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 Oggetto del messaggio: Abbazia di Cassinelle
MessaggioInviato: lun dic 11, 2006 20:44 
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Storia

Il toponimo Cassinelle deriva dal genovese “cascinelle”, ovvero zona di cascinali agricoli. Arrivarci è abbastanza semplice e non particolarmente faticoso. Si parte infatti dalla chiesa di Santo Stefano di Borzoli, si continua per via Rivassa, fosso Battestu, vico superiore Priano, via Cassinelle, località San Rocco di Priano, costiere fossa dei Lupi, pendici ovest bric di Croi sud, seguendo il segnavia sbiadito FIE due linee rosse.

Circa la sua fondazione ci viene in aiuto una vecchia epigrafe che era posta sul lato sinistro della chiesa, ora non più rintracciabile, ove era scritto:

<<MCCCVIII. DIE. X MADII. EREMITE. DE. CASINELIS. UNIONEM AD. INVINCEM. FECERUNT, CUM S. CRUCIS. ORDINE. MORTARIENSIS. ET. HOC. PACTET / SECUNDUM. PRIVILEGIUM. CONCESSUS. PER. DOMINUM. NAPOLIONEM. TUNC. TEMPORIS. LE / GATUM. DOMINI. PAPE POSTEA. VERO. IN. M.CCC.VIII. DIE. VIII. OCTUBRIS. ETDIFICATA. FUIT. ECCLESIA. SANCTE. MARIE. DE. PLANO. PLATI. SIVE. DE. CASINELIS. PER FRATEM BENEDICTUM. DE. RICHO. DE LULIXANA. PRIOREM. DICTE. ECCLESIE / BENEVENUTUM. ET. MANFREDUM. ET. IOANNEM. DE. LULIXANA.
DEO GRACIAS. >>

Ovvero :

“ Nel 1308 il giorno 10 del mese di maggio, gli eremiti di Cassinelle costituirono una reciproca unione con l’ ordine di Santa Croce di Mortara e questo fatto fu concesso, secondo un privilegio, da Napoleone signore del tempo di allora, legato al Papa. Poi l’ 8 ottobre 1308 fu costituita la chiesa di Santa Maria del Piano, ossia di Cassinelle da frate Benedetto de Rico di Lulixana, priore della detta chiesa, da Benvenuto, Manfredo e Giovanni di Lulixana.
Per grazia di Dio”.

La sua fondazione è pero probabilmente anteriore al 1308; la prima notizia di una “cella” alle Cassinelle, dove alcuni frati facevano vita eremitica, sembra risalire addirittura al 1267.

La vita dei monaci, appartenenti ai Canonici di Santa Maria di Mortara suscita molta devozione nella zona, devozione che porta ad avere alcuni lasciti e donazioni di terre al punto che nel 1299 eleggono un certo Pietro Bonaccorsi come loro procuratore, dandogli l’ incarico di amministratore delle loro proprietà.

Tra le celle preesistenti, vi era un romitorio dove i monaci si riunivano in preghiera e che nel 1308 viene ampliato dando così corpo alla prima chiesa di Santa Maria di Cassinelle, che richiederà più di un anno di lavori.

Nel 1313 il priore fra’ Benedetto de Rico è anche sindaco di S. Maria del Priano e i nobili Grimaldi costruiscono le proprie tombe sotto la chiesa dei frati nel 1332.

Nel 1351 i frati necessitano di aiuti economici tanto che lo stesso cardinale di Genova, Papiniano Fieschi, sollecita l’invio di contributi; nonostante ciò i frati di Cassinelle continuano ad avere una certa disponibilità di denaro, dal momento che nel 1387 pagano ben 10 lire per il sostentamento del Papa Urbano VI, quando la parrocchiale di S. Giovanni Battista devolve solo lire 4,6.

L’autonomia amministrativa del monastero finisce nel 1451 quando lo stesso Papa Nicolò V ne decreta l’unione con il monastero di S. Nicolò del Boschetto, forse proprio in virtù di una ridotta disponibilità di liquidi da parte dei frati di Cassinelle.


Descrizione del sito

Percorrendo il sentiero segnalato dalla FIE con due linee rosse orizzontali, si incontra appena a monte dello stesso, un primo fabbricato a pianta rettangolare, disposto su due piani. Ormai privo di copertura aveva probabilmente una destinazione a stalla il piano terra e fienile il piano primo. E’ caratterizzato da finestre chiuse con mattoni pieni a formare una alternanza di pieni e vuoti tipico delle bucature dei fienili per arieggiare i locali.

