le giuste deviazioni che stavolta non abbiamo indovinato più di tanto, sicuramente più bella, comunque, da Portovenere, l’escursione sul sentiero n° 1 verso Campiglia e Riomaggiore.

Link ad alcune foto

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: ven gen 09, 2009 22:06 
Non connesso
Uomo di pietra
Avatar utente

Iscritto il: lun ott 02, 2006 21:41
Messaggi: 6235
Località: Genova-San Teodoro
Alla grotta dei Colombi ci sono stato un bel pò di anni fa..................Occorre affrontare una discesa su un pendio roccioso abbastanza ripido ed esposto. A suo tempo usammo una corda per proteggere la discesa e facilitare la risalita. Visitammo solo la grande sala iniziale.
Non la ricordo come un'esperienza entusiasmante ma forse perchè non avevamo l'illuminazione adeguata.
Ciao.

_________________
Belin !


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: ven gen 09, 2009 22:27 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6420
Località: genova - marassi
granpasso ha scritto:
Non la ricordo come un'esperienza entusiasmante ma forse perchè non avevamo l'illuminazione adeguata.


Credo che ricordi bene, non è questione di illuminazione: è una grotta senza concrezioni, mi interessava vederla solo perchè ci passavamo vicino e per la sua posizione a picco sulla scogliera. La corda l'avevo portata, comunque, anche se dalle foto che ho visto l'accesso mi sembrava meno problematico di quello che viene descritto, ma se tu mi confermi che la corda serve vorrà dire che se ci ricapito me la porto di nuovo...

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: ven gen 09, 2009 22:54 
Non connesso
Uomo di pietra
Avatar utente

Iscritto il: lun ott 02, 2006 21:41
Messaggi: 6235
Località: Genova-San Teodoro
Boh, noi l'abbiamo usata. Portare la corda conviene, la sicurezza non è mai troppa. Se poi valuti che non serve scendi in libera.
Ciao.

_________________
Belin !


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab gen 10, 2009 7:21 
Non connesso
Quotazerino doc
Avatar utente

Iscritto il: ven mar 21, 2008 9:56
Messaggi: 1234
Località: GENOVA Molassana
Bello soundofsilence, è in'isola che ho percorso diversi anni fa ed ultimamente ho anche pubblicato una cartina dell'isola che ho postato e che potrebbe aiutare nella Tua descrizione per chi volesse rifare la gita.




Immagine



Giorgio

_________________
Giorgio Mazzarello
GEOMAZ
http://www.mappeliguria.com
http://www.webalice.it/giorgio.mazzarello/


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab gen 10, 2009 7:55 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6420
Località: genova - marassi
Grazie per la cartina, è molto ben fatta come al solito.

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab gen 10, 2009 8:22 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6420
Località: genova - marassi
granpasso ha scritto:
Boh, noi l'abbiamo usata. Portare la corda conviene, la sicurezza non è mai troppa. Se poi valuti che non serve scendi in libera.
Ciao.


Ad arrampicare sulle foto sono bravissimo e non ho mai usato la corda, è quando arrivo sul posto che ho qualche difficoltà...
In ogni caso la corda come l'avete usata? L'avete attaccata agli spunzoni di ferro della cava che mi sembrano proprio essere lì sopra? Avete usato l'imbragatura con uno che faceva sicurezza dall'alto o semplicemente avete usato la corda come corrimano?

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sab gen 10, 2009 19:23 
Non connesso
Uomo di pietra
Avatar utente

Iscritto il: lun ott 02, 2006 21:41
Messaggi: 6235
Località: Genova-San Teodoro
Cita:
In ogni caso la corda come l'avete usata? L'avete attaccata agli spunzoni di ferro della cava che mi sembrano proprio essere lì sopra? Avete usato l'imbragatura con uno che faceva sicurezza dall'alto o semplicemente avete usato la corda come corrimano?


Niente imbrago. Non ricordo come fosse assicurata. Comunque si tratta di un pendio un pò ripido, non di una parete.
Ciao.

_________________
Belin !


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Giro della Palmaria
MessaggioInviato: lun giu 27, 2016 13:05 
Non connesso
Quotazerino
Avatar utente

Iscritto il: lun gen 21, 2008 19:10
Messaggi: 910
Località: Pieve Ligure
Riesumo questo topic un po' lontano nel tempo, per raccontare il (mezzo)anello dell'isola, che ho svolto una decina di giorni fa... reso possibile anche dal lavoro occasionale :imbarazzo: di animatore in un campo avventura per ragazzi organizzato proprio alla Palmaria :esclamativo: il giro effettuato ha toccato solo la vetta e la spiaggia del Pozzale per ritornare poi al Terrizzo, senza fare l'allungo dalla batteria Umberto I e il passaggio sopra la falesia occidentale...
Partenza dall'imbarco del Terrizzo intorno alle 10 e salita lungo la strada ex-militare in un primo tratto, poi dopo il secondo tornante si segue la "strada dei Condannati" che ci porta all'antico forte Cavour (ormai in rovina) e la successiva batteria riattata come C.E.A. dal parco regionale di Portovenere.
Da lì prendiamo il sentiero verso la cala del Pozzale, che scende dapprima poco significativamente, poi diventa più veloce e arriviamo dal ristorante del piccolo approdo; fatto pranzo al sacco, con due succulente focaccine farcite del forno di Portovenere :biggrin: , e osservate da lontano le vecchie cave di marmo prospicenti l'isola del Tino, riprendiamo la marcia a ritroso per un breve tratto per proseguire sul sentiero di mezzacosta che conduce nuovamente alla prima parte del "sentiero dei Condannati" e lo scendiamo fino all'inizio, cioè al molo del Terrizzo; in ultimo, ormai pomeriggio inoltrato, ci "regaliamo" un bagno ristoratore dalle spiaggette di punta Secca, proprio in vista di Portovenere :feliceModerato:
Lungo il percorso da notare la vegetazione direi "molto rigogliosa" e le casette degli isolani che vengono man mano ristrutturate; sembra ci sia un po' di movimento nel recuperare i vecchi stabili, sperando che non facciano scempi ambientali :pensoso:

Alcune foto...
Immagine
partenza dal Terrizzo

Immagine
flora rigogliosa...
Immagine

Immagine

Immagine

Immagine
una spugna spiaggiata!

_________________
"Un uomo va al di là di ciò che può afferrare" (N. Tesla)
"De gustibus non disputandum est"
La montagna non uccide... è l'uomo che sottovaluta i pericoli...


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Giro della Palmaria
MessaggioInviato: dom lug 03, 2016 8:42 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: lun apr 30, 2007 20:42
Messaggi: 12128
Località: Genova
:feliceModerato: che bello!! Anche io ogni tanto penso che dovrei fare qualche giro al mare... magari però in stagioni più fresche altrimenti Alec non mi regge :risata:

_________________
Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Giro della Palmaria
MessaggioInviato: mar lug 05, 2016 10:01 
Non connesso
Utente di Quotazero
Avatar utente

Iscritto il: lun nov 16, 2015 18:29
Messaggi: 58
Località: Val Curone
io non tollero la calura estiva, preferisco anch'io andare al mare in altri periodi. In estate molto meglio un bagno in un gelido torrente di montagna :skifree:

_________________
Nella vita esistono 10 tipi di persone: chi conosce il codice binario e chi no


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Giro della Palmaria
MessaggioInviato: mar lug 05, 2016 11:59 
Non connesso
Quotazerino
Avatar utente

Iscritto il: lun gen 21, 2008 19:10
Messaggi: 910
Località: Pieve Ligure
Vi dirò: all'uso per il periodo si stava relativamente bene, ho beccato la giornata molto ventilata, quindi non si pativa... certo, se manca l'aria è improponibile! Consiglierei dalla metà di settembre ormai, in più il mare è ancora caldo, quindi si può sfruttare per il bagno dopo la gita...

