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Monte Chersogno
(bade, 21/12/2006)

Avvertenze
Tipologia itinerario: escursionismo
Area geografica: Alpi Cozie
Valle: Valle Maira
Guida di riferimento: Vette delle Alpi - dalla Liguria al Monviso (A. Parodi)
Luogo di partenza: Grange Chiotti

Tra le varie cose la settimana scorsa sono andato, in compagnia di Fabio, Kamala e Max Payne (nick del forum..) sulla vetta del Chersogno, bel monte della Val Maira su cui sono stato parecchie volte.
Partiti alle 12:30 da Tetti di Dronero siamo saliti in auto fino alle Grange Chiotti, proprio sotto il Chersogno. Abbiamo iniziato a camminare per l'ampia sterrata fino quando questa non è terminata in prossimità di una bella fonte. Lì abbiamo mangiato qualcosa e poi ci siamo messi davvero in marcia. Erano le 14:45 circa.

La salita del Chersogno si svolge prima su pascoli di poca pendenza, poi il sentiero si impenna decisamente. Abbiamo tenuto un buon passo (considerando lo zaino pesante per via di tenda, fornelletto, sacco a pelo..) e in breve abbiamo preso quota.

La seconda e ultima parte della gita si svolge poi su pietraia ma non è molto lunga e presto arriviamo in cima...2,10h il tempo impiegato.

Il tempo è discreto ma c'è parecchio vento e le nubi vanno e vengono. Alla fine decidiamo di fermarci in punta per la notte, visto che troviamo un punto vicino alla vetta dove tra le pietre è stato ricavato un piccolo pianoro proprio adatto ad una tenda.

Sono le 17:30 e stiamo motnando la tenda in cima al Chersogno! Una volta sistemata 3 di noi creano dei muretti ai lati, di modo da proteggere la tenda dal vento (per quanto possibile), mentre il quarto dentro la tenda comincia a preparare il risotto agli asparagi...preferiamo mangiare presto, prima del tramonto. Alle 19 si mangia in vetta...seduti sotto la croce...è magnifico...il cielo si sta pian pianino liberando dalle nubi e ormai la vista spazia a 360 gradi...

Mangiato e bevuto siamo pronti ad attendete il tramonto...il sole cala sull'Aiguille de Chambeyron e le poche nubi che ancora stagnano su quella zona prendono colore...
Facciamo parecchie foto cercando di immortalare paesaggi e luci che in verità resteranno così belli solo nei nostri occhi...le foto non riescono a sintetizzare il tutto in modo fedele.

La temperatura intanto cala...c'è ancora parecchia luce ma già siamo sui 3 gradi...e mentre il sole scende il cono d'ombra del Chersogno si allunga sulla Val Maira...puntando Dronero, che sembra molto vicina e allo stesso tempo lontanissima, vista la nostra sistemazione per la notte e il freddo clima.

Tramontato il sole resta un pò di luce ancora per parecchio...ci infiliamo in tenda ad aspettare che sia davvero buio e si possa ammirare il cielo...ormai fuori siamo quasi a zero gradi, ma dentro la tenda non si sta poi così male (abbiamo comunque diversi indumenti a tenerci caldo..

E' calata la notte, usciamo ancora una volta fuori dalla tenda e andiamo sotto la croce di vetta. Il cielo è magnifico...purtroppo con la digitale non riesco a scattare foto che possano fissare quel mare di stelle...
E poi c'è la valle sotto di noi...un paesino che spara fuochi d'artificio...e in fondo c'è Dronero illuminata...e la pianura. Vedo una magnifica stella cadente...starei lì tutta la notte ma verso le 23 si entra definitivamente in tenda. Il termometro fuori segna quasi -2 gradi.