Continuando a salire si incontra sempre sulla parte verso monte un altro piccolo fabbricato, disposto su due piani che aveva una destinazione abitativa.

Si arriva infine a quella che era il centro del Priorato di Cassinelle, ovvero la chiesa e fabbricati annessi. La chiesa, con ingresso verso il lato nord, a piante rettangolare ad una unica navata, ha un altare sovrastato dal busto di un santo che regge…………..

Le pareti erano decorate con finte lesene, mentre la copertura, oggi crollata, era probabilmente a volta.

A lato dell’ingresso, sul lato di sinistra, un piccolo arcosolio, in marmo e ardesia sorretto da colonnine. Sulla copertura, in posizione opposta all’ingresso vi era una sorta di torre campanaria.

Sotto la chiesa vi era un grosso locale dove c’era spazio per 32 loculi, originariamente chiusi con lastre di marmo con annesso un piccolo altare di cui si conserva ancora la parte bassa decorata con tre rosoni con motivi floreali.

Prima di entrare nella stanza dove vi sono i loculi, si incontra un altro locale di forma rettangolare, dove vi era un altro piccolo altare. Sulla porta di accesso ai locali era presente una scultura in marmo raffigurante un angelo, ora asportata.

Addossata alla chiesa sul lato di mezzogiorno, vi sono i ruderi di un fabbricato disposto su tre piani a destinazione abitativa.

Sul retro di detto fabbricato vi era un ulteriore fabbricato, su tre piani, con destinazione abitativa che presentava delle finiture di pregio, con un piccolo camino in una stanza del piano terra. Le pareti erano ornate con motivi floreali, così come i soffitti.

Sulla parte all’estremo nord del sito è ubicato un ulteriore fabbricato a destinazione abitativa ed una torre merlata con finestre a sesto acuto e ingresso, sempre a sesto acuto rivolto verso la chiesa. Questa zona è caratterizzata da un ampio prato, ottimamente esposto verso mezzogiorno ad una quota media di 378 mt. s.l.m.

In adiacenza alla torretta vi è una piccola aiuola delimitata da una ringhiera in ferro. L’uso di questa costruzione potrebbe essere collegato all’ ampio prato adiacente, pressoché pianeggiante, che forse era utilizzato come cimitero. Purtroppo i molti rovi che invadono l’area non consentono di avvalorare tale ipotesi, e nemmeno la foto risalente ai primi del ‘900 del secolo scorso (riportata su Il Corriere Sestrese), ci viene in soccorso.

Una ulteriore costruzione molto alta ed a pianta quadrata è ubicata a valle rispetto alla chiesa; potrebbe trattarsi di un’ altra torre che purtroppo risulta completamente avvolta all’ edera ed allo stato attuale è impossibile capirne la sua destinazione.

Nella parte a monte del complesso esiste ancora un fabbricato, sommerso quasi completamente dalla vegetazione con un grande albero di castagno nelle adiacenze. Aveva una destinazione abitativa.



Bibliografia:
- dizionario delle strade di Genova – T. Pastorino – Tolozzi Editore
- il Corriere Sestrese: marzo 2005 – articolo a firma di Davide Delfino.



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Chi ne sapesse di più si faccia vivo. :wink: :wink:


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MessaggioInviato: mar dic 12, 2006 9:46 
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Ero stato in questo luogo l'anno passato...ma non sapevo nulla della sua storia e mi ero limitato ad osservare un pò curioso qua e là.. :roll:

Tra l'altro avevo notato, arrivando da Borzoli, che per il sentiero proseguiva iìoltre l'abbazia e mi pare fosse pure segnato dalla fie...qualcuno sa dove porta?

comunque anche questo approfondimento sarà da inserire nel prossimo sito! :wink: ... se l'autore ce lo concede, ovviamente. :wink:


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MessaggioInviato: mar dic 12, 2006 12:55 
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Quotazerino doc
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Il segnavia FIE sale a Rocca dei Corvi (punto panoramico dove c'e` una cappella e resti di batterie antiaaree) e poi prosegue fino a Fossa Luea (in gran parte lungo la strada). Prima di arrivare a Fossa Luea si congiunge al segnavia per il Santuario della Guardia che proviene da Bolzaneto e Murta.