_________________
"Un uomo va al di là di ciò che può afferrare" (N. Tesla)
"De gustibus non disputandum est"
La montagna non uccide... è l'uomo che sottovaluta i pericoli...


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Giro della Palmaria
MessaggioInviato: mer dic 27, 2017 10:48 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6420
Località: genova - marassi
Qui la traccia GPS:http://luoghidasogno.altervista.org/Mare/Liguria/RivieraLevante/PortovenereLericiBoccaMagra/Palmaria1.htm

Domenica 3 Dicembre 2017: Muzzerone (310) – Portovenere (0) – Punta Secco (0) – Semaforo Palmaria (170) – Punta Scuola (10) – Schenello (0) – Punta Mariella (0) – Pozzale (0) – Punta Isola (30) - Semaforo Palmaria (163) – Punta Secco (0) – Portovenere (0) – Muzzerone (310).

Partecipanti: Ilenia, Matteo, soundofsilence.

Lunghezza: 18,5 Km. circa, di cui 2,5 per arrivare a Portovenere e 16 sulla Palmaria. Escluso il tratto in battello, che dura circa 5 minuti e costa a\r altrettanti euro, dal molo di Portovenere a Punta Secco. Calcolare tra mezz’ora e un’ora a seconda del proprio passo e della dimistichezza con le discese ripide e sassose per la discesa dal Muzzerone a Portovenere, in modo da essere sicuri di non perdere il battello. Il primo battello è alle 7,20, il secondo, quello che abbiamo preso noi, alle 10, poi non ce ne sono fino a mezzogiorno. Per il ritorno abbiamo preso quello delle 16,25, ma ve ne sono anche dopo (e prima).

Dislivello: 950 metri circa.

Difficoltà: al limite dell’EE la ripida discesa verso Portovenere, ma senza difficoltà vere, EE la visita al Semaforo della Palmaria e la discesa al Molo di Schenello. EE anche il breve tratto esposto (corda non tanto affidabile in loco, ma non è necessaria) per raggiungere l’ultima spiaggia del Pozzale. EE, come da indicazioni in loco, in quanto ripida (ma semplice) la discesa verso lo stretto di fronte alla Chiesa di San Pietro, tutto il resto E.

Percorso in macchina: Da Genova a La Spezia coll’autostrada, quindi si attraversa la città seguendo i cartelli per Portovenere e Riomaggiore. Al bivio tra le 2 località si imbocca la strada per Portovenere e la si segue per 7,5 Km.circa e, a meno di 4 Km. di Portovenere, si imbocca a destra la strada con segnalazione Monte Castellana e Palestra rocciatori (un Km. prima troviamo un precedente bivio a destra, via Pezzino Alto, che può comunque andare bene lo stesso, in quanto le due strade si ricongiungono). Dopo 1,5 Km. della nuova stradina, stretta e tortuosa, troviamo sulla destra l’immissione di Via Pezzino Alto appunto, mentre noi prendiamo a sinistra in salita. Più avanti troviamo un ulteriore bivio non segnalato, a sinistra una strada asfaltata scende leggermente e a destra un’altra sale, sempre leggermente, noi prendiamo a sinistra. Passiamo quindi davanti ad una cava sulla destra e proseguiamo sulla stradina sempre più rovinata, passando alcuni tornanti, per fermarci quindi all’ultimo di questi subito prima del Forte Muzzerone, tornante riconoscibile facilmente per la presenza di tavoli da picnic.

