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Anello Albenga-Alassio
(giorgio.mazzarello, 04/04/2008)

Avvertenze
Tipologia itinerario: escursionismo
Area geografica: Alpi Liguri
Valle: Dorsale Tra La Valle Dei Torrenti Arroscia E Lerrone E La Costa Tra Albenga E Alassio
Guida di riferimento: Carta dei Sentieri SV-4
Luogo di partenza: Albenga

E' un itinerario che ho fatto nell'inverno del 2005. Faceva parte di una serie di escursioni per la verifica dei sntieri di una delle mie carte escursionistiche (la SV-4).
Mi ha lasciato un ricordo molto bello, camminare tra i 600m di quota con il mare ai piedi e la Gallinara sempre sullo sfondo. Veramente impagabile.
E' stato un giro tutto sommato lunghetto, alla fine, quando siamo tornati lungo la via Julia Augusta era ormai l'imbrunire.

La Liguria sa veramente regalare panorami e momenti impareggiabili.
Mi ritengo fortunato a vivere in un territorio così speciale!!

ITINERARIO TREKKING
TITOLO:Anello Albenga - Alassio
REGIONE: Liguria
COMUNE: Albenga ed Alassio (SV)
ZONA: Costa Ligure di Ponente
DATA: febbraio 2005
DISTANZA: 19 km
TEMPO: 6-7 h
DISLIVELLO: 650 circa
DIFFICOLTA’: Facile
SEGNAVIA: due bolli rossi in linea; un bollo rosso ; due rombi pieni rossi; un quadrato vuoto rosso
CARTOGRAFIA: Carta dei Sentieri SV-4 "Ceriale, Albenga, Alassio e Laigueglia" editore Studio Naturalistico Edizioni del Magistero
AVVICINAMENTO: Dal casello autostradale di Albenga si raggiunge il centro di Albenga, si attraversa il fiume Centa su via Piave ed alla rotonda si imbocca a ds via S.Calocero. Dopo 200 m si prende la stradina a sn che sale. L'auto la si può posteggiare proseguendo su via Piave verso ponente. Durante il periodo estivo è molto difficile trovare posteggio.
NOTE: Bel percorso, anche se un poco lungo, che permette di camminare con l'isola della gallinara sempre sullo sfondo. L'ascesa ai monti Bignone e Tirasso regala dei panorami notevoli su tutta la costa di ponente. E' una passeggiata consigliata nei periodi invernali e primaverili.
DESCRIZIONE: Da via S.Calocero (quota 6m) si imbocca la prima stradina asfaltata in salita a sn (salita Madonna di Fatima). Si supera la chiesa di S.Martino e si prosegue superando 2 tornanti e poco dopo imboccando la mulattiera a sn (segnavia due bolli rossi in linea). Si percorre un breve tratto di mulattiera e poi si devia a ds su sentiero che ci riporta sulla asfaltata. Si segue l’asfalto per circa 200m e poi si imbocca il sentiero a ds che risale la costa tra rada vegetazione. Si attraversa due volte una sterrata (quota 260m circa) ed alla terza volta la si segue verso ds per 400m circa e quindi la si abbandona definitivamente per imboccare il sentiero che sale a ds (segnavia due bolli rossi in linea). Si risale la costa nord ovest del monte Bignone, sempre tra macchia mediterranea, con ampie vedute sulla Gallinara. A quota 330m circa, dove il sentiero spiana leggermente, si incontra un pilone votivo e poco dopo i ruderi di cà Bianca. Si prosegue sempre risalendo la costa, fino a raggiunge la vetta del monte Bignone (quota 521m) da dove si può godere di un magnifico panorama su tutta la costa. Dalla vetta si procede verso ovest in discesa, superando i ruderi di una batteria bellica, un pilone votivo e dopo un paio di stretti tornanti del sentiero si arriva alla sella del monte Bignone (quota 460 circa – traliccio linea elettrica). Da qui, oltre al sentiero da dove proveniamo, si dipartono altri 4 sentieri. Tralasciando quelli all’immediata ds e sn, e tralasciando quello che sale alla