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MessaggioInviato: mar dic 12, 2006 16:52 
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Per me va bene

ciao


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MessaggioInviato: mar dic 12, 2006 22:34 
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sublime, la cultura non è mai troppa

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Se l'è fassile m'angusciu, se l'è diffisile tribullu!
"Ogni civetta ha la sua casa l'albero, ma il barbagianni invece no" Punkreas Paranoia e potere


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MessaggioInviato: mar dic 12, 2006 22:36 
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Conte Ugolino ha scritto:
sublime, la cultura non è mai troppa


...conte, però ti sei dimenticato di aggiungere un bel violino.. :-({|=


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MessaggioInviato: dom gen 07, 2007 14:18 
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Oggi sono ritornato all' Abbazia di Cassinelle per capire cosa fosse quel fabbricato avvolto nell' edera subito a valle della Chiesa.

L' acceso non è dei più agevoli in quanto vi sono molti rovi, comunque con un po di fatica ci si arriva.

Trattasi di una torretta di avvistamento, dotata di piccole finestre rettangolari su tutti i lati ed accesso dal fronte nord, dispone di un coronamento merlato e copertura a quattro falde. Risulta disposta su due piani; quello superiore (unico accessibile anche se il solaio è parzialmente diruto) ha un pavimento ultimato con mattonelle quadrate in cotto. La sua posizione permetteva un facile controllo del sentiero che arriva fino al complesso dell’ abbazia.


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MessaggioInviato: ven mar 27, 2009 12:30 
Domani pomeriggio, menisco e tempo permettendo, vorrei andare a fare un giro per cassinelle e vedere ciò che resta oltre al paesaggio...sapete darmi brevi e precise indicazioni su dove inizia il sentiero o se c'è un sentiero che poi ne interseca un altro???per giungere in quei luoghi???......li conosco un po' tutti i sentieri della zona ma non li ho percorsi tutti fino in fondo perchè ero sempre sola e c'era erba alta e temevo di perdere un po' il sentiero... anche se quasi impossibile...ma non si sa mai...la prudenza non è mai troppa...grazie


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MessaggioInviato: ven mar 27, 2009 18:02 
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Allora Margi, ascolta bene:
- Il sentiero segnato FIE (due strisce rosse orizzontali) inizia nei pressi della stazione di Borzoli (linea Genova - Ovada); devi raggiungere la chiesa di Santo Stefano che è subito a monte della stazione ed imboccare in salita via Rivassa, che presto diventa sterrata e poi sentiero. Superato un fosso con una passerella metallica raggiungi un gruppo di case in posizione panoramica e seguendo il segnavia prendi a dx in salita via San Rocco di Borzoli e poi sbocchi su via Cassinelle. Da qui basta che segui il segnavia, l'abbazia (o meglio il poco che ne resta..) e a poco più di un chilometro.

Un' alternativa, che puoi eventualmente percorrere al ritorno è prendere il bus 161 da Sestri (ferma in via Ciro Menotti, alle spalle delle chiesa dell' Assunta che puoi raggiungere dalla stazione di Sestri percorrendo il porticato di via Biancheri). Devi scendere una o due fermate prima del capolinea di Panigaro , nei pressi di grandi impianti di cava. Vedrai che c'è una passerella che attraversa il torrente Chiaravagna e sale ad un gruppo di case, Serra di Panigaro. E c'è un segnavia di allacciamento (tre punti rossi a triangolo) che segui finchè non sbocchi msull'itinerario precedente. Volti a sx e raggiungi Cassinelle.

Un' altra alternativa per il ritorno è questa: percorri a ritroso via Cassinelle e giunta al bivio con via S.Rocco di Borzoli, prosegui a dx lasciando il segnavia. Ti trovi su una bella crosa di crinale (via del Priano) che ad un certo punto scavalca la ferrovia di Ovada. Prosegui sempre dritto fino a sboccare su una stretta via carozzabile (via P.D. Da Bissone). Puoi andare indifferentamente a destra o a sinistra, in pochi minuti raggiungi il centro di Sestri.