Percorso a piedi: dal parcheggio imbocchiamo lo stretto sentierino segnato (1a). Il sentiero, dopo un breve tratto pianeggiante, inizia a scendere ripidamente verso Portovenere. Dovendo prendere il battello alle 10, non abbiamo tempo per le molte deviazioni panoramiche, tutte a destra, lato mare, e proseguiamo dritti. A poco meno di metà discesa si immette da sinistra il sentiero proveniente dal Rifugio Muzzerone, mentre noi continuiamo dritti la ripida discesa giungendo in breve al Castello di Portovenere, che costeggiamo sulla sinistra. Una scalinata quindi ci porta alla piazza principale, da cui, attraversandola senza mutare direzione arriviamo in breve al molo da cui partono i battelli. I battelli, anche a seconda della stagione e degli orari, portano a Punta Secco o alla Spiaggia del Terrizzo, comunque abbastanza vicine tra loro e che non cambiano la sostanza del giro. Noi, scesi a Punta Secco, abbiamo preso a sinistra (ignorando i cartelli dei sentieri che puntano tutti a destra) la stradina che passa parallela e molto vicina alla costa. In 700 metri circa giungiamo alla spiaggia del Terrizzo, subito dopo la quale abbiamo trovato un bivio, dove abbiamo preso a destra per il Sentiero dei Condannati e la vetta. Dopo pochi metri di salita raggiungiamo una strada asfaltata (e comunque segnata in biancorosso) che imbocchiamo verso sinistra. Dopo 150 metri di asfalto prendiamo a destra il sentiero che taglia un ulteriore pezzo di strada. Dopo poco ci ritroviamo quindi sulla strada asfaltata a poco più di 50 metri di quota, punto a cui ritornermo sui nostri passi dopo la visita al Semaforo dell’Isola. Proseguiamo quindi sul sentiero a destra (recante segnalazioni vetta e Sentiero dei Condannati) salendo in direzione sud fino a quota 160 circa. Qui troviamo un bivio sulla sinistra di cui noi abbiamo esplorato le varie diramazioni, ma non hanno portato a niente di interessante (resti di una cava e di una postazione di un mortaio), quindi non consiglio di ripetere tale divagazione. Proseguendo quindi dritti costeggiamo l’imponente Forte Cavour e, dopo poco, raggiungiamo nuovamente l’asfalto, che imbocchiamo verso sinistra in salita, sempre costeggiando il forte. Proseguiamo quindi dritti verso il Semaforo, poco prima del quale notiamo dei tavoli picnic sulla sinistra. Giungiamo quindi al cancello del Semaforo e qui prendiamo un breve sentierino in discesa a sinistra che ci porta subito ad una sterrata che seguiamo solo per pochi metri, per poi risalire il versante infrascato a destra che porta subito ad una rampa franosa che permette di entrare al semaforo senza scavalcare alcuna recinzione, di cui qui restano solo le vestigia. Esploriamo quindi i vari punti panoramici presso il semaforo, per continuare poi a destra (nord), dove attraversiamo un fossato e ci troviamo quindi sul tetto di un edificio facente capo all’Orto Botanico. Costeggiamo quindi dei pannelli solari, alla fine dei quali raggiungiamo il sentiero di visita all’Orto Botanico (in ogni caso di libero accesso direi), che seguiamo in direzione nord-ovest, raggiungendo in breve un’arruginita postazione sopraelevata sulla destra, dalla quale abbiamo un bel panorama sulla penisola delle Grazie e sulle Apuane. Superata la postazione ci ricolleghiamo in breve al sentiero che fa il giro dell’isola, che imbocchiamo verso destra. Passiamo quindi di fronte al cancello (aperto) dell’Orto Botanico e torniamo quindi ai tavoli da Picnic, dai quali torniamo sui nostri passi fino all’incrocio con l’asfalto descritto in precedenza; qui seguiamo l’asfalto verso destra fino al primo tornante, dove tiriamo dritti, mi pare passando sopra ad un bunker, per raggiungere in breve il sottostante sentiero che fa il giro dellIsola e che imbocchiamo verso sinistra per fare una visita a Punta Scuola. In breve raggiungiamo il cancello del Forte Umberto I, alla sinistra del quale notiamo una grata rimovibile che dà accesso ad un sentierino. Ricordando male ho seguito tale sentiero per cercare di arrivare a Punta Scuola, ma, purtroppo tale sentiero termina a pochi metri dal mare, chiuso da un cancello in un sottopasso. Il bivio corretto si trovava invece una cinquantina di metri più avanti, torneremo prossimamente per verificare, consiglio comunque a chi leggesse qui di provare, che ne vale la pena per la bellissima vista sulla Torre Scuola. In ogni caso, visitata o no Punta Scuola, torniamo indietro sui nostri passi sul sentiero che fa il giro dell’Isola e continuiamo oltre il punto in cui vi ci siamo immessi provenendo dal Sentiero dei Condannati. Neanche 150 metri dopo tale punto la sterrata che stiamo seguendo si divide in due. Prendiamo quindi quella in basso a sinistra, lasciando il sentiero segnato che prosegue invece a destra. Dopo 260 metri sulla nuova sterrata, notiamo a sinistra una ripida, ma breve discesa a mare, subito prima dell’ingresso di una galleria, che porta al molo di Schenello. Tornati dal molo noi abbiamo proseguito in galleria e poco oltre, dovrebbe comunque essere possibile proseguire ancora, pur con sentiero un po’ infrascato e ricollegarsi al sentiero che scende a Punta Mariella, di cui parlerò in seguito. Non avendo però potuto verificare, mi limito alla descrizione di ciò che abbiamo fatto noi e cioè ritornare sui nostri passi al bivio tra le due sterrate e continuare verso sinistra il giro dell’isola. Dopo 150 metri dal predetto bivio, ne troviamo un altro simile e, ancora, prendiamo a sinistra, per giungere quindi dopo 400 metri nei pressi di una casa e di Punta Mariella; qui il sentiero segnato svolta a destra in salita, per ricollegarsi a quello soprastante che abbiamo abbandonato 400 metri prima. Noi invece notiamo un doppio cancelletto a sinistra della casa, che reca una scritta in inglese che dice che si può passare, avendo però cura di richiudere, onde impedire l’ingresso alle capre selvatiche. Scendiamo quindi a Punta Mariella, dove troviamo a destra un Bunker e, a sinistra, si può scendere ad una spiaggia. Torniamo quindi sui nostri passi fino alla casa e quindi risaliamo al soprastante sentiero.che imbocchiamo verso sinistra. Il nuovo sentiero prosegue piuttosto pianeggiante offrendo belle vedute sull’Isola del Tino, per poi scendere ripidamente agli stabilimenti della spiaggia di Pozzale. Qui, prendendo la passeggiata a mare sulla sinistra e percorrendola tutta, si può poi continuare su un sentierino esposto ma facile e, quindi, su alcuni scogli per raggiungere una bella spiaggia, oltre la quale credo non si possa procedere molto, ma non abbiamo avuto il tempo di verificare. Si torna quindi sui proprio passi fino agli stabilimenti di Pozzale e si continua sul sentiero segnato, trovando presto la svolta a destra che consente di risalire verso il Semaforo. Qui invece io ho proseguito dritto avendo notizia di un percorso che permette di attraversare la cava di Punta Isola. Ho costeggiato quindi le pareti di cava da sotto, ma non ho trovato nessun evidente sentiero, ho preferito quindi rinunciare a tentativi che potevano risolversi in una perdita di tempo, avendo paura di perdere il battello. A posteriori posso aggiungere che, quasi sicuramente, il passaggio si fa attraverso una galleria di cava, raggiungibile risalendo una ripida, ma breve, pietraia. Sono quindi tornato sui miei passi per risalire verso il Semaforo sul sentiero segnato. Raggiunta, a quota 80 m. circa, l’altro lato della cava, l’ho esplorata brevemente anche in vista di un prossimo ritorno alla Palmaria che preveda una discesa alla Grotta dei Colombi, a cui si accede appunto dalla cava in questione (seppur con corde e attrezzatura alpinistica). Nell’esplorazione ho notato subito all’ingresso della cava un’interessante discesa a mare, che verificherò anch’essa la prossima volta, mentre non sono riuscito ad arrivare fino all’attacco della discesa della grotta, dato il poco tempo a disposizione e la scarsa conoscenza della zona. Anche qui a posteriori posso aggiungere che si doveva probabilmente proseguire attraverso una prima galleria per accedere alla falesia soprastante alla grotta (e poi attraverso un’altra per collegarsi, come detto prima, a Punta Isola). Tornato quindi sul sentiero principale ho ripreso la salita verso il Semaforo, ignorando poi due bivi a destra che riportano verso il Pozzale. Giungiamo quindi ai tavoli Picnic presso il Semaforo, e continuiamo quindi a sinistra, passando davanti al cancello dell’Orto Botanico, e incontrando quindi un bivio segnalato a destra per Terrizzo, che abbiamo anche cercato di seguire per far prima, ma siamo tornati indietro causa un infrascamento superabile, ma che ci ha fatto temere di perdere troppo tempo. Continuando quindi sul sentiero principale incontriamo subito sulla sinistra il bivio da cui ci siamo immessi in senso opposto all’andata proveniendo dall’Orto Botanico, e, quindi, iniziamo la ripida discesa (segnalata EE) che ci porta di fronte alla Chiesa di San Pietro, dopo la quale il sentiero svolta a destra costeggiando in piano fino a raggiungere il molo di Punta Secco, dove aspettiamo il battello e quindi risaliamo sui nostri passi fino al parcheggio presso il Muzzerone.

Conclusioni: gita che risolve magnificamente, con la splendida discesa sul sentiero la, il problema del parcheggio a pagamento a Portovenere. Il parcheggio usato è quello che richiede il percorso più breve (1,2 Km.), ma non quello che comporta meno dislivello, ma anche quello sicuramente più bello e panoramico. In alternativa si può parcheggiare al primo tornante dopo la cava, si risparmiano così quasi 100 metri di dislivello seguendo poi il sentiero che va al Rifugio Muzzerone. Detto questo la discesa per il sentiero 1a è splendida e altrettanto il giro della Palmaria, specie la parte che dà su Portovenere. Il giro effettuato non è detto sia il migliore possibile però, avendo mancato Punta Scuola e non avendo avuto tempo per la Grotta dei Colombi e due ulteriori discese a mare, una presso la cava (come anche descritto sopra) e una presso Punta Pitone, vedrò di rimediare prossimamente.

Immagine
Bocca di Magra Apuane e Torre Scuola scendendo dal Muzzerone più da vicino

Immagine
Bocca di Magra Apuane e Torre Scuola scendendo dal Muzzerone primo piano

Immagine
Abana e Scogliere Rosse e Ferale scendendo dal Muzzerone più da vicino

Immagine
Abana e Scogliere Rosse e Ferale scendendo dal Muzzerone

Immagine
Abana e Scogliere Rosse e Ferale scendendo dal Muzzerone con Punta Mesco e Alpi sullo sfondo

Immagine
Rudere e Palmaria che spunta scendendo a Portovenere

Immagine
Bocca di Magra Apuane e Torre Scuola scendendo a Portovenere

Immagine
Interno baracca cavatori

Immagine
Bocca di Magra Apuane e Torre Scuola scendendo a Portovenere più da lontano

Immagine
Chiesa San Pietro scendendo a Portovenere

Immagine
Sentiero Bocca di Magra Apuane Torre Scuola e Castello Portovenere

Immagine
Mura merlate Castello Portovenere con sullo sfondo Bocca di Magra e Apuane