cima alla nostra destra (monte Castellaro) noi proseguiamo dritto (3° sentiero a partire da ds). Sempre seguendo il segnavia due bolli rossi in linea, evitando di salire sul monte Vegliasco (antenne), lo aggiriamo sul versante nord. Si entra nel bosco su sentiero in falsopiano, si incontra una caratteristica casella in pietra, e si supera un incrocio (a ds si scende verso Villanova d’Albenga) si continua aggirando il monte Vegliasco e si raggiunge la sella di Caso (490m circa). Da qui, in breve, si raggiunge la vetta del monte Tirasso (585m) dove, presso il Santuario della Madonna della Guardia è possibile sostare (area pic-nic). Il Monte Tirasso è in splendida posizione a cavallo tra la costa e la valle del Lerrone. Da qui si gode di uno splendido panorama.
Dal monte Tirasso si ritorna alla sella di Caso per imboccare il sentiero verso mare (sud est) con il segnavia due rombi vuoti rossi. In breve il sentiero diventa mulattiera e transita nelle vicinanze di Torre di Vegliasco (alla nostra destra) detta di Aleramo, antica torre del ‘500.
Proseguendo la mulattiera raggiunge l’asfalto che si imbocca verso sinistra. Da adesso per circa 3 km il percorso segue l’asfalto. Si prosegue dritti, tralasciando le deviazioni a destra (per alcune abitazioni) ed a sinistra (per il monte Tirasso) imboccando, poco prima di un’ampia curva a sn, la strada panoramica che, correndo a mezza costa, si dirige verso Solva (piccola frazione sopra Alassio). Si supera la deviazione a sinistra per la località “casa del Comandante” (salendo per questa deviazione si raggiunge il bivio che abbiamo incontrato all’andata poco dopo il monte Bignone), si oltrepassa una piccolissima area di sosta (fontana) ed in corrispondenza di uno stretto tornante a sinistra in discesa, si imbocca la cementata che sale a sinistra. Dopo un breve tratto di salita più accentuata, la cementata si trasforma il sentiero e raggiunge la sella Armao (360 m circa). Da qui si incontra il sentiero che dal monte Bignone scende sulla chiesa di S.Croce (segnavia due bolli rossi). Lo imbocchiamo a scendere e lo percorriamo tutto fino alla strada asfaltata (strada panoramica S.Croce) e quindi alla minuscola ed antica chiesa di S.Croce. Lungo questo tratto di sentiero in forte pendenza, si possono ammirare fantastici scorci panoramici a picco sul mare e sul porticciolo di Alassio.
Dalla chiesa di S.Croce si imbocca la strada asfaltata a sinistra (direzione nord est) che passa sotto un voltino (via G.Byron - segnavia un quadrato vuoto rosso rado e molto sbiadito). Si continua in falsopiano su asfalto, superando a sinistra l’antica chiesa di S.Anna. Siamo già sul tracciato dell’antica Via Julia Augusta. Proseguendo la strada supera diverse abitazioni e, tralasciando le varie deviazioni a sinistra, la strada diventa sterrata e prosegue sempre in piano. Sempre su tratti di asfalto e di sterrata (cartelli con indicazioni Via Julia Augusta) si oltrepassa un campeggio e si raggiunge la zona di Via Julia Augusta, dove il selciato presenta ancora la pavimentazione originale. Sempre seguendo i radi segnavia, sulla sinistra si incontrano i resti delle tombe romane (cartelli con spiegazioni), e proseguendo si raggiunge la mulattiera che scende sulla chiesa di S. Martino, percorsa all’andata.

L'inconfondibile sagoma a tartaruga della Gallinara

L'inconfondibile sagoma a tartaruga della Gallinara

Altre informazioni o foto:
http://www.webalice.it/giorgio.mazzarello/Liguria-albenga-alassio.htm




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