Buona escursione, ciao. :wink:

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Max


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MessaggioInviato: ven mar 27, 2009 21:01 
@Trammax
grazie per tutte le indicazioni...conosco molto bene tutte quelle vie....unico mio dubbio è il segnavia due barre rosse.......possibile che dalla strada asfaltata si butta nel bosco e poi sbuca in un paesaggio di terra e rocce,che sale su per il monte???? è quello che porta alla abbazia di cassinelle???
il percorso tre pallini invece è quello che passate quelle casette isolate sale sale sale e c'è un piccolo cancello chiuso??? grazie


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MessaggioInviato: ven mar 27, 2009 23:57 
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Quotazerino doc
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qua

http://xoomer.virgilio.it/fieliguria/

dice che il due strisce orizzontali rosse è sconsigliato, come mai? mi piacerebbe tanto andarci anche io a vedere quel posto.. posso andarci col cane??

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MessaggioInviato: dom mar 29, 2009 9:10 
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Io l'ho fatto un paio d'anni fa come tratto iniziale di una traversata che mi ha portato (via Lencisa, Proratado e Praglia) a Masone. E' un sentiero che si può fare tranquillamente anche se, almeno allora (ma non credo che ci sia stata particolare manutenzione) il segnavia tende a sparire in alcuni punti, perchè, a mio parere, non tracciato in maniera ottimale in origine. Comunque i problemi nascono dopo l'abbazia, quando c'è un bivio ingannevole; successivamente si sale diretti in un bosco e i segnavia, sugli alberi, sono poco evidenti. Ancora, sul Bric Rocca dei Corvi, almeno due anni fa, a un certo punto le due righe rosse spariscono e, almeno io, invece che arrivare diretto a Fossa Luea ho fatto un giro più largo ritrovandomi sulla strada di Scarpino e allungando più o meno di mezzo chilometro.
Personalmente, invece che tornare indietro, ti consiglierei di proseguire sino a Fossa Luea e da lì seguire il triangolo rosso che arriva da Praglia e scendere su Murta e Bolzaneto. Ovviamente se hai qualche ora a disposizione... Non ci sono dei panorami esaltanti ma è un buon allenamento.
Se non ce l'hai puoi procurarti il volume "I monti di Genova" di Andrea Parodi, dove è ben illustrato il sentiero fino a Cassinelle. Poi lui sconsiglia di andare avanti perchè si passa dalle parti della discarica di Scarpino. Però, appunto. dalle parti... Non ci si finisce dentro ma la si aggira a buona distanza.
Ciao.

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MessaggioInviato: dom mar 29, 2009 9:40 
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Anche io ho fatto il tratto descritto da parodi. :wink:
http://www.quotazero.com/forum/viewtopic.php?t=418

dopo non ho proseguito ma ricordo il segnavia che proseguiva.. :D


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MessaggioInviato: dom mar 29, 2009 18:58 
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grazie mille, domani mi metto in caccia del libro :D

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MessaggioInviato: lun mar 30, 2009 17:03 
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Matricola

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Purtroppo in libreria (e presso l'editore) il libro, che è del '99, è esaurito....puoi provare in qualche bancarella o alla fiera del libro in galleria Mazzini.....

Comunque è vero che l'itinerario nel bosco ceduo a monte di Cassinelle si perde un pò, e giunti sulla strada di Scarpino si perdono anche i segnavia: teoricamente il sentiero corre sulla costa del bric di Teiolo, toccando la cappelletta (è la costa che sovrasta a levante la strada di Scarpino), ma i segnavia lasciano un pò a desiderare....dalla Cappelletta del Teiolo c'è un bel sentiero non segnato (ma non ci passo da anni) che attraversa un bosco di roverelle (infatti il posto si chiama Ruetta) e giunge a Murta senza passare per il dirupato vallone posto a valle di fossa Luea.

Comunque all' UCAM, un' associazione di escursionisti di Sestri (è in via Ciro Menotti) si può trovare, magri in fotocopia, lo schema di tutti i sentieri di Sestri che loro hanno segnato.

Per margi: l'allacciamento con tre pallini rossi passa dentro una bella valletta, mi ricordo che c'era un cancelletto di legno sempre apribile e una passerella di metallo.

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Max


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Sabato scorso io Margirù e Angi siamo andate all' Abbazia di Cassinelle.
Il cielo era grigio e non prometteva nulla di buono .
Stesso percorso che avevo fatto due anni prima , cioè da via Monte Timone , con la diferenza che la volta prima il rio Cassinella era mezzo asciutto e si poteva passare saltellando tra le pietre , ma sabato c'era troppa acqua e abbiamo dovuto attraversare un vecchio ponte di legno marcio , traballante e transennato...