Immagine
Portovenere da Punta Secco

Immagine
Apuane innevate da Punta Secco

Immagine
Barche ormeggiate al Terrizzo

Immagine
Barca e Portovenere dal Terrizzo

Immagine
San Pietro che spunta e Portovenere salendo verso il Semaforo

Immagine
San Pietro e Portovenere salendo verso il Semaforo più da vicino

Immagine
San Pietro e Portovenere salendo verso il Semaforo

Immagine
Radura antistante Forte Cavour

Immagine
Ingresso Forte Cavour

Immagine
Punta Isola e Tino in controluce dal Semaforo

Immagine
Semaforo Palmaria

Immagine
Vista ovest fino a Monte Portofino da Semaforo

Immagine
Comignolo in Orto Botanico

Immagine
Gazza e Matteo primo piano

Immagine
Gazza e Matteo primo piano

Immagine
Penisola e Appennino Parmense da postazione in Orto Botanico

Immagine
Postazione sopraelevata in Orto Botanico

Immagine
Punta Isola e Tino da tavoli picnic presso Semaforo

Immagine
Scarpata per accedere al Semaforo della Palmaria

Immagine
Grata per sentiero verso Punta Scuola

Immagine
Sottopasso chiuso presso Punta Scuola

Immagine
Torre Scuola e Apuane andando verso Schenello

Immagine
Galleria Schenello

Immagine
Punta Mariella da Molo Schenello

Immagine
Spiaggia Schenello dal molo

Immagine
Torre Scuola tra le fronde andando verso Punta Mariella

Immagine
Torre Scuola con Appennino Parmense sullo sfondo

Immagine
Tino e Punta Isola scendendo a Punta Mariella

Immagine
Tino e Punta Isola scendendo a Punta Mariella più da vicino

Immagine
Punta Mariella

Immagine
Spiaggia presso Punta Mariella

Immagine
Bunker presso Punta Mariella

Immagine
Bunker presso Punta Mariella più da vicino

Immagine
Tino tra le fronde da finestra bunker

Immagine
Mare da finestre bunker punta Mariella

Immagine
Torre Scuola e Appennino parmense da finestra bunker Punta Mariella

Immagine
Torre Scuola e Appennino parmense da finestra bunker Punta Mariella senza flash

Immagine
Punta Mariella e barca

Immagine
Tino da Punta Mariella

Immagine
Tino e Punta Isola andando al Pozzale

Immagine
Tino e sentiero andando al Pozzale più da vicino

Immagine
Primo piano Tino andando al Pozzale

Immagine
Spiaggia a nord del Pozzale

Immagine
Spiaggia a nord del Pozzale più da vicino

Immagine
Tino e Punta Isola da spiaggia a nord del Pozzale più da vicino

Immagine
Sentiero esposto per spiaggia a nord del Pozzale

Immagine
Spiaggia Tino e Punta Isola andando verso quest'ultima

Immagine
Pareti sopra cava Punta Isola

Immagine
Pareti Cava Punta Isola

Immagine
Lama di roccia e Tino da Punta Isola

Immagine
Tino da Punta Isola

Immagine
Galleria passaggio verso Grotta dei Colombi

Immagine
Insenatura e falesia Palmaria con Punta Pitone dalla cava

Immagine
Punta Pitone e vista fino a Monte Portofino dalla cava

Immagine
Insenatura e falesia Palmaria con Punta Pitone dalla cava

Immagine
Punta Pitone e vista fino a Monte Portofino dalla cava più da lontano

Immagine
Luce attraverso galleria cava

Immagine
Gallerie cava

Immagine
Punta Pitone e vista fino a Monte Portofino dal ciglio della cava

Immagine
Falesie Palmaria e Tino da cava

Immagine
Falesie Palmaria e Tino da cava

Immagine
Tino salendo al Semaforo

Immagine
Falesie da punto panoramico scendendo a Chiesa San Pietro

Immagine
Chiesa San Pietro Portovenere e Muzzerone nella luce del tramonto

Immagine
Chiesa San Pietro e vista fino a Monte Portofino nella luce del tramonto

Immagine
Sentiero EE scendendo verso Chiesa San Pietro

Immagine
Chiesa San Pietro Portovenere e Muzzerone nella luce del tramonto

Immagine
Chiesa San Pietro Portovenere e Muzzerone nella luce del tramonto più da vicino

Immagine
Chiesa San Pietro nella luce del tramonto

Immagine
Chiesa San Pietro nella luce del tramonto più da vicino

Immagine
Chiesa San Pietro e Muzzerone nella luce del tramonto

Immagine
Spiagge tornando a Punta Secco

Immagine
Sentiero e Chiesa San Pietro nella luce del tramonto

Immagine
Sentiero Chiesa San Pietro Portovenere e Muzzerone nella luce del tramonto

Immagine
Chiesa San Pietro nella luce del tramonto più da vicino

Immagine
Chiesa San Pietro nella luce del tramonto

Immagine
Chiesa San Pietro e Portovenere nella luce del tramonto

Immagine
Chiesa San Pietro nella luce del tramonto

Immagine
Tramonto salendo al Muzzerone

Immagine
Castello Portovenere e Chiesa San Pietro risalendo al Muzzerone

Immagine
Tramonto salendo al Muzzerone

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Giro della Palmaria
MessaggioInviato: gio dic 28, 2017 19:39 
Non connesso
Quotazerino
Avatar utente

Iscritto il: lun gen 21, 2008 19:10
Messaggi: 910
Località: Pieve Ligure
Complimenti Sound per il giro dell'isola =D> =D>
Non sapevo invece della spiaggetta tra Schenello e punta Mariella (se ho letto bene :pensoso: ) l'accesso sarebbe comunque dagli scogli?
La zona della cava di punta dell'Isola potrebbe in effetti nascondere il passaggio utile (con tutte quelle gallerie...) per l'altro versante :idea:

Cita:
Giungiamo quindi ai tavoli Picnic presso il Semaforo, e continuiamo quindi a sinistra, passando davanti al cancello dell’Orto Botanico, e incontrando quindi un bivio segnalato a destra per Terrizzo, che abbiamo anche cercato di seguire per far prima, ma siamo tornati indietro causa un infrascamento superabile, ma che ci ha fatto temere di perdere troppo tempo.

Il passaggio c'è infatti :esclamativo: dovrebbe sbucare (se non ricordo male) a metà della carrabile che sale dal Terrizzo

Comunque la discesa verso punta Secca dall'orto Botanico è micidiale, se no si fa un minimo di attenzione rischi di slogarti una caviglia...

_________________
"Un uomo va al di là di ciò che può afferrare" (N. Tesla)
"De gustibus non disputandum est"
La montagna non uccide... è l'uomo che sottovaluta i pericoli...


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Giro della Palmaria
MessaggioInviato: gio dic 28, 2017 20:05 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6420
Località: genova - marassi
teo-85 ha scritto:
Non sapevo invece della spiaggetta tra Schenello e punta Mariella (se ho letto bene :pensoso: ) l'accesso sarebbe comunque dagli scogli?

Allora, ad una spiaggia si accede dalla discesa di Punta Mariella prendendo a sinistra, quello che ho chiamato Molo Schenello (ma non è detto sia il suo vero nome) è solo un molo appunto e non vi è spiaggia, ma se ne vede una molto bella a nord, che credo sia appunto la spiaggia dello Schenello. Spiaggia a cui siamo scesi la settimana dopo e di cui, credo martedì prossimo, pubblicherò il resoconto. Per quanto riguarda l'accesso al molo si fa tramite una breve deviazione da una sterrata parallela e sottostante al sentiero che fa il giro dell'Isola.

teo-85 ha scritto:
La zona della cava di punta dell'Isola potrebbe in effetti nascondere il passaggio utile (con tutte quelle gallerie...) per l'altro versante

Sì, verificato prima su google earth e poi realizzato proprio come previsto anche questo la settimana dopo, compresa discesa a Grotta dei Colombi e alla vicina Caletta, manca ancora la discesa a Cala Grande, per cui non abbiamo avuto il tempo, ma che conto di realizzare in una terza visita.

teo-85 ha scritto:
Il passaggio c'è infatti :esclamativo: dovrebbe sbucare (se non ricordo male) a metà della carrabile che sale dal Terrizzo
Sì certo, ma non avevamo tempo di lottare con la vegetazione, anche se, alla fine, era forse solo un albero caduto, in ogni caso molto meglio la discesa verso San Pietro.

teo-85 ha scritto:
Comunque la discesa verso punta Secca dall'orto Botanico è micidiale, se no si fa un minimo di attenzione rischi di slogarti una caviglia...
Non ho avuto il tempo di slogarmela, ho dovuto fare tutto di corsa per non perdere il battello e, semmai, fargli aspettare gli altri....

