Archivio Itinerari Archivio Articoli Forum Gallery Cerca nel Sito:      

Home Page
Appennino Ligure
Alpi Apuane
Alpi Liguri
Alpi Marittime
Alpi Cozie
Articoli

Forum
Gallery
Vecchia Gallery
Rivista
FAQ
Link
Vecchio Sito
Contatti
News

Area Riservata

User:

Password:











Monte Grondilice da Biforco (via Pradacetti)
(nicolazza, 09/05/2007)

Avvertenze
Tipologia itinerario: escursionismo
Area geografica: Alpi Apuane
Valle: Canal Secco
Guida di riferimento:
Luogo di partenza: Località Biforco (MS), a monte del paese di Forno

Era da tanto tempo che avevamo in mente il famoso “sentiero dei Pradacetti”, che, partendo dal fondo della selvaggia ed incontaminata Valle degli Alberghi, raggiunge lo spartiacque principale proprio sotto la Forbice, un mare di roccia che se ne sta all’ombra del Grondilice.
Un sentiero, quello dei Pradacetti, tutt’altro che banale, ma che regala scorci apuani veramente grandiosi: il cammino si svolge infatti quasi interamente su placche marmoree, detriti e paleo…la quintessenza delle Apuane!
Una parola va spesa sulla Valle degli Alberghi. Questa è una delle poche valli apuane non divorate dall’escavazione, essendo rimasta quasi del tutto isolata. Le ultime cave furono infatti abbandonate negli anni cinquanta – probabilmente per l’aspra morfologia della vallata – e l’intero agro marmifero ha conservato le caratteristiche dell’escavazione anteriore alla costruzione delle grandi strade di arroccamento.
Quando siete nella Valle degli Alberghi fermatevi ad ascoltare il silenzio veramente surreale…sempre che non arrivino i rumori delle mine delle sottostanti cave del Canal Fondone!

Il nostro itinerario inizia da Biforco (m.376), località poco a monte del grosso borgo Forno, raggiungibile facilmente da Massa seguendo le indicazioni per il paese e quindi proseguendo sulla strada asfaltata di fondovalle sino ad arrivare al punto in cui termina l’asfalto e la vallata si biforca (da qui il nome) nel Canal Cerignano e nel Canal Fondone.
Il luogo è posto tra vecchie e nuove cave, e il biancheggiare della polvere di marmo domina la scena.

Lasciamo la macchina in uno spiazzo e seguiamo a sinistra le indicazioni per i sentieri CAI n. 167 e 168 (proseguendo a dritto si entrerebbe nel Canal Cerignano col sentiero n.36) che in questo primo tratto su strada marmifera corrono insieme (presente anche indicazione per la ferrata del M.Contrario).

Dopo circa 15 minuti di cammino abbandoniamo la marmifera (m.498), proprio all’altezza della Cava Romana, e svoltiamo decisamente a destra sul sentiero 167 che ricalca la via di lizza degli Alberghi. La salita si fa più dura ma mai eccessivamente ripida. La lizza, in ambiente piuttosto chiuso, corre a mezza costa sul versante orografico sinistro del canale che scende dagli Alberghi; ma ad un certo punto, quasi come a volerci fare un regalo, la nostra vecchia lizza piega decisamente a sinistra e dopo un ripido strappo supera un intaglio (m.800 circa, vicino ad una caratteristica punta chiamata “Il Zucco”) che ci apre lo sguardo verso le onde rocciose del M.Contrario. Siamo finalmente nella selvaggia Valle degli Alberghi, dove – a mio parere – è custodito il DNA delle Apuane.

La lizza ora si fa pianeggiante e dopo pochi minuti troviamo un bivio importante (m.830 circa): abbandoniamo il sentiero CAI 167 e svoltiamo decisamente a sinistra (segni rossi recenti e indicazioni per Orto di Donna – Rif. Donegani), attraversando il greto del torrente. Siamo finalmente sul sentiero dei Pradacetti che in questo primissimo tratto passa vicino ai vecchissimi terrazzamenti delle Capanne di Maccaglione (m.885).