Il sentiero mostra segni recenti di manutenzione : i rovi sono stati tagliati .

Quasi vicini all' abbazia c'è un grosso albero caduto di traverso facilmente scavalcabile , poi il sentiero diventa un pò pericoloso per via di due buche .

Arrivate proprio all'altezza della porta con le lapidi di marmo spaccate si potevano udire strani rumori , tipo:
" sportello che si apre e si chiude" ,
" sembra il verso di un topo che sta su un ramo" ,
" è un fischietto ...è un uccellino ..." "
dopo varie ipotesi Angi nota che sono due alberi mossi dal vento che incrociandosi fanno strani rumori .

La chiesetta è sempre peggio e i rovi sono ovunque .

La sosta è stata breve perchè ha subito iniziato a piovere , siamo arrivate alla macchina zuppe .
Le foto che ho scattato sono quasi tutte mosse .


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libro introvabile? scommettiamo :D :D

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Se sai dove se ne può acquistare una copia dammi due dritte.... :wink:

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okkiblu ha scritto:
Sabato scorso io Margirù e Angi siamo andate all' Abbazia di Cassinelle.
Il cielo era grigio e non prometteva nulla di buono .
Stesso percorso che avevo fatto due anni prima , cioè da via Monte Timone , con la diferenza che la volta prima il rio Cassinella era mezzo asciutto e si poteva passare saltellando tra le pietre , ma sabato c'era troppa acqua e abbiamo dovuto attraversare un vecchio ponte di legno marcio , traballante e transennato...

Il sentiero mostra segni recenti di manutenzione : i rovi sono stati tagliati .

Quasi vicini all' abbazia c'è un grosso albero caduto di traverso facilmente scavalcabile , poi il sentiero diventa un pò pericoloso per via di due buche .

Arrivate proprio all'altezza della porta con le lapidi di marmo spaccate si potevano udire strani rumori , tipo:
" sportello che si apre e si chiude" ,
" sembra il verso di un topo che sta su un ramo" ,
" è un fischietto ...è un uccellino ..." "
dopo varie ipotesi Angi nota che sono due alberi mossi dal vento che incrociandosi fanno strani rumori .

La chiesetta è sempre peggio e i rovi sono ovunque .

La sosta è stata breve perchè ha subito iniziato a piovere , siamo arrivate alla macchina zuppe .
Le foto che ho scattato sono quasi tutte mosse .



:lol: :lol: :lol: Che tragi-cronaca!!!! Ci sarà ben stato qualche risvolto positivo spero...?

okkiblu ha scritto:
Arrivate proprio all'altezza della porta con le lapidi di marmo spaccate si potevano udire strani rumori , tipo: " sembra il verso di un topo che sta su un ramo"


:shock: :question: :smt017 :smt017 :smt017


okkiblu ha scritto:
Le foto che ho scattato sono quasi tutte mosse


:smt108 :smt100

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Trammax ha scritto:
Se sai dove se ne può acquistare una copia dammi due dritte.... :wink:



mi dispiace, ma io dispongo solo di tanta speranza.. per il resto, OVERDOSE DI BANCARELLE :D :D

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ramingo ha scritto:
:lol: :lol: :lol: Che tragi-cronaca!!!! Ci sarà ben stato qualche risvolto positivo spero...?

okkiblu ha scritto:
Arrivate proprio all'altezza della porta con le lapidi di marmo spaccate si potevano udire strani rumori , tipo: " sembra il verso di un topo che sta su un ramo"


:shock: :question: :smt017 :smt017 :smt017


okkiblu ha scritto:
Le foto che ho scattato sono quasi tutte mosse


:smt108 :smt100


Sottolineo che si è messo a piovere forte e mi son presa un bel raffreddore . :wink:

Risvolti positivi? Si : il vecchio ponte traballante non ci ha tradite e così Angi e Margirù hanno potuto visitare per la prima volta Cassinelle . :P
Margirù scrivi qlc !


