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Acquasanta - P.ta Martin - San Carlo - P.ta del Corno - Pegli
(pazzaura, 14/05/2007)

Avvertenze
Tipologia itinerario: escursionismo
Area geografica: Appennino Ligure
Valle:
Guida di riferimento:
Luogo di partenza: Stazione di Acqusanta

Durata: dipende molto dal ritmo, comunque dalle 7 alle 9 ore.
Sviluppo: circa 25 km.
dislivello: circa 1550 mt in salita, circa 1750 in discesa.
Difficoltà: E, alcuni tratti EE

Si parte dalla stazione del treno di Acquasanta, si attraversa i binari e si segue il segnavia "tratto punto rossi" che porta a Punta Martin. Si sale poco e si prosegue per un tratto in piano, si supera una casa in ristrutturazione e si segue sempre in piano, a mezzacosta.
Si raggiunge un cartello che ci indica a destra il sentiero Frassati, a sinistra Punta Martin.
Proseguiamo a sinistra, attraversiamo un torrente su facile guado, e cominciamo a salire. Dopo un tratto a volte ripido, ci si porta sulla cresta di roccia e lo si segue fino in vetta, con alcuni facili passaggi su roccette.
raggiunta la croce di vetta, si riprende fiato e si prosegue dal lato opposto. si scende per pochi metri dalla punta e si prosegue su sentiero pianeggiante fino ad incorciare "E1", che si riconosce in quanto strada sterrata larga, direi quasi carrozzabile. A quel punto seguendo la strada verso destra si andrebbe verso pegli, noi andiamo a sinistra verso piani di praglia. Si scende con qualche tornante e si torna in piano, fino ad incontrare dei piccoli cartelli in legno indicatori. Prendiamo quallo che indica "San carlo", il segnavia è "doppio tratto rosso". Questo bellissimo sentiero attraversa i prati in quota per un bel pezzo, fino ad entrare nel bosco, dove si comincia a scendere forte, e in breve si raggiunge Camposilvano, perdendo quindi circa 600 mt di quota.
Per asfalto ci dirigiamo verso San Carlo, che si raggiunge in qualche minuto. Si supera, e un 200 metri dopo la fine del paese si raggiunge un sentiero che parte alla destra dell'asfalto, ben segnato con cartelli in legno. Il segnavia è una X rossa. seguendola arriveremo in cima a Punta del corno, guadagnando circa 650 mt di dislivello. Si risale la valle del rio Gandolfi, attraversandolo per 4 volte su guadi. Poi si sale forte, si scollina sul versante mare e si prosegue sul crinale superando alcuni banali tratti di roccia fino a vedere davanti a se Punta del Corno con la piccola croce di vetta. Si raggiunge semplicemente, e ci si può rilassare un pò con il bel panorama. C'è anche un libro di vetta su cui lasciare le impressioni della gita.
Da adesso non avremo più dislivello in salita, ma comunque c'è ancora un po da faticare, in quanto la discesa a Pegli è lunga, specialmente adesso che si è stanchi.
Appena scesi da Punta del Corno, ci si mantiene sulla sinistra dell'evdentissimo sentierone che porta al pennello, cercando gli sbiaditi segnavia "tre pallini rossi", non facili da individuare. Una volta preso il sentiero "tre pallini rossi" non si rischia più di perderlo e si raggiunge in mezzacosta l'incrocio con l'evidente sentiero "E1" e "pallino rosso" che sale da pegli a Punta Martin. A questo punto si procede a sinistra, e si scende lungo una strada militare di rocce, che poi si abbandona.
Si raggiunge un bivio per la cappellina della Baiarda, che tralasciamo, e si prosegue fino ai tavoli di "Cian de Figge". Si tralascia il bivio a destra per prà (rombo rosso), e si continua seguendo "e1" e "pallino rosso".
Ci si avvicina a Pegli, ed a questo punto si può proseguire sempre lungo "E1" fino alla Vetta di pegli, oppure prendere alcune varianti che portano in Villa Doria oppure a Cantalupo.

Giro Lungo, ma di grande soddisfazione. Ottimi panorami. Consigliato in primavera, i prati in quota verdi con i fiorellini sono splendidi.
Purtroppo la probabilità di incontrare nebbia sulle cime in queste zone è molto alta, ma c'è sempre la possibilità che il tempo migliori...

14 Maggio 2007, Matteo.

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