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Sestri Levante-M.te Treggin-M.te Alpe di Maissana-S. Pietro Frascari
(terralba, 29/03/2010)

Avvertenze
Tipologia itinerario: escursionismo
Area geografica: Appennino Ligure
Valle: Petronio-Bargonasca
Guida di riferimento:
Luogo di partenza: S. M. Fossa Lupara

E' un itinerario particolarmente interessante, perchŔ tocca ambienti molto diversi, seppure relativamente vicini, passando dalla macchia mediterranea alle rocce di alta quota e percorrendo parte della zona delle "tre miniere" con esempi di archeologia industriale molto significativi.
Raccomandazione: seguire questo itinerario in giornate limpide, sia per evitare qualche problema di orientamento nella parte alta, ma soprattutto per non penalizzare l'aspetto panoramico (e fotografico) davvero notevole.

Il primo sentiero da seguire Ŕ il quadrato rosso vuoto che inizia presso la chiesa di Santa Margherita di Fossa Lupara, vicino al casello autostradale di Sestri Levante. Io ho approfittato delle prime ore del mattino e, quindi, ho raggiunto Sestri L. in auto, posteggiando vicino alla stazione, e prendendo alle ore 6.40 il bus Atp linea 61 dal piazzale Fs (l'orario riguarda i giorni feriali, nei festivi Ŕ leggermente diverso) e scendendo alla fermata sotto la scalinata che porta alla chiesa. Volendo, per˛, si pu˛ posteggiare vicino al casello, anche perchŔ il bus utilizzato per il ritorno ferma lý (e quindi non occorre arrivare sino alla stazione).

Il segnavia Ŕ abbastanza evidente nella prima parte e passa tra case sparse e uliveti. A un primo bivio si va a destra costeggiando una rete metallica e, a un secondo, si continua a salire (tenendo la sinistra e non scendendo a destra) lungo il sentiero. Qui il quadrato rosso Ŕ difficile da individuare, ma la strada Ú indicata da una serie di "pennellate" gialle sulle pietre. Il segnavia ufficiale poi si ritrova ma riscompare presto. quando si arriva a una carrareccia che Ŕ stata realizzata da poco e ha tagliato anche il sentiero.
Niente paura: davanti a voi, in alto, vedrete un gruppetto di case coloniche, tenetele come riferimento, superate la strada appena tracciata, e salite sull'erba. Arrivati a quelle case rispunta il quadrato rosso vuoto; al primo bivio si va a destra, si raggiunge una strada asfaltata e poi si procede verso sinistra su questa via.

Dopo un centinaio di metri il segnale Fie indica di andare a destra; di qua in avanti tracciatura chiara sino ad arrivare alle case di Tassani dove iniziano a comparire i cartelli indicatori del Comune di Casarza Ligure. Nei pressi della chiesa c'Ŕ una fontana, da utilizzare per eventuale rifornimento idrico, perchŔ quella immediatamente successiva Ŕ chiusa, e un'altra, poco pi¨ avanti sul sentiero, almeno quando sono passato io, era un semplice sgocciolio.
Usciti da Tassani, al bivio, si va a destra, sempre seguendo il quadrato rosso vuoto che inizia a salire sul versante occidentale del Monte Bomba. Da qui in avanti la vegetazione comincia a scarseggiare almeno fino a quando si scavalla un tratto franoso da cui si vede bene, a sinistra, il Monte Bianco. Ancora un po' di castagneto, poi si arriva in vista del versante Ovest del Treggin e si raggiunge il Colle d'Incisa, dove arriva il sentiero X rossa, che, da destra, proviene da Bargone.

Da qui alla vetta del Treggin salita continua, ma senza particolari impennate, per˛, con zig zag finale tra le colorate rocce del diaspro. In cima una statuetta della Madonna.
Da lý la strada successiva Ŕ chiara, con il Monte Roccagrande prima meta e, a destra,i monti Zenone, Alpe di Maissana e Pu. Si scende per cresta, seguendo la X rossa (il quadrato rosso vuoto, infatti, termina al Treggin) con qualche passaggio insidioso in caso di pietre umide in vista del Colle Aietta. Il segnavia Ŕ abbastanza chiaro anche quando si risale, nel bosco, fino a raggiungere una strada sterrata. Qui sparisce. Si va sempre a destra, anche a un successivo bivio, superando una sbarra metallica e poi proseguendo fino allo spartiacque tra Val Bargonasca e Val Graveglia.
Qui un paletto con cartello indica di salire a sinistra, sul crinale, per ritrovare la X rossa. La cima del Roccagrande, per˛, Ŕ evidente e si raggiunge senza ostacoli.

