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Giro dei Forti di Genova e salita al Forte Diamante
(giorgio.mazzarello, 22/03/2008)

Avvertenze
Tipologia itinerario: mountain bike
Area geografica: Appennino Ligure
Valle: Crinale Tra Le Valli Bisagno E Polcevera
Guida di riferimento: Carta dei Sentieri - GE-1 (Edizioni del Magistero)
Luogo di partenza: Pino Soprano (Genova)

E' un classico giro per l'inverno. Di tutte le volte che l'ho percorso, partendo la mattina, quasi sempre ho trovato del ghiaccio sulle mulattiere in ombra. La salita al Diamante è sempre un bel banco di prova. L'ultima volta la mancanza di allenamento e di tecnica mi ha obbligato a mettere il piede in terra in diversi tornanti. I panorami sono molto acattivanti, la val Polcevera, il porto di Genova e la val Bisagno. Stupende!!

GIRO DEI FORTI DI GENOVA E SALITA AL DIAMANTE (febbraio 2006)
ITINERARIO MTB
REGIONE: Liguria
COMUNE: Genova (GE)
ZONA: Appennino Ligure
TITOLO:GIRO DEI FORTI DI GENOVA E SALITA AL DIAMANTE
DATA: febbraio 2006
LUNGHEZZA: 25 km
DISLIVELLO: 550m circa
DIFFICOLTA': Media con qualche tratto tecnico
AVVICINAMENTO: Dall'uscita del casello autostradale di Ge-Est si risale la val Bisagno fino a Molassana dove si imbocca la strada che porta a Pino Soprano che si raggiunge. Appena dopo il cimitero si imbocca la galleria e si lascia la macchina.
CARTOGRAFIA: Carta dei Sentieri GE-1 "Sentieri dei Forti di Genova, Nervi e Recco" editore Studio Naturalistico Edizioni del Magistero
NOTE: bel percorso che normalmente effettuo nelle fredde giornate invernali. Regala splendide vedute su tutta Genova. A parte qualche breve tratto di forte salita e mulattiera “tecnica”, complessivamente si può ritenere alla portata di molti con un minimo di allenamento. Merita veramente raggiungere il forte Diamante, anche se non tutti riescono a farla tutta in bici.
DESCRIZIONE: Dalla galleria di Pino Soprano (320m circa) si prosegue fino a Camporsella (350m). Dalla piccola piazzetta, si imbocca la stretta asfaltata a sn (via Cadari). Dopo un breve tratto di discesa, al bivio, si procede dritti (via Geminiano) e si pedala tra dolci sali-scendi nel bosco. Al capolinea del Bus 275 (318m - Cappelletta sulla sn e prati sulla ds) si imbocca a sn fino ad arrivare al termine della asfaltata ed immettersi in un breve tratto di mulattiera in discesa. Questo tratto di mulattiera, nelle giornate molto fredde, può presentare tratti ghiacciati, attenzione. Si raggiunge il piccolo borgo di Begato (panorama sull’autostrada). Si attraversa la strada afsaltata (320m - rio Ponte) e si procede nuovamente su mulattiera in mattoni. Una breve salita, un tratto di forte discesa tecnica con scalini tra le case (attenzione se ci sono delle persone a piedi), nuovamente una salita cementata spaccagambe e finalmente un poco di respiro su stretta asfaltata più o meno dolce nel bosco. Si procede ancora con tratti di salita e discesa fino a Fregoso, si supera il “Minigolf” e si raggiunge il capolinea del Bus 355 e la strada che proviene da Granarolo. Si continua in discesa sulla larga asfaltata (via ai Piani di Fregoso) fino ad un tratto pianeggiante con a sn delle mura (261m) , dove si imbocca a sn la asfaltata in forte salita (via Mura di Granarolo e via al Forte di Begato). Si procede in forte salita. Dopo diversi tornanti (antenne e panorama su Genova e sui Forti) si costeggia l’immensa mole del forte Begato (450m). Dopo un breve tratto di piano e di discesa, in corrispondenza di una ampia curva a ds, si imbocca la sterrata a sn, che attraversa un cancello. Appena dopo il cancello si procede su sterrata a ds. Dopo un breve tratto di discesa si affronta un tratto di salita impegnativa su fondo con cemento e pietre (a ds le mura del Forte Sperone). Terminata la salita si procede in piano su facile sterrata (cabina elettrica e panorama), superando forte Puin (507m - a ds in alto). In seguito la sterrata comincia a salire e diventa più tecnica a causa dell’erosione dell’acqua. Si raggiunge un bivio. A sn si va verso il forte Fratello Minore, ma noi prendiamo a ds. Sempre su sterrata, si continua in piano e poi in leggera discesa fino a raggiungere la sella del Diamante. Da qui inizia forse il tratto più tecnico del percorso che porta alla cima del forte Diamante (670m). Si procede su mulattiera non sempre in buone condizioni e si superano 16 stretti tornanti. Al forte Diamante una pausa, ci permette di godere dello splendido panorama.
Il ritorno è sulla stessa strada fino a poco prima della cabina elettrica superata all’andata, dove si deve imboccare un sentiero che scende a sn (segnavia X rossa) e ci porta all’Osteria delle Baracche (420m circa). Questo brevissimo tratto è molto tecnico, io non riesco mai a farlo in sella. Dall’Osteria si scende lungo la cementata a ds fino ad immettersi nella sterrata che dalla zona del Righi corre in piano fino a Trensasco. Si imbocca a sn la bella sterrata (attenzione alle persone a piedi) e si raggiunge la Baita del Diamante (400m circa) e l’asfaltata. Dalla Baita del Diamante si prende la asfaltata ds per 20 mt e poi di nuovo a sn su sterrata fino alla stazioncina di Pino del trenino di Casella. Si attraversano i binari e si scende su mulattiera fino alla galleria di Pino (320 m circa).

La mulattiera a tornanti che sale al Forte Diamante, vero banco di prova per i bikers

La mulattiera a tornanti che sale al Forte Diamante, vero banco di prova per i bikers

Altre informazioni o foto:
http://www.webalice.it/giorgio.mazzarello/Liguria-giro-forti-ge.htm




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