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Passo dell'Incisa-Monte Buio (anello)
(dani80, 14/05/2007)

Avvertenze
Tipologia itinerario: escursionismo
Area geografica: Appennino Ligure
Valle:
Guida di riferimento:
Luogo di partenza: Passo dell'Incisa

Gita effettuata il 13 Maggio 2007 in compagnia dei miei genitori.

Siamo partiti alle 16.00 dal Passo dell'Incisa.
In macchina si raggiunge da Crocefieschi seguendo le indicazioni per l'Alpe sino al Passo dell'Incisa.

Dal passo siamo saliti al Buio seguendo il segnavia due uguali gialli.
Il sentiero si imbocca propio dal piazzale dove si posteggiano le macchine attraversando uno stretto passaggio tra la recinzione di filo spinato.
Il sentiero sale al Monte Alpisella per poi tagliare a mezza costa in falso piano le pendici del Monte Riondo. Si raggiunge cosi' una sella dove si sale decisamente sino ad entrare in un bel bosco di faggi. Qui il sentiero spiana nuovamente sino alle pendici del Buio. Si raggiunge cosi'
un tavolo ristoro sotto il Buio. Qui abbiamo preso il sentiero che sale diretto in cima. La fioritura era spettacolosa. Le pendici del buio erano bianche di narcisi, uno spettacolo! Oltre ai narcisi abbiamo visto anche molte orchideacee fiorite, ancora qualche anemone nel bosco, rose canine (per la verita' la maggior parte in bocciolo), biancospino con il suo profumo di nettare e fiori di campo vari.


Una volta in cima decidiamo di scendere per la cresta Nord-Est. Dalla croce si prende un sentiero non segnato che scende inizialmente ripido in direzione della chiesetta di San Fermo. Quasi subito si aggira un filo spinato ed in breve si entra nella faggeta. Appena entrati nel bosco ci ha accolto un'altra bella sorpresa: in un punto il sottobosco e' pieno di mughetti fioriti. E' la prima volta che vedo i mughetti selvatici fioriti in zona Parco dell'Antola.
Il sentiero scende ripido nel bosco sino ad arrivare al passo delle Sesenelle dove ci si ricongiunge con il sentiero che sale da Vallenzona (segno FIE quadrato giallo) e da dove parte il raccordo con San Fermo (segno FIE tre pallini gialli). Qui abbiamo seguito il quadrato giallo in direzione Vallenzona sino al punto in cui si immette in una mulattiera piu' larga e dove il bosco e' un po' meno fitto. Qui invece di proseguire verso Vallenzona si gira a sinistra. Presto la larga mulattiera ritorna sentiero e costeggia in piano il fitto bosco di faggi (a dir la con anche qualche carpino, nocciolo, quercia e sorbo sia montano che degli uccellatori) che copre le pendici del Buio. Il sentiero non e' segnato ma e' sempre ben tracciato parte un brevissimo tratto di pochi metri in cui e' un po' franato e un punto in cui c'e' qualche albero caduto.
In questo tratto cresce numerosa la rara aquilegia nigris che abbiamo la fortuna di vedere nel pieno della fioritura. Anche i maggionciondoli incominciano a essere in fiore. Il bosco in questa stagione e' bellissimo con gli alberi che hanno messo da poco le nuove foglie.
Il sentiero si ricollega con l'itinerario di andata propio sotto la rampetta che si e' affrontato. Da qui praticamente in falsopiano simo tornati dalla macchina seguendo il sentiero dell'andata.

Arrivati alla selletta sotto la rampa una bella variante per il ritorno è rimanere in cresta passando così in cima al Monte Riondo, per poi ricollegarsi con il sentiero segnato in prossimità dei tralicci dell'Enel.
Causa il vento forte questa volta abbiamo però optato per seguire il sentiero dell'andata molto più riparato.

In tutto abbiamo impiegato tre ore per percorrere il giro

In tarda primavera, nel mese di maggio, i prati del Buio si trasformano in splendidi campi di narcisi.

In tarda primavera, nel mese di maggio, i prati del Buio si trasformano in splendidi campi di narcisi.

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