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Località: geova pontex
Per me è stata la prima volta a Cassinelle.
Un'esperienza intessante un posto dimenticato dagli uomini ma vivo di anime..
Non hai il tempo di entrare in questo luogo che ti sorprendono strani rumori difficili da identificare.
Peccato che l'uomo e inesorabile trascorrere del tempo abbiano rovinato praticamente tutto... :cry:


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tartaruga Engy ha scritto:
Per me è stata la prima volta a Cassinelle.
Un'esperienza intessante un posto dimenticato dagli uomini ma vivo di anime..
Non hai il tempo di entrare in questo luogo che ti sorprendono strani rumori difficili da identificare.
Peccato che l'uomo e inesorabile trascorrere del tempo abbiano rovinato praticamente tutto... :cry:



Sensibile e sentimentale la tua citazione. Mi piace molto. :)

Per fortuna non tutti gli uomini dimenticano i posti natii o quelli in cui sono vissuti e cresciuti per anni o che per loro hanno rappresentato un qualcosa di importante nel corso della loro vita... Ed ancor più bello è vedere giovani che si interessano del passato e si recano a visitare questi luoghi disabitati, con lo spirito di ricordare e comprendere le abitudini, le attività e la vita di un tempo, per tramandarle anche semplicemente con un racconto, evitando che ricordi e testimonianze possano andare per sempre perduti!

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Utente di Quotazero

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Ieri passeggiata primaverile in quei di Cassinelle. L'Abbazia è veramente un sito interessante anche se ormai in forte stato di degrado ed il percorso per raggiungerla si snoda in una zona poco battuta per questo piacevolmente sileziosa. Unico neo la difficoltà nel rintracciare il sentiero: un'oretta l'abbiamo persa per trovare il percorso giusto. Consigliata !


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 Oggetto del messaggio: Re: Abbazia di Cassinelle
MessaggioInviato: lun apr 19, 2010 22:26 
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Bravo lollo, alla fine lo hai trovato : Thumbup :

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 Oggetto del messaggio: Re: Abbazia di Cassinelle
MessaggioInviato: mar apr 20, 2010 17:20 
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Matricola

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Anche io domenica sono andato con Lollo all'abbazia... Solo ora controllando nel libro "I monti di Genova" di Andrea Parodi ho scoperto che è ben spiegato il tragitto, riporto la descrizione perchè penso possa essere utile a quelli che vorranno provare questa gita. (soprattutto l'indicazione del traliccio elettrico che è dove noi ci siamo persi...)

"Dalla stazione ferroviaria di Borzoli si segue via Monte Sieme che sale alla chiesa di Santo Stefano, dove si imbocca a sinistra via Rivassa. Dopo una ripida salita la strada taglia lungio il pendio, con qualche saliscendi, diventando sterrata. Oltre una curva appare all'improvviso il Monte Gazzo, con la chiesa sulla cima e i fianchi mangiati dalla cave. Si superano alcune case e, scendendo lungo una mulattiera acciottolata, si raggiunge il Fosso Battestu, che si attraversa su un ponticello metallico. Con una breve salita si arriva presso una casa: qui si gira a sinistra e si scende verso una viuzza asfaltata. Poco più avanti si svolta a destra per imboccare via Cassinelle, che oltre le ultime case sale tra rocce affioranti e radi pini, giungendo nei pressi dell'ex Cappella di San Rocco. A sinistra, sull'altro lato della valle, incombono le gigantesche cave del Monte Gazzo. Quando la strada comincia a scendere si prende a destra un sentierino poco marcato che sale ripido fra pini e cespugli. (N.A. su una pietra a bordo della strada c'è il doppio segno rosso ed una freccia che indica il bosco) Si giunge così su un costone roccioso, che si rimonta per tracce fino ad un traliccio della linea elettrica. Qui il sentiero segnalato piega a sinistra e taglia in leggera discesa un ripido versante fra erba e cespugli. Attraversato un boschetto si procede pressochè in piano su uno stretto sentierino, fino ad incontrare una vecchia mulattiera proveniente dal fondovalle. Seguendo la mulattiera che sale nella boscaglia si arriva a un primo edificio in rovina. Si continua sulla mulattiera e con una breve salita si raggiungonole rovine dell'Abbazia di Cassinelle (378m) poste su un ripiano invaso dai rovidove sorgono anche altri edifici secondari.


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 Oggetto del messaggio: Re: Abbazia di Cassinelle
MessaggioInviato: mar apr 20, 2010 18:41 
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Utente di Quotazero

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Giusta precisazione, ringrazio inoltre il Bade per il suo supporto telefonico..onnipresente!


