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Anello piccolo dello Stelvio (Val Venosta)
(giorgio.mazzarello, 15/07/2008)

Avvertenze
Tipologia itinerario: bici strada
Area geografica: Alpi Cozie
Valle: Val Venosta (Alto Adige)
Guida di riferimento:
Luogo di partenza: Prato allo Stelvio

ITINERARIO BICI DA STRADA

TITOLO: Anello piccolo dello Stelvio (Val Venosta)

DATA: luglio 2008

DISTANZA: 68 km

TEMPO: 4-5 h

DISLIVELLO: 1800 m circa

DIFFICOLTA’: Impegnativo

SEGNAVIA: //

CARTOGRAFIA: Tabacco Carta per Escursionisti scala 1:25.000 foglio n°8 "Ortles - Cevedale" e Carta Stradale TCI 1:200.000 "Trentino Alto Adige."

BIBLIOGRAFIA: -----------------

AVVICINAMENTO: Da Bolzano si procede per Merano e si risale tutta la Val Venosta fino a Prato allo Stelvio.

NOTE: Giro piuttosto impegnativo per la lunga salita (i 1800m di dislivello sono coperti dalla unica salita di quasi 30km), da "prendere" con il giusto passo, nell'ottica di un risparmio di energie. Lo Stelvio è un passo mitico per chi va in bicicletta e per chi trascorre un periodo in Val Venosta è un'esperienza assolutamente da fare. Si pedala sempre immersi in una natura spettacolare, sempre con "sua maestà" l'Ortles in vista. Cime innevate e ghiacchai sempre presenti sopra alla testa. Lungo il tragitto si attraversano tutti i vari paesaggi alpini. Si inizia a pedalare immersi nelle foreste di fondovalle con lo scroscio del torrente Solda che fa da sottofondo sonoro, si raggiungono le praterie ed i pascoli di alta quota che poi lasciano posto alle rocce ed ai ghiaioni delle morene dei ghiacciai. Visto che un breve tratto del percorso si svolge in Svizzera, da non dimenticare la Carta d’Identità, che alle frontiere potrebbe esere necessaria.

INIZIO: Da Prato allo Stelvio si imbocca la Strada Statale 38 del Passo dello Stelvio.

DESCRIZIONE: Da Prato allo Stelvio (quota 900m) si risale il torrente Solda. La strada presenta un breve tratto di falsopiano che permette un adeguato riscaldamento. La salita inizia pochi km dopo. Si supera la località Ponte Stelvio (1120 m circa) e si raggiunge Gomagoi (1266 m) dove un breve tratto di pianura permette un poco di recupero delle forze. Si lascia a sinistra la deviazione per Solda, si oltrepassano i resti della fortificazione bellica e poco dopo la strada riprende a salire con un faticoso rettilineo. A quota 1325m circa si passa in una galleria aperta e poco dopo ci troviamo difronte al 1° tornante, il n°48 che è seguito subito dal secondo. La salita a parte qualche breve tratto più dolce, è sempre costante, mai impossibile, ma sempre presente. Si raggiunge Trafoi (1532m), si superano alri 2 tornanti seguiti da un tratto senza curve a gomito, ed inizia il vero calvario, 12 tornanti che si susseguono senza tregua, che in breve ci portano dalla quota di 1532m di Trafoi ai 1853 m. Poi ancora altri 11 tornanti per raggiungere la Casa cantoniera (quota 2191m) da dove finalmente si vede lassù in alto la meta, ed il paretone con il susseguirsi infinito dei restati tornanti da superare. Sembra a portata di mano, invece la strada è ancora tanta, mancano ancora 21 tornanti e 567m di dislivello. A questo punto un leggero aumento dell’andatura puù costare caro, quindi è meglio essere sempre prudenti. Nonostante il sole si comincia a sentire il freddo della quota, e dei vicini ghiacciai. La fatica è tanta ma dopo quasi un’altra ora si raggiunge il passo. Dalla partenza sono passate quasi 3 ore. Il Passo è forse un po’ troppo affollato, da qui partono le funivie per le piste da sci estive e la gente è tanta.
Giusto il tempo di coprirsi e di una breve foto, e si può riprendere il percorso scendendo verso Bormio. Dopo poche curve si devia a destra (frontiera) per superare la breve salita che ci porta al passo Umbrail (quota 2498m) e quindi attraverso la valle Muraunza in Svizzera. La discesa presenta un breve tratto di strada con fondo non asfaltato ma comunque sempre molto compatto e quindi, con un poco di attenzione, fattibile anche con una bici da corsa. Io durante questo percorso ho usato la mia MTB con copertoncini da strada.
Dopo tratto sterrato la discesa diventa a volte e piuttosto ripida e con poche curve ci porta al paesino di S.Maria (quota 1470m circa), dove all’incrocio si prende a destra. In breve si raggiunge Mustair (quota 1248m – da vedere l’antico Convento di S.Giovanni patrimonio Unesco) e quindi, superata nuovamente la frontiera si rientra in Italia presso il paesino di Tubre (quota 1240m) e quindi in breve, lungo la statale 41 si raggiunge Glorenza (quota 920m circa), dove poco prima del paese si devia a destra lungo la provinciale 50 che supera Montechiaro (quota 930m) e ci riporta a Prato allo Stelvio (quota 900m)

Panorama sui mitici tornanti dello Stelvio

Panorama sui mitici tornanti dello Stelvio

Altre informazioni o foto:
http://www.webalice.it/giorgio.mazzarello/Trentino-stelvio1.htm




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