La salita si fa subito dura su roccette e paleo. La traccia non è molto battuta, ma è stata segnata di recente, quindi è sufficiente seguire i segni rossi. Dopo pochi minuti troviamo un’altra biforcazione: proseguendo s dritto si raggiungerebbe Casa Cormeneto (versante Canal Fondone); noi invece dobbiamo svoltare a destra (sempre segni rossi ben visibili), risalendo una ripida dorsale e raggiungendo, dopo circa 45 minuti di cammino, una selletta – proveniente dal sovrastante Pizzone - che ci separa dal Vallone degli Alberghi percorso dalla famosa ferrata del Contrario. Ben visibile è il cosiddetto Albergo, vecchio ricovero per cavatori, mentre più in alto la Punta Carina sembra quasi il dito di una mano.

Procediamo lungo il sentiero dei Pradacetti in ripida salita e lo sguardo non può non essere rapito dalla vista della Forbice, un enorme gigante di roccia che domina tutto il vallone. Sempre in decisa salita raggiungiamo una crestina (attenzione all’esposizione a sinistra) ed arriviamo ad passaggio delicato (ma appigliato): il sentiero infatti per superare una paretina rocciosa si serve di una longarina di ferro su cui noi dobbiamo passare (presente anche un cavo). Poco dopo incontriamo un ravaneto molto ripido che dobbiamo tagliare sulla sinistra (è sufficiente seguire gli onnipresenti segni rossi) per raggiungere un pendio di paleo e roccette. La traccia continua attraversando ripide placche marmoree (traversi non banali: fare attenzione!).

Proseguiamo in ripida salita su paleo, roccette e placche fino a giungere, finalmente, alla Sella Pradacetti (m.1630), posto sullo spartiacque principale tra la Forbice ed il Passo delle Pecore. Lo sguardo si apre sulla vallata di Orto di Donna, sul Grondilice, sul Pisanino, sul Pizzo d’Uccello e sul lontano Appennino; ma la nostra attenzione è attirata dal vallone dei Pradacetti appena percorso, che dall’alto mostra tutta la sua estrema ripidezza.

Da Sella Pradacetti – dove è presente anche l’ingresso di un abisso - seguiamo a sinistra la traccia che si innesta con il sentiero CAI 186 che risaliamo sino ad arrivare, per paleo e rocce, alla Finestra del Grondilice (m.1773).

Piccola annotazione: quando abbiamo effettuato questa escursione la traccia di collegamento tra Sella Pradacetti e il sentiero CAI 186 risultava coperta di neve. Abbiamo quindi perso quasi subito la traccia ed abbiamo raggiunto senza itinerario preciso la Finestra per un ripido canalone cosparso di sassi smossi. Da quello che ci hanno detto la traccia in questione è comunque ben visibile.

Dalla Finestra lo sguardo si apre verso nord-ovest in direzione della Liguria e del Sagro, estrema propaggine occidentale delle Apuane. A questo punto noi dobbiamo abbandonare il sentiero CAI 186 per seguire sulla destra (lato mare) una traccia (segni radi e sbiaditi) che ci conduce in vetta al Grondilice (passaggi di 1° grado su roccia sfasciata. In caso di caduta sassi avvisare sempre visto che sotto il Grondilice transita il sentiero 186 proveniente da Foce Rasori).

In vetta al Grondilice (m.1805) la soddisfazione è enorme ed il panorama è come sempre magnifico, visto che questo è un balcone panoramico di prim’ordine sulle Apuane settentrionali. Dopo una sana sosta ristoratrice ripartiamo alla volta della Finestra del Grondilice (m.1773), percorrendo lo stesso sentiero dell’andata.

Giunti alla Finestra svoltiamo a destra, lato mare, sul sentiero CAI 186 che scende verso Foce Rasori, caratteristica sella – dove ben visibile è il confine tra il verde cupo degli abeti e quello più chiaro del paleo - che separa la Valle di Vinca dal Canal Fondone.
Il sentiero non presenta grosse difficoltà, ma la ripidezza e le rocce smosse raccomandano sempre attenzione e prudenza.

Giungiamo quindi a Foce Rasori (m.1318), dove, all’altezza di una piazzola per l’elisoccorso, abbandoniamo il sentiero CAI 186 e svoltiamo decisamente a sinistra sul 168 che sprofonda letteralmente nel Canal Fondone.
Il sentiero non presenta difficoltà di rilievo, ma il cammino, spesso malagevole, impone sempre una certa attenzione. La traccia dapprima corre sotto la Punta Questa e il Torrione Figari (con il caratteristico masso sospeso), poi, abbandonando una traccia che condurrebbe a Casa Cormeneto, attraversa il canale portandosi sul versante destro orografico. Il Canal Fondone si restringe sempre di più fino a trasformarsi, nella parte inferiore, in un vero e proprio orrido che noi percorriamo nella parte finale.
Sempre seguendo il 168 usciamo dall’orrido canale per arrivare alle attive Cave Fondone, dove dobbiamo seguire la strada marmifera che con alcuni secchi tornanti raggiunge il fondovalle (ben visibile sulla sinistra la lizza degli Alberghi percorsa all’andata) e quindi Biforco.