Ritorniamo sulla sterrata, dove si innesta anche un itinerario che sale da Ne. CuriositÓ: ci sono due indicazioni diverse per chi, in senso inverso, fosse diretto al Treggin. Per il Comune di Ne Ŕ a 20 minuti, per quello di Castiglione a 50'. La veritÓ, naturalmente, sta in mezzo...
Si procede verso destra sulla strada principale passando sopra gli stagni (e la torbiera) di Roccagrande per poi arrivare al Passo del Bocco di Bargone. Raccomando di leggere tutti i cartelli: ricchissimi di informazioni sulle caratteristiche ambientali (flora, fauna, geologia) di questa zona.

Dal Passo si sale verso destra seguendo un duplice segnale: la bandierina biancorossa Cai dell'Alta Via delle Cinque Terre e i tre puntini rossi a trangolo. Si passa dentro una pineta e si scende sino alla miniera di Monte Zenone (all'uscita dal bosco, salendo a sinistra, si arriva in vetta), dove purtroppo i cartelli informativi sono stati distrutti. In teoria dentro il recinto non si potrebbe andare, ma dal lato occidentale la staccionata Ŕ aperta; dall'altro, invece, occorre scavalcare. Per non avere problemi si segue il sentiero segnalato che "circumnaviga" la vecchia miniera, dove adesso Ŕ stata sistemata una stazione di rilevamento della rete sismologica nazionale.
Qui inizia la salita verso l'Alpe di Maissana. Dopo poco il segnale Cai si distacca dai tre punti rossi, poichŔ l'AV5T segue alla base il profilo dell'Alpe sul lato della Val di Vara. Il segnale Fie, invece, si inerpica tra roccette e arbusti verso la cima. Non preoccuparsi se lo si perde, perchŔ basta seguire la cresta (anche su qualche traccia non segnalata) per raggiungere la vetta, dopo aver peraltro superato l'ingresso di un'altra antica miniera di manganese.

Attenzione: in vetta all'Alpe non si trova il segnale Fie doppio triangolo rosso, come indicato su guida, carte e sito Internet della Federazione escursionistica, che porterebbe a S. Pietro di Frascari. Si deve, invece, cominciare a seguire il segnale rombo rosso che, dopo aver percorso un breve tratto del pianoro di vetta piega a sinistra (freccia), scendendo lungo un costone. Il segnale, in discesa, Ŕ meno visibile rispetto alla salita; quindi, per sicurezza, prendete un punto di riferimento visivo, ovvero la panchina in fondo al costone, sistemata lÓ dove si incrociano l'Av5T, il rombo rosso, e la sterrata che gira intorno all'Alpe dal lato Sud e porta anche al Monte Pu.

Arrivati alla panchina si scende sempre seguendo il rombo rosso fino all'azienda agricola Prato. Qui inizia il doppio triangolo rosso che sale da San Pietro di Frascari, assolutamente ben segnalato, che prima scende su sentiero, attraversa un paio di guadi e poi si trasforma in un tracciato pi¨ largo, da cui un paio di deviazioni a destra portano alle grotte del Monte P¨ e al P¨ stesso. Percorso quasi in discesa costante, tranne un breve tratto in cui si scavallano due vallette parallele. A un bivio si pu˛ prendere a sinistra e dopo venti minuti si arriva a Castiglione Chiavarese; andando a destra, tenendo sempre il tracciato principale, si giunge in breve a S. Pietro e alla strada provinciale 523 dove c'Ŕ subito la fermata Atp (l'itinerario ufficiale prosegue ancora per alcune decine di metri fino ad arrivare al cippo del Km 87 della strada; in questo punto inizia anche il sentiero tre puntini rossi che in mezz'ora porta alla localitÓ di Masso).

Partenze feriali bus Atp da S. Pietro per Sestri Levante: 15.02, 16.32 e 17.20. Arrivo dopo 25-30 minuti.

Tempistica.
S. M. Fossa Lupara - Tassani 1h 20'
Tassani-Colle d'Incisa 1h 20'
Colle d'Incisa - Monte Treggin 35'
Monte Treggin - Passo di Bargone 1h
Passo di Bargone - Monte Alpe di Maissana 1h
Monte Alpe-Prato 25'
Prato-S. Pietro Frascati 2h

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