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Giro della Palmaria
MessaggioInviato: dom dic 31, 2017 18:30 
Non connesso
Quotazerino
Avatar utente

Iscritto il: lun gen 21, 2008 19:10
Messaggi: 910
Località: Pieve Ligure
Ottimo, grazie delle delucidazioni : Thumbup :

_________________
"Un uomo va al di là di ciò che può afferrare" (N. Tesla)
"De gustibus non disputandum est"
La montagna non uccide... è l'uomo che sottovaluta i pericoli...


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Giro della Palmaria
MessaggioInviato: mar gen 02, 2018 9:20 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6420
Località: genova - marassi
Qui la traccia GPS: http://luoghidasogno.altervista.org/Mare/Liguria/RivieraLevante/PortovenereLericiBoccaMagra/Colombi.htm

Sabato 9 Dicembre 2017: Muzzerone (310) – Portovenere (0) – Terrizzo (0) – Punta Scuola (0) – Spiaggia Schenello (0) – Punta Isola (0) – Grotta dei Colombi (20) – Caletta (0) – Terrizzo (0).

Partecipanti: Stefy, Gheroppa, Kay, Matteo e soundofsilence.

Lunghezza: 1,9 Km circa a\r da Muzzerone a Portovenere, 9,7 Km circa il giro sulla Palmaria, per un totale di 11,6 Km., escluso il tratto in battello, che dura circa 10 minuti e costa a\r 5 euro, dal molo di Portovenere al molo della Spiaggia di Terrizzo.. Calcolare tra mezz’ora e un’ora a seconda del proprio passo e della dimistichezza con le discese ripide e sassose per la discesa dal Muzzerone a Portovenere, in modo da essere sicuri di non perdere il battello. Il primo battello è alle 7,20, il secondo, quello che abbiamo preso noi, alle 10, poi non ce ne sono fino a mezzogiorno. Per il ritorno abbiamo preso quello delle 16,25, ma ve ne sono anche dopo (e prima).

Dislivello: 310 m. da Portovenere al Muzzerone e 400 m. circa sulla Palmaria.
Difficoltà: al limite dell’EE la ripida discesa verso Portovenere, ma senza difficoltà vere, EE gli ultimi metri per Punta Scuola, ripidi, franosi e infrascati, EE la discesa alle spiagge di Punta Scuola, se non altro per l’infrascamento, EE, ma direi anche qualcosa in più, dato il terreno molto precario e le difficoltà nell’individuare il percorso, la discesa alla spiaggia di Schenello, EE pure la risalita da Punta Isola fino alla Grotta dei Colombi, prima su ripido, ma facile ghiaione, poi, dopo la galleria, su pietraia ripida e un po’ esposta. F invece la discesa alla Grotta dei Colombi, attraverso un pendio di circa 20 metri con brevi passaggi di I grado interrotti da piccoli terrazzini, un poco esposto (può essere utile, ma non certo indispensabile, usare una corda come corrimano assicurandola ad un grosso masso in loco (necessari circa 30 m.). Per la visita alla grotta, lunga circa 75 m, occorrono lampada e casco ed un pezzo va fatto a carponi. La discesa alla caletta è facile nella prima parte, su terreno precario nell’ultima, comunque EE più facile della discesa allo Schenello. Tutto il resto E.

Percorso in macchina: Da Genova a La Spezia coll’autostrada, quindi si attraversa la città seguendo i cartelli per Portovenere e Riomaggiore. Al bivio tra le 2 località si imbocca la strada per Portovenere e la si segue per 7,5 Km.circa e, a meno di 4 Km. di Portovenere, si imbocca a destra la strada con segnalazione Monte Castellana e Palestra rocciatori (un Km. prima troviamo un precedente bivio a destra, via Pezzino Alto, che può comunque andare bene lo stesso, in quanto le due strade si ricongiungono). Dopo 1,5 Km. della nuova stradina, stretta e tortuosa, troviamo sulla destra l’immissione di Via Pezzino Alto appunto, mentre noi prendiamo a sinistra in salita. Più avanti troviamo un ulteriore bivio non segnalato, a sinistra una strada asfaltata scende leggermente e a destra un’altra sale, sempre leggermente, noi prendiamo a sinistra. Passiamo quindi davanti ad una cava sulla destra e proseguiamo sulla stradina sempre più rovinata, passando alcuni tornanti, per fermarci quindi all’ultimo di questi subito prima del Forte Muzzerone, tornante riconoscibile facilmente per la presenza di tavoli da picnic.