Ormai siamo tutti e quattro dentro...la tenda dovrebbe appunto tenere al max questo numero di persone. Fuori il vento si è calmato e poi i picchetti sono sotterrati di sassi e difficilmente potrebbero venire scalzati.
Ci proviamo a sdraiare ... per noi è una tenda nuova visto che precedentemente ne avevamo usata una da tre (non eravamo in quattro..) della ferrino, un pò vecchia ma decisamente da montagna.
Adesso ci si sta proprio precisi...non abbiamo manco lo spazio per girarci ...ma pazienza.
Io ho addosso una canottiera di cotone, una maglietta, una maglia sintetica maniche lunghe, una maglia in pile maniche lunghe, un wind stopper...e dopo poco metto pure il giacca a vento imbottita...il tutto dentro il sacco a pelo. Ho anche un passa montagna in testa. Niente da fare..continuo ad avere dei brividi...e la stessa cosa a grandi linee succede ai miei compagni di tenda.
Il problema è che siamo stati un pò poco precisi nell'organizzare questa nottata...(lo so, non si sarebbe dovuto prenderla poco sul serio...)...e di fatto ci ritroviamo con tre punti deboli. Abbiamo solo due stuoini in quattro più un telo di nylon...per cui li abbiamo messi in orizzontale invece che uno per uno in verticale...quindi siamo isolati dalla testa alla coscia...ma da lì in poi no...e si sente la differenza...
Inoltre i sacco a peli (almeno nel mio caso) non sono dei più caldi...per ricavare spazio nello zaino ho lasciato a casa quello ingombrante (ma molto caldo) e ne ho portato uno preso da poco ben più piccolo ma un pò meno pesante (ovviamente).
Infine il problema maggiore...la tenda. E' una tenda della Ande che non è nata per questo genere di cose...e si sente da subito la differenza rispetto alla mia vecchia Ferrino...
Ci sono spifferi...malgrando siamo in quattro non si conserva neppure un minimo di calore...e neppure accendendo dentro il fornelletto si crea un pò di caldo.
Non stiamo morendo dal freddo però siamo schiacciati e con dei brividi...non si dorme affatto (tranne Kamala che è un caso a parte..).
La notte diventa lunga...alle 3 siamo tutti lì svegli e fortunatamente il buon kamala ci fa passare un pò il tempo raccontandoci un pò delle sue avventure sul lavoro...si arriva alle 4 ... a quel punto decidiamo di farci un tè ... magari il fornelletto scalderaà anche un pò l'ambiente..
Beviamo il liquido caldo con un dolcetto a testa...è già qualcosa...ci sentiamo un pò meglio anche se il freddo resta uguale all'interno dell'ambiente.
Proviamo ancora una volta a chiudere occhio...e tra una cosa e l'altra si arriva alle 5:30...il vento fuori è più forte di prima..e la tenda forse amplifica pure la sensazione.
Fuori comincia pian pianino a vedersi un pochino di luce...sono impaziente di uscire da quella trappola...e alla fine mi metto gli scarponcini e vado fuori, anzi, andiamo fuori in tre..solo kamala preferisce dormire.
Sarà che in piedi c'è la possibilità di muoversi...comunque ho meno freddo in vetta che dentro la tenda. Siamo comunque ancora sotto zero di uno o due gradi...questo quanto dice il termometro.
Il sole non è ancora sorto...però l'evento è imminante...non c'è più una nuvola a coprire i monti...il profilo del Monviso è gigante davanti a noi, poi appena a sinistra più vicino il Pelvo...poi più in là Il Brec e l'Aiguille de Chambeyron (che profilo che ha l'Aiguille...maginifico) ...c'è la Marchisa più vicina...poi più in là l'Oronaye...si sta tingendo di rosa...

Finalmente sorge il sole...la pianura è sommersa da un tappeto di nubi e pian pinaino vediamo il disco di fuoco emergere da esso...è uno spettacolo che ci ripaga di tutta la notte e di tutti i disagi...scattiamo delle foto sperando che almeno un pochino possano rendere l'idea...

Ci sediamo sotto la croce e cerchiamo di scaldarci con il sole del primo mattino...ma il freddo accumulato non se ne va via facilmente... Confused
Dopo un pò di tempo decidiamo di cominciare a prepararci per scendere, recuperiamo la tenda e pian pianino scendiamo. Incontriamo così i primi salitori della giornata (che al mattino sembra proprio splendida!)...ci chiedono dove abbiamo dormito...e quando sentono che siamo stati in vetta fanno battute sul freddo...già, c'era freddo..ma che spettacolo!

Arrivati nei pressi della fonte Nera (ma non la raggiungiamo) ci sdraiamo al sole a scaldarci e mangiare...kamala è pieno di provviste...

Volevamo passare dal nuovo bivacco ma sarà per un'altra volta...abbiamo voglia di tornare a casa...di arrivare per le 13 e mangiare seduti ad un tavolo...

Scendiamo e quando ci ritroviamo in fondo non resta che la bella sensazione per l'avventura vissuta... e riguardando il Chersogno ci diciamo "stanotte abbiamo dormito lassù!"

Notte in tenda in cima al Chersogno

Notte in tenda in cima al Chersogno

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