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 Oggetto del messaggio: Re: Abbazia di Cassinelle
MessaggioInviato: mar mag 06, 2014 11:08 
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Matricola

Iscritto il: mar mag 06, 2014 9:41
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Ci sono arrivato ieri, per la prima volta, dopo vari infruttuosi tentativi.
Lasciata la macchina al terzo tornante di via Monte Timone (le case più alte di Serra di Panigaro), ho fatto il sentiero con i tre pallini rossi a triangolo, che costeggia il rio Cassinelle sulla destra (orografica), quindi lo attraversa su quel ponticello di legno malfermo; dall'altra parte – "indovinando" a volte il sentiero fra l'erba – si risale fino a una casa (civico 6 non so di quale via), e successivamente vi si congiunge sulla dx un altro sentiero, proveniente da ... (forse da San Rocco di Borzoli, che a un certo punto aggira una cava che lo interrompe).
Dopo circa 40 minuti dalla partenza per un km di salita costante ma non ripida (dislivello circa 180 m) sono arrivato all'edificio con i mattoni a scacchiera alle finestre (descritto come stalla a piano terra e fienile al piano superiore). E qui ho perso il sentiero.
Sono risalito a spanne fra alberi e arbusti sul lato sx del fosso Cassinelle (vi sono numerose tubature), quindi mi sono ritrovato sopra la casa a metà strada fra il fienile e l'abbazia. Qui ho ritrovato il sentiero e, dopo aver incrociato (in una fascia sottostante) una cinghialessa con i piccoli, ho raggiunto l'abbazia.

Alquanto impraticabili il pianoro e l'edificio, il primo per i rovi, il secondo per i detriti (fra cui, nella cripta, i frammenti delle lapidi funerarie con ancora qualche scritta leggibile). E dire che solo fino a 40 anni fa (quando il complesso era ancora di proprietà privata) era tutto così ben tenuto! Chi può mai essersi portato a casa le colonnine dell'arcosolio o l'altare della cripta? per farne che? A mio parere la discarica di Scarpino e le relative infrastrutture (=strada, vedi oltre) hanno reso più facile raggiungere (anche con mezzi motorizzati) il sito per i malintenzionati.
Non ho trovato né le torrette (sono due, giusto?), né la casa con le pareti dipinte a motivi floreali. Ma ci tornerò.

Al ritorno ho deciso di continuare verso Scarpino. In questo tratto non c'è sentiero ma una vera strada sterrata; dove questa comincia a salire ho imboccato una deviazione a sinistra, ritrovandomi in breve davanti ai cancelli nella parte inferiore della discarica; si passa accanto alle vasche di decantazione, quindi vi sono due possibilità:
A - la prima è continuare sulla strada sterrata: termina con un cancello chiuso da un lucchetto su via Monte Timone; accanto al cancello lucchettato (per i mezzi di servizio) ve n'è uno piccolo, per i pedoni, chiuso con del semplice fil di ferro;
B - la seconda possibilità (quella che ho percorso io) è, dopo le vasche, risalire su una scarpata di massi e cemento (avete presente le scogliere?) per ritrovarsi poi su un sentiero agevole che porta a un gruppo di case: qui diventa una strada asfaltata e ci si ritrova infine in via Monte Timone/inizio di Salita Tuvio: dall'abbazia a questo punto ho impiegato 45'.

Scendendo per via Monte Timone, dopo poche centinaia di metri ho scoperto sulla sx un sentierino che porta a un magnifico prato (con tanto di cartelli "Vietato calpestare l'erba"), da cui si può ammirare, dal lato opposto della valle, da sx a dx: la discarica; un edificio accanto all'abbazia (quello con gli "occhielli" sopra la finestra del primo piano, forse l'unico che ha ancora il tetto); la "casa a metà strada"; la stalla-fienile; sul crinale, la cappelletta del Teiolo.
Dal prato suddetto si può scendere per almeno un paio di tracce (fra cui una chiusa da uno sbarramento facilmente scavalcabile) sulla strada di cui al punto A.
Sul cancello chiuso da lucchetto all'inizio di questa strada un cartello avverte: che è di proprietà AMIU; di non oltrepassare pena l'incriminazione per violazione di domicilio; di stare attenti ai cani (saranno da guardia? o i cani randagi di cui da qualche altra parte ho letto?).
Però sarebbe un'utile scorciatoia, se non altro per evitare di arrampicarsi sulla "scogliera". Fra l'altro, ho notato vari sentierini che scendono dalla stradina che ho percorso io dopo Scarpino (segnata sulle mappe proprio come "Salita Cassinelle"), che immagino portino allo sterrato.