Percorso a piedi: dal parcheggio imbocchiamo lo stretto sentierino segnato (1a). Il sentiero, dopo un breve tratto pianeggiante, inizia a scendere ripidamente verso Portovenere. Dovendo prendere il battello alle 10, non abbiamo tempo per le molte deviazioni panoramiche, tutte a destra, lato mare, e proseguiamo dritti (in realtà a quota 250 circa, siamo andati a visitare una cava assai panoramica, 100 metri circa di deviazione fino sopra ad un terrazzino esposto dopo una breve galleria). A poco meno di metà discesa si immette da sinistra il sentiero proveniente dal Rifugio Muzzerone, mentre noi continuiamo dritti la ripida discesa giungendo in breve al Castello di Portovenere, che costeggiamo sulla sinistra. Una scalinata quindi ci porta alla piazza principale, da cui, attraversandola senza mutare direzione arriviamo in breve al molo da cui partono i battelli. I battelli, anche a seconda della stagione e degli orari, portano a Punta Secco o alla Spiaggia del Terrizzo, comunque abbastanza vicine tra loro e che non cambiano la sostanza. Scesi stavolta alla spiaggia del Terrizzo, abbiamo proseguito verso sinistra lungo la costa, giungendo dopo circa 660 metri, in vista del recinto del forte Umberto I. Quaranta metri prima della recinzione imbocchiamo un sentierino sulla sinistra, che, quasi subito passa sulla sinistra di una vecchia costruzione, quindi giungiamo nei pressi di un’altra costruzione, subito dopo la quale troviamo un non evidentissimo trivio: a sinistra in discesa, alcuni scalini emergenti dall’infrascamento generale, indicano che qui è presente una discesa a mare, dritti davanti a noi, passando prima su un tetto e quindi su una brevissima ma insidiosa rampa, si giunge all’estremità di Punta Scuola, mentre a destra, in salita, saliamo ad una bella terrazza panoramica, sempre con vista sulla Torre Scuola. Visitiamo quindi tutte e 3 le direzioni, lasciando per ultima la discesa alla spiaggia. Scesi i primi gradini il sentiero sembra finire, sommerso dalla vegetazioni, occorre invece scavalcare un grosso legno posto in orizzontale per proseguire fino alla spiaggia. Dopo circa 100 metri di spiaggia verso sinistra (ovest) notiamo un nuovo sentierino di risalita (noi abbiamo proseguito sulle spiagge per altri 80 metri, fino ad un muretto che sembrava, da distante, un molo, pensando da lì si potesse risalire, cosa invece impossibile, mentre sarebbe stato possibile proseguire ancora sulla spiaggia) che in breve ci riporta sul sentierino dell’andata, da cui torniamo su quello principale, che imbocchiamo verso sinistra. Saliamo quindi subito un ripida rampa scalinata a fianco della recinzione del forte e, che costeggiamo quindi sul lato ovest. Subito alla fine della recinzione, o meglio, nel punto in cui piega verso sud-est, lasciamo il sentiero principale per seguire una traccetta che costeggia la predetta recinzione, per poi piegare a destra per una trentina di metri più o meno in piano, giungendo quindi sulla sommità di una ripa franosa che va traversata tramite una traccettina sul suo bordo inferiore. Giungiamo quindi così in una breve zona boschiva che attraversiamo cercando di non perdere le labili tracce di sentiero. Oltre gli alberi troviamo nuovamente una zona franosa, più ripida e instabile della precedente, che scendiamo alla meglio fino alla spiaggia e le rocce gradonate che la contornano. Esplorata la spiaggia e le rocce in entrambe le direzioni, torniamo sui nostri passi fino al sentiero principale, che imbocchiamo verso sinistra. Dopo 170 metri incontriamo un primo bivio, dove continuiamo dritti a sinistra, lasciando a destra il sentiero che sale verso la vetta. Dopo ulteriori 140 metri, troviamo un nuovo bivio, dove continuiamo a destra sul sentiero segnato, lasciano a sinistra la sterrata che scende verso il molo dell Schenello. Dopo 145 metri troviamo quindi il terzo bivio, dove continuiamo ancora a destra sul sentiero segnato, lasciano a sinistra la sterrata verso Punta Mariella. Il prossimo bivio lo troviamo dopo altri 320 m. dove continuiamo invece a sinistra, mentre a destra si sale ancora verso la vetta, un’ottantina di metri dopo il quale il nostro sentiero piega decisamente a destra, mentre a sinistra si scende a Punta Mariella. Proseguiamo quindi per un buon tratto (520 metri circa) senza bivi e pressochè in piano con belle viste sull’Isola del Tino; qui a destra saliamo ancora verso la vetta, mentre noi continuiamo a sinistra per scendere alla spiaggia del Pozzale. Giunti alla spiaggia, continuiamo in costa verso destra e, dopo circa 300 metri, notiamo il bivio a destra, in salita, del sentiero segnato che inizia a risalire verso il Semaforo, mentre noi, invece, continuiamo dritti sulla costa. Giungiamo quindi fino all’estrema Punta meridionaledell’Isola (che si chiama appunto Punta Isola), dove esploriamo un po’, arrampicandoci anche sulla cresta rocciosa poco sopra (I grado molto esposto la parte finale, F) ed entriamo nel bunker sottostante (che presenta due ingressi, uno più in alto lungo la cresta rocciosa – prestare attenzione che dopo un paio di metri precipita a pozzo, e uno in basso, più facilmente visitabile). Visitata la Punta torniamo indietro per poco meno di 150 metri e prendiamo a sinistra un ripido ghiaione che ci porta a raggiungere un grande finestrone di cava, che attraversiamo. Usciti dal finestrone occorre prestare attenzione alla voragine che precipita in mare sulla sinistra, e prendere invece a destra, cercando di non salire troppo la ripida pietraia, ma mantenendosi invece, per quanto possibile e prudente, sul ciglio della falesia. Circa 100 metri dopo il finestrone ci troviamo sopra la Grotta dei Colombi, il punto è riconoscibile per la presenza di due binari di cava che sporgono nel vuoto e, lì vicino, di due tasselli di spit (mancano le piastrine, che, volendo, si possono portare, anche se, volendo proprio fare sicurezza, un masso lì vicino può venire anche meglio) . Occorre quindi scendere il pendio a salti sulla destra, per poi attraversare su facile e larga cengia, verso sinistra fino al vicino ingresso della Grotta, che consta di un’unica galleria discendente, che si restringe a cunicolo nella parte centrale. Visitata la grotta riprendiamo nello stesso senso di marcia, incontrando una galleria di cava, con due finestre laterali. Conviene prima arrivare fin sul ciglio della falesia sulla sinistra della Galleria per godere del panorama e quindi entrare in quest’ultima o per l’ingresso o per una delle due finistre laterali e quindi percorrerla fino all’uscita. Giunti all’uscita ci portiamo sul ciglio della falesia a sinistra, che qui presenta il punto più alto e panoramico, dove le rocce della Palmaria si fondono alla vista in quelle del Tino in un’unica immane muraglia. Seguiamo quindi quello che resta di una strada di cava che scende verso la sottostante caletta, per arrivare quindi al mare traversando verso destra una scarpata franosa. Visitata la Caletta, risaliamo quindi alla cava e prendiamo a sinistra (occorre cercare il passaggio se non si vuole arrampicare un poco) giungendo in circa 100 metri a riprendere il sentiero segnato che imbocchiamo verso sinistra. Iniziamo quindi a salire verso il Semaforo, ma dopo 360 metri circa, prendiamo a destra per il Terrizzo, cercando di abbreviare un po’ il giro per non rischiare di perdere il battello delle 16,20. Dopo circa 250 metri ci immettiamo quindi sul sentiero dell’andata, che imbocchiamo verso sinistra e seguiamo fino al primo bivio per Punta Mariella (dove il sentiero svolta sul lato est dell’Isola) e quindi ancora per pochi metri (80 circa), fino al primo bivio dove prendiamo a sinistra leggermente in salita (cartelli in loco indicano Terrizzo da entrambe le parti, ma 10 minuti in meno a sinistra). Dopo 330 metri prendiamo ancora a destra, sempre seguendo le indicazioni per Terrizzo. Scendiamo quindi fino ad incrociare la strada asfaltata, che attraversiamo per riprendere subito a scendere su sentiero che, in breve, ci riporta alla Spiaggia del Terrizzo, dove ci imbarchiamo per Portovenere e torniamo al Muzzerone sul sentiero dell’andata.

Conclusioni: gita che risolve magnificamente, con la splendida discesa sul sentiero la, il problema del parcheggio a pagamento a Portovenere. Il parcheggio usato è quello che richiede il percorso più breve (1,2 Km.), ma non quello che comporta meno dislivello, ma anche quello sicuramente più bello e panoramico. In alternativa si può parcheggiare al primo tornante dopo la cava, si risparmiano così quasi 100 metri di dislivello seguendo poi il sentiero che va al Rifugio Muzzerone. Detto questo la discesa per il sentiero 1a è splendida e altrettanto il giro che abbiamo fatto sulla Palmaria. Rispetto al giro fatto la settimana precedente ci siamo persi la bellissima discesa verso la Chiesa di San Pietro e la bella spiaggia a nord del Pozzale, ma abbiamo aggiunto la stupenda Punta Scuola, la scenografica Grotta dei Colombi e la suggestiva spiaggia di Schenello; volendo si possono poi coniugare le cose migliori dei due giri, anche se i tempi ristretti per il battello non consentirebbero di godere appieno della visita, a meno che non si venga verso primavera, quando le giornate più lunghe possono consentire di prendere un battello successivo per il ritorno.

Immagine
Rosse di Albana Ferale Punta Mesco e Monte Portofino da punto panoramico