ITINERARIO
Biforco (m.376) – sentieri CAI 167-168 – bivio lizza degli Alberghi/sentiero CAI 167 (m.498) – sentiero CAI 167 – intaglio vicino a “Il Zucco” (m. 800 circa) – Valle degli Alberghi – bivio dei Pradacetti (m. 830 circa) – bivio nei pressi delle Capanne di Maccaglione (m.885) – sentiero dei Pradacetti – Sella Pradacetti (m.1630) – innesto sentiero CAI 186 – Finestra del Grondilice (m.1773) – sentiero di vetta - M.Grondilice (m.1805) – sentiero di vetta - Finestra del Grondilice (m.1773) – sentiero CAI 186 – Foce Rasori (m.1318) – sentiero CAI 168 – Canal Fondone – Cave Fondone – bivio lizza degli Alberghi (m.498) – Biforco (m.376)

SENTIERI PERCORSI
Sentieri CAI 167/168 – da Biforco al bivio con la lizza degli Alberghi
Sentiero CAI 167– dal bivio con la lizza degli Alberghi al bivio dei Pradacetti
Sentiero dei Pradacetti – dal bivio dei Pradacetti all’innesto con il sentiero CAI 186 passando per Sella Pradacetti
Sentiero CAI 186 – dall’innesto con il sentiero dei Pradacetti alla Finestra del Grondilice
Sentiero di vetta per il Grondilice – dalla Finestra del Grondilice al M.Grondilice e ritorno
Sentiero CAI 186 – dalla Finestra del Grondilice a Foce Rasori
Sentiero CAI 168 – da Foce Rasori a Biforco (Canal Fondone)

DIFFICOLTA’
Biforco – bivio lizza degli Alberghi – lizza degli Alberghi – bivio dei Pradacetti: E
Tratto strada marmifera e successivamente su via di lizza ben conservata.

Bivio dei Pradacetti – Sella Pradacetti – innesto con sentiero CAI 186 – Finestra del Grondilice: EE
Sentiero segnato (non è un sentiero CAI) che sale il ripidissimo vallone dei Pradacetti. Tratti impegnativi soprattutto nella parte superiore (passaggio su longarina di ferro, traversi esposti su lastre marmoree, infido paleo e roccette smosse onnipresenti).
Con roccia bagnata – o peggio con ghiaccio – le difficoltà ovviamente aumentano in maniera considerevole. Si consiglia di percorrere i Pradacetti solo con buona visibilità e di evitare le giornate estive più afose.

Finestra del Grondilice – M.Grondilice (e ritorno): EE (1° grado)
Passaggi di 1° grado su rocce smosse e sfasciate. Attenzione anche a non smuovere sassi visto che poco sotto transita il sentiero CAI 186 per Foce Rasori.

Finestra del Grondilice – Foce Rasori – Canal Fondone – Biforco: EE
Il percorso non presenta difficoltà di rilievo ma le forti pendenze e l’esposizione (moderata) suggeriscono sempre una certa attenzione.

DISLIVELLO IN SALITA
1430 metri circa

TEMPI DI PERCORRENZA
Biforco – bivio lizza degli Alberghi – lizza degli Alberghi – bivio dei Pradacetti: 1 h 30’
Bivio dei Pradacetti – sentiero dei Pradacetti – Sella Pradacetti: 3 h
Sella Pradacetti – Finestra del Grondilice – M.Grondilice: 50’
M.Grondilice – Finestra del Grondilice – Foce Rasori: 1 h 15’
Foce Rasori – Canal Fondone – Biforco: 2 h

Il M.Grondilice da Sella Pradacetti

Il M.Grondilice da Sella Pradacetti

Altre informazioni o foto:
http://www.quotazero.com/forum/viewtopic.php?t=1865&sid=b77b7649c58d601c51aacc014db64981




User:        Password:  

Immagine associata:       Didascalia:  

Album associato:  

Commento:




© QUOTAZERO.COM - E-mail: info@quotazero.com - Avvertenze - sito ottimizzato per risoluzione 1024x768 e superiori