Ultima modifica di Zabob il mar mag 06, 2014 20:23, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Abbazia di Cassinelle
MessaggioInviato: mar mag 06, 2014 18:13 
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Ciao, è molto tempo che non passo da quelle parti.

Presso l'abbazia passa anche il sentiero = rosso che proviene da Borzoli e porta alla Guardia. L'ultima volta che sono andato lì dopo Cassinelle il segnale spariva per ricomparire più in alto sulla Rocca dei Corvi. Tu, a quanto capisco, hai proceduto verso sinistra e non verso destra, ma lo hai rintracciato? Già da un paio d'anni la Fie lo sconsiglia sia per le infrascature che per gli incendi, ma un minimo di indicazione esiste ancora?

Ps Essendo, comunque, molto interessante l'itinerario che hai fatto e, bene o male, potabile, potresti riportarlo nella sezione "Archivio itinerari" seguendo lo schema che lo caratterizza? In questa maniera diventa una guida molto utile e facilmente reperibile.

Grazie, ciao

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 Oggetto del messaggio: Re: Abbazia di Cassinelle
MessaggioInviato: mar mag 06, 2014 19:57 
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terralba ha scritto:
Presso l'abbazia passa anche il sentiero = rosso che proviene da Borzoli e porta alla Guardia. L'ultima volta che sono andato lì dopo Cassinelle il segnale spariva per ricomparire più in alto sulla Rocca dei Corvi. Tu, a quanto capisco, hai proceduto verso sinistra e non verso destra, ma lo hai rintracciato?

Il sentiero segnato con = non l'ho rintracciato presso l'abbazia; ma in un mio tentativo precedente di arrivare a Cassinelle (in cui ho evidentemente sbagliato direzione), ho trovato numerosi di questi segnavia a partire dalla cappelletta del Teiolo verso il Bric omonimo, spesso tracciati sulle numerose colonnine in cemento che fiancheggiano il sentiero (è una condotta non mi ricordo di che cosa). Proseguendo verso N oltre il Bric Teiolo si finisce in via Militare di Borzoli, a poche centinaia di metri dall'ingresso della discarica.

terralba ha scritto:
Essendo, comunque, molto interessante l'itinerario che hai fatto e, bene o male, potabile

Non conoscevo questo termine: slang escursionistico?
terralba ha scritto:
potresti riportarlo nella sezione "Archivio itinerari" seguendo lo schema che lo caratterizza? In questa maniera diventa una guida molto utile e facilmente reperibile.

Volentieri. Non so come si fa ma ci provo; se ho difficoltà ci risentiamo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Abbazia di Cassinelle
MessaggioInviato: mar mag 06, 2014 20:30 
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Quel sentiero li che da Borzoli porta alla Guardia....in che condizioni e?
Mi interesserebbe ma se è mal segnato o invaso dalka vegetazione. ...cerco una alternativa. ...

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Sono un viandante, un valicatore di monti.
Non amo le pianure e sembra che non possa stare a lungo in un luogo.
Qualunque cosa mi riservi il fato o l'esperienza,sempre dovrò camminare ed ascendere monti.
Non si può vivere che da come si è.
F. NIETZSCHE


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 Oggetto del messaggio: Re: Abbazia di Cassinelle
MessaggioInviato: mar mag 06, 2014 20:37 
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Zabob ha scritto:
terralba ha scritto:
terralba ha scritto:
Essendo, comunque, molto interessante l'itinerario che hai fatto e, bene o male, potabile

Non conoscevo questo termine: slang escursionistico?


E' abbastanza usato, nel senso di percorribile, usufruibile.
Ciao

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 Oggetto del messaggio: Re: Abbazia di Cassinelle
MessaggioInviato: mar mag 06, 2014 20:39 
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Iscritto il: lun mag 28, 2007 17:35
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serena ha scritto:
Quel sentiero li che da Borzoli porta alla Guardia....in che condizioni e?
Mi interesserebbe ma se è mal segnato o invaso dalka vegetazione. ...cerco una alternativa. ...


Sia mal segnato (nel tratto Cassinelle - strada Militare), sicuramente molto infrascato, credo anche franato in qualche punto. Per le tue esigenze da corridore cambia sicuramente itinerario, quello che sale dal Gazzo è sicuramente migliore.
Ciao

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