Immagine
Rosse di Albana e Ferale da punto panoramico

Immagine
Forte Muzzerone da punto panoramico

Immagine
Alpi Apuane da punto panoramico

Immagine
Punta Bianca e Punta Scuola da punto panoramico

Immagine
Pareti strapiombanti cava e Tino sullo sfondo

Immagine
Rosse di Albana Ferale Punta Mesco e Monte Portofino da cava

Immagine
Palmaria vista completa scendendo a Portovenere

Immagine
Chiesa San Pietro scendendo a Portovenere

Immagine
Chiesa San Pietro scendendo a Portovenere più da vicino

Immagine
Castello Portovenere Palmaria e Chiesa San Pietro

Immagine
Portovenere da Terrizzo

Immagine
Bivio per Punta Scuola

Immagine
Caseggiato di fronte a bivio per Punta Scuola

Immagine
Rudere infrascato lungo sentiero per Punta Scuola

Immagine
Scoglio e Torre Scuola da Punta Scuola

Immagine
Primo piano Torre Scuola da Punta Scuola

Immagine
Scoglio e Torre Scuola da Punta Scuola più da vicino

Immagine
Primo piano Torre Scuola da Punta Scuola più da lontano

Immagine
Primo piano Torre Scuola da Punta Scuola

Immagine
Punta Scuola scoglio e Torre Scuola

Immagine
Punta Scuola

Immagine
Rampa insidiosa per scendere a Punta Scuola

Immagine
Spiaggia sotto Punta Scuola e Alpi Apuane innevate sullo sfondo

Immagine
Spiaggia sotto Punta Scuola e Portovenere sullo sfondo

Immagine
Primo piano Torre Scuola da terrazza panoramica Punta Scuola

Immagine
Torre Scuola da terrazza panoramica Punta Scuola

Immagine
Terrazza panoramica Punta Scuola e Torre Scuola

Immagine
Terrazza panoramica Punta Scuola e Torre Scuola

Immagine
Barca e spiaggia Schenello scendendovi

Immagine
Scogliera a est spiaggia Schenello e Apuane sullo sfondo

Immagine
Scogliera a est spiaggia Schenello con Matteo e Gheroppa in discesa

Immagine
Scogliera gradonata Schenello con Punta Bianca sullo sfondo

Immagine
Scogliera gradonata Schenello con Apuane sullo sfondo

Immagine
Grotta a est scogliera Schenello

Immagine
Scogliera gradonata e spiaggia Schenello

Immagine
Scogliera gradonata e spiaggia Schenello

Immagine
Scogliera gradonata e spiaggia Schenello

Immagine
Scogliera gradonata Schenello con Punta Bianca sullo sfondo

Immagine
Barca da spiaggia Schenello

Immagine
Spiaggia Schenello da scogliera a sud

Immagine
Spiaggia Schenello dall'alto

Immagine
Pendio da scendere verso destra per Spiaggia Schenello

Immagine
Isola d'Elba da punto panoramico sopra Punta Mariella

Immagine
Punto panoramico sopra Punta Mariella

Immagine
Punto panoramico sopra Punta Mariella con isola d'Elba sullo sfondo

Immagine
Tino e Punta Isola andando verso il Pozzale più da lontano

Immagine
Isola d'Elba andando verso il Pozzale

Immagine
Scogliera Pozzale con Punta Bianca sullo sfondo

Immagine
Spiaggia Pozzale con Tino e Punta Isola sullo sfondo

Immagine
Scogli in mare al Pozzale con Bocca di Magra e Alpi Apuane sullo sfondo

Immagine
Pini marittimi al Pozzale

Immagine
Scogliera andando verso Punta Isola con Bocca di Magra e Alpi Apuane sullo sfondo

Immagine
Baracche cavatori a Punta Isola

Immagine
Cava a Punta Isola

Immagine
Baracca cavatori a Punta Isola

Immagine
Bunker Punta Isola e Tino

Immagine
Tino da Punta Isola

Immagine
Cava da Punta Isola

Immagine
Spiaggia e baracche cavatori a Punta Isola dalla sommità

Immagine
Matteo e Tino da sommità Punta Isola

Immagine
Tino vista parziale da sommità Punta Isola

Immagine
Tino da sommità Punta Isola

Immagine
Alpi Apuane da Punta Isola

Immagine
Baracca cavatori con Alpi Apuane sullo sfondo a Punta Isola

Immagine
Ghiaione da risalire verso finestra cava

Immagine
Finestra cava per Grotta dei Colombi

Immagine
Cielo da finestra cava

Immagine
Apuane da finestra cava

Immagine
Apuane da finestra cava

Immagine
Strapiombo sul mare uscendo da finestra cava

Immagine
Strapiombo sul mare uscendo da finestra cava

Immagine
Falesia a picco ad uscita finestra cava

Immagine
Spit ad uscita finestra cava

Immagine
Sommità cava da uscita finestra

Immagine
Gallerie di cava

Immagine
Falesie Punta Isola da sopra Grotta Colombi

Immagine
Discesa per Grotta dei Colombi

Immagine
Grotta dei Colombi e falesie Punta Isola

Immagine
Grotta dei Colombi e falesie Punta Isola

Immagine
Grotta dei Colombi e falesie Punta Isola più da vicino

Immagine
Grotta dei Colombi e falesie Punta Isola più da vicino

Immagine
Mare da Grotta dei Colombi

Immagine
Mare da Grotta dei Colombi più da lontano

Immagine
Cielo da Grotta dei Colombi

Immagine
Scheletro di caprone in Grotta dei Colombi più da vicino

Immagine
Scheletro di caprone in Grotta dei Colombi più da vicino

Immagine
Grotta dei Colombi e falesie Punta Isola più da vicino

Immagine
Grotta dei Colombi e falesie Punta Isola più da vicino

Immagine
Grota dei Colombi

Immagine
Stefania in discesa alla Grotta dei Colombi

Immagine
Piazzale di cava sopra alla Grotta dei Colombi

Immagine
Piazzale di cava sopra Grotta dei Colombi e Punta Isola

Immagine
Galleria cava presso Grotta dei Colombi con baracca all'iinterno

Immagine
Finestra in galleria cava presso Grotta dei Colombi

Immagine
Baracca in galleria cava presso Grotta dei Colombi

Immagine
Galleria cava presso Grotta dei Colombi

Immagine
Baracca e galleria cava presso Grotta dei Colombi

Immagine
Finestre in galleria cava presso Grotta dei Colombi

Immagine
Interno galleria cava da finestra

Immagine
Mare da esterno galleria cava

Immagine
Falesie all'esterno galleria cava più da vicino

Immagine
Falesie all'esterno galleria cava primo piano

Immagine
Finestra in galleria cava presso Grotta dei Colombi

Immagine
Doppia uscita galleria cava presso Grotta dei Colombi

Immagine
Galleria cava dall'esterno

Immagine
Caletta e Punta Pitone

Immagine
Scendendo alla Caletta

Immagine
Arrivando alla Caletta

Immagine
Mare dalla Caletta

Immagine
Scogliera Caletta

Immagine
Gruppo in arrivo alla Caletta

Immagine
Cava da anfratto Caletta

Immagine
Mare e Cava da anfratto Caletta

Immagine
Mare e Cava da anfratto Caletta vista verticale

Immagine
Mare e Cava da anfratto Caletta più da lontano

Immagine
Mare e Cava da anfratto Caletta più da lontano

Immagine
Pozze d'acqua e mare in tempesta dalla Caletta

Immagine
Pozze d'acqua e mare in tempesta dalla Caletta

Immagine
Punta Pitonetto dalla Caletta

Immagine
Pendio franoso disceso per la Caletta

Immagine
Grotta risalendo dalla Caletta

Immagine
Caletta risalendo

Immagine
Punta Pitone e vista fino a Monte Portofino risalendo da Caletta

Immagine
Scogliere Punta Isola e Tino da punto panoramico cava

Immagine
Punta Pitone e vista fino a Monte Portofino da punto panoramico cava

Immagine
Punto panoramico cava

Immagine
Caletta e Punta Pitone andando verso sentiero

Immagine
Capretta andando verso il sentiero

Immagine
Capra e capretta andando verso il sentiero

Immagine
Tino andando verso Punta Mariella

Immagine
Tino andando verso Punta Mariella

Immagine
Portovenere tornando al Terrizzo

Immagine
Tramonto salendo da Portovenere

Immagine
Tramonto salendo da Portovenere più da vicino

Immagine
Chiesa San Pietro al tramonto

Immagine
Chiesa San Pietro al tramonto

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Giro della Palmaria
MessaggioInviato: ven mag 17, 2019 12:15 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6420
Località: genova - marassi
Aggiornamento del giro della Palmaria e della Grotta dei Colombi con foto dell'interno della Grotta e descrizione del Sentiero l'Infinito.
La descrizione aggiornata la trovate qua: http://luoghidasogno.altervista.org/Mare/Liguria/RivieraLevante/PortovenereLericiBoccaMagra/Colombi.htm

