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Anello della Fonte Luea
(giorgio.mazzarello, 07/04/2008)

Avvertenze
Tipologia itinerario: escursionismo
Area geografica: Appennino Ligure
Valle: Estremo Versante Occidentale Del Gruppo Del Beigua
Guida di riferimento: Carta dei Sentieri SV-1
Luogo di partenza: Crevari (Genova-Voltri)

Questo itinerario l'ho percorso il 7 aprile 2008.
Una domenica di tempo incerto, sole sul mare ma appena si saliva sui 600-700 le nuvole veloci a tratti ofuscavano tutto. Purtroppo in quell'occasione non ho potuto apprezzare l'ampiezza della visuale che si potrebbe avere nella parte alta del percorso.
Comunque, dopo diversi anni che non partivo per un'escursione dalla zona di Campenave, mi ha fatto piacere vedere come era cambiato tutto, casette tutte ristrutturate, un agriturismo creato risistemando un gruppo di vecchie cascine, circondato da ampi prati e con una piccola stalla.
Il vecchio ristorante no, quello era rimasto uguale, ma forse è meglio così, le cose "buone" non si devono cambiare!!!!

ITINERARIO TREKKING
TITOLO:Anello della fonte Luea
REGIONE: Liguria
COMUNE: Genova-Arenzano
ZONA: Appennino Ligure
DATA: aprile 2008
DISTANZA: 9 km
TEMPO: 2:30-3 h
DISLIVELLO: 450 circa
DIFFICOLTA’: Facile
SEGNAVIA: una X rossa
CARTOGRAFIA: Carta dei Sentieri SV-1 " Arenzano, Cogoleto, Varazze e Parco del Beigua " editore Studio Naturalistico Edizioni del Magistero
AVVICINAMENTO: Dal casello autostradale di Ge-Voltri ci si dirige verso ponente. Superato Voltri, subito dopo il ponte sul torrente Cerusa si imbocca a ds la strada che con stretti tornanti raggiunge Crevari. Poco prima della piazza dove finisce la strada si lascia l’auto. Si può posteggiare lungo la strada prima degli ultimi 2 o 3 tornanti. A Crevari non è sempre facile trovare posteggio. In alternativa si può lasciare l’auto a Voltri, in prossimità del torrente Cerusa e poi salire a Crevari seguendo il segnavia X rosso. In questo caso il dislivello aumenta di 170m ed altri 3 km tra andata e ritorno.
NOTE: E’ una breve passeggiata che permette di conoscere le dolce valletta di Campenave e gli aspri versanti dell’estremo confine occidentale del gruppo del Beigua. Purtroppo in questa zona, la natura è spesso deturpata da vistose opere umane come grossi elettrodotti. Salendo sul versante ovest del bric Pennone il territorio comunque ha ancora l’aspetto selvaggio, l’unica vegetazione presente sono i radi ciuffi d’erba che riescono a trovare spazio tra le grosse rocce detritiche. Attenzione alla nebbia, che salendo verso il pennone si può incontrare.
DESCRIZIONE: Dalla piazzetta del capolinea del Bus (quota 170m) si imbocca la mulattiera che salendo, si addentra nel minuscolo borgo, fino ad incontrare la mulattiera che sale dalla chiesa di Crevari (segnavia X rossa). Si sale fino a Campenave (quota 245m circa) dove, seguendo il segnavia, si procede sulla stretta asfaltata. Si supera a ds il terreno dell’Agriturismo, la sua minuscola stalla con mucche, e si procede in salita sul versante ovest del bric Batagin fino ad incontrare a ds in alto un bella casetta gialla. Dal cancello di questa casa (quota 310m circa) si abbandona l’asfalto per imboccare a ds una stretta mulattiera (segnavia X rossa e targa commemorativa a Giacomo Canepa). Si procede in modesta salita, si attraversa una strada sterrata (quota 380m circa) e si continua sul versante occidentale del bricco Grosso. Si procede superando il panoramico bric Brigna (quota 462m), dove si incontra il tracciato del metanodotto. Si segue per circa 100m il metanodotto a salire e poi, sempre seguendo la X rossa, si abbandona imboccando il sentiero a ds. Dopo circa altri 100m il sentiero si innesta su una sterrata. La X rossa procede attraversando la sterrata e proseguendo verso nord ovest su sentiero tra rocce, mentre noi procediamo sulla sterrata in salita (direzione sud) Si procede a tratti tra i profondi solchi che ha creato la pioggia, superando un paio di tornanti, e passando sotto ad un elettrodotto. A nord si può notare il contrafforte roccioso denominato picco Palestra, dove sono presenti diverse vie di arrampicata. Il panorama è ampio e spazia dalle brulle vette di punta Martin e la Baiarda, fino al promontorio di Portofino. Purtroppo, in questa zona, non è sempre facile trovare il cielo limpido per potersi godere la meritata visuale sul genovesato di ponente. Alla quota di circa 560m si incontra un bivio a ds che porta alla presa dell’acquedotto. Noi proseguiamo dritti, prima in piano e poi in leggera discesa. Il paesaggio cambia, il versante brullo e arido con rocce nude lascia posto ad una vegetazione di radi pini con un terreno inumidito dalle diverse fonti presenti. Si raggiunge la fonte Luea (quota 530m circa), dove la sterrata inizia a scendere in modo deciso. Qui si incontrano i segnavia bianchi MMA (Mare Monti di Arenzano - famosa ed impegnativa marcia campestre che si svolge ogni anno con partenza da Arenzano e percorso ad anello sul versante sud del Beigua).
Siamo nel versante occidentale della piccola cresta più o meno orizzontale, che parte dalla cima di Mezzo ed arriva fino al bric del Vento. Lo sterrato continua a scendere superando 4 tornanti in discesa ed a quota 430m circa, a sn, si imbocca un evidente sentiero in discesa non segnalato. E’ un tracciato pulito di recente, che risulta ben percorribile. Si supera un ponticello sul rio Luea, il guado sul rio Vesima e si raggiungono i ruderi della cascina Canova (acqua potabile). E’ una vecchia costruzione in pietra ormai diroccata. Dalla porta del piano terra, si possono ancora scorgere le mangiatoie in legno delle mucche, mentre, salendo la scala esterna in pietra, dalla finestra del primo piano si vedono ancora il camino e la stufa un ferro con i classici cerchi. Tutto il terreno attorno alla cascina è pianeggiante e potrebbe essere piacevole per una sosta. Il sentiero prosegue in falsopiano sempre sotto alla linea elettrica, supera un paio di rii con passerelle in legno, fino ad arrivare alla cascina Sogarso (a ds) dove si immette sulla sterrata che ci porta alla casa gialla dell’andata dove c’era la targa commemorativa. Da qui il ritorno sulla stessa strada dell’andata.

I ruderi della cascina Canova

I ruderi della cascina Canova

Altre informazioni o foto:
http://www.webalice.it/giorgio.mazzarello/Liguria-anello-fonte-luea.htm




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