Immagine
Chiesa San Pietro scendendovi

Immagine
Isolotto e Torre Scuola dalla Punta

Immagine
Isolotto e Torre Scuola dalla Punta più da vicino

Immagine
Fiancata Forte Umberto I

Immagine
Tino e Punta Isola

Immagine
Concrezioni a cielo aperto al Pozzale

Immagine
Vista est da estremità Spiaggia Pozzale

Immagine
Punta rocciosa e Tino all'estremità Spiaggia Pozzale

Immagine
Punta rocciosa con gabbiano sopra in estremità Spiaggia Pozzale

Immagine
Spiaggia Pozzale con Tino sullo sfondo

Immagine
Laura Ornella e Daniela in ritorno dalla spiaggia del Pozzale

Immagine
Finestrone cava verso Grotta dei Colombi

Immagine
Finestrone cava verso Grotta dei Colombi più da vicino

Immagine
Uscita verso Grotta dei Colombi finestrone cava

Immagine
Uscita verso Grotta dei Colombi finestrone cava

Immagine
Uscita verso Punta Isola finestrone cava

Immagine
Enrico Daniela Ornella e Laura in finestrone cava

Immagine
Voragine con mare in fondo alla Palmaria

Immagine
Voragine con mare in fondo vista verticale più da lontano

Immagine
Voragine con mare in fondo vista verticale

Immagine
Voragine con mare in fondo vista verticale più da vicino

Immagine
Voragine con mare in fondo vista verticale

Immagine
Voragine con mare in fondo alla Palmaria più da lontano

Immagine
Ruderi sopra finestrone cava alla Palmaria

Immagine
Uscita verso Punta Isola finestrone cava più da lontano

Immagine
Falesie Palmaria da sopra Grotta Colombi vista verticale

Immagine
Falesie Palmaria da sopra Grotta Colombi

Immagine
3 Uova di Gabbiano alla Grotta dei Colombi

Immagine
Uscita Grotta dei Colombi

Immagine
Finestra in Grotta dei Colombi

Immagine
Laura e Ornella di spalle in ingresso Grotta dei Colombi

Immagine
Cunicolo Grotta dei Colombi

Immagine
Uscita cunicolo Grotta dei Colombi

Immagine
Primo piano colata concrezionale in Grotta dei Colombi

Immagine
Colata concrezionale in Grotta dei Colombi

Immagine
Fessura in Grotta dei Colombi

Immagine
Grande masso centrale in salone finale Grotta dei Colombi

Immagine
Teschio di caprone in Grotta dei Colombi

Immagine
Salone iniziale Grotta dei Colombi

Immagine
Parete da scendere per Grotta dei Colombi da sotto

Immagine
Grotta dei Colombi e falesie Palmaria

Immagine
Ornella Laura ed Enrico in risalita dalla Grotta dei Colombi

Immagine
Laura Ornella ed Enrico in risalita dalla Grotta dei Colombi visti da sopra

Immagine
Falesie Palmaria da sopra Grotta dei Colombi

Immagine
Grotta dei Colombi dall'Alto

Immagine
Baracca in galleria di cava alla Palmaria

Immagine
Uscita galleria di cava verso la Caletta

Immagine
Uscita galleria di cava verso la Caletta più da vicino

Immagine
Punta Pirone e vista fino al Mesco da punto panoramico

Immagine
Falesie Palmaria e Tino da punto panoramico

Immagine
2 Gabbiani in falesie Palmaria e vista fino al Mesco

Immagine
Primo piano Punta Pitone e vista fino al Mesco

Immagine
Insenatura Cala Grande da sopra

Immagine
Penisola delle Grazie dalla Palmaria

Immagine
Falesie scendendo verso Punta Secco

Immagine
San Pietro e Castello Portovenere scendendo verso Punta Secco

Immagine
Bifora e San Pietro a Portovenere

Immagine
Chiesa San Pietro attraverso bifora

Immagine
Penisola San Pietro attraverso bifora vista verticale

Immagine
Chiesa San Pietro da Sentiero l'Infinito

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Giro della Palmaria
MessaggioInviato: ven mag 17, 2019 15:27 
Non connesso
Rianimatrice del forum
Avatar utente

Iscritto il: mer apr 22, 2009 15:16
Messaggi: 2734
Località: sanremo
wow ma che figata di posto e'?? :shock:

devo spingermi piu' a levante orbene : Thumbup :

_________________
Facebook


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Giro della Palmaria
MessaggioInviato: ven mag 17, 2019 16:29 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6420
Località: genova - marassi
steop ha scritto:
wow ma che figata di posto e'?? :shock:

devo spingermi piu' a levante orbene : Thumbup :

Ce ne sono tanti così ed anche più belli, ma indubbiamente non ti è molto comodo...

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Giro della Palmaria
MessaggioInviato: ven mag 17, 2019 19:15 
Non connesso
Utente Molto Attivo

Iscritto il: lun dic 03, 2018 0:38
Messaggi: 274
Fatta eccezione per la parete con la corda che un po' mi preoccuperebbe è tutto una meraviglia
steop ha scritto:
wow ma che figata di posto e'?? :shock:

devo spingermi piu' a levante orbene : Thumbup :
Dobbiamo trovare un posto così tra Sanremo e Albenga così è comodo per entrambi 😅


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Giro della Palmaria
MessaggioInviato: ven mag 17, 2019 20:50 
Connesso
Quotazerino doc
Avatar utente

Iscritto il: sab giu 08, 2013 17:44
Messaggi: 1999
Località: Genova / Imperia
Ratasuira ha scritto:
Fatta eccezione per la parete con la corda che un po' mi preoccuperebbe è tutto una meraviglia

: Thumbup :

_________________
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato.I ricchi comprano rumore. L’animo umano si diletta nel silenzio della natura,che si rivela solo a chi lo cerca.[Charlie Chaplin]


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Giro della Palmaria
MessaggioInviato: ven mag 17, 2019 23:56 
Non connesso
Rianimatrice del forum
Avatar utente

Iscritto il: mer apr 22, 2009 15:16
Messaggi: 2734
Località: sanremo
Ratasuira ha scritto:
Fatta eccezione per la parete con la corda che un po' mi preoccuperebbe è tutto una meraviglia
steop ha scritto:
wow ma che figata di posto e'?? :shock:

devo spingermi piu' a levante orbene : Thumbup :
Dobbiamo trovare un posto così tra Sanremo e Albenga così è comodo per entrambi 😅


ah si..tipo a diano marina pullula di posti cosi' :ahah:

_________________
Facebook


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Giro della Palmaria
MessaggioInviato: lun mag 20, 2019 13:01 
Non connesso
Quotazerino doc
Avatar utente

Iscritto il: ven mag 19, 2006 9:56
Messaggi: 1897
Località: Genova
Belle le foto della voragine ma non rendono certo come dal vivo, con le onde che si infrangono.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Giro della Palmaria
MessaggioInviato: mer mag 22, 2019 9:19 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: lun apr 30, 2007 20:42
Messaggi: 12128
Località: Genova
Ma stupendo questo... io ormai sono nel mio mondo di Heidi ma cavolo questa la dovrei fare... solo se c'è la capretta però :risataGrassa:

_________________
Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Giro della Palmaria
MessaggioInviato: mer mag 22, 2019 9:25 
Non connesso
Riesploratore
Avatar utente

Iscritto il: mer ago 29, 2007 11:42
Messaggi: 6420
Località: genova - marassi
scinty ha scritto:
Ma stupendo questo... io ormai sono nel mio mondo di Heidi ma cavolo questa la dovrei fare... solo se c'è la capretta però :risataGrassa:

Le caprette ci sono sicuro, sempre viste ogni volta che sono andata alla Palmaria. In ogni caso ci sono posti anche più belli tra le Cinque Terre e Bocca di Magra.

_________________
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Imagine there's no countries.
http://luoghidasogno.altervista.org
http://digilander.libero.it/davidepitto ... ml#gallery


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 26 messaggi ] 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBB.it